L'Ansaldino, n. 14, 1956
Contenuto
- Titolo
- L'Ansaldino, n. 14, 1956
- Tipologia
- Rivista
- Descrizione
-
A p. 1 (copertina), l'operaio Giovanni Battista Pesce al lavoro su una delle due eliche a quattro pale, in bronzo al manganese, fuse presso il nostro stabilimento Fonderie e Acciaierie di Campi e destinate alla motonave svedese "Gripsholm"
A p. 16 (quarta di copertina), una delle sette caldaie costruite allo stabilimento Meccanico di Sampierdarena per la turbocisterna "Fina Canadà"
- Una delle due eliche a quattro pale, in bronzo al manganese, fuse presso il nostro stabilimento Fonderie e destinate alla motonave svedese "Gripsholm", p. 1
- Il varo della "Carmela Fassio", p. 2
- Scende in mare il "Pattimura", p. 3
- Controllo delle vibrazioni e sistemi di equilibratura dei gruppi turboalternatori, p. 4
- Panorama aziendale, p. 5
- I bambini a Montemaggio, p. 8
- Visite ai maggiori stabilimenti europei, p. 10
- Concorso fotografico, p. 11
- Il VI congresso internazionale delle fabbricazioni meccaniche, p. 12
- Cral, p. 13
- La ruota del tempo, p. 14
- Cassetta delle idee, p. 15
- Una delle sette caldaie costruite allo stabilimento Meccanico per la turbocisterna "Fina Canadà", p. 16 - Data testuale
- 1956 luglio 15-31
- Consistenza
- pp. 16
- Stato di conservazione
- Ottimo
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- PER.000205/49
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Formato
- Periodico quindicinale a stampa
- contenuto
-
ed ar pensionati PUDUO serontio
tot etti sr QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. we Seite ne
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Una delle due eliche a quattro pale, in bronzo al manganese, fuse presso il nostro stabilimento Fonderia e destinate alla motonave svedese « Gripsholm »
in allestimento al nostro Cantiere di Sestri. Le eliche pesano 12 tonn. ciascuna ed hanno un diametro di 5.400 mm. A destra l'operaio G. B. Pesce.
Il varo della “Carmela Fassio”
nche lo scafo della seconda
delle tre navi gemelle di
10.670 T.D.W., ordinate all’An-
saldo dalla Società armatrice
« Villain & Fassio» di Geno-
va, ha lasciato lo scalo di co-
struzione avviandosi alla ban-
china di allestimento dove sa-
rà completato e approntato per
la navigazione,
Il varo ha avuto luogo al
Cantiere di Sestri domenica 8
luglio alle ore 9,30, a poco più
di dieci mesi dall’impostazione.
Sulla tribuna d’onore erano
presenti — oltre all’armatore
cavaliere del lavoro Ernesto
Fassio, alla sua gentile consor-
te signora Angela Fassio, ma-
drina della nave, e al dr. Alber-
to Fassio — le maggiori auto-
rità civili e militari di Genova
e della Provincia e molti espo-
nenti dell’industria, del com-
mercio e dell’armamento, tra
cui: il Prefetto dr, Vicari, il
Presidente dell’Amministrazio-
ne Provinciale avv. Maggio, il
Vice Sindaco comm, Bovo, il
Procuratore Generale della Re-
pubblica dr. Giglio, il Presiden-
te del Consorzio Autonomo del
Porto gen. Ruffini, il Coman-
dante della Marina a Genova
contrammiraglio Salvatori, il
Comandante della Legione Ca-
rabinierì col. D'Alessandro, il
Questore comm, Lo Castro, il
Comandante di Porto col. Che-
rubini, l’on. Ivan Matteo Lom-
bardo, l'ing. Fogagnolo della
« Fiat Grandi Motori », forni-
trice dell'apparato motore che
sarà installato a bordo della
nuova unità, Per la nostra So-
cietà sono intervenuti il Presi-
dente avv, De Barbieri, il Vice
Presidente comm, Gennaro, lo
Amministratore Delegato ing.
Rosini, il Direttore Generale
ing. Lombardi, il Direttore
Centrale ing. Carnevale, il Di-
rettore del Cantiere di Sestri
ing. Cristofori, Alcuni altri di-
rigenti dell’Ansaldo hanno as-
sistito al varo in mezzo al pub-
blico.
Poco prima dell’ora stabilita,
quando ormai le taccate e i
puntelli erano abbattuti, il Ve-
scovo Ausiliare Mons, Chiocca
benediceva lo scafo, Subito do-
po l’ing. Cristofori impartiva
l'ordine fatidico «In nome di
Dio, taglia! » e la madrina, si-
gnora Angela Fassio, récideva
con la scure d'argento il cavet-
to che, chiudendo un circuito e-
lettrico, dà l'avvio ai dispositi-
vi che liberano la nave sullo
scalo e fanno infrangere, con-
temporaneamente, l’augurale
bottiglia di spumante sulla
prora. La «Carmela Fassio »
scivolava in mare, salutata’ dal-
le sirene e dallo serosciare di
mille applausi. Agli occhi di
tutti si presentava quindi un
Ruovo spettacolo: lo scafo gal-
leggiante, alto sull'acqua, il
groviglio delle catene che ave-
vano frenato il varo, il gran
vuoto lasciato sullo scalo, che
presto sarà occupato da una
nuova costruzione.
A questo punto il nostro Pre-
sidente si avvicinava al micero-
fono e rivolgeva ai presenti
calde parole di ausurio e di
compiacimento, dando quindi
la parola al cavaliere del la-
voro Ernesto Fassio che pro-
nunciava il seguente discorso:
*« Sono molto lieto di essere
nuovamente qui fra voi e di
rivolgere un saluto cordiale
agli esponenti dell’Ansaldo, dal
Presidente all’Amministratore
Delegato, al Direttore Generale
al Direttore del Cantiere, ai
tecnici ed alle maestranze ed a
quanti hanno collaborato alla
costruzione di questa nave.
Un'altra unità, che reca la
«firma» gloriosa dei vostri can-
tieri è scesa al mare, nel bat-
tesimo della Fede, iscrivendosi
nei registri di «stato civile »
della Marina Mercantile, La no-
stra e la vostra emozione è
sempre la stessa poichè nessuna
abitudine può diminuirla e poi-
chè ogni varo non fa che bat-
tere e saldare un nuovo anello
fra passato ed avvenire, fra ge-
nerazione e generazione,
Come la vita degli uomini, la
Da sinistra: la madrina signora Angela Fassio, la signora Marina è qualchecosa che con-
Esther De Barbieri, l'ing. Cristofori, l'avvocato De Barbieri
tinua: se noi ci accontentassi-
mo del «realizzato » verrebbe
a spezzarsi la spirale del pro-
gresso, E' con questo animo che
le Società che ho l'onore di pre-
siedere si sforzano di non in-
terrompere la ascesa quantita-
tiva e qualitativa del loro ton-
nellaggio, convinte che ogni
nuova unità navale apporta
vantaggi sicuri in tre direzioni
distinte e ben determinate: ac-
cresce il potenziale dei nostri
traffici marittimi, contribuisce
al fervore di vita e di lavoro
dei nostri Cantieri, aumenta il
grado ‘e il livello di occupazio-
ne delle nostre classi naviganti;
tre elementi che presi insieme
concorrono notevolmente al be-
nessere generale dell'economia,
Ed è con sempre rinnovato
compiacimento di armatore ita-
liano che affermo ancora una
volta come l’opera della nostra
organizzazione cantieristica non
sia «a nessuno seconda» e non
tema confronti, come sempre è
SES
RREEERRI LEI
RE
Il cavaliere del lavoro Ernesto
Fassio parla ai presenti al varo
avvenuto nella storia fin dai
tempi in cui l'Inghilterra, po-
tente signora dei mari, chiama-
va dalle sponde del mar ligure
i nostri carpentieri e i nostri
calafati per creare legni e va-
scelli per le sue flotte.
Lavoratori dell’Ansaldo, sono
deciso a non fermarmi qui, Al-
tre navi seguiranno per conto
delle nostre società su questi
scali e sono lieto di testimo-
niarvi ancora la mia amicizia e
la mia comprensione per il Vo-
stro lavoro e per le Vostre fa-
miglie.
Un saluto grato e devoto ri-
volgo all'on. Cassiani, Ministro
della Marina Mercantile che,
proseguendo con fermezza l’o-
pera dei predecessori, sta im-
primendo alla legge Tambroni
gli accorgimenti funzionali che
le permetteranno di rispondere
in pieno alle sue finalità, Im-
possibilitato per impegni di
Governo a partecipare di pre-
senza a questo varo, il Ministro
ha voluto esservi spiritualmente
presente con un telegramma che
esprime il suo fervido voto
augurale.
Obbedendo ad un impulso
dell'animo, sento di dover ri-
volgere un mesto pensiero, si-
curo interprete di Voi tutti, al-
la memoria dell'on. Paolo Cap-
pa che tanta fede operosa pre-
stò alla rinascita marinara.
Signori ed amici!
Ho delto un giorno che ogni
varo non è la festa di un ar-
matore ma è quella di tutto
l’armamento, legato dalla stes-
sa fede nel mare e dalla stessa
certezza dell'avvenire,
Ripetendolo qui, intendo e-
sprimere un alto augurio non
solo a quanti operano « per il
mare» ma a quanti, in qua-
lunque settore, operano per le
sempre maggiori fortune del
lavoro italiano!
Il discorso veniva sottolinea-
to da calorosi applausi.
Ed ecco le principali caratte-
ristiche della nave: lunghezza
fra le perpendicolari, m, 136;
larghezza massima fuori ossa-
tura, m, 19,40; altezza al pon-
te di coperta, m, 12,10; immer-
sione a pieno carico, m. 7,85;
portata lorda corrispondente,
tonn. 10.670; potenza’ normale
dell'apparato motore, €. A.
5.500; velocità a pieno carico,
nodi 14,50; capacità degli spazi
per il carico, me. 17.400.
Dante Jannone
Scende in mare.
“Pattimura”
Ì I
omenica 1.0 luglio, alle
D ore 11,30, è stata varata
al Cantiere Orlando la corvet-
ta indonesiana R. I. « Pattimu-
ra », prima delle quattro uni-
tà da guerra ordinate alla
nostra Società dal Governo
indonesiano.
L’annuncio della commessa
venne dato il 15 settembre del
1954 e, quindici giorni dopo,
« l’Ansaldino » la commentava
ampiamente. Non è nostra in-
tenzione ripeterci: ma non
possiamo tacere quel senso di
legittima soddisfazione che
nasce spontaneo quando ci
rendiamo conto dell’importan-
za di siffatte commesse estere,
le quali significano, per l’An-
saldo, fiducia e prestigio sul
piano mondiale. Alle sei navi
in costruzione per il Venezue-
la, dunque, si vennero ad ag-
giungere queste quattro unità
per la giovane repubblica del
Pacifico che — costituitasi co-
me nazione indipendente dopo
la fine dell’ultimo conflitto
mondiale :— sentì subito il
dovere di crearsi una flotta
militare che potesse tutelare
le sue coste. Aggiornata sugli
ultimi sviluppi della tecnica
navale, pose severe condizioni
per la costruzione delle sue
unità; condizioni accolte dal-
l’Ansaldo, sicura della sua lun-
ga esperienza su cui fiducio-
samente riposò il Governo
committente.
L'impostazione avvenne 1’8
gennaio scorso e, dopo meno
di sette mesi, siamo giunti al
giorno del primo varo.
E’ linda, nella sua nuova ve-
ste grigio - azzurra, la « Pat-
timura »: 950 tonnellate di di-
slocamento, 82 metri e 37 di
lunghezza massima, 10 metri
e 30 di massima larghezza i
suoi principali dati « fisiono-
mici ». Il suo apparato motore
— attualmente in costruzione
al Meccanico — avrà una po-
tenza di 6.900 cav. e imprime-
rà alla nave una velocità di
21 nodi e 5. Due impianti sin-
goli navali e antiaerei da 76
mm., due impianti binati anti-
aerei da 30 mm., due porco-
spini antisommergibili, quat-
tro lanciabombe e una tramog-
Sa
Da sinistra:
la madrina
gia per cariche di profondità .
costituiranno il suo armamen-
to. Gli strumenti più moderni
per la sicurezza della naviga-
zione la completeranno. Un
capolavoro di tecnica mo-
derna.
Gli ospiti cominciano a
giungere verso le 11,15 rice-
vuti all’ingresso del Cantiere
dal nostro Presidente, avv.
Federico De Barbieri. Abbia-
mo notato l’ambasciatore in-
donesiano a Roma, S. E. dr.
Sutan Mohamed Rasiid, il
Sottosegretario alla Difesa
on. Virgilio Bertinelli, il Sot-
tosegretario alla Giustizia
della Repubblica Indonesiana
dr. Besar, il Segretario di Am-
basciata a Roma dr. Koesto
Wongsodijojo, l'addetto d’Am-
basciata sig. Sutijo, l’incarica-
to d’affari presso la S. Sede
dr. Jahjia, l'addetto navale
presso l’Ambasciata d’Indone-
sia a Londra col, Adam, ‘il
Capo della Commissione Indo-
nesiana presso lo Stabilimento
« Breda » di Brescia maggiore
R. Sujoto, il Capo della Com-
missione navale in Italia mag-
giore Martadinata, i compo-
nenti della Commissione Indo-
nesiana a Livorno maggiore
Utbjo, maggiore R. Jewono,
capitano Dtoko, capitano Su-
nardi, capitano Sodearto, ca-
pitano Dariyaatmka, dr. Sa-
leh, ing. H. Bachmann, ing.
Tauran, tenente Indra Suhari,
tenente Soldarson, tenente
Prawiro Rekadi Soedarmo e
l'ing. H. Rehder. Sono pure
presenti il Prefetto di Livorno
dr. Gaetano Marfisa, l’ammi-
raglio Umberto Rouselle in
rappresentanza del Ministero
della Difesa - Marina, il Sin-
daco prof. Nicola Badaloni, il
comandante dell’ Accademia
Navale di Livorno, contram-
miraglio Paolo Pesci con il
comandante in seconda capi-
tano di vascello Raffaele Bar-
bera, il comandante del pre-
sidio militare generale Alber-
to Montesoro, il generale
Chiarotti, il Questore di Li-
vorno dr. Michele Cappelli, il
Comandante della Capitaneria
di Porto colonnello Francesco
Capodanno, il Presidente del-
la Camera di Commercio co-
lonnello Gino Graziani, il co-
lonnello Gentile in rappresen-
tanza dell’Istituto di Guerra
Aerea di Firenze, il capitano
di fregata Piero Zancardi, il
Direttore del Navalgenarmi
colonnello Giuseppe Gazzo, il
tenente colonnello Pasquale
Cavallo, il tenente colonnello
Mario Conti, il comandante
Zanotti, il Console d’Olanda
dr. Alberto Cipriani anche per
il Corpo Consolare, il Presi-
dente del C.E.L. comm. Fer-
nandez, il maggiore Giovanni
Minuzzi comandante il gruppo
guardie di PS. Rappresentano
l’Ansaldo, oltre al Presidente,
il Direttore Generale ing. Fe-
derico Lombardi, il Direttore
del Cantiere ing. Francesco
Rovetto, i V. Direttori ingg.
Ettore Di Pietrantony e Gian-
carlo Grillo.
Un picchetto d’onore della
Marina Militare Italiana rende
gli onori delle armi. Viene
suonato l’attenti: il Vescovo di
Livorno, Mons. Giovanni Pic-
cioni, benedice lo scafo; quin-
di un addetto all'ambasciata
indonesiana a Roma benedice
ancora l’unità secondo il rito
islamico, augurandole buona
fortuna. Sono le 11,27: l’ing.
Rovetto, dal palco d’onore, dà
gli ultimi ordini, poi la ma-
drina, signora Amansjad Ra-
sjid, consorte dell’Ambascia-
tore indonesiano a Roma, che
stringe un gran fascio di rose
rosse tenute insieme da un
nastro bianco e rosso,.i colori
della repubblica amica, preme
il pulsante. Cozza la bottiglia
di spumante contro la prora,
scivola lo scafo, le destre de-
gli ufficiali si levano al salu-
to, scintilla l’acciaio brunito
delle baionette: il rito, che
conserva inalterato nei secoli
il suo fascino, è compiuto.
Emiddio Loscalzo
della nave, signora Amansjad Rasjid, fra l'avv. De Barbieri e l'ing. Rovetto; gruppo di autorità indonesiane e italiane.
Controllo delle vibrazioni
e sistemi di equilibratura
dei gruppi turboalternatori
Già ne el'Ansaldino» del 1°
giugno scorso, Mario Sommari-
apo della II Sezione del
I che ebbe modo di parteci.
pare, nell'inverno scorso, alle
prove di avviamento della Cen-
trale di Chivasso, nel descrivere
la messa a punto del gruppo
turboalternatore da 70.000 kW,
si intrattenne, sfiorandone ap-
É enza, sulle varie fasi
È iche del bilanciamen-
to dei rotori.
Ora, dopo le brevi note ap-
pena toccate, è l'ing. Brozzo,
del
Meccanico, specialista dell'argo-
Laboratorio Materiali del
mento, che svolge ampiamen-
te. ma in modo semplice ed ne.
cessibile, l'importante tema del
controllo delle vibrazioni e dei
sistemi di equilibratura, con
particolare riferimento a quan
to è stato eseguito a Chivasso,
urante l’avviamento di
un gruppo turboalterna-
tore di grande potenza il con-
trollo delle vibrazioni assume
notevolissima importanza, voi-
chè l'ampiezza di vibrazione
dei cuscinetti, delle casse, de-
gli involucri, rappresenta un
il primo periodo di funziona-
mento del gruppo, occorre
rollare continuamente le
vibrazioni ed annotare ogni a-
nomalia che si presenti: se poi
l'ampiezza di vibrazione do-
vesse bruscamente aumentare
in modo sensibile è necessario
fermare immediatamente la
macchina ed esaminare atten-
tamente le possibili cause del
fenomeno. Soltanto quando il
gruppo ha funzionato per di-
versi giorni in condizioni sod-
disfacenti si può sospendere
il rilievo continuo delle vibra-
zioni.
Però nel caso delle turbine
GECO non ci si accontenta an-
cora di questo, perchè nel
quadro di controllo della cen-
trale ci sono due apparecchi
elettronici, collegati con dei
rivelatori disposti stabilmen-
te sulla macchina, i quali re-
gistrano di continuo su rulli
Esecuzione delle misure per lequilibratura
indice sensibile delle condi-
zioni di funzionamento della
macchina. Se una turbina gira
tranquillamente sui propri cu-
scinetti, senza produrre ap-
prezzabili scuotimenti nella
intera struttura del gruppo,
vuol dire che nell’interno di
essa tutto è a posto: e cioè i
rotori sono ben allineati, la
lubrificazione è soddisfacente,
la distribuzione della tempe-
ratura è corretta, sono assenti
deformazioni termiche anor-
mali, i giochi hanno il valore
opportuno per non produrre
alcun strisciamento fra parti
fisse e parti mobili. Ma non
appena nella macchina si ma-
nifesta la minima anomalia,
come un’irregolare deforma-
zione causata da un’entrata
d’acqua o da un avviamento
troppo rapido, oppure un di-
sallineamento, o ancora uno
strisciamento delle tenute a
labirinti. le vibrazioni aumen-
tano subito indicando con
prontezza che c'è qualcosa
che non va. Bisogna stare
sempre più attenti a questo
segnale d'allarme, quanto più
elevata diventa la velocità del
grubopo che si sta avviando,
poichè se un certo inconve-
niente può produrre danni di
scarsa entità quando si verifi-
ca a bassi giri, lo stesso in-
converiente alla velocità di
regime può causare anche la
distruzione di un’intera pa-
lettatura o di un rotore. Per-
ciò durante l'avviamento ed
di carta le vibrazioni dei cu-
scinetti e l’eccentricità di ro-
tazione dell'albero. Così il per-
sonale di servizio può rendersi
conto in. ogni momento delle
condizioni vibratorie del grup-
po.
Questi apparecchi non sono
invece sufficienti durante il
periodo di avviamento, per-
chè essi sondano uno per uno
i diversi rivelatori situati
sulla macchina, ed impiegano
«circa un duarto d'ora ad effet-
tuare la serie completa di mi-
sure, Invece in tale periodo è
necessario essere pronti a ri-
levare un eventuale aumento
delle vibrazioni in qualsiasi
punto della macchina si pre-
senti, e ad intervenire imme-
diatamente se si avverte lo
stabilirsi di una condizione di
pericolo per la sicurezza del
gruppo.
I concetti qui brevemente
esposti sono stati applicati
durante la messa in servizio
del turboalternatore da 70.000
kW per la centrale SIP di
Chivasso, le cui vibrazioni so-
no state accuratamente con-
trollate nel corso di tutte le
manovre di avviamento e
quindi rilevate ad intervalli
di un’ora per alcune settima-
ne di esercizio. I rilievi sono
stati eseguiti con vibrometri
GECO a raggio di luce, che
sono piccoli apparecchi otti-
comeccanici assai maneggevo-
li, oltrechè precisi. Essi vengo-
no appoggiati sulla parte vi-
brante per mezzo di una pun-
ta molleggiata: la larghezza
della striscia luminosa, che si
viene a creare su una lastrina
trasparente e graduata, misu-
ra l'ampiezza della vibrazione.
Un secondo aspetto delle
possibilità di vibrazione .di
una macchina è rappresentato
dalle sue condizioni di bilan-
ciamento. Anche quando nel-
la macchina non è presente
anomalia di funzionamento o
di montaggio, può darsi che le
vibrazioni siano ancora trop-
po alte per poter considerare
il gruppo in condizioni di si-
curezza per il servizio conti-
nuo. Vuol dire allora che i ro-
tori non isono ben bilanciati.
Piccolo alternatore che, accoppiato all’estremità del rotore
in esame, viene usato per l’equilibratura.
Un rotore è perfettamente
equilibrato quando è assoluta-
mente simmetrico rispetto al
proprio asse: in questo caso
durante la rotazione le forze
centrifughe di tutti i suoi e-
lementi di massa si fanno e-
quilibrio a vicenda in modo
completo ed esatto. E’ eviden-
te che queste condizioni non
si possono in pratica realizza-
re, sia per disomogeneità del
Vibrometro elettromagnetico
materiale, sia per inevitabili
imperfezioni della lavorazione
meccanica e dell’assiematura;
perciò i rotori, prima del mon-
taggio in opera, devono esse-
NH collaudatore Santino Mazza, a-etto al Reparto sollecitazioni del Laboratorio, control-
la le vibrazioni del gruppo da 70.009 kW della Centrale termoelettrica della «Società Idro-
elettrica Piemonte » a Chivasso (apparecchiatura speciale portatile americana)
re bilanciati con l’aggiunta di
piccoli pesi in posizioni op-
portune.
L'operazione di esegue su
una delle varie macchine a
bilanciare esistenti in stabili-
mento, le quali permettono di
individuare con esattezza l’en-
tità e la posizione dei pesi di
bilanciamento. Però, quando
sono piazzati su tali macchine.
i rotori girano in condizioni
montato su un cuscinctto
assai diverse da quelle cho
incontreranno nel funziena-
mento normale, perchè i sup-
porti non sono gli stessi, la ve-
locità è molto più bassa e so-
pratutto sono assenti le defor-
mazioni e gli assestamenti
causati dalle temperature d:
lavoro.
Da questo si capisce come
possa facilmente accadere che
un rotore, pur bilanciato in
officina con la massima accu-
ratezza, una volta montato,
spinto all’elevata velocità di
regime (generalmente 3000 gi-
ri/l’) e soggetto all’azione
della temperatura, presenti vi-
brazioni sensibili ed intolle-
rabili. Bisogna allora perfe-
ziorare il bilanciamento sul
posto. il che si fa con appa-
recchiature portatili.
Queste sono essenzialmente
costituite da diversi vibrome-
tri elettromagnetici che si fis-
sano sui cuscinetti per misu-
rarne l’ampiezza di vibrazio-
ne, da un alternatorino che si
accoppia rigidamente con la
macchina e serve a trovare la
posizione angolare delle mas-
se che squilibrano i rotori. e
da una cassetta di misura per
mezzo della quale si ottengo-
no i dati da introdurre nei
calcoli.
L’ operazione procede nel
modo seguente. In base alle
misure iniziali fornite dal-
l’aoparecchio si decide quale
Pietro Brozzo
(segue a pag. 12)
Costruzione di
COMMESSE
Recentemente sono state
concluse le trattative con i
Cantieri Riuniti dell’Adriati-
co per la fornitura di 13 eli-
che in ottone speciale al man-
ganese, di cui 9 del rilevante
peso di circa 29 tonn. cadauna
e 4 del peso di circa 20 tonn.
cadauna.
Tale fornitura si aggira sui
350 milioni di lire e rappre-
senta circa 60.000 ore di la-
voro per i Reparti Bronzo e
Lavorazione Eliche della no-
stra Fonderia.
Oltre alle ordinazioni di cui
sopra sono state acquisite, nel
mese di giugno, le seguenti
principali commesse:
— Bussole di bronzo per la
Società « Franco Tosi » di Le-
gnano.
— Getti di ghisa meccanica
per la Società « Alfa Romeo »
di Milano.
Dette forniture comportano
circa 87.000 ore lavorative,
Per le grosse eliche
NUOVI IMPIANTI
L'assunzione, dai « Cantieri
Riuniti dell'Adriatico» , della
importante fornitura di 13 e-
liche in ottone speciale al
manganese, di cui parliamo so-
pra, alla quale seguiranno con
ogni probabilità altre ordina-
zioni di eliche destinate alla
Società FIAT ed ai Cantieri
Navali Riuniti, è stata resa
possibile. dall’aggiornamento
in corso degl’impianti destina-
ti alla fusione ed alla lavora-
zione meccanica delle eliche.
I vecchi impianti compren-
devano due forni da 10 tonn.
ciascuno, ancora del vecchio
tipo a carbone, largamente
sorpassati sia relativamente al
consumo di calore per tonnel-
lata fusa, e sia relativamente
una nuova « piazza >, del
diametro di m. 10 e della profondità di m. 1,50, per la fusione
FONDERIA
alla purezza della lega otte-
nuta.
Oltre a tali due forni esiste
un forno a nafta da 7 tonn che
viene conservato per la fusio-
ne di getti vari e di eliche
piccole.
I due forni a carbone ven-
gono invece demoliti e sosti-
tuiti da due nuovi forni elet-
trici a induzione e ad accu-
mulazione di calore, da 50
tonn. ciascuno.
Essi sono di capacità note-
vole in confronto con quelli
in uso in altre fonderie, e con-
sentiranno d’affrontare con
tranquillità la fusione delle
eliche sempre più pesanti e di
maggiore mole che le moder-
ne navi richiedono.
Si noti infatti che mentre
quattro o cinque anni fa una
elica del peso di 24 tonn. era
considerata un’elica pesante
per una grande turbocisterna,
oggi i C.R.D.A. ci ordinano
eliche da 29 tonn., e abbiamo
in programma per le nostre
navi eliche che giungono fino
a 40 tonn. di peso ciascuna.
In relazione con l’attuale
carico di lavoro che è ingente,
e alle dimensioni delle eliche
maggiori, si è dovuto aumen-
tare il numero delle « piazze »
destinate alla fusione delle
grosse eliche, tenendo anche
presente la detta continua ten-
denza all'aumento nel peso e
nel diametro di queste ultime.
La fotografia mostra, in fa-
se di ultimazione, la costru-
zione di una nuova « piazza »
costituita da una fossa circo-
lare del diametro di 10 metri
e della profondità di m. 1.50,
in fondo alla quale è sistemata
una speciale piattaforma in
ghisa.
Ad impianti sistemati, la no-
stra Fonderia sarà in grado di
fornire eliche in ghisa, in ot-
tone al manganese e in bron-
zo all’alluminio - nichel (la
nuova lega ad elevata resisten-
za « NIALMA ») fino ad un
diametro massimo di 8 metri
e fino ad un peso massimo di
45 tonn.
La produzione complessiva
potrà raggiungere le 100 tonn.
al mese di eliche finite.
CONSEGNE
Il materiale più importante
consegnato nel mese di giugno
è il seguente:
Un’elica di bronzo al
manganese a quattro pale, del
peso di circa 12 tonn., al no-
stro Cantiere di Sestri per la
motonave « Gripsholm »; una
elica di bronzo al manganese
a quattro pale, del peso di
circa 9 tonn., al nostro stabi-
limento Meccanico; eliche di
bronzo al manganese, del peso
complessivo di 14 tonn., a
RISULTATI DELLE ELEZIONI
per la Commissione Interna del COKE
Il 7 giugno si sono svolte, presso l’« Ansaldo-Coke », le ope-
razioni di voto per l’elezione della Commissione Interna. Nella
tabella che segue diamo i risultati dello scrutinio, comparati
con quelli del 1955.
IMPIEGATI
1955 si
n° % |n.° |
na i
Iscritti. 36] — 35 | se
Votanti . 36 100,-| 35 1100,-
Schede bianche| 4 11,11|— e
Schede nulle .| 1 Bd -
Voti validi. .|3186,11|35|100,-
VOTI DI LISTA
CGIL-FIDAG. .|23 74,19] 16 145,71
CISL-FEDERGAS. | 8 25,81 19 (54,29
UIL - UIL GAS ui a
OPERAI ELETTI
1955 | 1956 pe
n° o n. lo [1955 1956/1955 1906
CT]
186| — | 189 — |
178/95,70| 184.97,35)
dle 2. 1,08
4| 2,25) 3 1,63
174 97,75 179 97,29
|
158 90,80) 15083,80/ 1—| 4 3
16) 9,20 29 16,20, 1l 1
{ |
delle grandi eliche
clienti varii; 221 tonn. di getti
di ghisa e bronzo per motori
Diesel e costruzioni varie, al
nostro Stabilimento Meccani-
co; 20 tonn. di getti di ghisa e
bronzo per costruzioni varie,
ai nostri stabilimenti Carpen-
teria, Ferroviario, Cantiere di
Sestri e Cantiere di Muggiano;
6 tonn. di getti di ghisa e
bronzo per costruzioni varie,
all’« Ansaldo - S, Giorgio » e
all’« Ansaldo - Fossati»; 121
tonn. di getti di ghisa mecca-
nica per costruzioni automobi-
listiche, all’«Alfa Romeo»; 66
tonn. di getti di ghisa e bron-
zo a clienti varii; 171 tonn. di
lingottiere di tipo vario alla
« Fiat » e alla « Cornigliano »;
45 tonn. di ceppi freno di ghi-
sa alla « Compagnia Interna-
zionale delle Carrozze con Let-
ti » e alle FF.SS.
LIVORNO
MOVIMENTO BACINO
— Dal 16 al 17 giugno ha
sostato la motonave «Mizar I»
di 495 T.S.L., della « Società
Marittima Siciliana » di Roma,
per carenaggio.
— Dal 17 al 18 giugno ha
sostato il piroscafo « Carlo
Beni » di 2.746 T.S.L. della
« Compafnia Naviera de Espor-
tacion Agricola » di Madrid,
per carenaggio.
— Dal 21 al 22 giugno ha
sostato la motonave « Genepe-
sca III » di 404 T.S.L., della
Società « Genepesca » di Li-
vorno, per carenaggio.
— Dal 24 al 27 giugno ha
sostato la motonave « Anna-
lisa » di 500 T.S L., della Com-
pagnia di navigazione «Naval-
sicula» di Palermo, per care-
naggio e lavori da parte di
Ditte esterne.
(5)
RISULTATI DELLE ELEZIONI
per la Commissione Interna della DIG
Il 10 e l’11 luglio si sono svolte, presso la Direzione Gene-
rale, le operazioni di voto per l’elezione della Commissione
Interna. Nella tabella che segue diamo i risultati dello scruti-
nio, comparati con quelli del 1955.
Iscritti. |,
Votanti .
Schede bianche.
Schede nulle
Voti validi .
VOTI DI LISTA
CGIL- FIOM.
C.SL- FILM .
UIL - UILM .
196 50,38 132:37,60
IMPIEGATI OPERAI ELETTI
1955 1955 1956 Impieg. | Operai |
n % [ns n° % | ne | o |1055 1056.1955, 1950
Î | Î
. [447 | 9 ilo | |
- [412.92,17/377 83,96 9309, ,94 6875,55) |
11 2,67] 19 5,04) 4| 4,30 81177
12 2,91) 7| 1,85 cd 1,07 5 7,35, O
- 1389 /94,42/351/93,10 399462 162 55 80,88
| | |
|
| | dA
32. 8,23 35] 9,97) 2326,14| — 1 ian -
. [161 41,39/184|52,42} 55/62,50| 3258,18] 2! 31 1| 1
| 10/11,36 23/41,82 3 2 da
|
MUGGIANO
La trasformazione del panfilo
dello Scià di Persia
Dall'alto:
sia, attualmente al Cantiere di Muggiano per subire lavori di
trasformazione; il Direttore del Cantiere di Muggiano, ing. Bru-
no Palenzona, si intrattiene a cordiale colloquio col comandante
dello « Shahsavar >,
stico 38
il panfilo « Shahsavar », appartenente allo Scià di Per-
capitano di vascello Magelessi Samad Alì.
Srminerccnatcncazone
La nuova centrale della Società « Ledoga - Lepetit S.A.Q.1.C.» di Buenos Aires,
da due gruppi elettrogeni da 440 KVA ciascuno,
struiti al Meccanico. Un altro gruppo elettro Jen
fornito alla stessa Società.
COMMESSE
Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dal 23 mag-
gio all’8 luglio:
— Due apparati motori a
turbina, ciascuno della poten-
za di 14.500 C.A. a 110 giri al
l’, per due turbocisterne di
31.500 T.D.W. da costruirsi nei
nostri Cantieri.
— Parti di rispetto da con-
servarsi a terra per tre caccia-
. ‘torpediniere venezuelani vara-
ti al Cantiere di Livorno (due
è già consegnati e uno in alle-
stimento).
— Parti di rispetto da con-
servarsi a terra per le turbo-
cisterne « Purfina Italia» e
«Fina Canadà» della «Compa-
‘ gnia Marittima Palermitana »
di Palermo, in allestimento al
Cantiere di Sestri,
— Due apparati di propul-
sione, ciascuno con motore
s Diesel Ansaldo - Fiat tipo MS
i: 456, da 1500 cav. asse a 200
: giri al 1’, per due navi in co-
struzione al Cantiere navale
« Cassaro » di Messina.
— Quattro gruppi elettro-
geni da 90 kW con motore
Diesel Ansaldo tipo 2131/3 S
a tre cilindri verticali, quat-
tro tempi semplice effetto,
iniezione diretta del combusti-
bile, avviamento ad aria com-
pressa, capace di sviluppare la
potenza normale di 135 cav.
eff. a 450 giri al 1’, disposto
per accoppiamento alla dina-
mo e con questa montato su
comune sottobase in lamiera
di acciaio saldata.
— Due gruppi marini Diesel
Ansaldo tipo 1620/3, sovrali-
mentati, con avviamento ad
aria compressa, ciascuno della
potenza normale di 112 cav.
eff. a 1.000 giri al 1’, per la
Società « Brodomaterijal» di
Rijeka (Jugoslavia) e destina-
ti a due bettoline di ferro del-
la Società « Istracement » di
Umago, da costruirsi al Can-
tiere navale « Titovo Brodo-
gradiliste » di Kraljeka.
— Un gruppo marino Die-
sel - Ansaldo tipo 2131/4, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore Sal-
vatore Farinato di Molfetta; il
peschereccio è in costruzione
presso il Cantiere Navale « Vi-
to Pansini » di Molfetta.
— Un gruppo Diesel - al-
ternatore da 440 kVA - 230/
400 Volta - 50 Hz-cosfì 0,8,
con motore sovralimentato
Diesel - Ansaldo tipo Q 265/7
della potenza di 540 cav. eff.
a 375 giri al 1’; il gruppo è
destinato alla Società « Ledo-
ga Lepetit » (Argentina).
— Un gruppo marino Diesel
- Ansaldo tipo 2131/2, della
potenza di 60 cav. eff, a 430
giri al l’, destinato all’Istituto
Nautico di Trapani.
— Un gruppo marino Die-
sel - Ansaldo tipo 2131/4, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell’armatore
Giuseppe Jannì di Gioia di
Tauro,
— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav. eff. a 390 giri al 1’, da
sistemare su peschereccio di
proprietà dell'armatore Ber-
nardino Bausano di Porto S.
Stefano.
— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, ad aspi-
razione atmosferica, della po-
tenza di 110 cav. eff. a 390
giri al 1’, da sistemare su pe-
schereccio di proprietà del-
l’armatore Antonio Lobuono
di Termini Imerese.
Le suddette forniture com-
portano circa 620.000 ore la-
vorative.
composta
con motori Ansaldo tipo Q 265/7 S, co-
o uguale ai precedenti sarà prossimamente
CONSEGNE
Il materiale più importante
spedito /dal 22 giugno al 6
luglio è il seguente:
— Al « Cantieri del Tirre-
no » di Riva Trigoso: quattro
pignoni di seconda riduzione
(giunti al Mec per il rodag-
gio). Al « Cantieri del Tirre-
no» di Genova: una ruota
lenta per riduttore e un pigno-
ne veloce (giunti al Mec per
la rastrematura dei denti, bi-
lanciamento e prova di con-
tatto) per la turbonave « Jo-
sephine Phorden » in ripara-
zione. Al nostro Cantiere di
Sestri: supporti autolubrifica-
tori per due motonavi di
10.670 T.D.W., in costruzione e
allestimento; un gruppo com-
binato riscaldatore ‘alimento,
apparecchi di sollevamento
ruota lenta per la turbocister-
na « Purfina Italia »; un eco-
nomizzatore completo per cal-
daia principale, materiale per
fasciamento caldaie, un con-
densatore atmosferico, due raf-
freddatori olio da 117 ma. per
la turbocisterna « Fina Cana-
dà »; cuscinetto per linea d’al-
beri per una turbocisterna di
31,500 T.D.W. in costruzione;
riscaldatori nafta densa, elet-
tropompe circolazione caldaia
a gas di searico, una caldaia
Ansaldo - Clarkson, con eco-
nomizzatore a gas di scarico,
completa dei suoi particolari
per la motonave «Gripsholm»
in allestimento. Al nostro Sta-
bilimento Ferroviario: due
caldaie per locomotive indiane
complete di particolari. Al no-
stro Cantiere di Muggiano:
parti del motore Ansaldo -
Fiat 757 da 5.500 HP (stan-
tuffi, cassoni pompa aria la-
vaggio, montanti volano, biel-
le motrici e pompa aria, ci-
cindri con camicia e testate,
guide con controguide e teste
a croce, basamento, albero a
PER IL MONTAGGIO DELLE NOSTRE CEMENTERIE
UN ALTRO CANTIERE DI LAVORO APERTO NEL SUD AMERICA
Nel quadro dei lavori in
corso di esecuzione all’estero
sono da segnalare quelli per
l'installazione a Chichiriviche,
in Venezuela, della cementeria
completa ordinataci dalla So-
cietà « Cementos Coro » di Ca-
racas.
Attualmente tutti i macchi-
nari sono già stati spediti ed
è in corso il loro montaggio
sul posto da parte di persona-
le locale con la supervisione di
due nostri capi montatori, il
EIGALA
sig. Bovone dello stabilimento
Carpenteria per la cementeria
vera e propria, ed il sig.
Priotto dello stabilimento
Meccanico per la centrale ter-
moelettrica.
Durante l’anno in corso un
analogo cantiere si aprirà in
un altro paese del Sud Ame-
rica e precisamente in Colom-
bia; è infatti diventata ope-
rante l’ordinazione passataci
dalla « Cementos Boyaca » di
Bogotà per la fornitura di
Pianta della cementeria della « Cementos Coro
macchinari vari per una ce-
menteria simile a quella della
« Cementos Coro ».
L’importo di questa ordina-
zione è per ora di circa
700.000 dollari; esso è però su-
scettibile di aumenti per ulte-
riori ordinazioni di macchina-
ri che si prevede potranno
pervenirci dal cliente non ap-
pena completamente definiti i
suoi programmi e le caratte-
ristiche tecniche dei relativi
macchinari.
» a Chichiriviche
manovelle, refrigeranti acqua
porte di visita, grigliato, col-
lettore principale per olio e
silenziatore per gas di scarico)
e una caldaia Ansaldo - Clark-
son per la motonave « Carlo
Canepa » in costruzione; si-
lenziatore per gas di scarico
motore principale, due gruppi
Diesel - dinamo da 125 kW
con motori Ansaldo tipo 265/4
da 200 HP e una caldaia An-
saldo - Clarkson per la moto-
nave « Giovanni Ansaldo » in
allestimento; due alberi a ma-
novelle per motore a tre ci-
lindri, sei cuscinetti testa
biella e otto cuscinetti banco
per la motocisterna « Linda
Giovanna » in riparazione. Al
nostro Cantiere di Livorno:
tre alberi port’elica completi
per una corvetta indonesiana
in costruzione; due gruppi
Diesel - alternatore da 100
kVA (con motore Ansaldo -
Maybach tipo MD 160 da 130
HP) per il cacciatorpediniere
« Almirante Brion » in allesti-
mento; un gruppo Diesel - al-
ternatore da 100 KVA (con
motore Ansaldo - Maybach ti-
po MD 160 da 130 HP) per il
cacciatorpediniere « Josè Au-
strias » in costruzione. Alla
« Navalmeccanica » di Castel-
lammare di Stabia: tre gruppi
Diesel - dinamo da 320 kW
(con motori Ansaldo tipo Q
265/7 sovralimentati da 475
HP), quattro silenziatori per
gas di scarico con riscaldatore
acqua, due refrigeranti verti-
cali da 40 ma. per acqua dol-
ce, per una motonave in co-
struzione per conto della So-
cietà di navigazione «Tirrenia»
di Napoli; due turboalternato-
ri da 280 kW completi, una
turbina di alta pressione ed
una di media pressione per un
avviso scorta in costruzione.
Ai « Cantieri Riuniti dell’A-
driatico » (Fabbrica Macchine
S. Andrea) di Trieste: due ruo-
te lente per riduttore (una
giunta al Mec per la ricottura
ed una per la dentatura e la
spigolatura dei denti). Alla
« Termoelettrica Tirrena » di
Civitavecchia: un preriscal-
datore d’aria alimento, Ai Can-
tieri navali di Taranto: sup-
porti prodieri e gruppi di ri-
scaldatori nafta per l’avviso
scorta « Castore » in costru-
zione per la Marina Militare
Italiana. Alla Società «ENDE>»
di Rio Turbio (Argentina):
ancoraggi collettori, fascia-
mento metallico economizza-
tori, impianto soffiatori di fu-
liggine, surriscaldatori, con-
dotto fumi, tramoggia per
griglia metallica, economizza-
tori per acqua alimento, pre-
riscaldatore aria, collettori
per surriscaldatori e corpo
caldaie, tubazione per preri-
scaldatori aria, cassette collet-
trici per corpo caldaie, rego-
latori acqua alimento, impian-
to depurazione acqua, pannelli
per caldaie, due griglie a lan-
cio tipo « Babcock & Wil-
cox », travatura per incastel-
latura, impianto controllo ter-
mico, tubazione per corpo cal-
daie, condotte aria primaria,
grigliati e scale e valvolame
per tubazione servizi varii, per
una centrale termoelettrica da
6.000 kW. Alla turbonave
« Luana » dell’armatore R. Ro-
mano di Napoli: un rotore per
turbina (giunto al Mec per il
rassettamento di tutta la pa-
lettatura ed il bilanciamento).
Ala «The New Epirotiki
Steamship Navigation Petros
Potamianos di Pireo (Grecia);
un motore industriale Diesel
Ansaldo tipo 2131/4 da 125
HP. Alla Ditta « Buzzotta &
Novara » di Mazara del Val-
lo: una incastellatura per mo-
tore Diesel Ansaldo tipo 2131/
4 destinata al motopescherec-
cio « Maestrale ». Alla Ditta
« Figli di Gino Barsanti» di
Brindisi: un gruppo Diesel-
alternatore con motore Ansal-
do tipo 1620/4 da 125 HP e
alternatore da 100 kVA, per
conto della Ditta « Giuseppe
De Micheli » di Firenze. Al-
l’armatrice Antonia Cozzolino
di Civitavecchia: basamento
ed incastellatura, biella motri-
ce, stantuffo motore, cuscinet-
ti di banco ed altri particolari
per motore Ansaldo tipo 2131/
3 per il motopeschereccio
«Michele». Al «Cantiere Nava-
le Guido Rondolini » di Pesa-
ro: un motore Diesel Ansaldo
tipo Q 265/4 sovralimentato
da 300 HP per il motopesche-
reccio « Folgore » in costru-
zione per conto del sig. Ugo
Biondi di Anzio. Alla motoci-
sterna « Angela Germana »
in riparazione nel Porto di Ge-
nova: un motore industriale
Ansaldo tipo 2131/3 da 80 HP
per conto del sig. Achille Ono-
rato di Napoli. Alla « Società
professionale marittima» di
Porto S. Stefano: un motore
marino Diesel Ansaldo tipo
2131/3 sovralimentato da 120
HP per la goletta « Madonna
della fiducia ». Al « Cantiere
navale giuliano S. Giusto » di
Trieste: un albero port’elica,
un albero di trasmissione e
un’elica di bronzo per la mo-
tonave « Leneo ». Alla «I. N.
M.S» della Spezia: quat-
tro bombole aria avviamento
da 260 litri, un silenziatore, un
serbatoio nafta da 1000 litri,
tubazione in acciaio e rame,
chiavi ed attrezzi per motore
Ansaldo tipo Q 370/6 reversi-
bile da 500 HP; due gruppi
Diesel-dinamo - compressore
con motore Ansaldo tipo 1620/
2 da 50 HP e dinamo da 25
kW per una motonave in co-
struzione per conto della «Na-
valsicula S. p. A. » di Genova.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1,000 tonnellate.
GANCI ERE
FRL
Nel corso dei mesi di aprile e maggio è stato svolto un ciclo
di conferenze presso le principali scuole dipendenti dall’« Ente
Nazionale Educazione Marinara » per illustrare agli allievi la
nostra produzione di motori Diesel ed aggiornarli circa i più
recenti sviluppi della tecnica in questo campo. Le conferenze,
tenute dall’ing. Gabbia e dal sig. Colombara dello stabilimento
Meccanico, sono state effettuate presso dodici scuole ed hanno
interessato in complesso 700 allievi. L’iniziativa rientra nel
quadro della collaborazione fra industria e scuola, già in atto
in molti settori e che è auspicabile possa ancora maggiormente
svilupparsi nell’interesse comune. La fotografia che riprodu-
ciamo mostra gli allievi della scuola di Torre del Greco (Napoli)
A nche quest'anno noi de
« l’Ansaldino » siamo an-
dati a trovare i bimbi della
colonia di Montemaggio. Ab-
biamo portato caramelle e
giocattoli per i migliori. Ma
non è per questo che siamo
stati accolti festosamente: i
bimbi ormai ci conoscono, e
vogliono la foto sul giornale,
la segnalazione, vogliono che
si parli di loro, insomma, e
che si informino i loro geni-
tori che tutto procede bene,
che tutti sono contenti, che
la tavola è sempre entusiasti-
camente... sparecchiata e che
l’infermeria è vuota.
Cose, del resto, che abbia-
mo potuto constatare di per-
sona, in una giornata radiosa
di sole, che abbiamo trascor-
sa tra loro. La colonia aveva
iniziato il primo turno da una
sola settimana, e il tempo non
era stato certo benigno. Que-
sta benedetta estate non vo-
leva proprio decidersi a com-
parire: ma ciò malgrado tutto
era proceduto a puntino, î ra-
gazzi avevano passato le pri-
me giornate al coperto, e non
si doveva lamentare il mini-
mo raffreddore. Ma quando
siamo saliti noi, dicevamo, or-
mai da due giorni era arri-
vata l estate, con un sole
splendente quanto mai.
Le squadre erano in giro
con le rispettive vigilatrici, a
giocare per boschi ombrosi,
per i prati assolati, salvo due
o tre squadre sul piazzale, a
giocare con la palla o a fare
qualche salutare esercizio fi-
sico, tutto come nel program-
ma. A questo punto dobbiamo
BAMBIM A
dire che se il nostro dovere di
cronisti ci aveva condotti fin
lassù (ed è sempre una festa
per noi, trovarci in mezzo a
questi bimbi gioiosi, a questa
giovane « famiglia ansaldina »,
sana e sorridente) pensavamo
però che si trattasse della so-
lita e formale presa di con-
tatto, senza molto valore in-
formativo, perchè credevamo
già di conoscere la situazione,
Invece quest'anno abbiamo
trovato diverse novità, tutte
importanti ai fini del sempre
miglior andamento della colo-
nia. La prima, che ci è saltata
subito agli occhi, consiste nel-
la nuova divisa, pratica ed
elegantissima: calzoncini e
berretto azzurri, maglietta
bianca.
I partecipanti, quest'anno,
non sono stati divisi secondo
lo stabilimento cui appartiene
il padre, ma secondo l'età. Ciò
porta evidenti vantaggi sul
piano educativo e ricreativo.
Un bambino si troverà più a
suo agio, per parlare, per gio-
care, per « associarsi », con un
coetaneo che con un bimbo di
età diversa. ta
Un'altra novità è rappresen-
tata dalla presenza di un Di-
rettore ginnico - sportivo, il
prof. Pietro Salini della Gio-
ventù Italiana, le cui funzioni
si sono già rivelate utilissime
per un programma di giochi
sportivi e ginnici impostato
razionalmente, dal quale i
bimbi possano avere il mas-
simo giovamento fisico e spi-
rituale. E poi, quest'anno, c’è
il sig. Bertacchi, di cui io già
vi parlai l’anno scorso, come
MONTEMAGGIO
riposo delle « capo-squadra ».
dell’uomo che stava in con-
tatto telefonico con la colonia,
che faceva la spola, che sì
divideva tra Montemaggio e il
suo ufficio in Carignano. Que-
st'anno Bertacchi è qui, per
l’intera durata del turno, e
può con la sua presenza e con
la sua esperienza favorire
sensibilmente il buon funzio-
namento della colonia. Per il
resto dello « stato maggiore »
abbiamo incontrato persone
già note, e visi nuovi: la Di-
rettrice è la signorina Pisotti,
dell’ Ufficio Assistenza della
DIG, che l’anno scorso fece il
turno delle bambine (presumi-
bilmente con molto maggior
sollievo) e che abbiamo trova-
ta col solito benevolo sorriso,
e con la solita amorevole sol-
lecitudine verso i bimbi. La
vice - direttrice è la signorina
Bruna Battaglini, ormai una
« veterana » di Montemaggio;
la responsabile sanitaria è la
dott. Emilia De Langlade; il
direttore spirituale è don An-
tonio Casarza, cappellano del
Cantiere.
L’economo è ‘una nostra
vecchia conoscenza, il sig. Et-
tore Del Torre. Al tutto, co-
me per il passato, sovrintende
il dott. Chelini, Capo dell’Uf-
ficio di Assistenza Sociale del-
lAnsaldo.
Le brave vigilatrici (abbia-
mo parlato anche gli anni
scorsi della loro non trascu-
rabile fatica, specie coi ma-
schi!) sono quest'anno in nu-
mero di diciannove, per le tre-
dici squadre, il che ha consen-
tito di portare le turniste da 3
a 6, aumentando il periodo di
Le novità non sono ancora
finite: quest'anno i ragazzi, ol-
tre ai giochi con la palla (co-
me palla a volo, palla a ca-
nestro ecc., escluso il calcio
perchè ritenuto pericoloso)
hanno il gioco delle bocce e il
tiro dell’arco, istruiti e vigi-
lati, in questo, dal direttore
sportivo.
I genitori, dunque, possono
essere tranquilli: i bimbi sono
vigilati, assistiti, curati quan-
to occorre, come e più degli
altri anni, Perchè tutto ciò av-
venga, naturalmente, occorre
mantenere in moto costante
tutta quella macchina orga-
nizzativa che conoscete già, e
che funziona grazie alla cura
solerte di tutto il personale,
da quello delle cucine e quello
della mensa, al fuochista che
alimenta la caldaia, alle donne
che lavano, cuciono, rammen-
dano, all'autista che si arram-
pica con perizia su per le cur-
ve rampanti della strada, sul-
l’inseparabile autocarro azzur-
ro: ce ne vogliono, di provvi-
ste, per questo piccolo eser-
cito famelico.
Una citazione a parte, poi,
va fatta per « Titi », il grosso
cane lupo che tratta gli estra-
nei con la grinta di un molos-
so e gioca invece coi ragazzi
come un bambino. Per la mac-
china fotografica del nostro
Luzzu ha dimostrato una in-
vincibile diffidenza,
Ed ora vi ho detto tutto. La
colonia, topograficamente e ar-
chitettonicamente, la conosce-
te già perchè ne ho parlato in
passato: essa si rivela sempre
più bella e funzionale, con la
sua tettoia dalle colonne a
fungo, col suo tetto ardito ad
un solo spiovente, con le ca-
merate ampie e arieggiate, con
tutti i servizi ottimamente di-
sposti, e con l'ampia e ariosa
mensa, dove Biancaneve e i
sette nani resistono al tempo,
coi loro colori vivacissimi.
Chiuderò con un discorsetto
ai trecentoquindici ragazzi. Lo
so, voi aspettavate che io fa-
cessi dei nomi, come gli altri
anni.
Questa volta, però, preferi-
sco non farlo, non tanto per
non incoraggiare la vanità,
quanto per non scontentare
gli inevitabili esclusi. Già la
macchina fotografica avrà fat-
to delle ingiustizie, ma essa
in fondo non è che uno stru-
mento, ed uno strumento che
non si può accusare di non
essere « obiettivo ». Io mi li-
miterò a dire che siete tutti
bravi (il che non esclude che
non possiate diventarlo di più,
imparando il più possibile dai
vostri assistenti ed istruttori),
che siete tutti buoni (ma le
vostre assistenti meritano be-
ne che facciate lo sforzo di es-
serlo un po’ di più) e che tra
voi c'è addirittura un ragazzo,
Franco Contorbia, che ha chie-
sto di partecipare al popolare
gioco televisivo di « Lascia 0
raddoppia? » per la musica li-
rica.
Ed ora vi auguro buona pro-
secuzione di vacanze e vi sa-
luto in fretta: se no, le foto-
grafie dove le mettiamo?
Lucio Bozzano
Pop, È St I
10
TECNICA DELLA SALDATURA
Visite ai maggiori
stabilimenti europei
Più volte abbiamo avuto oc-
casione di accennare all'impor-
tanza che rivestono sia gli
scambi di informazioni fra i
tecnici del vari Paesi, sia le
visite reciproche alle maggiori
industrie, In questi ultimi anni
tali scambi, sempre meglio or-
ganizzati nei singoli campi di
specializzazione, si sono viep-
più intensilicati, favoriti anche
dall'Organizzazione Europea per
la Cooperazione Economica,
Questa Organizzazione, fra le
altre iniziative, ha promosso
due particolari viaggi di istru-
zione negli Stati Uniti, che eb-
bero luogo nell'autunno del
1951 e nell'ottobre del 1953, al-
lo scopo di far constatare al
tecnici europei il livello tec-
nico raggiunto in America nel
campo della saldatura ed avere
elementi comparativi su questo
importante argomento.
Nell'aprile-maggio del 1955, a
completamento delle visite già
fatte oltre Atlantico, con la
partecipazione di tecnici ame-
ricani e canadesi e di quelli di
tutti i Paesi dell'OECE, fu at-
tuato un viaggio attraverso la
Europa Occidentale, sempre
nell'intento di conoscere i di-
versi metodi di lavorazione. Fu-
rono visitati i più importanti
Stabilimenti della Svezia, Nor-
vegia, Inghilterra, Danimarca,
Olanda, Germania, Francia
Belgio, Austria, Svizzera, Italia
che fanno largo uso di salda-
tura. Per la nostra Azienda
partecipò a tali visite l'ing.
Antonino Lo Giudice, dello Sta-
bilimento Meccanico, che da
lunghi anni dedica la sua quo-
tidiana ed appassionata attivi-
tà ai problemi della saldatura.
Sull'argomento egli ha redat-
ta una documentata relazione
di cui per esigenze di spazio
pubblichiamo solo le conelu-
sioni; le quali, peraltro, ci sem-
brano dense di spunti su cui è
bene si posi l'attenzione del
componenti della famiglia an-
saldina,
Diamo in questo numero la
prima puntata dell’articolo e
completeremo la pubblicazione
nel prossimo numero.
I 1 viaggio attraverso gli un-
dici Paesi europei, per un
percorso totale di circa 9.000
km., si è concluso il 16 aprile
a Parigi.
Il resoconto, che è stato
raccolto a parte, sulle visite
effettuate rappresenta sola-
mente la parte più significati-
va e più interessante delle no-
tizie raccolte e delle impres-
sioni riportate.
I dati che figurano nei vari
rapporti ci sono stati riferiti
dai funzionari più qualificati
di ogni singola Società per cui
essi possono essere ritenuti as-
solutamente attendibili.
Da studi statistici condotti
dal collega olandese ing. Ger-
ritsen risulterebbe che il con-
sumo annuo di elettrodi negli
undici Paesi visitati ammonta
a circa 205.000 tonnellate cor-
rispondenti a 5 miliardi di
pezzi.
Nella statistica dei consumi
di elettrodi l’Italia occupa il
quarto posto con 18-20 mila
tonnellate annue, corrispon-
denti a 450-480 milioni di pez-
zi, dei quali il 60% sono di
tipo basico.
Supponendo che in media
un saldatore consumi annual-
mente circa 28.000 elettrodi
(100 pezzi al giorno), il nume-
ro dei saldatori degli undici
Paesi visitati ammonterebbe
a circa 180.000, dei quali 17.000
impiegati nell’industria ita-
liana.
Inoltre, facendo riferimento
a dati statistici secondo i qua-
li ad ogni tonnellata di elet-
trodi fabbricati corrisponde
in media una produzione di
320-350 tonnellate di acciaio,
risulterebbe che la richiesta
di acciaio nell'Europa Occi-
dentale ammonta a 65-70 mi-
lioni di tonnellate annue, di
cui circa 5,5 milioni di tonnel-
late sono prodotte in Italia.
Si prevede che entro i pros-
simi dieci anni il consumo di
acciaio in Europa aumenterà
del 35%,
Anche la saldatura automa-
tica ha avuto in tutta l’Euro-
pa uno sviluppo sorprendente:
il Paese che ne fa maggiore
impiego è la Germania, segui-
ta dalla Francia, dall’Inghil-
terra, dall'Olanda e dall’Italia.
Un'analisi comparativa dei
metodi di progetto delle co-
struzioni saldate ha messo in
evidenza un particolare aspet-
to tecnico del problema: in-
fatti nei Paesi dove il costo
dell'acciaio è relativamente
basso rispetto al costo della
mano d'opera (il caso estremo
è rappresentato dagli Stati
Uniti), il progetto è particolar-
mente orientato verso uno
studio economico dei tempi di
lavorazione piuttosto che sul
risparmio di materiale ed il
contrario accade nei Paesi do-
ve il costo del materiale è
alquanto elevato rispetto al co-
sto della mano d’opera (il ca-
so estremo è rappresentato dai
Paesi privi di materie prime).
Evidentemente sia nell’uno
che nell’altro caso, esiste un
limite oltre il quale la solu-
zione saldata non può più pre-
sentare vantaggi economici,
per cui si ricorre alla soluzio-
ne fusa.
Rifacendoci a quanto sopra
esposto, la diversità d’aspetti
del problema porta come con-
seguenza che nei Paesi dove il
costo della mano d’opera è
piuttosto elevato notiamo co-
struzioni saldate, dove la robu-
stezza è affidata più agli spes-
sori dei materiali che non al-
la forma geometrica dei pezzi,
per cui il costo di esecuzione
viene ridotto al minimo, men-
tre nell’altro caso troviamo
strutture saldate particolar-
mente leggere, ma di forma
geometrica generalmente com-
plessa atta a garantire una
sufficiente robustezza.
In questo caso il complesso
saldato risulta alleggerito del
30-35%, ma il tempo speso è
evidentemente maggiore ri-
spetto al primo caso. Conclu-
dendo risulta che, mentre con
la prima soluzione del peso del
materiale deposto per salda-
tura è di circa 15 kg. per tonn.
di materiale saldato (1,5%)
(caso tipico U.S.A.) con la se-
conda soluzione il peso del
materiale deposto è di circa
30 kg. per tonnellata di mate-
riale saldato (3%) (caso tipico
Svizzera).
Un altro valore che può con-
IL LAVORO
re scene, per rappre-
sentare quelle opera-
zioni, solenni come un ri-
to, che sono rimaste presso-
È FERRE
chè invariate nei loro ca-
ratteri fondamentali attra-
verso tutti i tempi: macina-
re il grano, impastare la
farina, cuocere il pane.
Qui si tratta di documen-
tazioni della Roma impe-
riale: la macina, dove si
vede l’asino bendato co-
stretto a girare in tondo, è
riprodotta da un rilievo
della Vigna Sassi in Roma;
gli operai che impastano il
pane e quello che lo cuo-
NEI TEMPI
ce nel forno, da due rilievi
del sepolcro di Eurisace
sempre in Roma, Eurisace
era un fornaio che si fece
costruire fuori Porta Mag-
giore un monumento fune-
bre (tuttora esistente) a
forma di forno, con incise
appunto varie scene del suo
lavoro.
I panettieri, come si può
immaginare, erano nella
Roma post-augustea nu-
merosissimi, e numerosissi-
me le loro botteghe, in ogni
via della città.
Il lavoro dei campi, in-
vece, era svolto quasi sem-
pre da schiavi, per i quali
veniva anzi considerato co-
me una punizione. Gli
schiavi lavoravano nella
« villa rustica» sotto la
sorveglianza di un « villi-
cus », uno schiavo di fidu-
cia del padrone posto a ca-
po dell’intera fattoria. Il
lavoro vi doveva essere
particolarmente duro e di-
sagiato.
fermare la validità dei risul-
tati statistici riportati è dato
dal rapporto tra la produzio-
ne annua di elettrodi espressa
in kg. ed il consumo di ac-
ciaio espresso in tonnellate:
U.S.A. 2,65 kg./tonn.
Inghilterra 3,25 kg./tonn.
Germania 3,45 kg./tonn.
Italia 3,6 kg./tonn.
Svizzera 5 kg./tonn.
Inoltre, dai dati raccolti nel
corso delle visite è risultato
che le ore di mano d’opera
spese per ogni tonnellata di
materiale saldato sono così
suddivise:
Cantieri navali 18,5 h/tonn,
Carpenterie per costruzio-
ni di impianti industriali 27
h/tonn.
Caldererie od Officine di
Carpenteria di precisione 47,5
h/tonn.
Stabilimenti di costruzioni
ferroviarie 110 h/tonn,
E’ interessante infine notare
i limiti entro i quali la ripa-
razione per saldatura risulta
ancora conveniente, prenden-
do come elementi di valuta-
zione il peso del pezzo e le
ore necessarie per eseguire la
riparazione,
Mentre negli U.S.A. la ri-
parazione è al limite della
convenienza economica quan-
do per un pezzo di una ton-
nellata occorrono 18-20 ore di
mano d’opera per la riparazio-
ne, in Germania questo limite
è spostato sul valore di 80 ore,
mentre prima della guerra ta-
le valore era di 40 ore.
In Italia il limite si aggi-
rerebbe sulle 100-110 ore, ol-
tre il quale è preferibile ri-
correre allo scarto.
Nei Paesi dove il costo del-
la mano d’opera è piuttosto
elevato, si nota una spiccata
tendenza indirizzata alla ri-
cerca di mezzi atti a ridurre i
tempi di lavorazione: posizio-
natori, macchine automatiche
per la saldatura, macchine di
precisione in genere atte ad
aumentare la capacità produt-
tiva e la qualità del prodotto.
Questa organizzazione, in-
quadrata sul piano economico,
è particolarmente efficace
quando è resa operante negli
stabilimenti con produzione in
serie.
In genere negli U.S.A. una
macchina con più di dieci anni
di vita è considerata superata,
sia perchè il grado di precisio-
ne non risponde più alle esi-
genze di lavorazione, sia per-
chè si suppone che dopo dieci
anni essa debba considerarsi
ormai vecchia ed ammortizza-
ta: se le due condizioni non
coesistono significa che lo
sfruttamento economico non è
avvenuto con criteri razionali.
In alcuni Paesi, quali la
Norvegia, Svezia, Inghilterra,
Danimarca, Olanda, Austria,
Belgio, Svizzera, la prestazio-
ne settimanale varia dalle 40
alle 44 ore, mentre in altri,
come la Francia ed in parte
la Germania, è di 48 ore,
Solamente in casi eccezio-
nalissimi la prestazione va ol-
tre i limiti sopraddetti sia
perchè lo straordinario è giu-
dicato come la conseguenza di
una inderogabile necessità in-
‘tesa nel senso più restrittivo,
sia perchè esso non è gradito
nè dal datore di lavoro nè dal
prestatore d’opera.
In generale nei Paesi del
Nord Europa il rispetto del-
l'orario è accettato con una
serupolosità e con una serietà
degna della più alta conside-
razione: durante le ore di la-
voro ogni dipendente, dal ma-
novale al più qualificato fun-
zionario, svolge la propria at-
tività con assoluto senso di
consapevolezza.
Il temperamento orgoglioso
di questa gente mal sopporte-
rebbe l’umiliazione di essere
colta in fallo per un’infrazio-
ne all’orario di lavoro od al
regolamento disciplinare: i ca-
pi si sentono veramente re-
sponsabili dei loro compiti e
delle loro attribuzioni per cui
nessuna tolleranza è ammessa
nell’applicazione del contratto
di lavoro.
Per contro, cessato l’orario
giornaliero (in molti reparti si
è constatato che le macchine
si arrestavano nell’istante
stesso in cui suonava la sire-
na) è rarissimo il caso che
qualcuno si trattenga nelle of-
ficine o negli uffici oltre i li-
miti di tempo molto ristretti:
questa concezione del lavoro
è frutto di un sistema tradi-
zionale, accettato e sostenuto
indistintamente da tutte le
classi sociali, in base al quale
all’attività professionale deve
necessariamente far seguito
un’attività ricreativa dedicata
alla famiglia, allo studio, allo
sport ed al divertimento.
L’espressione tipica di que-
sta mentalità è rappresentata
dal club inglese che costituisce
il luogo di convegno di grup-
pi di persone generalmente
appartenenti alla stessa classe
sociale.
Antonino Lo Giudice
Eternizza le suole
Per i neonati
In vendita nelle migliori farmacie
Eternizza le suole
Le integra e riconcia il cuoio
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| CONCORSO FOTOGRAFICO )
Orlando Vendrame (DIG): « Ormeggio »
Emanuele Villanello (MEC): «Vele in controluce »
11
Risultato del concorso feriale
In base alle norme stabilite, do-
po la pr ione dei pr ici
da parte dei concorrenti. è stato
effettuato il doppio sorteggio per
la determinazione della graduatoria
dei pescatori e del punteggio a cia-
scuno di essi attribuito in base ai
numeri che contrassegnavano i pe-
sci pescati. Il risultato è stato il
seguente: 1) COKE (320 punti) -
2) CAR (190 punti) - 3) MEF (180
punti) - 4) FON (110 punti) - 5)
DIG (110 punti) - 6) LIV (85 pun-
tl) - 7) SAU (45 punti) - 8) MUG
(10 punti). N caso ha voluto che
non fossero mai estratti CAN e
MEC.
Ed' ecco l'elenco dei dieci an-
saldini che hanno pronosticato vin-
cente il COKE e che hanno indo-
vinato il p o che ior-
mente vi si sono avvicinati, acqui-
stando così il diritto di usufruire
ciascuno di un soggiorno gratuito
di una settimana ad Andalo. per
Sè e per una persona a loro scel-
ta: 1) Francesco Rossi del Mec
con 320 punti - 2) Pietro Zani»
ni del Can con 325 punti - 3)
Battista Poggi del Mec con 340
punti . 4) Benito Pullacino di Liv
con 295 punti - 5) Rino Conti di
Liv con 350 punti - 6) G. B. Mo-
nicelli del Mec con 350 punti - 7)
Giacomo Musati del Mec con 290
punti -. 8) Filippo Ravaschio del
Mef con 290 punti - 9) Aldo Fiori
di Liv con 290 punti - 10) Italia
Galletta di Liv con 290 punti.
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previ accordi, possono ugualmente fare acquisti
12
Il VI Congresso internazionale
delle fabbricazioni meccaniche
S i è avuta già l’occasione di
rilevare la tendenza, emer-
sa chiara nell'ultimo decen-
nio, di una sempre più stretta
collaborazione fra le industrie
dei vari Paesi attraverso scam-
bi di notizie, visite, congressi
ece, Si tratta di un fatto di no-
tevole importanza i cui benefici
risultati vanno sempre meglio
delineangdosi,
Nel campo delle fabbricazio-
ni meccaniche, fin dal 1947, in
una riunione di capi dell’indu-
stria meccanica del Belgio, del-
la Francia, della Gran Breta-
gna, dell’Oianda, della Svezia
e della Svizzera, fu riconosciuta
la necessità di divulgare ij. re-
centi ritrovati della scienza e
della tecnica in uno spirito
nuovo di reciproca comprensio-
ne e di collaborazione, I con-
gressi furono giudicati come
mezzi idonei a stabilire nuovi
legami e a far progredire, nel
senso desiderato, la quantità e
la qualità della produzione.
Il primo di questi congressi
internazionali fu tenuto nel
1948 a Parigi ed ebbe per tema:
«Il progresso e le conoscenze
tecniche degli ultimi dieci an-
ni».
Sede del secondo congresso
svoltosi nel 1949 fu ancora Pa-
rigi ma questa volta l’argomen-
to «Aumento della produttivi
tà » venne d’oltre Atlantico.
Il terzo congresso ebbe luo-
go nel 1950 a Bruxelles e trat.
tò il problema: « Qualità della
materia, controllo dei manu-
fatti ».
Stoccolma fu la sede del
quarto congresso tenutosi nel
1952 con l'argomento; « Studio
della materia prima e migliore
utilizzazione nell'industria »,
Una città italiana venne scel-
ta a sede del quinto congresso
e nel 1953 Torino accolse i
congressisti interessati su: «I
metodi di produzione e di giun-
zione dei pezzi nelle fabbrica-
zioni meccaniche »,
Il sesto congresso si è svolto
a Parigi dal 4 al 9 giugno scor-
so organizzato dalla Fédéra-
tion des Industries Mécaniques
et Transformation des Métaux -
Avenue Hoche 11. - Il tema è
stato il seguente: « Trattamen-
to delle superficie per il miglio-
ramento delle proprietà mecca-
niche e la protezione contro la
corrosione »,
A detto congresso hanno par-
tecipato circa cinquecento teceni-
ci di ben diciotto nazioni e sono
state presentate e discusse una
ottantina di relazioni per lo
svolgimento delle quali i lavo-
ri del congresso sono stati sud-
divisi fra cinque sezioni:
1) Miglioramento della resi-
stenza all’usura per l'aumento
della durezza superficiale e per
attrito, 2) Miglioramento della
resistenza al calore. 3) Miglio-
ramento «della resistenza alla
corrosione per riporto metalli-
co e per galvanizzazione, 4) Mi-
glioramento della resistenza al-
la corrosione per procedimento
chimico, 5) Miglioramento della
resistenza alla corrosione per
riporto non metallico,
Fin dai lontani tempi la cor-
rosione e l’usura dei materiali
sono state motivo di preoccupa-
zioni per i tecnici di tutti i
Paesi, Alcuni procedimenti, co-
me per esempio la galvanizza-
zione, la cementazione, la sta-
gnatura ecc. sono in uso da
molto tempo, ma moderne evo-
luzioni sono venute a modifica-
re totalmente le possibilità di
trattamento di superficie e ad
allargare considerevolmente il
loro campo d'azione, Difatti ai
procedimenti tradizionali sco-
perti ed applicati empiricamen-
venuti ad aggiungersi
sia dei procedimenti sia dei me-
todi di trattamenti interamente
nuovi a base scientifica, resi
ora possibili per la conoscen-
za più intima della struttura
dei materiali.
te sono
E° da considerare. inoltre che
le caratteristiche meccaniche
che si richiedono oggi ai mate-
riali sono sempre più spinte
e le potenze messe in gioco nel-
le macchine vanno sempre ere-
scendo, Ciò rende più comples-
sa la soluzione dei problemi
relativi all’usura dei pezzi in
movimento.
La congiunzione di queste
due evoluzioni parailele, l’una
di possibilità, l’altra di biso-
gno, deve condurre i costrutto-
ri di manufatti meccanici a
considerare le teeniche di trat-
tamento di superficie non più
come secondarie, ma come di
primo piano fra le condizioni
d’impiego dei metalli.
Durante i lavori i congressisti
hanno visitato le officine « Ré-
gie Nationale des Usines Re-
nault » il « Centre Tecnique de
l’Aluminium », le Officine
« Markt et Cie (Kelvinator)» e
altre Officine.
Ai congressisti è stato offerto
un ricevimento in Municipio e
per loro è stata organizzata
una gita in battello sulla Sen-
na. Il congresso si è chiuso con
un pranzo al « Chateau de
Chantilly » e visite ai castelli:
Clery, Chambord, Chenonceaux
e Blois sulla Loira.
G. B. Gamondi
Controllo delle vibrazioni
e sistemi
di equilibratura dei gruppi turboalternatori
(seguito da pag. 4)
dei rotori è da pensare sia il
più squilibrato: in questo si
introducono alcuni pesi scelti
in modo da contrastare il pre-
sunto sbilanciamento e si ef-
fettua un lancio di prova.
Eseguite le nuove misure si
controlla se i pesi sono stati
scelti opportunamente e si cal-
colano le correzioni da appor-
tare alla loro entità e posi-
zione per ottenere un risultato
ancora migliore. Così, median-
te una serie più o meno lunga
di tentativi, si equilibrano
successivamente e sempre con
maggior precisione tutti i ro-
tori del grunpo. Non si pensi
però che equilibrare in ser-
vizio un gruppo costituito da
più rotori appoggiati su diver-
si cuscinetti sia una cosa così
semplice come potrebbe a pri-
ma vista sembrare.
Infatti è da notare che lo
sbilanciamento esistente in un
rotore influenza anche tutti gli
altri rotori ad esso accoppiati;
inoltre a velocità così elevate
i rotori stessi sono molto de-
formabili e ciascuno di essi è
particolarmente sensibile, per
La drammalica avventura di un aviatore inolese
Il S. T. Peter Williams tra gli operai del Muggiano
Alte ore 8,15 del 25 giugno
un reattore della Marina da
guerra britannica, tipo SEA-
HAWH, pilotato dal S. T, Peter
Williams, alzatosi in volo
dalla portaerei inglese « EA-
GLE », si è inabissato nelle ac-
que del golfo di La Spezia, a
pochi metri di distanza dalla
barriera di rocce della diga fo-
ranea,
Avvertiti dal sorvegliante del
Cantiere di Muggiano sig, Rol-
la sono prontamente accorsi sul
luogo della sciagura i mezzi del
Cantiere che hanno trovato il
pilota del reattore già tratto in
salvo da una imbarcazione ci-
vile di proprietà del pescatore
di Cadimare Renato Giacchè.
La squadra di soccorso di
Muggiano, al comando del Ca-
po Reparto Francesco Serano e
composta dai sigg. Bergamin,
Meli, Comis e Danesi ha
trasbordato il pilota inglese sul
motoscafo che immediatamente
è rientrato nella darsena del
Cantiere, Non appena il moto-
scafo ha attraccato alla banchi-
na, il pilota è stato aiutato a sa-
lire in macchina e immediata-
mente ricoverato in un reparto
dove fraternamente gli operai
di Muggiano gli hanno offerto i
primissimi soccorsi, abiti caldi
e generi di conforto,
Il pilota, ancora in preda al-
lo choc, ha raccontato la sua
avventura all’interprete del
Cantiere sig, Figoli. Stava diri-
gendo il suo apparecchio verso
Pisa-Marina e volava a quota
tremila al disopra di uno spesso
banco di nubi. Di colpo il moto-
re non rispondeva più ai co-
mandi e con strappi rabbiosi
avvertiva che il carburante ve.
niva improvvisamente a manca-
re.
Infatti, paurosamente, la lan-
cetta indicatrice della riserva di
carburante scendeva a zero. So-
no attimi questi in cui è per-
fettamente inutile cercare di in-
tuire i motivi, urge piuttosto
entrare in contatto radio con la
più vicina stazione radio, Ri-
ver
sponde Spezia e risponde Pisa,
Avvertono il pilota che scenden.
do di quota troverà temporale
sopra il cielo di Spezia,
Entrato nella spessa cortina
di nuvole, il reattore ne usciva
fuori inclinato sull’ala destra
e a bassa quota, con un sibilo
terrificante, compiva due ampi
giri sul cielo della città.
II pilota cercava di evitare lo
abitato ed in extremis, dopo
un'ultima virata che metteva il
muso dell'apparecchio in dire-
zione della diga, si buttava in
mezzo al golfo abbassandosi
sempre più di quota fino a toc-
care l'acqua.
Il pilota, sbalzato fuori qual-
che istante prima grazie al seg-
giolino che funziona, sugli avio-
getti e sui reattori, come una
catapulta automatica, veniva
sbalzato in mare e prontamente
salvato dal pescatore Renato
Giacchè,
— E' andata bene — conclu-
de sorridendo il pilota ingiese
che ha superato lo choc e si è
rinfrancato con gli abiti caldi e
un buon bicchiere di wisky. E
poichè nel frattempo erano so-
praggiunti mezzi della Marina e
dell'Aviazione militare, dopo
aver stretto molte mani e ab.
bracciato e ringraziato gli ope-
rai di Muggiano, si imbarcava
su un motoscafo che velocemen-
te si dirigeva alla volta del
porto di La Spezia,
Franco Guadagnini
L’arrivo al Cantiere con la squadra di soccorso
una data velocità del gruppo,
a determinati tipi di sbilan-
ciamento (ossia a determinate
disposizioni delle masse squi-
libranti). Questa sensibilità
selettiva dei rotori varia con
la velocità della macchina e
perciò lo stesso gruppo può
trovarsi in situazioni vibra-
torie assai diverse se si cam-
bia il regime di giri, mentre
invece per quanto riguarda i
risultati dell'operazione di bi-
lanciamento occorre che la
macchina sia ben equilibrata
a tutte le velocità, e non solo
alla velocità di servizio nor-
male, per permetterne un si-
curo avviamento,
Si intuisce anche come pos-
sa accadere che il rotore che
vibra di più non sia in effetti
quello più sbilanciato, ma le
sue forti vibrazioni siano do-
vute al fatto che un rotore
adiacente gli trasmette un ti-
po di sollecitazione cui esso
è molto sensibile. In conse-
guenza di ciò non si può mai
sapere con sicurezza (se non
dopo aver effettuato alcuni
lanci), se il rotore su cui si
sta per operare sia effettiva-
mente quello giusto, e quale
sarà l’effetto dei pesi che si
aggiungono (il quale può an-
che essere negativo), e quindi
occorre procedere con molta
cautela per non mettere il
gruppo in condizioni di vibra-
re eccessivamente. Si riesce ad
equilibrare bene una macchi-
na soltanto dopo aver ben ca-
pito come si comportano i ro-
tori e di quale tipo di equi-
libratura abbiano bisogno: il
che richiede normalmente di-
versi lanci. Ciascun lancio
rappresenta però una bella
quantità di energia elettrica
perduta, essendo necessario
fermare il gruppo, aspettare
che si raffreddi (nel caso che
si debba operare su alterna-
tori raffreddati ad idrogeno
togliere il refrigerante), intro-
dursi nella macchina attraver-
so le apposite portelle, modi-
ficare la distribuzione dei pe-
si, ed infine disporsi a ripar-
tire; operazioni queste che ri-
chiedono in complesso diverse
ore di fermata. Ne consegue
la necessità di ponderare be-
ne ciascuna correzione pro-
gressiva e anche di valutare
con sano buon senso le condi-
zioni raggiunte, poichè spesse
volte un affinamento ulteriore
di un’equilibratura già soddi-
sfacente può richiedere un no-
tevole numero di lanci, senza
peraltro migliorare apprezza-
bilmente la sicurezza del ser-
vizio.
Nel caso del turboalternato-
re da 70.000 kW. di Chivasso
i rotori, così come pervenuti
dall’officina, sono risultati già
bilanciati in modo soddisfa-
cente, per cui si è resa neces-
saria soltanto un’operazione
di affinatura, sopratutto per
rendere più sicuro l’avvia-
mento del gruppo. Il lavoro
si è concluso in soli cinque
lanci, e questa circostanza è
stata ben apprezzata da tutti,
soprattutto dal Cliente, poi-
chè Ie avverse condizioni me-
tereologiche, per l’impossibi-
lità di attingere energia dagli
impianti idroelettrici, rende-
vano prezioso ogni chilowat-
tora prodotto dalle centrali
termiche. Alla fine del bilan-
ciamento nessun punto della
macchina presentava un’am-
piezza di vibrazione superiore
a mezzo millesimo di pollice
(ossia circa 1,25 centesimi di
millimetro), risultato che si
può considerare ottimo dal
punto di vista della sicurezza.
p. b.
AL
MOTO CLUB
Primo premio
al raduno di Nizza
Nei giorni 23, 24 e 25 giu-
gno il « Moto Ciub Cral An-
saldo »- ha partecipato, in
Francia, al Kaduno interna-
zionale di Nizza.
Guidati dai sigg. Ugo Guaz-
zotti e Rinaldo Bonfiglio, i
concorrenti (35 conduttori e
16 passeggeri), partiti alle ore
5 del giorno 23, sono giunti a
Nizza alle ore 11, dopo una
sgroppata di 220 Km.
Il giorno successivo il grup-
po dei motociclisti ansaldini
ha partecipato alla sfilata in
programma, classificandosi 1°
assoluto e vincendo un artisti-
co vaso donato dal Presiden-
te della Repubblica Francese
Coty, una coppa d’argento per
la rappresentativa femminile
più numerosa e un’altra cop-
pa per il gruppo più nume-
roso.
Alla sera i concorrenti so-
no stati invitati ad un ricevi-
mento in loro onore, durante
il quale hanno ricevuto le con-
gratulazioni del Ministro fran-
cese dello sport e delle auto-
rità cittadine,
Un particolare ringrazia-
mento per questa nuova bril-
lante affermazione va all’Am-
ministratore Delegato della
nostra Società ing. Rosini,
che ha sempre favorito ed aiu-
tato il Moto Club.
LA GARA DI SCOPONE
per la 3* “Coppa Bocca”
Domenica 8 luglio alle ore
14, presso i locali di Villa Ma-
ria a Genova Sestri, hanno
avuto luogo le gare di scopo-
ne per la terza « Coppa Boc-
ca ». Hanno aderito alla mani-
festazione, dotata di altri ric-
chi premi, moltissime Società
genovesi e piemontesi. Ecco i
risultati: 1) Comotto - Dapelo
della « Bolzanetese » (« Cop-
pa Bocca» e due medaglie
d'oro da 32 mm. più contor-
no); 2) Bugatti-Cabrini della
« Torino » !(due medaglie d’o-
ro da 28 mm. più contorno);
3) Ottolia - Piccardo della
« Borghetto » (due medaglie
d’oro da 24 mm. più contor-
no); dal 4° all’8° posto si sono
classificate le rappresentative
della « Ronco Scrivia », della
« Borghetto » della «Vercelli»,
dell’« A.M.G.A. » e della « Ge-
nova-Prato » (ogni coppia due
medaglie d’oro),
Il 9 luglio, festa patronale
di Sestri Ponente, sui campi
della «Sezione bocciofila »
del Cral Ansaldo, gentilmen-
te concessi, si sono disputate
le gare per il « Trofeo Alfon-
so Bandettini », riservate ai
soli dipendenti del Cantiere.
Il Trofeo è stato donato dal
Direttore Centrale ing. Car-
nevale per onorare la memo-
ria del compianto V, Diretto-
re Generale e Capo del Setto-
re Navale dell’Ansaldo, che
per molti anni diresse il no-
stro maggior cantiere.
Le gare, cui hanno parteci-
pato 45 coppie di giocatori (14
di categoria A e 31 di catego-
ria B), sono state disputate
col massimo impegno e vi han-
no assistito, oltre a numeroso
pubblico, anche il Direttore
del Cantiere ing. Cristofori
col Dirigente dell’Ufficio Stu-
di ing. Anfosso e il Dirigen-
te del Personale dott. Enrico
Ecco i risultati:
Categoria A. 1) Reparto
Mont (S. Calcagno - S. Isopi-
ro); 2) Reparto Pont (G.
Bruzzo - S, Gandini).
Categoria B. 1) Ufficio Pro
(G. Stramezzi - A. Scarsi); 2)
Reparto Fufo (A. Lupi - L.
Cortese); 3) Tri/fatt. (A. Fio-
rito - G. Succi); 4) Ufficio Stu
(O. Parodi - L. Reale).
La premiazione dei vincitori
ha avuto luogo la sera del
giorno successivo presso la Di-
rezione del Cantiere da parte
dell’ing. Cristofori. che ha ri-
volto ai convenuti parole di
circostanza.
Il Comitato d’onore della si-
gnificativa manifestazione era
composto dall’ Amministratore
Il Trofeo “Alfonso Bandettini”
LIBRI SCOLASTICI
a pagamento rateale
Per l’anno scolastico 1956-57
gli iscritti al « Cral Ansaldo e
consociate » potranno godere
del beneficio di acquistare i
libri scolastici per qualsiasi
ordine di scuola con pagamen-
to in cinque rate usufruendo
di uno sconto del 15% sul
prezzo di copertina.
Coloro che desiderano be-
neficiare della facilitazione
debbono attenersi alle seguen-
ti indicazioni:
1) Compilare in ogni sua
parte (esclusa la colonna del
costo dei volumi) l’apposito
modulo in triplice copia. I mo-
duli sono disponibili presso gli
uffici personale degli stabili-
menti, presso la Segreteria del
Delegato ing. Rosini, dal Di-
rettore Generale ing. Lombar-
di, dal Direttore Centrale ing.
Carnevale e, per il Cantiere,
dal Direttore ing. Cristofori,
dai V. Direttori ing. Boero e
cav. Da Massa e dai dirigenti
ing, Anfosso e dott. Enrico.
Del Comitato organizzatore
facevano parte i sigg. Luigi
Traverso, Aldo Massiglio, Elio
Olivieri, Leandro Santamaria,
Carlo Ferrando, Savino Magni
e Pietro Bianco.
IVISTTE
all A.Doria” e all’ Augustus”
Proseguendo nella sua i-
niziativa intesa a far cono-
scere ai dipendenti della
nostra Azienda ed ai loro
famigliari le maggiori na-
vi della Marina Mercantile
italiana, «l’Ansaldino » ha
ottenuto dalla Società « Ita-
lia » una speciale concessio-
ne che permetterà ai ri-
chiedenti di visitare la tur-
bonave « Andrea ‘Doria » e
la motonave « Augustus >,
rispettivamente il 7 e 25
agosto, dalle ore 14 alle 17.
Ciascuna visita è limita-
ta a 400 persone tra fami-
gliari e dipendenti (120 del
CAN, 110 del MEC, 50 del
MEF, 35 della DIG, 35 del-
la FON, 25 della CAR, 15
del SAU e 10 del COKE) e
i biglietti d’invito (non ol-
tre due per ogni richieden-
te) da ritirarsi presso i no-
stri corrispondenti di sta-
bilimento, saranno assegna-
ti secondo l’ordine di pre-
notazione.
Cral (Genova - Sampierdare-
na, via A. Stennio 5-1, tele-
fono 41.959) e presso l’ufficio
staccato di Genova Sestri
(Bocciodromo di Villa Maria).
2) Far vistare i moduli da-
gli Uffici personale (per gli
impiegati) o dagli Uffici ma-
no d’opera (per gli operai).
3) Consegnare i moduli,
compilati e vistati come det-
to sopra, agli Uffici personale
degli stabilimenti, ove la Se-
greteria del Cral provvederà
giornalmente al ritiro,
La distribuzione dei volumi
avverrà presso la sede di via
Achille Stennio a Sampierda-
rena per gli stabilimenti Mec-
canico, Coke e Ferroviario e
presso il bocciodromo di Vil-
la Maria a Sestri per gli sta-
bilimenti Carpenteria, Fonde-
ria, Cantiere, Ossinitrica e
Servizi Ausiliari. I dipenden-
ti della Direzione Generale
provvederanno personalmen-
te al ritiro dei volumi presso
la libreria che verrà loro in-
dicata. Per tale ritiro verran-
no loro restituiti, con il visto
del Cral, i buoni dall’Ufficio
personale.
Presso gli uffici di cui al n.
1) sono inoltre in distribuzio-
ne buoni per l’acquisto ratea-
le di materiale scolastico a
prezzi normali di vendita
(quaderni, compassi, righe
ecc.) fino a un importo massi-
mo di lire 25.000 per ogni so-
cio. Con tali buoni, comple-
tati e vistati come ai n. 2 e 3,
gli acquirenti si recheranno
direttamente al negozio indi-
cato per scegliere il materia-
le e provvedere al suo ritiro.
Oltre che dagli iscritti al
Cral, le agevolazioni di cui
sopra potranno essere godute
anche da coloro che, contem-
poraneamente alla prenotazio-
ne dei libri scolastici, presen-
teranno domanda di iscrizione
al Cral . .
UNA LAUREA
Il 10 luglio, presso l’Univer-
sità di Genova, si è laureato
brillantemente in scienze eco-
nomiche e commerciali con
centodieci e lode e medaglia,
il capo contabile Italo Salva-
tico della Direzione Generale.
Al neo dottore, che ha di-
scusso la tesi « Pianificazione
per lo studio della convenien-
za economica e della copertu-
ra finanziaria della sostituzio-
ne di impianti » (relatore il
prof. Amaduzzi), formuliano
le nostre più vive congratu-
lazioni.
13
C
e A
GINESELEZIONE
Due interessanti retrospettive
N el periodo estivo, come
sempre, gli spettacoli
cinematografici cadono di
tono ed i programmi sono
imbottiti di pellicole di ri-
piego.
Unico rifugio per gli o-
stinati appassionati della
« settima arte» restano i
vecchi films, spesso auten-
tici classici dello schermo,
che appaiono improvvisa-
mente qua e là
In questi giorni abbiamo
appunto due «classici» au-
tentici, sebbene di tipo co-
sì diverso. Uno è «Il pel-
legrino », una pellicola che
con scarso scrupolo i distri-
butori hanno raffazzonato
mettendo assieme e cucen-
dole col solito commento ri-
dicolo e con inammissibili
tagli, tre vecchie’ « comi-
che » di Chaplin. Ma per
vedere il vecchio Charlot
possiamo perdonare anche
queste speculazioni com-
merciali. «Il pellegrino»
comprende tre brevi pelli-
cole chapliniane famose. La
prima è «Pay Day» (Gior-
no di paga), la seconda
«The Pilgrim» (appunto,
il pellegrino) e la terza la
famosissima «Shoulder
Arms» (spall’arm) ambien-
tata sul fronte franco-tede-
sco della prima guerra
mondiale.
Rivedere questi tre films
sia pure così mutilati e mal
commentati, consente di
valutare esattamente, a po-
steriori, il potente genio
anticipatore ed universale
di Chaplin.
L’altro classico è « Am-
leto » di Laurence Oliver,
il grande regista inglese
specializzatosi nel traspor-
tare sullo schermo il tea-
tro shakespeariano: « Am-
leto » fu il primo di tali
esperimenti riusciti, poi
venne « Enrico V » e ulti-
mamente il celebrato
« Riccardo III » che in Ita-
lia non abbiamo ancora
veduto. « Amleto », girato
in bianco e nero, è una fe-
lice e intellettualistica tra-
duzione dell’antico testo,
dove il regista sfrutta al
massimo il linguaggio ci-
nematografico adoperando,
ad esempio, î movimenti
della macchina da presa
per sottolineare i diversi
stati d’animo del protago-
nista.
IL PORTOGHESE
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MARINO, figlio
di Domenico Parodi (Mef) e
di Giuseppina Oliveri - 22
maggio: SIMONETTA, figlia
dell'ing. Sergio Vella (Mec) e
di Sara Cadeddu - 29 maggio:
STEFANO, figlio di Augu-
sto Nani (Mec) e di An-
na Amerio - 3 giugno: LUI-
GI, figlio di Eugenio Fer-
rari (Coke) e di Caterina Ta-
nino - 7 giugno: GUALTIERO,
figlio di Carlo Bruzzone (Can)
e di Bruna Berta - 14 giugno:
—_——_—_———————_—€—_€—_—€——______—
PREMIO “ALMANACCO”
2 maggio:
estratto, presso la nostra
Redazione, il premio di lu-
glio abbinato ad un nume-
ro dell’« Almanacco 1956»
consistente in una batteria
d’alluminio per cucina. Nel
prossimo numero daremo il
Nei prossimi giorni pr
|
risultato del sorteggio. |
GRAZIELLA, figlia di Alfredo
Scarsi (Can) e di Renata Fer-
raro - 21 giugno: GIORGIO,
figlio di Carlo Piccareta (Can)
e di Alga Risso.
A tutti i piccolissimi ansal-
dini ed ai loro genitori i no-
stri auguri più fervidi.
Si sono sposati
2 aprile: Giuseppe ROMEO
(Mec) con Liria Gostoli - 28
aprile: Serafino MARTELLI
(Mec) con Erina Spurio - 29
aprile: Camillo PISTARA’
(Mec) con Maria Grosso - 6
maggio: Mario VISCO (Mec)
con Vittorina Monaci - 31
maggio: Felice GHIO (Mec)
con Maria Bosio - 2 giugno:
ANSALDINI
IN SEDICESIMO
Carmelina Toscano di Fran-
cesco del Meccanico
Stefania Malerba di Ferruccio
del Canticre
» Bj
SS
Luciano FRALI (Mec) con
Carla Piaggio - Luigi BENE-
DETTI (Liv) con Maria Ro-
saria Cavina - 3 giugno: Co-
lombo GUIDI (Mec) con Ze-
nilde Albieri - Alberto PIA-
CENTINO (Liv) con Nicla
Mancini - Emilio PRACCHIA
(Liv) con Bruna Lombardo -
4 giugno: Agostino VERCESI
(Mef) con Elsa FASCE (Mef)
- 9 giugno: Bruno ROMANO
(Mec) con Margherita Maria
Allia - 10 giugno: Luciana
BIRAGHI (Dig) con Arnaldo
Nutini - Francesco PRINI
(Mec) con Teresa Mantero -
16 giugno: Francesco RUELLO
(Mec) con Clara Ruello - Aldo
SOLARI (Mec) con Maria
Para - Lionella TIXI (Can)
con Guido Passalacqua - Ma-
rio TONINI (Can) con Gina
Bianchi - Alfredo RANALLI
(Can) con Carmela Carpi -
Vasco GIOLI (Liv) con Gina
Brogi - 17 giugno: Giuseppe
UBALDI (Sau) con Elda Ma-
nara - Ermanno BRUNOLDI
(Can) con Lorena Lonzi - 23
giugno: Giuseppe RIMINUCCI
(Can) con Carmen Furgoni -
24 giugno: Giovanni DACHE-
NA (Can) con Rita Guarneri
Agostino CASTAGNOLA
(Fon) con Amelia Ottonello
- G, B. PEDEVILLA (Can)
con Maria Proposito - 27 giu-
BOZZOLO
Parodi - 28
CHIOZZA
gno: Germano
(Mef) con Marisa
giugno: Antonio
(Can) con Elena Scarpelli -
29 giugno: Angelo MANTERO
(Can) con Luciana Gambella
- 30 giugno: Nello LONGHI
(Can) con Andreina Falsini.
Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.
Il 24 giugno si sono sposati
a Livorno la signorina Fran-
ca Magnaschi, figlia dell’ope-
raio Andaluso Magnaschi del
Cantiere « Luigi Orlando >» e
il signor Paolo Maranca. Fer-
vidi auguri.
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PROPOSTA N. 16770.
In alcune officine si taglia-
no con cannello a mano anzi-
chè con pantografo moltissimi
pezzi di lamiera; ne deriva il
più delle volte la necessità di
un’operazione di sbavatura e
di fresatura o tornitura per
portare a misura i pezzi. Pro-
pone che tutti i tagli vengano
eseguiti con pantografo. Si ot-
terranno tagli perfetti che non
richiedono successive lavora-
zioni.
RISPOSTA.
L’osservazione è giusta. E'
allo studio la creazione di un
centro di carpenteria nello
Stabilimento, per non dover
ricorrere a CALD, sempre
oberata di lavori; quando ta-
le centro sarà in funzione si
potranno eseguire i tagli con
il pantografo come proposto.
°
PROPOSTA N. 17264.
Propone una modifica al ci-
clo di lavorazione Dis.
45405/A Comm. 37182 Bolla
38142 - Comando pompa olio
- Ruota.
La modifica consiste nel far
finire la curvatura dell’ingra-
naggio all'operazione 1/8,
RISPOSTA.
La proposta è accettata, Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.
©
PROPOSTA N. 17770.
Oggetto: disegno 093800 Ta-
vola 3955 attrezzo per la ri-
passatura delle fasce elastiche.
Disco.
Propone che l’operazione
3/5 venga eseguita all’alesa-
trice anzichè al trapano, Il ri-
sultato sarà migliore.
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP ha provveduto
a modificare il ciclo.
e
PROPOSTA N. 17702.
Propone che dal ciclo di la-
vorazione maschera di fora-
tura dis. A. 33512-1 C. 73194/
03390 Bolla 37299 - Motore Q.
265 sia eliminata l’operazio-
ne 4/8 di stozzatura, perchè
l’incastro 65x25 viene già ese-
guito nell’operazione prece-
dente con angoli a disegno.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo come sug-
gerito dal proponente.
PROPOSTA N. 17835.
Calibro controllo abbassa-
mento albero a manovella.
Dis. 093797-3952 Motore A. 757
A cominciare dall’operazio-
ne 5/14 questi calibri si pos-
sono costruire interamente a
MAPI, evitando l’inutile pas-
saggio ad altri reparti.
Abolire l'operazione di trac-
ciatura 10/14.
Dall’operazione 11/14 toglie-
re s. m. di 0,3 su ogni super-
ficie.
RISPOSTA.
L’osservazione è giusta e
pertanto il PRO/TEMP ha
provveduto a modificare il
ciclo.
La lavorazione dei partico-
lari a partire dall’operazione
5/14 è stata attualmente affi-
data al MAPI come suggerito
dal proponente.
°
PROPOSTA N. 18868.
Propone un semplice siste-
ma per sfilare i pistoni dei
martinetti idraulici. Allega
schizzo.
RISPOSTA.
La proposta è accettata.
()
PROPOSTA N. 17782.
Propone modifiche ad alcu-
ne operazioni del ciclo lavo-
razione basamento motore
Doxford diaframmi supp. Dis.
78381 — dis. 78382.
RISPOSTA.
Op. 2/13 - Quanto segnala-
to è giusto. Il PRO/TEMP
però ha già modificato il ci-
clo sin dal 23-11-55.
Op. 3/13 - Anche per questa
operazione la proposta è ac-
cettata. Il PRO/TEMP prov-
vederà a modificare il ciclo.
Op. 4/13 - Sulla pialla rifi-
latrice esistente a CALD non
si può eseguire l’operazione a
pacco. Questa si potrebbe rea-
lizzare su una grande pialla,
ma con grave dispendio di
m. 0.
®
PROPOSTA N. 17573.
Oggetto: attrezzo universale
per fresare radialità palette —
Dis. 19005/98 pos, 10 — Ri-
ghello.
Propone che il suddetto ri-
ghello sia modificato eseguen-
do una cava con chiavetta fis-
sata a vite da applicare quan-
do tutto è già rettificato come
a disegno, per rendere più fa-
cile il lavoro da eseguire.
Allega uno schizzo.
RISPOSTA.
L'osservazione
nente è giusta.
L’UTO aveva però già prov-
veduto a modificare il disegno
su segnalazione dell’officina.
Si riconosce l’interessamento.
°
PROPOSTA N. 16861.
Motore 1620 - Perno e vo-
lantino dis. 200511 - Pos. 38-39,
Attualmente questi due par-
ticolari vengono costruiti con
due disegni. In un secondo
tempo vengono uniti mediante
la ribattitura del perno al vo-
lantino,
Il proponente non vede l’u-
tilità di questo procedimento,
perciò propone la costruzione
del volantino con una sola
operazione di TO/O. Si rispar-
mierà tempo nella lavorazio-
ne e nella battitura delle bolle
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP ha provveduto
a modificare il ciclo.
PROPOSTA N. 17574.
Disegno M. N. 34276/1-2
T/C. 31.500. Cosruzione 1509-
1510 - Manovra valvola di si-
curezza - Leva.
Propone che l’operazione
10/12 del ciclo di lavorazione
venga abbinata alla 9/12 ed
eseguita su alesatrice, dato
che il pezzo è già piazzato. Il
tempo occorrente è lo stesso
che per il trapano, col vantag-
gio che si risparmia una pre-
parazione macchina e lo spo-
del propo-
stamento dei pezzi al collau-
do e da una macchina all’al-
tra.
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP ha provveduto
a modificare il ciclo.
PROPOSTA N. 19013.
Propone che i livelli del-
l’acqua della caldaia da 62 Ate
della Centrale termica siano
abbassati e sostituiti con due
di tipo più moderno; essi do-
vranno essere portati all’al-
tezza del fuochista che sorve-
glia i bruciatori.
RISPOSTA.
L’idea è buona. La MAN è
stata interessata a richiedere
offerta a Ditte specializzate
per l’eventuale acquisto dei
necessari apparecchi.
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Le inserzioni in questa rubrica
sono riservate ai dipendenti del-
l'Ansaldo e sono gratuite. Rivol-
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re al numero 461224,
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to di astuccio. Rivolgersi al-
la Redazione de « l’Ansaldino».
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| QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL'ANSALDO S.A.
*
Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova
LORENZO REBORA
Responsabile
*
Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954
x*
P.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A.
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ed ar pensionati PUDUO serontio
tot etti sr QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. we Seite ne
x Sad rat sl _ ET SS S o e N
Una delle due eliche a quattro pale, in bronzo al manganese, fuse presso il nostro stabilimento Fonderia e destinate alla motonave svedese « Gripsholm »
in allestimento al nostro Cantiere di Sestri. Le eliche pesano 12 tonn. ciascuna ed hanno un diametro di 5.400 mm. A destra l'operaio G. B. Pesce.
Il varo della “Carmela Fassio”
nche lo scafo della seconda
delle tre navi gemelle di
10.670 T.D.W., ordinate all’An-
saldo dalla Società armatrice
« Villain & Fassio» di Geno-
va, ha lasciato lo scalo di co-
struzione avviandosi alla ban-
china di allestimento dove sa-
rà completato e approntato per
la navigazione,
Il varo ha avuto luogo al
Cantiere di Sestri domenica 8
luglio alle ore 9,30, a poco più
di dieci mesi dall’impostazione.
Sulla tribuna d’onore erano
presenti — oltre all’armatore
cavaliere del lavoro Ernesto
Fassio, alla sua gentile consor-
te signora Angela Fassio, ma-
drina della nave, e al dr. Alber-
to Fassio — le maggiori auto-
rità civili e militari di Genova
e della Provincia e molti espo-
nenti dell’industria, del com-
mercio e dell’armamento, tra
cui: il Prefetto dr, Vicari, il
Presidente dell’Amministrazio-
ne Provinciale avv. Maggio, il
Vice Sindaco comm, Bovo, il
Procuratore Generale della Re-
pubblica dr. Giglio, il Presiden-
te del Consorzio Autonomo del
Porto gen. Ruffini, il Coman-
dante della Marina a Genova
contrammiraglio Salvatori, il
Comandante della Legione Ca-
rabinierì col. D'Alessandro, il
Questore comm, Lo Castro, il
Comandante di Porto col. Che-
rubini, l’on. Ivan Matteo Lom-
bardo, l'ing. Fogagnolo della
« Fiat Grandi Motori », forni-
trice dell'apparato motore che
sarà installato a bordo della
nuova unità, Per la nostra So-
cietà sono intervenuti il Presi-
dente avv, De Barbieri, il Vice
Presidente comm, Gennaro, lo
Amministratore Delegato ing.
Rosini, il Direttore Generale
ing. Lombardi, il Direttore
Centrale ing. Carnevale, il Di-
rettore del Cantiere di Sestri
ing. Cristofori, Alcuni altri di-
rigenti dell’Ansaldo hanno as-
sistito al varo in mezzo al pub-
blico.
Poco prima dell’ora stabilita,
quando ormai le taccate e i
puntelli erano abbattuti, il Ve-
scovo Ausiliare Mons, Chiocca
benediceva lo scafo, Subito do-
po l’ing. Cristofori impartiva
l'ordine fatidico «In nome di
Dio, taglia! » e la madrina, si-
gnora Angela Fassio, récideva
con la scure d'argento il cavet-
to che, chiudendo un circuito e-
lettrico, dà l'avvio ai dispositi-
vi che liberano la nave sullo
scalo e fanno infrangere, con-
temporaneamente, l’augurale
bottiglia di spumante sulla
prora. La «Carmela Fassio »
scivolava in mare, salutata’ dal-
le sirene e dallo serosciare di
mille applausi. Agli occhi di
tutti si presentava quindi un
Ruovo spettacolo: lo scafo gal-
leggiante, alto sull'acqua, il
groviglio delle catene che ave-
vano frenato il varo, il gran
vuoto lasciato sullo scalo, che
presto sarà occupato da una
nuova costruzione.
A questo punto il nostro Pre-
sidente si avvicinava al micero-
fono e rivolgeva ai presenti
calde parole di ausurio e di
compiacimento, dando quindi
la parola al cavaliere del la-
voro Ernesto Fassio che pro-
nunciava il seguente discorso:
*« Sono molto lieto di essere
nuovamente qui fra voi e di
rivolgere un saluto cordiale
agli esponenti dell’Ansaldo, dal
Presidente all’Amministratore
Delegato, al Direttore Generale
al Direttore del Cantiere, ai
tecnici ed alle maestranze ed a
quanti hanno collaborato alla
costruzione di questa nave.
Un'altra unità, che reca la
«firma» gloriosa dei vostri can-
tieri è scesa al mare, nel bat-
tesimo della Fede, iscrivendosi
nei registri di «stato civile »
della Marina Mercantile, La no-
stra e la vostra emozione è
sempre la stessa poichè nessuna
abitudine può diminuirla e poi-
chè ogni varo non fa che bat-
tere e saldare un nuovo anello
fra passato ed avvenire, fra ge-
nerazione e generazione,
Come la vita degli uomini, la
Da sinistra: la madrina signora Angela Fassio, la signora Marina è qualchecosa che con-
Esther De Barbieri, l'ing. Cristofori, l'avvocato De Barbieri
tinua: se noi ci accontentassi-
mo del «realizzato » verrebbe
a spezzarsi la spirale del pro-
gresso, E' con questo animo che
le Società che ho l'onore di pre-
siedere si sforzano di non in-
terrompere la ascesa quantita-
tiva e qualitativa del loro ton-
nellaggio, convinte che ogni
nuova unità navale apporta
vantaggi sicuri in tre direzioni
distinte e ben determinate: ac-
cresce il potenziale dei nostri
traffici marittimi, contribuisce
al fervore di vita e di lavoro
dei nostri Cantieri, aumenta il
grado ‘e il livello di occupazio-
ne delle nostre classi naviganti;
tre elementi che presi insieme
concorrono notevolmente al be-
nessere generale dell'economia,
Ed è con sempre rinnovato
compiacimento di armatore ita-
liano che affermo ancora una
volta come l’opera della nostra
organizzazione cantieristica non
sia «a nessuno seconda» e non
tema confronti, come sempre è
SES
RREEERRI LEI
RE
Il cavaliere del lavoro Ernesto
Fassio parla ai presenti al varo
avvenuto nella storia fin dai
tempi in cui l'Inghilterra, po-
tente signora dei mari, chiama-
va dalle sponde del mar ligure
i nostri carpentieri e i nostri
calafati per creare legni e va-
scelli per le sue flotte.
Lavoratori dell’Ansaldo, sono
deciso a non fermarmi qui, Al-
tre navi seguiranno per conto
delle nostre società su questi
scali e sono lieto di testimo-
niarvi ancora la mia amicizia e
la mia comprensione per il Vo-
stro lavoro e per le Vostre fa-
miglie.
Un saluto grato e devoto ri-
volgo all'on. Cassiani, Ministro
della Marina Mercantile che,
proseguendo con fermezza l’o-
pera dei predecessori, sta im-
primendo alla legge Tambroni
gli accorgimenti funzionali che
le permetteranno di rispondere
in pieno alle sue finalità, Im-
possibilitato per impegni di
Governo a partecipare di pre-
senza a questo varo, il Ministro
ha voluto esservi spiritualmente
presente con un telegramma che
esprime il suo fervido voto
augurale.
Obbedendo ad un impulso
dell'animo, sento di dover ri-
volgere un mesto pensiero, si-
curo interprete di Voi tutti, al-
la memoria dell'on. Paolo Cap-
pa che tanta fede operosa pre-
stò alla rinascita marinara.
Signori ed amici!
Ho delto un giorno che ogni
varo non è la festa di un ar-
matore ma è quella di tutto
l’armamento, legato dalla stes-
sa fede nel mare e dalla stessa
certezza dell'avvenire,
Ripetendolo qui, intendo e-
sprimere un alto augurio non
solo a quanti operano « per il
mare» ma a quanti, in qua-
lunque settore, operano per le
sempre maggiori fortune del
lavoro italiano!
Il discorso veniva sottolinea-
to da calorosi applausi.
Ed ecco le principali caratte-
ristiche della nave: lunghezza
fra le perpendicolari, m, 136;
larghezza massima fuori ossa-
tura, m, 19,40; altezza al pon-
te di coperta, m, 12,10; immer-
sione a pieno carico, m. 7,85;
portata lorda corrispondente,
tonn. 10.670; potenza’ normale
dell'apparato motore, €. A.
5.500; velocità a pieno carico,
nodi 14,50; capacità degli spazi
per il carico, me. 17.400.
Dante Jannone
Scende in mare.
“Pattimura”
Ì I
omenica 1.0 luglio, alle
D ore 11,30, è stata varata
al Cantiere Orlando la corvet-
ta indonesiana R. I. « Pattimu-
ra », prima delle quattro uni-
tà da guerra ordinate alla
nostra Società dal Governo
indonesiano.
L’annuncio della commessa
venne dato il 15 settembre del
1954 e, quindici giorni dopo,
« l’Ansaldino » la commentava
ampiamente. Non è nostra in-
tenzione ripeterci: ma non
possiamo tacere quel senso di
legittima soddisfazione che
nasce spontaneo quando ci
rendiamo conto dell’importan-
za di siffatte commesse estere,
le quali significano, per l’An-
saldo, fiducia e prestigio sul
piano mondiale. Alle sei navi
in costruzione per il Venezue-
la, dunque, si vennero ad ag-
giungere queste quattro unità
per la giovane repubblica del
Pacifico che — costituitasi co-
me nazione indipendente dopo
la fine dell’ultimo conflitto
mondiale :— sentì subito il
dovere di crearsi una flotta
militare che potesse tutelare
le sue coste. Aggiornata sugli
ultimi sviluppi della tecnica
navale, pose severe condizioni
per la costruzione delle sue
unità; condizioni accolte dal-
l’Ansaldo, sicura della sua lun-
ga esperienza su cui fiducio-
samente riposò il Governo
committente.
L'impostazione avvenne 1’8
gennaio scorso e, dopo meno
di sette mesi, siamo giunti al
giorno del primo varo.
E’ linda, nella sua nuova ve-
ste grigio - azzurra, la « Pat-
timura »: 950 tonnellate di di-
slocamento, 82 metri e 37 di
lunghezza massima, 10 metri
e 30 di massima larghezza i
suoi principali dati « fisiono-
mici ». Il suo apparato motore
— attualmente in costruzione
al Meccanico — avrà una po-
tenza di 6.900 cav. e imprime-
rà alla nave una velocità di
21 nodi e 5. Due impianti sin-
goli navali e antiaerei da 76
mm., due impianti binati anti-
aerei da 30 mm., due porco-
spini antisommergibili, quat-
tro lanciabombe e una tramog-
Sa
Da sinistra:
la madrina
gia per cariche di profondità .
costituiranno il suo armamen-
to. Gli strumenti più moderni
per la sicurezza della naviga-
zione la completeranno. Un
capolavoro di tecnica mo-
derna.
Gli ospiti cominciano a
giungere verso le 11,15 rice-
vuti all’ingresso del Cantiere
dal nostro Presidente, avv.
Federico De Barbieri. Abbia-
mo notato l’ambasciatore in-
donesiano a Roma, S. E. dr.
Sutan Mohamed Rasiid, il
Sottosegretario alla Difesa
on. Virgilio Bertinelli, il Sot-
tosegretario alla Giustizia
della Repubblica Indonesiana
dr. Besar, il Segretario di Am-
basciata a Roma dr. Koesto
Wongsodijojo, l'addetto d’Am-
basciata sig. Sutijo, l’incarica-
to d’affari presso la S. Sede
dr. Jahjia, l'addetto navale
presso l’Ambasciata d’Indone-
sia a Londra col, Adam, ‘il
Capo della Commissione Indo-
nesiana presso lo Stabilimento
« Breda » di Brescia maggiore
R. Sujoto, il Capo della Com-
missione navale in Italia mag-
giore Martadinata, i compo-
nenti della Commissione Indo-
nesiana a Livorno maggiore
Utbjo, maggiore R. Jewono,
capitano Dtoko, capitano Su-
nardi, capitano Sodearto, ca-
pitano Dariyaatmka, dr. Sa-
leh, ing. H. Bachmann, ing.
Tauran, tenente Indra Suhari,
tenente Soldarson, tenente
Prawiro Rekadi Soedarmo e
l'ing. H. Rehder. Sono pure
presenti il Prefetto di Livorno
dr. Gaetano Marfisa, l’ammi-
raglio Umberto Rouselle in
rappresentanza del Ministero
della Difesa - Marina, il Sin-
daco prof. Nicola Badaloni, il
comandante dell’ Accademia
Navale di Livorno, contram-
miraglio Paolo Pesci con il
comandante in seconda capi-
tano di vascello Raffaele Bar-
bera, il comandante del pre-
sidio militare generale Alber-
to Montesoro, il generale
Chiarotti, il Questore di Li-
vorno dr. Michele Cappelli, il
Comandante della Capitaneria
di Porto colonnello Francesco
Capodanno, il Presidente del-
la Camera di Commercio co-
lonnello Gino Graziani, il co-
lonnello Gentile in rappresen-
tanza dell’Istituto di Guerra
Aerea di Firenze, il capitano
di fregata Piero Zancardi, il
Direttore del Navalgenarmi
colonnello Giuseppe Gazzo, il
tenente colonnello Pasquale
Cavallo, il tenente colonnello
Mario Conti, il comandante
Zanotti, il Console d’Olanda
dr. Alberto Cipriani anche per
il Corpo Consolare, il Presi-
dente del C.E.L. comm. Fer-
nandez, il maggiore Giovanni
Minuzzi comandante il gruppo
guardie di PS. Rappresentano
l’Ansaldo, oltre al Presidente,
il Direttore Generale ing. Fe-
derico Lombardi, il Direttore
del Cantiere ing. Francesco
Rovetto, i V. Direttori ingg.
Ettore Di Pietrantony e Gian-
carlo Grillo.
Un picchetto d’onore della
Marina Militare Italiana rende
gli onori delle armi. Viene
suonato l’attenti: il Vescovo di
Livorno, Mons. Giovanni Pic-
cioni, benedice lo scafo; quin-
di un addetto all'ambasciata
indonesiana a Roma benedice
ancora l’unità secondo il rito
islamico, augurandole buona
fortuna. Sono le 11,27: l’ing.
Rovetto, dal palco d’onore, dà
gli ultimi ordini, poi la ma-
drina, signora Amansjad Ra-
sjid, consorte dell’Ambascia-
tore indonesiano a Roma, che
stringe un gran fascio di rose
rosse tenute insieme da un
nastro bianco e rosso,.i colori
della repubblica amica, preme
il pulsante. Cozza la bottiglia
di spumante contro la prora,
scivola lo scafo, le destre de-
gli ufficiali si levano al salu-
to, scintilla l’acciaio brunito
delle baionette: il rito, che
conserva inalterato nei secoli
il suo fascino, è compiuto.
Emiddio Loscalzo
della nave, signora Amansjad Rasjid, fra l'avv. De Barbieri e l'ing. Rovetto; gruppo di autorità indonesiane e italiane.
Controllo delle vibrazioni
e sistemi di equilibratura
dei gruppi turboalternatori
Già ne el'Ansaldino» del 1°
giugno scorso, Mario Sommari-
apo della II Sezione del
I che ebbe modo di parteci.
pare, nell'inverno scorso, alle
prove di avviamento della Cen-
trale di Chivasso, nel descrivere
la messa a punto del gruppo
turboalternatore da 70.000 kW,
si intrattenne, sfiorandone ap-
É enza, sulle varie fasi
È iche del bilanciamen-
to dei rotori.
Ora, dopo le brevi note ap-
pena toccate, è l'ing. Brozzo,
del
Meccanico, specialista dell'argo-
Laboratorio Materiali del
mento, che svolge ampiamen-
te. ma in modo semplice ed ne.
cessibile, l'importante tema del
controllo delle vibrazioni e dei
sistemi di equilibratura, con
particolare riferimento a quan
to è stato eseguito a Chivasso,
urante l’avviamento di
un gruppo turboalterna-
tore di grande potenza il con-
trollo delle vibrazioni assume
notevolissima importanza, voi-
chè l'ampiezza di vibrazione
dei cuscinetti, delle casse, de-
gli involucri, rappresenta un
il primo periodo di funziona-
mento del gruppo, occorre
rollare continuamente le
vibrazioni ed annotare ogni a-
nomalia che si presenti: se poi
l'ampiezza di vibrazione do-
vesse bruscamente aumentare
in modo sensibile è necessario
fermare immediatamente la
macchina ed esaminare atten-
tamente le possibili cause del
fenomeno. Soltanto quando il
gruppo ha funzionato per di-
versi giorni in condizioni sod-
disfacenti si può sospendere
il rilievo continuo delle vibra-
zioni.
Però nel caso delle turbine
GECO non ci si accontenta an-
cora di questo, perchè nel
quadro di controllo della cen-
trale ci sono due apparecchi
elettronici, collegati con dei
rivelatori disposti stabilmen-
te sulla macchina, i quali re-
gistrano di continuo su rulli
Esecuzione delle misure per lequilibratura
indice sensibile delle condi-
zioni di funzionamento della
macchina. Se una turbina gira
tranquillamente sui propri cu-
scinetti, senza produrre ap-
prezzabili scuotimenti nella
intera struttura del gruppo,
vuol dire che nell’interno di
essa tutto è a posto: e cioè i
rotori sono ben allineati, la
lubrificazione è soddisfacente,
la distribuzione della tempe-
ratura è corretta, sono assenti
deformazioni termiche anor-
mali, i giochi hanno il valore
opportuno per non produrre
alcun strisciamento fra parti
fisse e parti mobili. Ma non
appena nella macchina si ma-
nifesta la minima anomalia,
come un’irregolare deforma-
zione causata da un’entrata
d’acqua o da un avviamento
troppo rapido, oppure un di-
sallineamento, o ancora uno
strisciamento delle tenute a
labirinti. le vibrazioni aumen-
tano subito indicando con
prontezza che c'è qualcosa
che non va. Bisogna stare
sempre più attenti a questo
segnale d'allarme, quanto più
elevata diventa la velocità del
grubopo che si sta avviando,
poichè se un certo inconve-
niente può produrre danni di
scarsa entità quando si verifi-
ca a bassi giri, lo stesso in-
converiente alla velocità di
regime può causare anche la
distruzione di un’intera pa-
lettatura o di un rotore. Per-
ciò durante l'avviamento ed
di carta le vibrazioni dei cu-
scinetti e l’eccentricità di ro-
tazione dell'albero. Così il per-
sonale di servizio può rendersi
conto in. ogni momento delle
condizioni vibratorie del grup-
po.
Questi apparecchi non sono
invece sufficienti durante il
periodo di avviamento, per-
chè essi sondano uno per uno
i diversi rivelatori situati
sulla macchina, ed impiegano
«circa un duarto d'ora ad effet-
tuare la serie completa di mi-
sure, Invece in tale periodo è
necessario essere pronti a ri-
levare un eventuale aumento
delle vibrazioni in qualsiasi
punto della macchina si pre-
senti, e ad intervenire imme-
diatamente se si avverte lo
stabilirsi di una condizione di
pericolo per la sicurezza del
gruppo.
I concetti qui brevemente
esposti sono stati applicati
durante la messa in servizio
del turboalternatore da 70.000
kW per la centrale SIP di
Chivasso, le cui vibrazioni so-
no state accuratamente con-
trollate nel corso di tutte le
manovre di avviamento e
quindi rilevate ad intervalli
di un’ora per alcune settima-
ne di esercizio. I rilievi sono
stati eseguiti con vibrometri
GECO a raggio di luce, che
sono piccoli apparecchi otti-
comeccanici assai maneggevo-
li, oltrechè precisi. Essi vengo-
no appoggiati sulla parte vi-
brante per mezzo di una pun-
ta molleggiata: la larghezza
della striscia luminosa, che si
viene a creare su una lastrina
trasparente e graduata, misu-
ra l'ampiezza della vibrazione.
Un secondo aspetto delle
possibilità di vibrazione .di
una macchina è rappresentato
dalle sue condizioni di bilan-
ciamento. Anche quando nel-
la macchina non è presente
anomalia di funzionamento o
di montaggio, può darsi che le
vibrazioni siano ancora trop-
po alte per poter considerare
il gruppo in condizioni di si-
curezza per il servizio conti-
nuo. Vuol dire allora che i ro-
tori non isono ben bilanciati.
Piccolo alternatore che, accoppiato all’estremità del rotore
in esame, viene usato per l’equilibratura.
Un rotore è perfettamente
equilibrato quando è assoluta-
mente simmetrico rispetto al
proprio asse: in questo caso
durante la rotazione le forze
centrifughe di tutti i suoi e-
lementi di massa si fanno e-
quilibrio a vicenda in modo
completo ed esatto. E’ eviden-
te che queste condizioni non
si possono in pratica realizza-
re, sia per disomogeneità del
Vibrometro elettromagnetico
materiale, sia per inevitabili
imperfezioni della lavorazione
meccanica e dell’assiematura;
perciò i rotori, prima del mon-
taggio in opera, devono esse-
NH collaudatore Santino Mazza, a-etto al Reparto sollecitazioni del Laboratorio, control-
la le vibrazioni del gruppo da 70.009 kW della Centrale termoelettrica della «Società Idro-
elettrica Piemonte » a Chivasso (apparecchiatura speciale portatile americana)
re bilanciati con l’aggiunta di
piccoli pesi in posizioni op-
portune.
L'operazione di esegue su
una delle varie macchine a
bilanciare esistenti in stabili-
mento, le quali permettono di
individuare con esattezza l’en-
tità e la posizione dei pesi di
bilanciamento. Però, quando
sono piazzati su tali macchine.
i rotori girano in condizioni
montato su un cuscinctto
assai diverse da quelle cho
incontreranno nel funziena-
mento normale, perchè i sup-
porti non sono gli stessi, la ve-
locità è molto più bassa e so-
pratutto sono assenti le defor-
mazioni e gli assestamenti
causati dalle temperature d:
lavoro.
Da questo si capisce come
possa facilmente accadere che
un rotore, pur bilanciato in
officina con la massima accu-
ratezza, una volta montato,
spinto all’elevata velocità di
regime (generalmente 3000 gi-
ri/l’) e soggetto all’azione
della temperatura, presenti vi-
brazioni sensibili ed intolle-
rabili. Bisogna allora perfe-
ziorare il bilanciamento sul
posto. il che si fa con appa-
recchiature portatili.
Queste sono essenzialmente
costituite da diversi vibrome-
tri elettromagnetici che si fis-
sano sui cuscinetti per misu-
rarne l’ampiezza di vibrazio-
ne, da un alternatorino che si
accoppia rigidamente con la
macchina e serve a trovare la
posizione angolare delle mas-
se che squilibrano i rotori. e
da una cassetta di misura per
mezzo della quale si ottengo-
no i dati da introdurre nei
calcoli.
L’ operazione procede nel
modo seguente. In base alle
misure iniziali fornite dal-
l’aoparecchio si decide quale
Pietro Brozzo
(segue a pag. 12)
Costruzione di
COMMESSE
Recentemente sono state
concluse le trattative con i
Cantieri Riuniti dell’Adriati-
co per la fornitura di 13 eli-
che in ottone speciale al man-
ganese, di cui 9 del rilevante
peso di circa 29 tonn. cadauna
e 4 del peso di circa 20 tonn.
cadauna.
Tale fornitura si aggira sui
350 milioni di lire e rappre-
senta circa 60.000 ore di la-
voro per i Reparti Bronzo e
Lavorazione Eliche della no-
stra Fonderia.
Oltre alle ordinazioni di cui
sopra sono state acquisite, nel
mese di giugno, le seguenti
principali commesse:
— Bussole di bronzo per la
Società « Franco Tosi » di Le-
gnano.
— Getti di ghisa meccanica
per la Società « Alfa Romeo »
di Milano.
Dette forniture comportano
circa 87.000 ore lavorative,
Per le grosse eliche
NUOVI IMPIANTI
L'assunzione, dai « Cantieri
Riuniti dell'Adriatico» , della
importante fornitura di 13 e-
liche in ottone speciale al
manganese, di cui parliamo so-
pra, alla quale seguiranno con
ogni probabilità altre ordina-
zioni di eliche destinate alla
Società FIAT ed ai Cantieri
Navali Riuniti, è stata resa
possibile. dall’aggiornamento
in corso degl’impianti destina-
ti alla fusione ed alla lavora-
zione meccanica delle eliche.
I vecchi impianti compren-
devano due forni da 10 tonn.
ciascuno, ancora del vecchio
tipo a carbone, largamente
sorpassati sia relativamente al
consumo di calore per tonnel-
lata fusa, e sia relativamente
una nuova « piazza >, del
diametro di m. 10 e della profondità di m. 1,50, per la fusione
FONDERIA
alla purezza della lega otte-
nuta.
Oltre a tali due forni esiste
un forno a nafta da 7 tonn che
viene conservato per la fusio-
ne di getti vari e di eliche
piccole.
I due forni a carbone ven-
gono invece demoliti e sosti-
tuiti da due nuovi forni elet-
trici a induzione e ad accu-
mulazione di calore, da 50
tonn. ciascuno.
Essi sono di capacità note-
vole in confronto con quelli
in uso in altre fonderie, e con-
sentiranno d’affrontare con
tranquillità la fusione delle
eliche sempre più pesanti e di
maggiore mole che le moder-
ne navi richiedono.
Si noti infatti che mentre
quattro o cinque anni fa una
elica del peso di 24 tonn. era
considerata un’elica pesante
per una grande turbocisterna,
oggi i C.R.D.A. ci ordinano
eliche da 29 tonn., e abbiamo
in programma per le nostre
navi eliche che giungono fino
a 40 tonn. di peso ciascuna.
In relazione con l’attuale
carico di lavoro che è ingente,
e alle dimensioni delle eliche
maggiori, si è dovuto aumen-
tare il numero delle « piazze »
destinate alla fusione delle
grosse eliche, tenendo anche
presente la detta continua ten-
denza all'aumento nel peso e
nel diametro di queste ultime.
La fotografia mostra, in fa-
se di ultimazione, la costru-
zione di una nuova « piazza »
costituita da una fossa circo-
lare del diametro di 10 metri
e della profondità di m. 1.50,
in fondo alla quale è sistemata
una speciale piattaforma in
ghisa.
Ad impianti sistemati, la no-
stra Fonderia sarà in grado di
fornire eliche in ghisa, in ot-
tone al manganese e in bron-
zo all’alluminio - nichel (la
nuova lega ad elevata resisten-
za « NIALMA ») fino ad un
diametro massimo di 8 metri
e fino ad un peso massimo di
45 tonn.
La produzione complessiva
potrà raggiungere le 100 tonn.
al mese di eliche finite.
CONSEGNE
Il materiale più importante
consegnato nel mese di giugno
è il seguente:
Un’elica di bronzo al
manganese a quattro pale, del
peso di circa 12 tonn., al no-
stro Cantiere di Sestri per la
motonave « Gripsholm »; una
elica di bronzo al manganese
a quattro pale, del peso di
circa 9 tonn., al nostro stabi-
limento Meccanico; eliche di
bronzo al manganese, del peso
complessivo di 14 tonn., a
RISULTATI DELLE ELEZIONI
per la Commissione Interna del COKE
Il 7 giugno si sono svolte, presso l’« Ansaldo-Coke », le ope-
razioni di voto per l’elezione della Commissione Interna. Nella
tabella che segue diamo i risultati dello scrutinio, comparati
con quelli del 1955.
IMPIEGATI
1955 si
n° % |n.° |
na i
Iscritti. 36] — 35 | se
Votanti . 36 100,-| 35 1100,-
Schede bianche| 4 11,11|— e
Schede nulle .| 1 Bd -
Voti validi. .|3186,11|35|100,-
VOTI DI LISTA
CGIL-FIDAG. .|23 74,19] 16 145,71
CISL-FEDERGAS. | 8 25,81 19 (54,29
UIL - UIL GAS ui a
OPERAI ELETTI
1955 | 1956 pe
n° o n. lo [1955 1956/1955 1906
CT]
186| — | 189 — |
178/95,70| 184.97,35)
dle 2. 1,08
4| 2,25) 3 1,63
174 97,75 179 97,29
|
158 90,80) 15083,80/ 1—| 4 3
16) 9,20 29 16,20, 1l 1
{ |
delle grandi eliche
clienti varii; 221 tonn. di getti
di ghisa e bronzo per motori
Diesel e costruzioni varie, al
nostro Stabilimento Meccani-
co; 20 tonn. di getti di ghisa e
bronzo per costruzioni varie,
ai nostri stabilimenti Carpen-
teria, Ferroviario, Cantiere di
Sestri e Cantiere di Muggiano;
6 tonn. di getti di ghisa e
bronzo per costruzioni varie,
all’« Ansaldo - S, Giorgio » e
all’« Ansaldo - Fossati»; 121
tonn. di getti di ghisa mecca-
nica per costruzioni automobi-
listiche, all’«Alfa Romeo»; 66
tonn. di getti di ghisa e bron-
zo a clienti varii; 171 tonn. di
lingottiere di tipo vario alla
« Fiat » e alla « Cornigliano »;
45 tonn. di ceppi freno di ghi-
sa alla « Compagnia Interna-
zionale delle Carrozze con Let-
ti » e alle FF.SS.
LIVORNO
MOVIMENTO BACINO
— Dal 16 al 17 giugno ha
sostato la motonave «Mizar I»
di 495 T.S.L., della « Società
Marittima Siciliana » di Roma,
per carenaggio.
— Dal 17 al 18 giugno ha
sostato il piroscafo « Carlo
Beni » di 2.746 T.S.L. della
« Compafnia Naviera de Espor-
tacion Agricola » di Madrid,
per carenaggio.
— Dal 21 al 22 giugno ha
sostato la motonave « Genepe-
sca III » di 404 T.S.L., della
Società « Genepesca » di Li-
vorno, per carenaggio.
— Dal 24 al 27 giugno ha
sostato la motonave « Anna-
lisa » di 500 T.S L., della Com-
pagnia di navigazione «Naval-
sicula» di Palermo, per care-
naggio e lavori da parte di
Ditte esterne.
(5)
RISULTATI DELLE ELEZIONI
per la Commissione Interna della DIG
Il 10 e l’11 luglio si sono svolte, presso la Direzione Gene-
rale, le operazioni di voto per l’elezione della Commissione
Interna. Nella tabella che segue diamo i risultati dello scruti-
nio, comparati con quelli del 1955.
Iscritti. |,
Votanti .
Schede bianche.
Schede nulle
Voti validi .
VOTI DI LISTA
CGIL- FIOM.
C.SL- FILM .
UIL - UILM .
196 50,38 132:37,60
IMPIEGATI OPERAI ELETTI
1955 1955 1956 Impieg. | Operai |
n % [ns n° % | ne | o |1055 1056.1955, 1950
Î | Î
. [447 | 9 ilo | |
- [412.92,17/377 83,96 9309, ,94 6875,55) |
11 2,67] 19 5,04) 4| 4,30 81177
12 2,91) 7| 1,85 cd 1,07 5 7,35, O
- 1389 /94,42/351/93,10 399462 162 55 80,88
| | |
|
| | dA
32. 8,23 35] 9,97) 2326,14| — 1 ian -
. [161 41,39/184|52,42} 55/62,50| 3258,18] 2! 31 1| 1
| 10/11,36 23/41,82 3 2 da
|
MUGGIANO
La trasformazione del panfilo
dello Scià di Persia
Dall'alto:
sia, attualmente al Cantiere di Muggiano per subire lavori di
trasformazione; il Direttore del Cantiere di Muggiano, ing. Bru-
no Palenzona, si intrattiene a cordiale colloquio col comandante
dello « Shahsavar >,
stico 38
il panfilo « Shahsavar », appartenente allo Scià di Per-
capitano di vascello Magelessi Samad Alì.
Srminerccnatcncazone
La nuova centrale della Società « Ledoga - Lepetit S.A.Q.1.C.» di Buenos Aires,
da due gruppi elettrogeni da 440 KVA ciascuno,
struiti al Meccanico. Un altro gruppo elettro Jen
fornito alla stessa Società.
COMMESSE
Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dal 23 mag-
gio all’8 luglio:
— Due apparati motori a
turbina, ciascuno della poten-
za di 14.500 C.A. a 110 giri al
l’, per due turbocisterne di
31.500 T.D.W. da costruirsi nei
nostri Cantieri.
— Parti di rispetto da con-
servarsi a terra per tre caccia-
. ‘torpediniere venezuelani vara-
ti al Cantiere di Livorno (due
è già consegnati e uno in alle-
stimento).
— Parti di rispetto da con-
servarsi a terra per le turbo-
cisterne « Purfina Italia» e
«Fina Canadà» della «Compa-
‘ gnia Marittima Palermitana »
di Palermo, in allestimento al
Cantiere di Sestri,
— Due apparati di propul-
sione, ciascuno con motore
s Diesel Ansaldo - Fiat tipo MS
i: 456, da 1500 cav. asse a 200
: giri al 1’, per due navi in co-
struzione al Cantiere navale
« Cassaro » di Messina.
— Quattro gruppi elettro-
geni da 90 kW con motore
Diesel Ansaldo tipo 2131/3 S
a tre cilindri verticali, quat-
tro tempi semplice effetto,
iniezione diretta del combusti-
bile, avviamento ad aria com-
pressa, capace di sviluppare la
potenza normale di 135 cav.
eff. a 450 giri al 1’, disposto
per accoppiamento alla dina-
mo e con questa montato su
comune sottobase in lamiera
di acciaio saldata.
— Due gruppi marini Diesel
Ansaldo tipo 1620/3, sovrali-
mentati, con avviamento ad
aria compressa, ciascuno della
potenza normale di 112 cav.
eff. a 1.000 giri al 1’, per la
Società « Brodomaterijal» di
Rijeka (Jugoslavia) e destina-
ti a due bettoline di ferro del-
la Società « Istracement » di
Umago, da costruirsi al Can-
tiere navale « Titovo Brodo-
gradiliste » di Kraljeka.
— Un gruppo marino Die-
sel - Ansaldo tipo 2131/4, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore Sal-
vatore Farinato di Molfetta; il
peschereccio è in costruzione
presso il Cantiere Navale « Vi-
to Pansini » di Molfetta.
— Un gruppo Diesel - al-
ternatore da 440 kVA - 230/
400 Volta - 50 Hz-cosfì 0,8,
con motore sovralimentato
Diesel - Ansaldo tipo Q 265/7
della potenza di 540 cav. eff.
a 375 giri al 1’; il gruppo è
destinato alla Società « Ledo-
ga Lepetit » (Argentina).
— Un gruppo marino Diesel
- Ansaldo tipo 2131/2, della
potenza di 60 cav. eff, a 430
giri al l’, destinato all’Istituto
Nautico di Trapani.
— Un gruppo marino Die-
sel - Ansaldo tipo 2131/4, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell’armatore
Giuseppe Jannì di Gioia di
Tauro,
— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav. eff. a 390 giri al 1’, da
sistemare su peschereccio di
proprietà dell'armatore Ber-
nardino Bausano di Porto S.
Stefano.
— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, ad aspi-
razione atmosferica, della po-
tenza di 110 cav. eff. a 390
giri al 1’, da sistemare su pe-
schereccio di proprietà del-
l’armatore Antonio Lobuono
di Termini Imerese.
Le suddette forniture com-
portano circa 620.000 ore la-
vorative.
composta
con motori Ansaldo tipo Q 265/7 S, co-
o uguale ai precedenti sarà prossimamente
CONSEGNE
Il materiale più importante
spedito /dal 22 giugno al 6
luglio è il seguente:
— Al « Cantieri del Tirre-
no » di Riva Trigoso: quattro
pignoni di seconda riduzione
(giunti al Mec per il rodag-
gio). Al « Cantieri del Tirre-
no» di Genova: una ruota
lenta per riduttore e un pigno-
ne veloce (giunti al Mec per
la rastrematura dei denti, bi-
lanciamento e prova di con-
tatto) per la turbonave « Jo-
sephine Phorden » in ripara-
zione. Al nostro Cantiere di
Sestri: supporti autolubrifica-
tori per due motonavi di
10.670 T.D.W., in costruzione e
allestimento; un gruppo com-
binato riscaldatore ‘alimento,
apparecchi di sollevamento
ruota lenta per la turbocister-
na « Purfina Italia »; un eco-
nomizzatore completo per cal-
daia principale, materiale per
fasciamento caldaie, un con-
densatore atmosferico, due raf-
freddatori olio da 117 ma. per
la turbocisterna « Fina Cana-
dà »; cuscinetto per linea d’al-
beri per una turbocisterna di
31,500 T.D.W. in costruzione;
riscaldatori nafta densa, elet-
tropompe circolazione caldaia
a gas di searico, una caldaia
Ansaldo - Clarkson, con eco-
nomizzatore a gas di scarico,
completa dei suoi particolari
per la motonave «Gripsholm»
in allestimento. Al nostro Sta-
bilimento Ferroviario: due
caldaie per locomotive indiane
complete di particolari. Al no-
stro Cantiere di Muggiano:
parti del motore Ansaldo -
Fiat 757 da 5.500 HP (stan-
tuffi, cassoni pompa aria la-
vaggio, montanti volano, biel-
le motrici e pompa aria, ci-
cindri con camicia e testate,
guide con controguide e teste
a croce, basamento, albero a
PER IL MONTAGGIO DELLE NOSTRE CEMENTERIE
UN ALTRO CANTIERE DI LAVORO APERTO NEL SUD AMERICA
Nel quadro dei lavori in
corso di esecuzione all’estero
sono da segnalare quelli per
l'installazione a Chichiriviche,
in Venezuela, della cementeria
completa ordinataci dalla So-
cietà « Cementos Coro » di Ca-
racas.
Attualmente tutti i macchi-
nari sono già stati spediti ed
è in corso il loro montaggio
sul posto da parte di persona-
le locale con la supervisione di
due nostri capi montatori, il
EIGALA
sig. Bovone dello stabilimento
Carpenteria per la cementeria
vera e propria, ed il sig.
Priotto dello stabilimento
Meccanico per la centrale ter-
moelettrica.
Durante l’anno in corso un
analogo cantiere si aprirà in
un altro paese del Sud Ame-
rica e precisamente in Colom-
bia; è infatti diventata ope-
rante l’ordinazione passataci
dalla « Cementos Boyaca » di
Bogotà per la fornitura di
Pianta della cementeria della « Cementos Coro
macchinari vari per una ce-
menteria simile a quella della
« Cementos Coro ».
L’importo di questa ordina-
zione è per ora di circa
700.000 dollari; esso è però su-
scettibile di aumenti per ulte-
riori ordinazioni di macchina-
ri che si prevede potranno
pervenirci dal cliente non ap-
pena completamente definiti i
suoi programmi e le caratte-
ristiche tecniche dei relativi
macchinari.
» a Chichiriviche
manovelle, refrigeranti acqua
porte di visita, grigliato, col-
lettore principale per olio e
silenziatore per gas di scarico)
e una caldaia Ansaldo - Clark-
son per la motonave « Carlo
Canepa » in costruzione; si-
lenziatore per gas di scarico
motore principale, due gruppi
Diesel - dinamo da 125 kW
con motori Ansaldo tipo 265/4
da 200 HP e una caldaia An-
saldo - Clarkson per la moto-
nave « Giovanni Ansaldo » in
allestimento; due alberi a ma-
novelle per motore a tre ci-
lindri, sei cuscinetti testa
biella e otto cuscinetti banco
per la motocisterna « Linda
Giovanna » in riparazione. Al
nostro Cantiere di Livorno:
tre alberi port’elica completi
per una corvetta indonesiana
in costruzione; due gruppi
Diesel - alternatore da 100
kVA (con motore Ansaldo -
Maybach tipo MD 160 da 130
HP) per il cacciatorpediniere
« Almirante Brion » in allesti-
mento; un gruppo Diesel - al-
ternatore da 100 KVA (con
motore Ansaldo - Maybach ti-
po MD 160 da 130 HP) per il
cacciatorpediniere « Josè Au-
strias » in costruzione. Alla
« Navalmeccanica » di Castel-
lammare di Stabia: tre gruppi
Diesel - dinamo da 320 kW
(con motori Ansaldo tipo Q
265/7 sovralimentati da 475
HP), quattro silenziatori per
gas di scarico con riscaldatore
acqua, due refrigeranti verti-
cali da 40 ma. per acqua dol-
ce, per una motonave in co-
struzione per conto della So-
cietà di navigazione «Tirrenia»
di Napoli; due turboalternato-
ri da 280 kW completi, una
turbina di alta pressione ed
una di media pressione per un
avviso scorta in costruzione.
Ai « Cantieri Riuniti dell’A-
driatico » (Fabbrica Macchine
S. Andrea) di Trieste: due ruo-
te lente per riduttore (una
giunta al Mec per la ricottura
ed una per la dentatura e la
spigolatura dei denti). Alla
« Termoelettrica Tirrena » di
Civitavecchia: un preriscal-
datore d’aria alimento, Ai Can-
tieri navali di Taranto: sup-
porti prodieri e gruppi di ri-
scaldatori nafta per l’avviso
scorta « Castore » in costru-
zione per la Marina Militare
Italiana. Alla Società «ENDE>»
di Rio Turbio (Argentina):
ancoraggi collettori, fascia-
mento metallico economizza-
tori, impianto soffiatori di fu-
liggine, surriscaldatori, con-
dotto fumi, tramoggia per
griglia metallica, economizza-
tori per acqua alimento, pre-
riscaldatore aria, collettori
per surriscaldatori e corpo
caldaie, tubazione per preri-
scaldatori aria, cassette collet-
trici per corpo caldaie, rego-
latori acqua alimento, impian-
to depurazione acqua, pannelli
per caldaie, due griglie a lan-
cio tipo « Babcock & Wil-
cox », travatura per incastel-
latura, impianto controllo ter-
mico, tubazione per corpo cal-
daie, condotte aria primaria,
grigliati e scale e valvolame
per tubazione servizi varii, per
una centrale termoelettrica da
6.000 kW. Alla turbonave
« Luana » dell’armatore R. Ro-
mano di Napoli: un rotore per
turbina (giunto al Mec per il
rassettamento di tutta la pa-
lettatura ed il bilanciamento).
Ala «The New Epirotiki
Steamship Navigation Petros
Potamianos di Pireo (Grecia);
un motore industriale Diesel
Ansaldo tipo 2131/4 da 125
HP. Alla Ditta « Buzzotta &
Novara » di Mazara del Val-
lo: una incastellatura per mo-
tore Diesel Ansaldo tipo 2131/
4 destinata al motopescherec-
cio « Maestrale ». Alla Ditta
« Figli di Gino Barsanti» di
Brindisi: un gruppo Diesel-
alternatore con motore Ansal-
do tipo 1620/4 da 125 HP e
alternatore da 100 kVA, per
conto della Ditta « Giuseppe
De Micheli » di Firenze. Al-
l’armatrice Antonia Cozzolino
di Civitavecchia: basamento
ed incastellatura, biella motri-
ce, stantuffo motore, cuscinet-
ti di banco ed altri particolari
per motore Ansaldo tipo 2131/
3 per il motopeschereccio
«Michele». Al «Cantiere Nava-
le Guido Rondolini » di Pesa-
ro: un motore Diesel Ansaldo
tipo Q 265/4 sovralimentato
da 300 HP per il motopesche-
reccio « Folgore » in costru-
zione per conto del sig. Ugo
Biondi di Anzio. Alla motoci-
sterna « Angela Germana »
in riparazione nel Porto di Ge-
nova: un motore industriale
Ansaldo tipo 2131/3 da 80 HP
per conto del sig. Achille Ono-
rato di Napoli. Alla « Società
professionale marittima» di
Porto S. Stefano: un motore
marino Diesel Ansaldo tipo
2131/3 sovralimentato da 120
HP per la goletta « Madonna
della fiducia ». Al « Cantiere
navale giuliano S. Giusto » di
Trieste: un albero port’elica,
un albero di trasmissione e
un’elica di bronzo per la mo-
tonave « Leneo ». Alla «I. N.
M.S» della Spezia: quat-
tro bombole aria avviamento
da 260 litri, un silenziatore, un
serbatoio nafta da 1000 litri,
tubazione in acciaio e rame,
chiavi ed attrezzi per motore
Ansaldo tipo Q 370/6 reversi-
bile da 500 HP; due gruppi
Diesel-dinamo - compressore
con motore Ansaldo tipo 1620/
2 da 50 HP e dinamo da 25
kW per una motonave in co-
struzione per conto della «Na-
valsicula S. p. A. » di Genova.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1,000 tonnellate.
GANCI ERE
FRL
Nel corso dei mesi di aprile e maggio è stato svolto un ciclo
di conferenze presso le principali scuole dipendenti dall’« Ente
Nazionale Educazione Marinara » per illustrare agli allievi la
nostra produzione di motori Diesel ed aggiornarli circa i più
recenti sviluppi della tecnica in questo campo. Le conferenze,
tenute dall’ing. Gabbia e dal sig. Colombara dello stabilimento
Meccanico, sono state effettuate presso dodici scuole ed hanno
interessato in complesso 700 allievi. L’iniziativa rientra nel
quadro della collaborazione fra industria e scuola, già in atto
in molti settori e che è auspicabile possa ancora maggiormente
svilupparsi nell’interesse comune. La fotografia che riprodu-
ciamo mostra gli allievi della scuola di Torre del Greco (Napoli)
A nche quest'anno noi de
« l’Ansaldino » siamo an-
dati a trovare i bimbi della
colonia di Montemaggio. Ab-
biamo portato caramelle e
giocattoli per i migliori. Ma
non è per questo che siamo
stati accolti festosamente: i
bimbi ormai ci conoscono, e
vogliono la foto sul giornale,
la segnalazione, vogliono che
si parli di loro, insomma, e
che si informino i loro geni-
tori che tutto procede bene,
che tutti sono contenti, che
la tavola è sempre entusiasti-
camente... sparecchiata e che
l’infermeria è vuota.
Cose, del resto, che abbia-
mo potuto constatare di per-
sona, in una giornata radiosa
di sole, che abbiamo trascor-
sa tra loro. La colonia aveva
iniziato il primo turno da una
sola settimana, e il tempo non
era stato certo benigno. Que-
sta benedetta estate non vo-
leva proprio decidersi a com-
parire: ma ciò malgrado tutto
era proceduto a puntino, î ra-
gazzi avevano passato le pri-
me giornate al coperto, e non
si doveva lamentare il mini-
mo raffreddore. Ma quando
siamo saliti noi, dicevamo, or-
mai da due giorni era arri-
vata l estate, con un sole
splendente quanto mai.
Le squadre erano in giro
con le rispettive vigilatrici, a
giocare per boschi ombrosi,
per i prati assolati, salvo due
o tre squadre sul piazzale, a
giocare con la palla o a fare
qualche salutare esercizio fi-
sico, tutto come nel program-
ma. A questo punto dobbiamo
BAMBIM A
dire che se il nostro dovere di
cronisti ci aveva condotti fin
lassù (ed è sempre una festa
per noi, trovarci in mezzo a
questi bimbi gioiosi, a questa
giovane « famiglia ansaldina »,
sana e sorridente) pensavamo
però che si trattasse della so-
lita e formale presa di con-
tatto, senza molto valore in-
formativo, perchè credevamo
già di conoscere la situazione,
Invece quest'anno abbiamo
trovato diverse novità, tutte
importanti ai fini del sempre
miglior andamento della colo-
nia. La prima, che ci è saltata
subito agli occhi, consiste nel-
la nuova divisa, pratica ed
elegantissima: calzoncini e
berretto azzurri, maglietta
bianca.
I partecipanti, quest'anno,
non sono stati divisi secondo
lo stabilimento cui appartiene
il padre, ma secondo l'età. Ciò
porta evidenti vantaggi sul
piano educativo e ricreativo.
Un bambino si troverà più a
suo agio, per parlare, per gio-
care, per « associarsi », con un
coetaneo che con un bimbo di
età diversa. ta
Un'altra novità è rappresen-
tata dalla presenza di un Di-
rettore ginnico - sportivo, il
prof. Pietro Salini della Gio-
ventù Italiana, le cui funzioni
si sono già rivelate utilissime
per un programma di giochi
sportivi e ginnici impostato
razionalmente, dal quale i
bimbi possano avere il mas-
simo giovamento fisico e spi-
rituale. E poi, quest'anno, c’è
il sig. Bertacchi, di cui io già
vi parlai l’anno scorso, come
MONTEMAGGIO
riposo delle « capo-squadra ».
dell’uomo che stava in con-
tatto telefonico con la colonia,
che faceva la spola, che sì
divideva tra Montemaggio e il
suo ufficio in Carignano. Que-
st'anno Bertacchi è qui, per
l’intera durata del turno, e
può con la sua presenza e con
la sua esperienza favorire
sensibilmente il buon funzio-
namento della colonia. Per il
resto dello « stato maggiore »
abbiamo incontrato persone
già note, e visi nuovi: la Di-
rettrice è la signorina Pisotti,
dell’ Ufficio Assistenza della
DIG, che l’anno scorso fece il
turno delle bambine (presumi-
bilmente con molto maggior
sollievo) e che abbiamo trova-
ta col solito benevolo sorriso,
e con la solita amorevole sol-
lecitudine verso i bimbi. La
vice - direttrice è la signorina
Bruna Battaglini, ormai una
« veterana » di Montemaggio;
la responsabile sanitaria è la
dott. Emilia De Langlade; il
direttore spirituale è don An-
tonio Casarza, cappellano del
Cantiere.
L’economo è ‘una nostra
vecchia conoscenza, il sig. Et-
tore Del Torre. Al tutto, co-
me per il passato, sovrintende
il dott. Chelini, Capo dell’Uf-
ficio di Assistenza Sociale del-
lAnsaldo.
Le brave vigilatrici (abbia-
mo parlato anche gli anni
scorsi della loro non trascu-
rabile fatica, specie coi ma-
schi!) sono quest'anno in nu-
mero di diciannove, per le tre-
dici squadre, il che ha consen-
tito di portare le turniste da 3
a 6, aumentando il periodo di
Le novità non sono ancora
finite: quest'anno i ragazzi, ol-
tre ai giochi con la palla (co-
me palla a volo, palla a ca-
nestro ecc., escluso il calcio
perchè ritenuto pericoloso)
hanno il gioco delle bocce e il
tiro dell’arco, istruiti e vigi-
lati, in questo, dal direttore
sportivo.
I genitori, dunque, possono
essere tranquilli: i bimbi sono
vigilati, assistiti, curati quan-
to occorre, come e più degli
altri anni, Perchè tutto ciò av-
venga, naturalmente, occorre
mantenere in moto costante
tutta quella macchina orga-
nizzativa che conoscete già, e
che funziona grazie alla cura
solerte di tutto il personale,
da quello delle cucine e quello
della mensa, al fuochista che
alimenta la caldaia, alle donne
che lavano, cuciono, rammen-
dano, all'autista che si arram-
pica con perizia su per le cur-
ve rampanti della strada, sul-
l’inseparabile autocarro azzur-
ro: ce ne vogliono, di provvi-
ste, per questo piccolo eser-
cito famelico.
Una citazione a parte, poi,
va fatta per « Titi », il grosso
cane lupo che tratta gli estra-
nei con la grinta di un molos-
so e gioca invece coi ragazzi
come un bambino. Per la mac-
china fotografica del nostro
Luzzu ha dimostrato una in-
vincibile diffidenza,
Ed ora vi ho detto tutto. La
colonia, topograficamente e ar-
chitettonicamente, la conosce-
te già perchè ne ho parlato in
passato: essa si rivela sempre
più bella e funzionale, con la
sua tettoia dalle colonne a
fungo, col suo tetto ardito ad
un solo spiovente, con le ca-
merate ampie e arieggiate, con
tutti i servizi ottimamente di-
sposti, e con l'ampia e ariosa
mensa, dove Biancaneve e i
sette nani resistono al tempo,
coi loro colori vivacissimi.
Chiuderò con un discorsetto
ai trecentoquindici ragazzi. Lo
so, voi aspettavate che io fa-
cessi dei nomi, come gli altri
anni.
Questa volta, però, preferi-
sco non farlo, non tanto per
non incoraggiare la vanità,
quanto per non scontentare
gli inevitabili esclusi. Già la
macchina fotografica avrà fat-
to delle ingiustizie, ma essa
in fondo non è che uno stru-
mento, ed uno strumento che
non si può accusare di non
essere « obiettivo ». Io mi li-
miterò a dire che siete tutti
bravi (il che non esclude che
non possiate diventarlo di più,
imparando il più possibile dai
vostri assistenti ed istruttori),
che siete tutti buoni (ma le
vostre assistenti meritano be-
ne che facciate lo sforzo di es-
serlo un po’ di più) e che tra
voi c'è addirittura un ragazzo,
Franco Contorbia, che ha chie-
sto di partecipare al popolare
gioco televisivo di « Lascia 0
raddoppia? » per la musica li-
rica.
Ed ora vi auguro buona pro-
secuzione di vacanze e vi sa-
luto in fretta: se no, le foto-
grafie dove le mettiamo?
Lucio Bozzano
Pop, È St I
10
TECNICA DELLA SALDATURA
Visite ai maggiori
stabilimenti europei
Più volte abbiamo avuto oc-
casione di accennare all'impor-
tanza che rivestono sia gli
scambi di informazioni fra i
tecnici del vari Paesi, sia le
visite reciproche alle maggiori
industrie, In questi ultimi anni
tali scambi, sempre meglio or-
ganizzati nei singoli campi di
specializzazione, si sono viep-
più intensilicati, favoriti anche
dall'Organizzazione Europea per
la Cooperazione Economica,
Questa Organizzazione, fra le
altre iniziative, ha promosso
due particolari viaggi di istru-
zione negli Stati Uniti, che eb-
bero luogo nell'autunno del
1951 e nell'ottobre del 1953, al-
lo scopo di far constatare al
tecnici europei il livello tec-
nico raggiunto in America nel
campo della saldatura ed avere
elementi comparativi su questo
importante argomento.
Nell'aprile-maggio del 1955, a
completamento delle visite già
fatte oltre Atlantico, con la
partecipazione di tecnici ame-
ricani e canadesi e di quelli di
tutti i Paesi dell'OECE, fu at-
tuato un viaggio attraverso la
Europa Occidentale, sempre
nell'intento di conoscere i di-
versi metodi di lavorazione. Fu-
rono visitati i più importanti
Stabilimenti della Svezia, Nor-
vegia, Inghilterra, Danimarca,
Olanda, Germania, Francia
Belgio, Austria, Svizzera, Italia
che fanno largo uso di salda-
tura. Per la nostra Azienda
partecipò a tali visite l'ing.
Antonino Lo Giudice, dello Sta-
bilimento Meccanico, che da
lunghi anni dedica la sua quo-
tidiana ed appassionata attivi-
tà ai problemi della saldatura.
Sull'argomento egli ha redat-
ta una documentata relazione
di cui per esigenze di spazio
pubblichiamo solo le conelu-
sioni; le quali, peraltro, ci sem-
brano dense di spunti su cui è
bene si posi l'attenzione del
componenti della famiglia an-
saldina,
Diamo in questo numero la
prima puntata dell’articolo e
completeremo la pubblicazione
nel prossimo numero.
I 1 viaggio attraverso gli un-
dici Paesi europei, per un
percorso totale di circa 9.000
km., si è concluso il 16 aprile
a Parigi.
Il resoconto, che è stato
raccolto a parte, sulle visite
effettuate rappresenta sola-
mente la parte più significati-
va e più interessante delle no-
tizie raccolte e delle impres-
sioni riportate.
I dati che figurano nei vari
rapporti ci sono stati riferiti
dai funzionari più qualificati
di ogni singola Società per cui
essi possono essere ritenuti as-
solutamente attendibili.
Da studi statistici condotti
dal collega olandese ing. Ger-
ritsen risulterebbe che il con-
sumo annuo di elettrodi negli
undici Paesi visitati ammonta
a circa 205.000 tonnellate cor-
rispondenti a 5 miliardi di
pezzi.
Nella statistica dei consumi
di elettrodi l’Italia occupa il
quarto posto con 18-20 mila
tonnellate annue, corrispon-
denti a 450-480 milioni di pez-
zi, dei quali il 60% sono di
tipo basico.
Supponendo che in media
un saldatore consumi annual-
mente circa 28.000 elettrodi
(100 pezzi al giorno), il nume-
ro dei saldatori degli undici
Paesi visitati ammonterebbe
a circa 180.000, dei quali 17.000
impiegati nell’industria ita-
liana.
Inoltre, facendo riferimento
a dati statistici secondo i qua-
li ad ogni tonnellata di elet-
trodi fabbricati corrisponde
in media una produzione di
320-350 tonnellate di acciaio,
risulterebbe che la richiesta
di acciaio nell'Europa Occi-
dentale ammonta a 65-70 mi-
lioni di tonnellate annue, di
cui circa 5,5 milioni di tonnel-
late sono prodotte in Italia.
Si prevede che entro i pros-
simi dieci anni il consumo di
acciaio in Europa aumenterà
del 35%,
Anche la saldatura automa-
tica ha avuto in tutta l’Euro-
pa uno sviluppo sorprendente:
il Paese che ne fa maggiore
impiego è la Germania, segui-
ta dalla Francia, dall’Inghil-
terra, dall'Olanda e dall’Italia.
Un'analisi comparativa dei
metodi di progetto delle co-
struzioni saldate ha messo in
evidenza un particolare aspet-
to tecnico del problema: in-
fatti nei Paesi dove il costo
dell'acciaio è relativamente
basso rispetto al costo della
mano d'opera (il caso estremo
è rappresentato dagli Stati
Uniti), il progetto è particolar-
mente orientato verso uno
studio economico dei tempi di
lavorazione piuttosto che sul
risparmio di materiale ed il
contrario accade nei Paesi do-
ve il costo del materiale è
alquanto elevato rispetto al co-
sto della mano d’opera (il ca-
so estremo è rappresentato dai
Paesi privi di materie prime).
Evidentemente sia nell’uno
che nell’altro caso, esiste un
limite oltre il quale la solu-
zione saldata non può più pre-
sentare vantaggi economici,
per cui si ricorre alla soluzio-
ne fusa.
Rifacendoci a quanto sopra
esposto, la diversità d’aspetti
del problema porta come con-
seguenza che nei Paesi dove il
costo della mano d’opera è
piuttosto elevato notiamo co-
struzioni saldate, dove la robu-
stezza è affidata più agli spes-
sori dei materiali che non al-
la forma geometrica dei pezzi,
per cui il costo di esecuzione
viene ridotto al minimo, men-
tre nell’altro caso troviamo
strutture saldate particolar-
mente leggere, ma di forma
geometrica generalmente com-
plessa atta a garantire una
sufficiente robustezza.
In questo caso il complesso
saldato risulta alleggerito del
30-35%, ma il tempo speso è
evidentemente maggiore ri-
spetto al primo caso. Conclu-
dendo risulta che, mentre con
la prima soluzione del peso del
materiale deposto per salda-
tura è di circa 15 kg. per tonn.
di materiale saldato (1,5%)
(caso tipico U.S.A.) con la se-
conda soluzione il peso del
materiale deposto è di circa
30 kg. per tonnellata di mate-
riale saldato (3%) (caso tipico
Svizzera).
Un altro valore che può con-
IL LAVORO
re scene, per rappre-
sentare quelle opera-
zioni, solenni come un ri-
to, che sono rimaste presso-
È FERRE
chè invariate nei loro ca-
ratteri fondamentali attra-
verso tutti i tempi: macina-
re il grano, impastare la
farina, cuocere il pane.
Qui si tratta di documen-
tazioni della Roma impe-
riale: la macina, dove si
vede l’asino bendato co-
stretto a girare in tondo, è
riprodotta da un rilievo
della Vigna Sassi in Roma;
gli operai che impastano il
pane e quello che lo cuo-
NEI TEMPI
ce nel forno, da due rilievi
del sepolcro di Eurisace
sempre in Roma, Eurisace
era un fornaio che si fece
costruire fuori Porta Mag-
giore un monumento fune-
bre (tuttora esistente) a
forma di forno, con incise
appunto varie scene del suo
lavoro.
I panettieri, come si può
immaginare, erano nella
Roma post-augustea nu-
merosissimi, e numerosissi-
me le loro botteghe, in ogni
via della città.
Il lavoro dei campi, in-
vece, era svolto quasi sem-
pre da schiavi, per i quali
veniva anzi considerato co-
me una punizione. Gli
schiavi lavoravano nella
« villa rustica» sotto la
sorveglianza di un « villi-
cus », uno schiavo di fidu-
cia del padrone posto a ca-
po dell’intera fattoria. Il
lavoro vi doveva essere
particolarmente duro e di-
sagiato.
fermare la validità dei risul-
tati statistici riportati è dato
dal rapporto tra la produzio-
ne annua di elettrodi espressa
in kg. ed il consumo di ac-
ciaio espresso in tonnellate:
U.S.A. 2,65 kg./tonn.
Inghilterra 3,25 kg./tonn.
Germania 3,45 kg./tonn.
Italia 3,6 kg./tonn.
Svizzera 5 kg./tonn.
Inoltre, dai dati raccolti nel
corso delle visite è risultato
che le ore di mano d’opera
spese per ogni tonnellata di
materiale saldato sono così
suddivise:
Cantieri navali 18,5 h/tonn,
Carpenterie per costruzio-
ni di impianti industriali 27
h/tonn.
Caldererie od Officine di
Carpenteria di precisione 47,5
h/tonn.
Stabilimenti di costruzioni
ferroviarie 110 h/tonn,
E’ interessante infine notare
i limiti entro i quali la ripa-
razione per saldatura risulta
ancora conveniente, prenden-
do come elementi di valuta-
zione il peso del pezzo e le
ore necessarie per eseguire la
riparazione,
Mentre negli U.S.A. la ri-
parazione è al limite della
convenienza economica quan-
do per un pezzo di una ton-
nellata occorrono 18-20 ore di
mano d’opera per la riparazio-
ne, in Germania questo limite
è spostato sul valore di 80 ore,
mentre prima della guerra ta-
le valore era di 40 ore.
In Italia il limite si aggi-
rerebbe sulle 100-110 ore, ol-
tre il quale è preferibile ri-
correre allo scarto.
Nei Paesi dove il costo del-
la mano d’opera è piuttosto
elevato, si nota una spiccata
tendenza indirizzata alla ri-
cerca di mezzi atti a ridurre i
tempi di lavorazione: posizio-
natori, macchine automatiche
per la saldatura, macchine di
precisione in genere atte ad
aumentare la capacità produt-
tiva e la qualità del prodotto.
Questa organizzazione, in-
quadrata sul piano economico,
è particolarmente efficace
quando è resa operante negli
stabilimenti con produzione in
serie.
In genere negli U.S.A. una
macchina con più di dieci anni
di vita è considerata superata,
sia perchè il grado di precisio-
ne non risponde più alle esi-
genze di lavorazione, sia per-
chè si suppone che dopo dieci
anni essa debba considerarsi
ormai vecchia ed ammortizza-
ta: se le due condizioni non
coesistono significa che lo
sfruttamento economico non è
avvenuto con criteri razionali.
In alcuni Paesi, quali la
Norvegia, Svezia, Inghilterra,
Danimarca, Olanda, Austria,
Belgio, Svizzera, la prestazio-
ne settimanale varia dalle 40
alle 44 ore, mentre in altri,
come la Francia ed in parte
la Germania, è di 48 ore,
Solamente in casi eccezio-
nalissimi la prestazione va ol-
tre i limiti sopraddetti sia
perchè lo straordinario è giu-
dicato come la conseguenza di
una inderogabile necessità in-
‘tesa nel senso più restrittivo,
sia perchè esso non è gradito
nè dal datore di lavoro nè dal
prestatore d’opera.
In generale nei Paesi del
Nord Europa il rispetto del-
l'orario è accettato con una
serupolosità e con una serietà
degna della più alta conside-
razione: durante le ore di la-
voro ogni dipendente, dal ma-
novale al più qualificato fun-
zionario, svolge la propria at-
tività con assoluto senso di
consapevolezza.
Il temperamento orgoglioso
di questa gente mal sopporte-
rebbe l’umiliazione di essere
colta in fallo per un’infrazio-
ne all’orario di lavoro od al
regolamento disciplinare: i ca-
pi si sentono veramente re-
sponsabili dei loro compiti e
delle loro attribuzioni per cui
nessuna tolleranza è ammessa
nell’applicazione del contratto
di lavoro.
Per contro, cessato l’orario
giornaliero (in molti reparti si
è constatato che le macchine
si arrestavano nell’istante
stesso in cui suonava la sire-
na) è rarissimo il caso che
qualcuno si trattenga nelle of-
ficine o negli uffici oltre i li-
miti di tempo molto ristretti:
questa concezione del lavoro
è frutto di un sistema tradi-
zionale, accettato e sostenuto
indistintamente da tutte le
classi sociali, in base al quale
all’attività professionale deve
necessariamente far seguito
un’attività ricreativa dedicata
alla famiglia, allo studio, allo
sport ed al divertimento.
L’espressione tipica di que-
sta mentalità è rappresentata
dal club inglese che costituisce
il luogo di convegno di grup-
pi di persone generalmente
appartenenti alla stessa classe
sociale.
Antonino Lo Giudice
Eternizza le suole
Per i neonati
In vendita nelle migliori farmacie
Eternizza le suole
Le integra e riconcia il cuoio
BREVETTI d'INVENZIONE
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| CONCORSO FOTOGRAFICO )
Orlando Vendrame (DIG): « Ormeggio »
Emanuele Villanello (MEC): «Vele in controluce »
11
Risultato del concorso feriale
In base alle norme stabilite, do-
po la pr ione dei pr ici
da parte dei concorrenti. è stato
effettuato il doppio sorteggio per
la determinazione della graduatoria
dei pescatori e del punteggio a cia-
scuno di essi attribuito in base ai
numeri che contrassegnavano i pe-
sci pescati. Il risultato è stato il
seguente: 1) COKE (320 punti) -
2) CAR (190 punti) - 3) MEF (180
punti) - 4) FON (110 punti) - 5)
DIG (110 punti) - 6) LIV (85 pun-
tl) - 7) SAU (45 punti) - 8) MUG
(10 punti). N caso ha voluto che
non fossero mai estratti CAN e
MEC.
Ed' ecco l'elenco dei dieci an-
saldini che hanno pronosticato vin-
cente il COKE e che hanno indo-
vinato il p o che ior-
mente vi si sono avvicinati, acqui-
stando così il diritto di usufruire
ciascuno di un soggiorno gratuito
di una settimana ad Andalo. per
Sè e per una persona a loro scel-
ta: 1) Francesco Rossi del Mec
con 320 punti - 2) Pietro Zani»
ni del Can con 325 punti - 3)
Battista Poggi del Mec con 340
punti . 4) Benito Pullacino di Liv
con 295 punti - 5) Rino Conti di
Liv con 350 punti - 6) G. B. Mo-
nicelli del Mec con 350 punti - 7)
Giacomo Musati del Mec con 290
punti -. 8) Filippo Ravaschio del
Mef con 290 punti - 9) Aldo Fiori
di Liv con 290 punti - 10) Italia
Galletta di Liv con 290 punti.
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previ accordi, possono ugualmente fare acquisti
12
Il VI Congresso internazionale
delle fabbricazioni meccaniche
S i è avuta già l’occasione di
rilevare la tendenza, emer-
sa chiara nell'ultimo decen-
nio, di una sempre più stretta
collaborazione fra le industrie
dei vari Paesi attraverso scam-
bi di notizie, visite, congressi
ece, Si tratta di un fatto di no-
tevole importanza i cui benefici
risultati vanno sempre meglio
delineangdosi,
Nel campo delle fabbricazio-
ni meccaniche, fin dal 1947, in
una riunione di capi dell’indu-
stria meccanica del Belgio, del-
la Francia, della Gran Breta-
gna, dell’Oianda, della Svezia
e della Svizzera, fu riconosciuta
la necessità di divulgare ij. re-
centi ritrovati della scienza e
della tecnica in uno spirito
nuovo di reciproca comprensio-
ne e di collaborazione, I con-
gressi furono giudicati come
mezzi idonei a stabilire nuovi
legami e a far progredire, nel
senso desiderato, la quantità e
la qualità della produzione.
Il primo di questi congressi
internazionali fu tenuto nel
1948 a Parigi ed ebbe per tema:
«Il progresso e le conoscenze
tecniche degli ultimi dieci an-
ni».
Sede del secondo congresso
svoltosi nel 1949 fu ancora Pa-
rigi ma questa volta l’argomen-
to «Aumento della produttivi
tà » venne d’oltre Atlantico.
Il terzo congresso ebbe luo-
go nel 1950 a Bruxelles e trat.
tò il problema: « Qualità della
materia, controllo dei manu-
fatti ».
Stoccolma fu la sede del
quarto congresso tenutosi nel
1952 con l'argomento; « Studio
della materia prima e migliore
utilizzazione nell'industria »,
Una città italiana venne scel-
ta a sede del quinto congresso
e nel 1953 Torino accolse i
congressisti interessati su: «I
metodi di produzione e di giun-
zione dei pezzi nelle fabbrica-
zioni meccaniche »,
Il sesto congresso si è svolto
a Parigi dal 4 al 9 giugno scor-
so organizzato dalla Fédéra-
tion des Industries Mécaniques
et Transformation des Métaux -
Avenue Hoche 11. - Il tema è
stato il seguente: « Trattamen-
to delle superficie per il miglio-
ramento delle proprietà mecca-
niche e la protezione contro la
corrosione »,
A detto congresso hanno par-
tecipato circa cinquecento teceni-
ci di ben diciotto nazioni e sono
state presentate e discusse una
ottantina di relazioni per lo
svolgimento delle quali i lavo-
ri del congresso sono stati sud-
divisi fra cinque sezioni:
1) Miglioramento della resi-
stenza all’usura per l'aumento
della durezza superficiale e per
attrito, 2) Miglioramento della
resistenza al calore. 3) Miglio-
ramento «della resistenza alla
corrosione per riporto metalli-
co e per galvanizzazione, 4) Mi-
glioramento della resistenza al-
la corrosione per procedimento
chimico, 5) Miglioramento della
resistenza alla corrosione per
riporto non metallico,
Fin dai lontani tempi la cor-
rosione e l’usura dei materiali
sono state motivo di preoccupa-
zioni per i tecnici di tutti i
Paesi, Alcuni procedimenti, co-
me per esempio la galvanizza-
zione, la cementazione, la sta-
gnatura ecc. sono in uso da
molto tempo, ma moderne evo-
luzioni sono venute a modifica-
re totalmente le possibilità di
trattamento di superficie e ad
allargare considerevolmente il
loro campo d'azione, Difatti ai
procedimenti tradizionali sco-
perti ed applicati empiricamen-
venuti ad aggiungersi
sia dei procedimenti sia dei me-
todi di trattamenti interamente
nuovi a base scientifica, resi
ora possibili per la conoscen-
za più intima della struttura
dei materiali.
te sono
E° da considerare. inoltre che
le caratteristiche meccaniche
che si richiedono oggi ai mate-
riali sono sempre più spinte
e le potenze messe in gioco nel-
le macchine vanno sempre ere-
scendo, Ciò rende più comples-
sa la soluzione dei problemi
relativi all’usura dei pezzi in
movimento.
La congiunzione di queste
due evoluzioni parailele, l’una
di possibilità, l’altra di biso-
gno, deve condurre i costrutto-
ri di manufatti meccanici a
considerare le teeniche di trat-
tamento di superficie non più
come secondarie, ma come di
primo piano fra le condizioni
d’impiego dei metalli.
Durante i lavori i congressisti
hanno visitato le officine « Ré-
gie Nationale des Usines Re-
nault » il « Centre Tecnique de
l’Aluminium », le Officine
« Markt et Cie (Kelvinator)» e
altre Officine.
Ai congressisti è stato offerto
un ricevimento in Municipio e
per loro è stata organizzata
una gita in battello sulla Sen-
na. Il congresso si è chiuso con
un pranzo al « Chateau de
Chantilly » e visite ai castelli:
Clery, Chambord, Chenonceaux
e Blois sulla Loira.
G. B. Gamondi
Controllo delle vibrazioni
e sistemi
di equilibratura dei gruppi turboalternatori
(seguito da pag. 4)
dei rotori è da pensare sia il
più squilibrato: in questo si
introducono alcuni pesi scelti
in modo da contrastare il pre-
sunto sbilanciamento e si ef-
fettua un lancio di prova.
Eseguite le nuove misure si
controlla se i pesi sono stati
scelti opportunamente e si cal-
colano le correzioni da appor-
tare alla loro entità e posi-
zione per ottenere un risultato
ancora migliore. Così, median-
te una serie più o meno lunga
di tentativi, si equilibrano
successivamente e sempre con
maggior precisione tutti i ro-
tori del grunpo. Non si pensi
però che equilibrare in ser-
vizio un gruppo costituito da
più rotori appoggiati su diver-
si cuscinetti sia una cosa così
semplice come potrebbe a pri-
ma vista sembrare.
Infatti è da notare che lo
sbilanciamento esistente in un
rotore influenza anche tutti gli
altri rotori ad esso accoppiati;
inoltre a velocità così elevate
i rotori stessi sono molto de-
formabili e ciascuno di essi è
particolarmente sensibile, per
La drammalica avventura di un aviatore inolese
Il S. T. Peter Williams tra gli operai del Muggiano
Alte ore 8,15 del 25 giugno
un reattore della Marina da
guerra britannica, tipo SEA-
HAWH, pilotato dal S. T, Peter
Williams, alzatosi in volo
dalla portaerei inglese « EA-
GLE », si è inabissato nelle ac-
que del golfo di La Spezia, a
pochi metri di distanza dalla
barriera di rocce della diga fo-
ranea,
Avvertiti dal sorvegliante del
Cantiere di Muggiano sig, Rol-
la sono prontamente accorsi sul
luogo della sciagura i mezzi del
Cantiere che hanno trovato il
pilota del reattore già tratto in
salvo da una imbarcazione ci-
vile di proprietà del pescatore
di Cadimare Renato Giacchè.
La squadra di soccorso di
Muggiano, al comando del Ca-
po Reparto Francesco Serano e
composta dai sigg. Bergamin,
Meli, Comis e Danesi ha
trasbordato il pilota inglese sul
motoscafo che immediatamente
è rientrato nella darsena del
Cantiere, Non appena il moto-
scafo ha attraccato alla banchi-
na, il pilota è stato aiutato a sa-
lire in macchina e immediata-
mente ricoverato in un reparto
dove fraternamente gli operai
di Muggiano gli hanno offerto i
primissimi soccorsi, abiti caldi
e generi di conforto,
Il pilota, ancora in preda al-
lo choc, ha raccontato la sua
avventura all’interprete del
Cantiere sig, Figoli. Stava diri-
gendo il suo apparecchio verso
Pisa-Marina e volava a quota
tremila al disopra di uno spesso
banco di nubi. Di colpo il moto-
re non rispondeva più ai co-
mandi e con strappi rabbiosi
avvertiva che il carburante ve.
niva improvvisamente a manca-
re.
Infatti, paurosamente, la lan-
cetta indicatrice della riserva di
carburante scendeva a zero. So-
no attimi questi in cui è per-
fettamente inutile cercare di in-
tuire i motivi, urge piuttosto
entrare in contatto radio con la
più vicina stazione radio, Ri-
ver
sponde Spezia e risponde Pisa,
Avvertono il pilota che scenden.
do di quota troverà temporale
sopra il cielo di Spezia,
Entrato nella spessa cortina
di nuvole, il reattore ne usciva
fuori inclinato sull’ala destra
e a bassa quota, con un sibilo
terrificante, compiva due ampi
giri sul cielo della città.
II pilota cercava di evitare lo
abitato ed in extremis, dopo
un'ultima virata che metteva il
muso dell'apparecchio in dire-
zione della diga, si buttava in
mezzo al golfo abbassandosi
sempre più di quota fino a toc-
care l'acqua.
Il pilota, sbalzato fuori qual-
che istante prima grazie al seg-
giolino che funziona, sugli avio-
getti e sui reattori, come una
catapulta automatica, veniva
sbalzato in mare e prontamente
salvato dal pescatore Renato
Giacchè,
— E' andata bene — conclu-
de sorridendo il pilota ingiese
che ha superato lo choc e si è
rinfrancato con gli abiti caldi e
un buon bicchiere di wisky. E
poichè nel frattempo erano so-
praggiunti mezzi della Marina e
dell'Aviazione militare, dopo
aver stretto molte mani e ab.
bracciato e ringraziato gli ope-
rai di Muggiano, si imbarcava
su un motoscafo che velocemen-
te si dirigeva alla volta del
porto di La Spezia,
Franco Guadagnini
L’arrivo al Cantiere con la squadra di soccorso
una data velocità del gruppo,
a determinati tipi di sbilan-
ciamento (ossia a determinate
disposizioni delle masse squi-
libranti). Questa sensibilità
selettiva dei rotori varia con
la velocità della macchina e
perciò lo stesso gruppo può
trovarsi in situazioni vibra-
torie assai diverse se si cam-
bia il regime di giri, mentre
invece per quanto riguarda i
risultati dell'operazione di bi-
lanciamento occorre che la
macchina sia ben equilibrata
a tutte le velocità, e non solo
alla velocità di servizio nor-
male, per permetterne un si-
curo avviamento,
Si intuisce anche come pos-
sa accadere che il rotore che
vibra di più non sia in effetti
quello più sbilanciato, ma le
sue forti vibrazioni siano do-
vute al fatto che un rotore
adiacente gli trasmette un ti-
po di sollecitazione cui esso
è molto sensibile. In conse-
guenza di ciò non si può mai
sapere con sicurezza (se non
dopo aver effettuato alcuni
lanci), se il rotore su cui si
sta per operare sia effettiva-
mente quello giusto, e quale
sarà l’effetto dei pesi che si
aggiungono (il quale può an-
che essere negativo), e quindi
occorre procedere con molta
cautela per non mettere il
gruppo in condizioni di vibra-
re eccessivamente. Si riesce ad
equilibrare bene una macchi-
na soltanto dopo aver ben ca-
pito come si comportano i ro-
tori e di quale tipo di equi-
libratura abbiano bisogno: il
che richiede normalmente di-
versi lanci. Ciascun lancio
rappresenta però una bella
quantità di energia elettrica
perduta, essendo necessario
fermare il gruppo, aspettare
che si raffreddi (nel caso che
si debba operare su alterna-
tori raffreddati ad idrogeno
togliere il refrigerante), intro-
dursi nella macchina attraver-
so le apposite portelle, modi-
ficare la distribuzione dei pe-
si, ed infine disporsi a ripar-
tire; operazioni queste che ri-
chiedono in complesso diverse
ore di fermata. Ne consegue
la necessità di ponderare be-
ne ciascuna correzione pro-
gressiva e anche di valutare
con sano buon senso le condi-
zioni raggiunte, poichè spesse
volte un affinamento ulteriore
di un’equilibratura già soddi-
sfacente può richiedere un no-
tevole numero di lanci, senza
peraltro migliorare apprezza-
bilmente la sicurezza del ser-
vizio.
Nel caso del turboalternato-
re da 70.000 kW. di Chivasso
i rotori, così come pervenuti
dall’officina, sono risultati già
bilanciati in modo soddisfa-
cente, per cui si è resa neces-
saria soltanto un’operazione
di affinatura, sopratutto per
rendere più sicuro l’avvia-
mento del gruppo. Il lavoro
si è concluso in soli cinque
lanci, e questa circostanza è
stata ben apprezzata da tutti,
soprattutto dal Cliente, poi-
chè Ie avverse condizioni me-
tereologiche, per l’impossibi-
lità di attingere energia dagli
impianti idroelettrici, rende-
vano prezioso ogni chilowat-
tora prodotto dalle centrali
termiche. Alla fine del bilan-
ciamento nessun punto della
macchina presentava un’am-
piezza di vibrazione superiore
a mezzo millesimo di pollice
(ossia circa 1,25 centesimi di
millimetro), risultato che si
può considerare ottimo dal
punto di vista della sicurezza.
p. b.
AL
MOTO CLUB
Primo premio
al raduno di Nizza
Nei giorni 23, 24 e 25 giu-
gno il « Moto Ciub Cral An-
saldo »- ha partecipato, in
Francia, al Kaduno interna-
zionale di Nizza.
Guidati dai sigg. Ugo Guaz-
zotti e Rinaldo Bonfiglio, i
concorrenti (35 conduttori e
16 passeggeri), partiti alle ore
5 del giorno 23, sono giunti a
Nizza alle ore 11, dopo una
sgroppata di 220 Km.
Il giorno successivo il grup-
po dei motociclisti ansaldini
ha partecipato alla sfilata in
programma, classificandosi 1°
assoluto e vincendo un artisti-
co vaso donato dal Presiden-
te della Repubblica Francese
Coty, una coppa d’argento per
la rappresentativa femminile
più numerosa e un’altra cop-
pa per il gruppo più nume-
roso.
Alla sera i concorrenti so-
no stati invitati ad un ricevi-
mento in loro onore, durante
il quale hanno ricevuto le con-
gratulazioni del Ministro fran-
cese dello sport e delle auto-
rità cittadine,
Un particolare ringrazia-
mento per questa nuova bril-
lante affermazione va all’Am-
ministratore Delegato della
nostra Società ing. Rosini,
che ha sempre favorito ed aiu-
tato il Moto Club.
LA GARA DI SCOPONE
per la 3* “Coppa Bocca”
Domenica 8 luglio alle ore
14, presso i locali di Villa Ma-
ria a Genova Sestri, hanno
avuto luogo le gare di scopo-
ne per la terza « Coppa Boc-
ca ». Hanno aderito alla mani-
festazione, dotata di altri ric-
chi premi, moltissime Società
genovesi e piemontesi. Ecco i
risultati: 1) Comotto - Dapelo
della « Bolzanetese » (« Cop-
pa Bocca» e due medaglie
d'oro da 32 mm. più contor-
no); 2) Bugatti-Cabrini della
« Torino » !(due medaglie d’o-
ro da 28 mm. più contorno);
3) Ottolia - Piccardo della
« Borghetto » (due medaglie
d’oro da 24 mm. più contor-
no); dal 4° all’8° posto si sono
classificate le rappresentative
della « Ronco Scrivia », della
« Borghetto » della «Vercelli»,
dell’« A.M.G.A. » e della « Ge-
nova-Prato » (ogni coppia due
medaglie d’oro),
Il 9 luglio, festa patronale
di Sestri Ponente, sui campi
della «Sezione bocciofila »
del Cral Ansaldo, gentilmen-
te concessi, si sono disputate
le gare per il « Trofeo Alfon-
so Bandettini », riservate ai
soli dipendenti del Cantiere.
Il Trofeo è stato donato dal
Direttore Centrale ing. Car-
nevale per onorare la memo-
ria del compianto V, Diretto-
re Generale e Capo del Setto-
re Navale dell’Ansaldo, che
per molti anni diresse il no-
stro maggior cantiere.
Le gare, cui hanno parteci-
pato 45 coppie di giocatori (14
di categoria A e 31 di catego-
ria B), sono state disputate
col massimo impegno e vi han-
no assistito, oltre a numeroso
pubblico, anche il Direttore
del Cantiere ing. Cristofori
col Dirigente dell’Ufficio Stu-
di ing. Anfosso e il Dirigen-
te del Personale dott. Enrico
Ecco i risultati:
Categoria A. 1) Reparto
Mont (S. Calcagno - S. Isopi-
ro); 2) Reparto Pont (G.
Bruzzo - S, Gandini).
Categoria B. 1) Ufficio Pro
(G. Stramezzi - A. Scarsi); 2)
Reparto Fufo (A. Lupi - L.
Cortese); 3) Tri/fatt. (A. Fio-
rito - G. Succi); 4) Ufficio Stu
(O. Parodi - L. Reale).
La premiazione dei vincitori
ha avuto luogo la sera del
giorno successivo presso la Di-
rezione del Cantiere da parte
dell’ing. Cristofori. che ha ri-
volto ai convenuti parole di
circostanza.
Il Comitato d’onore della si-
gnificativa manifestazione era
composto dall’ Amministratore
Il Trofeo “Alfonso Bandettini”
LIBRI SCOLASTICI
a pagamento rateale
Per l’anno scolastico 1956-57
gli iscritti al « Cral Ansaldo e
consociate » potranno godere
del beneficio di acquistare i
libri scolastici per qualsiasi
ordine di scuola con pagamen-
to in cinque rate usufruendo
di uno sconto del 15% sul
prezzo di copertina.
Coloro che desiderano be-
neficiare della facilitazione
debbono attenersi alle seguen-
ti indicazioni:
1) Compilare in ogni sua
parte (esclusa la colonna del
costo dei volumi) l’apposito
modulo in triplice copia. I mo-
duli sono disponibili presso gli
uffici personale degli stabili-
menti, presso la Segreteria del
Delegato ing. Rosini, dal Di-
rettore Generale ing. Lombar-
di, dal Direttore Centrale ing.
Carnevale e, per il Cantiere,
dal Direttore ing. Cristofori,
dai V. Direttori ing. Boero e
cav. Da Massa e dai dirigenti
ing, Anfosso e dott. Enrico.
Del Comitato organizzatore
facevano parte i sigg. Luigi
Traverso, Aldo Massiglio, Elio
Olivieri, Leandro Santamaria,
Carlo Ferrando, Savino Magni
e Pietro Bianco.
IVISTTE
all A.Doria” e all’ Augustus”
Proseguendo nella sua i-
niziativa intesa a far cono-
scere ai dipendenti della
nostra Azienda ed ai loro
famigliari le maggiori na-
vi della Marina Mercantile
italiana, «l’Ansaldino » ha
ottenuto dalla Società « Ita-
lia » una speciale concessio-
ne che permetterà ai ri-
chiedenti di visitare la tur-
bonave « Andrea ‘Doria » e
la motonave « Augustus >,
rispettivamente il 7 e 25
agosto, dalle ore 14 alle 17.
Ciascuna visita è limita-
ta a 400 persone tra fami-
gliari e dipendenti (120 del
CAN, 110 del MEC, 50 del
MEF, 35 della DIG, 35 del-
la FON, 25 della CAR, 15
del SAU e 10 del COKE) e
i biglietti d’invito (non ol-
tre due per ogni richieden-
te) da ritirarsi presso i no-
stri corrispondenti di sta-
bilimento, saranno assegna-
ti secondo l’ordine di pre-
notazione.
Cral (Genova - Sampierdare-
na, via A. Stennio 5-1, tele-
fono 41.959) e presso l’ufficio
staccato di Genova Sestri
(Bocciodromo di Villa Maria).
2) Far vistare i moduli da-
gli Uffici personale (per gli
impiegati) o dagli Uffici ma-
no d’opera (per gli operai).
3) Consegnare i moduli,
compilati e vistati come det-
to sopra, agli Uffici personale
degli stabilimenti, ove la Se-
greteria del Cral provvederà
giornalmente al ritiro,
La distribuzione dei volumi
avverrà presso la sede di via
Achille Stennio a Sampierda-
rena per gli stabilimenti Mec-
canico, Coke e Ferroviario e
presso il bocciodromo di Vil-
la Maria a Sestri per gli sta-
bilimenti Carpenteria, Fonde-
ria, Cantiere, Ossinitrica e
Servizi Ausiliari. I dipenden-
ti della Direzione Generale
provvederanno personalmen-
te al ritiro dei volumi presso
la libreria che verrà loro in-
dicata. Per tale ritiro verran-
no loro restituiti, con il visto
del Cral, i buoni dall’Ufficio
personale.
Presso gli uffici di cui al n.
1) sono inoltre in distribuzio-
ne buoni per l’acquisto ratea-
le di materiale scolastico a
prezzi normali di vendita
(quaderni, compassi, righe
ecc.) fino a un importo massi-
mo di lire 25.000 per ogni so-
cio. Con tali buoni, comple-
tati e vistati come ai n. 2 e 3,
gli acquirenti si recheranno
direttamente al negozio indi-
cato per scegliere il materia-
le e provvedere al suo ritiro.
Oltre che dagli iscritti al
Cral, le agevolazioni di cui
sopra potranno essere godute
anche da coloro che, contem-
poraneamente alla prenotazio-
ne dei libri scolastici, presen-
teranno domanda di iscrizione
al Cral . .
UNA LAUREA
Il 10 luglio, presso l’Univer-
sità di Genova, si è laureato
brillantemente in scienze eco-
nomiche e commerciali con
centodieci e lode e medaglia,
il capo contabile Italo Salva-
tico della Direzione Generale.
Al neo dottore, che ha di-
scusso la tesi « Pianificazione
per lo studio della convenien-
za economica e della copertu-
ra finanziaria della sostituzio-
ne di impianti » (relatore il
prof. Amaduzzi), formuliano
le nostre più vive congratu-
lazioni.
13
C
e A
GINESELEZIONE
Due interessanti retrospettive
N el periodo estivo, come
sempre, gli spettacoli
cinematografici cadono di
tono ed i programmi sono
imbottiti di pellicole di ri-
piego.
Unico rifugio per gli o-
stinati appassionati della
« settima arte» restano i
vecchi films, spesso auten-
tici classici dello schermo,
che appaiono improvvisa-
mente qua e là
In questi giorni abbiamo
appunto due «classici» au-
tentici, sebbene di tipo co-
sì diverso. Uno è «Il pel-
legrino », una pellicola che
con scarso scrupolo i distri-
butori hanno raffazzonato
mettendo assieme e cucen-
dole col solito commento ri-
dicolo e con inammissibili
tagli, tre vecchie’ « comi-
che » di Chaplin. Ma per
vedere il vecchio Charlot
possiamo perdonare anche
queste speculazioni com-
merciali. «Il pellegrino»
comprende tre brevi pelli-
cole chapliniane famose. La
prima è «Pay Day» (Gior-
no di paga), la seconda
«The Pilgrim» (appunto,
il pellegrino) e la terza la
famosissima «Shoulder
Arms» (spall’arm) ambien-
tata sul fronte franco-tede-
sco della prima guerra
mondiale.
Rivedere questi tre films
sia pure così mutilati e mal
commentati, consente di
valutare esattamente, a po-
steriori, il potente genio
anticipatore ed universale
di Chaplin.
L’altro classico è « Am-
leto » di Laurence Oliver,
il grande regista inglese
specializzatosi nel traspor-
tare sullo schermo il tea-
tro shakespeariano: « Am-
leto » fu il primo di tali
esperimenti riusciti, poi
venne « Enrico V » e ulti-
mamente il celebrato
« Riccardo III » che in Ita-
lia non abbiamo ancora
veduto. « Amleto », girato
in bianco e nero, è una fe-
lice e intellettualistica tra-
duzione dell’antico testo,
dove il regista sfrutta al
massimo il linguaggio ci-
nematografico adoperando,
ad esempio, î movimenti
della macchina da presa
per sottolineare i diversi
stati d’animo del protago-
nista.
IL PORTOGHESE
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di Domenico Parodi (Mef) e
di Giuseppina Oliveri - 22
maggio: SIMONETTA, figlia
dell'ing. Sergio Vella (Mec) e
di Sara Cadeddu - 29 maggio:
STEFANO, figlio di Augu-
sto Nani (Mec) e di An-
na Amerio - 3 giugno: LUI-
GI, figlio di Eugenio Fer-
rari (Coke) e di Caterina Ta-
nino - 7 giugno: GUALTIERO,
figlio di Carlo Bruzzone (Can)
e di Bruna Berta - 14 giugno:
—_——_—_———————_—€—_€—_—€——______—
PREMIO “ALMANACCO”
2 maggio:
estratto, presso la nostra
Redazione, il premio di lu-
glio abbinato ad un nume-
ro dell’« Almanacco 1956»
consistente in una batteria
d’alluminio per cucina. Nel
prossimo numero daremo il
Nei prossimi giorni pr
|
risultato del sorteggio. |
GRAZIELLA, figlia di Alfredo
Scarsi (Can) e di Renata Fer-
raro - 21 giugno: GIORGIO,
figlio di Carlo Piccareta (Can)
e di Alga Risso.
A tutti i piccolissimi ansal-
dini ed ai loro genitori i no-
stri auguri più fervidi.
Si sono sposati
2 aprile: Giuseppe ROMEO
(Mec) con Liria Gostoli - 28
aprile: Serafino MARTELLI
(Mec) con Erina Spurio - 29
aprile: Camillo PISTARA’
(Mec) con Maria Grosso - 6
maggio: Mario VISCO (Mec)
con Vittorina Monaci - 31
maggio: Felice GHIO (Mec)
con Maria Bosio - 2 giugno:
ANSALDINI
IN SEDICESIMO
Carmelina Toscano di Fran-
cesco del Meccanico
Stefania Malerba di Ferruccio
del Canticre
» Bj
SS
Luciano FRALI (Mec) con
Carla Piaggio - Luigi BENE-
DETTI (Liv) con Maria Ro-
saria Cavina - 3 giugno: Co-
lombo GUIDI (Mec) con Ze-
nilde Albieri - Alberto PIA-
CENTINO (Liv) con Nicla
Mancini - Emilio PRACCHIA
(Liv) con Bruna Lombardo -
4 giugno: Agostino VERCESI
(Mef) con Elsa FASCE (Mef)
- 9 giugno: Bruno ROMANO
(Mec) con Margherita Maria
Allia - 10 giugno: Luciana
BIRAGHI (Dig) con Arnaldo
Nutini - Francesco PRINI
(Mec) con Teresa Mantero -
16 giugno: Francesco RUELLO
(Mec) con Clara Ruello - Aldo
SOLARI (Mec) con Maria
Para - Lionella TIXI (Can)
con Guido Passalacqua - Ma-
rio TONINI (Can) con Gina
Bianchi - Alfredo RANALLI
(Can) con Carmela Carpi -
Vasco GIOLI (Liv) con Gina
Brogi - 17 giugno: Giuseppe
UBALDI (Sau) con Elda Ma-
nara - Ermanno BRUNOLDI
(Can) con Lorena Lonzi - 23
giugno: Giuseppe RIMINUCCI
(Can) con Carmen Furgoni -
24 giugno: Giovanni DACHE-
NA (Can) con Rita Guarneri
Agostino CASTAGNOLA
(Fon) con Amelia Ottonello
- G, B. PEDEVILLA (Can)
con Maria Proposito - 27 giu-
BOZZOLO
Parodi - 28
CHIOZZA
gno: Germano
(Mef) con Marisa
giugno: Antonio
(Can) con Elena Scarpelli -
29 giugno: Angelo MANTERO
(Can) con Luciana Gambella
- 30 giugno: Nello LONGHI
(Can) con Andreina Falsini.
Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.
Il 24 giugno si sono sposati
a Livorno la signorina Fran-
ca Magnaschi, figlia dell’ope-
raio Andaluso Magnaschi del
Cantiere « Luigi Orlando >» e
il signor Paolo Maranca. Fer-
vidi auguri.
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PROPOSTA N. 16770.
In alcune officine si taglia-
no con cannello a mano anzi-
chè con pantografo moltissimi
pezzi di lamiera; ne deriva il
più delle volte la necessità di
un’operazione di sbavatura e
di fresatura o tornitura per
portare a misura i pezzi. Pro-
pone che tutti i tagli vengano
eseguiti con pantografo. Si ot-
terranno tagli perfetti che non
richiedono successive lavora-
zioni.
RISPOSTA.
L’osservazione è giusta. E'
allo studio la creazione di un
centro di carpenteria nello
Stabilimento, per non dover
ricorrere a CALD, sempre
oberata di lavori; quando ta-
le centro sarà in funzione si
potranno eseguire i tagli con
il pantografo come proposto.
°
PROPOSTA N. 17264.
Propone una modifica al ci-
clo di lavorazione Dis.
45405/A Comm. 37182 Bolla
38142 - Comando pompa olio
- Ruota.
La modifica consiste nel far
finire la curvatura dell’ingra-
naggio all'operazione 1/8,
RISPOSTA.
La proposta è accettata, Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.
©
PROPOSTA N. 17770.
Oggetto: disegno 093800 Ta-
vola 3955 attrezzo per la ri-
passatura delle fasce elastiche.
Disco.
Propone che l’operazione
3/5 venga eseguita all’alesa-
trice anzichè al trapano, Il ri-
sultato sarà migliore.
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP ha provveduto
a modificare il ciclo.
e
PROPOSTA N. 17702.
Propone che dal ciclo di la-
vorazione maschera di fora-
tura dis. A. 33512-1 C. 73194/
03390 Bolla 37299 - Motore Q.
265 sia eliminata l’operazio-
ne 4/8 di stozzatura, perchè
l’incastro 65x25 viene già ese-
guito nell’operazione prece-
dente con angoli a disegno.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo come sug-
gerito dal proponente.
PROPOSTA N. 17835.
Calibro controllo abbassa-
mento albero a manovella.
Dis. 093797-3952 Motore A. 757
A cominciare dall’operazio-
ne 5/14 questi calibri si pos-
sono costruire interamente a
MAPI, evitando l’inutile pas-
saggio ad altri reparti.
Abolire l'operazione di trac-
ciatura 10/14.
Dall’operazione 11/14 toglie-
re s. m. di 0,3 su ogni super-
ficie.
RISPOSTA.
L’osservazione è giusta e
pertanto il PRO/TEMP ha
provveduto a modificare il
ciclo.
La lavorazione dei partico-
lari a partire dall’operazione
5/14 è stata attualmente affi-
data al MAPI come suggerito
dal proponente.
°
PROPOSTA N. 18868.
Propone un semplice siste-
ma per sfilare i pistoni dei
martinetti idraulici. Allega
schizzo.
RISPOSTA.
La proposta è accettata.
()
PROPOSTA N. 17782.
Propone modifiche ad alcu-
ne operazioni del ciclo lavo-
razione basamento motore
Doxford diaframmi supp. Dis.
78381 — dis. 78382.
RISPOSTA.
Op. 2/13 - Quanto segnala-
to è giusto. Il PRO/TEMP
però ha già modificato il ci-
clo sin dal 23-11-55.
Op. 3/13 - Anche per questa
operazione la proposta è ac-
cettata. Il PRO/TEMP prov-
vederà a modificare il ciclo.
Op. 4/13 - Sulla pialla rifi-
latrice esistente a CALD non
si può eseguire l’operazione a
pacco. Questa si potrebbe rea-
lizzare su una grande pialla,
ma con grave dispendio di
m. 0.
®
PROPOSTA N. 17573.
Oggetto: attrezzo universale
per fresare radialità palette —
Dis. 19005/98 pos, 10 — Ri-
ghello.
Propone che il suddetto ri-
ghello sia modificato eseguen-
do una cava con chiavetta fis-
sata a vite da applicare quan-
do tutto è già rettificato come
a disegno, per rendere più fa-
cile il lavoro da eseguire.
Allega uno schizzo.
RISPOSTA.
L'osservazione
nente è giusta.
L’UTO aveva però già prov-
veduto a modificare il disegno
su segnalazione dell’officina.
Si riconosce l’interessamento.
°
PROPOSTA N. 16861.
Motore 1620 - Perno e vo-
lantino dis. 200511 - Pos. 38-39,
Attualmente questi due par-
ticolari vengono costruiti con
due disegni. In un secondo
tempo vengono uniti mediante
la ribattitura del perno al vo-
lantino,
Il proponente non vede l’u-
tilità di questo procedimento,
perciò propone la costruzione
del volantino con una sola
operazione di TO/O. Si rispar-
mierà tempo nella lavorazio-
ne e nella battitura delle bolle
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP ha provveduto
a modificare il ciclo.
PROPOSTA N. 17574.
Disegno M. N. 34276/1-2
T/C. 31.500. Cosruzione 1509-
1510 - Manovra valvola di si-
curezza - Leva.
Propone che l’operazione
10/12 del ciclo di lavorazione
venga abbinata alla 9/12 ed
eseguita su alesatrice, dato
che il pezzo è già piazzato. Il
tempo occorrente è lo stesso
che per il trapano, col vantag-
gio che si risparmia una pre-
parazione macchina e lo spo-
del propo-
stamento dei pezzi al collau-
do e da una macchina all’al-
tra.
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP ha provveduto
a modificare il ciclo.
PROPOSTA N. 19013.
Propone che i livelli del-
l’acqua della caldaia da 62 Ate
della Centrale termica siano
abbassati e sostituiti con due
di tipo più moderno; essi do-
vranno essere portati all’al-
tezza del fuochista che sorve-
glia i bruciatori.
RISPOSTA.
L’idea è buona. La MAN è
stata interessata a richiedere
offerta a Ditte specializzate
per l’eventuale acquisto dei
necessari apparecchi.
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Le inserzioni in questa rubrica
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l'Ansaldo e sono gratuite. Rivol-
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Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954
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