Stefano Piola
Descrizione
Nato a Santa Margherita Ligure nel 1903, Stefano Piola si avvicina giovanissimo alla fotografia, già all’età di 12 anni lavora per un fotografo come assistente per stampe ad annerimento diretto. Subito dopo la Prima Guerra Mondiale si trasferisce a Torino lavorando come cineoperatore, gestiva manualmente la frequenza di ripresa a manovella per calibrare il
ritmo visivo e accentuare il registro drammatico o dinamico delle scene, all’epoca la città era uno dei motori e punto di riferimento dell'industria cinematografica italiana. La sua carriera prende
una svolta fondamentale all’inizio degli anni Venti, quando a Genova intraprende l'attività di fotografo imbarcandosi su alcune tra le più lussuose navi passeggeri, professione che lo accompagnerà per gran parte della sua vita, documenta la vita di bordo, i viaggi dei grandi transatlantici e le personalità note che li animavano. Nel marzo del 1930, a bordo del prestigioso piroscafo Esperia diretto in Egitto ha l’occasione di fotografare i reali del Belgio Alberto I e la regina Elisabetta insieme alla figlia Maria Josè che da pochi mesi aveva sposato il principe Umberto di
Savoia. Alla corona belga risale un importante riconoscimento internazionale: la nomina di Piola a Cavaliere del Belgio. La sua carriera di fotografo di bordo lo porta a trasferirsi negli anni Trenta nella più vivace Trieste, sede di una delle più antiche e rilevanti compagnie di navigazione: il Lloyd Triestino, qui ha
occasione di imbarcarsi nelle prestigiose unità transatlantiche che offrivano un servizio di linea
lussuoso, la Conte Verde e la Conte Rosso destinate alle rotte in Estremo Oriente e più tardi 1932/1933 sull’Ausonia in servizio sulla linea celere da Trieste ad Alessandria d'Egitto.
Nella seconda metà degli anni Trenta, si ristabilisce a Genova dove inizia a collaborare con l’Ansaldo nella cornice dei cantieri navali di Sestri Ponente, testimoniando con i suoi scatti l’avanzamento dei lavori. Durante gli anni della Seconda guerra Mondiale torna a Santa Margherita Ligure dove rimarrà fino alla fine del conflitto. Di orgogliosa fede monarchica lascerà l’Italia con la vittoria della Repubblica al referendum istituzionale italiano trasferendosi in Argentina fino alla vigilia degli anni Cinquanta, quando rientrerà a Genova, e pochi anni dopo, grazie all’amicizia con il fotografo Mario Agosto, entra in contatto con la compagnia marittima Scerni. Per l'armatore progetta e gestisce un laboratorio fotografico e cinematografico a bordo della nave Victoria. Risalgono a questi anni gli scatti in formato Leica che immortalano le traversate oceaniche e le tappe nei Caraibi, a bordo delle navi Nassau e Victoria. Negli ultimi anni di attività viene affiancato dal figlio Emanuele, che ne raccoglie l'eredità professionale proseguendo la carriera (a lui si devono diversi reportage su Genova degli anni Sessanta e Settanta).
ritmo visivo e accentuare il registro drammatico o dinamico delle scene, all’epoca la città era uno dei motori e punto di riferimento dell'industria cinematografica italiana. La sua carriera prende
una svolta fondamentale all’inizio degli anni Venti, quando a Genova intraprende l'attività di fotografo imbarcandosi su alcune tra le più lussuose navi passeggeri, professione che lo accompagnerà per gran parte della sua vita, documenta la vita di bordo, i viaggi dei grandi transatlantici e le personalità note che li animavano. Nel marzo del 1930, a bordo del prestigioso piroscafo Esperia diretto in Egitto ha l’occasione di fotografare i reali del Belgio Alberto I e la regina Elisabetta insieme alla figlia Maria Josè che da pochi mesi aveva sposato il principe Umberto di
Savoia. Alla corona belga risale un importante riconoscimento internazionale: la nomina di Piola a Cavaliere del Belgio. La sua carriera di fotografo di bordo lo porta a trasferirsi negli anni Trenta nella più vivace Trieste, sede di una delle più antiche e rilevanti compagnie di navigazione: il Lloyd Triestino, qui ha
occasione di imbarcarsi nelle prestigiose unità transatlantiche che offrivano un servizio di linea
lussuoso, la Conte Verde e la Conte Rosso destinate alle rotte in Estremo Oriente e più tardi 1932/1933 sull’Ausonia in servizio sulla linea celere da Trieste ad Alessandria d'Egitto.
Nella seconda metà degli anni Trenta, si ristabilisce a Genova dove inizia a collaborare con l’Ansaldo nella cornice dei cantieri navali di Sestri Ponente, testimoniando con i suoi scatti l’avanzamento dei lavori. Durante gli anni della Seconda guerra Mondiale torna a Santa Margherita Ligure dove rimarrà fino alla fine del conflitto. Di orgogliosa fede monarchica lascerà l’Italia con la vittoria della Repubblica al referendum istituzionale italiano trasferendosi in Argentina fino alla vigilia degli anni Cinquanta, quando rientrerà a Genova, e pochi anni dopo, grazie all’amicizia con il fotografo Mario Agosto, entra in contatto con la compagnia marittima Scerni. Per l'armatore progetta e gestisce un laboratorio fotografico e cinematografico a bordo della nave Victoria. Risalgono a questi anni gli scatti in formato Leica che immortalano le traversate oceaniche e le tappe nei Caraibi, a bordo delle navi Nassau e Victoria. Negli ultimi anni di attività viene affiancato dal figlio Emanuele, che ne raccoglie l'eredità professionale proseguendo la carriera (a lui si devono diversi reportage su Genova degli anni Sessanta e Settanta).
Dati fisici
- Tipologia
- Persona fisica
Appartenenza
- Archivio / Fondo
- SOGGETTI PRODUTTORI
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