L'Ansaldino, n. 12, 1954

Contenuto

L'Ansaldino, n. 12, 1954
Tipologia
Rivista
Descrizione
A p. 1 (copertina), il motorista Paolo Marasso alle prove di omologazione di un motore
A p. 12 (quarta di copertina), la chiglia per la turbocisterna in costruzione ai Cantieri di Sestri Ponente per la Miraflores

- Un motorista alle prove di omologazione di un motore, p. 1
- Il contributo dell'Ansaldo all'Uni, p. 2
- Fotocronaca, p. 3
- Panorama aziendale, p. 4
- 72 veterani ansaldini, p. 6
- Premi di anzianità, p. 8
- La ruota del tempo, p. 9
- Vita di casa, p. 10
- Cassetta delle idee, p. 11
- La chiglia per la turbocisterna in costruzione ai Cantieri di Sestri Ponente, p. 12
Data testuale
1954 dicembre 1- 24
Consistenza
pp. 12
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
PER.000205/12
Formato
Periodico quindicinale a stampa
contenuto
ANNO | - NUMERO 12
Abb. gratuito ai dipondenti - Prezzo di
vendita al pubblico L. 30

» QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. ©

Il motorista Paolo





A

GENOVA, 1 DICENBRE 1954
Spedizione in abbonamento postale
Gruppo Secondo



Marasso alle prove di omologazione di un motore Ansaldo-Maybach MD 655 A.

2

IL CONTRIBUTO
dell’ ANSALDO all’ UNI

el primo numero de
N « l’ Ansaldino » abbiamo

esposti i concetti e gli
scopi dell’unificazione, metten-
do in evidenza i vantaggi di
ordine tecnico, organizzativo
ed economico che derivano
dalla sua applicazione ai pro-
duttori, ai commercianti ed ai
consumatori. Sotto questo a-
spetto un'azienda industriale
dell'importanza e dell’entità
dell’Ansaldo ha ogni interesse
non solo a seguire ed applica-
re, ma anche a sviluppare al
massimo, nel proprio ambito, i
principi dell’unificazione. A
tale scopo provvede nell’in-
terno della nostra Società l’Uf-
ficio Centrale Normalizzazio-
ne, che si vale, per lo svilup-
po dell’attività normalizzatri-
ce presso i singoli stabilimen-
ti del Gruppo, di appositi uf-
fici periferici oppure di inca-
ricati per la normalizzazione.

Con il termine « normalizza-
zione » intendiamo tutto quel
lavoro di regolamentazione
tecnica svolto nell’ambito
aziendale, che si traduce sotto
forma di « norme interne », di
« tabelle normali » o di « nor-
mali di officina », le quali sono
uno stralcio o una selezione di
unificazioni nazionali, allo sco-
po di adattare alle esigenze
dell’azienda una minima parte
delle serie dimensionali e del-
le qualità unificate, oppure so-
no norme compilate nell’am-
bito della ditta o dello stabi-
limento, in base alla propria
esperienza ed in relazione alle
proprie esigenze, per elementi
e materiali di specifico impie-
go nel genere di costruzioni
dell’azienda.

La normalizzazione azienda-
le, considerata da un lato co-
me una selezione di unifica-
zioni nazionali, dall’altro lato,
per gli elementi ed i materiali
non ancora unificati, come un
lavoro di preunificazione, mira
principalmente a realizzare
tutti i vantaggi organizzativi,
tecnici ed economici consegui-
bili attraverso una costante e
rigorosa applicazione dei prin-
cipi dell’unificazione, estesa a
tutte le attività ed esigenze
interne dell’azienda; presso
gli Uffici Studi e Progettazio-
ne con le norme tecniche di
disegno e di costruzione; nei
reparti d’officina con le norme

- sugli utensili ed attrezzi di la-
vorazione; presso gli Uffici Ac-
quisti ed i magazzini con le
norme sui materiali, le speci-
ficazioni di fornitura, ecc.

Gli studi svelti dall'Ufficio
Normalizzazione in stretta col-

. laborazione con i tecnici e gli

esperti degli stabilimenti inte-
ressati hanno portato, nel cor-
so di poco più di un decennio,
alla compilazione e pubblica-

zione di un complesso di ol-

tre 3.000 tabelle normali di

notevole interesse e valore per
la nostra Azienda. Tra le nor-

malizzazioni di maggiore im-

portanza tecnica vogliamo ci-
tare le seguenti: norme sul
disegno e calcolo delle ruote

dentate; monogrammi per il

calcolo delle molle, delle viti

e delle linguette, selezione tol-

leranze di lavorazione, selezio-
ne filettature metriche e rela-
tive tolleranze, ecc.; utensili
da tornio, pialla, alesatrice;
frese di vario tipo; utensili per
ribadire e calafatare; attrezzi
vari, ecc.; selezione materiali
metallici (acciai, bronzi, otto-
ni, leghe leggere d’alluminio,
ecc.); organi di trasmissione
per gru e carrcponte, ecc.; ar-

redamenti per uffici ed officine
(mobili, scaffalature, mezzi di
raccolta, ecc.),

Ma, accanto al lavoro di nor-
malizzazione interna, è da
mettere in particolare eviden-
za la partecipazione e la col-
laborazione data dall’Ufficio
Normalizzazione Ansaldo agli
studi di unificazione non solo
in sede nazionale presso le va-
rie Commissioni dell’UNI, ma
anche in sede internazionale
presso i Comitati tecnici del-
l’ISO, nonchè presso il CO-
LIME e la CECA nel campo
dei prodotti siderurgici. Una
fattiva collaborazione è stata
esplicata in seno alle Commis-
sioni dell’UNI per lo svilup-
po delle unificazioni concer-
nenti le norme di disegno tec-
nico, il campo delle filettature
e le norme di collaudo della
bulloneria; per l’elaborazione
delle norme sugli ingranaggi e
sulle ruote dentate per catene
a rulli e delle tabelle dimen-
sionali sulle chiavi di mano-
vra e sui fondi bombati per
recipienti a pressione.

Di particolare rilievo l’ap-
porto di lavoro dato, special-
mente tramite gli Uffici nor-
malizzazione del Cantiere e
del Meccanico, agli studi di
unificazione in corso presso
lUNAV (Ente di unificazione
nel campo navale) per la de-
finizione degli standards dei
dettagli di costruzione navale,
sia per la parte meccanica che
per quella di allestimento, co-
me pure per gli accessori del-
l'impianto elettrico di bordo.
Molto attiva anche la parteci-
pazione ai lavori dell'UNI-
PREA (Commissione tecnica
di unificazione per la mecca-
nica precisa) per lo studio e la
messa a punto delle tabelle su-
gli utensili a punta singola
(da tornio, pialla, alesatrice,
ecc.) e per l’elaborazione dei
progetti sulle placchette di
carburi metallici, sugli alesa-
tori per fori da chiodi, sui ma-
schi per filettare a mano ed a
macchina e sulle frese. Da se-
gnalare inoltre il particolare
contributo dato ai lavori
di unificazione internazionale
ISO (Organizzazione per la
standardizzazione internazio
nale) in particolar modo per
gli argomenti affidati ai Comi-
tati Tecnici ISO/TC 8 « Navi-
gazione Marittima », ISO/TC 5
« Tubazioni e Raccordi », ISO/

TC 29 « Utensileria Meccani-
ca» ed ISO/TC 60 « Ingra-
naggi ».

Tale collaborazione è stata
molto rilevante specie per gli
studi iniziati dall’ISO/TC 29
per l’unificazione internazio-
nale dei maschi per filettare
che hanno richiesto una serie
di prove sperimentali per de-
finire la lunghezza optimum
della parte filettata del ma-
schio. Un particolare studio è
stato svolto in merito alla ter-
minologia dei maschi ed alle
dimensioni dei quadri di at-
tacco degli utensili, come base
di una norma unica mondiale
a carattere intercambiabile tra
misure in pollici ed in milli-
metri.

Se l’unificazione sul campo
internazionale si presenta og-
gi più che mai indispensabile
in relazione alle necessità di
facilitare gli scambi economici
ed industriali tra i vari pae-
si del mondo e garantire la
intercambiabilità di determi-
nati elementi, l'uniformità di
sistemi e di lavorazioni e la
concordanza qualitativa di

materiali, bisogna però tener
presente che la sua realizza-
zione procede ientamente, in
quanto urta contro gravi osta-
coli, tra cui principalmente la
differenza delle lingue e delle
unità di misura, l’esistenza di
consuetudini ormiai radicate,
la difficoltà delle prese di con-
tatto tra costruttori e consu-
matori dei diversi paesi e, non
ultima, la concorrenza com-
merciale. Pur tuttavia l’inte-
resse e lo sforzo che i tecnici
dei vari paesi pongono allo
studio ed alla risoluzione dei
problemi di unificazione inter-
nazionale costituiscono un
grande passo verso il progres-
so e la prosperità mondiale.

Oltre all’accennata parteci-
pazione agli studi dell’ISO, è
da mettere infine in rilievo la
collaborazione wi lavori \av-
viati, nell'ambito dei sei Pae-
si della Comunità europea
carbosiderurgica, dal COLIME
(Comitato di collegamento
delle industrie trasformatrici
di metalli) per il ragguaglio
qualitativo degli acciai (da fu-
cinare, in prodotti laminati, in
lamiere, ecc.) e dalla Commis-
sione di coordinamento della
CECA (Comunità europea car-

bone acciaio) per la normaliz-
zazione dei prodotti siderurgi-
ci: lavori, questi, che hanno lo
scopo di facilitare gli scambi
di tali prodotti tra i sei pae-
si interessati, concentrare e
specializzare la produzione su
determinati tini di acciai e
conseguire una riduzione dei
costi.

La diretta partecipazione
dell’Ansaldo a tutte queste
molteplici attività sta a di-
mostrare l’importanza che la
nostra Società pone ai proble-
mi non solo di normalizzazio-
ne aziendale, ma anche ai la-
vori ed agli studi di unificazio-
ne, sia in camno nazionale che
in quello internazionale, ed a
significare la dignità di que-
sto lavoro e di questo interes-
samento che per noi costitui-
sce un dovere ver il grande
nome Ansaldo. Ciò al fine di
conseguire, attraverso una
sempre più estesa applicazio-
ne pratica dei principi della
normalizzazione e dell’unifica-
zione, tutti quei vantaggi di
razionale ordinamento e di
economia derivanti da una co-
stante e rigorosa applicazione
delle norme tecniche e dell’im-
piego dei materiali, degli ac-
cessori costruttivi ed infine de-
gli utensili standardizzati: un
tanto per creare nell’ambito
delle Società le migliori condi-
zioni di lavoro, una più alta
produttività aziendale ed un
abbassamento dei costi, a van-
taggio e nell’interesse comune
di tutti.

Luigi Brandolin







Trent'anni di progresso motoristico |



Il “peso per cavallo”

e, come dieselista ed An-
GS faudîno, volgo il mio

sguardo ai trent'anni di
attività motoristica del Mecca-
nico molti sono i motivi di
soddisfazione che mi commuo-
vono.

Esprimere in poche righe
questo gigantesco cammino
non è facile perchè tanti sa-
rebbero gli aspetti tecnici
meritevoli di profonde consi.
derazioni.

Mi limito a considerarne
uno che forse è fra tutti il più
sintetico e atto a colpire la
immaginazione senza peraltro
allontanarsi dal più rigoroso
significato tecnico: «il peso
per cavallo ».

Sono del 1925 i 4 tempi
K6V56/100 delle Mn. « Stel-
vio» e « Teresa Odero » che,
con i loro 122 chili per caval-
lo, iniziarono l’attività del no-
stro settore diesel. E, nel cam-
po dei 2 tempi doppio effetto,
sono i D6Z70/120 che inizia-
rono la serie con 69 Kg/cav.
sulla Mn. « Augustus ». E nel
1928 i 75 Kg/cav. del due tem-
pi semplice effetto iniziano a
navigare sulle Mn. « Olbia » e
« Deffenu ».

Ma la corsa alla concentra.
zione di potenza cominciò per
gli apparati motori dei som-
mergibili turchi « Dumlupi-
nar » e « Sakaria » che con i
motori F6V45/42 e F8V35/35
nel 1929-1930 raggiunsero i 22
+ 25 Kg/cav,

E’ del ’32 l'installazione dei
motori D8Z 60/90 due tempi
d. e. presso la centrale elet-
trica del Volturno (girano an-
cora oggi) che segnarono i 67
Kg/cav, in questo campo di
applicazione. Il « Rex» ebbe
come gruppi elettrogeni i

G8Vn42 a quattro tempi aven-
ti un peso per cavallo di 43
Kg. L’A.C.N.I.L. nel 1933 scese
a 16,2 Kg/cav. con i W6V
12/18 sulle sue barche in ser.
vizio nella laguna veneta.

E nel ’36 cominciò la serie
dei motori per i pescherecci
con 46 Kg/cav. col vecchio ma
Ta oggi apprezzatissimo Q.

Nel ’40 il «<Q. 81», notissi-
mo per tutti i gruppetti ausi-
liari diesel-dinamo e diesel-
dinamo-compressori di bordo,
raggiunge i 22 Kg/cav.

Poi la guerra e successiva-
mente la corsa velocissima al
traguardo dei 22 Kg/cav. per
i motori Ansaldo 2131 desti
nati ai pescherecci, dei 60
Kg/cav., dei motori Ansaldo-
Fiat e Ansaldo Doxford per
propulsione di grandi navi ed
infine di 2,5 Kg/cav. dei moto-
ri Ansaldo-Maybach destinati
alla trazione ferroviaria, a
gruppi elettrogeni di bordo di
navi militari e a gruppi di
propulsione di barche speciali,

Possiamo concludere oggi il
bilancio dei nostri trent'anni
di vita con questi esaurienti e
soddisfacenti risultati: i 122
Kg/cav, d’inizio sono divenuti
60 nel campo dei motori a due
tempi a doppio effetto; i 75
Kg/cav. diventano ancora 60
Kg/cav. nel campo dei 2 tem-
pi semplice effetto; i 46 Kg/
cav, diventano 22 nel campo
dei 4 tempi med; i 22 Kg/cav.
diventano infine addirittura
2,5 nel campo dei quattro tem-
pi veloci.

Il traguardo si sposta sem-
pre più ed i 2 Kg/cav. ci at-
tendono come ambito premio
della nostra quotidiana fatica.

Leone Varriale

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FE dI VI N RA EA

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In alto: mulino combinato a due camere costruito dallo Sta-

bilimento Carpenteria. Da sinistra si vedono gli operai
Luigi Confalonieri, Gualtiero Chiaverini, Bernardo Boc-
cone, Archimede Maraffa, Filiberto Meloni. Sotto: Mario
Conti (a sinistra) e Osvaldo Giscardo della squadra di pal-
lavolo del C.R.A.L. durante un allenamento. A destra: cac-

ciatorpediniere per il Venezuela in costruzione a Livorno.

dii







a

Il Ministro Tambroni
in visita all’ Ansaldo

Sabato 27 novembre, in oc-
casione dell'apertura del Con-
vegno sulle costruzioni navali
presso la Camera di Commer-
cio di Genova, il Ministro del-
la Marina Mercantile on. Tam-
broni, accompagnato dal Pre-
fetto dott. Vicari, dall'Ammi-
nistratore Delegato ing. Rosi-
ni. dal Direttore Generale ing.
Lombardi, ha visitato lo sta-
bilimento Meccanico ricevuto
dal V. Direttore Generale ing.
De Vito e dall'ing. Zanetti, e
il Cantiere di Sestri, ricevuto
dal Direttore ing. Carnevale.

La visita del Ministro
argentino Dupeyron

lì 25 novembre ha visitato
la nostra Società l’ing. Robert
Manuel Dupeyron, Ministro
dei Lavori Pubblici della Re-
pubblica Argentina, Accompa-
gnato dal V. Direttore Genera-
le ing. De Vito, il Ministro ha
visitato prima lo Stabilimento
Meccanico dove, ricevuto dal
Direttore ing. Cominetti, si è
interessato particolarmente al-
le attrezzature di controllo del
laboratorio diretto dall’ing.
Rappini ed alle nostre possi-
bilità nel campo dei grossi
turboalternatori, e successiva-
mente il Cantiere Navale, diove
è stato ricevuto dall’Ammini-
stratore Delegato ing. Rosini
e dal Direttore ing. Carnevale.
Dopo una visita alla Società
Ansaldo Fossati, il Ministro è
quindi intervenuto insieme ai
rappresentanti consolari ar-
gentini a Genova, ad una cola-
zione offerta dalla nostra So-
cietà. Durante la visita è stato
confermato il cordiale spirito
di collaborazione che informa
i nostri rapporti con l’amica
Repubblica sudamericana.

Nei giorni scorsi è giunto in
visita presso la nostra Società
il Col, Machmud Younes, Pre-

sidente dell’Industria del Pe-
trolio d’Egitto e Consigliere
tecnico del nuovo Governo
Egiziano. Egli era accompa-
gnato dal sig, Moneam Mursy
- Direttore della Società per
l’Oleodotto Suez Cairo e dal
sig A. Vescia - Agente della
Società Dalmine in Egitto.

Il Col. Younes è in Italia
per un giro di visite alle so-
cietà che partecipano alla co-
struzione dell’oleodotto Suez-
Cairo, ordine recentemente ac-
quisito dalle Società Dalmine
e SNAM in collaborazione con
noi, La mattina del 12 sono
stati visitati gli Stabilimenti
CAR, CAN e MEC.

L’Ansaldo ha offerto agli
Ospiti una colazione: all’indi-
rizzo di benvenuto del nostro
Presidente ha risposto il Col.
Younes dichiarando la sua
soddisfazione per l'accoglienza
ricevuta e dicendo di essere
rimasto molto impressionato
dalle ottime attrezzature della
nostra Società: egli ha tenuto
ad aggiungere che non avreb-
be mancato di informare il
Presidente Nasser dell'alto li-
vello tecnico raggiunto dalle
industrie italiane verso le qua-
li il Nuovo Egitto si sta sem-
pre più orientando per le sue
necessità.





CORSI D’INGLESE

Si sono iniziati presso la Di-
rezione Generale i corsi di in-
glese che anche quest'anno la
Società ha voluto organizzare
nel quadro delle varie inizia-
tive per il miglioramento del-
l'istruzione professionale del
personale dipendente.

Ai corsi, che si dividono in
preliminare, intermedio e di
perfezionamento e che si svol-
geranno con frequenza triset-
timanale fino alla fine dei
prossimo mese di giugno, sono
stati ammessi una quarantina
di dipendenti.





Il Ministro argentino ing. Robert Manuel Dupeyron al Can-
tiere di Sestri. Da sinistra: l'ing. Rosini, il ministro Dupey-
ron, l'ing. De Vito, il Console argentino dott. Liberti, l’ing.

Carnevale



MECCANICO



COMMESSE

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dal 10 al 22
novembre:

Parte vapore e varie.

— Ricottura di 33 intelaia-
ture e 33 travi oscillanti per
locomotori per la Società «Tec-
nomasio Italiano Brown Bove-
ri»,

— Fornitura di 4 serbatoi
per aria compressa, aventi cia-
scuno la capacità di 10 me, e
pressione di esercizio di 30
Kg./ema., per i Cantieri del
Tirreno di Genova.

— Fornitura al Cantiere di
un assortimento di prese e
scarichi a mare e filtri desti-
nati alla costruzione 1499.

Parte motori,

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 1620/2, della po-
tenza di 50 cav eff. a 100 giri
al l’, destinato all’armatore
Luigi Pavoni per essere siste-
mato su di un. motopescherec-
cio in costruzione presso il
Cantiere «Navalcarp» di Piom-
bino.

— Un gruppo marino Die-
sel Ansaldo tipo Q. 265/6 R
sovralimentato, della potenza
normale di 450 cav. eff. a 360
giri al 1’, destinato alla So-
cietà di Navigazione « Capre-
ra » di Genova.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q. 265/7 R sovra-
limentato, della potenza nor-
male di 525 cav. eff. a 360 giri
al l’, destinato ai Cantieri
Benetti di Viareggio per la
Mn. « Mabe 26 » in costruzio-
ne.

— Un gruppo Diesel alter-
natore da 80 KVA - 220 Volta
- 50 Hz, formato con motore
Diesel Ansaldo tipo 1620/4 di
100 cav. a 1000 giri al 1’, de-
stinato al Ditta Sciocchetti di
Terni,

— Due gruppi Diesel alter-
natori ciascuno da 200 KVA -
220/127 Volta - 50 Hz con mo-

. tore Diesel Ansaldo tipo 1620/

8 di 240 cav. a 1000 giri al 1’
destinati alla Ditta De Micheli
di Firenze.

Missione in U.S.A.

Già alcuni anni fa — quan-
do ancora pesava sulla nostra
Azienda un retaggio di doloro-
se vicende e fu deciso di pren-
dere contatti col mondo indu-
striale internazionale al quale
eravamo rimasti per tanto
tempo estranei — un gruppo
di Ingegneri e Tecnici del
Meccanico (gli ingg. Saporiti
e Conti ed il sig. Capellaro),
a seguito degli accordi già sti-
pulati con la General Electric
di Schenactady nel campo del-
le turbine a vapore di grande
potenza, si recò negli Stati
Uniti per stabilire i necessari
rapporti di carattere tecnico
e per gettare le basi di una
attiva collaborazione.

A seguito di quei primi con-
tatti fu possibile di mettere a
punto vari. importantissimi
problemi e di iniziare una in-
tensa preparazione prelimina-
re che doveva consentire, e
consentì di fatto, la costru-
zione di grandi gruppi turbo-

alternatori fra cui quello da
60.000 kW. per la Centrale di
Chivasso.

L’anno scorso gli ingegneri
Guazzi e Sciagata e i due tec-
nici d’Officina Bozzano e Cau-
da si intrattennero alcuni me-
si nello Stabilimento di Sche-
nectady per esaminare da vi-
cino e nei dettagli, i sistemi
di lavorazione in uso alla
GECO.

Però la tecnica cammina
molto velocemente e già certe
esigenze di mercato e quindi
certi concetti costruttivi e cer-
ti risultati vanno riesaminati
ed aggiornati.

E’ a questo fine che una nuo-
va missione, composta degli
ingegneri Conti, Pavese e Fo-
gliati e del tecnico signor Bel-
lagamba, tutti del settore Uffi-
ci Studi del Meccanico, è par-

rica del Nord dove si prevede
dovrà trattenersi un certo pe-
riodo di tempo.

L’Azienda si attende concre-
ti risultati dagii studi che i
tecnici della missione compi-
ranno in una sempre più stret-
ta collaborazione con la Ge-
neral Electric.

Collaudo di un motore Maybach

In questi giorni è stato col-
laudato nella Sala Prove il
terzo motore Ansaldo-May-
bach tipo MD 655 A. Il motore
ha mantenuto per dieci ore
la potenza massima contrat-
tuale di 1025 cav. a 1250 gi-
ri/l1’. Nella prima pagina di
copertina è illustrata la pro-
va di omologazione. Lo Stabi-
limento Meccanico ha già
consegnato altri 24 motori An-
saldo-Maybach del tipo MD

tita in questi giorni per l’Ame- 160 B.

Prova di un motore A686

Il 15 novembre ha avuto
luogo, sotto la sorveglianza del
« Registro Italiano Navale » e

dell’: American Bureau of
Shipping », la prova ufficiale
al banco del motore Ansaldo-
Fiat A. 686, destinato alla
Mn, « Ardea » della « Socie-
tà Marittima Napoletana ».

Il motore è del tipo Diesel
a due tempi, diametro del ci-
lindro 680 mm., corsa 1200
mm. potenza normale conti-
nuativa 3.600 Cav./eff. a 125
giri/1’, senso di rotazione de-
stro. Durante le prove della
durata di circa 13 ore, ed il
cui programma è stato in pre-
cedenza concordato tra il rap-
presentante della Società ar-
matrice ed i funzionari dei Re-
gistri di classificazione, il mo-





tore ha raggiunto e mantenu-
to per 30’ la potenza massima
di 4.988 Cav/eff. Il motore è
stato pure fatto funzionare,
per un’ora ed alla potenza nor-
male di 3.600 Cav a 125 giri/1’,
con nafta pesante avente den-
sità di 0,940 a 27° C.

(Altri tre motori dello stes-
so tino sono stati da noi co-
struiti ed installati a bordo
delle Mn. norvegesi « Sally
Stove », « Gregers Gram » e
« Belfri»).

Erano presenti alla prova:
l’ing. Zaccaria ed il capo mac-
chinista sig. De Paola, per la
Società armatrice; il perito
sig. Innocenti per il « Registro
Italiano Navale »; l’Ispettore
sig. Lemmi e l’ing. Salvio, per
l’« American Bureau >».

AZIENDALE >>





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CANTIERE DI LIVORNO: i cacciatorpediniere venezuelani « Almirante Clemente » e « Juan Josè Flores » che saranno varati il 12 dicembre.

FONDERIA

COMMESSE

Nel mese di ottobre sono
state acquisite ordinazioni per
complessive 130.000 ore circa
di mano d’opera.

Tra le numerose commesse
aperte sono da segnalare in
particolar modo le ordinazioni
di lingottiere per le « Ferrie-
re Piemontesi » (FIAT) di To-
rino, quelle di getti vari di
ghisa e di bronzo per turbine
e pompe speciali per l’« An-
saldo S. Giorgio », quelle rela-
tive a 5 motori Q. 460 e 16
motori Q. 265 per conto del
nostro Stabilimento Meccani-
co, nonchè l’ordinazione ri-
guardante un’elica di 22 tonn.
per la Società Armatrice Ca-
meli.

CONSEGNE

Nei mesi di settembre e ot-
tobre sono state spedite circa
1400 tonnellate tra getti di
ghisa e di bronzo destinate a
clienti vari ed agli altri sta-
bilimenti sociali. Tra queste
spedizioni possiamo segnalare,
come più significative, le se-
guenti: tre eliche in bronzo
al manganese del peso di tonn.
17 cadauna alla Società Italia
e destinate alle tn. « Conte
Biancamano » e Cristoforo
Colombo »; dieci camicie in
bronzo per assi porta elica del
peso di circa Kg. 1000 cadauna
per la Fiat e per la Soc. Me-
talli; duecento tonn. di lin-
gottiere in ghisa di varii tipi
destinate alla Siac; centocin-
quanta tonn. di ceppi freno in
ghisa per le Ferrovie dello
Stato; ottanta tenn. di getti in
‘ghisa meccanica destinati al-
l’Alfa Romeo; quaranta tonn.
di getti per pompe turbine e
motori elettrici destinati al-
l’Ansaldo S. Giorgio; trecen-
tocinquanta tonn. di getti in
ghisa per motori Diesel e tur-
bine allo Stabilimento Mec-
canico.





Il V. Direttore del Cantiere del Muggiano, ing. Franco Cri-
stofori, si intrattiene, a bordo del cacciatorpediniere « Pa-
lang », con ufficiali superiori della Marina Iraniana.

- CARPENTERIA: |





308













i

Una delle due torri di lavaggio. C02 costruite dalla Carpen-
teria per la « Vetrocoke » di Porto Marghera.





Nei giorni scorsi, i caccia-
torpediniere delia Marina Im-
periale Iraniana « Babr» e
« Palang’ hanno lasciato le ac-
que italiane, dopo una perma-
nenza di tre mesi alle ban-
chine di allestimento del Can-
tiere di Muggiano.

Centinaia di operai si sono
in questo periodo avvicendati
a ridare alle due unità tutta la
loro efficienza, dallo scafo al-
l’ allestimento, dall’ apparato
motore agli impianti elettrici
ed alle artiglierie; e nel loro
lavoro sono stati seguiti, spes-
so aiutati, dagli equipaggi
delle due navi: gente tran-
quilla ed alla buona che ha
dato qui, alla Spezia, esempio
di disciplina e di attaccamen
to al proprio dovere.

A conclusione del ciclo dei
nostri lavori sono state effet-
tuate le prove in mare con ri-
sultati molto favorevoli e tali
da superare sensibilmente an-
che quelli ottenuti dieci anni
or sono in occasione della co-
struzione delle due unità: in
tal modo la soddisfazione di
tutti noi è stata pari a quella
dimostrata dalla intera Com-
missione Iraniana.

Il mio ricordo va ora par-
ticolarmente ai giorni dello
scorso aprile, allorchè, dietro
una tempestiva segnalazione.
venni inviato dalla nostra Di-
rezione Generale prima a
Teheran e poi ad Abadan. Pur
in un Paese tanto lontano, non
mi sentii mai solo, poichè ebbi
colà la ventura di poter par-
lare quasi sempre la nostra
lingua e di trovare una acco-
glienza più che cordiale da
parte di moltissimi Ufficiali
della Marina Iraniana: erano
gli stessi che anni addietro
avevano con noi, qui in Italia,
vissuto la nostra vita, od al-
l'Accademia Navale di Livor-
no, od alla Scuola Navale di
Genova.

Sono stati quegli stessi Ami-
ci a pilotare fino a noi le loro
navi, a seguirci nei nostri la-
vori, a salutarci commossi, al-
l'atto di riprendere la via del
ritorno.

Li pensiamo ora nella loro
navigazione fino al Golfo Per-
sico, fino alle acque del Tigri
e dell'Eufrate, allorchè le navi
saluteranno nuovamente quel-
la selva di ciminiere delle raf-
finerie di Abadan, ritornate al-
la piena attività.

E noi siamo certi che i no-
stri Amici portano vivo con sè
quel caldo « arrivederci » che
demmo loro alla partenza è
che certamente servirà di le-
game ad altri e più importan-
ti futuri lavori.

FRANCO CRISTOFORI

Situazione dei lavori

Rimorchiatore fluviale per
l'Argentina. La sala studi ha
inviato gli ultimi disegni del-
l'apparato motore e allesti-
mento. Sullo scalo il rimor-
chiatore sta per essere ulti-
mato nella parte scafo. Il varo
è previsto ner la seconda quin-
dicina di dicembre.

Nave ausiliaria « Vesuvio ».
Sono stati eseguiti lavori di
trasformazione da trasporto
carri armati a nave ausiliaria
per conto della Marina Mili-
tare. Nei giorni scorsi sono sta-
te eseguite le prove agli or-
meggi, la prova progressiva e
quella a tutta forza.

Motonave « Rio de La Pla-
ta ». Sostituzione dei gruppi
elettrogeni; sostituzione di
due elettropompe; lavori di ri-
parazione al locale macchine;
miglioramento dell’ illumina-
zione dei locali sala da ballo,
bar, biblioteca, ecc.; sostituzio-
ne tubolature igieniche; modi-
fica alle stive refrigerate; la-
vori di allestimento di carat-
tere accessorio,

“recentonovanta lavoratori
di ogni categoria, apparte-
nenti a numerose aziende
: lla Provincia di Ge-
ono stati convocati do-
na 21 novembre
dell’Operz
cevere il p
ì al lavoro.
Il più giova di questi la-
voratori dove avere una
anzianità di lavoro di alme-
no 40 anni iimite minimo sta-
bilito per avere diritto al pre-
mio che è il riconoscimento 2
il coronamento di una attività
svolta ininterrottamente pres-
so una stessa azienda e un ti-
tolo di distinzione e di nobil-
tà. E' stata perciò una riunio-
ne di varecchi secoli di vita e
di lavoro, una somma impo-
nente ci fatica e di ingegnosa
operosità dedicata allo svi.
luppo tecnico e al progresso
economico delle aziende e del
Paese.

La cerimonia ha raggiunto
un tono di particolare solenni-
tà perchè veramente solenne
era quella veneranda accolta
di lavoratori che occupava
quattro lunghe file di poltro-
ne al centro della vasta sala.
Tutte le autorità erano pre-
senti e con esse era, in rap-
presentanza del Governo, il
Ministro per l’Industria e il
Commercio on, Villabruna, ve-
nuto a Genova per presiedere
la cerimonia stessa e per essa-
minare anche, i più urgenti
problemi dell'economia geno-
vese.

Nel folto gruppo di « an-
ziani » l’Ansaldo era, com'è
facile immaginare, largamen-
te rappresentata. Infatti set-
tantadue erano gli ansaldini
presenti. Il Meccanico ne ave-
va presenti trenta, l'anzianità
dei quali oscilla fra il minimo
di 40 anni del cano disegna-
tore Vincenzo Landini e i 5°
e 5 mesi dell’aggiustatore Ni-
colò Pastorino che detiene il
primato di anzianità fra tutti
gli ansaldini; il Cantiere ne
annoverava 25 col cano sala
tracce. Camillo Siri, alla testa
della folta schiera con i suoi
48 anni e 4 mesi di anzianità
la Fonderia ne aveva sette col
suo capolista Bartolomeo Tra-
verso la cui anzianità è costi-
tuita da 48 anni e 6 mesi di la-
voro; il Mef quattro con lim-
piegato Giuseppe De Negri
giunto a 46 anni di anzianità;
la Direzione Generale era rap
presentata dal cassiere Giu-
seppe Vittone che allinea 43
anni e 9 mesi di servizio.

Prima che la cerimonia a-
vesse inizio Romeo Varni e
Luigi Montaldo, membri del-
l'Associazione degli anziani
riuscirono, tra la folla dei con-
venuti, a individuare e riu-
nire quasi tutti gli ansaldini
premiandi e a farli posare in
gruppo per il nostro giorna-
le; furono anche scattate le
fotografie dei più anziani dei
vari stabilimenti e molte al-
tre che lo spazio ci vieta, pur-
troppo, di pubblicare.

Come abbiamo detto la pre-
miazione ha avuto un carat-
tere veramente solenne. Al-
l’inizio ha parlato a nome del-
la Camera di Commercio e In-
dustria — promotrice e orga-
nizzatrice di questa celebra-
zione del lavoro, sotto l’alto
patronato del Comune di Ge-
nova — il dott. Mariano Trom-
betta, presidente della Camera
stessa, il quale ha esaltato con




nova,
menica matt
al Teatro Comunali





di Ge
mio d

ova per












i
i



« veterani ansaldini radunati nell'atrio del Teatro Comunale dell'Opera

72 VETERANI ANSA]

l’amore al lavoro e le virtù
creatrici del popolo ligure, Ca-
lorose parole di compiacimen-
to e di cordiale adesione ha
poi pronunciato il Sindaco di
Genova, avv. Pertusio, il quale
ha anche rivolto vive istanze
al Ministro per quanto riguar-
da i problemi economici geno-
vesi.

Infine ha pariato l’on. Villa-
bruna, che ha salutato a nome
del Governo i vecchi lavora-
tori genovesi esprimendo loro
la viva gratituzine del Gover-
no stesso e del Paese per l’ap-
porto che essi hanno valida-
mente offerto allo sviluppo
dell’attività industriale e com-
merciale di Genova dal princi -
pio del secolo ad oggi. Si è
compiaciuto per le realizzazio-
ni compiute o in via di attua-
zione dell’industria loca-
le, ed ha assicurato la simpa-
tia e il pieno appoggio del
Governo, Il Ministro è stato
vivamente applaudito,

Ha avuto quindi inizio la
premiazione e i trecentono-
vanta lavoratori si sono avvi-
cendati sul palcoscenico a ri-
cevere dalle mani del Ministro
e delle altre autorità i diplo-
mi di benemerenza loro con-
feriti. Cordiali applausi hanno

sobria e avvincente parola, salutato i premiati.

Ecco i nomi dei nostri pre-

PASTORINO Nicolò
aggiustatore MEC,
anni 53 e 5 mesi.

LUPI EMILIO fu Giacomo,
tivista MEC, anz.



DURANTE Emilio fu /

DURANTE Mario fu
po officina MEC,



ZINANI Eugenio fu Biagio, pialla-
* tore M£C, anz. anni bu.

ORENGO Giovanni fu Giuseppe, ca-
po collaudatore Mik, anz.
anni 49 e 9 mesi.

CALDI Francesco fu G, B., impie-
gato MEC, anz, anni 49 è
4 mesi,

TRAVERSO Bartolomeo fu Giacomo,
capo officina FON, anz. an-
ni 48 e 6 mesi.

SIRI Camillo fu Giuseppe, capo sa-
la tracc. CAN, anz. anni 48
e 4 mesi,

PREVI Rinaldo fu Isacco, capo sala
dis. MEC, anz. anni 48 e
mesi.

CECCHI Enrico fu G IECDDe, sot



capo ofilcina
ni 46 e 8 mesi,

, Anz. a

MUTTI Leone fu Antonio, colti
tore DIC, anz. anni 46 e.
mesi.

DE NEGRI Giuseppe fu Domeni
impiegato MEF, anz. anni

LIBOA Annibale fu Pietro, ci
gruppo Stu. CAN, anz. al
45 e Il mesi,

PUGNO Luigi fu Tommaso, capo
parto MEC, anz. anni 45
4 mesiì.

MICHE I Agostino fu Agostit

ciatore CAN, anz. ai




Nelle foto da sinistra a destra: Giuseppe BONOMI, capo
squadra nel reparto cianografia del Cantiere di Sestri: 54
anni e 44 di lavoro - Luigi MONTALDO, collaudatore al
Meccanico: 60 anni e 42 di lavoro - Annibale LIBOA capo
gruppo STU del Cantiere: 62 anni e 45 di lavoro.





DINI

ZLO Mario fu Pietro, cassiere

MEC, anz. anni 44 e 11 mesi.

NTE Giuseppe fu G. B., calde-
raio CAN, anz. anni 44 e 10
mesi.

/ANO Tommaso fu Andrea, ca-
lafato CAN, anz. anni 44 e
9 mesi,

IMONDO Carlo fu
Capo Sam DIG, anz
e 9 mesi,

Bartolomeo,
anni 44

STORINO Giacomo fu G. B., ag-
giustatore MEC, anz. anni 44
e 7 mesi.
GGI G. B. fu Tommaso, addet-
to uffici CAN, anz. anni 44
e 6 mesi,





TRAVERSO Salvatore fu Giuseppe,
montatore MEC, anz. anni 44

e 4 mesi.

*'ASSIONELLO Vincenzo fu Stefano,
capo officina CAN, anz. anni
44 e 3 mesi.

GALLINO Rodolfo fu Antonio, di-
stributore MEC, anz. anni 44
e 1 mese.



REPETTO Ulisse fu Giacinto, capo
reparto MEF, anz. anni 44.

*EDRIANI Ernesto fu Alessandro,
impiegato CAN, anz. anni 43
e ll mesi

GAMBARO Benedetto fu G. B., im-
piegato MBEF, anz. anni 43 e
10 mesi.





VITTONE Giuseppe fu Ambrogio,
cassiere DIC, anz, anni 43
e 9 mesi.

BARLI Arturo fu Vincenzo, capo ti-
pogralia SAU, anz, anni 43
e 7 mesi.

GALLIA Battista fu Francesco, ag-
giustatore MEC, anz. anni 43
e 7 mesi.

ROBUSCHI Giovanni fu Daniele, tor-
nitore FON, anz. anni 43 e
6 mesi.

GORZIGLIA Michele fu Giacomo, ca-
po officina CAN, anz. anni
43 e 4 mesi.

BAIARDO Giuseppe fu Fiorenzo, ca-
po officina MEF, anz. anni
43 e 3 mesi.

PERSICO Francesco fu Giuseppe,
capo reparto MEC, anz. anni
43 e 2 mesi

MASSA Davide fu Santo, disegnato-
re CAN, anz. anni 43 e 1
mese.

BERTORELLO Francesco fu Giovan.
ni, modellista FON, anz. an-
ni 43.

PONTE Cristino fu Giuseppe, fre-
satore MEC, anz. anni 43.

MERELLO Giuseppe fu Lazzaro, di-
stributore FON, anz. anni 43,

GRIGGI Luigi fu Francesco, capo
officina CAN, anz. anni 43.

GATTO Giovanni fu Luigi, disegna-
tore CAN, anz. anni 42 e 10
mesi.

MONTALDO Luigi fu Giuseppe, col-
laudatore MEC, anz, anni 42
e 9 mesi.

PARODI Stefano fu Michele, Sotto

capo officina MEC, anz. anni
42 e 1 mese,

GAGGERO Bartolomeo fu Paolo, fa-

legname CAN, anz. anni 42
e 7 mesi.

TRAVERSO Michele fu Domenico,
collaudatore MEC, anz. anni
42 e 4 mesi.

PASTORINO Giuseppe fu Simone,

calderaio CAN, anz. anni 42
e 3 mesi.

BOTTARO Emanuele fu Anronio,
fresatore FON, anz. anni 42.

PATRONE Felice fu Michele, sta-
gnino MEC, anz, anni 41 e

10 mesi,

STORACE Pietro fu
segnatore ME
e 10 mesi.

B., capo di-
anz, anni 41





ALFIER Agostino fu Agostino, cal-
deraio CAN, anz. anni 41 e
10 mesi.

BERTIATI Raffaele fu Vittorio, tec-
nico MEC, anz. anni 41 e 6
mesi.

GUALA Antonio fu G. B., tamburel-
lista CAN, anz, anni 41 e 5
mesi.

BIANCHI Mario fu Giuseppe, trac-
ciatore MEC, anz. anni 41 ‘e
5 mesi,

FOGLINO Angelo fu G.
gruppo MEC, anz. a
4 mesi,

B., capo-

e




BONOMI Giuseppe fu Giovanni, ca-
po squadra CAN, anz., anni
4l e 4 mesi,

BENEDETTI Giovanni
aiuto
anni

fu Giuseppe,
elettricista MEC, anz.
41 e 3 mesi.



CELESIA Bernardo fu Matteo,
segnatore CAN, anz.
e 1 mese.

di-
anni 41

SOAVE Giuseppe fu
alutante FON,
e 11 mesi.

Michelangelo,
anz. anni 40

CADENELLI Luigi fu Bartolomeo,
capo servizio edile SAU, anz.
anni 40 e 8 mesi.



STEFANELLI Romeo fu Gaetano, ca-
pogruppo M , anz, anni 40

e 7 mesi.



BO Adamo fu Enrico, collaudatore
MEC, ‘anz. anni 40 e 7 mesi.

RAITERI Giovanni fu Carlo Felice,
trapanista FON, anz. anni 40
e 6 mesi.

MONTALDO Biagio fu Giuseppe, im-
piegato MEC, anz. anni 40 e
6 mesi.

RAIMONDI Carlo fu Giuseppe, cal-

deraio CAN, anz. anni 40 e
5 mesi,

CARRIGLIO Giuseppe fu Salvatore,
progettista CAN, anz. anni 40



e 4 mesi
BERGAMINI Palmiro fu Giuseppe,
cianografista CAN, anz, anni



40 e 4 mesi.

CICILIO Giuseppe fu Candido, pon-
teggiatore CAN, anz. anni 4)

e 3 mesi.
LANDINI Vincenzo fu Fietro, capo
isegnatore MEC, anz. anni
mesi.



PARODI Raffaele fu Vincenzo, cal-
deraio CAN, anz. anni 40 e
1 mese,

OTTAGGIO Paolo fu Michele,
squadra CAN, anz.
e 1 mese.

CHIOZZA Giovanni fu
officina CAN,

capa
anni. 40

Pietro, capo
anz, anni 40.



Nelle foto dall'alto in bas-
so: Nicolò PASTORINO il
più anziano di tutti gli an-
saldini: ha 72 anni ed ha
lavorato per 53 anni e 5
mesi, come aggiustatore al
Meccanico - Eugenio ZINA-
NI. ha lavorato anche lui
al Meccanico come pialla-
tore per 50 anni; ne ha 75 -
Gamillo SIRI, capo sala
Tracc., è il più anziano del
Cantiere dove ha lavorato
per 48 anni - Giusep-
pe DE NEGRI, impiegato,
ha 76 anni ed è il più an-
ziano del Ferroviario dove



ha lavorato per 46 anni.





















































































8

Concorso natalizio
per i bambini

Cari bambini,

anche quest'anno, sta arrivando la più cara delle feste:
Natale. La più cara, perchè è la vostra festa; ed i grandi in
questo giorno sono più buoni, più umani, perchè il ricordo li
riporta agli anni della loro infanzia, quando attendevano, come
attendete voi, questo giorno così diverso dagli altri; un giorno
in cui fa bene al cuore donare come ricevere.

La Direzione Generale della nostra Società, ha pensato
di farvi un dono; un dono che non poteva essere più indovinato
e siamo certi più gradito da voi: giocattoli.

La nostra Redazione è invasa da treni, cavalli, bigliardi,
bambole, dischi volanti, aerei, navi, piccoli mobili, cerchi, e
tante altre diavolerie che dal tempo dei tempi fanno felici i
bimbi di tutto il mondo.

Noi vorremmo accontentarvi tutti, ma siete una piccola
legione e ci è impossibile. E’ per questo che abbiamo pensato
ad un concorso solo per voi, rimettendo alla sorte la decisione
di assegnare ad alcuni di voi un piccolo dono. Gli esclusi non
ci serbino rancore, non tarderà, per loro, l’occasione di pren-
dersi una rivincita. A tutti augura buona fortuna

l’ANSALDINO







TUNAFOR
Se ate reno
«





Sull’albero di Natale qui riprodotto, vi sono 53 numeri ed
ogni figlio di dipendente dell’Ansaldo, inferiore ai 10 anni,
può sceglierne uno, pari se maschio, dispari se femmina. Scelto
il numero, riempire l’apposito tagliando e spedirlo a « l’An-
saldino », recapito Ansaldo Genova, entro il 15 dicembre. Dopo
tale data verrà effettuato un primo sorteggio e cioè ad ogni
numero verrà assegnato un lotto di giocattoli. Il secondo sor-
teggio verrà effettuato fra i prenotati di ogni singolo numero,
se questi saranno più numerosi dei doni assegnati al numero
stesso. Nel caso, invece, che il numero abbia più doni che
prenotazioni, l'eccedenza verrà ancora risorteggiata tra i for-
tunati del numero stesso.

All’opera dunque e buona scelta.

Concorso Natalizio per i piccoli
Scadenza 15 dicembre 1954

MOME Data di Nascita Numero scelto



| PR
DI ANZ

CANTIERE.
‘Gaetano Adducci; Maria
Aiello; Aristide Anici; Gio-

vanni Atrio; Angelo Berardi;
Ada Bottaro; Enzo Bozzano;
Aurelio Brescia; Carlo Bur-
lando; Bartolomeo Cabona;
Bartolomeo Cadenelli; Livio
Cagna; Luigi Cardinale; Fran-
cesco Carossino: Tomaso Casa-
rino; G.B, Causa: Romolo Cec-
cherinij Salvatore. Donato;
Adriano Faina; Giuseppe Gag-
gero; Maria Gaglianone; Pa-
squale Gastaldo; Azeglio Man-
tovani; Osvaldo Martini; Gae-
tano Mullè; Walter Musso;
Alessandro Nicolini; Giuseppe
Parodi; G. B, Pedevilla; San-
tino Pirelli; Emma Ponte: Lo-
renzo Quaglia; Carlo Renieri;
Mario Saccone; Carlo Sandia-
no; Cristoforo Scala; Antonio
Scorza; Francesco Scotto; Lui-
gi Soffien'ini; Pietro Spiotta;

Alfonso Timossi; Agostino
Traverso; Gerolamo Vallarino.
CARPENTERIA.

Agostino Calcagno; Giusep-

pe Piva; Flavio Ross', Ulmo
Rossi; Mario Tacchin..
FERROVIARIO.

Andrea Costa; Giuseppina

Frassoni; Antonio Porcù: Al-
fredo Ranalli; Giancarlo Se-
letti.

FONDERIA.

Lino Candiani; Davide Ca-
sciscia; Teresa Parodi; Cate-
rina Puppo.

LIVORNO.

Tommaso Antonelli; Luigi
Ascione; Nicola Benni; Giu-
seppe Cioni; Delio Devoti; Ita-
lo Ercole; Marino Falleni; Va-
sco Gioli; Piero Giorgi; Bruno
Giuliani; Mafaldo Gori; Ar-
mando Mariotti: Vittorio Mar-
mugi; Sauro Matteoni; Brunet-
to Petagna; Adriano Pieri;
Elio Pupilli; Renzo Savi; Ma-
rino Signorini.

MECCANICO.

Bartolomeo Accorrà; Seba-
stiano Barbieri; Franco Ba-
rotti; Luigi Basso; Albertina
Burzoni; Ermanno Cadenasso;
Giovanni Cavalca; Giuseppe
Chiappori; Lorenzo Chiocca;
Pietro Collareta; Vittorio Co-
motto; Giovanni Costa; Santi-
no Curreli; Giuseppe D’Addeo;
Francesco De Barbieri; Rosa
De Martini; Orlando D’Oria-
no; Domenico Duce; G.B, Gag-
gero; Angelo Grillo; Giovanni
Guastavino; Luciano Irali; Eu-
genio Ligabue; Giorgio Mal-
tese; Vincenzo Minerdo; Rug-
gero Mornelli; Giovanni Od-
dino; Dino Pagano; Paolo Pa-
rodi; Carlo Pastorino; Elio
Peirano; Albino Poggi; Giu-
seppe Ragusa; Sergio Reggia-
ni; Mario Rendesi; Luciano
Rizzo; Vincenzo Ronzitti; Va-
lentino Saibere; Sergio San-



#23 Rusia la 0/48 8814
È
E

pes
PREZZI RIDOTTI &
Tati

per gli Ansaldini &

La FILOTECNICA SALMOI- *{
RAGHI S. p. A. metterà pros- }%j
simamente a disposizione di &%j
ogni dipendente impiegato e da
salariato, una speciale tesse- &î
ra sconto che darà diritto {&j
presso ll negozio di Genova, %j
Via XX Settembre, alle ri- %{
duzioni del 30 per cento &f
sugli acquisti di occhialeria, %î




al
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ei

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Risate

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(a)

fé e del 10 per cento sugli ac- &î
‘# quisti di tutto il rimanente &î
Gi materiale, to)
va È
(o) La tessera sarà intestata @
con il nominativo del dipen-
‘$$ dente e la sua validità è fis-
@, sata dalla data di emissione &
© sino al 31 dicembre 1955. "di

Jar

di IAA

Ì @
(SEE aes

E

ar V i
IANITA'

tarnecchi; Enrico Saturno; Ro-
sa Scarfò; Michele Silvestri;
Francesco Susana; Cataldo Ta-
rantini; Gennaro Torino; Ro-
meo Vaccamorta; Arturo Val-
le; Elio Vriellini,

MUGGIANO.

Aurelio Belforti; Carlo Ber-
nabei; Araldo Chiappini; Giu-
seppe Croce; Francesco Devo-
to; Marcello Ferretti; Giusep-
pe Lazzerini; Abramo Mac-
chioni; Luciano Mezzani; Eve-
raldo Podestà; Daniele Preta-
Ti,

SEDE.

Francesco Di Trio; Giuseppe
Sacco; Germano Turazzi.

Posta in arrivo

Riceviamo:

Mi permetto (ed il signor An-
tonio Dispenza me lo consenta)
di dare io la replica all’ing.
Palumbo per il suo articolo
” Relazioni umane strumento di
progresso” facendo partecipi en-
trambi che condivido in pieno
il parere del sig. Dispenza, an-
che per quanto concerne l’atteg-
giamento paternalistico dei Di-
rigenti, eco.

Aggiungo altresì che sarebbe
molto opportuno (oltre che edu-
cato) che molti superiori si de-
cidessero a rispondere al saluto
dei loro dipendenti onde dare
finalmente inizio a delle vere
relazioni umane.

Grazie per l’ospitalità.

ANTEO DODI



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Sono nati

20 settembre: GIULIANA,
figlia di Capponi Bruno (Mug)
- 21 settembre: ROSALBA, fi-
glia di Longo Nicola (Mec) -
9 ottobre: MARIO, figlio di
Uttinacci Alfonso (Can) - 21
ottobre: LUIGINO, figlio di
Trevisan Cleto (Mec) - 22 ot-
tobre: PIETRO, figlio di Fer-
rari Andrea (Car) - 23 otto-
bre: ROBERTO, figlio di Se-
rafini Angelo (Mec) - 24 ot-
tobre: ORIETTA, figlia di
Darto Pierino (Mec) - 25 ot-
tobre: ROSA TERESA, figlia
di Gambino Lorenzo (Fon) -
PATRIZIA, figlia di Diaman-
te Giovanni (Mef) - 27 otto-
bre: DIANA, figlia di Piana
Luciano (Mec) - 29 ottobre:
LOREDANA, figlia di Drago-
ne Nicola (Mec) - 31 ottobre:
ORNELLA, figlia di Mocellin
Pietro (Can) - STEFANIA, fi-
glia di Toracca Luciano (Mug)
- 1.0 novembre: GIOVANNA,
figlia di Sotgiu Meloni Mario
(Mec) - 2 novembre: ELIO, fi-
glio di Proietti Giovanni
(Can) - DANIELA, figlia di
Rombi Pietro (Mec) - IVA-
NO, figlio di Freschi Raoul
(Liv) - 3 novembre: WAL-
TER, figlio di Ghiotti Dona-
to (Mec) - 8 novembre: RO-
SA, figlia di Bruzzone G. B.

(Car) - 10 novembre: NADIA,
figlia di Barghigiani Oreste
(Mug) - 14 novembre: MAU-
RIZIO, figlio di Guidi Ertreo
(Mef).

A tutti i piccolissimi

nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

9 settembre: VIRGILI Er. |
mes (Mec) con Moretti Car- ì
GAGGERO |

la - 16 ottobre:
Benedeto (Mec) con Vignolo
Benedetta - 10 ottobre: MO-
LINARI Renato (Fon) con
Mazzarelli Maria - 24 ottobre:
TESTERA Pier Domenico
(Mec) con Pinna Andreana -
CARRO Fiorindo (Mug) con
Toninelli Gilda - 30 ottobre:
GINA Armando (Mec) con
Lantero Maria - 31 ottobre:
MARCHINI Luigi (Liv) con
Fraschetti Mireila - 3 novem-
bre: GARBERO Dario (Can)
con Delpiano Giuseppina - 6
novembre: OTTONELLO Mi-
ehele (Can) con Gaggero Te-
resa - 7 novembre: ZAPPA
Carlo (Mef) con Remaggi Ma-
ria Luisa - 11 novembre: CA-

SALINO Giovanni (Can) coù È

Doninelli Vanna - 14 novem-
bre: BISACCIA Arnaldo (Can)
con Arancio Maria.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri,

«an- |
saldini » e ai loro genitori i .

PICCOLA
GALLERIA

Della popolarissima «Lollo»
saprete già tutto, immagino.
Quello che forse non sapete è
che Genova le ha portato for-
tuna: si trovava infatti nella

$

È

nostra città, la Lollobrigida,
nel 1950 per girare il film di
Lizzani « Achtung, banditi! »
e non era ancora una diva fa-
mosa, quando la rivista ame.



9

GINA LOLLOBRIGIDA

ricana « Life » le dedicò una
copertina, dando così inizio
ad una crescente popolarità.
L’attrice, per la cronaca, ac-
quistò quel numero con trepi-
dazione, proprio all’edicola di
Piazza Acquaverde.

Ormai la Lollobrigida è
qualcuno, e ha fatto molto
cammino dalla breve appari-
zione nel film «I pagliacci »,
e dalle prime interpretazioni
con il regista Zampa, nei film
«Campane a martello» e «Cuo-
ri senza frontiere».

Il suo «lancio» avvenne
con il film di Blasetti « Altri
tempi »

Poi, oltre al già nominato
« Achtung, banditi! », parteci-
pò a « Miss Italia », «Il teso.
ro dell’Africa », « La Provin-
ciale » e, nelle vesti dell’ag-
gressiva contadinotta, al film
« Pane, amore e fantasia » a
fianco di De Sica. (In occa-
sione della presentazione di
quest’ultimo film al pubblico
americano, Gina si è recata
negli Stati Uniti dove ha avu-
to accoglienze calorosissime ed
un’udienza dal Presidente Ei-
senhower). Quindi sono ve-
nuti due film che sono attual.
mente in programmazione a
Genova, « Il grande gioco » e
« ID maestro di Don Giovan-
ni » seguiti da « La Romana »

Recentemente la Lollobrigi-
da, affiancata come sempre dal
marito, Mirko Skofic, medico
jugoslavo emigrato, ha pole-
mizzato vivacemente con un
articolo pubblicato dalla rivi-
sta americana « Time » (che
pure pubblicò la sua foto in
prima pagina) dove la si de-
finiva « l'incarnazione italiana
della diva holliwoodiana ».



- La Società Impermeabili San Giorgio





ANNO NUOVO
VITA NUOVA
CASA NUOVA

MERCE NUOVA

Saranno offerte

queste occasioni



cambia sede al 1° Gennaio

IMPIANTI NUOVI
ORGANIZZAZIONE NUOVA

LE RIMANENZE?



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@® SOPRABITI DONNA da L. 9.800 a L. 19,800
@® SOPRABITI UOMO da L. {3,000 a L. 22,000
@® SOPRABITI BAMSINI da L. 6.000 a L. 15.000
@® GIACCHE SIGNORA da L. 3.000 a L. 7.000

x o [Or

d



e





NUOVO STABILIMENTO













ai

10

Recita benefica

La recita effettuata dalla Se-
zione Filodrammatica della
brillante commedia « Il diavo-
lo in sacrestia » a favore de-
gli alluvionati del salernitano,
ha dato un utile netto di Lire
5.000. Tale somma, a cura del-

© la presidenza del CRAL, è sta-

ta inviata alla RAI per la ca-
tena della fraternità.

Sezione bocce

La Sezione Bocce comuni-
ca l’esito della « Gara sociale

. a terne ver sorteggio », dispu-

tata il 4 corrente mese ed a

cui hanno partecipato 81 so-
‘ci: classifica finale: 1.0 Mario

Costa - Terenzio Carlier - Al-
fredo Olivieri; 2.0 Pietro Bian-
co - Italo Antoniazzi - Ido Ma-
riotti; 3.0 Rolando Traverso -
G. B. Poggi - Luigi Traverso
e Vittorio Pinceti - Antonio
Bruzzo - Santo Olivieri; 4.0
Narciso Pinceti + Antonio Mi-
natel - Gino Peloso, Lino Gag-
gero - Aldo Diacobbe - G. B.
Banchero, Vittorio De Bernar-
Carlo Bovio - Giacomo
Rossi e Giuseppe Noresi - Giu-
seppe Costa - Ezio Gugliel-
mino, |



La squadra di pallavolo del nostro CRAL dopo aver vinto
i campionati provinciali e regionali ha partecipato, domenica
14 novembre, ai campionati nazionali di propaganda indetti
dal C.O.N.I. a Firenze, classificandosi al 5° posto, In piedi da
sinistra: Silvio Risso (segretario del CRAL) - Bruno Andreani
- Mario Conti - Mario Veronico - Ing. Luciano Bruzzo del
Cantiere - Franco Odicino - Antonio Parodi. — Accosciati da
sinistra: Giovanni Franzosi - Osvaldo Giscardo - Aldo Graf-

fione - Merio Giordano.



® VITA DI CASA è

Lavori a maglia: lontani co-
me un piccolo mondo antico
eppur vicini, come la panchi-
na del parco dove abbiamo

' scorto ieri una ragazza lavo-

rar con lena; romantici come
una tela ottocentesca; vecchi
eppur sempre nuovi come la
canzone dell’amore!

Eppure, anche questa volta,
all’ avvicinarsi dell’ inverno,
magari. camminando sulle fo-
glie cadute o notando il ven-
ditore di caldarroste all’ar
golo della strada, chi di voi
non ha pensato con senso di
dolcezza, di riposo, ai lavori a
maglia? î

Andremo dunque a fare la
nostra piccola spesa, ci ritire-
remo coi nostri gomitolini cal-
di e sgargianti, oppure avremo
già pronta nel cassetto la lana
serbata l’anno scorso, e ci met-
teremo al lavoro. Questo la-
voro che consente, pur nel-
l'impegno richiesto, un po’ di
riposo per le membra stanche
da altri ben più gravosi lavori,
e un po’ di libertà per la men-
te, che può spaziare a piaci-
mento, mentre le mani corro-

no per conto loro. E si può

anche parlare (perchè nascon-
dere che questo ci fa piacere?)
delle cose più diverse, e ma-
gari, diciamolo tra noi, pole-
mizzare col marito da una po-
sizione vantaggiosa, perchè io
penso che una donna che po-
lemizza mentre fa la maglia si
pone come su un piedistallo di

. antica dignità, di distacco, iîn-

somma su un terreno strategi-
camente favorevole.

Faremo anche un’operazione
economica, perchè potremo
ottenere indumenti veramente
belli e utili, con poca spesa, in
confronto al loro prezzo nelle
metrine del centro cittadino.
E... un consiglio: dovrete sem-
pre mettere da parte le rima-
nenze di lana di vario colore
e tipo: quando ne avrete un
bel po’. notrete fare dei qua-
dratini nppure dei tondini con
l’uncinetto e, cucitili, otterre-
te un ottimo copriletto per i
bambini.

Ancora un consiglio; inse-
gnate alle ragazzine a lavora-
re coi ferri, magari sfruttan-

do il loro senso di imitazione
e quando vi chiedono, come
accade spesso, ui fare qualco-
sa, mettete loro fra le mani i
ferri e la lana. So benissimo
che con la vivacità della loro
età, specie nell’èra dell’atomo
e della televisione, esse hanno
inclinazioni più dinamiche, ma
appunto per questo cercate di
indurle a questo lavoro di « ri-
poso » che può influire benefi-
camente sulla loro psicologia.
Ed ora mettiamoci al lavo-
ro, preparando per questa vol-
ta un bel paio di guanti spffi-
ci e caldi, a due tinte. Scegla-
mo per noi o per i nostri uo-
mini due gradazioni di grigio
o di marrone, o per i bimbi
due tinte diverse, rome bianco
e rosso, 0 bianco e verde, in
modo da ottenere il dorso del
colore più chiaro e il palmo
più scuro. F
Avviamo 30 punti per il dor-
so in lana chiara e lavoriamo
per I6 cm. col punto operato
(due punti al diritto, due al
rovescio; ogni tre giri al di-
ritto, un giro al rovescio). Di-
vidiamo quindi i punti in
quattro per formare le dita: 8
punti per l’indice, 8 punti per
il medio, 7 punti per l’anula-
re e 7 punti per il mignolo.
Lavoriamo così sulle quattro
dita per la lunghezza necessa-
ria, quindi diminuiamo un
punto per parte sino ad avere
solamente tre punti che si in-
trecceranno in una volta sola.
Lavoriamo quindi il palmo
in lana scura, avviando per
questo 34 punti e lavorando
per 10 cm. e formiamo il pol-
lice nel modo seguente: dopo
aver lavorato 30 punti, fare
un aumento (lavorando cioè
il filo del ferro precedente che
si trova tra una maglia e Val-
tra), lavorare due punti e fa-
re un altro aumento ed infine
lavorare gli ultimi due punti.

Nei ferri di ritorno si lavora- ‘

no i punti come si trovano,
mentre nei ferri diritti si ri-
petono sempre cuesti aumen-
ti, per undici »olte. Tenere
quindi in sospeso i punti così
ottenuti: nggiungere altri 4
punti ai punti del patmo e pro-

seguire per 3 centimetri circa.
Dividere quindi i punti in 4
parti per le dita, 8 punti per
l’indice, 10 p, per il medio, 8
p. per l’anulare e il mignolo,
lavorare e chiudere i punti
delle dita come per il dorso
del guanto. Ai punti tenuti
in sospeso per il pollice ag-
giungerne altri quattro (ri-
prendendo cioè i punti che si
erano avviati a nuovo) lavo-
rando su tutte le maglie con
3 ferri per circa 4 cm. poi di-
minuire 3 punti, uno per ferro
ad ogni giro sino ad avere
soltanto 4 o 5 punti che si
chiuderanno in una -sola vol-
ta. Riunire infine le due parti
del guanto cucendo con un
fitto sopragitto.

LILIANA

ATTIVITA’ DEL C.R.A.L. RISULTATI DEI CONCORSI



Ecco l’esatta ricostruzione della fotografia « tagliata a pez-
zi » che abbiamo pubblicata nel n. 9. Alla soluzione di questo
piccolo problema fotografico erano legati, come ricorderete.
alcuni premi da estrarsi fra i solutori. La sorte ha favorito i.
seguenti ansaldini: Mario Biliotti (Liv): ‘un orologio da pol-

; G. B. Molinari (Dig): una penna Aurora 88; Maggiorino
Ferraris (Fon): un portafogli in pelle; Antonio Galli (Mug):
un portafogli in pelle; Giovanni Soriano (Mec): un libro sulla
Marina Mercantile Italiana. :

Il “Cruciverba a premio”

La proposizione programmatica che doveva risultare ver-
ticalmente nelle caselle in grassetto è la seguente: « L’Ansal-
dino ad ogni ansaldino ». Tra coloro che hanno inviato l'esatta
soluzione il sorteggio ha favorito iî seguenti ansaldini: Carlo
Celada (Mec): un barometro; Alberto Cassinari (Dig): un por-
tafogli in pelle; Pietro Bronzi (Dig): volume sulla Marina
Mercantile; Aldo Terrile (Mec): volume sulla Marina Mer-
cantile.





MANNITE
DUFOUR

II prodotto di fiducia





‘CASSETTA DELLE IDEE ©

A



PROPOSTA N. 8042.

Propone che le tubazioni
dell’aria compressa, gas, ac-
qua, acqua industriale, ecc.
che corrono lungo le pareti
dell’officina vengano colorate
secondo la convenzione, per
poter stabilire immediatamen-
te le misure da prendere in
caso di incidenti.

RISPOSTA.

E’ ormai noto a tutti che
una apposita standardizzazio-
ne stabilisce i colori da dare
alle varie tubazioni acqua, gas,
aria, ecc.

Ciò è in programma anche
al Meccanico, solo che per ov-
vie ragioni è necessario dare
la precedenza ai lavori più
urgenti e di più evidente im-
portanza.

Nella Nuova Caldereria il
lavoro di verniciatura a colori
delle tubazioni è già in corso.

Successivamente saranno
verniciate le tubazioni delle
altre sezioni del Meccanico.

PROPOSTA N. 8075.

Con un aspiratore elettrico
si potrebbero pulire accurata-
‘mente tutte le cabine di tra-
sformazione, senza consumo di
pennelli e stracci, coi quali
non si riuscirà mai ad ottene-
re una pulizia perfetta.

RISPOSTA.

Il proponente è invitato a
presentarsi al sig. Pontiggia -
Capo elettricisti - per chiari-
menti.

PROPOSTA N. 8039.

Riportiamo integralmente:
« Oggetto: Accoppiatoi riporta-
ti sugli alberi portaelica per
le navi tipo « GABARRE ».

L’accoppiatoio riportato con
sede conica e chiavetta non è
«forzato con relativo dado di
pressione o forzamento in di-
rezione assiale; forzamento che
col sistema del dado è sempre
costante per le ben note ra-
gioni. Col sistema adottato su-
gli alberi in oggetto può veri-
ficarsi un allascamento relati-
vo delle superfici coniche por-
tanti e tutto il momento tor-
cente trasmesso all’albero sa-
rebbe sopportate soltanto dal-
la chiavetta.

In casi simili e per evitare
il pericolo di avarie serie, si
propone di adottare l’accop-
piatoio con foro conico e chia-
vetta ma col concetto base che
le superfici coniche siano le
principali trasmettitrici del
momento torcente.

Il montaggio dell’accoppia-
toio sarà quindi fatto riscal-
dandolo leggermente e forzan-
dolo col dado di pressione.

RISPOSTA.
Dal testo della proposta e
dai rilievi in essa contenuti,

risulta chiaro che il proponen-
te non si è reso conto che si
tratta di un accoppiatoio
smontabile, che deve consen-
tire lo sfilamento dell’albero
portaelica verso l’esterno. E’
quindi escluso il montaggio a
caldo, che impedirebbe il det-
to smontaggio.

Il momento torcente deve
essere trasmesso dalle due
chiavette, le quali sono pro-
porzionate in conseguenza. E
l’accoppiatoio dovrà essere, co-
me l'estremità dell'albero por-
taelica, molto ben lavorato,
sia sulla superficie conica e sia
nei canali delle chiavette. Il

tutto dovrà essere accurata-
mente aggiustato, proprio in
vista delle necessità di non af-
fidarsi nè ad un montaggio a
caldo, nè ad un dado che ser-
ra energicamente il cono,
D'altronde si noti che il co-
no ha debole inclinazione e
quindi l’accoppiatoio, se bene
aggiustato, avrà tendenza a
bloccarsi sull’estremità dell’al-
bero: ciò che esclude la ne-
cessità, e anche l’opportunità,

di avere un dado che serra
l’accoppiatoio.

Pertanto la proposta non
può essere accettata. Comun-
que il proponente è invitato a
passare dal Dirigente dell’Uff.
AMA (ing. Borghetti) per ave-

re a voce ulteriori chiari-
menti.
°
PROPOSTA N. 4491.
Lamenta che i passaggi d'

categoria e gli aumenti dei sa-



7

“ Ulisse ©

« Musa quell’'uom dal
multiforme ingegno — dim-
mi che molto oprò poich’eb-
be a terra — gettate d’Ilio
le sacre torri » così il Poe-
ta leggendario di tremila
imni fa cominciava il suo
racconto del ritorno di Ulis-
se in patria.

La cinematografia italia-
na, già famosa prima della
guerra del ’15 per le co-
lossali produzioni storiche,
e poi caduta al livello del
famigerato « Scipione Ll’A-
fricano » durante il fasci-
smo, ha voluto riaffrontare
il tema storico con corag-
giosa ambizione, traducen-
do addirittura l’Odissea.

Dobbiamo dire subito che
il regista Camerini ha rea-
lizzato un film abbastanza
dignitoso e pulito, malgra-
do alcune evidenti ingenui-
tà. Con l’ausilio di un Tech-
nicolor usato con corret-
tezza, egli ci trasporta at-
traverso le tappe fonda-
mentali del favoloso viag-
gio dell’eroe (sia pure in
una necessariamente strin-
gata sintesi) dal suo ap-
prodo alla reggia di Alci-
noo padre della bella Nau-

CINESELEZIONE

sicaa alla rievocazione del-
la terribile avventura corsa
col gigante Polifemo, al
passaggio nel mare delle
Sirene, alle mollezze della
corte incantata della maga
Circe che muta i compagni
dell’eroe in porci, mentre
a Itaca, sua patria, i Proci
arroganti gozzovigliano pre-
tendendo alla mano della
virtuosa Penelope, sposa
fedele in attesa da oltre
un decennio, rimasta sola
col figlio Telemaco e le fe-
deli ancelle. Nella scena fi-
nale, di gusto un po’ « we-
stern », si vede Ulisse che
ta giustizia dei Proci e dob-
biamo confessare che ab-
biamo riprovato un po’ del-
l'emozionata gioia che que-
sta giusta vendetta susci
tava în noi sui banchi della
scuola.

Kirk Douglas è un Ulisse

abbastanza serio, mentre
Silvana Mangano, che in-
terpreta contemporanea-

mente i personaggi di Pe-
nelope e di Circe, ci è pia-
ciuta di più in questa
seconda veste. Anthony
Quinn è un baldanzoso An-
tinoo, mentre sono un po’
sbiaditi Rossana Podestà
come Nausicaa e Franco
Interlenghi come Telemaco.

IL PORTOGHESE





lari agli operai non vengono
fatti imparzialmente, come do-
vrebbe succedere. per cui que-
gli elementi che, pur essendu
abili e volenterosi lavoratori,
vengono trascurati, si sentono
fortemente demoralizzati.

E’ giusto che le proposte
per un miglioramento di una
posizione vengano avanzate
dai Cavi, ma sarebbe altret-
tanto giusto che questi non
venissero in tanti casi influen-
zati da sentimenti di simpatia
che li deviano da una esatta
valutazione. Propone quindi
che per ottenere un aumento
od un passaggin di categoria
gli operai vengano sottoposti
ad un esame di «prova d’arte»

RISPOSTA.

Intorno ai veri sistemi se-
condo i quali si può procedere
nei passaggi di. categoria e
negli aumenti di salario degli
operai, si è discusso molto an-
che in passato ed è già stata
data qualche risposta nella
« Cassetta delle Idee». Ci
sembra che l'argomento abbia
aspetti piuttosto complessi.
Per quanto riguarda i passag-
gi di categoria si deve osser-
vare che il numero dei posti
disponibili nelle categorie su-
periori è limitatissimo, e fino
a quando una vera necessità
di passaggi non si verifica, si
ritiene che non sia il caso di
abbandonare il sistema attuate
(che dà il vantaggio di non af-
fidare il giudizio alla sola pro-
va d’arte, ma a tutta una som-
ma di fattori) nur riconoscen-
do che în avvenire sarà op-
portuno arrivare ad istituire
la prova d’arte che il propo-
nente consiglia. Per ciò che si
riferisce agli aumenti di me-
rito il sistema della prova
d’arte sarebbe ancora più com-
plesso ed i risultati molto me-
no attendibili del giudizio dei
Capi, i quali potrebbero sì
non avere il dono della asso-
luta imparzialità, ma hanno
certamente quello di conosce-
re i dipendenti sotto tutti gli
aspetti, e cioè dal punto di
vista della capacità, del ren-
dimento, della buona volontà,
della disciplina, ecc. Perciò si
preferisce che le proposte di
miglioramento vengano fatte
dai Capi.



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M EMENTO



Il 16 novembre è deceduto
il dott. ing.

Edoardo RIMINI

Vice direttore del Cantiere di
Sestri.

Il dr. ing. Edoardo Rimini
era nato a Catania il 2 luglio
1904. Conseguita la laurea in
ingegneria navale e meccanica
nel 1927 presso l’Università di
Genova, entrò all’Ansaldo nel
1930, come tecnico addetto al-
le costruzioni sullo scalo ed in
allestimento. Promosso diri-
gente nel 1943, attualmente ri-
copriva la carica di V. Diret-
tore e Capo esercizio del Can-
tiere di Sestri.

L’ing. Rimini era molto a-
mato per le sue qualità morali
di modestia e bontà e larga-
mente apprezzato per la pro-
fonda competenza che aveva
sempre dimostrato nella sua
attività di lavoro. Lascia in
quanti lo conobbero un impe-
rituro rimpianio.

Alla Vedova ed ai figli va-
dano le nostre condoglianze
più commosse.

L'ing. Carnevale, Direttore
del Cantiere, in una lettera
indirizzata alla Redazione così
ci serive, tra l altro: « Fu mio
compagno alla scuola d’inge-
gneria e mi fu sempre vicino
fedele e capace collaboratore
in questi ultimi anni di duro
e proficuo lavoro, Il Cantiere
ha perduto un valente inge-
gnere; io ho perduto . un
amico ».



| CRESRLDINO:

QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL'ANSALDO S.A.

SG



*
Edito dall’ Ansaldo S.A, ‘
P. Carignano, 2 - Genova |
LORENZO REBORA
Responsabilo
*

Autorizzazione «del Tribunale di
Gonova n. 299 - 6 Maggio 1954 |

P.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A. I
Via Monticelli, 11 - Genova

Telefono 83.825 4

*# “

Pubblicità SIRA Concess. ‘

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Vigne, 6 - Telel. 22.342



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extracted text
ANNO | - NUMERO 12
Abb. gratuito ai dipondenti - Prezzo di
vendita al pubblico L. 30

» QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. ©

Il motorista Paolo





A

GENOVA, 1 DICENBRE 1954
Spedizione in abbonamento postale
Gruppo Secondo



Marasso alle prove di omologazione di un motore Ansaldo-Maybach MD 655 A.

2

IL CONTRIBUTO
dell’ ANSALDO all’ UNI

el primo numero de
N « l’ Ansaldino » abbiamo

esposti i concetti e gli
scopi dell’unificazione, metten-
do in evidenza i vantaggi di
ordine tecnico, organizzativo
ed economico che derivano
dalla sua applicazione ai pro-
duttori, ai commercianti ed ai
consumatori. Sotto questo a-
spetto un'azienda industriale
dell'importanza e dell’entità
dell’Ansaldo ha ogni interesse
non solo a seguire ed applica-
re, ma anche a sviluppare al
massimo, nel proprio ambito, i
principi dell’unificazione. A
tale scopo provvede nell’in-
terno della nostra Società l’Uf-
ficio Centrale Normalizzazio-
ne, che si vale, per lo svilup-
po dell’attività normalizzatri-
ce presso i singoli stabilimen-
ti del Gruppo, di appositi uf-
fici periferici oppure di inca-
ricati per la normalizzazione.

Con il termine « normalizza-
zione » intendiamo tutto quel
lavoro di regolamentazione
tecnica svolto nell’ambito
aziendale, che si traduce sotto
forma di « norme interne », di
« tabelle normali » o di « nor-
mali di officina », le quali sono
uno stralcio o una selezione di
unificazioni nazionali, allo sco-
po di adattare alle esigenze
dell’azienda una minima parte
delle serie dimensionali e del-
le qualità unificate, oppure so-
no norme compilate nell’am-
bito della ditta o dello stabi-
limento, in base alla propria
esperienza ed in relazione alle
proprie esigenze, per elementi
e materiali di specifico impie-
go nel genere di costruzioni
dell’azienda.

La normalizzazione azienda-
le, considerata da un lato co-
me una selezione di unifica-
zioni nazionali, dall’altro lato,
per gli elementi ed i materiali
non ancora unificati, come un
lavoro di preunificazione, mira
principalmente a realizzare
tutti i vantaggi organizzativi,
tecnici ed economici consegui-
bili attraverso una costante e
rigorosa applicazione dei prin-
cipi dell’unificazione, estesa a
tutte le attività ed esigenze
interne dell’azienda; presso
gli Uffici Studi e Progettazio-
ne con le norme tecniche di
disegno e di costruzione; nei
reparti d’officina con le norme

- sugli utensili ed attrezzi di la-
vorazione; presso gli Uffici Ac-
quisti ed i magazzini con le
norme sui materiali, le speci-
ficazioni di fornitura, ecc.

Gli studi svelti dall'Ufficio
Normalizzazione in stretta col-

. laborazione con i tecnici e gli

esperti degli stabilimenti inte-
ressati hanno portato, nel cor-
so di poco più di un decennio,
alla compilazione e pubblica-

zione di un complesso di ol-

tre 3.000 tabelle normali di

notevole interesse e valore per
la nostra Azienda. Tra le nor-

malizzazioni di maggiore im-

portanza tecnica vogliamo ci-
tare le seguenti: norme sul
disegno e calcolo delle ruote

dentate; monogrammi per il

calcolo delle molle, delle viti

e delle linguette, selezione tol-

leranze di lavorazione, selezio-
ne filettature metriche e rela-
tive tolleranze, ecc.; utensili
da tornio, pialla, alesatrice;
frese di vario tipo; utensili per
ribadire e calafatare; attrezzi
vari, ecc.; selezione materiali
metallici (acciai, bronzi, otto-
ni, leghe leggere d’alluminio,
ecc.); organi di trasmissione
per gru e carrcponte, ecc.; ar-

redamenti per uffici ed officine
(mobili, scaffalature, mezzi di
raccolta, ecc.),

Ma, accanto al lavoro di nor-
malizzazione interna, è da
mettere in particolare eviden-
za la partecipazione e la col-
laborazione data dall’Ufficio
Normalizzazione Ansaldo agli
studi di unificazione non solo
in sede nazionale presso le va-
rie Commissioni dell’UNI, ma
anche in sede internazionale
presso i Comitati tecnici del-
l’ISO, nonchè presso il CO-
LIME e la CECA nel campo
dei prodotti siderurgici. Una
fattiva collaborazione è stata
esplicata in seno alle Commis-
sioni dell’UNI per lo svilup-
po delle unificazioni concer-
nenti le norme di disegno tec-
nico, il campo delle filettature
e le norme di collaudo della
bulloneria; per l’elaborazione
delle norme sugli ingranaggi e
sulle ruote dentate per catene
a rulli e delle tabelle dimen-
sionali sulle chiavi di mano-
vra e sui fondi bombati per
recipienti a pressione.

Di particolare rilievo l’ap-
porto di lavoro dato, special-
mente tramite gli Uffici nor-
malizzazione del Cantiere e
del Meccanico, agli studi di
unificazione in corso presso
lUNAV (Ente di unificazione
nel campo navale) per la de-
finizione degli standards dei
dettagli di costruzione navale,
sia per la parte meccanica che
per quella di allestimento, co-
me pure per gli accessori del-
l'impianto elettrico di bordo.
Molto attiva anche la parteci-
pazione ai lavori dell'UNI-
PREA (Commissione tecnica
di unificazione per la mecca-
nica precisa) per lo studio e la
messa a punto delle tabelle su-
gli utensili a punta singola
(da tornio, pialla, alesatrice,
ecc.) e per l’elaborazione dei
progetti sulle placchette di
carburi metallici, sugli alesa-
tori per fori da chiodi, sui ma-
schi per filettare a mano ed a
macchina e sulle frese. Da se-
gnalare inoltre il particolare
contributo dato ai lavori
di unificazione internazionale
ISO (Organizzazione per la
standardizzazione internazio
nale) in particolar modo per
gli argomenti affidati ai Comi-
tati Tecnici ISO/TC 8 « Navi-
gazione Marittima », ISO/TC 5
« Tubazioni e Raccordi », ISO/

TC 29 « Utensileria Meccani-
ca» ed ISO/TC 60 « Ingra-
naggi ».

Tale collaborazione è stata
molto rilevante specie per gli
studi iniziati dall’ISO/TC 29
per l’unificazione internazio-
nale dei maschi per filettare
che hanno richiesto una serie
di prove sperimentali per de-
finire la lunghezza optimum
della parte filettata del ma-
schio. Un particolare studio è
stato svolto in merito alla ter-
minologia dei maschi ed alle
dimensioni dei quadri di at-
tacco degli utensili, come base
di una norma unica mondiale
a carattere intercambiabile tra
misure in pollici ed in milli-
metri.

Se l’unificazione sul campo
internazionale si presenta og-
gi più che mai indispensabile
in relazione alle necessità di
facilitare gli scambi economici
ed industriali tra i vari pae-
si del mondo e garantire la
intercambiabilità di determi-
nati elementi, l'uniformità di
sistemi e di lavorazioni e la
concordanza qualitativa di

materiali, bisogna però tener
presente che la sua realizza-
zione procede ientamente, in
quanto urta contro gravi osta-
coli, tra cui principalmente la
differenza delle lingue e delle
unità di misura, l’esistenza di
consuetudini ormiai radicate,
la difficoltà delle prese di con-
tatto tra costruttori e consu-
matori dei diversi paesi e, non
ultima, la concorrenza com-
merciale. Pur tuttavia l’inte-
resse e lo sforzo che i tecnici
dei vari paesi pongono allo
studio ed alla risoluzione dei
problemi di unificazione inter-
nazionale costituiscono un
grande passo verso il progres-
so e la prosperità mondiale.

Oltre all’accennata parteci-
pazione agli studi dell’ISO, è
da mettere infine in rilievo la
collaborazione wi lavori \av-
viati, nell'ambito dei sei Pae-
si della Comunità europea
carbosiderurgica, dal COLIME
(Comitato di collegamento
delle industrie trasformatrici
di metalli) per il ragguaglio
qualitativo degli acciai (da fu-
cinare, in prodotti laminati, in
lamiere, ecc.) e dalla Commis-
sione di coordinamento della
CECA (Comunità europea car-

bone acciaio) per la normaliz-
zazione dei prodotti siderurgi-
ci: lavori, questi, che hanno lo
scopo di facilitare gli scambi
di tali prodotti tra i sei pae-
si interessati, concentrare e
specializzare la produzione su
determinati tini di acciai e
conseguire una riduzione dei
costi.

La diretta partecipazione
dell’Ansaldo a tutte queste
molteplici attività sta a di-
mostrare l’importanza che la
nostra Società pone ai proble-
mi non solo di normalizzazio-
ne aziendale, ma anche ai la-
vori ed agli studi di unificazio-
ne, sia in camno nazionale che
in quello internazionale, ed a
significare la dignità di que-
sto lavoro e di questo interes-
samento che per noi costitui-
sce un dovere ver il grande
nome Ansaldo. Ciò al fine di
conseguire, attraverso una
sempre più estesa applicazio-
ne pratica dei principi della
normalizzazione e dell’unifica-
zione, tutti quei vantaggi di
razionale ordinamento e di
economia derivanti da una co-
stante e rigorosa applicazione
delle norme tecniche e dell’im-
piego dei materiali, degli ac-
cessori costruttivi ed infine de-
gli utensili standardizzati: un
tanto per creare nell’ambito
delle Società le migliori condi-
zioni di lavoro, una più alta
produttività aziendale ed un
abbassamento dei costi, a van-
taggio e nell’interesse comune
di tutti.

Luigi Brandolin







Trent'anni di progresso motoristico |



Il “peso per cavallo”

e, come dieselista ed An-
GS faudîno, volgo il mio

sguardo ai trent'anni di
attività motoristica del Mecca-
nico molti sono i motivi di
soddisfazione che mi commuo-
vono.

Esprimere in poche righe
questo gigantesco cammino
non è facile perchè tanti sa-
rebbero gli aspetti tecnici
meritevoli di profonde consi.
derazioni.

Mi limito a considerarne
uno che forse è fra tutti il più
sintetico e atto a colpire la
immaginazione senza peraltro
allontanarsi dal più rigoroso
significato tecnico: «il peso
per cavallo ».

Sono del 1925 i 4 tempi
K6V56/100 delle Mn. « Stel-
vio» e « Teresa Odero » che,
con i loro 122 chili per caval-
lo, iniziarono l’attività del no-
stro settore diesel. E, nel cam-
po dei 2 tempi doppio effetto,
sono i D6Z70/120 che inizia-
rono la serie con 69 Kg/cav.
sulla Mn. « Augustus ». E nel
1928 i 75 Kg/cav. del due tem-
pi semplice effetto iniziano a
navigare sulle Mn. « Olbia » e
« Deffenu ».

Ma la corsa alla concentra.
zione di potenza cominciò per
gli apparati motori dei som-
mergibili turchi « Dumlupi-
nar » e « Sakaria » che con i
motori F6V45/42 e F8V35/35
nel 1929-1930 raggiunsero i 22
+ 25 Kg/cav,

E’ del ’32 l'installazione dei
motori D8Z 60/90 due tempi
d. e. presso la centrale elet-
trica del Volturno (girano an-
cora oggi) che segnarono i 67
Kg/cav, in questo campo di
applicazione. Il « Rex» ebbe
come gruppi elettrogeni i

G8Vn42 a quattro tempi aven-
ti un peso per cavallo di 43
Kg. L’A.C.N.I.L. nel 1933 scese
a 16,2 Kg/cav. con i W6V
12/18 sulle sue barche in ser.
vizio nella laguna veneta.

E nel ’36 cominciò la serie
dei motori per i pescherecci
con 46 Kg/cav. col vecchio ma
Ta oggi apprezzatissimo Q.

Nel ’40 il «<Q. 81», notissi-
mo per tutti i gruppetti ausi-
liari diesel-dinamo e diesel-
dinamo-compressori di bordo,
raggiunge i 22 Kg/cav.

Poi la guerra e successiva-
mente la corsa velocissima al
traguardo dei 22 Kg/cav. per
i motori Ansaldo 2131 desti
nati ai pescherecci, dei 60
Kg/cav., dei motori Ansaldo-
Fiat e Ansaldo Doxford per
propulsione di grandi navi ed
infine di 2,5 Kg/cav. dei moto-
ri Ansaldo-Maybach destinati
alla trazione ferroviaria, a
gruppi elettrogeni di bordo di
navi militari e a gruppi di
propulsione di barche speciali,

Possiamo concludere oggi il
bilancio dei nostri trent'anni
di vita con questi esaurienti e
soddisfacenti risultati: i 122
Kg/cav, d’inizio sono divenuti
60 nel campo dei motori a due
tempi a doppio effetto; i 75
Kg/cav. diventano ancora 60
Kg/cav. nel campo dei 2 tem-
pi semplice effetto; i 46 Kg/
cav, diventano 22 nel campo
dei 4 tempi med; i 22 Kg/cav.
diventano infine addirittura
2,5 nel campo dei quattro tem-
pi veloci.

Il traguardo si sposta sem-
pre più ed i 2 Kg/cav. ci at-
tendono come ambito premio
della nostra quotidiana fatica.

Leone Varriale

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In alto: mulino combinato a due camere costruito dallo Sta-

bilimento Carpenteria. Da sinistra si vedono gli operai
Luigi Confalonieri, Gualtiero Chiaverini, Bernardo Boc-
cone, Archimede Maraffa, Filiberto Meloni. Sotto: Mario
Conti (a sinistra) e Osvaldo Giscardo della squadra di pal-
lavolo del C.R.A.L. durante un allenamento. A destra: cac-

ciatorpediniere per il Venezuela in costruzione a Livorno.

dii







a

Il Ministro Tambroni
in visita all’ Ansaldo

Sabato 27 novembre, in oc-
casione dell'apertura del Con-
vegno sulle costruzioni navali
presso la Camera di Commer-
cio di Genova, il Ministro del-
la Marina Mercantile on. Tam-
broni, accompagnato dal Pre-
fetto dott. Vicari, dall'Ammi-
nistratore Delegato ing. Rosi-
ni. dal Direttore Generale ing.
Lombardi, ha visitato lo sta-
bilimento Meccanico ricevuto
dal V. Direttore Generale ing.
De Vito e dall'ing. Zanetti, e
il Cantiere di Sestri, ricevuto
dal Direttore ing. Carnevale.

La visita del Ministro
argentino Dupeyron

lì 25 novembre ha visitato
la nostra Società l’ing. Robert
Manuel Dupeyron, Ministro
dei Lavori Pubblici della Re-
pubblica Argentina, Accompa-
gnato dal V. Direttore Genera-
le ing. De Vito, il Ministro ha
visitato prima lo Stabilimento
Meccanico dove, ricevuto dal
Direttore ing. Cominetti, si è
interessato particolarmente al-
le attrezzature di controllo del
laboratorio diretto dall’ing.
Rappini ed alle nostre possi-
bilità nel campo dei grossi
turboalternatori, e successiva-
mente il Cantiere Navale, diove
è stato ricevuto dall’Ammini-
stratore Delegato ing. Rosini
e dal Direttore ing. Carnevale.
Dopo una visita alla Società
Ansaldo Fossati, il Ministro è
quindi intervenuto insieme ai
rappresentanti consolari ar-
gentini a Genova, ad una cola-
zione offerta dalla nostra So-
cietà. Durante la visita è stato
confermato il cordiale spirito
di collaborazione che informa
i nostri rapporti con l’amica
Repubblica sudamericana.

Nei giorni scorsi è giunto in
visita presso la nostra Società
il Col, Machmud Younes, Pre-

sidente dell’Industria del Pe-
trolio d’Egitto e Consigliere
tecnico del nuovo Governo
Egiziano. Egli era accompa-
gnato dal sig, Moneam Mursy
- Direttore della Società per
l’Oleodotto Suez Cairo e dal
sig A. Vescia - Agente della
Società Dalmine in Egitto.

Il Col. Younes è in Italia
per un giro di visite alle so-
cietà che partecipano alla co-
struzione dell’oleodotto Suez-
Cairo, ordine recentemente ac-
quisito dalle Società Dalmine
e SNAM in collaborazione con
noi, La mattina del 12 sono
stati visitati gli Stabilimenti
CAR, CAN e MEC.

L’Ansaldo ha offerto agli
Ospiti una colazione: all’indi-
rizzo di benvenuto del nostro
Presidente ha risposto il Col.
Younes dichiarando la sua
soddisfazione per l'accoglienza
ricevuta e dicendo di essere
rimasto molto impressionato
dalle ottime attrezzature della
nostra Società: egli ha tenuto
ad aggiungere che non avreb-
be mancato di informare il
Presidente Nasser dell'alto li-
vello tecnico raggiunto dalle
industrie italiane verso le qua-
li il Nuovo Egitto si sta sem-
pre più orientando per le sue
necessità.





CORSI D’INGLESE

Si sono iniziati presso la Di-
rezione Generale i corsi di in-
glese che anche quest'anno la
Società ha voluto organizzare
nel quadro delle varie inizia-
tive per il miglioramento del-
l'istruzione professionale del
personale dipendente.

Ai corsi, che si dividono in
preliminare, intermedio e di
perfezionamento e che si svol-
geranno con frequenza triset-
timanale fino alla fine dei
prossimo mese di giugno, sono
stati ammessi una quarantina
di dipendenti.





Il Ministro argentino ing. Robert Manuel Dupeyron al Can-
tiere di Sestri. Da sinistra: l'ing. Rosini, il ministro Dupey-
ron, l'ing. De Vito, il Console argentino dott. Liberti, l’ing.

Carnevale



MECCANICO



COMMESSE

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dal 10 al 22
novembre:

Parte vapore e varie.

— Ricottura di 33 intelaia-
ture e 33 travi oscillanti per
locomotori per la Società «Tec-
nomasio Italiano Brown Bove-
ri»,

— Fornitura di 4 serbatoi
per aria compressa, aventi cia-
scuno la capacità di 10 me, e
pressione di esercizio di 30
Kg./ema., per i Cantieri del
Tirreno di Genova.

— Fornitura al Cantiere di
un assortimento di prese e
scarichi a mare e filtri desti-
nati alla costruzione 1499.

Parte motori,

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 1620/2, della po-
tenza di 50 cav eff. a 100 giri
al l’, destinato all’armatore
Luigi Pavoni per essere siste-
mato su di un. motopescherec-
cio in costruzione presso il
Cantiere «Navalcarp» di Piom-
bino.

— Un gruppo marino Die-
sel Ansaldo tipo Q. 265/6 R
sovralimentato, della potenza
normale di 450 cav. eff. a 360
giri al 1’, destinato alla So-
cietà di Navigazione « Capre-
ra » di Genova.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q. 265/7 R sovra-
limentato, della potenza nor-
male di 525 cav. eff. a 360 giri
al l’, destinato ai Cantieri
Benetti di Viareggio per la
Mn. « Mabe 26 » in costruzio-
ne.

— Un gruppo Diesel alter-
natore da 80 KVA - 220 Volta
- 50 Hz, formato con motore
Diesel Ansaldo tipo 1620/4 di
100 cav. a 1000 giri al 1’, de-
stinato al Ditta Sciocchetti di
Terni,

— Due gruppi Diesel alter-
natori ciascuno da 200 KVA -
220/127 Volta - 50 Hz con mo-

. tore Diesel Ansaldo tipo 1620/

8 di 240 cav. a 1000 giri al 1’
destinati alla Ditta De Micheli
di Firenze.

Missione in U.S.A.

Già alcuni anni fa — quan-
do ancora pesava sulla nostra
Azienda un retaggio di doloro-
se vicende e fu deciso di pren-
dere contatti col mondo indu-
striale internazionale al quale
eravamo rimasti per tanto
tempo estranei — un gruppo
di Ingegneri e Tecnici del
Meccanico (gli ingg. Saporiti
e Conti ed il sig. Capellaro),
a seguito degli accordi già sti-
pulati con la General Electric
di Schenactady nel campo del-
le turbine a vapore di grande
potenza, si recò negli Stati
Uniti per stabilire i necessari
rapporti di carattere tecnico
e per gettare le basi di una
attiva collaborazione.

A seguito di quei primi con-
tatti fu possibile di mettere a
punto vari. importantissimi
problemi e di iniziare una in-
tensa preparazione prelimina-
re che doveva consentire, e
consentì di fatto, la costru-
zione di grandi gruppi turbo-

alternatori fra cui quello da
60.000 kW. per la Centrale di
Chivasso.

L’anno scorso gli ingegneri
Guazzi e Sciagata e i due tec-
nici d’Officina Bozzano e Cau-
da si intrattennero alcuni me-
si nello Stabilimento di Sche-
nectady per esaminare da vi-
cino e nei dettagli, i sistemi
di lavorazione in uso alla
GECO.

Però la tecnica cammina
molto velocemente e già certe
esigenze di mercato e quindi
certi concetti costruttivi e cer-
ti risultati vanno riesaminati
ed aggiornati.

E’ a questo fine che una nuo-
va missione, composta degli
ingegneri Conti, Pavese e Fo-
gliati e del tecnico signor Bel-
lagamba, tutti del settore Uffi-
ci Studi del Meccanico, è par-

rica del Nord dove si prevede
dovrà trattenersi un certo pe-
riodo di tempo.

L’Azienda si attende concre-
ti risultati dagii studi che i
tecnici della missione compi-
ranno in una sempre più stret-
ta collaborazione con la Ge-
neral Electric.

Collaudo di un motore Maybach

In questi giorni è stato col-
laudato nella Sala Prove il
terzo motore Ansaldo-May-
bach tipo MD 655 A. Il motore
ha mantenuto per dieci ore
la potenza massima contrat-
tuale di 1025 cav. a 1250 gi-
ri/l1’. Nella prima pagina di
copertina è illustrata la pro-
va di omologazione. Lo Stabi-
limento Meccanico ha già
consegnato altri 24 motori An-
saldo-Maybach del tipo MD

tita in questi giorni per l’Ame- 160 B.

Prova di un motore A686

Il 15 novembre ha avuto
luogo, sotto la sorveglianza del
« Registro Italiano Navale » e

dell’: American Bureau of
Shipping », la prova ufficiale
al banco del motore Ansaldo-
Fiat A. 686, destinato alla
Mn, « Ardea » della « Socie-
tà Marittima Napoletana ».

Il motore è del tipo Diesel
a due tempi, diametro del ci-
lindro 680 mm., corsa 1200
mm. potenza normale conti-
nuativa 3.600 Cav./eff. a 125
giri/1’, senso di rotazione de-
stro. Durante le prove della
durata di circa 13 ore, ed il
cui programma è stato in pre-
cedenza concordato tra il rap-
presentante della Società ar-
matrice ed i funzionari dei Re-
gistri di classificazione, il mo-





tore ha raggiunto e mantenu-
to per 30’ la potenza massima
di 4.988 Cav/eff. Il motore è
stato pure fatto funzionare,
per un’ora ed alla potenza nor-
male di 3.600 Cav a 125 giri/1’,
con nafta pesante avente den-
sità di 0,940 a 27° C.

(Altri tre motori dello stes-
so tino sono stati da noi co-
struiti ed installati a bordo
delle Mn. norvegesi « Sally
Stove », « Gregers Gram » e
« Belfri»).

Erano presenti alla prova:
l’ing. Zaccaria ed il capo mac-
chinista sig. De Paola, per la
Società armatrice; il perito
sig. Innocenti per il « Registro
Italiano Navale »; l’Ispettore
sig. Lemmi e l’ing. Salvio, per
l’« American Bureau >».

AZIENDALE >>





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CANTIERE DI LIVORNO: i cacciatorpediniere venezuelani « Almirante Clemente » e « Juan Josè Flores » che saranno varati il 12 dicembre.

FONDERIA

COMMESSE

Nel mese di ottobre sono
state acquisite ordinazioni per
complessive 130.000 ore circa
di mano d’opera.

Tra le numerose commesse
aperte sono da segnalare in
particolar modo le ordinazioni
di lingottiere per le « Ferrie-
re Piemontesi » (FIAT) di To-
rino, quelle di getti vari di
ghisa e di bronzo per turbine
e pompe speciali per l’« An-
saldo S. Giorgio », quelle rela-
tive a 5 motori Q. 460 e 16
motori Q. 265 per conto del
nostro Stabilimento Meccani-
co, nonchè l’ordinazione ri-
guardante un’elica di 22 tonn.
per la Società Armatrice Ca-
meli.

CONSEGNE

Nei mesi di settembre e ot-
tobre sono state spedite circa
1400 tonnellate tra getti di
ghisa e di bronzo destinate a
clienti vari ed agli altri sta-
bilimenti sociali. Tra queste
spedizioni possiamo segnalare,
come più significative, le se-
guenti: tre eliche in bronzo
al manganese del peso di tonn.
17 cadauna alla Società Italia
e destinate alle tn. « Conte
Biancamano » e Cristoforo
Colombo »; dieci camicie in
bronzo per assi porta elica del
peso di circa Kg. 1000 cadauna
per la Fiat e per la Soc. Me-
talli; duecento tonn. di lin-
gottiere in ghisa di varii tipi
destinate alla Siac; centocin-
quanta tonn. di ceppi freno in
ghisa per le Ferrovie dello
Stato; ottanta tenn. di getti in
‘ghisa meccanica destinati al-
l’Alfa Romeo; quaranta tonn.
di getti per pompe turbine e
motori elettrici destinati al-
l’Ansaldo S. Giorgio; trecen-
tocinquanta tonn. di getti in
ghisa per motori Diesel e tur-
bine allo Stabilimento Mec-
canico.





Il V. Direttore del Cantiere del Muggiano, ing. Franco Cri-
stofori, si intrattiene, a bordo del cacciatorpediniere « Pa-
lang », con ufficiali superiori della Marina Iraniana.

- CARPENTERIA: |





308













i

Una delle due torri di lavaggio. C02 costruite dalla Carpen-
teria per la « Vetrocoke » di Porto Marghera.





Nei giorni scorsi, i caccia-
torpediniere delia Marina Im-
periale Iraniana « Babr» e
« Palang’ hanno lasciato le ac-
que italiane, dopo una perma-
nenza di tre mesi alle ban-
chine di allestimento del Can-
tiere di Muggiano.

Centinaia di operai si sono
in questo periodo avvicendati
a ridare alle due unità tutta la
loro efficienza, dallo scafo al-
l’ allestimento, dall’ apparato
motore agli impianti elettrici
ed alle artiglierie; e nel loro
lavoro sono stati seguiti, spes-
so aiutati, dagli equipaggi
delle due navi: gente tran-
quilla ed alla buona che ha
dato qui, alla Spezia, esempio
di disciplina e di attaccamen
to al proprio dovere.

A conclusione del ciclo dei
nostri lavori sono state effet-
tuate le prove in mare con ri-
sultati molto favorevoli e tali
da superare sensibilmente an-
che quelli ottenuti dieci anni
or sono in occasione della co-
struzione delle due unità: in
tal modo la soddisfazione di
tutti noi è stata pari a quella
dimostrata dalla intera Com-
missione Iraniana.

Il mio ricordo va ora par-
ticolarmente ai giorni dello
scorso aprile, allorchè, dietro
una tempestiva segnalazione.
venni inviato dalla nostra Di-
rezione Generale prima a
Teheran e poi ad Abadan. Pur
in un Paese tanto lontano, non
mi sentii mai solo, poichè ebbi
colà la ventura di poter par-
lare quasi sempre la nostra
lingua e di trovare una acco-
glienza più che cordiale da
parte di moltissimi Ufficiali
della Marina Iraniana: erano
gli stessi che anni addietro
avevano con noi, qui in Italia,
vissuto la nostra vita, od al-
l'Accademia Navale di Livor-
no, od alla Scuola Navale di
Genova.

Sono stati quegli stessi Ami-
ci a pilotare fino a noi le loro
navi, a seguirci nei nostri la-
vori, a salutarci commossi, al-
l'atto di riprendere la via del
ritorno.

Li pensiamo ora nella loro
navigazione fino al Golfo Per-
sico, fino alle acque del Tigri
e dell'Eufrate, allorchè le navi
saluteranno nuovamente quel-
la selva di ciminiere delle raf-
finerie di Abadan, ritornate al-
la piena attività.

E noi siamo certi che i no-
stri Amici portano vivo con sè
quel caldo « arrivederci » che
demmo loro alla partenza è
che certamente servirà di le-
game ad altri e più importan-
ti futuri lavori.

FRANCO CRISTOFORI

Situazione dei lavori

Rimorchiatore fluviale per
l'Argentina. La sala studi ha
inviato gli ultimi disegni del-
l'apparato motore e allesti-
mento. Sullo scalo il rimor-
chiatore sta per essere ulti-
mato nella parte scafo. Il varo
è previsto ner la seconda quin-
dicina di dicembre.

Nave ausiliaria « Vesuvio ».
Sono stati eseguiti lavori di
trasformazione da trasporto
carri armati a nave ausiliaria
per conto della Marina Mili-
tare. Nei giorni scorsi sono sta-
te eseguite le prove agli or-
meggi, la prova progressiva e
quella a tutta forza.

Motonave « Rio de La Pla-
ta ». Sostituzione dei gruppi
elettrogeni; sostituzione di
due elettropompe; lavori di ri-
parazione al locale macchine;
miglioramento dell’ illumina-
zione dei locali sala da ballo,
bar, biblioteca, ecc.; sostituzio-
ne tubolature igieniche; modi-
fica alle stive refrigerate; la-
vori di allestimento di carat-
tere accessorio,

“recentonovanta lavoratori
di ogni categoria, apparte-
nenti a numerose aziende
: lla Provincia di Ge-
ono stati convocati do-
na 21 novembre
dell’Operz
cevere il p
ì al lavoro.
Il più giova di questi la-
voratori dove avere una
anzianità di lavoro di alme-
no 40 anni iimite minimo sta-
bilito per avere diritto al pre-
mio che è il riconoscimento 2
il coronamento di una attività
svolta ininterrottamente pres-
so una stessa azienda e un ti-
tolo di distinzione e di nobil-
tà. E' stata perciò una riunio-
ne di varecchi secoli di vita e
di lavoro, una somma impo-
nente ci fatica e di ingegnosa
operosità dedicata allo svi.
luppo tecnico e al progresso
economico delle aziende e del
Paese.

La cerimonia ha raggiunto
un tono di particolare solenni-
tà perchè veramente solenne
era quella veneranda accolta
di lavoratori che occupava
quattro lunghe file di poltro-
ne al centro della vasta sala.
Tutte le autorità erano pre-
senti e con esse era, in rap-
presentanza del Governo, il
Ministro per l’Industria e il
Commercio on, Villabruna, ve-
nuto a Genova per presiedere
la cerimonia stessa e per essa-
minare anche, i più urgenti
problemi dell'economia geno-
vese.

Nel folto gruppo di « an-
ziani » l’Ansaldo era, com'è
facile immaginare, largamen-
te rappresentata. Infatti set-
tantadue erano gli ansaldini
presenti. Il Meccanico ne ave-
va presenti trenta, l'anzianità
dei quali oscilla fra il minimo
di 40 anni del cano disegna-
tore Vincenzo Landini e i 5°
e 5 mesi dell’aggiustatore Ni-
colò Pastorino che detiene il
primato di anzianità fra tutti
gli ansaldini; il Cantiere ne
annoverava 25 col cano sala
tracce. Camillo Siri, alla testa
della folta schiera con i suoi
48 anni e 4 mesi di anzianità
la Fonderia ne aveva sette col
suo capolista Bartolomeo Tra-
verso la cui anzianità è costi-
tuita da 48 anni e 6 mesi di la-
voro; il Mef quattro con lim-
piegato Giuseppe De Negri
giunto a 46 anni di anzianità;
la Direzione Generale era rap
presentata dal cassiere Giu-
seppe Vittone che allinea 43
anni e 9 mesi di servizio.

Prima che la cerimonia a-
vesse inizio Romeo Varni e
Luigi Montaldo, membri del-
l'Associazione degli anziani
riuscirono, tra la folla dei con-
venuti, a individuare e riu-
nire quasi tutti gli ansaldini
premiandi e a farli posare in
gruppo per il nostro giorna-
le; furono anche scattate le
fotografie dei più anziani dei
vari stabilimenti e molte al-
tre che lo spazio ci vieta, pur-
troppo, di pubblicare.

Come abbiamo detto la pre-
miazione ha avuto un carat-
tere veramente solenne. Al-
l’inizio ha parlato a nome del-
la Camera di Commercio e In-
dustria — promotrice e orga-
nizzatrice di questa celebra-
zione del lavoro, sotto l’alto
patronato del Comune di Ge-
nova — il dott. Mariano Trom-
betta, presidente della Camera
stessa, il quale ha esaltato con




nova,
menica matt
al Teatro Comunali





di Ge
mio d

ova per












i
i



« veterani ansaldini radunati nell'atrio del Teatro Comunale dell'Opera

72 VETERANI ANSA]

l’amore al lavoro e le virtù
creatrici del popolo ligure, Ca-
lorose parole di compiacimen-
to e di cordiale adesione ha
poi pronunciato il Sindaco di
Genova, avv. Pertusio, il quale
ha anche rivolto vive istanze
al Ministro per quanto riguar-
da i problemi economici geno-
vesi.

Infine ha pariato l’on. Villa-
bruna, che ha salutato a nome
del Governo i vecchi lavora-
tori genovesi esprimendo loro
la viva gratituzine del Gover-
no stesso e del Paese per l’ap-
porto che essi hanno valida-
mente offerto allo sviluppo
dell’attività industriale e com-
merciale di Genova dal princi -
pio del secolo ad oggi. Si è
compiaciuto per le realizzazio-
ni compiute o in via di attua-
zione dell’industria loca-
le, ed ha assicurato la simpa-
tia e il pieno appoggio del
Governo, Il Ministro è stato
vivamente applaudito,

Ha avuto quindi inizio la
premiazione e i trecentono-
vanta lavoratori si sono avvi-
cendati sul palcoscenico a ri-
cevere dalle mani del Ministro
e delle altre autorità i diplo-
mi di benemerenza loro con-
feriti. Cordiali applausi hanno

sobria e avvincente parola, salutato i premiati.

Ecco i nomi dei nostri pre-

PASTORINO Nicolò
aggiustatore MEC,
anni 53 e 5 mesi.

LUPI EMILIO fu Giacomo,
tivista MEC, anz.



DURANTE Emilio fu /

DURANTE Mario fu
po officina MEC,



ZINANI Eugenio fu Biagio, pialla-
* tore M£C, anz. anni bu.

ORENGO Giovanni fu Giuseppe, ca-
po collaudatore Mik, anz.
anni 49 e 9 mesi.

CALDI Francesco fu G, B., impie-
gato MEC, anz, anni 49 è
4 mesi,

TRAVERSO Bartolomeo fu Giacomo,
capo officina FON, anz. an-
ni 48 e 6 mesi.

SIRI Camillo fu Giuseppe, capo sa-
la tracc. CAN, anz. anni 48
e 4 mesi,

PREVI Rinaldo fu Isacco, capo sala
dis. MEC, anz. anni 48 e
mesi.

CECCHI Enrico fu G IECDDe, sot



capo ofilcina
ni 46 e 8 mesi,

, Anz. a

MUTTI Leone fu Antonio, colti
tore DIC, anz. anni 46 e.
mesi.

DE NEGRI Giuseppe fu Domeni
impiegato MEF, anz. anni

LIBOA Annibale fu Pietro, ci
gruppo Stu. CAN, anz. al
45 e Il mesi,

PUGNO Luigi fu Tommaso, capo
parto MEC, anz. anni 45
4 mesiì.

MICHE I Agostino fu Agostit

ciatore CAN, anz. ai




Nelle foto da sinistra a destra: Giuseppe BONOMI, capo
squadra nel reparto cianografia del Cantiere di Sestri: 54
anni e 44 di lavoro - Luigi MONTALDO, collaudatore al
Meccanico: 60 anni e 42 di lavoro - Annibale LIBOA capo
gruppo STU del Cantiere: 62 anni e 45 di lavoro.





DINI

ZLO Mario fu Pietro, cassiere

MEC, anz. anni 44 e 11 mesi.

NTE Giuseppe fu G. B., calde-
raio CAN, anz. anni 44 e 10
mesi.

/ANO Tommaso fu Andrea, ca-
lafato CAN, anz. anni 44 e
9 mesi,

IMONDO Carlo fu
Capo Sam DIG, anz
e 9 mesi,

Bartolomeo,
anni 44

STORINO Giacomo fu G. B., ag-
giustatore MEC, anz. anni 44
e 7 mesi.
GGI G. B. fu Tommaso, addet-
to uffici CAN, anz. anni 44
e 6 mesi,





TRAVERSO Salvatore fu Giuseppe,
montatore MEC, anz. anni 44

e 4 mesi.

*'ASSIONELLO Vincenzo fu Stefano,
capo officina CAN, anz. anni
44 e 3 mesi.

GALLINO Rodolfo fu Antonio, di-
stributore MEC, anz. anni 44
e 1 mese.



REPETTO Ulisse fu Giacinto, capo
reparto MEF, anz. anni 44.

*EDRIANI Ernesto fu Alessandro,
impiegato CAN, anz. anni 43
e ll mesi

GAMBARO Benedetto fu G. B., im-
piegato MBEF, anz. anni 43 e
10 mesi.





VITTONE Giuseppe fu Ambrogio,
cassiere DIC, anz, anni 43
e 9 mesi.

BARLI Arturo fu Vincenzo, capo ti-
pogralia SAU, anz, anni 43
e 7 mesi.

GALLIA Battista fu Francesco, ag-
giustatore MEC, anz. anni 43
e 7 mesi.

ROBUSCHI Giovanni fu Daniele, tor-
nitore FON, anz. anni 43 e
6 mesi.

GORZIGLIA Michele fu Giacomo, ca-
po officina CAN, anz. anni
43 e 4 mesi.

BAIARDO Giuseppe fu Fiorenzo, ca-
po officina MEF, anz. anni
43 e 3 mesi.

PERSICO Francesco fu Giuseppe,
capo reparto MEC, anz. anni
43 e 2 mesi

MASSA Davide fu Santo, disegnato-
re CAN, anz. anni 43 e 1
mese.

BERTORELLO Francesco fu Giovan.
ni, modellista FON, anz. an-
ni 43.

PONTE Cristino fu Giuseppe, fre-
satore MEC, anz. anni 43.

MERELLO Giuseppe fu Lazzaro, di-
stributore FON, anz. anni 43,

GRIGGI Luigi fu Francesco, capo
officina CAN, anz. anni 43.

GATTO Giovanni fu Luigi, disegna-
tore CAN, anz. anni 42 e 10
mesi.

MONTALDO Luigi fu Giuseppe, col-
laudatore MEC, anz, anni 42
e 9 mesi.

PARODI Stefano fu Michele, Sotto

capo officina MEC, anz. anni
42 e 1 mese,

GAGGERO Bartolomeo fu Paolo, fa-

legname CAN, anz. anni 42
e 7 mesi.

TRAVERSO Michele fu Domenico,
collaudatore MEC, anz. anni
42 e 4 mesi.

PASTORINO Giuseppe fu Simone,

calderaio CAN, anz. anni 42
e 3 mesi.

BOTTARO Emanuele fu Anronio,
fresatore FON, anz. anni 42.

PATRONE Felice fu Michele, sta-
gnino MEC, anz, anni 41 e

10 mesi,

STORACE Pietro fu
segnatore ME
e 10 mesi.

B., capo di-
anz, anni 41





ALFIER Agostino fu Agostino, cal-
deraio CAN, anz. anni 41 e
10 mesi.

BERTIATI Raffaele fu Vittorio, tec-
nico MEC, anz. anni 41 e 6
mesi.

GUALA Antonio fu G. B., tamburel-
lista CAN, anz, anni 41 e 5
mesi.

BIANCHI Mario fu Giuseppe, trac-
ciatore MEC, anz. anni 41 ‘e
5 mesi,

FOGLINO Angelo fu G.
gruppo MEC, anz. a
4 mesi,

B., capo-

e




BONOMI Giuseppe fu Giovanni, ca-
po squadra CAN, anz., anni
4l e 4 mesi,

BENEDETTI Giovanni
aiuto
anni

fu Giuseppe,
elettricista MEC, anz.
41 e 3 mesi.



CELESIA Bernardo fu Matteo,
segnatore CAN, anz.
e 1 mese.

di-
anni 41

SOAVE Giuseppe fu
alutante FON,
e 11 mesi.

Michelangelo,
anz. anni 40

CADENELLI Luigi fu Bartolomeo,
capo servizio edile SAU, anz.
anni 40 e 8 mesi.



STEFANELLI Romeo fu Gaetano, ca-
pogruppo M , anz, anni 40

e 7 mesi.



BO Adamo fu Enrico, collaudatore
MEC, ‘anz. anni 40 e 7 mesi.

RAITERI Giovanni fu Carlo Felice,
trapanista FON, anz. anni 40
e 6 mesi.

MONTALDO Biagio fu Giuseppe, im-
piegato MEC, anz. anni 40 e
6 mesi.

RAIMONDI Carlo fu Giuseppe, cal-

deraio CAN, anz. anni 40 e
5 mesi,

CARRIGLIO Giuseppe fu Salvatore,
progettista CAN, anz. anni 40



e 4 mesi
BERGAMINI Palmiro fu Giuseppe,
cianografista CAN, anz, anni



40 e 4 mesi.

CICILIO Giuseppe fu Candido, pon-
teggiatore CAN, anz. anni 4)

e 3 mesi.
LANDINI Vincenzo fu Fietro, capo
isegnatore MEC, anz. anni
mesi.



PARODI Raffaele fu Vincenzo, cal-
deraio CAN, anz. anni 40 e
1 mese,

OTTAGGIO Paolo fu Michele,
squadra CAN, anz.
e 1 mese.

CHIOZZA Giovanni fu
officina CAN,

capa
anni. 40

Pietro, capo
anz, anni 40.



Nelle foto dall'alto in bas-
so: Nicolò PASTORINO il
più anziano di tutti gli an-
saldini: ha 72 anni ed ha
lavorato per 53 anni e 5
mesi, come aggiustatore al
Meccanico - Eugenio ZINA-
NI. ha lavorato anche lui
al Meccanico come pialla-
tore per 50 anni; ne ha 75 -
Gamillo SIRI, capo sala
Tracc., è il più anziano del
Cantiere dove ha lavorato
per 48 anni - Giusep-
pe DE NEGRI, impiegato,
ha 76 anni ed è il più an-
ziano del Ferroviario dove



ha lavorato per 46 anni.





















































































8

Concorso natalizio
per i bambini

Cari bambini,

anche quest'anno, sta arrivando la più cara delle feste:
Natale. La più cara, perchè è la vostra festa; ed i grandi in
questo giorno sono più buoni, più umani, perchè il ricordo li
riporta agli anni della loro infanzia, quando attendevano, come
attendete voi, questo giorno così diverso dagli altri; un giorno
in cui fa bene al cuore donare come ricevere.

La Direzione Generale della nostra Società, ha pensato
di farvi un dono; un dono che non poteva essere più indovinato
e siamo certi più gradito da voi: giocattoli.

La nostra Redazione è invasa da treni, cavalli, bigliardi,
bambole, dischi volanti, aerei, navi, piccoli mobili, cerchi, e
tante altre diavolerie che dal tempo dei tempi fanno felici i
bimbi di tutto il mondo.

Noi vorremmo accontentarvi tutti, ma siete una piccola
legione e ci è impossibile. E’ per questo che abbiamo pensato
ad un concorso solo per voi, rimettendo alla sorte la decisione
di assegnare ad alcuni di voi un piccolo dono. Gli esclusi non
ci serbino rancore, non tarderà, per loro, l’occasione di pren-
dersi una rivincita. A tutti augura buona fortuna

l’ANSALDINO







TUNAFOR
Se ate reno
«





Sull’albero di Natale qui riprodotto, vi sono 53 numeri ed
ogni figlio di dipendente dell’Ansaldo, inferiore ai 10 anni,
può sceglierne uno, pari se maschio, dispari se femmina. Scelto
il numero, riempire l’apposito tagliando e spedirlo a « l’An-
saldino », recapito Ansaldo Genova, entro il 15 dicembre. Dopo
tale data verrà effettuato un primo sorteggio e cioè ad ogni
numero verrà assegnato un lotto di giocattoli. Il secondo sor-
teggio verrà effettuato fra i prenotati di ogni singolo numero,
se questi saranno più numerosi dei doni assegnati al numero
stesso. Nel caso, invece, che il numero abbia più doni che
prenotazioni, l'eccedenza verrà ancora risorteggiata tra i for-
tunati del numero stesso.

All’opera dunque e buona scelta.

Concorso Natalizio per i piccoli
Scadenza 15 dicembre 1954

MOME Data di Nascita Numero scelto



| PR
DI ANZ

CANTIERE.
‘Gaetano Adducci; Maria
Aiello; Aristide Anici; Gio-

vanni Atrio; Angelo Berardi;
Ada Bottaro; Enzo Bozzano;
Aurelio Brescia; Carlo Bur-
lando; Bartolomeo Cabona;
Bartolomeo Cadenelli; Livio
Cagna; Luigi Cardinale; Fran-
cesco Carossino: Tomaso Casa-
rino; G.B, Causa: Romolo Cec-
cherinij Salvatore. Donato;
Adriano Faina; Giuseppe Gag-
gero; Maria Gaglianone; Pa-
squale Gastaldo; Azeglio Man-
tovani; Osvaldo Martini; Gae-
tano Mullè; Walter Musso;
Alessandro Nicolini; Giuseppe
Parodi; G. B, Pedevilla; San-
tino Pirelli; Emma Ponte: Lo-
renzo Quaglia; Carlo Renieri;
Mario Saccone; Carlo Sandia-
no; Cristoforo Scala; Antonio
Scorza; Francesco Scotto; Lui-
gi Soffien'ini; Pietro Spiotta;

Alfonso Timossi; Agostino
Traverso; Gerolamo Vallarino.
CARPENTERIA.

Agostino Calcagno; Giusep-

pe Piva; Flavio Ross', Ulmo
Rossi; Mario Tacchin..
FERROVIARIO.

Andrea Costa; Giuseppina

Frassoni; Antonio Porcù: Al-
fredo Ranalli; Giancarlo Se-
letti.

FONDERIA.

Lino Candiani; Davide Ca-
sciscia; Teresa Parodi; Cate-
rina Puppo.

LIVORNO.

Tommaso Antonelli; Luigi
Ascione; Nicola Benni; Giu-
seppe Cioni; Delio Devoti; Ita-
lo Ercole; Marino Falleni; Va-
sco Gioli; Piero Giorgi; Bruno
Giuliani; Mafaldo Gori; Ar-
mando Mariotti: Vittorio Mar-
mugi; Sauro Matteoni; Brunet-
to Petagna; Adriano Pieri;
Elio Pupilli; Renzo Savi; Ma-
rino Signorini.

MECCANICO.

Bartolomeo Accorrà; Seba-
stiano Barbieri; Franco Ba-
rotti; Luigi Basso; Albertina
Burzoni; Ermanno Cadenasso;
Giovanni Cavalca; Giuseppe
Chiappori; Lorenzo Chiocca;
Pietro Collareta; Vittorio Co-
motto; Giovanni Costa; Santi-
no Curreli; Giuseppe D’Addeo;
Francesco De Barbieri; Rosa
De Martini; Orlando D’Oria-
no; Domenico Duce; G.B, Gag-
gero; Angelo Grillo; Giovanni
Guastavino; Luciano Irali; Eu-
genio Ligabue; Giorgio Mal-
tese; Vincenzo Minerdo; Rug-
gero Mornelli; Giovanni Od-
dino; Dino Pagano; Paolo Pa-
rodi; Carlo Pastorino; Elio
Peirano; Albino Poggi; Giu-
seppe Ragusa; Sergio Reggia-
ni; Mario Rendesi; Luciano
Rizzo; Vincenzo Ronzitti; Va-
lentino Saibere; Sergio San-



#23 Rusia la 0/48 8814
È
E

pes
PREZZI RIDOTTI &
Tati

per gli Ansaldini &

La FILOTECNICA SALMOI- *{
RAGHI S. p. A. metterà pros- }%j
simamente a disposizione di &%j
ogni dipendente impiegato e da
salariato, una speciale tesse- &î
ra sconto che darà diritto {&j
presso ll negozio di Genova, %j
Via XX Settembre, alle ri- %{
duzioni del 30 per cento &f
sugli acquisti di occhialeria, %î




al
®

ei

mE

Risate

n

(a)

fé e del 10 per cento sugli ac- &î
‘# quisti di tutto il rimanente &î
Gi materiale, to)
va È
(o) La tessera sarà intestata @
con il nominativo del dipen-
‘$$ dente e la sua validità è fis-
@, sata dalla data di emissione &
© sino al 31 dicembre 1955. "di

Jar

di IAA

Ì @
(SEE aes

E

ar V i
IANITA'

tarnecchi; Enrico Saturno; Ro-
sa Scarfò; Michele Silvestri;
Francesco Susana; Cataldo Ta-
rantini; Gennaro Torino; Ro-
meo Vaccamorta; Arturo Val-
le; Elio Vriellini,

MUGGIANO.

Aurelio Belforti; Carlo Ber-
nabei; Araldo Chiappini; Giu-
seppe Croce; Francesco Devo-
to; Marcello Ferretti; Giusep-
pe Lazzerini; Abramo Mac-
chioni; Luciano Mezzani; Eve-
raldo Podestà; Daniele Preta-
Ti,

SEDE.

Francesco Di Trio; Giuseppe
Sacco; Germano Turazzi.

Posta in arrivo

Riceviamo:

Mi permetto (ed il signor An-
tonio Dispenza me lo consenta)
di dare io la replica all’ing.
Palumbo per il suo articolo
” Relazioni umane strumento di
progresso” facendo partecipi en-
trambi che condivido in pieno
il parere del sig. Dispenza, an-
che per quanto concerne l’atteg-
giamento paternalistico dei Di-
rigenti, eco.

Aggiungo altresì che sarebbe
molto opportuno (oltre che edu-
cato) che molti superiori si de-
cidessero a rispondere al saluto
dei loro dipendenti onde dare
finalmente inizio a delle vere
relazioni umane.

Grazie per l’ospitalità.

ANTEO DODI



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Sono nati

20 settembre: GIULIANA,
figlia di Capponi Bruno (Mug)
- 21 settembre: ROSALBA, fi-
glia di Longo Nicola (Mec) -
9 ottobre: MARIO, figlio di
Uttinacci Alfonso (Can) - 21
ottobre: LUIGINO, figlio di
Trevisan Cleto (Mec) - 22 ot-
tobre: PIETRO, figlio di Fer-
rari Andrea (Car) - 23 otto-
bre: ROBERTO, figlio di Se-
rafini Angelo (Mec) - 24 ot-
tobre: ORIETTA, figlia di
Darto Pierino (Mec) - 25 ot-
tobre: ROSA TERESA, figlia
di Gambino Lorenzo (Fon) -
PATRIZIA, figlia di Diaman-
te Giovanni (Mef) - 27 otto-
bre: DIANA, figlia di Piana
Luciano (Mec) - 29 ottobre:
LOREDANA, figlia di Drago-
ne Nicola (Mec) - 31 ottobre:
ORNELLA, figlia di Mocellin
Pietro (Can) - STEFANIA, fi-
glia di Toracca Luciano (Mug)
- 1.0 novembre: GIOVANNA,
figlia di Sotgiu Meloni Mario
(Mec) - 2 novembre: ELIO, fi-
glio di Proietti Giovanni
(Can) - DANIELA, figlia di
Rombi Pietro (Mec) - IVA-
NO, figlio di Freschi Raoul
(Liv) - 3 novembre: WAL-
TER, figlio di Ghiotti Dona-
to (Mec) - 8 novembre: RO-
SA, figlia di Bruzzone G. B.

(Car) - 10 novembre: NADIA,
figlia di Barghigiani Oreste
(Mug) - 14 novembre: MAU-
RIZIO, figlio di Guidi Ertreo
(Mef).

A tutti i piccolissimi

nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

9 settembre: VIRGILI Er. |
mes (Mec) con Moretti Car- ì
GAGGERO |

la - 16 ottobre:
Benedeto (Mec) con Vignolo
Benedetta - 10 ottobre: MO-
LINARI Renato (Fon) con
Mazzarelli Maria - 24 ottobre:
TESTERA Pier Domenico
(Mec) con Pinna Andreana -
CARRO Fiorindo (Mug) con
Toninelli Gilda - 30 ottobre:
GINA Armando (Mec) con
Lantero Maria - 31 ottobre:
MARCHINI Luigi (Liv) con
Fraschetti Mireila - 3 novem-
bre: GARBERO Dario (Can)
con Delpiano Giuseppina - 6
novembre: OTTONELLO Mi-
ehele (Can) con Gaggero Te-
resa - 7 novembre: ZAPPA
Carlo (Mef) con Remaggi Ma-
ria Luisa - 11 novembre: CA-

SALINO Giovanni (Can) coù È

Doninelli Vanna - 14 novem-
bre: BISACCIA Arnaldo (Can)
con Arancio Maria.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri,

«an- |
saldini » e ai loro genitori i .

PICCOLA
GALLERIA

Della popolarissima «Lollo»
saprete già tutto, immagino.
Quello che forse non sapete è
che Genova le ha portato for-
tuna: si trovava infatti nella

$

È

nostra città, la Lollobrigida,
nel 1950 per girare il film di
Lizzani « Achtung, banditi! »
e non era ancora una diva fa-
mosa, quando la rivista ame.



9

GINA LOLLOBRIGIDA

ricana « Life » le dedicò una
copertina, dando così inizio
ad una crescente popolarità.
L’attrice, per la cronaca, ac-
quistò quel numero con trepi-
dazione, proprio all’edicola di
Piazza Acquaverde.

Ormai la Lollobrigida è
qualcuno, e ha fatto molto
cammino dalla breve appari-
zione nel film «I pagliacci »,
e dalle prime interpretazioni
con il regista Zampa, nei film
«Campane a martello» e «Cuo-
ri senza frontiere».

Il suo «lancio» avvenne
con il film di Blasetti « Altri
tempi »

Poi, oltre al già nominato
« Achtung, banditi! », parteci-
pò a « Miss Italia », «Il teso.
ro dell’Africa », « La Provin-
ciale » e, nelle vesti dell’ag-
gressiva contadinotta, al film
« Pane, amore e fantasia » a
fianco di De Sica. (In occa-
sione della presentazione di
quest’ultimo film al pubblico
americano, Gina si è recata
negli Stati Uniti dove ha avu-
to accoglienze calorosissime ed
un’udienza dal Presidente Ei-
senhower). Quindi sono ve-
nuti due film che sono attual.
mente in programmazione a
Genova, « Il grande gioco » e
« ID maestro di Don Giovan-
ni » seguiti da « La Romana »

Recentemente la Lollobrigi-
da, affiancata come sempre dal
marito, Mirko Skofic, medico
jugoslavo emigrato, ha pole-
mizzato vivacemente con un
articolo pubblicato dalla rivi-
sta americana « Time » (che
pure pubblicò la sua foto in
prima pagina) dove la si de-
finiva « l'incarnazione italiana
della diva holliwoodiana ».



- La Società Impermeabili San Giorgio





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CASA NUOVA

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Saranno offerte

queste occasioni



cambia sede al 1° Gennaio

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LE RIMANENZE?



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@® GIACCHE SIGNORA da L. 3.000 a L. 7.000

x o [Or

d



e





NUOVO STABILIMENTO













ai

10

Recita benefica

La recita effettuata dalla Se-
zione Filodrammatica della
brillante commedia « Il diavo-
lo in sacrestia » a favore de-
gli alluvionati del salernitano,
ha dato un utile netto di Lire
5.000. Tale somma, a cura del-

© la presidenza del CRAL, è sta-

ta inviata alla RAI per la ca-
tena della fraternità.

Sezione bocce

La Sezione Bocce comuni-
ca l’esito della « Gara sociale

. a terne ver sorteggio », dispu-

tata il 4 corrente mese ed a

cui hanno partecipato 81 so-
‘ci: classifica finale: 1.0 Mario

Costa - Terenzio Carlier - Al-
fredo Olivieri; 2.0 Pietro Bian-
co - Italo Antoniazzi - Ido Ma-
riotti; 3.0 Rolando Traverso -
G. B. Poggi - Luigi Traverso
e Vittorio Pinceti - Antonio
Bruzzo - Santo Olivieri; 4.0
Narciso Pinceti + Antonio Mi-
natel - Gino Peloso, Lino Gag-
gero - Aldo Diacobbe - G. B.
Banchero, Vittorio De Bernar-
Carlo Bovio - Giacomo
Rossi e Giuseppe Noresi - Giu-
seppe Costa - Ezio Gugliel-
mino, |



La squadra di pallavolo del nostro CRAL dopo aver vinto
i campionati provinciali e regionali ha partecipato, domenica
14 novembre, ai campionati nazionali di propaganda indetti
dal C.O.N.I. a Firenze, classificandosi al 5° posto, In piedi da
sinistra: Silvio Risso (segretario del CRAL) - Bruno Andreani
- Mario Conti - Mario Veronico - Ing. Luciano Bruzzo del
Cantiere - Franco Odicino - Antonio Parodi. — Accosciati da
sinistra: Giovanni Franzosi - Osvaldo Giscardo - Aldo Graf-

fione - Merio Giordano.



® VITA DI CASA è

Lavori a maglia: lontani co-
me un piccolo mondo antico
eppur vicini, come la panchi-
na del parco dove abbiamo

' scorto ieri una ragazza lavo-

rar con lena; romantici come
una tela ottocentesca; vecchi
eppur sempre nuovi come la
canzone dell’amore!

Eppure, anche questa volta,
all’ avvicinarsi dell’ inverno,
magari. camminando sulle fo-
glie cadute o notando il ven-
ditore di caldarroste all’ar
golo della strada, chi di voi
non ha pensato con senso di
dolcezza, di riposo, ai lavori a
maglia? î

Andremo dunque a fare la
nostra piccola spesa, ci ritire-
remo coi nostri gomitolini cal-
di e sgargianti, oppure avremo
già pronta nel cassetto la lana
serbata l’anno scorso, e ci met-
teremo al lavoro. Questo la-
voro che consente, pur nel-
l'impegno richiesto, un po’ di
riposo per le membra stanche
da altri ben più gravosi lavori,
e un po’ di libertà per la men-
te, che può spaziare a piaci-
mento, mentre le mani corro-

no per conto loro. E si può

anche parlare (perchè nascon-
dere che questo ci fa piacere?)
delle cose più diverse, e ma-
gari, diciamolo tra noi, pole-
mizzare col marito da una po-
sizione vantaggiosa, perchè io
penso che una donna che po-
lemizza mentre fa la maglia si
pone come su un piedistallo di

. antica dignità, di distacco, iîn-

somma su un terreno strategi-
camente favorevole.

Faremo anche un’operazione
economica, perchè potremo
ottenere indumenti veramente
belli e utili, con poca spesa, in
confronto al loro prezzo nelle
metrine del centro cittadino.
E... un consiglio: dovrete sem-
pre mettere da parte le rima-
nenze di lana di vario colore
e tipo: quando ne avrete un
bel po’. notrete fare dei qua-
dratini nppure dei tondini con
l’uncinetto e, cucitili, otterre-
te un ottimo copriletto per i
bambini.

Ancora un consiglio; inse-
gnate alle ragazzine a lavora-
re coi ferri, magari sfruttan-

do il loro senso di imitazione
e quando vi chiedono, come
accade spesso, ui fare qualco-
sa, mettete loro fra le mani i
ferri e la lana. So benissimo
che con la vivacità della loro
età, specie nell’èra dell’atomo
e della televisione, esse hanno
inclinazioni più dinamiche, ma
appunto per questo cercate di
indurle a questo lavoro di « ri-
poso » che può influire benefi-
camente sulla loro psicologia.
Ed ora mettiamoci al lavo-
ro, preparando per questa vol-
ta un bel paio di guanti spffi-
ci e caldi, a due tinte. Scegla-
mo per noi o per i nostri uo-
mini due gradazioni di grigio
o di marrone, o per i bimbi
due tinte diverse, rome bianco
e rosso, 0 bianco e verde, in
modo da ottenere il dorso del
colore più chiaro e il palmo
più scuro. F
Avviamo 30 punti per il dor-
so in lana chiara e lavoriamo
per I6 cm. col punto operato
(due punti al diritto, due al
rovescio; ogni tre giri al di-
ritto, un giro al rovescio). Di-
vidiamo quindi i punti in
quattro per formare le dita: 8
punti per l’indice, 8 punti per
il medio, 7 punti per l’anula-
re e 7 punti per il mignolo.
Lavoriamo così sulle quattro
dita per la lunghezza necessa-
ria, quindi diminuiamo un
punto per parte sino ad avere
solamente tre punti che si in-
trecceranno in una volta sola.
Lavoriamo quindi il palmo
in lana scura, avviando per
questo 34 punti e lavorando
per 10 cm. e formiamo il pol-
lice nel modo seguente: dopo
aver lavorato 30 punti, fare
un aumento (lavorando cioè
il filo del ferro precedente che
si trova tra una maglia e Val-
tra), lavorare due punti e fa-
re un altro aumento ed infine
lavorare gli ultimi due punti.

Nei ferri di ritorno si lavora- ‘

no i punti come si trovano,
mentre nei ferri diritti si ri-
petono sempre cuesti aumen-
ti, per undici »olte. Tenere
quindi in sospeso i punti così
ottenuti: nggiungere altri 4
punti ai punti del patmo e pro-

seguire per 3 centimetri circa.
Dividere quindi i punti in 4
parti per le dita, 8 punti per
l’indice, 10 p, per il medio, 8
p. per l’anulare e il mignolo,
lavorare e chiudere i punti
delle dita come per il dorso
del guanto. Ai punti tenuti
in sospeso per il pollice ag-
giungerne altri quattro (ri-
prendendo cioè i punti che si
erano avviati a nuovo) lavo-
rando su tutte le maglie con
3 ferri per circa 4 cm. poi di-
minuire 3 punti, uno per ferro
ad ogni giro sino ad avere
soltanto 4 o 5 punti che si
chiuderanno in una -sola vol-
ta. Riunire infine le due parti
del guanto cucendo con un
fitto sopragitto.

LILIANA

ATTIVITA’ DEL C.R.A.L. RISULTATI DEI CONCORSI



Ecco l’esatta ricostruzione della fotografia « tagliata a pez-
zi » che abbiamo pubblicata nel n. 9. Alla soluzione di questo
piccolo problema fotografico erano legati, come ricorderete.
alcuni premi da estrarsi fra i solutori. La sorte ha favorito i.
seguenti ansaldini: Mario Biliotti (Liv): ‘un orologio da pol-

; G. B. Molinari (Dig): una penna Aurora 88; Maggiorino
Ferraris (Fon): un portafogli in pelle; Antonio Galli (Mug):
un portafogli in pelle; Giovanni Soriano (Mec): un libro sulla
Marina Mercantile Italiana. :

Il “Cruciverba a premio”

La proposizione programmatica che doveva risultare ver-
ticalmente nelle caselle in grassetto è la seguente: « L’Ansal-
dino ad ogni ansaldino ». Tra coloro che hanno inviato l'esatta
soluzione il sorteggio ha favorito iî seguenti ansaldini: Carlo
Celada (Mec): un barometro; Alberto Cassinari (Dig): un por-
tafogli in pelle; Pietro Bronzi (Dig): volume sulla Marina
Mercantile; Aldo Terrile (Mec): volume sulla Marina Mer-
cantile.





MANNITE
DUFOUR

II prodotto di fiducia





‘CASSETTA DELLE IDEE ©

A



PROPOSTA N. 8042.

Propone che le tubazioni
dell’aria compressa, gas, ac-
qua, acqua industriale, ecc.
che corrono lungo le pareti
dell’officina vengano colorate
secondo la convenzione, per
poter stabilire immediatamen-
te le misure da prendere in
caso di incidenti.

RISPOSTA.

E’ ormai noto a tutti che
una apposita standardizzazio-
ne stabilisce i colori da dare
alle varie tubazioni acqua, gas,
aria, ecc.

Ciò è in programma anche
al Meccanico, solo che per ov-
vie ragioni è necessario dare
la precedenza ai lavori più
urgenti e di più evidente im-
portanza.

Nella Nuova Caldereria il
lavoro di verniciatura a colori
delle tubazioni è già in corso.

Successivamente saranno
verniciate le tubazioni delle
altre sezioni del Meccanico.

PROPOSTA N. 8075.

Con un aspiratore elettrico
si potrebbero pulire accurata-
‘mente tutte le cabine di tra-
sformazione, senza consumo di
pennelli e stracci, coi quali
non si riuscirà mai ad ottene-
re una pulizia perfetta.

RISPOSTA.

Il proponente è invitato a
presentarsi al sig. Pontiggia -
Capo elettricisti - per chiari-
menti.

PROPOSTA N. 8039.

Riportiamo integralmente:
« Oggetto: Accoppiatoi riporta-
ti sugli alberi portaelica per
le navi tipo « GABARRE ».

L’accoppiatoio riportato con
sede conica e chiavetta non è
«forzato con relativo dado di
pressione o forzamento in di-
rezione assiale; forzamento che
col sistema del dado è sempre
costante per le ben note ra-
gioni. Col sistema adottato su-
gli alberi in oggetto può veri-
ficarsi un allascamento relati-
vo delle superfici coniche por-
tanti e tutto il momento tor-
cente trasmesso all’albero sa-
rebbe sopportate soltanto dal-
la chiavetta.

In casi simili e per evitare
il pericolo di avarie serie, si
propone di adottare l’accop-
piatoio con foro conico e chia-
vetta ma col concetto base che
le superfici coniche siano le
principali trasmettitrici del
momento torcente.

Il montaggio dell’accoppia-
toio sarà quindi fatto riscal-
dandolo leggermente e forzan-
dolo col dado di pressione.

RISPOSTA.
Dal testo della proposta e
dai rilievi in essa contenuti,

risulta chiaro che il proponen-
te non si è reso conto che si
tratta di un accoppiatoio
smontabile, che deve consen-
tire lo sfilamento dell’albero
portaelica verso l’esterno. E’
quindi escluso il montaggio a
caldo, che impedirebbe il det-
to smontaggio.

Il momento torcente deve
essere trasmesso dalle due
chiavette, le quali sono pro-
porzionate in conseguenza. E
l’accoppiatoio dovrà essere, co-
me l'estremità dell'albero por-
taelica, molto ben lavorato,
sia sulla superficie conica e sia
nei canali delle chiavette. Il

tutto dovrà essere accurata-
mente aggiustato, proprio in
vista delle necessità di non af-
fidarsi nè ad un montaggio a
caldo, nè ad un dado che ser-
ra energicamente il cono,
D'altronde si noti che il co-
no ha debole inclinazione e
quindi l’accoppiatoio, se bene
aggiustato, avrà tendenza a
bloccarsi sull’estremità dell’al-
bero: ciò che esclude la ne-
cessità, e anche l’opportunità,

di avere un dado che serra
l’accoppiatoio.

Pertanto la proposta non
può essere accettata. Comun-
que il proponente è invitato a
passare dal Dirigente dell’Uff.
AMA (ing. Borghetti) per ave-

re a voce ulteriori chiari-
menti.
°
PROPOSTA N. 4491.
Lamenta che i passaggi d'

categoria e gli aumenti dei sa-



7

“ Ulisse ©

« Musa quell’'uom dal
multiforme ingegno — dim-
mi che molto oprò poich’eb-
be a terra — gettate d’Ilio
le sacre torri » così il Poe-
ta leggendario di tremila
imni fa cominciava il suo
racconto del ritorno di Ulis-
se in patria.

La cinematografia italia-
na, già famosa prima della
guerra del ’15 per le co-
lossali produzioni storiche,
e poi caduta al livello del
famigerato « Scipione Ll’A-
fricano » durante il fasci-
smo, ha voluto riaffrontare
il tema storico con corag-
giosa ambizione, traducen-
do addirittura l’Odissea.

Dobbiamo dire subito che
il regista Camerini ha rea-
lizzato un film abbastanza
dignitoso e pulito, malgra-
do alcune evidenti ingenui-
tà. Con l’ausilio di un Tech-
nicolor usato con corret-
tezza, egli ci trasporta at-
traverso le tappe fonda-
mentali del favoloso viag-
gio dell’eroe (sia pure in
una necessariamente strin-
gata sintesi) dal suo ap-
prodo alla reggia di Alci-
noo padre della bella Nau-

CINESELEZIONE

sicaa alla rievocazione del-
la terribile avventura corsa
col gigante Polifemo, al
passaggio nel mare delle
Sirene, alle mollezze della
corte incantata della maga
Circe che muta i compagni
dell’eroe in porci, mentre
a Itaca, sua patria, i Proci
arroganti gozzovigliano pre-
tendendo alla mano della
virtuosa Penelope, sposa
fedele in attesa da oltre
un decennio, rimasta sola
col figlio Telemaco e le fe-
deli ancelle. Nella scena fi-
nale, di gusto un po’ « we-
stern », si vede Ulisse che
ta giustizia dei Proci e dob-
biamo confessare che ab-
biamo riprovato un po’ del-
l'emozionata gioia che que-
sta giusta vendetta susci
tava în noi sui banchi della
scuola.

Kirk Douglas è un Ulisse

abbastanza serio, mentre
Silvana Mangano, che in-
terpreta contemporanea-

mente i personaggi di Pe-
nelope e di Circe, ci è pia-
ciuta di più in questa
seconda veste. Anthony
Quinn è un baldanzoso An-
tinoo, mentre sono un po’
sbiaditi Rossana Podestà
come Nausicaa e Franco
Interlenghi come Telemaco.

IL PORTOGHESE





lari agli operai non vengono
fatti imparzialmente, come do-
vrebbe succedere. per cui que-
gli elementi che, pur essendu
abili e volenterosi lavoratori,
vengono trascurati, si sentono
fortemente demoralizzati.

E’ giusto che le proposte
per un miglioramento di una
posizione vengano avanzate
dai Cavi, ma sarebbe altret-
tanto giusto che questi non
venissero in tanti casi influen-
zati da sentimenti di simpatia
che li deviano da una esatta
valutazione. Propone quindi
che per ottenere un aumento
od un passaggin di categoria
gli operai vengano sottoposti
ad un esame di «prova d’arte»

RISPOSTA.

Intorno ai veri sistemi se-
condo i quali si può procedere
nei passaggi di. categoria e
negli aumenti di salario degli
operai, si è discusso molto an-
che in passato ed è già stata
data qualche risposta nella
« Cassetta delle Idee». Ci
sembra che l'argomento abbia
aspetti piuttosto complessi.
Per quanto riguarda i passag-
gi di categoria si deve osser-
vare che il numero dei posti
disponibili nelle categorie su-
periori è limitatissimo, e fino
a quando una vera necessità
di passaggi non si verifica, si
ritiene che non sia il caso di
abbandonare il sistema attuate
(che dà il vantaggio di non af-
fidare il giudizio alla sola pro-
va d’arte, ma a tutta una som-
ma di fattori) nur riconoscen-
do che în avvenire sarà op-
portuno arrivare ad istituire
la prova d’arte che il propo-
nente consiglia. Per ciò che si
riferisce agli aumenti di me-
rito il sistema della prova
d’arte sarebbe ancora più com-
plesso ed i risultati molto me-
no attendibili del giudizio dei
Capi, i quali potrebbero sì
non avere il dono della asso-
luta imparzialità, ma hanno
certamente quello di conosce-
re i dipendenti sotto tutti gli
aspetti, e cioè dal punto di
vista della capacità, del ren-
dimento, della buona volontà,
della disciplina, ecc. Perciò si
preferisce che le proposte di
miglioramento vengano fatte
dai Capi.



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M EMENTO



Il 16 novembre è deceduto
il dott. ing.

Edoardo RIMINI

Vice direttore del Cantiere di
Sestri.

Il dr. ing. Edoardo Rimini
era nato a Catania il 2 luglio
1904. Conseguita la laurea in
ingegneria navale e meccanica
nel 1927 presso l’Università di
Genova, entrò all’Ansaldo nel
1930, come tecnico addetto al-
le costruzioni sullo scalo ed in
allestimento. Promosso diri-
gente nel 1943, attualmente ri-
copriva la carica di V. Diret-
tore e Capo esercizio del Can-
tiere di Sestri.

L’ing. Rimini era molto a-
mato per le sue qualità morali
di modestia e bontà e larga-
mente apprezzato per la pro-
fonda competenza che aveva
sempre dimostrato nella sua
attività di lavoro. Lascia in
quanti lo conobbero un impe-
rituro rimpianio.

Alla Vedova ed ai figli va-
dano le nostre condoglianze
più commosse.

L'ing. Carnevale, Direttore
del Cantiere, in una lettera
indirizzata alla Redazione così
ci serive, tra l altro: « Fu mio
compagno alla scuola d’inge-
gneria e mi fu sempre vicino
fedele e capace collaboratore
in questi ultimi anni di duro
e proficuo lavoro, Il Cantiere
ha perduto un valente inge-
gnere; io ho perduto . un
amico ».



| CRESRLDINO:

QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL'ANSALDO S.A.

SG



*
Edito dall’ Ansaldo S.A, ‘
P. Carignano, 2 - Genova |
LORENZO REBORA
Responsabilo
*

Autorizzazione «del Tribunale di
Gonova n. 299 - 6 Maggio 1954 |

P.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A. I
Via Monticelli, 11 - Genova

Telefono 83.825 4

*# “

Pubblicità SIRA Concess. ‘

Escl.- Genova - Piazza delle ;

Vigne, 6 - Telel. 22.342



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| in i E RT n ce tia i i cri nio N ite Lor RI nd





La chiglia della -turbocisterna da 34.500 T.D.W. in cestruzione al Cantiere di Sestri per la « Mirafiores »

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