L'Ansaldino, n. 7, 1956

Contenuto

L'Ansaldino, n. 7, 1956
Tipologia
Rivista
Descrizione
A p. 1 (copertina), l'elegante e slanciata prora della motonave svedese "Gripsholm", varata a Sestri l'8 aprile
A p. 24 (quarta di copertina), la "Carlo Canepa", motonave in costruzione a Muggiano

- L'elegante e slanciata prora della motonave svedese "Gripsholm", varata a Sestri l'8 aprile, p. 1
- Prospettive di lavoro al Cantiere, p. 2
- L'"Almirante Clemente" consegnato alla Marina da guerra venezuelana, p. 3
- Nuovi impianti al Meccanico, p. 4
- Panorama aziendale, p. 6
- Le prove a mare della "G. Motta", p. 8
- Il varo della "Gripsholm", p. 9
- Ospiterà 844 passeggeri, p. 10
- Curriculum della nave, p. 11
- "Possa tu onorare l'Italia...", p. 12
- "Una tappa importante nella storia dell'Ansaldo", p. 13
- I saloni del ponte veranda, p. 16
- Andalo, p. 17
- L'Ansaldo alla fiera di Caracas, p. 18
- Vita di casa, p. 20
- Una gita turistica organizzata dalla Sip, p. 21
- La ruota del tempo, p. 22
- Cassetta delle idee, p. 23
- La "Carlo Canepa", motonave in costruzione a Muggiano, p. 24
Data testuale
1956 aprile 1-14
Consistenza
pp. 24
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
PER.000205/42
Formato
Periodico quindicinale a stampa
contenuto
NUMERO SPECIALE







ti 5 QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. 5 Some Samus usi

|
N















L'elegante e slanciata prora della motonave svedese « GripsholIm », varata a Sestri l’8 aprile



Prospettive di |

hi ricorda il numero
( piuttosto limitato di co-

siruzioni che il nostro
Cantiere Navale — nonostan-
te la potenzialità dei propri
impianti — ha potuto porre
in lavorazione in questi ulti-
mi anni, certamente segue
con interesse e soddisfazione
il graduale intensificarsi del
nostro ritmo di lavoro.

La costante opera della no-
stra Direzione Generale ten-
dente alla stipulazione del
massimo numero di contratti
di costruzione, le notizie —
anche frammentarie — che al
riguardo hanno dato gli or-
gani della stampa, la attivi-
tà febbrile dei nostri Uffici
progetti e studi, il graduale
e completo riassorbimento
della maestranza che si tro-
vava in sospensione, sono sta-





e altrettante tappe annuncia-
trici di ciò che da qualche
tempo sarà il quadro che il
Cantiere offrirà a tutti noi
ed a quanti si avvicineranno
ad esso.

Già nel primo trimestre di
quest'anno la ripresa del la-
voro si è dimostrata in mi-
sura sensibile ed ha portato
a questi primi risultati:

2 unità impostate (costru-
zioni 1517 e 1521);

2 unità varate (costruzioni
1509 e 1510);

1 unità consegnata
struzione 1499).

I nostri scali sono già qua-
si totalmente occupati, più
di cento tonnellate di mate-
riale lavorato escono giornal-
mente dalla nostra officina
navale, i reparti di allesti-

(co-

mento stanno ormai per alli-

Turbonave passeggeri di 20.000 T.S.L.



Motonave da carico di 10,500 T.D.W.

N

ee di

Le

Motonave da carico di 15,800 T.D.W.











nearsi a quelli di scafo nel
lavoro su tutte le navi.
Ma questo 1956, anno in

cui il Cantiere festeggia i
suoi settanta anni di vita,
vedrà — prima del suo ter-
mine — ben altro panorama,
vedrà un pullulare di navi
quale mai abbiamo avuto
ventura di osservare, Già
ora il rostro sguardo scorre
ogni giorno i programmi fu-
turi ed essi ci parlano un
linguaggio quanto mai impe-
gnativo.

Nel prossimo autunno ben
undici navi saranno contem-
poraneamente in lavoro, sei
sullo scalo e cinque in alle-
stimento:

2 navi transatlantiche pas-
seggeri;

1 turbocisterna
tonn.;

da 50000

avoro al

4 turbocisterne da 31.500
tonn.;

3 motonavi
10.670 tonn.;

1 motonave da
15.800 tonn.

Non occorre certamente u-
na esposizione circa l’entità
delle ore lavorative od attor-
no alle caratteristiche ‘tecni-
che per rendersi pienamente
edotti di quale impegno si
richieda a tutti noi per ini-
ziare quel ciclo produttivo
che consentirà finalmente di
impiegare appieno i mezzi
del più grande cantiere ita-
liano — e dico iniziare poi-
chè, oltre le undici navi so-
pradette, il nostro program-
ma comprende già altre set-
te costruzioni, e cioè:

2 turbocisterne da
tonn.j

da carico da

carico da

31.500





Cantiere

1 motocisterna da 31.500
tonn.;

1 motonave da carico da
15.800 tonn.j

3 turbocisterne da 34.500
tonn. i
le quali attendono fin d’ora
di essere poste in un tempe-
stivo ciclo di lavorazione,
non appena, ai primi del
prossimo 1957, gli scali po-
tranno risultare per esse di-

sponibili.
Con tali premesse di un
carico di lavoro, quale mai

si è potuto nel passato otte-
nere, sta ora a tutti noi
dirigenti, impiegati, capi
operai dimostrare con
tangibili risultati la volontà
e la capacità della nostra
maestranza.

ed

Franco Cristofori

Motonave passeggeri di 24.000 T.S.L.

Turbocisterna di 50.000 T.D.W.



Turbocisterna di 31,500 T.D.W.




















mo dei sei cacciator-
iniere costruiti al Can-
re «Orlando » di Livor-
2l'<Almirante Clemente»
è stato ufficialmente con-
ato alla Marina militare
nezuelana la mattina del 12

Alla breve, austera cerimo-
la che ha avuto laogo aile
l a borde dell’umrà, erar:o
esenti l’Ambasciatore del
nezuela presso la Santa Sc-
le dottor Joaquin Diaz Gon-
ales, l’incaricato d'affari del.
mbasciata in Italia dottor
sé Campbell Santana, il co-
Mandante del dipartimento
navale Alto Tirreno ammira-
glio di squadra Gastone Mi-
notti, l'ammiraglio di squadra
‘Luigi Rubartelli del ministero
della difesa, il Presidente del-
la nostra Società avvocato
| Federico De Barbieri, l’Ammi-
stratore Delegato ingegner
iuseppe Rosini, il Direttore
Centrale ing. Amedeo Casac-
cia, il Direttore del Cantiere
Orlando ing. Francesco Ro-
vetto con il condirettore dot-
tor Guglielmo Scalari ed altri
dirigenti, le autorità civili e
| rappresentanze militari dei
due Paesi.
1 Gli ospiti sono stati accolti
all'ingresso del Cantiere dal
| Presidente dell’Ansaldo, che
li ha quindi accompagnati a
‘bordo della bella unità sulle
«cui lucide lamiere il sole ac-
‘‘(cendeva barbagli d’argento.
Rendevano gli onori reparti
della Marina italiana e vene-
zuelana.

Nel quadrato ufficiali ha a-
vuto luogo la firma dei docu-
\imenti di cessione, in sei co-
pie, da parte dell'ing. Amedeo
Casaccia, Direttore Centrale
idell'Ansaldo, dell'ing. France-
"sco Rovetto, Direttore del
Cantiere livornese, del capi-
tano di fregata Antonio J
Ferrer, Capo della Commis-
sione venezuelana e del capi
tano di fregata Josè M. Her-
mandez, vice capo della Com
missione venezuelana. La bre-
Ve cerimonia è stata ripresa
da operatori cinematografici e
della TV.

Subito dopo, mentre i re-
parti militari presentavano le
armi e la banda della Marina
intonava i due inni nazionali,
la bandiera italiana veniva
ammainata dal pennone di
poppa e al suo posto saliva
quella della Repubblica Aol
Venezuela; contemporanea

mente sul pennone più alto {

veniva issato il vessillo di co-
mando.

Sulla tolda della nave il ca- |

pitano di fregata Antonio J.

Ferrer ha quindi consegnato

la bandiera di combattimento
al comandante capitano di fre-



La firma dell'atto di consegna

gata Leoncio Nava. Con que-
sto atto l'equipaggio venezue-
lano ha preso possesso della
unità.

Di -fronte ai suoi uomini
schierati in coperta, il nuovo
comandante ha letto il primo
ordine di servizio.

Terminato così il brevissimo
e suggestivo rito, le autorità
tornavano a ‘terra, intratte-
nendosi nella saletta della Di-
rezione dove veniva loro of-
ferto un rinfresco.

Erano presenti alla cerimo-
nia: S. E. il vescovo coadiu-
tore monsignor Andrea Pan-

grazio; il prefetto dottor Gae-
tano Marfisa; il presidente del
tribunale dott. Francesco De
Marco; il procuratore della
Repubblica dott. Giovanni
Leone; il questore dott. Sal-
vatore Cappelli; il comandante
dell’Accademia Navale ammi-
raglio medaglia d’oro Fran-
cesco Mimbelli; il comandante
del presidio militare generale
Alberto Montesoro; l’aiutante
di bandiera dell'ammiraglio
Minotti capitano di corvetta
Renato D'Antonio; l’assessore
Stanislao Burgassi in rappre
sentanza del preside della

Provincia; il ragioner Favil-
la, capo divisione alla polizia
municipale, in rappresentan-
za del sindaco; il vice questo-
re dott. Salvatore Monizio; il
comandante della legione ca-
rabinieri colonnello Federico
Gabriele con il comandante
del gruppo tenente colonnello
Cavallo, il capitano De Julio
comandante della compagnia
e il tenente Parisi comandan-
te della tenenza; il comandan-
te della capitaneria di porto
colonnello Francesco Capo-
danno; i capi di gabinetto del
prefetto e del questore dott.
Luigi Prima e dott. Rosario
La Marca; gli ufficiali di colle-
gamento della missione vene-
zuelana capitano di vascello
Athos Fraternale e colonnello
Antonio Romeo; il direttore
della Navalgenarmi di Livor-
no colonnello Giusepve Gazzo
con il vice direttore colon-
nello Mario’ Conti; i vice di-
rettori del cantiere Orlando
ing. Ettore Di Pietrantony e
ing. Giancarlo Grillo con il
dirigente ing. Enrico Pizzoca
ro; il comandante Luigi Ar-
cadipane della direzione gene-
rale dell’Ansaldo; il presiden
te dell’Associazione industria-
li ing. Rinaldo De Giacomi
con il direttore dott. Berto-
letti; il direttore superiore di
Dogana dott. Giorgio Caco-

3

Almirante Clemente” consegnato
la Marina da guerra venezuelana

pardo; l’ing. Raffaele Ferra-
vante; il capitano Mario Trio-
la del comando carabinieri
dell’Accademia Navale; il co-
mandante Azzoni del coman-
do Marinalles; il capitano di
fregata Manuel Ponte Rodri-
guez capo della missione ve-
nezuelana alla Spezia; il te-
nente Indra Suhari in rappre-
sentanza del comandatne Mar-
tadinata, capo della commis-
sione indonesiana, con i com-
ponenti tenenti Soedarsono e
Rekadi Prawiro Soedarmo; lo
ing. H. Rehder.

L’« Almirante Clemente » è
la prima nave militare di cui,
dopo la guerra, i Cantieri An-
saldo effettuano la consegna e
ciò costituisce la chiara ri-
prova di un ritorno, già da
tempo scontato, al possesso
di quel potenziale tecnico e di
quella competenza spec,fica
rel campo delle costruzioni
navali belliche che hanno rap-
presentato, da quasi un seco-
lo, un vanto tradizionale del-
la nostra Azienda.

La nuova unità venezuela-
na si trasferirà in Patria non
appena sarà pronto il secon-
do dei sei cacciatorpediniere,
e giungerà al porto di desti
nazione giusto in tempo per
partecipare alle grandi mani-
festazioni in programma per
la ricorrenza della Festa na-
zionale del Venezuela



La bandiera della Repubblica Venezuelana viene issata sul pennone di poppa

NUOVI IMPIANTI
AL MECCANICO







nell’officina MAME

iallacciandoci a quanto
RR abbiamo esposto sul nu-

mero 10 de «l’Ansaldi-
no » del 1° novembre 1954, o-
ra che è trascorso più di un
anno, è opportuno dare un’oc-
chiata a quanto è stato fatto
nel frattempo per migliorare
e rinnovare gl’impianti dello
Stabilimento Meccanico.

Negli scorsi anni, dato il
lungo periodo della guerra,
che aveva impedito di se-
guire il progresso tecnico
che, frattanto, si era venuto
sviluppando, si era do-
vuto per prima cosa fare
fronte a procurare le mac-
chine, le attrezzature e gli
impianti, che permettessero
di riportarci a quel livello
tecnico che altrove già era
stato raggiunto; l’attenzione
fu quindi rivolta ad acqui-
stare quegli impianti che co-
prissero le lacune esistenti e
togliessero eventuali stroz-
zature.

Il grosso di questa impre-
sa è stato ormai compiuto, Si
è potuto così dare inizio ad
un vero e proprio processo
di rinnovo a scopo di svec-
chiamento degli impianti che
sono vetusti, o per troppi an-
nì di servizio o, più ancora,
perchè ormai superati come
tipo; e speriamo di avere la
possibilità di continuare in
futuro col ritmo attuale ©
meglio ancora.

Come sempre il nostro En-
te finanziatore Finmeccanica
ha compreso le nostre necessi-
tà e ci è venuto incontro nel
modo migliore, sia conceden-
do i finanziamenti necessari,
sia collaborando nella scelta
degli impianti occorrenti.

Alcune cifre daranno l’idea
del cammino percorso.

Dal 1° novembre 1954 al 31
dicembre 1955, sono state in-
trodotte in Stabilimento 18
macchine operatrici o mac-
chine ausiliarie nuove, per un
costo di 185 milioni; inoltre
sono state trasferite da altri
Stabilimenti del Gruppo 5
macchine (usate, ma ancora
in ottimo stato), messe a di-
sposizione perchè per varia-
zioni ai loro programmi di la-
vorazione non avrebbero avu-
to presso di loro sfruttamento
adeguato, per un costo di Lit.
2.600.000.

Oltre a quanto già introdot-
to e, o già messo in esercizio,
od in via di sistemazione, so-
no state ordinate 20 nuove
macchine per un importo di
316 milioni di lire, che do-
vranno, se i fornitori manten-
gono gli impegni assunti, es-
sere introdotte quasi tutte en-
tro l’anno 1956.

Ed ora passiamo in rapida
rassegna quanto di più impor-
tante s'è fatto per gl’impianti
nello stesso periodo di tempo
(dal 1° novembre 1954 al 31
dicembre 1955):

a) Sostituzione del centralino
telefonico con altro auto-
matico (com’è noto questa
sostituzione ha finalmente
risolto un annoso, pesante
problema).

Sistemazione d’una batte-
ria d’accumulatori ‘al La-
boratorio, per far funzio-
nare, in caso d'interruzio-
ne elettrica, certi apparec
chi che non ammettono
fermate.

b




) Sistemazione dell’officina
TRATT per collocare il
nuovo impianto di tempe-
ra ad induzione.

) Revisione e modifica dello
impianto di riscaldamento
del fabbricato Direzione e
Uffici.

Impianto di riscaldamento
‘a pannelli radianti per i
reparti MAGR. e SAPR, Si
è già iniziata la sistema-
zione.

Revisione a fondo e ripa-
razioni ai tetti delle offici-
ne, lavoro che prosegue
tutt'ora.

Costruzione d'una cabina
di decompressione per gas
metano e.rete di tubazioni
relative.

Aggiunta a LAB di appa-
recchi vari, tra cui molto
importanti quelli per le
prove di scorrimento a
caldo.

Sistemazione della DAT

e del MAN al piano terre-
no del fabbricato ex UTE.



1) Spostamenti e sistemazio-
ni varie di macchine nelle
varie Officine per rendere
la loro ubicazione più ra-
zionale, in relazione ai ci-

S cli di lavoro.

m) Aggiunta d’un capannone
per officina tubisti presso
la nuova Sezione CALD.

E vari altri lavori di mino-
re importanza che non stiamo
ad elencare.

Il costo dei suddetti lavor:
d’impianti è previsto in 230
milioni circa.

Dai titoli e dalle cifre s0-
pra esposti (totale 418 milioni
circa) si può notare il cammi-
no fatto nel rimodernamento
e completamento degli im-
pianti e delle macchine.

Ci auguriamo che le condi-
zioni economiche della nostra
Società e le prospettive per il
futuro della nostra produzio-
ne permettano di continuare e
possibilmente accelerare la
marcia intrapresa.

Piero Cominetti

































1) Fresatrice idrocopiante a & mandrini « La Rigide » tipo KA 200/4 nell’officina MAME - 2) Dispositivo per la rotazione dei pezzi da tem-

prare, nell'impianto della potenza di 200 Kw. installato presso il Rep. Trattamenti termici - 3) Macchina ad ossitaglio « Kyellberg - Eberle »

per la rifilatura dei bordi - 4) Fresatrice speciale a 4 mandrini « Newton » al PALE - 5) Fresatrice per ancoraggi palette « Modern-Tool » al
Rep. PALE - 6) Alesatrice orizzontale « Heller » per l’alesatura tunnel motori Maybach installata all’officina MAME.



Fresatrice verticale « Fritz-Werner>

al Rep. PALE Fresatrice a pialla « La Rigide » tipo P. 201 al Rep, PALE Fresatrice universale « La Rigide» tipo S. 4 al Rep. PALE





SE

D E



NOMINE DI DIRIGENTI

Diamo qui sotto il testo del-
le Circolari D. G. numero 133,
134, 135 e 136, datate 3 apri-
le 1956:

«A far data dal 1.0 corren-
te il dott. ing. Bruno Palenzo-
na, già facente funzioni di Di-
rettore del Cantiere Navale di
Muggiano, è stato nominato
Direttore del Cantiere stesso.

Con la stessa data i Dirigenti
sigg. dott. ing. Renzo Avanzini
e dott. ing. Giulio Mori sono
stati nominati Vice Direttori
dello stesso Cantiere Navale,
ferme restando le loro attuali
funzioni >».

* * *

<A far data dal 1.0 corren-
te il dott. ing. Franco Cristo-
fori, già facente funzioni di
Direttore del Cantiere Navale

di Sestri, è stato nominato Di-
rettore del Cantiere stesso >».
* * *

«A far data dal 1.0 corrente
il dott. ing. Giuseppe Carne-
vale, già facente funzioni di
Direttore Centrale per la Se-
zione Esercizio del Settore Na-
vale, viene nominato Direttore
Centrale e confermato nelle
stesse funzioni >».
***

«A seguito del cessato rap-
porto d’impiego del Vice Di-
rettore Amministrativo rag.
Francesco Gambetta, che lascia
lo Stabilimento Meccanico per
raggiunti limiti d’età dopo un
lungo periodo di apprezzata
collaborazione, è stato dispo-
sto che a far data dal 1.0 apri-
le 1956 la direzione dei Servi-
zi Amministrativi dello Stabi-
limento Meccanico sia assunta
dal Vice Direttore Ammini-
strativo dott. Gino Del Fraro ».



CARPENTERIA



COMMESSE

Recentemente sono
acquisite le seguenti
pali commesse:

— Ventuno serbatoi di va-
rie dimensioni, ventuno tra-
sportatori di vario tipo e un
elevatore destinati all’im-
pianto chimico di Sindri di
costruzione Ansaldo.

— Quattro serbatoi di varie

state
princi-

la « Cementos

capacità per
Cc Caracas (Venezue-

oro » di
la).

— Una torre di spruzzatura
per la Società « Palmolive »,
stabilimenti di Milano.

— Un gasometro idraulico
da 30.000 me. per l’« Azienda
Municipale del Gas » di Bo-
logna.

— Dodici serbatoi per aria
compressa, di varie capacità,

una gru a ponte da 10 tonn.
e nove sottobasi per motori
Diesel, per il nostro Stabili-
mento Meccanico,

— Un forno rotativo da ce-
mento per la « Cemenieria
di Merone» (Como).

— Un mulino da cemento
per la « Cementeria Rossi »
di Piacenza,

— Un essiccatore rotante da
cemento, per la « Cementeria
Segni » di Roma.

— Un mulino da cemento
per la « Cementeria Sebina »
di Pescara.

Dette forniture comportano
circa 450.000 cre lavorative.

(ager si gio È

FONDERIA |

COMMESSE

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite nel mese di
marzo:

— Lingottiere tipo L 4 e
contrappesi di ghisa per
Società « Cornigliano »
Genova.

— Un’elica a quattro pale
di bronzo al manganese per
la Società « Ravano » di Ge-
nova.

— Lingottiere di ghisa di,
tipo vario per la « Fiat » di
Torino.

— Getti di ghisa e di bron-
zo per altri stabilimenti An-
saldo,

— Suole di ghisa tipo F per
la « Compagnia Internaziona-
le Carrozze Letti» di Milano.

— Ghiere di bronzo per i
« Cantieri del Tirreno» di
Genova,

— Boccole di bronzo per
l’« Ansaldo - Fossati» di Ge-
nova-Sestri.

— Getti di ghisa meccanica
destinati a costruzioni auto-
mobilistiche per 1l’« Alfa Ro-
meo» di Milano.

Dette forniture comportano
circa 98.000 ore lavorative.

CONSEGNE

Le consegne effettuate nel
mese di marzo sono le se-
guenti:

Due eliche a quattro pale
di bronzo al manganese (una
del peso di 15 tonn. e l’altra
del peso di 7 tonn.) ai « Can-
tieri Navali Riuniti » di Ge-
nova; tre eliche a quattro pa-
le di bronzo al mangarese
(una di 10 tonn. circa e le al-
tre di 3 tonn. ciascuna) e 235
tonn. di getti di ghisa e di
bronzo per motori Diesel e
turbine Larderello, al nostro
stabilimento Meccanico; 161
tonn. di getti di ghisa mecca-
nica per costruzioni automobi-
listiche, all’« Alfa Romeo » di
Milano; 125 tonn. di lingot-
tiere di ghisa alle Società

« Cornigliano » e « Fiat»: 84
tonn, di lingottiere di vario
tipo e 8 tonn. di getti mecca-
nici di ghisa, alla « Siac » di
Genova; 46 tonn. di getti di

ghisa per costruzioni varie
alla «Fiat» di Torino e al-
la «C. A. L» di Milano: 22

tonn. di ceppi freno di ghisa
alle FF. SS. e alla « Compa-
gnia Internazionale Carrozze
Letti », sede di Milano; 33
tonn. di getti di ghisa e bron-
zo per costruzioni varie ai
nostri stabilimenti Ferrovia-
rio, Carpenteria e Cantiere
di Sestri; 6 tonn. di getti va-
rii di ghisa e bronzo all« An-
saldo Fossati » di Genova
Sestri; due tonn. di getti di
ghisa e bronzo all’« Ansaldo-
S. Giorgio »= di Genova.



LIV.O

RNO





Prefabbricazione del braccio port’elica destro di una delle cor-
vette indonesiane, Da sinistra: il tracciatore Galeno Folena, il

tracciatore Vinicio Lubrano e

l’ ossigenista Ottorino Bocci



Attività della sala a

Un visitatore che percorresse
in questo periodo la sala a
tracciare del Cantiere di Sestri
osserverebbe sul suo pavimen-
to, che somiglia ad una grande
lavagna, i disegni dal vero di
sei distinte sezioni trasversali
che servono per ricavare gli e-
lementi necessari alla costru-
zione di differenti tipi di navi.
La sezione trasversale segnata
col n. 1 serve per la costruzio-
ne delle seguenti turbocisterne
di 31500 T. P, L.: 1,0) costru-
zione 1517 per la Società di Na-
vigazione « Aretusa » di Paler-

mo; 2.0) costruzione 1521 per
la «Compagnia Internaziona-
le » di Genova; 3.0) costruzione
1522 per la « Mirador - Compa-
fiia Naviera Panamefia» di
Panama; 4.0) costruzione 1523
per la Società di Navigazione
« Elios » di Palermo. La stessa
sezione trasversale è servita
per le turbocisterne « Purfina
Italia » e « Fina Canadà », sal-
vo modifiche richieste dagli
armatori.

La' sezione trasversale n, 2
serve per la costruzione 1518,
turbocisterna di 50.000 T. P, L.

tracciare del Cantiere di Sestri

per la «Compagnia Trasporti
Petroli » di Palermo; la sezio-
ne trasversale n. 3 per la co-
struzione 1516, turbonave pas-
seggeri di 20.000 T.S.L. per il
« Lloyd Tirrenico » di Genova;
la sezione trasversale n, 4 per
la costruzione 1500, motonave
di 24,000 T.S.L. per la' « Sven-
ska Amerika Linien » di Géte-
borg (Svezia); la sezione tra-
sversale n. 5 per le costruzioni
1511, 1512 e 1513, motonavi di
10.500 T.P.L. per la Società di
Navigazione « Villain & Fas-
sio» di Genova; la sezione

trasversale n. 6 per la costru-
zione 1520, motonave di 15.800
T.P.L, per la Compagnia di Na-
vigazione « Pansuiza» di Pa-
nama,

Come risulta dalla pianta, pur
essendo la sala a tracciare del
Cantiere di Sestri, la meglio at-
trezzata d’Italia con una super-
ficie di 2675 mq., si è dovuto
ricorrere, data la varietà delle
commesse acquisite, alla so-
vrapposizione delle sezioni dei
diversi tipi di costruzioni, con
l’accorgimento di usare colori
diversi allo scopo di facilitare i

rilievi che si rendono necessari.
Le sei sezioni trasversali at-

tualmente sono utilizzate per
la costruzione di ben 13 navi
per un totale di 44.000 T.$.L.
per quelle passeggeri e di
286.300 T.P.L. per quelle da
carico (cisterne e varie),

E’ inoltre in programma la
tracciatura di un’ulteriore se-

zione trasversale per la costru-
zione di tre turbocisterne di
34500 T.P.L. per la «British
Tanker Co» di Londra, che sa-
rà sovrapposta a quella della
costruzione 1500,















































43 «
“rea, TN, 2-25 $
7.C,31,500 T.P.L T.C.50.000 T.P.L. | passeggeri sn. i nti = È
3 T.$.1.20,000 passeggeri 1.5.1.24.000 sa s 3
Vert. 1 Vert, 2 Vert. 3 Vert, 4 5
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T.P.L. tenta 33
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Yff.Capi











| MECCANICO



COMMESSE
per 574.000 ore lavorative

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dall’8 mar-
zo al 7 aprile:

— Un apparato motore a
turbina della potenza di 14500
C.A., destinato a una turbo-
cisterna di 31500 T.D.W., per
il nostro Cantiere di Muggia-
no.

— Un apparato motore a
turbina della potenza di 14500
C.A., destinato a una turbo-
cisterna di 31500 T.D.W., per
i. nostro Cantiere di Livorno.

— Una serie di completa-
menti per l’apparato motore
della costruzione 1529 per il
nostro Cantiere di Sestri.

— Una serie di completa-
menti per l’apparato motore
della costruzione 1528 per il
nostro Cantiere di Sestri.

— Tre assortimenti di pre-
se, scarichi a mare e filtri
per servizio apparati motori
delle costruzioni 1517, 1522 e
1523 per il nostro Cantiere di
Sestri.

— Due gruppi marini Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4, cia-
scuno della potenza di 110
cav. eff. a 390 giri al I’, da
sistemare su pescherecci di
proprietà della Ditta « Pietro
Libardo & C.» di Brindisi.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 S, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore An-
tonino De Candia di Molfetta.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo Q 265/4 so-
vralimentato, della potenza
di 300 cav, eff. a 360 giri al
l’, dotato di complesso elica
a pale orientabili, da siste-
mare su peschereccio di pro-
prietà dell'armatore Abelardo
Carocci di Roma.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
dell'armatore Michele Vando
di Gaeta.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza
di 165 cav. eff. a 390 giri al
1’, da sistemare sul pesche-
reccio « Filippo Padre » della
signora Lucia Palestini ved.
Trevisani di San Benedetto
del Tronto (il peschereccio è
in costruzione presso il Can-
tiere Navale « F.lli Anconeta-
ni » di Portocivitanova).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dei sigg. Vincen-
zo Romani e Filomena Pale-
stini di San Benedetto del
Tronto (il peschereccio è in
costruzione presso il Cantiere
Navale «S.A.CIN.I.A.» di
Civitanova Marche).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dei sigg. Alfonso,
Antonio, Francesco e Giulio
Sacconi di Giulianova Lido

(il peschereccio è in costruzio-
ne presso il Cantiere Navale
« F.lli Anconetani » di Civita-
nova Marche).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 della
potenza normale di 110 cav.
eff. a 390 giri al 1’, da siste-
mare su peschereccio di »ro-
prietà dell'armatore Luigi
Collini di Pescara (il pesche-
reccio è in costruzione presso
il Cantiere « F.lli Pasquini »
di Ortona a Mare).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore Al-
feo Gemini di Civitanova
Marche (il peschereccio è in
costruzione presso il Cantiere
Navale « Dante Castracani >»
di Ancona).

Le suddette forniture com-
portano circa 574.000 ore la-
vorative.

CONSEGNE

Il materiale più importante
spedito dal 22 marzo al 6 a-
prile è il seguente:

— Testate per locomotori
(inviate al MEC per essere
sagomate) e una piattaforma
fissa e una girevole (inviate
al MEC per la ricottura), al
nostro stabilimento Ferrovia-
rio; due caldaie a tubi d’ac-
qua sub verticali, particolari
per rivestimento e muratura.
refrattaria per il cacciatorpe-
diniere « Indomito » in alle-
stimento per la Marina Mili-
tare Italiana, al nostro Can-
tiere di Livorno; porte d’ac-
cesso alla caldaia, mattoni re-
frattari, bruciatori nafta, dia-
frammi ed altri particolari
per la centrale termoelettrica
da 3000 KVA in costruzione
a Keradje (Iran), alla « Nuo-
va S. Giorgio » di Genova.
Rispetti per circuito
principale di alimento, ri-
spetti per turbopompe d’ali-
mento principale, turbina di
alta pressione destra, ridutto-
re per gruppo sinistro (com-
pleto di particolari interni
ed. esterni, compreso ruota
lenta, pignoni e cuscinetti),
rispetti per pompa di servi-
zio circolazione ai refrigeranti
olio ed alle pompe circolazio-
ne estrazione, filtri di vanore
da 150 mm. di diametro, filtri
sullo scarico vapore turbina
marcia A.D., rispetti per al-
ternatori, filtrî doppi per o-
lio di lubrificazione completi
di cartucce per i cacciatorpe-
diniere venezuelani in co-
struzione e allestimento, una
turbina di bassa pressione si-
nistra per l’avviso scorta
« Centauro » in allestimento
per la Marina Militare Ita-
liana, supporti prodieri e
poppieri per linee d’assi,
raffreddatori spurghi per gli
avvisi scorta indonesiani. in
costruzione, al nostro Cantie-
re di Livorno; ruota lenta e
pignoni (inviati al MEC per
la dentatura) ai « Cantieri del
Tirreno » di Riva Trigoso;
cassa di seconda riduzione

con basamento di prima e
reggispinta incorporati (in-
viata al MEC per la ricottu-
ra) ai « Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico — Fabbrica Mac-
chine S. Andrea » di Trieste;
cassa riduzione completa di
parte inferiore, intermedia e
superiore (inviata al MEC
per la rimessa in efficienza)
per il piroscafo « Arcturus >»
in riparazione, all’« O. A.R.
N.» di Genova,

— Tronco basamento mo-
tore Diesel Doxford (inviato
al MEC per la rimessa in ef-
ficienza) per la motonave
« Castor » in riparazione, allo
« O.A.R.N.» di Genova; due
generatori di corrente alter-
nata da 700 KW, un albero
intermedio per linea d’asse,
cinque silenziatori di lamiera
d’acciaio per gruppi Diesel —
alternatore con motori Ansal-
do tipo Q 460/6 da 1050 HP
per la motonave <«Grip-
sholm » in allestimento, al

nostro Cantiere di Sestri; ri-
spetti per motore Diesel An-
saldo Fiat tipo 757 per la
motonave « Giacinto Motta »
in allestimento, un astuccio
per asse port’eiica per la mo-
tonave 1515 in costruzione al
nostro Cantiere di Muggiano;
un gruppo marino con motore
Diesel Ansaldo tipo 265/7 R.
S. da 525 H.P. per la moto-
nave « Mabe 27» in costru-
zione, al Cantiere Navale
Benetti di Viareggio; un
gruppo Diesel dinamo -
compressore - pompa con mo-
tore Ansaldo tipo Q 81/4 da
18 H.P., per la motonave «I-
taca » in costruzione, al Can-
tiere navale « Umberto Car-
rino » di Napoli per conto
della Ditta « Paolo Caruso &
C.» di Trapani; cuscinetti
testa biella, alberi a camme
ed altri particolari di rispetto
per motori Diesel Ansaldo
tipo Q 265/7, alla « Empresa
Nacional de Transporte; »

(Administracion General da
Transportes Fluviales) di
Buenos Aires; una incaste:la-
tura per motore Diesel An-
saldo tipo Q 370/6 alla So-
cietà « Antonio Ramos Ltd.»
di Rio de Janeiro; due gruppi
Diesel alternatore con mo-
tori Ansaldo tipo 1620/8 da
240 HP all’«Impresa Trasporti
Ciriaco Giaccaglia » di An-
cona per conto della Società
« Giuseppe De Micheli » di
Firenze; un gruppo marino
con motore Diesel Ansaldo
tipo 2131/4 S da 165 HP per
il peschereccio « Ettore Soc-
ci », al sig. Bernardino Bau-
sani di Porto S. Stefano: un
motore. Diesel Ansaldo ipo
1620/6 da 150 HP alla Ge-
stione Governativa Navigazio-
ne sul Lago di Como» di
Como.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 345 tonnel:ate.



MU

GGIANO



Riparazioni

e trasformazioni

Dopo un certo periodo di

stasi è ripreso in pieno, al

Cantiere di Muggiano, il rit-
mo delle riparazioni e delle
trasformazioni di navi.

Conclusesi prima del pre-
visto le riparazioni alla mo-
tocisterna inglese « Verena »
di 28.800 T.D.W., della « Tan-
ker Shell Company », che in
seguito ad una collisione con
il piroscafo norvegese « Grip-
pa » al largo di Algeri, ave-
va riportato gravi danni alla
prora, si sono attraccate nei
giorni scorsi, alla darsena del
Cantiere, le motocisterne

« Barbara » «San Pedro»,
« Alcantara » ed’ « Elia Bibo-
lini ».

La M/c «Barbara», di

14.250 T.D.W., dell'armatore
Insom di Roma, subirà note-
voli lavori della durata di
circa tre mesi per essere tra-
sformata da nave cisterna in
nave per trasporto di carico

secco. Per tali lavori è pre-

visto l’impiego di un rilevan-
te quantitativo di materiale
ferroso.

Analoga
prevista anche per
« San Pedro » della « Empre-
sa Maritima de Transportes »
di Panama, della portata lor-
da di 17.432 tonn. I lavori su
questa unità avranno inizio

nel prossimo mese di giugno ©

e si protrarranno per la du-
rata di oltre tre mesi.

La M/e « Alcantara »
«Lloyd Siciliano di Arma
mento », di 8.770
giunta il 31 marzo sosterà

a Muggiano per circa due

settimane, per essere sotto-
posta a vari lavori al fa-
sciame esterno, ad alcune
tubolature, al piano di coper-
ta, alle pompe e all’apparato
motore.

La M/e «Elia Bibolini >»
di 16.500 T.D.W., della Fiotta
Bibolini, è giunta il 3 aprile
e subirà lavori di riclassifica
sostituzione e riparazione a
diverse tubolature della du-
rata di oltre 20 giorni.

trasformazione è
la M/e

del



Una fase delle operazioni per la sistemazione dell’elica della

motonave « Giacinto Motta »,


























nella darsena di

allestimento

La nave cisterna inglese « Verena » al suo arrivo al Muggiano,

per aver subìto danni

alla prora

in seguito a collisione

Le prove a mare
della “G. Motta?”



lbeggia appena e fa fred-
A è quando il mattino

del 7 aprile mi imbarco
sul motoscafo che dal Cantie-
re di Muggiano — insieme ad
un gruppo di operai e tecnici
— mi deve portare a bordo
della « Giacinto Motta », quar-
ta motonave da carico secco
della serie « Capitani del La-
voro » da 15.800 tonn. P.D.W.

costruita dall’Ansaldo per
conto della « Carbogas» di
Palermo.

A bordo della nave che de-
ve uscire per la prova ufficia-
le in mare, il Comandante Al-
berto Beretta, capitano d’ar-
mamento del Cantiere spezzi-
no, sta già impartendo ordini
al personale per le manovre
che preiudono la imminente
navigazione. Tutto è in ordi-
ne: i motoscafi si avvicendano
borbottando sotto bordo con
invitati, tecnici e periti che
prenderanno parte alla prova;
poi un rumore sordo prove-
niente da prora ci avverte che
l’ancora è stata salpata.

Qualche minuto dopo e-
cheggiano due fischi di sire-
na e i rimorchiatori ci ag-
ganciano per portarci fuori
diga mentre il Golfo, sotto il
sole che sta rapidamente sor-
gendo, rivela tutti i suoi sma-
glianti colori.

Quando la nave, superata
l'isola del Tino, mette la pro-
ra verso il Golfo Tigullio, un
fresco vento di terra disegna
\gabbiani di spuma flottanti
sul mare azzurrissimo, Per
qualche tempo la « Motta »

che, come è noto, ha le se-
guenti

caratteristiche princi-













pali: lunghezza mt, 165,46;
larghezza mt. 20,90; altezza
mt. 12,20; 6 poccaporti metal-
lici Mac Gregor e apparato
motore Ansaldo della potenza
normale di 5500 cav/asse,
marcia a velocità moderata,
quindi, attraverso gli altopar-
lanti, una voce avverte che
sta per iniziare la prova a
tutta forza. Pochi minuti do-
po, infatti, la nave ha una
leggera vibrazione che si ri-
percuote da poppa a prora e
la scia ribolle con più inten-
so gorgoglio. I gabbiani... au-
tentici che sin dalla partenza
ci inseguono tracciando con-
tro il cielo evoluzioni di raf-
finata eleganza, accelerano, 0-
ra, i lanci in cabrate tese e
le morbide cadute a foglia
morta per poter mantenere il
contatto.

La velocità contrattuale
viene brillantemente superata
nonostante il vento che in vi-
sta di Genova stride acuta-
mente fra i cavi di acciaio te-
si sulla coperta. Terminata la
prova a tutta forza, durata
sette ore, che era stata pre-
ceduta da quelle del molinel-
lo, da quelle progressive e di
evoluzione, si procede anche
a quelle della girobussola, del
giropilota, del radar, il cui
magico schermo ha sempre
fisso su di sè lo sguardo di
tanti occhi curiosi, dell’eco-
metro e di altri impianti e
apparecchiature di bordo.

Queste prove costringono i
tecnici dell'armatore, dei Re-
gistri Navali e quelli dell'An-
saldo Meccanico e Muggiano
a spostarsi da un punto al-



l’altro della nave, e così, in-
seguendoli, di volta in vol.
ta, riesco a notare: il Coman-
dante Pietro Bibolini, gli ingg.
Telesio, Mulas e Bisighin, lo
ing. Bruno Palenzona Diretto-
re del Cantiere di Muggiano,
l’ing. Cominetti Direttore del
Meccanico Ansaldo, l’ing.
Montani e il sig. Vigo del
Lloyd's Register; gli ingg. Bau’
Pannunzio, Foglia e Iozza del
RINA; i sigg. Lemmi, Poggi,
e ing. De Simoni dell’Ameri-
can Bureau; l’ing. Giulio Mo-
ri V. Direttore del Cantiere
di Muggiano; gli ingg. Vitale
De Nicola, Bertolotti, De
Marchi e Borzone dello stesso
Cantiere e poi, ancora: l’ing.
Francesco Bibolini; i sigg.
Montini, Colombo, Morfini, il
Com.te Faridone, De Luise,
Del Santo, il sig. Tomasetti,
il dott. Acerbi; gli ingg. Ra-
bone, Gherardi, Celentano, i
tecnici Faziolo, Arnavas, Del
Soldato e Scaltriti, il dr.
Traverso, gli ingg. Milanesio
e Marchetti; i sigg. Beltrandi
Repetto, Zenza e molti altri.

Quando il sole, ormai al
tramonto, trasforma in bril-
lanti i vetri delle case di Ca-
mogli, Recco e Sori affacciate
a gradinate sul mare, hanno
inizio le ultime prove della
intensa giornata: marcia AV e
AD che proseguiranno sino a
tarda ora,

Poi la « Giacinto Motis » si
avvia verso il Golfo della Spe-
zia e quando già appaiono le
luci del Cantiere di Muggiano,
nel saloncino di poppa, il Co-
mandante Pietro Bibolini del-
la « Carbogas » pronuncia



I tecnici rilevano dati nel locale macchine

brevi parole di saluto per la
nuova unità che fra breve i-
nizierà il suo servizio regola-
re e per i tecnici e le mae-
stranze del cantiere spezzino
che l'hanno costruita, Gli ri-
sponde l’ing. Bruno Palenzo-
na per ringraziare e per au-
gurare fervidamente che an-
che alla « Giacinto Motta »
arrida la stessa fortuna che,
sui mari, sta accompagnando





pg Sca, a

le navi gemelle che l'hanno
preceduta.
Al momento di scendere a

terra le macchine tacciono.
Ma il loro ritmo regolare e
perfetto che ha scandito i se-
condi di oltre 16 ore di navi-
gazione è rimasto nel mio o-
recchio e mi accompagna, co-
me una musica, per la strada
che porta in città.

Aldo Galli











10

Ospiterà.

844 passeggeri

La motonave svedese «Gri-
psholm » ha le seguenti prin-
cipali caratteristiche: lunghez-
za fuori tutto, m, 193,52; lun-
ghezza fra le perpendicolari,
m. 167,70; larghezza massima
fuori ossatura, m. 24,90; al-
tezza al ponte veranda, m.
20,44; stazza lorda, tonn.
24.000 circa; dislocamento,
tonn. 21.000 circa; potenza
dell'apparato motore, CV. A.
16.200; velocità, nodi 20.

Essa è il primo grande
transatlantico di lusso
esclusivamente per passegge-
ri — che i cantieri italiani
costruiscono per l’estero dopo
la guerra. Essa è destinata nei
mesi estivi, alla linea del
Nord Atlantico (Géòterborg -
New York in sette giorni).
Negli altri mesi dell’anno
compirà crociere tropicali.

La. « Gripsholm » ha scafo
di acciaio ed è orizzontalmen
te suddivisa da nove ponti

metallici così denominati:
ponte comando, ponte di pas-
seggiata, monte di veranda,

ponte superiore, ponte princi
pale, ponti « A », «B », «C»,
« D», In senso longitudinale
è suddivisa da dieci paratie
stagne trasversali che ne as-
sicurano la galleggiabilità in
condizioni di allagamento an-
che di due compartimenti
contigui. Lo scafo è partico-
larmente irrobustito per la
navigazione fra i ghiacci.
Essa avrà in mare l’aspet-
to di uno yacht gigante con
prora molto slanciata a clip-
per, poppa a forma di incro-
ciatore, due ciminiere ed at-
trezzatura tradizionale a due

alberi
no.
La motonave è dotata di
due eliche azionate da due
motori costruiti negli stabi-
limenti Gòtaverken. Ciascuno
dei motori, che funzionano a
nafta da caldaie, ha nove ci-
lindri del diametro di m/m.
760 con una corsa di m/m.
1500; normalmente essi posso-
no sviluppare, in complesso,
16.200 cav, asse a 112 giri al
minuto, ma quando fosse ne-
cessario forzare l’andatura
della nave, è possibile conse-
guire una potenza maggiore e
cioè 18.600 cav, asse a 117
giri al minuto. I motori di
questo tipo sono lunghi circa
16 metri ed alti 8 metri. I mo-
tori dei gruppi elettrogeni so-
no forniti dal nostro Stabili-

con picco e pennonci-

mento Meccanico.
Gli arredamenti degli al-
loggi sono stati studiati sia

per il servizio cui la nave è
destinata tra la Svezia e gli
Stati Uniti (cabine di prima
classe e di classe turistica),
sia per le speciali condizioni
richieste negli impieghi della
nave in crociera nei mari tro-
picali (classe unica).

I saloni da pranzo, secondo
l'uso delle marine transatlan-
tiche del nord, sono sistemati
nei ponti in basso. Tanto il
salone di l1.a classe che quello
di classe turistica si trovano
sul ponte « A» da murata a
murata; il primo copre un’a-
rea di circa 300 mq., il secon-
do un’area di circa 425 mq.

Sullo stesso ponte è sistemato
anche l’auditorium capace di





212 posti a sedere su un’area
di circa 155 ma.

ttraverso quattro ampi
scaloni i passeggeri salgono
dal ponte « A » al ponte prin-
cipale, sul quale sono sistema-
te cabine per 100 passeggeri
di prima classe (46 intercam-
biabili) e per 212 passeggeri
di classe turistica. Attraverso
gli stessi scaloni si arriva an-
che al ponte superiore, nella
cui prima sovrastruttura sono
contenute 114 cabine di prima
classe e 100 di classe turisti
ca. Lo spazio di ponte a pop-
pavia della sovrastruttura,
circa 700 mq., costituisce una
ampia passeggiata. Sullo stes-
so ponte, a proravia, si tro-
vano salotti per prima classe
e classe turistica, una sala di
trattenimento per i bambini,
una sala da fumo, una sala da
barbiere, un istituto di bellez-
za, ecc,

Sul ponte di veranda sopra-
stante al precedente sono si-
stemati i saloni di prima clas-
se e grandiose verande. Il sa-
lone principale occupa al cen-
tro della sovrastruttura una
superficie di 460 ma.

L’arredamento interno è
stato studiato da valenti ar-
chitetti e risponderà a quei
criteri di eleganza e di confor-
to per cui vanno famose la
« Andrea Doria » e la « Cristo-
foro Colombo », recentemente
costruite nello stesso Cantie-
re di Sestri. Tutti gli alloggi
della nave godranno di aria
condizionata. Una magnifica
piscina è sistemata in stiva e
un’altra più piccola sul ponte.

La « Gripsholm » sarà una
delle prime grosse navi pas-
seggeri dotata di stabilizzato-
ri a pinna del tipo « Denny -
Brown », a comando, il cui
collaudato funzionamento evi-



terà ai passeggeri i disagi del
rullio e del beccheggio. Sarà

dotata, inoltre di due radar
« Raytheon » con schermo
panoramico da 16 pollici che
consentono grandi prestazioni.

La « Gripsholm » potrà o-
spitare 214 passeggeri di pri-
ma classe e 630 passeggeri di
classe turistica, in totale 844.
L'equipaggio sarà composto di
365 persone.

Il carico della nave com-
prende: 1540 tonn. di nafta nei
depositi; 1540 tonn. di acqua
dolce; 144 tonn. di olio lubrifi-
cante; 894 tonn. in carico mer-
ci (bagaglio passeggeri).

Una particolare sistemazio-
ne nella stiva e negli inter-
ponti consente inoltre un ca-
rico di circa 30 automobili.

Per le provviste di bordo si
prevedono 700 me. di depo-
siti refrigerati e 300 mec, di
depesiti ordinari.











































Le
%
RS

da,































































































































.







10 maggio 1955:



















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































; na





marzo 1956



























































































































RR RESA CI A SS
Li 838 SERIE LAS











































































































































































































































































6 Puossa tu onorare l’ Ital

omenica 8 aprile 1956:
D è una festa non soltan

to ansaldina e non sol-
tanto genovese. La presenza
di S. A. R. la Principessa
Margaretha di Svezia conferi.
sce insolita solennità all’av-
venimento.

Del resto, il barone Johan
Beck-Friis, Ministro svedese
a Roma, ci dice con la sua
presenza quale sia l’importan
za internazionale dell’avveni-
mento e il riconoscimento che
il Paese amico vuol dargli,
così come la presenza di il-
lustri rappresentanti del mon-
do armatoriale e cantieristi-
co dei due Paesi dimostra la
portata del fatto tecnico. L’in-
tervento dell'on. Martino, Mi-

nistro italiano degli Esteri,
sancisce infine l’importanza
nazionale della cerimonia,

mentre il sindaco Pertusio ci
dice, attraverso la sua perso
na, che oggi l’orgoglio del-

l’Ansaldo è orgoglio di Geno-
va tutta.

La festa è nell’aria, infatti,
in duesta mattinata di sole
che la primavera, cocciuta-
mente in ritardo, ha voluto fi-
nalmente regalarci. Sestri ci
saluta con le sgargianti ban-
diere che sventolano sulle
gru, E’ un tripudio di colori:
il bianco rosso e verde della
Patria, l’azzurro e giallo del-
la bandiera svedese, le coro-
ne dorate in cerchio azzurro
della « Svenska Amerika Li-
nien », le croci rosso vivo del-
la bandiera di (Genova, le
striscie azzurre della bandiera
ansaldina, ai quali si aggiun-
gono il verde delle colline
che cingono il cantiere, lo
svettare dei campanili, il luc-
cichio delle ardesie che copro-
no i tetti delle case, l’azzur-
ro del cielo, il blu del mare,
l'argento delle gru.

I piloni del cantiere paiono
sculture espressionistiche le-
vate in alto ad esaltare le
conquiste della tecnica e la
nobiltà del lavoro. La fitta
rete delle gru a teleferica di-
segna sull’azzurra lavagna del
cielo un perfetto schema geo-
metrico, Visto dalla tribuna
d’onore, questo schema è co-
me arditamente interrotto dal
fuggevole segno rosso dell’ar-
ditissima prua della « Grip-
sholm », bello come il famoso
tratto di Apelle. O, se prefe-
rite, bello e poetico come le
ali di un gabbiano.

E’ un quadro che deve aver
colpito la giovane grazia del-
l’Augusta visitatrice, appena
scesa da una delle lunghe
macchine nere del corteo uf-
ficiale. La Principessa, accom-
pagnata dal Ministro Martino,
passa in rassegna un picchet-
to del 157° Reggimento Fante-
ria, che rende gli onori mi-

litari, e quindi si avvia, ac-
compagnata anche dal Presi-
dente dell’ Ansaldo avv. Fe-
derico De Barbieri, verso il
podio appositamente eretto di
fronte alla nave. Una grazio-
sa bambina, Adriana Ema-
nuelli, figlia del Capo dello
ufficio segreteria del Cantie-
re, le offre un mazzo di rose
bianche, che fanno spicco sul-
l'elegante soprabito azzurro.
La Principessa avanza tra gli
applausi della folla, che nu-
merosissima gremisce il can-
tiere, le finestre delle case di
fronte, le tribune. Intanto la
banda « Corradi e Ghio» di
Sestri suona gli inni dei due
Paesi. Giunta sul podio d’ono-
re, la Principessa leva il vi-
so verso la sommità della
prua, donde sporgono, nella
loro tuta blu, operai che sa-
lutano coi berretti.
La Principessa è
sulla tribuna d’onore

seguita
dalle

numerose autorità presenti
oltrechè dalla Dama di Cort
Miss Brita Cederstròm. Oltn
al Ministro Martino e al Mi
nistro di Svezia a Rom
notiamo lo zio della Prinei
pessa conte Sigvard Berna
dotte, il Console Generale sve
dese in Italia sig, Elow Kihl
gren, il Console a Genov
sig. Berg, il Presidente delli
« Svenska Amerika Linieni
sig. Tor Erland J. Brostròm |
signora col Vice Presidenti
sig. Dan-Axel Brostròm e si
gnora, l'Amministratore
legato sig. Erik Wijk e signo
ra, i Dirigenti sigg. Mar

Wallenberg e Torsten Herno
e il Direttore tecnico E. T
Christiansson. Sono presen
anche il Ministro Migone

signora, S. E. il Prefetto di
Genova dott. Vicari, il Sinda
co avv. Pertusio, il Coman
dante Militare Territoriale
gen. Magliano, il Procurator



































i 006

renerale della Repubblica
vv, Giglio, l’avv. Maggio
residente della Provincia, il
residente del Consorzio del
orto gen. Ruffini, il Coman-
ante del Porto gen. Carnino,
‘ing. Giobbe, capo Compar-
imento FF. SS. il col. Sal
adori del Comando Marina,
| prof. Cereti Rettore Magni-
co dell’Università, il Coman
ante della Sezione Carabi-
ieri col. D'Alessandro, il
)uestore rag. Lo Castro, il
residente dell’Associazione
ndustriali Dr, Vaccari, il
residente della Camera di
ommercio prof. Trombetta,
, Presidente della « Finmgc-
anica » ing. Lojacono e il
residente della « Finmare »
ott. F. Manzitti. Oltre al Ca-
o della Missione svedese,
ig. P. O. Wirèn, si notano
oltre il Capo .della Commis
ione indonesiana com.te Mar-
idinata, il Capo della Com-



missione venezuelana cap.
Ferrer, il Capo della Commis.
sione indiana sig. Johri e il
cav. del lavoro Ernesto Fas.
sio.

Per l’Ansaldo sono presen-
ti, oltre al Presidente avv. De
Barbieri, il Vice Presidente
comm, Gennaro, l’Ammini-
stratore Delegato ing. Rosini,
il Direttore Generale ing.
Lombardi, il Vice Direttore
Generale ing, De Vito, i Di-
rettori Centrali ingg. Casac-
cia, Rougier e Carnevale, il
Direttore del Cantiere ing.
Franco Cristofori.

La cerimonia ha inizio con
la benedizione impartita dal
Vescovo Ausiliare Mons.
Chiocca. Subito dopo il nostro
Presidente accompagna l’Au-
gusta madrina al banco di ma-
novra. La Principessa, p*»ima
di recidere il cordoncino con
l'accetta d’argento che Le
viene consegnata dall’ing.
Cristofori, pronuncia con vo-
ce sottile le seguenti parole:
‘« Il tuo nome è Gripsholm.
Possa tu onorare l’Italia, il
Paese dove sei stata costruita.
Possa tu servire la Svezia e
portare gloriosamente sugli
oceani la bandiera azzurra e
gialla ».

Poi il colpo di accetta che
chiude il circuito di comando,
la bottiglia di spumante che
si infrange contro il mascone
della prua, un attimo di si-
lenzio assoluto, l’imponente
mole che comincia a scivolare
sullo scalo, che riceve l’ab-
braccio del mare, che galleg-
gia nel mezzo della darsena,
fermata da trecento tonnella-
te di catene, il cui rumore
scrosciante è superato dallo
applauso fragoroso della fol-
la. Suonano le sirene, da bor-
do si leva un volo augurale
di colombi, la Principessa
sorride, la gente la guarda,
la cerimonia è finita.

Ma quell’attimo, quell’atti-

i mo di silenzio che tradisce
# una reale « suspense » di tut

ti i cuori, sempre uguale ep-
pur sempre diverso ad ogni
varo, che può parere retorico
ed invece è così reale e com-
movente, quell’attimo io vor
rei fermarlo ancora per un
momento sulla carta, E’ una
emozione profonda che pren-

# de alla gola, che c’è stata an-

che questa volta e che ci sa-

i rà sempre, che inutilmente

cerco di definire con esattez-
za. Mi sembra comunque di
poter dire che si tratta pri-
na di tutto dell’eterna gioia,
speranza, paura, commozione
che si ha di fronte a qualcosa
che nasce, alla quale l’uomo
ha dato vita, qualcosa come
un anello che salda, attra-
verso di noi, il passato al fu-
turo. Ma si tratta anche. seb-
bene inconsciamente, dell’e-
mozione che dà l’attimo pra-
gmatistico e fuggente nel
quale si realizzano, o meno,
tutti i calcoli (fino a quel
momento pura teoria di for-
mule e di linee) dei costrut-
tori.

La Principessa, terminato il
varo, ha ricevuto altri omag-
gi floreali, tra cui quelli del
Presidente avv. De Barbieri a
nome delle maestranze, della
signorina Marisa Sommelia a
nome del « Moto Club Cral
Ansaldo » e del sig. Fernando
Vasquez Presidente del Moto
Club di Mandello Lario;
poi ha voluto salire su quello
che potremmo chiamare il
(continua a pag. 14)



A destra - La Principessa
Margaretha vibra il colpo di
accetta che dà l’avvio al varo.
Accanto a Lei sono il Presi-
dente della « Svenska Amerika
Linien » siq. Brostrim, il Pre-
sidente dell’Ansaldo avv. De
Barbieri e il Direttore del Can-
tiere di Sestri ing. Cristofori.



14

« balcone di rappresentanza
del Cantiere», cioè su un pilo-
ne delle teleferiche, alto ses-
santa metri.

La giornata genovese della
augusta visitatrice si è chiu-
sa, come noto, con un pranzo
ufficiale a Palazzo Reale. Al
termine del banchetto il Mi-
nistro degli Esteri on. Marti-
no ha pronunciato un breve
discorso, nel quale ha riaf-
fermato l’alto significato del-
la cerimonia e ha osservato
che «la cerimonia che ha
avuto luogo al Cantiere An-
saldo è una significativa e-
spressione dello spirito di
simpatia e amicizia che l’Ita-
lia nutre per il grande Paese
scandinavo ».

Il nostro Presidente avv.
De Barbieri ha quindi pro-
nunciato il seguente discorso:
« Altezza Reale, Eccellenze,
Signore e Signori. E’ un gran-
de onore per la Società An-
saldo porgerVi il benvenuto
in cuesta solonne occasione.
Per la prima volta è stata af-
fidata ad un Cantiere italiano
la responsabilità di costruire
una nave così grande e bella
per conto di armatori svedesi,
i quali continuano così con
vasta capacità e ispirata ini-
ziativa le iliustri tradizioni
dei Vichinghi dalle « lunghe
navi », L’onore della presen-
za, quale madrina, di Sua Al-
tezza Reale ci sprona ad ope-
rare in modo che questa na-
ve sia degna delle vostre tra-
dizioni marinare e della lun-
ga storia dei costruttori na-
vali italiani, « Gripsho!m »,
va’ fiera attraverso il mondo,
portando la gloriosa bandiera
svedese ‘ed un poco, anche,
del nostro spirito! Il fortunato
incontro dei nostri due popo-
li uniti nel comune amore
per il lavoro ha dato vita ad
una cordiale e fattiva colla-
borazione, che speriamo si
mostrerà duratura e copiosa
di frutti.

«Sinceramente convinto che
la nostra collaborazione rap-
presenta un valido contribu-
to per lo sviluppo e la conti-
nuazione di sempre migliori
relazioni tra il mio Paese e
la grande Nazione svedese,
nel nome dell’Ansaldo e di
tutti i lavoratori italiani, Vi
prego di fare un rispettoso
brindisi in onore di Sua Al
tezza Reale la Principessa ».

Dopo di lui, anche l’Amba
sciatore svedese ha pronun-
ciato brevi parole, seguito dal
sig. Brostròm, Presidente del-
la « Svenska Amerika Li-
nien », il quale ha rilevato
come i lavori siano stati asse-
gnati all’Ansaldo in seguito al
solito rigido criterio di severe
garanzie tecniche richieste da-
gli armatori svedesi, e come
la realizzazione abbia supe-
rato ogni aspettativa, sia per
quanto riguarda le caratteri-
stiche tecniche che quelle e-
stetiche, che confermano la
grande perizia dei costruttori
navali italiani.

Ci piace chiudere queste
note con tale autorevole ri-
conoscimento.

e L















Lucio Bozzano



A sinistra dall'alto: la piccola
Adriana Emanuelli offre alla
Principessa un mazzo di rose;
Margaretha di Svezia passa in
rassegna il picchetto d’onore:
la Principessa si avvia al po-
dio; omaggio floreale del Moto
Club di Mandello Lario. A de-
stra dall'alto: il Ministro Mar-
tino con il Prefetto e il Sin-
daco di Genova; il Console
svedese sig. Berg e il Diretto-
re tecnico della S.A.L. con la
consorte; il Presidente della
Deputazione Provinciale s’in-
trattiene con l’on. Martino; il
Vescovo Ausiliare Mons. Chioc-
ca con il V. Presidente dell’An-
saldo comm. Gennaro.





“Ina tappa

Importante

nella storia dell’ Ansaldo”

In data 9 aprile, il Presi-
dente dell’Ansaldo avv. Fede
rico De Barbieri ha indirizza-
to al Direttore del Cantiere
di Sestri, ing. Franco Cristo-
fori, la seguente lettera:
Caro Cristofori,

la giornata di ieri segna
una tappa veramente impor-
tante nella storia della Socie -
tà Ansaldo, il cui nome sem-
pre più è avviato verso glo-
riose méte.

Il varo di ieri, per un com-
plesso di circostanze, ha vera-
mente significato il ritorno
definitivo del nostro nome a
quell’altissimo livello di con-
siderazione internazionale che
esso merita per l’opera con-
corde ed appassionata di tutti
i membri della sua grande fa-
miglia.

Per questo, tengo ad espri-
mere a Lei ed a tutti i Suoi
Collaboratori, nessuno esclu-
so ed eccettuato, il grande
sentimento di orgoglio che o-
gni Ansaldino deve provare
nei confronti della perfezione
tecnica ed organizzativa cun
la quale il varo ha avuto luu-
go.
La prego vivimente, carc
Cristofori, di far giungere a
tutti i dirigenti, impiegati ed
operai del Cantiere questo
‘mio sentimento, che è quello
di tutti coloro che hanno fun-
zioni di responsabilità nella
nostra Azienda.

Viva VAnsaldo!

Cordialmente mi creda
FEDERICO DE BARBIERI

Le congratulazioni
dell‘“American Bureau of Shipping”

In occasione del varo della
« Gripsholm » il sig. Walter
L. Green, Presidente e Capo
del Consiglio Direttivo dello
« American Bureau of Ship-
ping» ha inviato al nostro
Amministratore Delegato ing.
Rosini, il seguente telegram-
ma:

«Voi e i Vostri collaborato-
ri meritate il più alto enco-
mio per il varo della splendida
nave «Gripsholm» avvenuto
meno di undici mesi dopo la
impostazione della chiglia. Lo
” American Bureau of Ship-
ping” porge le sue cordiali
congratulazioni ».

WALTER L. GREEN
Presidente e Capo del
consiglio direttivo del-
l'« American Bureau of
Shipping >».

L’ing. Rosini ha così rispo-
sto:

«II Vostro gentile riconosci-
mento proveniente da una
grande organizzazione tecnica
come ll « American Bureau >,
è particolarmente apprezzato
dall’Ansaldo e da me perso-
nalmente. La « Gripsholm » è
stata felicemente varata oggi.
Con i migliori ossequi

G!USEPPE ROSINI, Am-
ministratore Delegato
dell’Ansaldo.

Consegna di decorazioni

Dopo la cerimonia del va-
ro della « Gripsholm », S.A.R.
la Principessa Margaretha, il
Ministro Martino, l’Ambascia
tore svedese barone Beck -
Friis e le altre autorità sono
stati ospiti dell’Ansaldo, come
già accennato in altra parte

del giornale, per una colazio-
ne ufficiale nei saloni del Pa-
lazzo Reale di Genova.

In questa occasione il Mi-
nistro degli Esteri Martino ha
consegnato alte decorazioni i-
taliane ai sigg. Tor Erland J.
Bostròm, E. T. Christiansson
e barone Goran Von Essen,
rispettivamene Presidente, Di-
rettore Tecnico e membro
del Consiglio di Amministra-
zione della « Svenska Ameri-
ka Linien». Alte decorazioni
svedesi sono state consegnate
al Presidente dell’Ansaldo
avv. De Barbieri, all’Ammi-
nistratore Delegato ing. Rosi-
ni e al marchese Valdettaro.

Il nome ‘’Gripsholm’’

Si può dire che, per il po-
polo svedese, la parola « Grip-
sholm » ha il fascino e il si-
gnificato che riveste per gli
italiani il nome di Venezia.
« Ghipsholm » è infatti il no-
me del turrito castello reale
che sorge nei prezzi di Stoc-
colma, dove la « Venezia del
nord » si stende fascinosa tra
il grande mare aperto e il pit-
toresco lago di Maelarel,

Già ad una nave era stato
dato in precedenza l’augurale
nome del castello costruito nel
1600. Si trattava allora di un
transatlantico impostato nel
1925 nei cantieri inglesi e a-
dibito alla linea Stoccolma -
America. La nave, nel corso
dell’ultimo conflitto, venne
poi adibita, essendo la Svezia
paese neutrale, al trasporto
dei prigionieri « scambiati »
dai due blocchi belligeranti. A
guerra finita è stata venduta
ad una società tedesca che
l’ha ribattezzata.



15

Sopra: Subito dopo il varo la Principessa Margaretha si congratula con il Presidente del-
l’Ansaldo. Sotto: Come apparirà la «Gripsholm» finita (quadro del pittore A. Storace)



16

I SALONI
del ponte

veranda

1 modello (scala 1:50) che

qui riproduciamo è stato
realizzato sulla scorta della
progettazione dei vari archi-
tetti che colloborano all’arre-
damento dei locali pubblici e
ci dà in anticipo una visio-
ne di come saranno i saloni
del ponte veranda della «Grip-
sholm.

Guardando la foto gran-
de vediamo in primo pia-
no i locali di l.a classe e
precisamente la galleria con
pista da ballo e pedana per
orchestra.

Dai due corridoi laterali sì
accede alla sala giuoco (a de
stra di chi guarda), alla bi
blioteca (a sinistra) ed al ve-
stibolo centrale.

Dal vestibolo si può salire
e scendere ai vari ponti per
mezzo dello scalone di l.a
classe e di due ascensori la
terali, si va alle grandi ve-
rande laterali e attraverso
una grande porta a vetri al
salone bar con pista da ballo
e pedana per orchestra.

Dal salone bar attraverso al
« centro negozi », a sinistra,
si giunge alla sala di classe
turistica e precisamente al
salone delle feste.

Questo grande salone con
pista da ballo, pedana per or-
chestra, servizio bar, viene a-
dibito durante le crociere a
sala di riunioni principale.

Da questo locale si accede
al vestibolo e allo scalone di
classe turistica attraverso due
larghe porte a vetri; anche
questo vestibolo ha due a-
scensori.



Ai lati del vestibolo vi so
no: a destra la biblioteca ed
a sinistra la sala giuoco, e
verso poppa due vetrate di
accesso alla sala fumatori e
bar di classe turistica.

La parete poppiera di que-
sta sala è costituita da una
grande vetrata costruita in
modo da potersi aprire com-
pletamente, collegando Vin-
terno del locale col ponte
scoperto.













































































!

ANDALO

Soggiorno alpino organizzato

del PAL Ansaldo: Consociate



























Nell’intento di ripristinare ‘un’attività che già nel passato ha destato un notevole interesse tra i lavoratori, il
C.R.A.L. « Ansaldo e Consociate » ha organizzato quest'anno un « Soggiorno Alpino » che certamente incontrerà il
generale favore dei soci. E’ stata prescelta la località di Andalo (Trento), già nota a molti perchè sede dei sog-
giorni 1948-1950.

ANDALO — m, 1050 s. l. m. — sorge in aprica posizione, al centro di un altipiano-conca e contornato da vasti
boschi di conifere, nella cornice suggestiva del maesteso Gruppo di Brenta. Il clima fresco, asciutto e mite e la sua
aria tonificante, sono garanzia di un soggiorno gradevole e riposante. L’altipiano offre comode passeggiate. E° a
breve distanza dal lago di Molveno, raggiungibile in meno di un’ora. Sono inoltre da esso accessibili la cima della
Paganella, anche in funivia, e le ardite vette delle Dolomiti di Brenta.

Regolamento - nrogramma

Possono partecipare al soggiorno i lavoratori dell’Ansaldo e Consociate e loro famigliari.
Il soggiorno è suddiviso nei seguenti 9 turni settimanali:
1.o Turno dal 7 al 14 Luglio 5.0 Turno dal 4 all’11 Agosto
2.0 Turno dal 14 al 21 Luglio 6.0 Turno dall’11 al 18 Agosto
3.0 Turno dal 21 al 28 Luglio 7.0 Turno dal 18 al 25 Agosto
4.0 Turno dal 28 Luglio al 4 Agoste 8.0 Turno dal 25 Agosto al 1.0 Settembre
9.0 Turno dal 1.0 all’8 Settembre

Saranno accettate iscrizioni anche a più turni consecutivi.

Ogni turno avrà inizio con la cena del sabato e termine col pranzo del sabato successivo.

Le quote settimanali per pensione completa sono fissate come segue:

Per i turni 1.0 - 2.0 - 8.0 - 9.0: Soci e fam. L. 6.650 (950 giornaliere) - Non soci L. 8.400 (1.200 giornaliere).

Per i turni dal 3.0 al 7.0 compreso: Soci e fam. L. 8.400 (1.200 giornaliere) - Non soci L. 9.800 (1.400 giornaliere).

Bambini fino a sei anni sconto 30%. Per famigliari dei soci si intendono la moglie, i figli ed i genitori, nonchè i
fratelli e le sorelle se conviventi.

Il pagamento potrà essere effettuato anche in 5 rate, di cui la prima di L. 2.000 in contanti (L. 1.000 all’atto
dell'iscrizione e L. 1.000 a fine maggio) e le altre 4 mediante trattenuta sulla busta paga.

Le iscrizioni si ricevono presso la Segreteria del C.R.A.L. (via A. Stennio, 5-1 Sampierdarena) dal 23 aprile al
5 maggio per i soci e dal 7 maggio in poi per soci e non soci, con orario dalle 17,30 alle 19,30 di ogni giorno
feriale.

Compatibilmente con le esigenze di lavoro, i dipendenti potranno richiedere le ferie per il periodo prescelto
per il soggiorno.

I soggiornanti saranno alloggiati presso l’Albergo Dolomiti.

Il C.R.A.L. organizzerà il trasporto dei soggiornanti con speciali autopullman di gran turismo col seguente iti-
nerario: Genova-Piacenza-Brescia-Gardesana Occidentale - Lago di Molveno - Andalo. Il prezzo è fissato in L. 4.000
per il viaggio di andata e ritorno. Si tenga presente che il viaggio normale di A. e R. in ferrovia e corriera si aggira
sulle L. 6.000.

Il trattamento della pensione sarà il seguente:

Colazione: Caffé o cioccolato con latte, burro, miele o marmellata.

Pranzo: Pasta asciutta o minestra — Piatto di carne con 2 contorni — Frutta o formaggio.

Cena: Idem c. s. — Pane a volontà. Al giovedì antipasto — Alla domenica dolce.











17
RISULTATI DEL CONCORSO

Lora di New York

La fotografia di New York è sta-
ta scattata alle ore 6. Il sorteggio
tra i numerosi partecipanti che
hanno inviato l'esatta soluzione ha
dato i seguenti risultati: Agostino
Marini del CAN (1.0 premio: un
forno casalingo); Carlo Biancheri
del SAU (2.0 premio: una moderna
caffettiera); Gino Boccadolce di LIV
(3.0 premio: un orologio da cuci-
na); Giovanni Gallo della DIG
(4.0 premio: un ferro elettrico da
stiro).









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18

ue dati soprattutto, fra
DI: molti eccellenti rile-

vabili a consuntivo, ser-
vono a dimostrare il superbo
successo della Fiera industria-
le « Italia Produce » effettua
tasi in Caracas (Venezuela)
fra il 25 Febbraio e V’11 Mar-
zo u. s. E’ cioè: l’afflusso inin-
terrotto di visitatori calcolati
in oltre 250.000 e le due visite
accuratissime compiute dal
Presidente della Repubblica
del Venezuela, Gen. Marcos
Perez Jimenez, il quale pur
avendo proceduto per tutto il
giro completo degli stands nel
giorno della inaugurazione,
ha voluto visitare la Fiera
anche in forma privata. Sia
per tale visita, sia per quella
di altre Autorità di Governo
e personalità, la smobilitazio-
ne degli impianti fu apposi-
tamente prorogata di due
giorni oltre la chiusura uffi-
ciale della manifestazione.

Si può affermare quindi, a
buon conto, che se in Vene-
zuela fosse rimasto ancora in
taluno il lontano dubbio che
il limite dell’Italia nel campo
delle esportazioni non doves-
se scostarsi gran che dalla
produzione di agrumi, o arti-
gianale o di spaghetti o di
canzoni napoletane, ebbene la
Fiera testè conclusa ha fatto
completamente giustizia di
tali dubbi.

I rapporti economici della
Italia con il Venezuela, quali
scaturiscono dall'esame della
bilancia commerciale, rispet-
to all'anno passato, risultano
già molto favorevoli all’Italia
(25 milioni di dollari di ven-
dite al Venezuela contro 12
milioni di acquisti). Giusta-
mente, tuttavia, l’On. Matta-
rella, Ministro del Commercio

Estero, presente a Caracas in ° ° °
occasione della Fiera, ha fat-
to osservare che l’Italia im-
porta annualmente 18 milioni
dì dollari di petrolio crudo, la

maggior parte dagli Stati U-
niti e più precisamente di 0- nel popolo venezuelano e ne- come mai è avvenuto in pre- stanno alla base di tali rap- preparata ed attiva concorren-











rigine venezuelana. gli ambienti esecutivi respen- cedenza, un vasto campo di porti economici industriali. Il za straniera,

E’ da attendersi, ad ogni sabili dell'amica Repubblica, assorbimento in relazione ai mancare in questo studio, da Chi scrive ha visitato, lun-
modo, che l’industria italiana, non tarderà ad intensificare noti grandiosi programmi di effettuarsi evidentemente so- go i corsi dell’Orinoco e del
forte della sua capacità di la sua attività sul mercato sviluppo industriale. prattutto sul posto, significhe- Caronì, le zone ove sorgerà
concorrenza, della fiducia e venezuelano che già in que- Tutto dipenderà, natural- rebbe una fatale rinuncia al- la grande industria siderurgi-

della simpatia oramai ispirate sti giorni, ma più ancora per mente, da un serio ed urgente le grandi possibilità italiane, ca venezuelana (un impianto
e già profondamente radicate gli anni avvenire, presenta, esame dei molti fattori che in favore di una massiccia, la cui costruzione affidata a

SUESENCIR

ARSALOO



E

Da sinistra: Modello del C.T. « Almirante Clemente » costruito a Livorno - Gli stands Ansaldo - Modello della « Cementeria Rossi » costruita alla Carpente





ditte italiane importa una
spesa di 200 milioni di dolla-
ri) e, nella zona di Porto Ca-
bello, i lavori per l’impianto
della « Petrochimica», Si
tratta di colossali iniziative la
cui realizzazione è sicuro pre-
supposto di ulteriori sviluppi
industriali, Impianti portuali,
dighe, grandiosi progetti fer
roviari e stradali, impianti e-
lettrici, cementifici, sono in
fase di avanzata realizzazione
e già altri sono allo studio. E
quando nel Venezuela, di que-
sti tempi, si dice «allo stu-
dio » significa impegno di
concretizzare a breve scaden-
za.

Anche le Forze Armate del
Venezuela mirano a raggiun-
gere una solida posizione di-
fensiva. I sei cacciatorpedi-
niere in costruzione, anzi qua-
si pronti alla consegna, nei
Cantieri Ansaldo, possono
rappresentare l'avanguardia
di mezzi militari più potenti
atti a conservare un lungo
periodo di pace nel Mar dei
Caraibi. Il Venezuela è ricco
e giustamente desidera pro-
tette le sue ricchezze. I suoi
rapporti con gli Stati Uniti
sono di tale portata economi-
ca — in dipendenza soprattut-
to delle enormi risorse petro-

lifere venezuelane sfruttate
da società americane — da
rendere infrangibile il lega-

me fra i due Paesi il che na
turalmente costituisce una po-
tente remora per qualsiasi
velleità di qualunque altra
Nazione affacciantesi sul Mar
dei Carnibi.

Ma torniamo alla nostra
Fiera « Italia Produce » e al
l'interesse suscitato in ogni
ambiente della Capitale, dello
interno e dei Paesi circonvici-
ni. Le segnalazioni degli e-
spositori circa le visite di
clienti effettivi e potenziali
danno particolare menzione
del forte numero di visitatori
provenienti dall’interno del
Paese. Coloro che debbono
percorrere migliaia di chilo-
metri (sono infatti misurate a
migliaia di chilometri Ie di-
stanze in Venezuela) per rag-
giungere una Fiera, guai se
non rimanessero soddisfatti
della loro visita. La loro opi-



ra il titolo: Il Presidente del Venezuela e il Ministro Mattarella

nione costituisce pertanto il

vero termometro di una E-
sposiziore.
Oggi possiamo dichiararci

sicuri che anche nella sconfi-
nata savana del Venezuela,
fra i llaneros, si parla con ri-
spetto ed ammirazione del
nostro Paese. La Fiera era
necessaria. E’ stata realizzata
con impegno.

La partecivazione alla Fie-
ra di aziende appartenenti al
Gruppo Finmeccanica si arti-
colava su di una area di oltre
400 ma, sotto padiglione. La
esposizione più ampia e più
consistente — si può dire an-
zi la più ammirata ed interes-
sante di tutta la Fiera — ri-
sultò essere, a buona ragio-
ne, cuella della Ansaldo S.A
I rapporti della nostra Società
con il Venezuela meritavano
infatti di essere messi in par-
ticolare rilievo per la forni-
tura in atto di 6 navi rei.itari
di elevate caratteristiche e di
una grande cementeria com-
pleta, oramai in fase di mon-

taggio, che entrerà in produ-
zione (con 450 tonn. di ce-
mento al giorro) entro il cor-
rente anno e per la quale è
già scontato 11 raddoppio del-
la capacità produttiva, »em-
pre con impianti Ansaldo, en-
tro il 1957. Nello stand An-
saldo polarizzavano l’att:n-
zione dei visitatori, a qualun-
que categoria sociale apparte-
nessero, numerosissimi perfet-
ti modelli grandi e piccoli di
navi di ogni tipo fra i quali il
più ammirato, quello del cac-
ciatorpediniere classe. « Al
mirante Clemente », era de-
stinato, come indicavano due
magnifiche targhe d’oro, in
oraggio al Presidente della
Repubbiica, Gen. Jimenez.
Sulla costruzione dei suddetti
6 cacciatorpediniere, l’Ansal-
do aveva anche fatto girare
un documentario a colori di
oltre 600 metri, parlato in
castigliano, che presentato
dapprima in visione privata
al Presidente Jimenez, quin-
di nel Circolo delle Forze



Armate ed ancora e più vol.
te in un apposito lccale della
Fiera, suscitò es'remo in'‘e-
resse tanto che il Gen. Jime-
nez ebbe a richiederlo per
ulteriori visioni alla presenza
di altre personalità ed autori-
tà venezuelane.

Completavano gli stands
Ansaldo grandi modelli di
gru, di centrali termoelettri-

che, di cementerie, di raffi-
nerie di petrolio, panoramiche
degli Siabilimenti e dei Can-
tieri, grandi fotografie delle
produzioni, un gruppo elettro-
geno etc.

Il padiglione Ansaldo si
trovava situato al posto d’o-
nore fra tutti gli stands della
Fiera. Vi si accedeva diretta-
mente dalla grande sala d’in-
gresso e rappresentava la
prima tappa nel percorso ob-
bligato di tutti i visitatori, E-
ra compreso nel più ampio
spazio riservato alla Compa-
gnia CITIM, rappresentante
in Venezuela sia dell’Ansaldo
che di numerose altre grandi

19

Ditte italiane (Ansaldo - San
Giorgio, Breda, O.M. BERCO,
Pasquino etc.).

Accanto all’Ansaldo si alli-
neavano le esposizioni delle
altre aziende del Gruppo Fin-

meccanica partecipanti alla
Fiera:

Ansaldo - San Giorgio, con
motori elettrici, motopompe

e modelli di grandi macchine
elettriche.

Filotecnica
con numerosi
precisione.

Industria Meccanica Napo-
letana, con numerose foto,
dati illustrativi ed una moto
Paperino che immediatamen-
te trovò molti ammiratori tra
cui una ditta che si dimostrò
in grado di assumerne la rap-
presentanza per il Venezuela.

Industrie Meccaniche ed Ae-
ronautiche Meridionali, con
foto, dati illustrativi ed il mo-
dello di un treno costruito
per l’India in collaborazione
con la Società Breda.

Stabilimenti Sant’Eustachio.

Officine Meccaniche e Fon-
deria Navalmeccanica.

Officine Meccaniche e Fer-
roviarie Pistoiesi.

In altro settore mercantile,
sotto un originale padiglione,
suscitavano grande attrazio-
ne le macchine del’ALFA
ROMEO, tra cui una « 1900 »
Primavera, una «1900» Su-
versprint, una «Giulietta »
Sprint coupé, un autobus in-
terurbano, un autotelaio ca-
binato, un gruppo elettrosseno
etc.

Riteniamo di poter affer-
mare, in conclusione, che le
aziende della Finmeccanica
debbono considerare soltanto
come primi favorevoli approc-
ci. quelli che sono stati i rap-
porti fin qui allacciati con il
Venezuela e che una più in-
tensa politica di esportazione
non mancherà di moltiplicare
i risultati finora otfenuti, te-
nendo soprattutto in conside-
razione che l’optimum della
congiuntura economica in
quel Paese — al cui sviluppo
stanno contribuendo centina-
ia di migliaia di apprezzatis-
simi lavoratori italiani — è
ancora da venire.

N. F.

Salmoiraghi,
strumenti di

osservano i modelli delle navi costruite a Sestri. A destra in alto: Visita di personalità.



SEZIONE SPETTACOLO

Intensa preparazione

per le prossime recite

L’attività di questa sezione
sta entrando ormai nel suo
pieno sviluppo. Dopo i suc-
cessi ottenuti dagli spettacoli
precedenti, e dopo le due for-
tunate repliche della sezione
dialettale un altro spettacolo
di interessante richiamo an-
drà in scena domenica 22, al-
le ore 21, nel Teatrino di Via
Stennio.

Sarà ospite della nostra ri-
balta il gruppo artistico del-
la SADA, che rappresenterà
lo stesso atto unico di Vitto-
rio Salvino: « Così ce ne an-
dremo », che fu recitato con
ottima preparazione alla ras-
segna Talia. Il Cral è rap-
presentato in questa eccezio-
nale prova da Sergio Bruno
Franceschi che ha partecipato
allo spettacolo e che con Sil.
vio Vincenzo Romano, Ga-
briella Poggi, Corrado Mau-
ceri e Pino Danielli terrà pri-
ma dell’atto unico un recital
di assoluta novità.

Intanto il gruppo del Cral
ed il complesso delle danze
popolari genovesi sono in
continua preparazione, per lo
spettacolo che la sezione pre-
senterà venerdì 27 aprile, al-
le ore 21, al Teatro Massimo,
a completo beneficio della
benemerita Associazione Vo-
lontari Italiani del Sangue.
Dopo il grande successo della
scorsa stagione al Teatro Li-
gure di Rivarolo e al Palazzo
Ducale di Genova, è questa
un’altra impegnativa prova
della nostra sezione, che sa-
rà coronata senza dubbio da
un nuovo sicuro successo. Par-
teciperanno allo spettacolo
Ezio D'Oria, Elda Bianchi,
Lino Pastorino con tutti i
bravi attori della sezione e il
circolo mandolinistico Risve-

glio.
Prossimamente andrà in
scena una novità: « Bimbo >».



SEZIONE BOCCE
Risultati gara pasquale

La tradizionale gara pa-
squale a terne con formazio-
ne a sorteggio, svoltasi dome-
nica 1° aprile sui campi so-
ciali, ha visto la partecipazio-
ne di 111 giocatori. I premi
in palio erano costituiti da
uova giganti di cioccolato.

Ecco la classifica della ga-
ra: lo premio: G. Gaggero,
O. Parodi, Santamaria; 2.0
premio: M. Repetti, Fontana,
Bianchi; 3.0 premio: Maggio-
ra, Daneri, Lupi; 4.0 premio:
Graffione, Piccardo, Banche-
ro; 5.0 premio: Patri, Poggi,
Minetti; 6.0 premio: Pescato-
re, Ferrando, Leonuro; 7.0
premio: Ferrera, Olivieri,
Buffa; 8.0 premio: Perrotti,
Rossi, Sanfelice,

++

Si è conclusa il 2 aprile la
gara boccistica organizzata
dall’« Ass. Bocciofila Savone-
se».

Alla grande competizione
interprovinciale hanno parte-

Did i a desi a Dabetit

cipato ottocento giocatori, La
nostra sezione U.F.I.B. vi ha
preso parte con 5 terne con-
quistando un onorevolissimo
secondo posto in classifica per
merito dei giocatori ansaldini
Bianco P. Maggiora A., Gaz-
zo D., che sono stati premiati
con medaglia d’oro. Una bel-
lissima coppa è stata aggiu-
dicata alla Sezione.

Scuola di taglio, coniezione
e ricamo a macchina

Nel prossimo mese di mag-
gio avrà inizio, presso la se-
de di via Achille Stennio 5-1
a Sampierdarena (tel 41.959),
un ciclo di dimostrazioni pra-
tiche di taglio, confezione e
ricamo a macchina a cura del-
la Compagnia « Singer », che
metterà a disposizione dei di-
pendendi e loro famigliar' gli
ultimi modelli di macchine ed
insegnanti provette.

Le lezioni saranno comple-
tamente gratuite e gli orari
dei turni di frequenza saran-
no stabiliti secondo la dispo-
nibilità di tempo delle parte-
cipanti. Le iscrizioni si rice-
vono presso la suddetta sede
e presso i delegati di stabi-
limento e si chiuderanno
il 30 aprile.

PROSEGUONO I CORSI
DI GUIDA D’ AUTO

Gli speciali corsi continua-
ti di guida automobilistica,
istituiti dal 12 dicembre pres-
so l’« Autoscuola Trompetto »
di Sampierdarena, proseguono
a pieno ritmo per gli iscritti
al CRAL e per i icro fami
gliari. La quota di parteci-
pazione per la patente di 1.0
e 2.0 grado è di lire 11000,
pagabili in buoni Enal Le
pratiche relative ai documenti
saranno espletate a cura ed
a carico dell’autoscuola. Per



GG are amiche, torno anco-
ta a voi con qualche al-
tro accenno sulla moda prima-
verile, in cui predominano la
raffinatezza e la grazia, e che
permette alla signora ed al-
la signorina di buon gusto di
cavarsela senza affrontare
spese esagerate.

Che cosa c’è di più usato
dei tailleurs? Ad ogni stagio-
ne ritornano e sono sempre i
benvenuti. Il tailleur in la-
netta nelle più svariate tinte
(con piccoli risvolti, tasche
molto in basso, basca molto
corta e gonna a tubo) sarà

indicato, oltre che per le pri- ‘

me ore del pomeriggio, anche
come abito di circostanza.
Sempre simpatico ed elegan-
te il tessuto di lana a piccoli
quadretti bianchi e neri, per
il classico tailleur da realiz-
zarsi a gonna diritta con sfun-
do di pieghe nel dietro e la
giacca resa aderente median-
te due lunghe « pinces» con
tasche tagliate sui fianchi. Il
tailleur facile, giovanile e
sempre di moda, è poi quelio
in étamine di lana (o in tela
per l’estate) eseguito a gon-
na diritta con due pieghe e la
giacca a sacchetto con martin:
gala piuttosto bassa.

Per la «princesse» la nuova
moda segna la linea a « bot-
tiglia» ossia aderentissima,
senza cintura. Sempre in vo-
ga però è la linea redingote.
Pratica e soprattutto elegunte
è la « princesse» dal corpetto
chémisier, con gonna a picco-
le pieghe segnate a raggiera
con una cintura arrotondata
chiusa da una fibbia.

informazioni rivolgersi alla Per i vestitini ritorna di
sede del CRAL in via Achil- moda il tessuto gabardine, net
le Stennio 5-1 a Sampierda- colori giallo, oliva, tubacco,
rena, tel. 41.959. champagne, beige, grigio ©
Cr A



ALL'OVEST NIENTE DI NUOVO
L'UOMO DAL BRACCIO D'ORO

« All'’ovest niente di
nuovo >, che io vi ho già
preannunciato nel numero
scorso, è un film da medi
tare non solo sul piano del
contenuto ma anche su
quello della forma. Biso-
gna tener presente che per
il contenuto il film non fa
che tradurre il celebre ro-
manzo di Rémarque, un
alsaziano che scrisse con
quel libro una vera confes-
sione autobiografica. Ré-
marque era studente, Ré-
marque andò volontario
alla guerra, Rémarque vi-
de coi propri occhi quello
che ha poi descritto ma, a
differenza del protagonista,
non ebbe la disgrazia (0
la fortuna) di morire nel
tentativo di acchiappare
una farfalla, e il frutto
delle sue delusioni e dei
suoi tormenti fu il libro.
Una delle più serie, im-
pressionanti e singolari o-
pere della letteratura dello
scorso dopoguerra. Come il
film è uno dei più sconcer-
tanti e dei più impegnutivi
del cinema americano di
tutti i tempi. Nella forma
il film (realizzato nel lon-
tano 1930) è una vera anto-
logia, che prende alla gola
nella potenza delle varie
scene di attacchi alla baio-
netta, o nell’allucinante
scena del cimitero. Esso di-
mostra, nella manovra del-
le masse, una tecnica de-



CINESELEZIONE

gna del miglior Griffith e,
nel montaggio rapido dei
primi piani, la scuola del
miglior Einstein.

« L'uomo dal braccio
d’oro » è la storia di Fran-
kie Machine, un abile gio-
catore di carte intossicato
dagli stupefacenti. Dopo la
cura coatta il giocatore
tenta di sottrarsi all’anti-
co vizio e all’antico « lavo-
ro », sforzandosi di diven-
tare un buon batterista. In
ciò dovrebbe aiutarlo la
moglie, che è invece una
megalomane isterica che si
finge paralizzata e rigetta
il marito nei bassifondi di
‘Chicago, dove egli ripren-
derà il proprio vizio, Sarà
una ragazza a salvarlo dal
baratro, a rinchiuderlo in
una camera a costo di ri-
schiare il suicidio, a gua-
rirlo. Ma la moglie, sco-
perta nella sua finzione fi-
nirà per gettarsi dalla fi-
nestra. Come si veda ci
sono tutti gli elementi per
un «grand-guignol », ma
l'abilità del regista Pre-
minger e la superba intera
pretazione di Frank Sina
tra, ottimamente coadiuva-
to da Eleanor Parker, la
moglie frenetica, e da Kim
Novak, la ragazza che lo
guarirà, impedisce al film
tale miserevole fine.

Il film resta un alluci-
nante quadro della sor-
dida vita nei « bassi» di
Chicago, e di certi quadri
clinici delle vittime della

eroina. IL PORTOGHESE
salle





rosso; quest’ultimo poi è con-
sideruto dalla nuova moda il
colore « classico ».

Ed eccovi un bel modellino:

det

vg

ì

0a

{

Abitino in crepella o mussala di
lana, gonna stretta con motivo di
tasche a soffietto; corpino a giro
collo con « pinces » morbide che
scendono sul petto, Tinte: pastello,
rosa, azzurro, verde tenue e giallo.

CONTINI

PORTICI XX SETTEMBRE,

Dopo questi brevi accenni
sul come vestirsi, care amiche,
voglio soffermare la vostra
attenzione su quelle che oc-
cupano un posto non certo se-
condario nel vostro guardaro-
ba, cioè le calzature. Esse di-
stinguono sempre la persona
che nulla trascura per la per:
fetta armonia del suo abbi-
gliamento e, tanto più questo
è semplice, tanto maggiore sa-
rà l'eleganza sobria delle scar-
pine.

in questi ultimi tempi, in-
fatti, le calzuture hanno se-
guito un indirizzo che sta al-
la pari, nell'evoluzione della
moda, con quello del vestito.
La moda predilige la figura
alta e snella e il tacco si è al-
leato con le donne piccoline
per assecondare questa ten-
denza. Il tacco quindi va dai
4 agli 8 cm. e arriva fino a 9.
Le forme sono affilate con to-
maie corte e spesso ornate,
suole elastiche e flessibilì che
richiedono solo cuoio. Queste
forme hanno fatto cadere in
disuso suole di gomma o para,
fra l’altro anche poco igieni-
che.

Le calzature saranno di che-
vreau, daino, vernice, foca o
pelle bulgara. Per i colori il
nero prevale su ogni altro; si
consigliano poi il marrone, il
bleu, il beige, le due tinte
bianco e nero, bleu e bianco,
e il solo bianco in Estate.

Non va dimenticato, natu-
ralmente, che anche le calza-
ture vanno scelte secondo la
tinta del vestito.

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A CHIUSURA DEI LAVORI DELLA CENTRALE DI CHIVASSO

UNA GITA TURISTICA

ORGANIZZATA

D obbiamo riconoscere che
è un po’ nuova — ed è
uasi giunta di sorpresa — nel-

e nostre abitudini di lavoro la
impatica iniziativa presa dalla
ocietà Idroelettrica Piemonte
he, ad ultimazione del mon-
aggio e dopo la messa in re-
olare esercizio della 2* Sezio-
e Termoelettrica da 70 MW.
i Chivasso, ha voluto organiz-
are una gita turistica fra il
ruppo dei tecnici della SIP
tessa, dell’Ansaldo e dell’An-
aldo S, Giorgio che hanno di-
etto il montaggio,

Il lavoro, durato un anno e
voltosi in uno spirito di colla-
orazione, e di reciproca com-
rensione fra cliente e fornito-



ri, era valso a creare un senso

di affiatamento, che in molti
casi si è mutato in vera amici-
zia fra i singoli. a
I dirigenti della SIP, ed in
particolare il prof, Dalla Verde
che è stato l’infaticabile ani-
matore di una così importante
realizzazione nel campo ier-
moelettrico, coadiuvato dalla
tecnica alta e dalla tenacia del-
l’ing. Colonna, interpretando lo
spirito, veramente nuovo, nel
quale si è svolto il lavoro,
hanno voluto suggellarlo con
una manifestazione di amicizia
e al tempo stesso di gioia,
quale è stata la gita de! 15
marzo scorso in Val d'Aosta.
I partecipanti, fra i quali era

DALLA SIP

presente anche il supervisore
tecnico signor MeKibben, della
General Electric, in torpedone,
da Chivasso hanno raggiunto
Cervinia, famoso centro alpini-
stico e sciistico, posto in una
cerchia di monti maestosi, fra
cui s’innalza l’affascinante pi-
ramide del Cervino, Usufruen-
do poi delle ardite funivie i
partecipanti si sono portati al
grandioso belvedere costruito
sul Furgeen. Nel pomeriggio i
gitanti si sono recati a Cour-
mayeur, dove hanno pernottato

Visitati i ghiacciai eterni e
la Centrale Idroelettrica di A-
vise costruita in caverna, han-
no proseguito per Aosta’ e nel
pomeriggio hanno visitato il
Castello d’Issogne,

Dopo una sosta ad Ivrea, i
gitanti si sono recati a Caluso
dove erano attesi dal Vice Di-
rettore Generale della SIP prof.
Dalla Verde e dal Direttore del



: Meccanico ing, Cominetti,

Il prof. Dalla Verde ha in-
trattenuto a pranzo gli ospiti
ed ha colto l’occasione per ri-
cordare che tre anni addietro,
quando si trattò di ordinare la
nuova Sezione da 70 MW., volle
di proposito affidarne la co-
struzione all’Ansaldo.

Ora che l’opera è stata com-
piuta in tutte Ie sue parti dal-
l'industria nazionale, fra cui
va ricordata la consorella An-
saldo-S. Giorgio, sente che la
fiducia è stata ben riposta per-
chè i risultati ottenuti hanno
soddisfatto in pieno ogni otti-
mistica aspettativa. Di ciò ha
ringraziato anche il’ signor
MceKibben, In previsione dei
nuovi ampliamenti della Cen-
trale di Chivasso, nella quale
verrà installata una sezione da
140 MW., il prof. Dalla Verde
si è detto certo che ancora una

volta l’industria del nostro
Paese saprà essere all'altezza
del suo compito.

L’ing. Cominetti ha ringra-

ziato il prof, Dalla Verde e la
Direzione della SIP per la fi-
ducia avuta nell’Ansaldo, sotto-
lineando quanto abbia’ contri-
buito lo spirito di collabora-
zione e di comprensione dimo-
strato in ogni circostanza dalla
SIP, nella buona riuscita della
difficile opera compiuta, ed ha
espresso la certezza che in fu-
turo i rapporti fra le nostre a-
ziende e fra le persone che le
rappresentano diventeranno
sempre più fecondi di concreti

risultati.
G. B. Gamondi

21



In collaborazione con
« l’Ansaldino », il CRAL in-
teraziendale « Ansaldo e
Consociate» ha organizza-
to per sabato 21 Aprile una
gita in autopuliman alla
Fiera di Milano.

Il prezzo andata e ritor-
no compreso l'ingresso alla
Fiera è il seguente:

Soci: L. 700 - famigliari
(moglie, figli, genitori) L.

850 - Non soci: L. 1300,

Le quote di partecipazio-
«wc verranno trattenute sui
le competenze del mese di
maggio.



I 21aprile alla Fiera di Milano

Orario: partenza da Sam-
pierdarena' (via Cantore) ore
6.15 - Arrivo a Milano (Fie-
ra) ore 10,

Partenza da Milano ore
19,30, - Arrivo a Sampier-
darena ore 23,30.

Le iscrizioni si ricevono
presso i delegati di Sta, i cor-
rispondenti dell’Ansaldino e
la Segreteria del CRAL, Via
Stennio, Sampierdarena, te-
lefono 41.959, e si chiude-
ranno improrogabilmente il
giorno 16 Aprile,

I posti in pullman verran-
no assegnati in ordine di
prenotazione.





Successo del motoraduno
per il varo della “Gripsholm”

In occasione del varo della
« Gripsholm » il Motoclub
Ansaldo ha organizzato — co-
me abbiamo annunciaio rel
numero scorso — un motora-
duno interregionale.

La manifestazione si è svoì-
ta impeccabilmente premian-
do col suo successo il Comita-
to organizzatore composto dal
dott. Mario Enrico, Presidente
del CRAL e dai suoi più vi-
cini collaboratori sigg. Risso,
Bonfiglio, Bina, Rapetti, Oli-
vieri, Guazzotti, Roncallo.

Circa seicento centauri, ol-
tre ai nostri, sono intervenuti
in prevalenza dalla Lombar-
dia e dal Piemonte. La mani-
festazione ha avuto nelle ope-
razioni di varo della motona-
ve svedese il suo punto cul-
minante. La sfilata per le vie
si è svolta nel pomerig-
gio e subito dopo ha a-
vuto inizio la premiazione.
Erano presenti per la F.I.M.
il comm, Bocca, presidente, e
il signor Bozzano consigliere
provinciale i quali dopo ave-
re rivolto ai convenuti parole
di incitamento, si sono con-
gratulati con i dirigenti del
nostro CRAL per la bellissi-
ma riuscita del raduno. Da
ultimo, ha parlato il dott.
Enrico che ha ringraziato tut-
ti i partecipanti ai quali ha
rivolto un cordiale arrive-
derci.

Al termine della premiazio-
ne è stata consegnata una
medaglia d’oro al rag. Natale
Olivieri, quale attestato di
gratitudine per l’attività svol-
ta come segretario nei primi
anni di vita del nostro Moto
Club.

Ecco le classifiche:

Assoluta: 1. Moto Club Cle-
mencigh Monza; 2. Moto Club
San Rocco Monza; 3. Moto
Club di Cortemilia (Cuneo);

4. Moto Club Acna (Cengio);
5. Moto Club Castellazzo Bor-
mida.

Per punti (in relazione alla
affiliazione ed al numero dei
passeggeri): 1. Moto Club Fe-
gino; 2, Moto Club Quarto; 3.
Vespa Club Genova; 4, Moto
Club Busalia; 5. Moto Club
Cerano Novara.

Di distanza: 1. Moto Club
Mandello del Lario; 2. Moto
Club Legnano; 3. Moto Club
Ghia (Milano); 4. Moto Club
Dorgani.

Proporzionale (in relazione
al numero dei soci di ogni
M.C.): 1. M.C. Quarto; 2. M.
C. Fegino; 3. M.C. Clemen-
cigh; 4. M.C. Acne; 5. M.C.
Dorgani. Tutti premiati con
coppe.

Premi speciali: 1. al Moto
Club Fegino con maggior nu-
mero di partecipanti liguri
Coppa Gigi Azzari; 2. M.C.
Quarto Coppa Arnolfo Mar-
coni; 3. M.C. Busalla. Piatto
d’argento al Moto Club Cle-
mencigh,

Al guidatore più giovane:
Amilcare Civati (14 anni);
al più vecchio: Remo Del
Mastro (Vespa Club) 63 anni.

AI Vespa Club più numero-
so: V.C. Genova Coppa Ba-
gliani; Coppa al Moto Club
Valnure, medaglia d’oro al
mutilato Franco Bennati; ©
medaglie ciondolo per ricordo
a tutti gli intervenuti.

INMEMORIA_DI ALFONSO BANDETTIN

La nostra Società, per ono-
rare la memoria del compian-
to ing. Alfonso Bandettini, ha
disposto l’erogazione della
somma di lire 200.000 all’Isti-
tuto Sorriso Francescano (0-
pera Padre Umile) di Genova
Cornigliano.



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22



ANSALDINI
IN SEDICESIMO





Nicolò, figlio di Giovanni
Parodi del CAN













Pier Angelo, figlio di Ugo
Santini del CAN

Anna Maria, figlia di Giuseppe
Caviglione del CAN









Sono nati
18 febbraio: MARIO, figlio

di Lorenzo Ferrari (Mec) e
di Maria Cavelli - 26 febbraio:
MAURO, figlio di Cesare Fac-
co (Can) e di Maria Steordo
- 5 marzo: DANIELE, figlio
di Francesco Corsini (Mec) e
di Nadia Arquà - 6 marzo:
MAURIZIO, figlio di Luigi Ti-

mossi (Mec) e di Maria Pelo
so - 7 marzo; VINCENZO, fi-
glio di Letterio Condurso
(Can) e di Giuseppina Batta-
glia - 9 marzo: ANGELO, fi-
glio di Italo Lucardi (Mef) e
di Giovanna Battistiol - 13
marzo: MASSIMO, figlio di
Maurizio Corbari (Mec) e di
Silvia Consigliere - ALDO,
figlio di Angelo Orlando

(Mec) e di Luciana Dazani -
15 marzo: PATRIZIO, figlio
di Giampietro Petrini (Can) e
di Alice Vezzola - 16 marzo:
FABIANA, figlia di Luigi Ri-
volta (Can) e di Franca Beg-
giato - 18 marzo: ENRICO, fi-

glio di Alessandro Lotta
(Fon) e di Assunta Barbaros-
sa - 23 marzo: RODOLFO

LUIGI, figlio di Armando Tra-

verso (Dig) e di Franca Mor-
tarotti GABRIELLA, figlia
di Giacomo Cosso (Mec) € di
Natalina Merlo.

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi,

Si sono sposati

11 febbraio: Elio SCOTTI
(Mec) con Maria Ioppiani -
3 marzo: Aldo DE MATTEI
(Mef) con Flora Pignignoli -
26 marzo: Giovanni MILANO
(Can) con Maria Bottaro.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.



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PROPOSTA N. 17141.

Durante la costruzione di
maschi ed alesatoi con nu-
‘mero di denti dispari succe-
de sempre che, quando si ar-
riva all'operazione di rettifi-
‘ca, ci si accorge che non si
| può eseguire la misurazione;
| allora bisogna sospendere il
| lavoro ed aspettare che all’ag-
giustaggio stagnino un pez-
zetto di materiale, in modo
a permettere la misurazio-
«ne. Tale inconveniente si
| verifica perchè ron è previ-
| sta questa operazione.
Propone pertanto che essa
sia messa a ciclo per evitare
perdite di tempo.

| RISPOSTA.

La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP provvederà a
modificare il ciclo, come sug-
gerito per i maschi, gli alesa-
toi e le frese a denti dispari
che hanno più di tre taglien-
ti. Per gli utensili a tre ta-
. glienti (maschi) l'officina
_ MAPI è dotata di un apposi-
to misuratore.

_ PROPOSTA N. 15865.

Propone che per il calibro
0321/483 siano costruite due
chiavette intercambiabili da
| adoperarsi nell'operazione di
stozzatura duranie l’esecuzio-
ne della cava per chiavetta
delle stelle per accappiatoi
| per turbina dis. T. M. 64065/A
pos. 1.

RISPOSTA.
Siccome le chiavette monta-
e nelle cave devono essere
finite di aggiustaggio, non si
| ritiene necessario un control-
lo preciso dell'operazione di
stozzatura.
Dal ciclo di lavorazione sa-
rà pertanto eliminato l’uso del
. calibro da adoperare per la
stozzatura.
@

PROPOSTA N. 17139.
Propone che le maniglie
Dis. 45433-23 e simili anzichè
costruite di fresa, vengano
stampate e versate a MAG da
dove si preleveranno per ese-
| guire il foro,
| RISPOSTA.
d L'osservazione è giusta. Si
tratta di una svista del dise-
| gnatore che non ha tenuta
presente la tabella K. 6061 la
quale prevede appunto una
_ maniglia che avrebbe potuto
| servire allo scopo.

| PROPOSTA N. 15637.

. Propone un sistema per la
| esecuzione dei fori di lubrifi
cazione tra i denti dei giunti
elastici.

RISPOSTA.
La proposta è accettata Lo
UTO provvederà a far costrui-
re le maschere per eseguire i
fori di lubrificazione dei giun-
ti allorchè il numero dei par-
ticolari da costruire renda
conveniente l’impiego della
maschera stessa.

'OSTA N. 17401.

fopone una revisione ed
azione delle tabelle per
e PN. 64 - 100. Comple-
‘proposta con alcune os-
‘azioni.

RISPOSTA.

Le tabelle 10791 - 10792 -
10793 (non definitive) aveva-
lo scopo di dare una diret-















tiva per la costruzione degli
attacchi da sistemare su calda-
ie terrestri. Attualmente CAL
lavora su licenza Babcock e
pertanto tali tabelle sono da
revisionare per tener conto di
quanto prescrive la Babcock
circa la flange. In sede di re-
visione NOR terrà conto dei
rilievi fatti.

Per quanto concerne poi le
TND. 1171 e TND. 1183, nel-
la nuova edizione sarà aggiun-
ta una nota per fare vedere
che fino a DN. 40 le flange
sono uguali.

PROPOSTA N. 16268.

Propone che il servizio di
lavanderia dello Stabilimento
venga modernizzato, perchè
attualmente non può far fron-
te al forte carico di lavoro.
Invita pure a disciplinarlo,

per eliminare « antipatici »
favoritismi di carattere pri-
vato.

RISPOSTA.

Da tempo è stato richiesta
una lavatrice elettromeccani-
ca per accelerare la lavatura
degli indumenti.

Riteniamo che con la sua
installazione possano essere
evitati gli inconvenienti la-
mentati,

PROPOSTA N. 17346.

Propone la costruzione di
alcuni box per il deposito di
scorie, spazzatura ecc.

RISPOSTA.

E’ già stata programmata
la costruzione di box in di-
versi punti dello Stabilimen-
to. A causa della spesa rile-
vante che tali costruzioni
comportano esse saranno ese-
guite gradualmente.

PROPOSTA N. 16139.

Al reparto MAPI esiste una
rettifica verticale N, 90828
che serve, tra l’altro, per ag-
giustaggio profili copia. Sa-
rebbe opportuno che il moto
alterno della mola avvenis-
se automaticamente e non a-
zionando la maniglia così lo
operaio potrebbe colle mani
libere reggere il pezzo da la-
vorare.

RISPOSTA.

Il MAU studierà un appa-
recchio con movimento auto-
matico della mola, apparec-
chio che verrà costruito non
appena sarà possibile.

PROPOSTA N. 16691.

Nell’operazione 8/9 del ci-
clo di lavorazione dis. A.
31054 pos. 31-33-34 motore
Maybach è prevista la puli-
tura del foro per la successi-
va operazione. Propone che
siano eseguiti al tornio 2 pic-
coli smussi a 60° alle estremi-
tà, per ottenere un lavoro
migliore, eliminando nello
stesso tempo l’operazione 8/9
RISPOSTA.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a
modificare il ciclo segnalato e
gli altri cicli che riguardano
lavori similari.

PROPOSTA N. 17312.

Propone una moditica al
cielo di lavorazione dell’anel-






























lo in due metà dell’accoppia-
toio a denti AA. SS. Venezue-
la - Turbine AP. MP e BP.
Dis. TM. 64065-10 La bolla di
fresatura operazione 6/9 di-
ce: eseguire taglio di separa-
zione e spianare con superfi-
cie liscie. Propone di abolire
l'operazione di spianatura
perchè, eseguendo il taglio
con una fresa a ranella, la su-
perficie rimane già spianata
col grado di lavorazione pre-
scritto dal disegno (un trian-
golo). Si dovrebbe aggiunge-
re: stampigliare le coppie con
numeri.

RISPOSTA.

La proposta è accettata. Il
PRO / TEMP provvederà a
modificare il ciclo secondo
quanto viene suggerito.

PROPOSTA N. 16907.

Propone che sul ciclo di la-
vorazione disegno 494763 pos.
1409 - Comm. 27395 Asta val-
vola di presa del T/R. tipo
D venga annullata l’operazio-
ne 2/14, poichè il lavoro vie-
ne eseguito nell’operazione
3/14,

RISPOSTA.

La mroposta è accettata.
Il PRO/TEMP ha provvedu-
to a modificare il ciclo.



PREMIO “ ALMANACCO”

Nei prossimi giorni verrà
estratto, presso la nostra
Redazione. il premio di a-
prile abbinato ad un nume-
ro dell’ « Almanacco 1956 ».
Il premio consiste in una
automobilina a pedali per
bambini.





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sono riservate ai dipendenti del-
l'Ansaldo e sono gratuite. Rivolger-
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zia, regolatore per stirare la-
na, seta, nylon, ecc. Richiesta
lire 5000 trattabili. Scrivere a
« l'Ansaldino ».



MEMENTO] | [RESA



Stefano GASPARRI
di anni 59, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
29-3-1956. Era all’Ansaldo dal
1945. Lascia la moglie.



Lauro TOGNOLI
di anni 44, dipendente del
Cantiere di Muggiano, dece-
duto il 5-3-1956. Era stato as-
sunto nel 1934. Lascia la mo-
glie e due figlie.



Aì famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino»





QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL'’ANSALDO S.A.

*

Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova

*
LORENZO REBORA
Responsabile
*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

*

F.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A.
Via Monticelli, 11 - Genova
Telefono 83.825

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n costruzione a Muggiano: la « Carlo Canepa »

del lavoro » i

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L'ultima motonave della serie « Cap


extracted text
NUMERO SPECIALE







ti 5 QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. 5 Some Samus usi

|
N















L'elegante e slanciata prora della motonave svedese « GripsholIm », varata a Sestri l’8 aprile



Prospettive di |

hi ricorda il numero
( piuttosto limitato di co-

siruzioni che il nostro
Cantiere Navale — nonostan-
te la potenzialità dei propri
impianti — ha potuto porre
in lavorazione in questi ulti-
mi anni, certamente segue
con interesse e soddisfazione
il graduale intensificarsi del
nostro ritmo di lavoro.

La costante opera della no-
stra Direzione Generale ten-
dente alla stipulazione del
massimo numero di contratti
di costruzione, le notizie —
anche frammentarie — che al
riguardo hanno dato gli or-
gani della stampa, la attivi-
tà febbrile dei nostri Uffici
progetti e studi, il graduale
e completo riassorbimento
della maestranza che si tro-
vava in sospensione, sono sta-





e altrettante tappe annuncia-
trici di ciò che da qualche
tempo sarà il quadro che il
Cantiere offrirà a tutti noi
ed a quanti si avvicineranno
ad esso.

Già nel primo trimestre di
quest'anno la ripresa del la-
voro si è dimostrata in mi-
sura sensibile ed ha portato
a questi primi risultati:

2 unità impostate (costru-
zioni 1517 e 1521);

2 unità varate (costruzioni
1509 e 1510);

1 unità consegnata
struzione 1499).

I nostri scali sono già qua-
si totalmente occupati, più
di cento tonnellate di mate-
riale lavorato escono giornal-
mente dalla nostra officina
navale, i reparti di allesti-

(co-

mento stanno ormai per alli-

Turbonave passeggeri di 20.000 T.S.L.



Motonave da carico di 10,500 T.D.W.

N

ee di

Le

Motonave da carico di 15,800 T.D.W.











nearsi a quelli di scafo nel
lavoro su tutte le navi.
Ma questo 1956, anno in

cui il Cantiere festeggia i
suoi settanta anni di vita,
vedrà — prima del suo ter-
mine — ben altro panorama,
vedrà un pullulare di navi
quale mai abbiamo avuto
ventura di osservare, Già
ora il rostro sguardo scorre
ogni giorno i programmi fu-
turi ed essi ci parlano un
linguaggio quanto mai impe-
gnativo.

Nel prossimo autunno ben
undici navi saranno contem-
poraneamente in lavoro, sei
sullo scalo e cinque in alle-
stimento:

2 navi transatlantiche pas-
seggeri;

1 turbocisterna
tonn.;

da 50000

avoro al

4 turbocisterne da 31.500
tonn.;

3 motonavi
10.670 tonn.;

1 motonave da
15.800 tonn.

Non occorre certamente u-
na esposizione circa l’entità
delle ore lavorative od attor-
no alle caratteristiche ‘tecni-
che per rendersi pienamente
edotti di quale impegno si
richieda a tutti noi per ini-
ziare quel ciclo produttivo
che consentirà finalmente di
impiegare appieno i mezzi
del più grande cantiere ita-
liano — e dico iniziare poi-
chè, oltre le undici navi so-
pradette, il nostro program-
ma comprende già altre set-
te costruzioni, e cioè:

2 turbocisterne da
tonn.j

da carico da

carico da

31.500





Cantiere

1 motocisterna da 31.500
tonn.;

1 motonave da carico da
15.800 tonn.j

3 turbocisterne da 34.500
tonn. i
le quali attendono fin d’ora
di essere poste in un tempe-
stivo ciclo di lavorazione,
non appena, ai primi del
prossimo 1957, gli scali po-
tranno risultare per esse di-

sponibili.
Con tali premesse di un
carico di lavoro, quale mai

si è potuto nel passato otte-
nere, sta ora a tutti noi
dirigenti, impiegati, capi
operai dimostrare con
tangibili risultati la volontà
e la capacità della nostra
maestranza.

ed

Franco Cristofori

Motonave passeggeri di 24.000 T.S.L.

Turbocisterna di 50.000 T.D.W.



Turbocisterna di 31,500 T.D.W.




















mo dei sei cacciator-
iniere costruiti al Can-
re «Orlando » di Livor-
2l'<Almirante Clemente»
è stato ufficialmente con-
ato alla Marina militare
nezuelana la mattina del 12

Alla breve, austera cerimo-
la che ha avuto laogo aile
l a borde dell’umrà, erar:o
esenti l’Ambasciatore del
nezuela presso la Santa Sc-
le dottor Joaquin Diaz Gon-
ales, l’incaricato d'affari del.
mbasciata in Italia dottor
sé Campbell Santana, il co-
Mandante del dipartimento
navale Alto Tirreno ammira-
glio di squadra Gastone Mi-
notti, l'ammiraglio di squadra
‘Luigi Rubartelli del ministero
della difesa, il Presidente del-
la nostra Società avvocato
| Federico De Barbieri, l’Ammi-
stratore Delegato ingegner
iuseppe Rosini, il Direttore
Centrale ing. Amedeo Casac-
cia, il Direttore del Cantiere
Orlando ing. Francesco Ro-
vetto con il condirettore dot-
tor Guglielmo Scalari ed altri
dirigenti, le autorità civili e
| rappresentanze militari dei
due Paesi.
1 Gli ospiti sono stati accolti
all'ingresso del Cantiere dal
| Presidente dell’Ansaldo, che
li ha quindi accompagnati a
‘bordo della bella unità sulle
«cui lucide lamiere il sole ac-
‘‘(cendeva barbagli d’argento.
Rendevano gli onori reparti
della Marina italiana e vene-
zuelana.

Nel quadrato ufficiali ha a-
vuto luogo la firma dei docu-
\imenti di cessione, in sei co-
pie, da parte dell'ing. Amedeo
Casaccia, Direttore Centrale
idell'Ansaldo, dell'ing. France-
"sco Rovetto, Direttore del
Cantiere livornese, del capi-
tano di fregata Antonio J
Ferrer, Capo della Commis-
sione venezuelana e del capi
tano di fregata Josè M. Her-
mandez, vice capo della Com
missione venezuelana. La bre-
Ve cerimonia è stata ripresa
da operatori cinematografici e
della TV.

Subito dopo, mentre i re-
parti militari presentavano le
armi e la banda della Marina
intonava i due inni nazionali,
la bandiera italiana veniva
ammainata dal pennone di
poppa e al suo posto saliva
quella della Repubblica Aol
Venezuela; contemporanea

mente sul pennone più alto {

veniva issato il vessillo di co-
mando.

Sulla tolda della nave il ca- |

pitano di fregata Antonio J.

Ferrer ha quindi consegnato

la bandiera di combattimento
al comandante capitano di fre-



La firma dell'atto di consegna

gata Leoncio Nava. Con que-
sto atto l'equipaggio venezue-
lano ha preso possesso della
unità.

Di -fronte ai suoi uomini
schierati in coperta, il nuovo
comandante ha letto il primo
ordine di servizio.

Terminato così il brevissimo
e suggestivo rito, le autorità
tornavano a ‘terra, intratte-
nendosi nella saletta della Di-
rezione dove veniva loro of-
ferto un rinfresco.

Erano presenti alla cerimo-
nia: S. E. il vescovo coadiu-
tore monsignor Andrea Pan-

grazio; il prefetto dottor Gae-
tano Marfisa; il presidente del
tribunale dott. Francesco De
Marco; il procuratore della
Repubblica dott. Giovanni
Leone; il questore dott. Sal-
vatore Cappelli; il comandante
dell’Accademia Navale ammi-
raglio medaglia d’oro Fran-
cesco Mimbelli; il comandante
del presidio militare generale
Alberto Montesoro; l’aiutante
di bandiera dell'ammiraglio
Minotti capitano di corvetta
Renato D'Antonio; l’assessore
Stanislao Burgassi in rappre
sentanza del preside della

Provincia; il ragioner Favil-
la, capo divisione alla polizia
municipale, in rappresentan-
za del sindaco; il vice questo-
re dott. Salvatore Monizio; il
comandante della legione ca-
rabinieri colonnello Federico
Gabriele con il comandante
del gruppo tenente colonnello
Cavallo, il capitano De Julio
comandante della compagnia
e il tenente Parisi comandan-
te della tenenza; il comandan-
te della capitaneria di porto
colonnello Francesco Capo-
danno; i capi di gabinetto del
prefetto e del questore dott.
Luigi Prima e dott. Rosario
La Marca; gli ufficiali di colle-
gamento della missione vene-
zuelana capitano di vascello
Athos Fraternale e colonnello
Antonio Romeo; il direttore
della Navalgenarmi di Livor-
no colonnello Giusepve Gazzo
con il vice direttore colon-
nello Mario’ Conti; i vice di-
rettori del cantiere Orlando
ing. Ettore Di Pietrantony e
ing. Giancarlo Grillo con il
dirigente ing. Enrico Pizzoca
ro; il comandante Luigi Ar-
cadipane della direzione gene-
rale dell’Ansaldo; il presiden
te dell’Associazione industria-
li ing. Rinaldo De Giacomi
con il direttore dott. Berto-
letti; il direttore superiore di
Dogana dott. Giorgio Caco-

3

Almirante Clemente” consegnato
la Marina da guerra venezuelana

pardo; l’ing. Raffaele Ferra-
vante; il capitano Mario Trio-
la del comando carabinieri
dell’Accademia Navale; il co-
mandante Azzoni del coman-
do Marinalles; il capitano di
fregata Manuel Ponte Rodri-
guez capo della missione ve-
nezuelana alla Spezia; il te-
nente Indra Suhari in rappre-
sentanza del comandatne Mar-
tadinata, capo della commis-
sione indonesiana, con i com-
ponenti tenenti Soedarsono e
Rekadi Prawiro Soedarmo; lo
ing. H. Rehder.

L’« Almirante Clemente » è
la prima nave militare di cui,
dopo la guerra, i Cantieri An-
saldo effettuano la consegna e
ciò costituisce la chiara ri-
prova di un ritorno, già da
tempo scontato, al possesso
di quel potenziale tecnico e di
quella competenza spec,fica
rel campo delle costruzioni
navali belliche che hanno rap-
presentato, da quasi un seco-
lo, un vanto tradizionale del-
la nostra Azienda.

La nuova unità venezuela-
na si trasferirà in Patria non
appena sarà pronto il secon-
do dei sei cacciatorpediniere,
e giungerà al porto di desti
nazione giusto in tempo per
partecipare alle grandi mani-
festazioni in programma per
la ricorrenza della Festa na-
zionale del Venezuela



La bandiera della Repubblica Venezuelana viene issata sul pennone di poppa

NUOVI IMPIANTI
AL MECCANICO







nell’officina MAME

iallacciandoci a quanto
RR abbiamo esposto sul nu-

mero 10 de «l’Ansaldi-
no » del 1° novembre 1954, o-
ra che è trascorso più di un
anno, è opportuno dare un’oc-
chiata a quanto è stato fatto
nel frattempo per migliorare
e rinnovare gl’impianti dello
Stabilimento Meccanico.

Negli scorsi anni, dato il
lungo periodo della guerra,
che aveva impedito di se-
guire il progresso tecnico
che, frattanto, si era venuto
sviluppando, si era do-
vuto per prima cosa fare
fronte a procurare le mac-
chine, le attrezzature e gli
impianti, che permettessero
di riportarci a quel livello
tecnico che altrove già era
stato raggiunto; l’attenzione
fu quindi rivolta ad acqui-
stare quegli impianti che co-
prissero le lacune esistenti e
togliessero eventuali stroz-
zature.

Il grosso di questa impre-
sa è stato ormai compiuto, Si
è potuto così dare inizio ad
un vero e proprio processo
di rinnovo a scopo di svec-
chiamento degli impianti che
sono vetusti, o per troppi an-
nì di servizio o, più ancora,
perchè ormai superati come
tipo; e speriamo di avere la
possibilità di continuare in
futuro col ritmo attuale ©
meglio ancora.

Come sempre il nostro En-
te finanziatore Finmeccanica
ha compreso le nostre necessi-
tà e ci è venuto incontro nel
modo migliore, sia conceden-
do i finanziamenti necessari,
sia collaborando nella scelta
degli impianti occorrenti.

Alcune cifre daranno l’idea
del cammino percorso.

Dal 1° novembre 1954 al 31
dicembre 1955, sono state in-
trodotte in Stabilimento 18
macchine operatrici o mac-
chine ausiliarie nuove, per un
costo di 185 milioni; inoltre
sono state trasferite da altri
Stabilimenti del Gruppo 5
macchine (usate, ma ancora
in ottimo stato), messe a di-
sposizione perchè per varia-
zioni ai loro programmi di la-
vorazione non avrebbero avu-
to presso di loro sfruttamento
adeguato, per un costo di Lit.
2.600.000.

Oltre a quanto già introdot-
to e, o già messo in esercizio,
od in via di sistemazione, so-
no state ordinate 20 nuove
macchine per un importo di
316 milioni di lire, che do-
vranno, se i fornitori manten-
gono gli impegni assunti, es-
sere introdotte quasi tutte en-
tro l’anno 1956.

Ed ora passiamo in rapida
rassegna quanto di più impor-
tante s'è fatto per gl’impianti
nello stesso periodo di tempo
(dal 1° novembre 1954 al 31
dicembre 1955):

a) Sostituzione del centralino
telefonico con altro auto-
matico (com’è noto questa
sostituzione ha finalmente
risolto un annoso, pesante
problema).

Sistemazione d’una batte-
ria d’accumulatori ‘al La-
boratorio, per far funzio-
nare, in caso d'interruzio-
ne elettrica, certi apparec
chi che non ammettono
fermate.

b




) Sistemazione dell’officina
TRATT per collocare il
nuovo impianto di tempe-
ra ad induzione.

) Revisione e modifica dello
impianto di riscaldamento
del fabbricato Direzione e
Uffici.

Impianto di riscaldamento
‘a pannelli radianti per i
reparti MAGR. e SAPR, Si
è già iniziata la sistema-
zione.

Revisione a fondo e ripa-
razioni ai tetti delle offici-
ne, lavoro che prosegue
tutt'ora.

Costruzione d'una cabina
di decompressione per gas
metano e.rete di tubazioni
relative.

Aggiunta a LAB di appa-
recchi vari, tra cui molto
importanti quelli per le
prove di scorrimento a
caldo.

Sistemazione della DAT

e del MAN al piano terre-
no del fabbricato ex UTE.



1) Spostamenti e sistemazio-
ni varie di macchine nelle
varie Officine per rendere
la loro ubicazione più ra-
zionale, in relazione ai ci-

S cli di lavoro.

m) Aggiunta d’un capannone
per officina tubisti presso
la nuova Sezione CALD.

E vari altri lavori di mino-
re importanza che non stiamo
ad elencare.

Il costo dei suddetti lavor:
d’impianti è previsto in 230
milioni circa.

Dai titoli e dalle cifre s0-
pra esposti (totale 418 milioni
circa) si può notare il cammi-
no fatto nel rimodernamento
e completamento degli im-
pianti e delle macchine.

Ci auguriamo che le condi-
zioni economiche della nostra
Società e le prospettive per il
futuro della nostra produzio-
ne permettano di continuare e
possibilmente accelerare la
marcia intrapresa.

Piero Cominetti

































1) Fresatrice idrocopiante a & mandrini « La Rigide » tipo KA 200/4 nell’officina MAME - 2) Dispositivo per la rotazione dei pezzi da tem-

prare, nell'impianto della potenza di 200 Kw. installato presso il Rep. Trattamenti termici - 3) Macchina ad ossitaglio « Kyellberg - Eberle »

per la rifilatura dei bordi - 4) Fresatrice speciale a 4 mandrini « Newton » al PALE - 5) Fresatrice per ancoraggi palette « Modern-Tool » al
Rep. PALE - 6) Alesatrice orizzontale « Heller » per l’alesatura tunnel motori Maybach installata all’officina MAME.



Fresatrice verticale « Fritz-Werner>

al Rep. PALE Fresatrice a pialla « La Rigide » tipo P. 201 al Rep, PALE Fresatrice universale « La Rigide» tipo S. 4 al Rep. PALE





SE

D E



NOMINE DI DIRIGENTI

Diamo qui sotto il testo del-
le Circolari D. G. numero 133,
134, 135 e 136, datate 3 apri-
le 1956:

«A far data dal 1.0 corren-
te il dott. ing. Bruno Palenzo-
na, già facente funzioni di Di-
rettore del Cantiere Navale di
Muggiano, è stato nominato
Direttore del Cantiere stesso.

Con la stessa data i Dirigenti
sigg. dott. ing. Renzo Avanzini
e dott. ing. Giulio Mori sono
stati nominati Vice Direttori
dello stesso Cantiere Navale,
ferme restando le loro attuali
funzioni >».

* * *

<A far data dal 1.0 corren-
te il dott. ing. Franco Cristo-
fori, già facente funzioni di
Direttore del Cantiere Navale

di Sestri, è stato nominato Di-
rettore del Cantiere stesso >».
* * *

«A far data dal 1.0 corrente
il dott. ing. Giuseppe Carne-
vale, già facente funzioni di
Direttore Centrale per la Se-
zione Esercizio del Settore Na-
vale, viene nominato Direttore
Centrale e confermato nelle
stesse funzioni >».
***

«A seguito del cessato rap-
porto d’impiego del Vice Di-
rettore Amministrativo rag.
Francesco Gambetta, che lascia
lo Stabilimento Meccanico per
raggiunti limiti d’età dopo un
lungo periodo di apprezzata
collaborazione, è stato dispo-
sto che a far data dal 1.0 apri-
le 1956 la direzione dei Servi-
zi Amministrativi dello Stabi-
limento Meccanico sia assunta
dal Vice Direttore Ammini-
strativo dott. Gino Del Fraro ».



CARPENTERIA



COMMESSE

Recentemente sono
acquisite le seguenti
pali commesse:

— Ventuno serbatoi di va-
rie dimensioni, ventuno tra-
sportatori di vario tipo e un
elevatore destinati all’im-
pianto chimico di Sindri di
costruzione Ansaldo.

— Quattro serbatoi di varie

state
princi-

la « Cementos

capacità per
Cc Caracas (Venezue-

oro » di
la).

— Una torre di spruzzatura
per la Società « Palmolive »,
stabilimenti di Milano.

— Un gasometro idraulico
da 30.000 me. per l’« Azienda
Municipale del Gas » di Bo-
logna.

— Dodici serbatoi per aria
compressa, di varie capacità,

una gru a ponte da 10 tonn.
e nove sottobasi per motori
Diesel, per il nostro Stabili-
mento Meccanico,

— Un forno rotativo da ce-
mento per la « Cemenieria
di Merone» (Como).

— Un mulino da cemento
per la « Cementeria Rossi »
di Piacenza,

— Un essiccatore rotante da
cemento, per la « Cementeria
Segni » di Roma.

— Un mulino da cemento
per la « Cementeria Sebina »
di Pescara.

Dette forniture comportano
circa 450.000 cre lavorative.

(ager si gio È

FONDERIA |

COMMESSE

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite nel mese di
marzo:

— Lingottiere tipo L 4 e
contrappesi di ghisa per
Società « Cornigliano »
Genova.

— Un’elica a quattro pale
di bronzo al manganese per
la Società « Ravano » di Ge-
nova.

— Lingottiere di ghisa di,
tipo vario per la « Fiat » di
Torino.

— Getti di ghisa e di bron-
zo per altri stabilimenti An-
saldo,

— Suole di ghisa tipo F per
la « Compagnia Internaziona-
le Carrozze Letti» di Milano.

— Ghiere di bronzo per i
« Cantieri del Tirreno» di
Genova,

— Boccole di bronzo per
l’« Ansaldo - Fossati» di Ge-
nova-Sestri.

— Getti di ghisa meccanica
destinati a costruzioni auto-
mobilistiche per 1l’« Alfa Ro-
meo» di Milano.

Dette forniture comportano
circa 98.000 ore lavorative.

CONSEGNE

Le consegne effettuate nel
mese di marzo sono le se-
guenti:

Due eliche a quattro pale
di bronzo al manganese (una
del peso di 15 tonn. e l’altra
del peso di 7 tonn.) ai « Can-
tieri Navali Riuniti » di Ge-
nova; tre eliche a quattro pa-
le di bronzo al mangarese
(una di 10 tonn. circa e le al-
tre di 3 tonn. ciascuna) e 235
tonn. di getti di ghisa e di
bronzo per motori Diesel e
turbine Larderello, al nostro
stabilimento Meccanico; 161
tonn. di getti di ghisa mecca-
nica per costruzioni automobi-
listiche, all’« Alfa Romeo » di
Milano; 125 tonn. di lingot-
tiere di ghisa alle Società

« Cornigliano » e « Fiat»: 84
tonn, di lingottiere di vario
tipo e 8 tonn. di getti mecca-
nici di ghisa, alla « Siac » di
Genova; 46 tonn. di getti di

ghisa per costruzioni varie
alla «Fiat» di Torino e al-
la «C. A. L» di Milano: 22

tonn. di ceppi freno di ghisa
alle FF. SS. e alla « Compa-
gnia Internazionale Carrozze
Letti », sede di Milano; 33
tonn. di getti di ghisa e bron-
zo per costruzioni varie ai
nostri stabilimenti Ferrovia-
rio, Carpenteria e Cantiere
di Sestri; 6 tonn. di getti va-
rii di ghisa e bronzo all« An-
saldo Fossati » di Genova
Sestri; due tonn. di getti di
ghisa e bronzo all’« Ansaldo-
S. Giorgio »= di Genova.



LIV.O

RNO





Prefabbricazione del braccio port’elica destro di una delle cor-
vette indonesiane, Da sinistra: il tracciatore Galeno Folena, il

tracciatore Vinicio Lubrano e

l’ ossigenista Ottorino Bocci



Attività della sala a

Un visitatore che percorresse
in questo periodo la sala a
tracciare del Cantiere di Sestri
osserverebbe sul suo pavimen-
to, che somiglia ad una grande
lavagna, i disegni dal vero di
sei distinte sezioni trasversali
che servono per ricavare gli e-
lementi necessari alla costru-
zione di differenti tipi di navi.
La sezione trasversale segnata
col n. 1 serve per la costruzio-
ne delle seguenti turbocisterne
di 31500 T. P, L.: 1,0) costru-
zione 1517 per la Società di Na-
vigazione « Aretusa » di Paler-

mo; 2.0) costruzione 1521 per
la «Compagnia Internaziona-
le » di Genova; 3.0) costruzione
1522 per la « Mirador - Compa-
fiia Naviera Panamefia» di
Panama; 4.0) costruzione 1523
per la Società di Navigazione
« Elios » di Palermo. La stessa
sezione trasversale è servita
per le turbocisterne « Purfina
Italia » e « Fina Canadà », sal-
vo modifiche richieste dagli
armatori.

La' sezione trasversale n, 2
serve per la costruzione 1518,
turbocisterna di 50.000 T. P, L.

tracciare del Cantiere di Sestri

per la «Compagnia Trasporti
Petroli » di Palermo; la sezio-
ne trasversale n. 3 per la co-
struzione 1516, turbonave pas-
seggeri di 20.000 T.S.L. per il
« Lloyd Tirrenico » di Genova;
la sezione trasversale n, 4 per
la costruzione 1500, motonave
di 24,000 T.S.L. per la' « Sven-
ska Amerika Linien » di Géte-
borg (Svezia); la sezione tra-
sversale n. 5 per le costruzioni
1511, 1512 e 1513, motonavi di
10.500 T.P.L. per la Società di
Navigazione « Villain & Fas-
sio» di Genova; la sezione

trasversale n. 6 per la costru-
zione 1520, motonave di 15.800
T.P.L, per la Compagnia di Na-
vigazione « Pansuiza» di Pa-
nama,

Come risulta dalla pianta, pur
essendo la sala a tracciare del
Cantiere di Sestri, la meglio at-
trezzata d’Italia con una super-
ficie di 2675 mq., si è dovuto
ricorrere, data la varietà delle
commesse acquisite, alla so-
vrapposizione delle sezioni dei
diversi tipi di costruzioni, con
l’accorgimento di usare colori
diversi allo scopo di facilitare i

rilievi che si rendono necessari.
Le sei sezioni trasversali at-

tualmente sono utilizzate per
la costruzione di ben 13 navi
per un totale di 44.000 T.$.L.
per quelle passeggeri e di
286.300 T.P.L. per quelle da
carico (cisterne e varie),

E’ inoltre in programma la
tracciatura di un’ulteriore se-

zione trasversale per la costru-
zione di tre turbocisterne di
34500 T.P.L. per la «British
Tanker Co» di Londra, che sa-
rà sovrapposta a quella della
costruzione 1500,















































43 «
“rea, TN, 2-25 $
7.C,31,500 T.P.L T.C.50.000 T.P.L. | passeggeri sn. i nti = È
3 T.$.1.20,000 passeggeri 1.5.1.24.000 sa s 3
Vert. 1 Vert, 2 Vert. 3 Vert, 4 5
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| MECCANICO



COMMESSE
per 574.000 ore lavorative

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dall’8 mar-
zo al 7 aprile:

— Un apparato motore a
turbina della potenza di 14500
C.A., destinato a una turbo-
cisterna di 31500 T.D.W., per
il nostro Cantiere di Muggia-
no.

— Un apparato motore a
turbina della potenza di 14500
C.A., destinato a una turbo-
cisterna di 31500 T.D.W., per
i. nostro Cantiere di Livorno.

— Una serie di completa-
menti per l’apparato motore
della costruzione 1529 per il
nostro Cantiere di Sestri.

— Una serie di completa-
menti per l’apparato motore
della costruzione 1528 per il
nostro Cantiere di Sestri.

— Tre assortimenti di pre-
se, scarichi a mare e filtri
per servizio apparati motori
delle costruzioni 1517, 1522 e
1523 per il nostro Cantiere di
Sestri.

— Due gruppi marini Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4, cia-
scuno della potenza di 110
cav. eff. a 390 giri al I’, da
sistemare su pescherecci di
proprietà della Ditta « Pietro
Libardo & C.» di Brindisi.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 S, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore An-
tonino De Candia di Molfetta.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo Q 265/4 so-
vralimentato, della potenza
di 300 cav, eff. a 360 giri al
l’, dotato di complesso elica
a pale orientabili, da siste-
mare su peschereccio di pro-
prietà dell'armatore Abelardo
Carocci di Roma.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
dell'armatore Michele Vando
di Gaeta.

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza
di 165 cav. eff. a 390 giri al
1’, da sistemare sul pesche-
reccio « Filippo Padre » della
signora Lucia Palestini ved.
Trevisani di San Benedetto
del Tronto (il peschereccio è
in costruzione presso il Can-
tiere Navale « F.lli Anconeta-
ni » di Portocivitanova).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dei sigg. Vincen-
zo Romani e Filomena Pale-
stini di San Benedetto del
Tronto (il peschereccio è in
costruzione presso il Cantiere
Navale «S.A.CIN.I.A.» di
Civitanova Marche).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dei sigg. Alfonso,
Antonio, Francesco e Giulio
Sacconi di Giulianova Lido

(il peschereccio è in costruzio-
ne presso il Cantiere Navale
« F.lli Anconetani » di Civita-
nova Marche).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4 della
potenza normale di 110 cav.
eff. a 390 giri al 1’, da siste-
mare su peschereccio di »ro-
prietà dell'armatore Luigi
Collini di Pescara (il pesche-
reccio è in costruzione presso
il Cantiere « F.lli Pasquini »
di Ortona a Mare).

— Un gruppo marino Die-
sel-Ansaldo tipo 2131/4, so-
vralimentato, della potenza di
165 cav. eff. a 390 giri al 1’,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore Al-
feo Gemini di Civitanova
Marche (il peschereccio è in
costruzione presso il Cantiere
Navale « Dante Castracani >»
di Ancona).

Le suddette forniture com-
portano circa 574.000 ore la-
vorative.

CONSEGNE

Il materiale più importante
spedito dal 22 marzo al 6 a-
prile è il seguente:

— Testate per locomotori
(inviate al MEC per essere
sagomate) e una piattaforma
fissa e una girevole (inviate
al MEC per la ricottura), al
nostro stabilimento Ferrovia-
rio; due caldaie a tubi d’ac-
qua sub verticali, particolari
per rivestimento e muratura.
refrattaria per il cacciatorpe-
diniere « Indomito » in alle-
stimento per la Marina Mili-
tare Italiana, al nostro Can-
tiere di Livorno; porte d’ac-
cesso alla caldaia, mattoni re-
frattari, bruciatori nafta, dia-
frammi ed altri particolari
per la centrale termoelettrica
da 3000 KVA in costruzione
a Keradje (Iran), alla « Nuo-
va S. Giorgio » di Genova.
Rispetti per circuito
principale di alimento, ri-
spetti per turbopompe d’ali-
mento principale, turbina di
alta pressione destra, ridutto-
re per gruppo sinistro (com-
pleto di particolari interni
ed. esterni, compreso ruota
lenta, pignoni e cuscinetti),
rispetti per pompa di servi-
zio circolazione ai refrigeranti
olio ed alle pompe circolazio-
ne estrazione, filtri di vanore
da 150 mm. di diametro, filtri
sullo scarico vapore turbina
marcia A.D., rispetti per al-
ternatori, filtrî doppi per o-
lio di lubrificazione completi
di cartucce per i cacciatorpe-
diniere venezuelani in co-
struzione e allestimento, una
turbina di bassa pressione si-
nistra per l’avviso scorta
« Centauro » in allestimento
per la Marina Militare Ita-
liana, supporti prodieri e
poppieri per linee d’assi,
raffreddatori spurghi per gli
avvisi scorta indonesiani. in
costruzione, al nostro Cantie-
re di Livorno; ruota lenta e
pignoni (inviati al MEC per
la dentatura) ai « Cantieri del
Tirreno » di Riva Trigoso;
cassa di seconda riduzione

con basamento di prima e
reggispinta incorporati (in-
viata al MEC per la ricottu-
ra) ai « Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico — Fabbrica Mac-
chine S. Andrea » di Trieste;
cassa riduzione completa di
parte inferiore, intermedia e
superiore (inviata al MEC
per la rimessa in efficienza)
per il piroscafo « Arcturus >»
in riparazione, all’« O. A.R.
N.» di Genova,

— Tronco basamento mo-
tore Diesel Doxford (inviato
al MEC per la rimessa in ef-
ficienza) per la motonave
« Castor » in riparazione, allo
« O.A.R.N.» di Genova; due
generatori di corrente alter-
nata da 700 KW, un albero
intermedio per linea d’asse,
cinque silenziatori di lamiera
d’acciaio per gruppi Diesel —
alternatore con motori Ansal-
do tipo Q 460/6 da 1050 HP
per la motonave <«Grip-
sholm » in allestimento, al

nostro Cantiere di Sestri; ri-
spetti per motore Diesel An-
saldo Fiat tipo 757 per la
motonave « Giacinto Motta »
in allestimento, un astuccio
per asse port’eiica per la mo-
tonave 1515 in costruzione al
nostro Cantiere di Muggiano;
un gruppo marino con motore
Diesel Ansaldo tipo 265/7 R.
S. da 525 H.P. per la moto-
nave « Mabe 27» in costru-
zione, al Cantiere Navale
Benetti di Viareggio; un
gruppo Diesel dinamo -
compressore - pompa con mo-
tore Ansaldo tipo Q 81/4 da
18 H.P., per la motonave «I-
taca » in costruzione, al Can-
tiere navale « Umberto Car-
rino » di Napoli per conto
della Ditta « Paolo Caruso &
C.» di Trapani; cuscinetti
testa biella, alberi a camme
ed altri particolari di rispetto
per motori Diesel Ansaldo
tipo Q 265/7, alla « Empresa
Nacional de Transporte; »

(Administracion General da
Transportes Fluviales) di
Buenos Aires; una incaste:la-
tura per motore Diesel An-
saldo tipo Q 370/6 alla So-
cietà « Antonio Ramos Ltd.»
di Rio de Janeiro; due gruppi
Diesel alternatore con mo-
tori Ansaldo tipo 1620/8 da
240 HP all’«Impresa Trasporti
Ciriaco Giaccaglia » di An-
cona per conto della Società
« Giuseppe De Micheli » di
Firenze; un gruppo marino
con motore Diesel Ansaldo
tipo 2131/4 S da 165 HP per
il peschereccio « Ettore Soc-
ci », al sig. Bernardino Bau-
sani di Porto S. Stefano: un
motore. Diesel Ansaldo ipo
1620/6 da 150 HP alla Ge-
stione Governativa Navigazio-
ne sul Lago di Como» di
Como.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 345 tonnel:ate.



MU

GGIANO



Riparazioni

e trasformazioni

Dopo un certo periodo di

stasi è ripreso in pieno, al

Cantiere di Muggiano, il rit-
mo delle riparazioni e delle
trasformazioni di navi.

Conclusesi prima del pre-
visto le riparazioni alla mo-
tocisterna inglese « Verena »
di 28.800 T.D.W., della « Tan-
ker Shell Company », che in
seguito ad una collisione con
il piroscafo norvegese « Grip-
pa » al largo di Algeri, ave-
va riportato gravi danni alla
prora, si sono attraccate nei
giorni scorsi, alla darsena del
Cantiere, le motocisterne

« Barbara » «San Pedro»,
« Alcantara » ed’ « Elia Bibo-
lini ».

La M/c «Barbara», di

14.250 T.D.W., dell'armatore
Insom di Roma, subirà note-
voli lavori della durata di
circa tre mesi per essere tra-
sformata da nave cisterna in
nave per trasporto di carico

secco. Per tali lavori è pre-

visto l’impiego di un rilevan-
te quantitativo di materiale
ferroso.

Analoga
prevista anche per
« San Pedro » della « Empre-
sa Maritima de Transportes »
di Panama, della portata lor-
da di 17.432 tonn. I lavori su
questa unità avranno inizio

nel prossimo mese di giugno ©

e si protrarranno per la du-
rata di oltre tre mesi.

La M/e « Alcantara »
«Lloyd Siciliano di Arma
mento », di 8.770
giunta il 31 marzo sosterà

a Muggiano per circa due

settimane, per essere sotto-
posta a vari lavori al fa-
sciame esterno, ad alcune
tubolature, al piano di coper-
ta, alle pompe e all’apparato
motore.

La M/e «Elia Bibolini >»
di 16.500 T.D.W., della Fiotta
Bibolini, è giunta il 3 aprile
e subirà lavori di riclassifica
sostituzione e riparazione a
diverse tubolature della du-
rata di oltre 20 giorni.

trasformazione è
la M/e

del



Una fase delle operazioni per la sistemazione dell’elica della

motonave « Giacinto Motta »,


























nella darsena di

allestimento

La nave cisterna inglese « Verena » al suo arrivo al Muggiano,

per aver subìto danni

alla prora

in seguito a collisione

Le prove a mare
della “G. Motta?”



lbeggia appena e fa fred-
A è quando il mattino

del 7 aprile mi imbarco
sul motoscafo che dal Cantie-
re di Muggiano — insieme ad
un gruppo di operai e tecnici
— mi deve portare a bordo
della « Giacinto Motta », quar-
ta motonave da carico secco
della serie « Capitani del La-
voro » da 15.800 tonn. P.D.W.

costruita dall’Ansaldo per
conto della « Carbogas» di
Palermo.

A bordo della nave che de-
ve uscire per la prova ufficia-
le in mare, il Comandante Al-
berto Beretta, capitano d’ar-
mamento del Cantiere spezzi-
no, sta già impartendo ordini
al personale per le manovre
che preiudono la imminente
navigazione. Tutto è in ordi-
ne: i motoscafi si avvicendano
borbottando sotto bordo con
invitati, tecnici e periti che
prenderanno parte alla prova;
poi un rumore sordo prove-
niente da prora ci avverte che
l’ancora è stata salpata.

Qualche minuto dopo e-
cheggiano due fischi di sire-
na e i rimorchiatori ci ag-
ganciano per portarci fuori
diga mentre il Golfo, sotto il
sole che sta rapidamente sor-
gendo, rivela tutti i suoi sma-
glianti colori.

Quando la nave, superata
l'isola del Tino, mette la pro-
ra verso il Golfo Tigullio, un
fresco vento di terra disegna
\gabbiani di spuma flottanti
sul mare azzurrissimo, Per
qualche tempo la « Motta »

che, come è noto, ha le se-
guenti

caratteristiche princi-













pali: lunghezza mt, 165,46;
larghezza mt. 20,90; altezza
mt. 12,20; 6 poccaporti metal-
lici Mac Gregor e apparato
motore Ansaldo della potenza
normale di 5500 cav/asse,
marcia a velocità moderata,
quindi, attraverso gli altopar-
lanti, una voce avverte che
sta per iniziare la prova a
tutta forza. Pochi minuti do-
po, infatti, la nave ha una
leggera vibrazione che si ri-
percuote da poppa a prora e
la scia ribolle con più inten-
so gorgoglio. I gabbiani... au-
tentici che sin dalla partenza
ci inseguono tracciando con-
tro il cielo evoluzioni di raf-
finata eleganza, accelerano, 0-
ra, i lanci in cabrate tese e
le morbide cadute a foglia
morta per poter mantenere il
contatto.

La velocità contrattuale
viene brillantemente superata
nonostante il vento che in vi-
sta di Genova stride acuta-
mente fra i cavi di acciaio te-
si sulla coperta. Terminata la
prova a tutta forza, durata
sette ore, che era stata pre-
ceduta da quelle del molinel-
lo, da quelle progressive e di
evoluzione, si procede anche
a quelle della girobussola, del
giropilota, del radar, il cui
magico schermo ha sempre
fisso su di sè lo sguardo di
tanti occhi curiosi, dell’eco-
metro e di altri impianti e
apparecchiature di bordo.

Queste prove costringono i
tecnici dell'armatore, dei Re-
gistri Navali e quelli dell'An-
saldo Meccanico e Muggiano
a spostarsi da un punto al-



l’altro della nave, e così, in-
seguendoli, di volta in vol.
ta, riesco a notare: il Coman-
dante Pietro Bibolini, gli ingg.
Telesio, Mulas e Bisighin, lo
ing. Bruno Palenzona Diretto-
re del Cantiere di Muggiano,
l’ing. Cominetti Direttore del
Meccanico Ansaldo, l’ing.
Montani e il sig. Vigo del
Lloyd's Register; gli ingg. Bau’
Pannunzio, Foglia e Iozza del
RINA; i sigg. Lemmi, Poggi,
e ing. De Simoni dell’Ameri-
can Bureau; l’ing. Giulio Mo-
ri V. Direttore del Cantiere
di Muggiano; gli ingg. Vitale
De Nicola, Bertolotti, De
Marchi e Borzone dello stesso
Cantiere e poi, ancora: l’ing.
Francesco Bibolini; i sigg.
Montini, Colombo, Morfini, il
Com.te Faridone, De Luise,
Del Santo, il sig. Tomasetti,
il dott. Acerbi; gli ingg. Ra-
bone, Gherardi, Celentano, i
tecnici Faziolo, Arnavas, Del
Soldato e Scaltriti, il dr.
Traverso, gli ingg. Milanesio
e Marchetti; i sigg. Beltrandi
Repetto, Zenza e molti altri.

Quando il sole, ormai al
tramonto, trasforma in bril-
lanti i vetri delle case di Ca-
mogli, Recco e Sori affacciate
a gradinate sul mare, hanno
inizio le ultime prove della
intensa giornata: marcia AV e
AD che proseguiranno sino a
tarda ora,

Poi la « Giacinto Motis » si
avvia verso il Golfo della Spe-
zia e quando già appaiono le
luci del Cantiere di Muggiano,
nel saloncino di poppa, il Co-
mandante Pietro Bibolini del-
la « Carbogas » pronuncia



I tecnici rilevano dati nel locale macchine

brevi parole di saluto per la
nuova unità che fra breve i-
nizierà il suo servizio regola-
re e per i tecnici e le mae-
stranze del cantiere spezzino
che l'hanno costruita, Gli ri-
sponde l’ing. Bruno Palenzo-
na per ringraziare e per au-
gurare fervidamente che an-
che alla « Giacinto Motta »
arrida la stessa fortuna che,
sui mari, sta accompagnando





pg Sca, a

le navi gemelle che l'hanno
preceduta.
Al momento di scendere a

terra le macchine tacciono.
Ma il loro ritmo regolare e
perfetto che ha scandito i se-
condi di oltre 16 ore di navi-
gazione è rimasto nel mio o-
recchio e mi accompagna, co-
me una musica, per la strada
che porta in città.

Aldo Galli











10

Ospiterà.

844 passeggeri

La motonave svedese «Gri-
psholm » ha le seguenti prin-
cipali caratteristiche: lunghez-
za fuori tutto, m, 193,52; lun-
ghezza fra le perpendicolari,
m. 167,70; larghezza massima
fuori ossatura, m. 24,90; al-
tezza al ponte veranda, m.
20,44; stazza lorda, tonn.
24.000 circa; dislocamento,
tonn. 21.000 circa; potenza
dell'apparato motore, CV. A.
16.200; velocità, nodi 20.

Essa è il primo grande
transatlantico di lusso
esclusivamente per passegge-
ri — che i cantieri italiani
costruiscono per l’estero dopo
la guerra. Essa è destinata nei
mesi estivi, alla linea del
Nord Atlantico (Géòterborg -
New York in sette giorni).
Negli altri mesi dell’anno
compirà crociere tropicali.

La. « Gripsholm » ha scafo
di acciaio ed è orizzontalmen
te suddivisa da nove ponti

metallici così denominati:
ponte comando, ponte di pas-
seggiata, monte di veranda,

ponte superiore, ponte princi
pale, ponti « A », «B », «C»,
« D», In senso longitudinale
è suddivisa da dieci paratie
stagne trasversali che ne as-
sicurano la galleggiabilità in
condizioni di allagamento an-
che di due compartimenti
contigui. Lo scafo è partico-
larmente irrobustito per la
navigazione fra i ghiacci.
Essa avrà in mare l’aspet-
to di uno yacht gigante con
prora molto slanciata a clip-
per, poppa a forma di incro-
ciatore, due ciminiere ed at-
trezzatura tradizionale a due

alberi
no.
La motonave è dotata di
due eliche azionate da due
motori costruiti negli stabi-
limenti Gòtaverken. Ciascuno
dei motori, che funzionano a
nafta da caldaie, ha nove ci-
lindri del diametro di m/m.
760 con una corsa di m/m.
1500; normalmente essi posso-
no sviluppare, in complesso,
16.200 cav, asse a 112 giri al
minuto, ma quando fosse ne-
cessario forzare l’andatura
della nave, è possibile conse-
guire una potenza maggiore e
cioè 18.600 cav, asse a 117
giri al minuto. I motori di
questo tipo sono lunghi circa
16 metri ed alti 8 metri. I mo-
tori dei gruppi elettrogeni so-
no forniti dal nostro Stabili-

con picco e pennonci-

mento Meccanico.
Gli arredamenti degli al-
loggi sono stati studiati sia

per il servizio cui la nave è
destinata tra la Svezia e gli
Stati Uniti (cabine di prima
classe e di classe turistica),
sia per le speciali condizioni
richieste negli impieghi della
nave in crociera nei mari tro-
picali (classe unica).

I saloni da pranzo, secondo
l'uso delle marine transatlan-
tiche del nord, sono sistemati
nei ponti in basso. Tanto il
salone di l1.a classe che quello
di classe turistica si trovano
sul ponte « A» da murata a
murata; il primo copre un’a-
rea di circa 300 mq., il secon-
do un’area di circa 425 mq.

Sullo stesso ponte è sistemato
anche l’auditorium capace di





212 posti a sedere su un’area
di circa 155 ma.

ttraverso quattro ampi
scaloni i passeggeri salgono
dal ponte « A » al ponte prin-
cipale, sul quale sono sistema-
te cabine per 100 passeggeri
di prima classe (46 intercam-
biabili) e per 212 passeggeri
di classe turistica. Attraverso
gli stessi scaloni si arriva an-
che al ponte superiore, nella
cui prima sovrastruttura sono
contenute 114 cabine di prima
classe e 100 di classe turisti
ca. Lo spazio di ponte a pop-
pavia della sovrastruttura,
circa 700 mq., costituisce una
ampia passeggiata. Sullo stes-
so ponte, a proravia, si tro-
vano salotti per prima classe
e classe turistica, una sala di
trattenimento per i bambini,
una sala da fumo, una sala da
barbiere, un istituto di bellez-
za, ecc,

Sul ponte di veranda sopra-
stante al precedente sono si-
stemati i saloni di prima clas-
se e grandiose verande. Il sa-
lone principale occupa al cen-
tro della sovrastruttura una
superficie di 460 ma.

L’arredamento interno è
stato studiato da valenti ar-
chitetti e risponderà a quei
criteri di eleganza e di confor-
to per cui vanno famose la
« Andrea Doria » e la « Cristo-
foro Colombo », recentemente
costruite nello stesso Cantie-
re di Sestri. Tutti gli alloggi
della nave godranno di aria
condizionata. Una magnifica
piscina è sistemata in stiva e
un’altra più piccola sul ponte.

La « Gripsholm » sarà una
delle prime grosse navi pas-
seggeri dotata di stabilizzato-
ri a pinna del tipo « Denny -
Brown », a comando, il cui
collaudato funzionamento evi-



terà ai passeggeri i disagi del
rullio e del beccheggio. Sarà

dotata, inoltre di due radar
« Raytheon » con schermo
panoramico da 16 pollici che
consentono grandi prestazioni.

La « Gripsholm » potrà o-
spitare 214 passeggeri di pri-
ma classe e 630 passeggeri di
classe turistica, in totale 844.
L'equipaggio sarà composto di
365 persone.

Il carico della nave com-
prende: 1540 tonn. di nafta nei
depositi; 1540 tonn. di acqua
dolce; 144 tonn. di olio lubrifi-
cante; 894 tonn. in carico mer-
ci (bagaglio passeggeri).

Una particolare sistemazio-
ne nella stiva e negli inter-
ponti consente inoltre un ca-
rico di circa 30 automobili.

Per le provviste di bordo si
prevedono 700 me. di depo-
siti refrigerati e 300 mec, di
depesiti ordinari.











































Le
%
RS

da,































































































































.







10 maggio 1955:



















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































; na





marzo 1956



























































































































RR RESA CI A SS
Li 838 SERIE LAS











































































































































































































































































6 Puossa tu onorare l’ Ital

omenica 8 aprile 1956:
D è una festa non soltan

to ansaldina e non sol-
tanto genovese. La presenza
di S. A. R. la Principessa
Margaretha di Svezia conferi.
sce insolita solennità all’av-
venimento.

Del resto, il barone Johan
Beck-Friis, Ministro svedese
a Roma, ci dice con la sua
presenza quale sia l’importan
za internazionale dell’avveni-
mento e il riconoscimento che
il Paese amico vuol dargli,
così come la presenza di il-
lustri rappresentanti del mon-
do armatoriale e cantieristi-
co dei due Paesi dimostra la
portata del fatto tecnico. L’in-
tervento dell'on. Martino, Mi-

nistro italiano degli Esteri,
sancisce infine l’importanza
nazionale della cerimonia,

mentre il sindaco Pertusio ci
dice, attraverso la sua perso
na, che oggi l’orgoglio del-

l’Ansaldo è orgoglio di Geno-
va tutta.

La festa è nell’aria, infatti,
in duesta mattinata di sole
che la primavera, cocciuta-
mente in ritardo, ha voluto fi-
nalmente regalarci. Sestri ci
saluta con le sgargianti ban-
diere che sventolano sulle
gru, E’ un tripudio di colori:
il bianco rosso e verde della
Patria, l’azzurro e giallo del-
la bandiera svedese, le coro-
ne dorate in cerchio azzurro
della « Svenska Amerika Li-
nien », le croci rosso vivo del-
la bandiera di (Genova, le
striscie azzurre della bandiera
ansaldina, ai quali si aggiun-
gono il verde delle colline
che cingono il cantiere, lo
svettare dei campanili, il luc-
cichio delle ardesie che copro-
no i tetti delle case, l’azzur-
ro del cielo, il blu del mare,
l'argento delle gru.

I piloni del cantiere paiono
sculture espressionistiche le-
vate in alto ad esaltare le
conquiste della tecnica e la
nobiltà del lavoro. La fitta
rete delle gru a teleferica di-
segna sull’azzurra lavagna del
cielo un perfetto schema geo-
metrico, Visto dalla tribuna
d’onore, questo schema è co-
me arditamente interrotto dal
fuggevole segno rosso dell’ar-
ditissima prua della « Grip-
sholm », bello come il famoso
tratto di Apelle. O, se prefe-
rite, bello e poetico come le
ali di un gabbiano.

E’ un quadro che deve aver
colpito la giovane grazia del-
l’Augusta visitatrice, appena
scesa da una delle lunghe
macchine nere del corteo uf-
ficiale. La Principessa, accom-
pagnata dal Ministro Martino,
passa in rassegna un picchet-
to del 157° Reggimento Fante-
ria, che rende gli onori mi-

litari, e quindi si avvia, ac-
compagnata anche dal Presi-
dente dell’ Ansaldo avv. Fe-
derico De Barbieri, verso il
podio appositamente eretto di
fronte alla nave. Una grazio-
sa bambina, Adriana Ema-
nuelli, figlia del Capo dello
ufficio segreteria del Cantie-
re, le offre un mazzo di rose
bianche, che fanno spicco sul-
l'elegante soprabito azzurro.
La Principessa avanza tra gli
applausi della folla, che nu-
merosissima gremisce il can-
tiere, le finestre delle case di
fronte, le tribune. Intanto la
banda « Corradi e Ghio» di
Sestri suona gli inni dei due
Paesi. Giunta sul podio d’ono-
re, la Principessa leva il vi-
so verso la sommità della
prua, donde sporgono, nella
loro tuta blu, operai che sa-
lutano coi berretti.
La Principessa è
sulla tribuna d’onore

seguita
dalle

numerose autorità presenti
oltrechè dalla Dama di Cort
Miss Brita Cederstròm. Oltn
al Ministro Martino e al Mi
nistro di Svezia a Rom
notiamo lo zio della Prinei
pessa conte Sigvard Berna
dotte, il Console Generale sve
dese in Italia sig, Elow Kihl
gren, il Console a Genov
sig. Berg, il Presidente delli
« Svenska Amerika Linieni
sig. Tor Erland J. Brostròm |
signora col Vice Presidenti
sig. Dan-Axel Brostròm e si
gnora, l'Amministratore
legato sig. Erik Wijk e signo
ra, i Dirigenti sigg. Mar

Wallenberg e Torsten Herno
e il Direttore tecnico E. T
Christiansson. Sono presen
anche il Ministro Migone

signora, S. E. il Prefetto di
Genova dott. Vicari, il Sinda
co avv. Pertusio, il Coman
dante Militare Territoriale
gen. Magliano, il Procurator



































i 006

renerale della Repubblica
vv, Giglio, l’avv. Maggio
residente della Provincia, il
residente del Consorzio del
orto gen. Ruffini, il Coman-
ante del Porto gen. Carnino,
‘ing. Giobbe, capo Compar-
imento FF. SS. il col. Sal
adori del Comando Marina,
| prof. Cereti Rettore Magni-
co dell’Università, il Coman
ante della Sezione Carabi-
ieri col. D'Alessandro, il
)uestore rag. Lo Castro, il
residente dell’Associazione
ndustriali Dr, Vaccari, il
residente della Camera di
ommercio prof. Trombetta,
, Presidente della « Finmgc-
anica » ing. Lojacono e il
residente della « Finmare »
ott. F. Manzitti. Oltre al Ca-
o della Missione svedese,
ig. P. O. Wirèn, si notano
oltre il Capo .della Commis
ione indonesiana com.te Mar-
idinata, il Capo della Com-



missione venezuelana cap.
Ferrer, il Capo della Commis.
sione indiana sig. Johri e il
cav. del lavoro Ernesto Fas.
sio.

Per l’Ansaldo sono presen-
ti, oltre al Presidente avv. De
Barbieri, il Vice Presidente
comm, Gennaro, l’Ammini-
stratore Delegato ing. Rosini,
il Direttore Generale ing.
Lombardi, il Vice Direttore
Generale ing, De Vito, i Di-
rettori Centrali ingg. Casac-
cia, Rougier e Carnevale, il
Direttore del Cantiere ing.
Franco Cristofori.

La cerimonia ha inizio con
la benedizione impartita dal
Vescovo Ausiliare Mons.
Chiocca. Subito dopo il nostro
Presidente accompagna l’Au-
gusta madrina al banco di ma-
novra. La Principessa, p*»ima
di recidere il cordoncino con
l'accetta d’argento che Le
viene consegnata dall’ing.
Cristofori, pronuncia con vo-
ce sottile le seguenti parole:
‘« Il tuo nome è Gripsholm.
Possa tu onorare l’Italia, il
Paese dove sei stata costruita.
Possa tu servire la Svezia e
portare gloriosamente sugli
oceani la bandiera azzurra e
gialla ».

Poi il colpo di accetta che
chiude il circuito di comando,
la bottiglia di spumante che
si infrange contro il mascone
della prua, un attimo di si-
lenzio assoluto, l’imponente
mole che comincia a scivolare
sullo scalo, che riceve l’ab-
braccio del mare, che galleg-
gia nel mezzo della darsena,
fermata da trecento tonnella-
te di catene, il cui rumore
scrosciante è superato dallo
applauso fragoroso della fol-
la. Suonano le sirene, da bor-
do si leva un volo augurale
di colombi, la Principessa
sorride, la gente la guarda,
la cerimonia è finita.

Ma quell’attimo, quell’atti-

i mo di silenzio che tradisce
# una reale « suspense » di tut

ti i cuori, sempre uguale ep-
pur sempre diverso ad ogni
varo, che può parere retorico
ed invece è così reale e com-
movente, quell’attimo io vor
rei fermarlo ancora per un
momento sulla carta, E’ una
emozione profonda che pren-

# de alla gola, che c’è stata an-

che questa volta e che ci sa-

i rà sempre, che inutilmente

cerco di definire con esattez-
za. Mi sembra comunque di
poter dire che si tratta pri-
na di tutto dell’eterna gioia,
speranza, paura, commozione
che si ha di fronte a qualcosa
che nasce, alla quale l’uomo
ha dato vita, qualcosa come
un anello che salda, attra-
verso di noi, il passato al fu-
turo. Ma si tratta anche. seb-
bene inconsciamente, dell’e-
mozione che dà l’attimo pra-
gmatistico e fuggente nel
quale si realizzano, o meno,
tutti i calcoli (fino a quel
momento pura teoria di for-
mule e di linee) dei costrut-
tori.

La Principessa, terminato il
varo, ha ricevuto altri omag-
gi floreali, tra cui quelli del
Presidente avv. De Barbieri a
nome delle maestranze, della
signorina Marisa Sommelia a
nome del « Moto Club Cral
Ansaldo » e del sig. Fernando
Vasquez Presidente del Moto
Club di Mandello Lario;
poi ha voluto salire su quello
che potremmo chiamare il
(continua a pag. 14)



A destra - La Principessa
Margaretha vibra il colpo di
accetta che dà l’avvio al varo.
Accanto a Lei sono il Presi-
dente della « Svenska Amerika
Linien » siq. Brostrim, il Pre-
sidente dell’Ansaldo avv. De
Barbieri e il Direttore del Can-
tiere di Sestri ing. Cristofori.



14

« balcone di rappresentanza
del Cantiere», cioè su un pilo-
ne delle teleferiche, alto ses-
santa metri.

La giornata genovese della
augusta visitatrice si è chiu-
sa, come noto, con un pranzo
ufficiale a Palazzo Reale. Al
termine del banchetto il Mi-
nistro degli Esteri on. Marti-
no ha pronunciato un breve
discorso, nel quale ha riaf-
fermato l’alto significato del-
la cerimonia e ha osservato
che «la cerimonia che ha
avuto luogo al Cantiere An-
saldo è una significativa e-
spressione dello spirito di
simpatia e amicizia che l’Ita-
lia nutre per il grande Paese
scandinavo ».

Il nostro Presidente avv.
De Barbieri ha quindi pro-
nunciato il seguente discorso:
« Altezza Reale, Eccellenze,
Signore e Signori. E’ un gran-
de onore per la Società An-
saldo porgerVi il benvenuto
in cuesta solonne occasione.
Per la prima volta è stata af-
fidata ad un Cantiere italiano
la responsabilità di costruire
una nave così grande e bella
per conto di armatori svedesi,
i quali continuano così con
vasta capacità e ispirata ini-
ziativa le iliustri tradizioni
dei Vichinghi dalle « lunghe
navi », L’onore della presen-
za, quale madrina, di Sua Al-
tezza Reale ci sprona ad ope-
rare in modo che questa na-
ve sia degna delle vostre tra-
dizioni marinare e della lun-
ga storia dei costruttori na-
vali italiani, « Gripsho!m »,
va’ fiera attraverso il mondo,
portando la gloriosa bandiera
svedese ‘ed un poco, anche,
del nostro spirito! Il fortunato
incontro dei nostri due popo-
li uniti nel comune amore
per il lavoro ha dato vita ad
una cordiale e fattiva colla-
borazione, che speriamo si
mostrerà duratura e copiosa
di frutti.

«Sinceramente convinto che
la nostra collaborazione rap-
presenta un valido contribu-
to per lo sviluppo e la conti-
nuazione di sempre migliori
relazioni tra il mio Paese e
la grande Nazione svedese,
nel nome dell’Ansaldo e di
tutti i lavoratori italiani, Vi
prego di fare un rispettoso
brindisi in onore di Sua Al
tezza Reale la Principessa ».

Dopo di lui, anche l’Amba
sciatore svedese ha pronun-
ciato brevi parole, seguito dal
sig. Brostròm, Presidente del-
la « Svenska Amerika Li-
nien », il quale ha rilevato
come i lavori siano stati asse-
gnati all’Ansaldo in seguito al
solito rigido criterio di severe
garanzie tecniche richieste da-
gli armatori svedesi, e come
la realizzazione abbia supe-
rato ogni aspettativa, sia per
quanto riguarda le caratteri-
stiche tecniche che quelle e-
stetiche, che confermano la
grande perizia dei costruttori
navali italiani.

Ci piace chiudere queste
note con tale autorevole ri-
conoscimento.

e L















Lucio Bozzano



A sinistra dall'alto: la piccola
Adriana Emanuelli offre alla
Principessa un mazzo di rose;
Margaretha di Svezia passa in
rassegna il picchetto d’onore:
la Principessa si avvia al po-
dio; omaggio floreale del Moto
Club di Mandello Lario. A de-
stra dall'alto: il Ministro Mar-
tino con il Prefetto e il Sin-
daco di Genova; il Console
svedese sig. Berg e il Diretto-
re tecnico della S.A.L. con la
consorte; il Presidente della
Deputazione Provinciale s’in-
trattiene con l’on. Martino; il
Vescovo Ausiliare Mons. Chioc-
ca con il V. Presidente dell’An-
saldo comm. Gennaro.





“Ina tappa

Importante

nella storia dell’ Ansaldo”

In data 9 aprile, il Presi-
dente dell’Ansaldo avv. Fede
rico De Barbieri ha indirizza-
to al Direttore del Cantiere
di Sestri, ing. Franco Cristo-
fori, la seguente lettera:
Caro Cristofori,

la giornata di ieri segna
una tappa veramente impor-
tante nella storia della Socie -
tà Ansaldo, il cui nome sem-
pre più è avviato verso glo-
riose méte.

Il varo di ieri, per un com-
plesso di circostanze, ha vera-
mente significato il ritorno
definitivo del nostro nome a
quell’altissimo livello di con-
siderazione internazionale che
esso merita per l’opera con-
corde ed appassionata di tutti
i membri della sua grande fa-
miglia.

Per questo, tengo ad espri-
mere a Lei ed a tutti i Suoi
Collaboratori, nessuno esclu-
so ed eccettuato, il grande
sentimento di orgoglio che o-
gni Ansaldino deve provare
nei confronti della perfezione
tecnica ed organizzativa cun
la quale il varo ha avuto luu-
go.
La prego vivimente, carc
Cristofori, di far giungere a
tutti i dirigenti, impiegati ed
operai del Cantiere questo
‘mio sentimento, che è quello
di tutti coloro che hanno fun-
zioni di responsabilità nella
nostra Azienda.

Viva VAnsaldo!

Cordialmente mi creda
FEDERICO DE BARBIERI

Le congratulazioni
dell‘“American Bureau of Shipping”

In occasione del varo della
« Gripsholm » il sig. Walter
L. Green, Presidente e Capo
del Consiglio Direttivo dello
« American Bureau of Ship-
ping» ha inviato al nostro
Amministratore Delegato ing.
Rosini, il seguente telegram-
ma:

«Voi e i Vostri collaborato-
ri meritate il più alto enco-
mio per il varo della splendida
nave «Gripsholm» avvenuto
meno di undici mesi dopo la
impostazione della chiglia. Lo
” American Bureau of Ship-
ping” porge le sue cordiali
congratulazioni ».

WALTER L. GREEN
Presidente e Capo del
consiglio direttivo del-
l'« American Bureau of
Shipping >».

L’ing. Rosini ha così rispo-
sto:

«II Vostro gentile riconosci-
mento proveniente da una
grande organizzazione tecnica
come ll « American Bureau >,
è particolarmente apprezzato
dall’Ansaldo e da me perso-
nalmente. La « Gripsholm » è
stata felicemente varata oggi.
Con i migliori ossequi

G!USEPPE ROSINI, Am-
ministratore Delegato
dell’Ansaldo.

Consegna di decorazioni

Dopo la cerimonia del va-
ro della « Gripsholm », S.A.R.
la Principessa Margaretha, il
Ministro Martino, l’Ambascia
tore svedese barone Beck -
Friis e le altre autorità sono
stati ospiti dell’Ansaldo, come
già accennato in altra parte

del giornale, per una colazio-
ne ufficiale nei saloni del Pa-
lazzo Reale di Genova.

In questa occasione il Mi-
nistro degli Esteri Martino ha
consegnato alte decorazioni i-
taliane ai sigg. Tor Erland J.
Bostròm, E. T. Christiansson
e barone Goran Von Essen,
rispettivamene Presidente, Di-
rettore Tecnico e membro
del Consiglio di Amministra-
zione della « Svenska Ameri-
ka Linien». Alte decorazioni
svedesi sono state consegnate
al Presidente dell’Ansaldo
avv. De Barbieri, all’Ammi-
nistratore Delegato ing. Rosi-
ni e al marchese Valdettaro.

Il nome ‘’Gripsholm’’

Si può dire che, per il po-
polo svedese, la parola « Grip-
sholm » ha il fascino e il si-
gnificato che riveste per gli
italiani il nome di Venezia.
« Ghipsholm » è infatti il no-
me del turrito castello reale
che sorge nei prezzi di Stoc-
colma, dove la « Venezia del
nord » si stende fascinosa tra
il grande mare aperto e il pit-
toresco lago di Maelarel,

Già ad una nave era stato
dato in precedenza l’augurale
nome del castello costruito nel
1600. Si trattava allora di un
transatlantico impostato nel
1925 nei cantieri inglesi e a-
dibito alla linea Stoccolma -
America. La nave, nel corso
dell’ultimo conflitto, venne
poi adibita, essendo la Svezia
paese neutrale, al trasporto
dei prigionieri « scambiati »
dai due blocchi belligeranti. A
guerra finita è stata venduta
ad una società tedesca che
l’ha ribattezzata.



15

Sopra: Subito dopo il varo la Principessa Margaretha si congratula con il Presidente del-
l’Ansaldo. Sotto: Come apparirà la «Gripsholm» finita (quadro del pittore A. Storace)



16

I SALONI
del ponte

veranda

1 modello (scala 1:50) che

qui riproduciamo è stato
realizzato sulla scorta della
progettazione dei vari archi-
tetti che colloborano all’arre-
damento dei locali pubblici e
ci dà in anticipo una visio-
ne di come saranno i saloni
del ponte veranda della «Grip-
sholm.

Guardando la foto gran-
de vediamo in primo pia-
no i locali di l.a classe e
precisamente la galleria con
pista da ballo e pedana per
orchestra.

Dai due corridoi laterali sì
accede alla sala giuoco (a de
stra di chi guarda), alla bi
blioteca (a sinistra) ed al ve-
stibolo centrale.

Dal vestibolo si può salire
e scendere ai vari ponti per
mezzo dello scalone di l.a
classe e di due ascensori la
terali, si va alle grandi ve-
rande laterali e attraverso
una grande porta a vetri al
salone bar con pista da ballo
e pedana per orchestra.

Dal salone bar attraverso al
« centro negozi », a sinistra,
si giunge alla sala di classe
turistica e precisamente al
salone delle feste.

Questo grande salone con
pista da ballo, pedana per or-
chestra, servizio bar, viene a-
dibito durante le crociere a
sala di riunioni principale.

Da questo locale si accede
al vestibolo e allo scalone di
classe turistica attraverso due
larghe porte a vetri; anche
questo vestibolo ha due a-
scensori.



Ai lati del vestibolo vi so
no: a destra la biblioteca ed
a sinistra la sala giuoco, e
verso poppa due vetrate di
accesso alla sala fumatori e
bar di classe turistica.

La parete poppiera di que-
sta sala è costituita da una
grande vetrata costruita in
modo da potersi aprire com-
pletamente, collegando Vin-
terno del locale col ponte
scoperto.













































































!

ANDALO

Soggiorno alpino organizzato

del PAL Ansaldo: Consociate



























Nell’intento di ripristinare ‘un’attività che già nel passato ha destato un notevole interesse tra i lavoratori, il
C.R.A.L. « Ansaldo e Consociate » ha organizzato quest'anno un « Soggiorno Alpino » che certamente incontrerà il
generale favore dei soci. E’ stata prescelta la località di Andalo (Trento), già nota a molti perchè sede dei sog-
giorni 1948-1950.

ANDALO — m, 1050 s. l. m. — sorge in aprica posizione, al centro di un altipiano-conca e contornato da vasti
boschi di conifere, nella cornice suggestiva del maesteso Gruppo di Brenta. Il clima fresco, asciutto e mite e la sua
aria tonificante, sono garanzia di un soggiorno gradevole e riposante. L’altipiano offre comode passeggiate. E° a
breve distanza dal lago di Molveno, raggiungibile in meno di un’ora. Sono inoltre da esso accessibili la cima della
Paganella, anche in funivia, e le ardite vette delle Dolomiti di Brenta.

Regolamento - nrogramma

Possono partecipare al soggiorno i lavoratori dell’Ansaldo e Consociate e loro famigliari.
Il soggiorno è suddiviso nei seguenti 9 turni settimanali:
1.o Turno dal 7 al 14 Luglio 5.0 Turno dal 4 all’11 Agosto
2.0 Turno dal 14 al 21 Luglio 6.0 Turno dall’11 al 18 Agosto
3.0 Turno dal 21 al 28 Luglio 7.0 Turno dal 18 al 25 Agosto
4.0 Turno dal 28 Luglio al 4 Agoste 8.0 Turno dal 25 Agosto al 1.0 Settembre
9.0 Turno dal 1.0 all’8 Settembre

Saranno accettate iscrizioni anche a più turni consecutivi.

Ogni turno avrà inizio con la cena del sabato e termine col pranzo del sabato successivo.

Le quote settimanali per pensione completa sono fissate come segue:

Per i turni 1.0 - 2.0 - 8.0 - 9.0: Soci e fam. L. 6.650 (950 giornaliere) - Non soci L. 8.400 (1.200 giornaliere).

Per i turni dal 3.0 al 7.0 compreso: Soci e fam. L. 8.400 (1.200 giornaliere) - Non soci L. 9.800 (1.400 giornaliere).

Bambini fino a sei anni sconto 30%. Per famigliari dei soci si intendono la moglie, i figli ed i genitori, nonchè i
fratelli e le sorelle se conviventi.

Il pagamento potrà essere effettuato anche in 5 rate, di cui la prima di L. 2.000 in contanti (L. 1.000 all’atto
dell'iscrizione e L. 1.000 a fine maggio) e le altre 4 mediante trattenuta sulla busta paga.

Le iscrizioni si ricevono presso la Segreteria del C.R.A.L. (via A. Stennio, 5-1 Sampierdarena) dal 23 aprile al
5 maggio per i soci e dal 7 maggio in poi per soci e non soci, con orario dalle 17,30 alle 19,30 di ogni giorno
feriale.

Compatibilmente con le esigenze di lavoro, i dipendenti potranno richiedere le ferie per il periodo prescelto
per il soggiorno.

I soggiornanti saranno alloggiati presso l’Albergo Dolomiti.

Il C.R.A.L. organizzerà il trasporto dei soggiornanti con speciali autopullman di gran turismo col seguente iti-
nerario: Genova-Piacenza-Brescia-Gardesana Occidentale - Lago di Molveno - Andalo. Il prezzo è fissato in L. 4.000
per il viaggio di andata e ritorno. Si tenga presente che il viaggio normale di A. e R. in ferrovia e corriera si aggira
sulle L. 6.000.

Il trattamento della pensione sarà il seguente:

Colazione: Caffé o cioccolato con latte, burro, miele o marmellata.

Pranzo: Pasta asciutta o minestra — Piatto di carne con 2 contorni — Frutta o formaggio.

Cena: Idem c. s. — Pane a volontà. Al giovedì antipasto — Alla domenica dolce.











17
RISULTATI DEL CONCORSO

Lora di New York

La fotografia di New York è sta-
ta scattata alle ore 6. Il sorteggio
tra i numerosi partecipanti che
hanno inviato l'esatta soluzione ha
dato i seguenti risultati: Agostino
Marini del CAN (1.0 premio: un
forno casalingo); Carlo Biancheri
del SAU (2.0 premio: una moderna
caffettiera); Gino Boccadolce di LIV
(3.0 premio: un orologio da cuci-
na); Giovanni Gallo della DIG
(4.0 premio: un ferro elettrico da
stiro).









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18

ue dati soprattutto, fra
DI: molti eccellenti rile-

vabili a consuntivo, ser-
vono a dimostrare il superbo
successo della Fiera industria-
le « Italia Produce » effettua
tasi in Caracas (Venezuela)
fra il 25 Febbraio e V’11 Mar-
zo u. s. E’ cioè: l’afflusso inin-
terrotto di visitatori calcolati
in oltre 250.000 e le due visite
accuratissime compiute dal
Presidente della Repubblica
del Venezuela, Gen. Marcos
Perez Jimenez, il quale pur
avendo proceduto per tutto il
giro completo degli stands nel
giorno della inaugurazione,
ha voluto visitare la Fiera
anche in forma privata. Sia
per tale visita, sia per quella
di altre Autorità di Governo
e personalità, la smobilitazio-
ne degli impianti fu apposi-
tamente prorogata di due
giorni oltre la chiusura uffi-
ciale della manifestazione.

Si può affermare quindi, a
buon conto, che se in Vene-
zuela fosse rimasto ancora in
taluno il lontano dubbio che
il limite dell’Italia nel campo
delle esportazioni non doves-
se scostarsi gran che dalla
produzione di agrumi, o arti-
gianale o di spaghetti o di
canzoni napoletane, ebbene la
Fiera testè conclusa ha fatto
completamente giustizia di
tali dubbi.

I rapporti economici della
Italia con il Venezuela, quali
scaturiscono dall'esame della
bilancia commerciale, rispet-
to all'anno passato, risultano
già molto favorevoli all’Italia
(25 milioni di dollari di ven-
dite al Venezuela contro 12
milioni di acquisti). Giusta-
mente, tuttavia, l’On. Matta-
rella, Ministro del Commercio

Estero, presente a Caracas in ° ° °
occasione della Fiera, ha fat-
to osservare che l’Italia im-
porta annualmente 18 milioni
dì dollari di petrolio crudo, la

maggior parte dagli Stati U-
niti e più precisamente di 0- nel popolo venezuelano e ne- come mai è avvenuto in pre- stanno alla base di tali rap- preparata ed attiva concorren-











rigine venezuelana. gli ambienti esecutivi respen- cedenza, un vasto campo di porti economici industriali. Il za straniera,

E’ da attendersi, ad ogni sabili dell'amica Repubblica, assorbimento in relazione ai mancare in questo studio, da Chi scrive ha visitato, lun-
modo, che l’industria italiana, non tarderà ad intensificare noti grandiosi programmi di effettuarsi evidentemente so- go i corsi dell’Orinoco e del
forte della sua capacità di la sua attività sul mercato sviluppo industriale. prattutto sul posto, significhe- Caronì, le zone ove sorgerà
concorrenza, della fiducia e venezuelano che già in que- Tutto dipenderà, natural- rebbe una fatale rinuncia al- la grande industria siderurgi-

della simpatia oramai ispirate sti giorni, ma più ancora per mente, da un serio ed urgente le grandi possibilità italiane, ca venezuelana (un impianto
e già profondamente radicate gli anni avvenire, presenta, esame dei molti fattori che in favore di una massiccia, la cui costruzione affidata a

SUESENCIR

ARSALOO



E

Da sinistra: Modello del C.T. « Almirante Clemente » costruito a Livorno - Gli stands Ansaldo - Modello della « Cementeria Rossi » costruita alla Carpente





ditte italiane importa una
spesa di 200 milioni di dolla-
ri) e, nella zona di Porto Ca-
bello, i lavori per l’impianto
della « Petrochimica», Si
tratta di colossali iniziative la
cui realizzazione è sicuro pre-
supposto di ulteriori sviluppi
industriali, Impianti portuali,
dighe, grandiosi progetti fer
roviari e stradali, impianti e-
lettrici, cementifici, sono in
fase di avanzata realizzazione
e già altri sono allo studio. E
quando nel Venezuela, di que-
sti tempi, si dice «allo stu-
dio » significa impegno di
concretizzare a breve scaden-
za.

Anche le Forze Armate del
Venezuela mirano a raggiun-
gere una solida posizione di-
fensiva. I sei cacciatorpedi-
niere in costruzione, anzi qua-
si pronti alla consegna, nei
Cantieri Ansaldo, possono
rappresentare l'avanguardia
di mezzi militari più potenti
atti a conservare un lungo
periodo di pace nel Mar dei
Caraibi. Il Venezuela è ricco
e giustamente desidera pro-
tette le sue ricchezze. I suoi
rapporti con gli Stati Uniti
sono di tale portata economi-
ca — in dipendenza soprattut-
to delle enormi risorse petro-

lifere venezuelane sfruttate
da società americane — da
rendere infrangibile il lega-

me fra i due Paesi il che na
turalmente costituisce una po-
tente remora per qualsiasi
velleità di qualunque altra
Nazione affacciantesi sul Mar
dei Carnibi.

Ma torniamo alla nostra
Fiera « Italia Produce » e al
l'interesse suscitato in ogni
ambiente della Capitale, dello
interno e dei Paesi circonvici-
ni. Le segnalazioni degli e-
spositori circa le visite di
clienti effettivi e potenziali
danno particolare menzione
del forte numero di visitatori
provenienti dall’interno del
Paese. Coloro che debbono
percorrere migliaia di chilo-
metri (sono infatti misurate a
migliaia di chilometri Ie di-
stanze in Venezuela) per rag-
giungere una Fiera, guai se
non rimanessero soddisfatti
della loro visita. La loro opi-



ra il titolo: Il Presidente del Venezuela e il Ministro Mattarella

nione costituisce pertanto il

vero termometro di una E-
sposiziore.
Oggi possiamo dichiararci

sicuri che anche nella sconfi-
nata savana del Venezuela,
fra i llaneros, si parla con ri-
spetto ed ammirazione del
nostro Paese. La Fiera era
necessaria. E’ stata realizzata
con impegno.

La partecivazione alla Fie-
ra di aziende appartenenti al
Gruppo Finmeccanica si arti-
colava su di una area di oltre
400 ma, sotto padiglione. La
esposizione più ampia e più
consistente — si può dire an-
zi la più ammirata ed interes-
sante di tutta la Fiera — ri-
sultò essere, a buona ragio-
ne, cuella della Ansaldo S.A
I rapporti della nostra Società
con il Venezuela meritavano
infatti di essere messi in par-
ticolare rilievo per la forni-
tura in atto di 6 navi rei.itari
di elevate caratteristiche e di
una grande cementeria com-
pleta, oramai in fase di mon-

taggio, che entrerà in produ-
zione (con 450 tonn. di ce-
mento al giorro) entro il cor-
rente anno e per la quale è
già scontato 11 raddoppio del-
la capacità produttiva, »em-
pre con impianti Ansaldo, en-
tro il 1957. Nello stand An-
saldo polarizzavano l’att:n-
zione dei visitatori, a qualun-
que categoria sociale apparte-
nessero, numerosissimi perfet-
ti modelli grandi e piccoli di
navi di ogni tipo fra i quali il
più ammirato, quello del cac-
ciatorpediniere classe. « Al
mirante Clemente », era de-
stinato, come indicavano due
magnifiche targhe d’oro, in
oraggio al Presidente della
Repubbiica, Gen. Jimenez.
Sulla costruzione dei suddetti
6 cacciatorpediniere, l’Ansal-
do aveva anche fatto girare
un documentario a colori di
oltre 600 metri, parlato in
castigliano, che presentato
dapprima in visione privata
al Presidente Jimenez, quin-
di nel Circolo delle Forze



Armate ed ancora e più vol.
te in un apposito lccale della
Fiera, suscitò es'remo in'‘e-
resse tanto che il Gen. Jime-
nez ebbe a richiederlo per
ulteriori visioni alla presenza
di altre personalità ed autori-
tà venezuelane.

Completavano gli stands
Ansaldo grandi modelli di
gru, di centrali termoelettri-

che, di cementerie, di raffi-
nerie di petrolio, panoramiche
degli Siabilimenti e dei Can-
tieri, grandi fotografie delle
produzioni, un gruppo elettro-
geno etc.

Il padiglione Ansaldo si
trovava situato al posto d’o-
nore fra tutti gli stands della
Fiera. Vi si accedeva diretta-
mente dalla grande sala d’in-
gresso e rappresentava la
prima tappa nel percorso ob-
bligato di tutti i visitatori, E-
ra compreso nel più ampio
spazio riservato alla Compa-
gnia CITIM, rappresentante
in Venezuela sia dell’Ansaldo
che di numerose altre grandi

19

Ditte italiane (Ansaldo - San
Giorgio, Breda, O.M. BERCO,
Pasquino etc.).

Accanto all’Ansaldo si alli-
neavano le esposizioni delle
altre aziende del Gruppo Fin-

meccanica partecipanti alla
Fiera:

Ansaldo - San Giorgio, con
motori elettrici, motopompe

e modelli di grandi macchine
elettriche.

Filotecnica
con numerosi
precisione.

Industria Meccanica Napo-
letana, con numerose foto,
dati illustrativi ed una moto
Paperino che immediatamen-
te trovò molti ammiratori tra
cui una ditta che si dimostrò
in grado di assumerne la rap-
presentanza per il Venezuela.

Industrie Meccaniche ed Ae-
ronautiche Meridionali, con
foto, dati illustrativi ed il mo-
dello di un treno costruito
per l’India in collaborazione
con la Società Breda.

Stabilimenti Sant’Eustachio.

Officine Meccaniche e Fon-
deria Navalmeccanica.

Officine Meccaniche e Fer-
roviarie Pistoiesi.

In altro settore mercantile,
sotto un originale padiglione,
suscitavano grande attrazio-
ne le macchine del’ALFA
ROMEO, tra cui una « 1900 »
Primavera, una «1900» Su-
versprint, una «Giulietta »
Sprint coupé, un autobus in-
terurbano, un autotelaio ca-
binato, un gruppo elettrosseno
etc.

Riteniamo di poter affer-
mare, in conclusione, che le
aziende della Finmeccanica
debbono considerare soltanto
come primi favorevoli approc-
ci. quelli che sono stati i rap-
porti fin qui allacciati con il
Venezuela e che una più in-
tensa politica di esportazione
non mancherà di moltiplicare
i risultati finora otfenuti, te-
nendo soprattutto in conside-
razione che l’optimum della
congiuntura economica in
quel Paese — al cui sviluppo
stanno contribuendo centina-
ia di migliaia di apprezzatis-
simi lavoratori italiani — è
ancora da venire.

N. F.

Salmoiraghi,
strumenti di

osservano i modelli delle navi costruite a Sestri. A destra in alto: Visita di personalità.



SEZIONE SPETTACOLO

Intensa preparazione

per le prossime recite

L’attività di questa sezione
sta entrando ormai nel suo
pieno sviluppo. Dopo i suc-
cessi ottenuti dagli spettacoli
precedenti, e dopo le due for-
tunate repliche della sezione
dialettale un altro spettacolo
di interessante richiamo an-
drà in scena domenica 22, al-
le ore 21, nel Teatrino di Via
Stennio.

Sarà ospite della nostra ri-
balta il gruppo artistico del-
la SADA, che rappresenterà
lo stesso atto unico di Vitto-
rio Salvino: « Così ce ne an-
dremo », che fu recitato con
ottima preparazione alla ras-
segna Talia. Il Cral è rap-
presentato in questa eccezio-
nale prova da Sergio Bruno
Franceschi che ha partecipato
allo spettacolo e che con Sil.
vio Vincenzo Romano, Ga-
briella Poggi, Corrado Mau-
ceri e Pino Danielli terrà pri-
ma dell’atto unico un recital
di assoluta novità.

Intanto il gruppo del Cral
ed il complesso delle danze
popolari genovesi sono in
continua preparazione, per lo
spettacolo che la sezione pre-
senterà venerdì 27 aprile, al-
le ore 21, al Teatro Massimo,
a completo beneficio della
benemerita Associazione Vo-
lontari Italiani del Sangue.
Dopo il grande successo della
scorsa stagione al Teatro Li-
gure di Rivarolo e al Palazzo
Ducale di Genova, è questa
un’altra impegnativa prova
della nostra sezione, che sa-
rà coronata senza dubbio da
un nuovo sicuro successo. Par-
teciperanno allo spettacolo
Ezio D'Oria, Elda Bianchi,
Lino Pastorino con tutti i
bravi attori della sezione e il
circolo mandolinistico Risve-

glio.
Prossimamente andrà in
scena una novità: « Bimbo >».



SEZIONE BOCCE
Risultati gara pasquale

La tradizionale gara pa-
squale a terne con formazio-
ne a sorteggio, svoltasi dome-
nica 1° aprile sui campi so-
ciali, ha visto la partecipazio-
ne di 111 giocatori. I premi
in palio erano costituiti da
uova giganti di cioccolato.

Ecco la classifica della ga-
ra: lo premio: G. Gaggero,
O. Parodi, Santamaria; 2.0
premio: M. Repetti, Fontana,
Bianchi; 3.0 premio: Maggio-
ra, Daneri, Lupi; 4.0 premio:
Graffione, Piccardo, Banche-
ro; 5.0 premio: Patri, Poggi,
Minetti; 6.0 premio: Pescato-
re, Ferrando, Leonuro; 7.0
premio: Ferrera, Olivieri,
Buffa; 8.0 premio: Perrotti,
Rossi, Sanfelice,

++

Si è conclusa il 2 aprile la
gara boccistica organizzata
dall’« Ass. Bocciofila Savone-
se».

Alla grande competizione
interprovinciale hanno parte-

Did i a desi a Dabetit

cipato ottocento giocatori, La
nostra sezione U.F.I.B. vi ha
preso parte con 5 terne con-
quistando un onorevolissimo
secondo posto in classifica per
merito dei giocatori ansaldini
Bianco P. Maggiora A., Gaz-
zo D., che sono stati premiati
con medaglia d’oro. Una bel-
lissima coppa è stata aggiu-
dicata alla Sezione.

Scuola di taglio, coniezione
e ricamo a macchina

Nel prossimo mese di mag-
gio avrà inizio, presso la se-
de di via Achille Stennio 5-1
a Sampierdarena (tel 41.959),
un ciclo di dimostrazioni pra-
tiche di taglio, confezione e
ricamo a macchina a cura del-
la Compagnia « Singer », che
metterà a disposizione dei di-
pendendi e loro famigliar' gli
ultimi modelli di macchine ed
insegnanti provette.

Le lezioni saranno comple-
tamente gratuite e gli orari
dei turni di frequenza saran-
no stabiliti secondo la dispo-
nibilità di tempo delle parte-
cipanti. Le iscrizioni si rice-
vono presso la suddetta sede
e presso i delegati di stabi-
limento e si chiuderanno
il 30 aprile.

PROSEGUONO I CORSI
DI GUIDA D’ AUTO

Gli speciali corsi continua-
ti di guida automobilistica,
istituiti dal 12 dicembre pres-
so l’« Autoscuola Trompetto »
di Sampierdarena, proseguono
a pieno ritmo per gli iscritti
al CRAL e per i icro fami
gliari. La quota di parteci-
pazione per la patente di 1.0
e 2.0 grado è di lire 11000,
pagabili in buoni Enal Le
pratiche relative ai documenti
saranno espletate a cura ed
a carico dell’autoscuola. Per



GG are amiche, torno anco-
ta a voi con qualche al-
tro accenno sulla moda prima-
verile, in cui predominano la
raffinatezza e la grazia, e che
permette alla signora ed al-
la signorina di buon gusto di
cavarsela senza affrontare
spese esagerate.

Che cosa c’è di più usato
dei tailleurs? Ad ogni stagio-
ne ritornano e sono sempre i
benvenuti. Il tailleur in la-
netta nelle più svariate tinte
(con piccoli risvolti, tasche
molto in basso, basca molto
corta e gonna a tubo) sarà

indicato, oltre che per le pri- ‘

me ore del pomeriggio, anche
come abito di circostanza.
Sempre simpatico ed elegan-
te il tessuto di lana a piccoli
quadretti bianchi e neri, per
il classico tailleur da realiz-
zarsi a gonna diritta con sfun-
do di pieghe nel dietro e la
giacca resa aderente median-
te due lunghe « pinces» con
tasche tagliate sui fianchi. Il
tailleur facile, giovanile e
sempre di moda, è poi quelio
in étamine di lana (o in tela
per l’estate) eseguito a gon-
na diritta con due pieghe e la
giacca a sacchetto con martin:
gala piuttosto bassa.

Per la «princesse» la nuova
moda segna la linea a « bot-
tiglia» ossia aderentissima,
senza cintura. Sempre in vo-
ga però è la linea redingote.
Pratica e soprattutto elegunte
è la « princesse» dal corpetto
chémisier, con gonna a picco-
le pieghe segnate a raggiera
con una cintura arrotondata
chiusa da una fibbia.

informazioni rivolgersi alla Per i vestitini ritorna di
sede del CRAL in via Achil- moda il tessuto gabardine, net
le Stennio 5-1 a Sampierda- colori giallo, oliva, tubacco,
rena, tel. 41.959. champagne, beige, grigio ©
Cr A



ALL'OVEST NIENTE DI NUOVO
L'UOMO DAL BRACCIO D'ORO

« All'’ovest niente di
nuovo >, che io vi ho già
preannunciato nel numero
scorso, è un film da medi
tare non solo sul piano del
contenuto ma anche su
quello della forma. Biso-
gna tener presente che per
il contenuto il film non fa
che tradurre il celebre ro-
manzo di Rémarque, un
alsaziano che scrisse con
quel libro una vera confes-
sione autobiografica. Ré-
marque era studente, Ré-
marque andò volontario
alla guerra, Rémarque vi-
de coi propri occhi quello
che ha poi descritto ma, a
differenza del protagonista,
non ebbe la disgrazia (0
la fortuna) di morire nel
tentativo di acchiappare
una farfalla, e il frutto
delle sue delusioni e dei
suoi tormenti fu il libro.
Una delle più serie, im-
pressionanti e singolari o-
pere della letteratura dello
scorso dopoguerra. Come il
film è uno dei più sconcer-
tanti e dei più impegnutivi
del cinema americano di
tutti i tempi. Nella forma
il film (realizzato nel lon-
tano 1930) è una vera anto-
logia, che prende alla gola
nella potenza delle varie
scene di attacchi alla baio-
netta, o nell’allucinante
scena del cimitero. Esso di-
mostra, nella manovra del-
le masse, una tecnica de-



CINESELEZIONE

gna del miglior Griffith e,
nel montaggio rapido dei
primi piani, la scuola del
miglior Einstein.

« L'uomo dal braccio
d’oro » è la storia di Fran-
kie Machine, un abile gio-
catore di carte intossicato
dagli stupefacenti. Dopo la
cura coatta il giocatore
tenta di sottrarsi all’anti-
co vizio e all’antico « lavo-
ro », sforzandosi di diven-
tare un buon batterista. In
ciò dovrebbe aiutarlo la
moglie, che è invece una
megalomane isterica che si
finge paralizzata e rigetta
il marito nei bassifondi di
‘Chicago, dove egli ripren-
derà il proprio vizio, Sarà
una ragazza a salvarlo dal
baratro, a rinchiuderlo in
una camera a costo di ri-
schiare il suicidio, a gua-
rirlo. Ma la moglie, sco-
perta nella sua finzione fi-
nirà per gettarsi dalla fi-
nestra. Come si veda ci
sono tutti gli elementi per
un «grand-guignol », ma
l'abilità del regista Pre-
minger e la superba intera
pretazione di Frank Sina
tra, ottimamente coadiuva-
to da Eleanor Parker, la
moglie frenetica, e da Kim
Novak, la ragazza che lo
guarirà, impedisce al film
tale miserevole fine.

Il film resta un alluci-
nante quadro della sor-
dida vita nei « bassi» di
Chicago, e di certi quadri
clinici delle vittime della

eroina. IL PORTOGHESE
salle





rosso; quest’ultimo poi è con-
sideruto dalla nuova moda il
colore « classico ».

Ed eccovi un bel modellino:

det

vg

ì

0a

{

Abitino in crepella o mussala di
lana, gonna stretta con motivo di
tasche a soffietto; corpino a giro
collo con « pinces » morbide che
scendono sul petto, Tinte: pastello,
rosa, azzurro, verde tenue e giallo.

CONTINI

PORTICI XX SETTEMBRE,

Dopo questi brevi accenni
sul come vestirsi, care amiche,
voglio soffermare la vostra
attenzione su quelle che oc-
cupano un posto non certo se-
condario nel vostro guardaro-
ba, cioè le calzature. Esse di-
stinguono sempre la persona
che nulla trascura per la per:
fetta armonia del suo abbi-
gliamento e, tanto più questo
è semplice, tanto maggiore sa-
rà l'eleganza sobria delle scar-
pine.

in questi ultimi tempi, in-
fatti, le calzuture hanno se-
guito un indirizzo che sta al-
la pari, nell'evoluzione della
moda, con quello del vestito.
La moda predilige la figura
alta e snella e il tacco si è al-
leato con le donne piccoline
per assecondare questa ten-
denza. Il tacco quindi va dai
4 agli 8 cm. e arriva fino a 9.
Le forme sono affilate con to-
maie corte e spesso ornate,
suole elastiche e flessibilì che
richiedono solo cuoio. Queste
forme hanno fatto cadere in
disuso suole di gomma o para,
fra l’altro anche poco igieni-
che.

Le calzature saranno di che-
vreau, daino, vernice, foca o
pelle bulgara. Per i colori il
nero prevale su ogni altro; si
consigliano poi il marrone, il
bleu, il beige, le due tinte
bianco e nero, bleu e bianco,
e il solo bianco in Estate.

Non va dimenticato, natu-
ralmente, che anche le calza-
ture vanno scelte secondo la
tinta del vestito.

LILIANA

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VALIGIE
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A CHIUSURA DEI LAVORI DELLA CENTRALE DI CHIVASSO

UNA GITA TURISTICA

ORGANIZZATA

D obbiamo riconoscere che
è un po’ nuova — ed è
uasi giunta di sorpresa — nel-

e nostre abitudini di lavoro la
impatica iniziativa presa dalla
ocietà Idroelettrica Piemonte
he, ad ultimazione del mon-
aggio e dopo la messa in re-
olare esercizio della 2* Sezio-
e Termoelettrica da 70 MW.
i Chivasso, ha voluto organiz-
are una gita turistica fra il
ruppo dei tecnici della SIP
tessa, dell’Ansaldo e dell’An-
aldo S, Giorgio che hanno di-
etto il montaggio,

Il lavoro, durato un anno e
voltosi in uno spirito di colla-
orazione, e di reciproca com-
rensione fra cliente e fornito-



ri, era valso a creare un senso

di affiatamento, che in molti
casi si è mutato in vera amici-
zia fra i singoli. a
I dirigenti della SIP, ed in
particolare il prof, Dalla Verde
che è stato l’infaticabile ani-
matore di una così importante
realizzazione nel campo ier-
moelettrico, coadiuvato dalla
tecnica alta e dalla tenacia del-
l’ing. Colonna, interpretando lo
spirito, veramente nuovo, nel
quale si è svolto il lavoro,
hanno voluto suggellarlo con
una manifestazione di amicizia
e al tempo stesso di gioia,
quale è stata la gita de! 15
marzo scorso in Val d'Aosta.
I partecipanti, fra i quali era

DALLA SIP

presente anche il supervisore
tecnico signor MeKibben, della
General Electric, in torpedone,
da Chivasso hanno raggiunto
Cervinia, famoso centro alpini-
stico e sciistico, posto in una
cerchia di monti maestosi, fra
cui s’innalza l’affascinante pi-
ramide del Cervino, Usufruen-
do poi delle ardite funivie i
partecipanti si sono portati al
grandioso belvedere costruito
sul Furgeen. Nel pomeriggio i
gitanti si sono recati a Cour-
mayeur, dove hanno pernottato

Visitati i ghiacciai eterni e
la Centrale Idroelettrica di A-
vise costruita in caverna, han-
no proseguito per Aosta’ e nel
pomeriggio hanno visitato il
Castello d’Issogne,

Dopo una sosta ad Ivrea, i
gitanti si sono recati a Caluso
dove erano attesi dal Vice Di-
rettore Generale della SIP prof.
Dalla Verde e dal Direttore del



: Meccanico ing, Cominetti,

Il prof. Dalla Verde ha in-
trattenuto a pranzo gli ospiti
ed ha colto l’occasione per ri-
cordare che tre anni addietro,
quando si trattò di ordinare la
nuova Sezione da 70 MW., volle
di proposito affidarne la co-
struzione all’Ansaldo.

Ora che l’opera è stata com-
piuta in tutte Ie sue parti dal-
l'industria nazionale, fra cui
va ricordata la consorella An-
saldo-S. Giorgio, sente che la
fiducia è stata ben riposta per-
chè i risultati ottenuti hanno
soddisfatto in pieno ogni otti-
mistica aspettativa. Di ciò ha
ringraziato anche il’ signor
MceKibben, In previsione dei
nuovi ampliamenti della Cen-
trale di Chivasso, nella quale
verrà installata una sezione da
140 MW., il prof. Dalla Verde
si è detto certo che ancora una

volta l’industria del nostro
Paese saprà essere all'altezza
del suo compito.

L’ing. Cominetti ha ringra-

ziato il prof, Dalla Verde e la
Direzione della SIP per la fi-
ducia avuta nell’Ansaldo, sotto-
lineando quanto abbia’ contri-
buito lo spirito di collabora-
zione e di comprensione dimo-
strato in ogni circostanza dalla
SIP, nella buona riuscita della
difficile opera compiuta, ed ha
espresso la certezza che in fu-
turo i rapporti fra le nostre a-
ziende e fra le persone che le
rappresentano diventeranno
sempre più fecondi di concreti

risultati.
G. B. Gamondi

21



In collaborazione con
« l’Ansaldino », il CRAL in-
teraziendale « Ansaldo e
Consociate» ha organizza-
to per sabato 21 Aprile una
gita in autopuliman alla
Fiera di Milano.

Il prezzo andata e ritor-
no compreso l'ingresso alla
Fiera è il seguente:

Soci: L. 700 - famigliari
(moglie, figli, genitori) L.

850 - Non soci: L. 1300,

Le quote di partecipazio-
«wc verranno trattenute sui
le competenze del mese di
maggio.



I 21aprile alla Fiera di Milano

Orario: partenza da Sam-
pierdarena' (via Cantore) ore
6.15 - Arrivo a Milano (Fie-
ra) ore 10,

Partenza da Milano ore
19,30, - Arrivo a Sampier-
darena ore 23,30.

Le iscrizioni si ricevono
presso i delegati di Sta, i cor-
rispondenti dell’Ansaldino e
la Segreteria del CRAL, Via
Stennio, Sampierdarena, te-
lefono 41.959, e si chiude-
ranno improrogabilmente il
giorno 16 Aprile,

I posti in pullman verran-
no assegnati in ordine di
prenotazione.





Successo del motoraduno
per il varo della “Gripsholm”

In occasione del varo della
« Gripsholm » il Motoclub
Ansaldo ha organizzato — co-
me abbiamo annunciaio rel
numero scorso — un motora-
duno interregionale.

La manifestazione si è svoì-
ta impeccabilmente premian-
do col suo successo il Comita-
to organizzatore composto dal
dott. Mario Enrico, Presidente
del CRAL e dai suoi più vi-
cini collaboratori sigg. Risso,
Bonfiglio, Bina, Rapetti, Oli-
vieri, Guazzotti, Roncallo.

Circa seicento centauri, ol-
tre ai nostri, sono intervenuti
in prevalenza dalla Lombar-
dia e dal Piemonte. La mani-
festazione ha avuto nelle ope-
razioni di varo della motona-
ve svedese il suo punto cul-
minante. La sfilata per le vie
si è svolta nel pomerig-
gio e subito dopo ha a-
vuto inizio la premiazione.
Erano presenti per la F.I.M.
il comm, Bocca, presidente, e
il signor Bozzano consigliere
provinciale i quali dopo ave-
re rivolto ai convenuti parole
di incitamento, si sono con-
gratulati con i dirigenti del
nostro CRAL per la bellissi-
ma riuscita del raduno. Da
ultimo, ha parlato il dott.
Enrico che ha ringraziato tut-
ti i partecipanti ai quali ha
rivolto un cordiale arrive-
derci.

Al termine della premiazio-
ne è stata consegnata una
medaglia d’oro al rag. Natale
Olivieri, quale attestato di
gratitudine per l’attività svol-
ta come segretario nei primi
anni di vita del nostro Moto
Club.

Ecco le classifiche:

Assoluta: 1. Moto Club Cle-
mencigh Monza; 2. Moto Club
San Rocco Monza; 3. Moto
Club di Cortemilia (Cuneo);

4. Moto Club Acna (Cengio);
5. Moto Club Castellazzo Bor-
mida.

Per punti (in relazione alla
affiliazione ed al numero dei
passeggeri): 1. Moto Club Fe-
gino; 2, Moto Club Quarto; 3.
Vespa Club Genova; 4, Moto
Club Busalia; 5. Moto Club
Cerano Novara.

Di distanza: 1. Moto Club
Mandello del Lario; 2. Moto
Club Legnano; 3. Moto Club
Ghia (Milano); 4. Moto Club
Dorgani.

Proporzionale (in relazione
al numero dei soci di ogni
M.C.): 1. M.C. Quarto; 2. M.
C. Fegino; 3. M.C. Clemen-
cigh; 4. M.C. Acne; 5. M.C.
Dorgani. Tutti premiati con
coppe.

Premi speciali: 1. al Moto
Club Fegino con maggior nu-
mero di partecipanti liguri
Coppa Gigi Azzari; 2. M.C.
Quarto Coppa Arnolfo Mar-
coni; 3. M.C. Busalla. Piatto
d’argento al Moto Club Cle-
mencigh,

Al guidatore più giovane:
Amilcare Civati (14 anni);
al più vecchio: Remo Del
Mastro (Vespa Club) 63 anni.

AI Vespa Club più numero-
so: V.C. Genova Coppa Ba-
gliani; Coppa al Moto Club
Valnure, medaglia d’oro al
mutilato Franco Bennati; ©
medaglie ciondolo per ricordo
a tutti gli intervenuti.

INMEMORIA_DI ALFONSO BANDETTIN

La nostra Società, per ono-
rare la memoria del compian-
to ing. Alfonso Bandettini, ha
disposto l’erogazione della
somma di lire 200.000 all’Isti-
tuto Sorriso Francescano (0-
pera Padre Umile) di Genova
Cornigliano.



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Telefono 51.773 .







22



ANSALDINI
IN SEDICESIMO





Nicolò, figlio di Giovanni
Parodi del CAN













Pier Angelo, figlio di Ugo
Santini del CAN

Anna Maria, figlia di Giuseppe
Caviglione del CAN









Sono nati
18 febbraio: MARIO, figlio

di Lorenzo Ferrari (Mec) e
di Maria Cavelli - 26 febbraio:
MAURO, figlio di Cesare Fac-
co (Can) e di Maria Steordo
- 5 marzo: DANIELE, figlio
di Francesco Corsini (Mec) e
di Nadia Arquà - 6 marzo:
MAURIZIO, figlio di Luigi Ti-

mossi (Mec) e di Maria Pelo
so - 7 marzo; VINCENZO, fi-
glio di Letterio Condurso
(Can) e di Giuseppina Batta-
glia - 9 marzo: ANGELO, fi-
glio di Italo Lucardi (Mef) e
di Giovanna Battistiol - 13
marzo: MASSIMO, figlio di
Maurizio Corbari (Mec) e di
Silvia Consigliere - ALDO,
figlio di Angelo Orlando

(Mec) e di Luciana Dazani -
15 marzo: PATRIZIO, figlio
di Giampietro Petrini (Can) e
di Alice Vezzola - 16 marzo:
FABIANA, figlia di Luigi Ri-
volta (Can) e di Franca Beg-
giato - 18 marzo: ENRICO, fi-

glio di Alessandro Lotta
(Fon) e di Assunta Barbaros-
sa - 23 marzo: RODOLFO

LUIGI, figlio di Armando Tra-

verso (Dig) e di Franca Mor-
tarotti GABRIELLA, figlia
di Giacomo Cosso (Mec) € di
Natalina Merlo.

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi,

Si sono sposati

11 febbraio: Elio SCOTTI
(Mec) con Maria Ioppiani -
3 marzo: Aldo DE MATTEI
(Mef) con Flora Pignignoli -
26 marzo: Giovanni MILANO
(Can) con Maria Bottaro.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.



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PROPOSTA N. 17141.

Durante la costruzione di
maschi ed alesatoi con nu-
‘mero di denti dispari succe-
de sempre che, quando si ar-
riva all'operazione di rettifi-
‘ca, ci si accorge che non si
| può eseguire la misurazione;
| allora bisogna sospendere il
| lavoro ed aspettare che all’ag-
giustaggio stagnino un pez-
zetto di materiale, in modo
a permettere la misurazio-
«ne. Tale inconveniente si
| verifica perchè ron è previ-
| sta questa operazione.
Propone pertanto che essa
sia messa a ciclo per evitare
perdite di tempo.

| RISPOSTA.

La proposta è accettata ed
il PRO/TEMP provvederà a
modificare il ciclo, come sug-
gerito per i maschi, gli alesa-
toi e le frese a denti dispari
che hanno più di tre taglien-
ti. Per gli utensili a tre ta-
. glienti (maschi) l'officina
_ MAPI è dotata di un apposi-
to misuratore.

_ PROPOSTA N. 15865.

Propone che per il calibro
0321/483 siano costruite due
chiavette intercambiabili da
| adoperarsi nell'operazione di
stozzatura duranie l’esecuzio-
ne della cava per chiavetta
delle stelle per accappiatoi
| per turbina dis. T. M. 64065/A
pos. 1.

RISPOSTA.
Siccome le chiavette monta-
e nelle cave devono essere
finite di aggiustaggio, non si
| ritiene necessario un control-
lo preciso dell'operazione di
stozzatura.
Dal ciclo di lavorazione sa-
rà pertanto eliminato l’uso del
. calibro da adoperare per la
stozzatura.
@

PROPOSTA N. 17139.
Propone che le maniglie
Dis. 45433-23 e simili anzichè
costruite di fresa, vengano
stampate e versate a MAG da
dove si preleveranno per ese-
| guire il foro,
| RISPOSTA.
d L'osservazione è giusta. Si
tratta di una svista del dise-
| gnatore che non ha tenuta
presente la tabella K. 6061 la
quale prevede appunto una
_ maniglia che avrebbe potuto
| servire allo scopo.

| PROPOSTA N. 15637.

. Propone un sistema per la
| esecuzione dei fori di lubrifi
cazione tra i denti dei giunti
elastici.

RISPOSTA.
La proposta è accettata Lo
UTO provvederà a far costrui-
re le maschere per eseguire i
fori di lubrificazione dei giun-
ti allorchè il numero dei par-
ticolari da costruire renda
conveniente l’impiego della
maschera stessa.

'OSTA N. 17401.

fopone una revisione ed
azione delle tabelle per
e PN. 64 - 100. Comple-
‘proposta con alcune os-
‘azioni.

RISPOSTA.

Le tabelle 10791 - 10792 -
10793 (non definitive) aveva-
lo scopo di dare una diret-















tiva per la costruzione degli
attacchi da sistemare su calda-
ie terrestri. Attualmente CAL
lavora su licenza Babcock e
pertanto tali tabelle sono da
revisionare per tener conto di
quanto prescrive la Babcock
circa la flange. In sede di re-
visione NOR terrà conto dei
rilievi fatti.

Per quanto concerne poi le
TND. 1171 e TND. 1183, nel-
la nuova edizione sarà aggiun-
ta una nota per fare vedere
che fino a DN. 40 le flange
sono uguali.

PROPOSTA N. 16268.

Propone che il servizio di
lavanderia dello Stabilimento
venga modernizzato, perchè
attualmente non può far fron-
te al forte carico di lavoro.
Invita pure a disciplinarlo,

per eliminare « antipatici »
favoritismi di carattere pri-
vato.

RISPOSTA.

Da tempo è stato richiesta
una lavatrice elettromeccani-
ca per accelerare la lavatura
degli indumenti.

Riteniamo che con la sua
installazione possano essere
evitati gli inconvenienti la-
mentati,

PROPOSTA N. 17346.

Propone la costruzione di
alcuni box per il deposito di
scorie, spazzatura ecc.

RISPOSTA.

E’ già stata programmata
la costruzione di box in di-
versi punti dello Stabilimen-
to. A causa della spesa rile-
vante che tali costruzioni
comportano esse saranno ese-
guite gradualmente.

PROPOSTA N. 16139.

Al reparto MAPI esiste una
rettifica verticale N, 90828
che serve, tra l’altro, per ag-
giustaggio profili copia. Sa-
rebbe opportuno che il moto
alterno della mola avvenis-
se automaticamente e non a-
zionando la maniglia così lo
operaio potrebbe colle mani
libere reggere il pezzo da la-
vorare.

RISPOSTA.

Il MAU studierà un appa-
recchio con movimento auto-
matico della mola, apparec-
chio che verrà costruito non
appena sarà possibile.

PROPOSTA N. 16691.

Nell’operazione 8/9 del ci-
clo di lavorazione dis. A.
31054 pos. 31-33-34 motore
Maybach è prevista la puli-
tura del foro per la successi-
va operazione. Propone che
siano eseguiti al tornio 2 pic-
coli smussi a 60° alle estremi-
tà, per ottenere un lavoro
migliore, eliminando nello
stesso tempo l’operazione 8/9
RISPOSTA.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a
modificare il ciclo segnalato e
gli altri cicli che riguardano
lavori similari.

PROPOSTA N. 17312.

Propone una moditica al
cielo di lavorazione dell’anel-






























lo in due metà dell’accoppia-
toio a denti AA. SS. Venezue-
la - Turbine AP. MP e BP.
Dis. TM. 64065-10 La bolla di
fresatura operazione 6/9 di-
ce: eseguire taglio di separa-
zione e spianare con superfi-
cie liscie. Propone di abolire
l'operazione di spianatura
perchè, eseguendo il taglio
con una fresa a ranella, la su-
perficie rimane già spianata
col grado di lavorazione pre-
scritto dal disegno (un trian-
golo). Si dovrebbe aggiunge-
re: stampigliare le coppie con
numeri.

RISPOSTA.

La proposta è accettata. Il
PRO / TEMP provvederà a
modificare il ciclo secondo
quanto viene suggerito.

PROPOSTA N. 16907.

Propone che sul ciclo di la-
vorazione disegno 494763 pos.
1409 - Comm. 27395 Asta val-
vola di presa del T/R. tipo
D venga annullata l’operazio-
ne 2/14, poichè il lavoro vie-
ne eseguito nell’operazione
3/14,

RISPOSTA.

La mroposta è accettata.
Il PRO/TEMP ha provvedu-
to a modificare il ciclo.



PREMIO “ ALMANACCO”

Nei prossimi giorni verrà
estratto, presso la nostra
Redazione. il premio di a-
prile abbinato ad un nume-
ro dell’ « Almanacco 1956 ».
Il premio consiste in una
automobilina a pedali per
bambini.





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Le inserzioni in questa rubrica
sono riservate ai dipendenti del-
l'Ansaldo e sono gratuite. Rivolger-
si ai nostri corrispondenti di Sta.
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zia, regolatore per stirare la-
na, seta, nylon, ecc. Richiesta
lire 5000 trattabili. Scrivere a
« l'Ansaldino ».



MEMENTO] | [RESA



Stefano GASPARRI
di anni 59, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
29-3-1956. Era all’Ansaldo dal
1945. Lascia la moglie.



Lauro TOGNOLI
di anni 44, dipendente del
Cantiere di Muggiano, dece-
duto il 5-3-1956. Era stato as-
sunto nel 1934. Lascia la mo-
glie e due figlie.



Aì famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino»





QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL'’ANSALDO S.A.

*

Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova

*
LORENZO REBORA
Responsabile
*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

*

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