L'Ansaldino, n. 1, 1954

Contenuto

L'Ansaldino, n. 1, 1954
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione
A p. 1 (copertina): il primo motore "Ansaldo - Doxford" costruito al Meccanico
A p. 20 (quarta di copertina): In funzione una nuova grue costruita nella Carpenteria; locomotive per la Grecia in montaggio al Ferroviario; grandi eliche sul piazzale della Fonderia; il motorista Arnaldo Negrini del Meccanico al manometro del Doxford.

- Iniziativa di Federico De Barbieri, p. 1
- Prospettive del Muggiano, p. 2
- Quel che volete sapere lo saprete, p. 2
- Centouno, p. 3
- L'unificazione di Luigi Brandolin, p. 4
- Ripresa a Sestri, p. 5
- Panorama aziendale, p. 6
- Le prove della turbocisterna "Mina D'Amico", p. 8
- Taccuino di bordo di un ingegnere di Edgardo De Vito, p. 9
- Prima giornata di Lucio Bozzano, p. 10
- TV sotto i mari, p. 11
- Al Cantiere Orlando di Livorno s'impostano i caccia venezuelani, p. 12
- Insigniti e premiati, p. 13
- Borse di studio, p. 14
- Coppi correrà ancora un anno di Cervetti, p. 15
- Cral, p. 16
- Vita di casa, p. 16
- Domanda e risposta ?!?!?!, p. 17
- Cassetta delle idee, p. 19
Data testuale
1954 giugno 1 - 15
Estremi cronologici
1 giugno 1954 – 15 giugno 1954
Consistenza
pp. 20
Stato di conservazione
Buono
Identificativo
PER.000205/1
Collocazione
Emeroteca
contenuto
NANI

L'iniziativa della pubblicazione
de « L'Ansaldino » ha preso ori-
gine dalla convinzione che sia
estremamente utile — anzi ne-
cessario — fornire a tutti i col
laboratori dell'Azienda dati e no-
tizie intorno alla sua vita, alla
sua attività al suo avvenire.

Soltanto con una completa in-
formazione sulla situazione azien-
dale si può creare ed ampliare
un campo sul quale, spogliati da
ogni preoccupazione di disciplina,
di contrasto economico, di discus-
sione sindacale, tutti gli individui

intesa questa parola nel suo
significato più proprio — pos-
sano incontrarsi, esprimere le
proprie idee, in una atmosfera se-
rena e sgombra da ogni eccita-
mento o perturbazione.

Abbiamo tutti un grande obbli-
go: tenere fede ad una tradizio-
ne aziendale che si è formata in
cento anni di vita, e che deve con-
tinvare in un futuro degno del
passato.

Potremo adempiere a questo
obbligo d'onore se ognor più tutti
sapremo approfondire la nostra
conoscenza delle vere necessità
dell'Ansaldo, degli esatti termini
dei suoi problemi, della reale sua
situazione,

Gli Ansaldini troveranno, in
questo nuovo periodico, anzitutto
e principalmente al di fuori
così da ogni intonazione polemi-
ca che da qualsiasi impostazione
paternalistica — una frequente
* costante informazione sull’atti
vità e sul lavoro della loro
Azienda.

Chi ha voluto dare vita a que-
sto foglio considererà raggiunto
ls scopo se il lettore troverà ar-
gomento di meditazione e di ragio-
namento sui problemi della Socie-
tà dalle informazioni che gli ver-
ranno cen tutta obiettività fornite.

Federico De Barbieri













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19

IL PRIMO MOTORE «ANSALDO.DOXFORD»

NUMERO DOPPIO



al

AS )

LD

COSTRUITO AL MECCANICO

Cr a fp
SOMMARIO

Centonno
LUnificazione
di Luigi Brandolin

ario di bordo
Edgardo De Vito

Prima giornata
di Luelo Hoszano

TV sotto i mari

Intervista con Coppi
.

Ripresa a Sestri + Prospet-
tive del Maggiano - Caccia
senezucolani n Livorno
Unacorsì + Rabriche varie.

DIDO




DTT

“L'Ansaldino” è vostro!

uerto periodico non è una pa-
Q lostra per letterati dilettanti
nè un piccolo campo chiuso, riser-
vato agli esercizi stiliatici reda-
zionali. Esso può e deve diventare
unt tribuna con libertà di parola
per tutti, uno strumento semplice
è pratico al servizio di chiunque
voglia affermare le proprie capa-
cità, manifestando i valori umani
insiti in ogni persona.

Partecipate alla vita del giorna-
le, scrivete! Chi ha delle idee le
esprima, alla buona, come sa e co-
me può, Non è la forma che con-
ta, ma la sostanza. Siete vol, voi
tutti, che dovete dere a + L'Ansol-
dino + mn'anisna, un contenuto di
pensiero, un empito di wita,

= L'Anazaldino + è wostrof

I

Quel che volete sapere

| lo abbiamo rilevato da un sondaggio dell'opinione pubblica aziendale con-
| «dotto con un moderno e razionale sistema. 1 fatti che la maggior parte di voi

ilesidera conoscere sono:
I° - La continuità del lavoro,

Questo è Peiemento fonsanmentale, li punmto su cui converge
ti eiascono è A tutti potohè emsò condiziona î ban andanento è io nvibuppo dei.
t imumsediuto rifbemo, Ul tesor di vira imultviduale è domestico d'ogni
ipendente. la contennsa dei Lavoro «ipesde dm maummeronienitini fattori «di varia
teterni » oggettivi, cone la capoctià dj nanorbirmeitto. del inercato, Ti costo

fAssenda €,

natura

PROSPETTIVE pei, MUGGIANO

Varata recentemente la Turboci-
sterna + Punta Spiga », gli scali del
Muggiano sono rimasti vuoti ma nel
frattompo la »Carbosider. e la
* Carbogas » si sono impegnate —
in vista delle nuove disposizioni
di legge a favore delle costruzioni
navali — n far costruire comples-
alvamente quattro carboniere per
trasporto di carico alla rinfusa.

L'impostazione delle prime due
© prevista per glì ultimi mesì del-
l'anno in corso,

Le caratteristiche principali di
queste navi sono le seguenti:

Portata lorda, tonn, 15.800 - Lun.
ghezza fra le Pp, mt. 153 - Larghez-
zan massima f.0, mt. 20,90 Altezza
di costruzione, mt. 12,20. Tre di cs-
se saranno fornite di motori Fiat e
una di motore Ansaldo della poten-
za di 5.500 CA. capaci, ciascuno, di

imprimere alle navi una velocità
di 14 nodi a pieno carico.

Le quattro navi dovranno essere
consegnate a breve scadenza l'una
dad'altra In un periodo compre-
so tra la fine del 1955 e i primi
mesi dell'anno succestivo. Intanto
gli Uffici Stud! dell'Ansaldo han-
no già Iniziata la preparazione del
disegni principali di progetto, men.
tre attualmente presso la vasca na-
zionale di Roma sono in cotso la-
vori per l'approntamento dei mo.

O maggiore inierose

delli che debbono, in brevissimo
tempo, consentire le prove di pro-
pulsione è la definizione della ca-
rena nel più opportuni particolari.
La lavorazione delle navi sarà cse-
guita sugli scali nuovi del Cantie-
re. Per ogni carboniera sono previ.
ste corca 130.000 giornate lavorati.
ve, Nel settore riparazioni l'attivi-
tà è quanto nai intenza: Infatti
mentre nel giorni scorsi sono stati
ultimati i lavori alle navi + Mal.
mobua- e + Alcantara » sono in
corso quelli alle seguenti unità:
* Beltri +, + Génève », « San Pablo »,
+ Ramona +», « Elia B.», + Locarno »
e alla Barca-porta « G. P. 2 », men-
tre è in fase di pieno sviluppo la
trasformazione dell' Incrociatore
«Montecuccoli ».

Sebbene 1) programma di ripara-
zioni sia soggetto a varlare conti.



riuamente, per la maggior sur
delle navi citate sì prevede che |
lavori saranno ultimati entro la
prima quindicina di giugno. C'è pe-
rò da ritenere che il ritmo delle ri-
parazioni, per inolto tempo ancora,
non subirà soluzioni di continultà
perchè nono. In corso ininterrotti
contatti con parecchi armatori e sl
spera di poter nacaulsire definitiva.
metite alcune commesse )e cui trat-
tative sono già state iniziate. Fra
questi nuovi lavori sono da anno.

© - La storia dell'azienda, la sua attuale organizzazione, la composizione

del suoi quadri.
Cutoesere la atoria dell'Arteruia vuòi dire srestirat partecipi — » respomisbili come
timuatori — di uma traditintse attira è note. Conoscere organtrzzzione e quadri
signuira aver sutt'octhio Lintera sua struttura prosuttive, tecnien, amuninistrattva,
Rerarchioz; cioè nem segitira) atanzi Clegeeral, unu clernenti logica;zense Ireertti in

un gruuie meocaniameo

proportinaao e funzionante

7. La posizione dell'Azienda nel proprio campo industriale e commer»

verare: duo unità da guerra della
Marina lraniana, ls « Babr» e la
* Palang » alle queli dovranno es-
sere. apportate ingenti riparazioni
e modifiche agli scafi, all'apparato
motore e alle artigiterio oltre at
una completa revisione; ia trasfor.
mazione dell'apparato motore e la.
vori vari di allestimento alla mo.
tonave argentina » Rio de la Pia.
ta» e la trasformazione, ormaî
acquisita, dell'apparato motore del
piroscafo » Ardea . che dovrà di.
ventare una motonave.

Inoltre mentre in questi giorni è
stata consegnata all'Armatore la
turbocisterna + Frisco » sono In cor.
so di allestimento In Cantiere la
turbocisterna « Punta Spiga - e la
nave militare «+ Vesuvio » che rea-
lizzate le modifiche volute dalla

Marina Militare sarà consegnata nel
prossimo autunno.

infine resta da segnalare la co-
struzione del grande motorimor.
chiatore fluviale argentino del qua»
le è già stata iniziata la prefabbri»
cazione dello scafo. Esso sarà Impo.
stato in uno del vocchi scall di le.
vante, decislone questa che sembra
avere un simbolico significato: rial.
lnociare la passata alla nuova atti-
vità costruttiva del glorioso Cantie-
re del Muggiano.











Gole materie prstive e, in ponereo, dl livello de costi di produrione, be pumsibiltità
più a mebho ampie d3 seportare | prodotti anolbe tt relazione n partieotari condizioni
valutarso, In concorrenza, sce.) Interti è soggettivi — cioò ripsardamti ogni orga»
hitnno asesdale + ogni singolo lavorstare — come lo apirito d'inizîattva, l'abitità
comnbtrcizio, la capacità profcesotaie, il raggiunto e raggiunatolie invelto di

procdiuitiviià. By furti codesti elementi Ji dipendere vuot creare raggimagio;do Der
urne pol è ragion veduta, lun fondato giudittò sulle prospettive «bei propria
lavoro

2°. Ciò che ai fa per garantire la vostra sicurezza sul lavuro.

E unuiuso » qsercssnto the «gni operato si preoccupi della propria. liseodumità
persankle » slu arnsiieo dj compurete | nunvi arcorginimtiti che la lscnéca abtindor-
fumiatita vin in suggerisce e che l'Azdesnda pone la etto.

® + Le possibilità di un miglioramento nella carriera e nella rimunerazione.

- Nesauiso (tranne ceri d'eccettoni@ è lis ccrezionali situnzioni) lavora, come. st
suoi dire, « per la gloria ». Avnanrare di grado, gpuadagiare di più, vivere meglio:
voto Paepirazione €) isti Cos ognuno destdera pinsadere +iementi «hi giudizio
une gl commentano di tare \an rugionevole caòcoìo nulle possibilità di far carriera.

4 -. Come vengono impiegati | profitti dell'azienda o come si fronteggiano
le perdite,
Lavora bene pottanto ehi invora sapendo ciò cile fa v perebò jo fu, conosreruo nom
solo PutQith è Lesatto inquadramesito dei proprio apporto prosuttivo nell'immenno
miccnico arfrtuiale, ma ameliò l'entità egli eventuali profitti cseugioeivi » l'usò
ctlie me viom fatto. in uma parola, come e dowe < vede n finire » N suo lavoro # gueldò
uti cuattd gii atri.

5. Che cosa sì fa per migliorare le vostre capacità tecniche,

Un delle scurioattà più Jegirtine è quelle che si nppuzrta «ue vatte nocasioni
afforto dall'Aeien ® tiascuni nei proprio campo, per affinare -— mediante spo
alati corsi di stattdo —— qualzta, attitodoni pecullari, esperienza è fetruzione toenten.

ciale e la sua importanza sul piano locale, regionale, nazionale.

Chi lavora vuole ® dive conoscere l'enaito « pero ecomonzico +» deîla propria. Aziende.
Oiusta argogito e conseguente senno di responinbilità derivato dul sapere, attra-
verso dali di tetto, che mi fa parto di im eosugpivnet industriale la ui attività ta vai
ralore ensesttiale e dotertnînante net quadro dell'econosuia nazionale

# - Suecessi ed insuccessi,

Qusd grassie Industria, quanto più è viva e attiva, lamio più va incontro « vittorte,
us anelbo, indetabiimiote, u qualctie secestitta. 1 lavoratore desidera smaperte —
sd è glio è utile — ta indeure + la ragione del successi + dégîi insueccesti atiri-
menti vivrétibe con gi) cochi berndat e levorerebbo come un assioma e not come
UD Uma permarte è resparnseite.

9 - Difficoltà attuali e difficoltà previste in relazione al mercato, agli ap-
provvigionamenti, ecc.

Soto eononcenio com preceicione le dilficottà oggettive che l'Azienda bBucositra tut
nuo commiimo è posstitile niutaris (e com ciò afutare sò stessi) ® superarti. K, uweri-
lle ccecorra una aforto 0 un sarribeioa, bisogna aapere perciò lo #0 fa,

10° - 1 programmi per il futuro,
Potehb tor salvia Lranquitlità «di spirito semza fidocia nel domant, ngni dipendettte

nipira a comoscere ciò che sì progetua ® si prepara per assirierare lavoro e
sero met futuro Inimediato © lomtamo.

Ci proponiamo di soddisfare il vostro desiderio di approfondita conoscenza
dei problemi c dei fatti più interessanti fornendovi una infomazione ogget-
tiva, costante e dettagliata e favorendo un dialogo permanente tra la So-
cietà © il personale su tutti gli argomenti connessi all'attività dell'Azienda.
Così, ciò che desiderate sapere..

lo saprete



2



"Ansaldo è entrata Il pri-
È mo gennaio del 1934,
L9 nel suo secondo secolo
di vita; e il computo degli an.
n è arrivato alla rispettabi-
listima cifra di centouno, E',
come sî suol dire, una bella
età, anche per un'azienda in-
dustriale, Lasciamo da parte
i peroloni, non disturbiamo la gloria, l'orgoglio, la
fierezza © tutti | loro sinonimi; mn si dovrà prtr dire
ehe una così lunga continuità di vita e di lavoro co-
stituisce la prova più persuasiva della vitalità del»
l'Ansnido e della validità e Insostituibilità della sua
funzione nel quadro dell'economia nazionale,

Del Centenario ansaldino s'è diffusamente oc-
cupata la stampa sia itallana che estera, Quotidiani
iste tecniche hanno pubblicato articoli di ca-
tere storico ed economico che hanno messo 4a
fuoco la singoinre Importanza delia partecipazione
dell'Ansaldo come entità produttiva di determi»
sante potenza alle vicende della vita nazionale





1 fondatori della “Gio. Ansaldo & C.,: Giovanni Ansaldo, Carlo Bombrini,

entouno

sfoggio, mn anche un elemento romantico che sca-
turisce dalla Importanza di questa industria nella
nostra storia civile e morale, Perchè l'Ansaldo è
un po’ tutta l'Italia: basta pensare, per rendersene
conto, che con le sue armi | garibaldini risalirono
la Penisola

Nacque nel 1853, dicevamo, e fu un piccolo

borghese genovese che la fondò, che comprese le
crigenze della sua città, del Piemonte, dello Stato
italiano che si andava formando. E della sua im-
portanza subito sì accorsero ministri e sovrani che
più volte visitarono gli stabilimenti che col passar
del tempo s'atndavano estendendo, ampliando, sem-

Raffacle Rubattino e Giacomo Filippo Penco

dal Risorgimento al nostri giorni. Fra tutti code-
sti articoli abbiamo scelto per riprodurlo qui, que!
lo, particolarmente significativo e toccante, che
Corrado Pizzinelli ha scritto per îa «+ Gazzetta del
Popolo » di Torino, Eccone ll testo:



+ Quante volte gli amici sî sian fatti raccontare
da mio nonno, ed egli ne andava fiero, la storia
del suo viaggio a Genova, della sun visita all'An-
saldo, a qudì grandiosi stabilimenti tutti ferro
c fuoco come egli diceva, io non saprei. Nemme-
no ricordo quante volte egli l'abbia a me ripetuto
il resoconto di quel viaggio: corto di esso egli fin-
chè visse ne conservò viva e lucidissima memoria
F non solo dello stabilimento ma anche del fonda»
tore che descriveva litante, con l'occhio vivo,
arguto, di modi nssai spiccl e un poco bruschi

Mal più, da quel lontano 1857 egli evbe ve-
cassone di tornare a Genova: eppur quante volte
egii ricordò e nominò In casa l'Ansaldo, il Gio-
vanni Ansaldo e quel due o tre tecnici che erano
riusciti n riparargil una sun macchina e a risol»
vergli un problema di tecnica molitoria. Di essi
ci parlò sempre a lungo, e altrettanto a lungo mi
parlò delle gru, delie forge, del fuoco, delle co-
late che aveva visto. Le sue parole trasformando
gli uoenini in semidel, c le cose in costruzioni gi-
gentesche, fecero sì che l'Ansaldo divenisse per
fidi una cosa sacra, potente, viva. La fantasia pol
accentuò quelle Immagini che si colmarono sem-
pre di significati diversi. E così l'Ansaldo fu volta
per volta simbolo di forza, di lavoro, di terrore
anche, di tecnica e soprattutto di successo. Ciò che
pon poteva farsi altrove era possibile an Genova,
nll'Ansaldo, Non uveva l'Ansaldo risolto per mio
nonno un difficile problema tecnico? Era chiaro
l'Ansaldo poteva tutto

E ora che questa ditta comple ll suo cente-
simo anno di vita, questa vecchia e del tutto per-
sonale storia di famiglia che mi scuso di aver nar-
tato, quell'epico eroico viaggio (da Forlì a Ge-
nova) di un avo accentuano ni miei occhi la ca-
rica patetica di cui questa ricorrenza è piena, An»
niversario assai più Importante di quanto non si
pernisi.

Nacque Infatti l'Ansaldo nel 1853 e Il suo no-
me a 100 anni dalla sua fondazione non evoca solo
colpi di maglio, immagini di colate incandescenti,
d' navi sulle onde, di sommergibili In immersione,
di locomotive lanciate n cento e più all'ora sui
nastri d'accialo dei binari secondo la consumata
retorica di cui Il nostro tempo sl compince di far

pre aggiornandosi secondo le necessità della tec-
nien e del progresso, Perchè Giovanni Ansaldo
nacque con l'Ottocento, nel 1815, e la sun ditta
espresse di quel tempo tutti 1 miti e | sogni: pro-
gresso, libertà nazionale, forza, diritto e lavoro
Fu la cspressione viva e sincera di un'epoca ap-
passionata e sinceru, di una società che credeva,

3

amava, lavorava e combatte-
va per l'Italia e inseguendo i!
sogno di un mondo lieto e in
pace

Nell'Italia di allora priva di
officine e di Industrie l’An-
saldo rapidamente sì Impose.
Le sue locomotive comincia-
ro'a correre prima sulla To-
rino - Rivoli, e poi su tutte le altre lince, le sue
nevi a vapore cominciarono a solcare | mari. 11 suo
nome di fabbrica all'avangunrdla della tecnica di»
venne sinonimo di progresso e la sua fama si
sparse un po' ovunque in tutti | paesi. Era quello
il tempo del conte di Cavour, di D'Azeglio, erano
gii anni In cui l'Italia si stava facendo, che il Pie-
monte stava dando unn coscienza è una unità al-
l'Italin, E a questa opera certo collaborò anche
quella società che sin dal suo sorgere trovò aperte
è chiare adesioni nella politica lungimirante degli
uomini di Stato di allora. Fu in virtò dell'Ansal-
do, visitata nel 1834 da Vittorio Emanuele II, che
Sampierdarenn meritò il titolo di Manchester d'Ita-
la, fu l'Ansaldo che diede la spinta al sorgere di
ante e tante altre piccole industrie collegate, La
fun storia molto volte sl identifica con quella
d'Italià e non solo al momento della Spedizione
dei Mille, Il problema delln sua gestione, del tra-
passi di proprietà, della produzione furono sem-
pre problemi di Stato. L'Ansaldo per anni e ninni
fu l'avanguardia del progresso

e' diflelle oggi dire quanti miliardi di cavalli

vapore, quanti milioni di cavalli di .energia che
circolano per il mondo e ne vivificano l'attività
portino lì nome Ansaldo, Migliaia e migliaia di
locomotive (nel 1912 sì costruì la millesima e «da
altora tempo ne è passato!), centinnia di navi ltn-
liene è stranlere, centinaia e centinaia di motori,
di gru... E° una storia che solo In statistica. le cl-
fre possono rendere elotuentemente, completando
quinto ci dicono dell'Ansaldo pagine non dimon=
ticate della storia d'Italia di ieri »

Cittar
seppe Ge
cazione »:





© infine wvn bràno dell'articolo di Giu.
tie, pubblicato dalla rivista «+ Elettrifi-





* Le trasformazioni profonde sttuate dal 1946
ad oggi hanno messo questo grande organismo sul
piano delle migliori industrie navali e meccani.
che. L'ultimo, in ordine di tempo, di questi atti di
rinnovamento e perfezionamento continuo è rap.
presentato dall'entrata in servizio, della +» Stazio-
ne Raggi», dotata delle più po;enti attrezzature
oggi esistenti in Europa per il controllo, con 1
raggi X e raggi gamma, della propria produzio.
ne industriale

Il fatto pol che tale Importantiasimo avveni-
merito sla stato realizzato proprio in quello sta.
bilimento meccanico di Sampierdarena che cento
anni fa costituì il primo centro produttivo del.
I". Ansaldo », rivesto una particolare Importanza,
costituendo un segno tangibile della sua vitalità
e la goranzia più sicura della sua futura attività »,







Il Muggiano cinquant'anni

fa







a

duce crema

d

L' unificazione

| i î* - Che cosa è l'unificazione?







———_—€£———&È__mmzk

— o — —



Non è facile dare una definizione
rigorosa, in quanto ll termine socì-
to per definire ll concetto non è lo
siesso in tutti ! paesi. Belgio, Fran-
cia, Germania, Olanda ecc, hanno
adottato ll termine « normalizzazio-
ne»; Inghliterra © Stati Uniti d'A-
merica, usano invece il termine
« standardizzazione + e chiamano
* standard + il campione risponden-
te a corti requisiti di qualità e di-
mensionali. In Italia è stata scelta
la parola «unificazione» che sì rias-
sume nella sigin UNI, adottata per
individuare l'iEnte e le tabelle
(norme) che esso pubblica,

Nel suo signifiento più semplice
e generale, la parola unificazione —
©e forse meglio il suo sinonimo nor-
malizzazione — vuol dire stabilire
delle regole, delle norme: in questo
senso essa non è qualche cosa di
nuovo, ma ha invece origini molto
antiche.

L'uomo con progredire della ci-
viltà dovette fissare delle conven-

pr gra een ]

|all'uee (4.

|__sina





zioni, affinchè le prime comunità di
individui potessero vivere e svilup-

parsi: le regole di linguaggio, di
scrittura, le cifre nrabiche, i ca-
lendari, ecc, costituiscono | primi
esempi di unificazioni. In tutte que-
ste manifestazioni lo spirito unifl-
catore, sempre presente nella men-
te dell'uomo per chiarire, semplifi-
care e coordinare le condizioni di
vita, agì In manlera spontanea ed
anonima,

Con l'avvento e lo svilupparsi
della civiltà industriale e mecca»
nica la disciplina unificatrice si im-
pose per stabilire un razionale or-
dinumento degli strumenti e dei
prodotti del lavoro, sia come mate
riali (qualità, forma e dimensioni),
sia come clementi costruttivi oppu-
re come interi manufatti. Per ne-
cessità Imposte nella complessità
dell'economia Industriale si è ve-
nuto così a delineare il compito
principale dell'unificazione, che è
quello di fissare per ciascun mate-
riale, ciascun elemento, ciascun pro-
dotto, le caratteristiche che ne as-
sicurino l'attitudine all'impiego cul
tono destinati, In modo da miglio-
rare l'economia della produzione.
Queste caratteristiche fissate gene-
ralmente sotto forma di norme tec-
niche e di tabelle numeriche hanno
portato alla scelta di determinati
tipi e dirnensioni, alla definizione di
determinate qualità fisiche, chimi-

‘che è meccaniche, a prescrivere de-
terminati requisiti di sicurezza.

2° - Sviluppo dell'unificazione tec-
nica e suoi vantaggi.

L'unificazione ha iniziato la sua
vita da alcuni casì elementari, co-
mo per esempio, nell'etettricità,
dallo zoccolo della lampadina e re-
lativo portalampada, dallo scarta
mento delle rotaie, ccc., per glun-
gere attualmente a semplificare,
eoordinare ed armonizzare Interi

complessi, come per esempio nella
costruzione dell'automobile e nella
costruzione edilizia, permettendo la
fabbricazione In serie di numerosi
elementi e la prefabbricazione di
intere parti montate.

In Italia l'unificazione nacque, sì
può dire, nel XV secolo ed il primo
esempio ce lo offre In Repubblica di
Venezia, nel cul Arsenali speciatiz=
zati nella costruzione «delle galce,
destinate sia al traffici mercantili
sin alla difesa, si procedeva nos s0-
lo alln fabbricazione în serie dei
varl elementi costituenti la nave
(alberi, timoni, ecc.), per facilitar-
ne | ricambi, ia anche all'allesti-
mento in linca delle navi stesse
cfg. 1),

La vera e propria unificazione nel
campo tecnico industriale ebbe pe-
rò Inizio in Italia esattamente nel
1921, con la creazione del primo
Comitato per la unificazione mec-
canjea UNIM, trasformato nel 1928
nell'attuale Ente Nazionale Italia»
no di Unificazione UNI, con com-
pit estesi all'unificazione in tutti
i rami dell'industria, della tecni»
ca e del commercio. L'UNI esplica
la sua attività unificatrice attraver-
so i lavori di varie Commissioni
tecniche appositamente costituite
per | diversi campi di specialità in
cui è suddiviso tutto il complesso
degli argomenti di unificazione;
meccanica - edilizia - automobili»
smo - macchine utensili e utensile-
ria meccanica - costruzioni navali
- neronautica - costruzioni ferro-
tranviarie - materiali ferrosi e non
ferrosi, ecc. Dal 1921 a tutt'oggi un
cospicuo numero di unificazioni
tecniche e dimensionali (circa 3500
tabelle) è stato definito dall'UNI
sui vari argomenti Inter ti 1
campi più sopra citati.

Quall sono ! vantaggi che tali
unificazioni presentano?

Per il produttore, attraverso una
ben studiata scalatura dimensionale
e di qualità del vari materiali e pro-
dotti, sin come elementi sia come
prodotti finiti, ne risulta una dimi-
nuzione del numero di tipi, Il che è
fonte di considerevoli economie.
La produzione, anzichè esser di.
spersa su più tipi e svariate di-
mensioni, può esser concentrata su
pochi tipi e poche grandezze. Si ot-
tene facilità di approvvigionamen»
to delle materie prime e riduzione
delle scorte di magazzino, migliore
utilizzazione degli utensili © delle
attrezzature per la lavorazione, ri-
duzione del termini di consegna. Si
ha Infine possibilità di fabbricazio-
ne in serie, che è Il procedimento di
lavorazione più efficace per abbas-
sare il prezzo di rivendita.

Tutti questi fattori concorrono ad
aumentare la produttività. Anche le
piccole officine artigianali si! avvan-
taggiano seguendo l'unificazione,

Il signore che non credeva al-
Vunificazione ..,



in quanto possono concetrare la lo-
ro fabbricazione su un piocolo nu-
mero di prodotti od anche su un s0-
lo prodotto unificato di sicuro esito.

Per il commerciante l'osservanza
delle norme di unificazione porta
chiarezza nei rapporti commerciali.
evita malintesi, elimina controver-
sie. La riduzione 0el numero di ti-

pi, alleggerendo le scorte di magaz.,

zino, diminuisce le spese di manu-
tenzione e di contabilità. La quall-
tà garantita del prodotti semplifica

1 controlli, evita i rifiuti del pro-
dotto.
Per il consumatore, N soddisfa

cimento dei bisogm del consumato
re costituisce la preoccupazione es-
senziale dell'unificazione,

L'uomo delia stroda ritiene spes-
so che l'unificazione consista solà»
mente nel fissare delle prescrizioni
dimensionali e ridurre | tipi, men-
tre lo scopo principale è invece
quello di essere al servizio del con-
sumatore, per fornirgli dei prodotti
esattamente rispondenti al suo! bi-
sogni cd a costi quanto più bassi
possibile, In conseguenza dell'uni-
ficazione ll consumatore è garantito
sulla qualità del materiali, In quan-
to essì sottostanno a precisi metodi
di prova; trova faellitata la sosti-
tuzione dei pezzi e degli elementi
(p, es. nell'apparecchiatura elettri-
ca: lampadine, spine, ecc.; nella pic-
cola meccanica: viti, dadi, rosette,
ecc.; nell'automobiliseno: pnoumati-
ci, cec.), in quanto le norme di uni-
ificazione assicurano l'intercambia-
bitità, La sicurezza del consumatore
e le prevenzioni igieniche figurano
Inoltre in primo piano nei lavori di

unificazione, in particolar modo per
Quanto concerne: freni e paraurti
delle automobili - segnalazioni fer.
roviarie - senso di manovra delle
apparecchiature e delle macchine -
materiale antincendio + ecc.

Da quando precede è facile ren-
dersi conto dell'importanza che ri-
Veste l'azione unificatrice nel vari
settori della vita d'un paese, e de-
gli indiscutibili vantaggi e risparmi
che l'unificazione reca in ogni cam-
po della vita sociale. Si può quin-
di affermare che nella moderna eco-























CORRELAZIONE TRA ELEMENTI UNIFICATI





nomina non è più pensabile di pro-
durre senza unificare, in quanto la
nozione di produttività è intima-
mente legata a quella dell'unifica-
zione: migliorare la produttività
vuol dire produrre di più, con mi-
nor fatica, In migliori condizioni di
lavoro cd a costì più bassi

Luigi Brandolin



sederianza notpoCat





















T



Petr ERI,








Nel quadrò delle provvidenze go-
vernative a favore dei cantieri navali,
Une armatori, uno italiano e uno stra-
nilero, si sono impegnati ad affidare al
nostro Cantiere di Sestri, la costru-
Zione dì due turbocisterne da 31.500
T.D.W.

La notizia è stata accolta con vi-
va soddisfazione negli ambienti eco-
nomici genovesi e non mancherà di

dea Ci ine
STRA E

_

zature e dei sistemi di lavorazione cd
alla potenza degli impianti è in grado
di progettare, studiare, costruire ©
consegnare compictamente finito qua»
lunque tipo di nave e di qualsiasi
tonnellaggio, in un tempo relativa-
niente breve,

Per quanto riguarda le navi cister-
na il Cantiere di Sestri, messosi par-
ticolarmente in luce in questo secone



esserlo per le macstranze interessate,
per le quali le nuove commesse rap»
presentano un lungo periodo di lavo-
ro. Infatti la costruzione di queste
due grosse navi — le cui caratteri
sirche saranno praticamente le stesse
della « Mina D'Amico», di cui ri-
portiamo un servizio in altra parte
del giornale — rappresenta circa
400.000 giornate. lavorative per lo
scafo, l'allestimento e il montaggio
dell'apparato motore (esclusa quindi
la costruzione dell'apparato motore,
affidata al Meccanico), con un carico
di lavoro di circa il SO per un
anno,

La costruzione di altre due super-
cisterne da 31.500 T.D.W. — un'al-
tra è attualmente sullo scalo — co-
stituisce, per il Cantiere di Sestri,
una ulteriore conferma della fiducia
e del prestigio di cui godono Î tecnici
c le maestranze di questo nosiro cen-
tio di produzione, che in seguito al
continuo aggiornamento delle attrez-

do dopoguerra, vanta una lunga c so-
l'da tradizione

Sono state costruite numerose navi
di questo tipo, a cominciare dal 1885,
quando scese in mare dagli scali che
erano ancora a Sampierdarena, una
piccola unità, la « Giglio », Il ton-
nellaggio di queste navi è andato via
via aumentando, per soddisfare le
esigenze sempre crescenti dell'indu-
stria petrolifera e la necessità di gran-
diosi rifornimenti di carburante. Dal-
le 1170 tono, cella cisterna « Erida-
no» costruita nel 1911 si passò alle
9,000 T.D.W, della M/c. « Capena »
varata nel 1923 ed alle 13.500 della
M/c. « Giulio Giordani » scesa in
mare nel 1939, Quest'ultima unità è
siata, fino alle ultimissime costruzioni
di questo tipo, la più grande nave cì-
storna realizzata secondo i dettami di
una esigenza largamente superata in
questo secondo dopoguerra. Infatti
anche le tre cisterne « Poza Rica »,
« Panuco » e « Minatittan », fornite

al Messico, che pure è grande espor-
tatore di petrolio, non superavano
detto tonnellaggio, come pure erano
ferme intorno alle 9.500 T.D.W. le
tte motocisterne « Punta Vagno »,
e Ombrina » e « Giacomo Matteotti »
costruite subito dopo la seconda guer-
ra mondiale,

La corsa alle grandi portate, co-
minciata negli U.S.A. nel 1949 con
l'entrata in servizio della « Esso Zu-
rich » di 26.000 T.D.W, è ora in pic-
nc sviluppo anche da noi.

Negli ultimi anni la portata delle
petroliere ha toccato limiti ritenuti
irraggiungibili non solo per le enormi
difficoltà che si incontrano nel campo
tecnico costruttivo, ma anche per il
fatto che certi passaggi obbligati, co-
me il Canale di Suez, hanno un fon-
cale che consente una immersione
massima di 34 piedi, cioè poco più

RIPRESA A SESTRI

di 10 metri. Ma di ciò non si sono
preoccupati gli armatori e la Compa-
gnia che gestisce il Canale di Suez,
che sta provvedendo, onde facilitare
il passaggio di grandi unità cisternie-
re, a dragare il fondo del canale per
portare il pescaggio limite a 36 piedi
(m. 10,96) Tuttavia in qualche caso
non sarà possibile alle supercisterne il
passaggio a pieno carico.

Con la realizzazione della M/c,
« Volere » nel 1951 al Cantiere di
Sestri sì è passati di colpo dalle
10.000 alle 26.700 T.D.W. Di que-
ste unità tipo « Volere » ne sono sta-
te costruite altre tre, con ottimi ri-
sultati

La costruzione di supercisterne da
31.500 T.D.,W., come è noto, non è
nuova per l'Ansaldo. E' una espe-
rienza in pieno sviluppo e sarà cer-
tamente di buon auspicio per la futu-
ra attività dell'Ansaldo.

| INTERVISTE -. LAMPO

TELEFONI RIMPIANTI ELETTRICI

Abbiamo chiesto alcuni
| dati relativi agli impianti
elettrotelefonici dell’ An-
saldo al capo di questi no-
stri servizi centrali, p. i.
Mario Guglielmina, Il no-
stro tecnico ci ha risposto:
Avete mai pensato al
complesso elettrico e tele-
fonico al servizio della no-
stra azienda? Eccovi allora
alcuni dati fondamentali:

Impianto telefonico - Le
8 centrali delle quali 4 au-
tomatiche per complessivi
1350 numeri, i suoi 1200
utenti in esercizio, la sua
rete primaria per l’'inter-
connessione urbana, inte-
rurbana e tra gli stabili.
menti sociali per comples-
sivi 25 km. di cavi, le 20
mila conversazioni che si
effettuano giornalmente,
rappresentano un comples-
4 autonomo paragonabiue
all'utenza della provincia

di Imperia.

Impianto elettrico - Con
le sue 45 tra centrali e ca-
bine elettriche di produzio-
ne. trasformazione e con-
versione per complessivi
60.000 cavalli installati al-
la tensione primaria di 60
e 12 kV., con l'energia con-
sumata dal nostro gruppo
pari a 46.000.000 di kWh
annui e una punta di ca-
rico di 16.000 kW, con la
sua rete di cavi e linee ad
alta tensione per 25 km di
sviluppo, può ben definir-
sì il più importante com-
plesso elettrico dell'indu-
stria navalmeccanica na-
zionale.

Il consumo di energia
elettrica della nostra azien-
da, che rappresenta il 10%
del consumo della grande
Genova, equivale al consu-
mo dell'azienda tranviaria
(U.L.T.E.).

In altri termini l’Ansal-
do da sola consuma ener-
gia quanto tutta la città di
Voghera.



= — ———€P __ry



fo

ON

TRATTATIVE
E COMMESSE

IRAN +. Sono in corso di de-
finizione le irattative per ha

pesunzgione kell'omlinazione
di altri My carri cisterna.
the vengono mi aggiungersi

ni 100) già in corso di costru-
zione presso \l MEF. Si tratta
di una commessa dell'impor-
to di circa un miliardo di lì
re, con un complesso di cim-
ca 230.000 ore lavorative,
Sono inoltre in corso cot
Lale Paose molte altro Iratta

Live per materiale ferrovia
rio, centrali termoelettriche,
ecc. basate sulla ripresa del

le esportazion di petrolio

persiario.

ARGENTINA E }
questi giorni possibile otte-
nere finalmente l'autorizza»
zione del Governo Argentino
per la fornitura, da tempo
assegnata alin tostra Società,
mar im sospeso pier enne nnza




di tale autorizzazione, di tut
ti i macchinari (caldaia, tur
boalterintore, esce, per la

centrale termoelettrica

6000 kW di Rito Turbio, Im
sorto della fornitura elren
Mo enilioni «di lire, con un

apporto di ciren 270,000 ore
lavorative.
JUGOSLAVIA - Dopo dl

completamento e perfeziona»
mento della organizzazione di
depositi pezzi ricambio è «di
nssistenza Lecnica per motori
dicerl recentemente attonti
in Italta, st è cominelato ad
esaminare la possibilità di
estendere tale organizzazione
anche allestoro, iniziando in
vin sperimentale con la Ju-
goslavia che, oltre alla vici
manza, presenta In caratteri-
alien di essere uno dei nostri
migliori merenti esteri in
Questo camjio (circa 100 mo-
tori funzionanti attualmen-



;' pertanto in corso di isti.
tuzione presso in mostra
agente Jugoslava un «duvposi-
to di parti di ricambio ed è
inoltre previsto Vaddestra-
mento presso il MEC di aleu»
mi motoristi jugoslavi che do-
vrebberoò poi adibiti
all'assistenza tecnien per i
nostri clienti in quel paose,

Tali iniziative dovrebbero
consentire ura più facile 0
maggiore penetrazione dei
nostri motori diesel su quel
mercato, nel quale essi sono

À favorevolmente eonosciu.
i cd apprezzati.

SUD AFRICA - F' stata si.
stemata la nostra organizza
zione commerciale in Sud
Afriea con la conclusione di
un regolare accordo di agen-
zia generale esclusiva con la
Società è Swiss African In-
dustriat & Developing Co,
Ltd, è di Johannesburg, con
la quale da tempo eravamo
în rapporti di collaborazione.

PAKISTAN - E stata accen-
trata mella Società « AICA »
di. Karachi. più nostra agente
per materiale ferroviario e
carpentoria, l'agenzia esclu-



stixvno per tutta Ja nostra pro

«fuzione, È stato conseguen
tenente risalto l'accordo di
agenzia, giù ssistonte con In

Sotictà Intrafin di Zurigo-Ka-
rachi, por i prodotti nel cam-
sinica termica.

GRECIA — E*
coso regine
triatiativa dis
leinpo per In
Società Mas di Atene ei
inaceltinario «ano per un Ni-
pianto cottura efinkere per un
importo di circa 36 milioni di
line, Si dratta ehi fortittrs «hi

limitata ma che può

più amine.

atata conclusa
ordinazione In
corso da molto
formifitr alla

rivestire una importanza ab
bastanza notevole dal punto
di vista dell'inizio di un'intre-
dizione. in un mercato, che,
i questo calnpo, è
stato riservato alla
renza straniera

ITALIA - W
un accordo con la Soeletà
fn Romeo di Milano in
al quale questa Società affl
derà alla nostra Fonderia la
produzione di tutti | getti «4

seInpire
concor.

tito coneluso
\l-

linso

thisa che fittora prodacceva
mei suoi propri stab'iimenti
Naturalmente questo tra-

aferimento «di produzione nav
verrà gradualmente ‘
visto al riguardo un periodo

pre-



di idattamento «di retrea un
anno), mm costituirà fin d'ora
un notevole apporto di Invo-

ro per la nostra Fonrleriaz n
Irasferimento completato l'ap.
porto di lavoro si può previ»
dere szille 10-15 mila
mo '

one

0 MECCANICI



E entrato In funzione al Meccanico un grande forno per la
ricottura di grandi complessi saldati, il più importante di que-
sio genere in Italia. Esso può ricevere dei corpi di dimenzioni
5x5x12 metri, è è carrello mobile ed è diaframmabile, cioè
può essere utilizzato in dimenzioni ridotte mediante un apposi.
to diaframma portato dal carretto stesso. E" alimentato da 58
bruciatori a nafta che, occorrendo, potranno essere trasformati

a Metano mediante una facile modifica

Prò raggiungere la

temperatura di 1.000 C*. nei cosi in cui si devono eseguire trat-
tamenti di normalizzazione. E° provvisto di 12 termocoppie col.

legate a 2

pirometri galvanometrici registratori a 0 linee cia-

scuno, che danno la possibilità di controllare l'andamento dei
trattamenti eseguiti. I crescente sviluppo delle caldate a va-
pore saldate, e dei grandi recipienti saldati per ogni sorta di
industria, ha chiesto l'ausilio di un così importante mezzo senza
del quale le saldature non troverebbero mella tecnica odierna
il favore, anzi lo preferenza che trovano,

LA NUOVA
CALDERERIA

Era da un decennio, quasi,
che il problema di sistemare
adeguntamente ln Caldereria
dell'Ansaldo stava sul tappe-
to. Motivi di una più moder-
na organizzazione, e quindi
motivi schiettamente econo-
mici, ne hanno imposta la so-
luzione, Ora, l'impresa — che
costa alcune centinaia di mi-
Honi — sta per essere com-
piuta con grande vantaggio
per le officine del Meccanico
che godranno di maggiore
spazio e quindi di nuove pos-
sibilità.

Officine opportunamente
adattate, Impianti nuovi, mac-

chine sempre più potenti.
mezzi di lavoro che vanno rin-
novandosi di glorno in giorno.
Non tarderanno macchine de-
stinate a dimezzare certi co-
sii trovpo elevati per i tem.
pi che corrono, Una gru di
eccezionale portata che con-
sente, con evidente economia,
di ultimare In officina le cal-
dale destinate a bordo; un for-
no per le ricotture dei più
grandi complessi saldati; sal-
datrici automatiche ecc. Pos-
sibilità, comunque, di esegui-
re lavori speciali che altre
industrie non possono ese-
guire.

Tutto ciò è in atto secondo
programmi ben definiti e non
solo per ciò che riguarda la
Cabdereria.



Una nuova betomiera di grande capacità è stata costruita
dat MEF. Ha le seguenti caratteristiche: capacità: 3 me; peso

del bicchiere
cella corona «dentata: m
tamento; comando della

circa 7 tonn.; peso totale: 18 tonn,;

diametro

3; comando prnentmatico del ribal-
rotazione con

motore elettrico de

70 \HP; gir del bicchiere ol minuto primo: circa 10

Questo tipo di
arnnde macchima det genere

betoniera, che può cotsiderarzi
finora progettuta

la più
not soltanto

in Italia ma anche all’estero, fa parte di un'ordinazione di
Ynuttro esemplari costruiti dall'Ansaldo per conto di una im-
portante impresa edile italiana specializzata per la costruzio»

ne di dighe per bacini montani

I requisiti di questa moderna

macchina, studiata in ogni dettoglio per conseguire ogni pos-
sibile perfezionamento tecnico, rispondono alle più aggiornate
esigenze di caereizio e alle più severe prestazioni d'impiego.
Un csemplare di questa betoniera è stato esposto alla XXXII

Fiera di Milano

ATTIVITÀ
DI 4 MESI

Ecco un breve consuntivo
dell'attività dello Stabilimen-
to pegil ultimi mesi. Dall'ini-
zio di quest'anno alla fine del-
lo scorso mese di aprile sono
stati conseguati:

tre locomotive tipo 2-10-2
per la Grecia, le prime di una
serie di 10 In corso di ultima-
zione, che raupresentano quan-
to di più progredito possa of-
frire la tecnica in questo ge-
nere di costruzioni; quattro
parti meccaniche di iocomoto.
ri E. 636 in sub-fornitura
SERA.S. por le FS; due
escavatori pesanti, della ca-
pacità di cuochiaio di 1 me.
azionati da un motore Diesel
della potenza di 130 CV.; due
betoniere della capacità di 3
me. adatte per lavori di co-
struzione di grande mole co-
ine per esempio dighe per
centrali idroelettriche ecc.

E' da considerare inoltre
tutta la somnia di lavoro che
în questi mesi è stata fornita
alla Soc. Cornigliano per man.
tenere in efficienza |! suoi lm-
pianti di laminazione Schioe-
mann e Mesta che, per buona
parte, sono stati montati ed
in parte costrulti dalle mac-
stranze e dai tecnici del MEF,

In questi ultimi mesi sono
state assegnate allo Stabili-
mento Importanti commesse
di lavoro tra cui ricordiamo:

quindici vetture letto In ac-
ciaio inossidabile per la C.l-
W.L.i cento carri serbatoi per
le Ferrovie iraniane; undici
parti meccaniche per locomo.
torl E, 636 per le Ferrovie ita-
liane; venticinque locomotive

è vapore per l'India tipo
2-8-2; ventun carri porta cas-
sette per la Soc. Cornigliano;
Quarantotto carrelli per va-
gonî ferroviari per l'India.
Nonostinte le difficoltà dei
fornitori per consegnarci |
materiali entro brevi termini
di tempo, le modifiche di di-
segno apportate anche recen.
temente dai clienti e dl ritar-
do nella nomina degli Enti
colinudatori da parte degli
stessi clienti, abbiamo spinto
in avanti lo sviluppo del no-
stri programmi e se | mate-
riali, in parte già pervenuti,
afflutranso con regolarità,
potranno essere via via Incre.
mentate le lavorazioni per
raggiungere presto la tran-
quillità di un buon carico di
lavoro nel vari reparti,

Visite

* Il 13 maggio scorso si è
avuta la visita del signor
Udeshi, ispettore dell's India

Store Department» di Lon-
dra, Incaricato del collaudo
dei treni elettrici ordinati dal
suo paese ad una società ita-
lana, e per cui l'Ansaldo
Ferroviario costruirà 438 car-
relli. Il signor Udeshi ha pre.
so contatto con l'ufficio studi.

* Il 18 maggio ha visitato Il
Ferroviario l'ing. Enrique
Bottinelli della commissione
argentina attualmente in Ita-
lin per controllare l'esecuzio-
ne del lavori ordinati dal-
l'Argentina a ditte nazionali.
L'ospite ha dichiarato che rl-
ferirà al suo capo missione
quanto è In grado di realiz-
zare lo Stabilimento Ferro-
viario.











DI ;
vai
AZ
” >

n

II giorno 9 maggio In Cantiere è avvenuto di montaggio
della iIncastellatura di una gru a braccio retrattile da 15-30
tomn. che funzionerà in banchina lato ponente. La gru è stata
costrulta dallo Stabilimento Carpenteria.

2 FONDERIA

ORDINAZIONI
acquisite in maggio

Sono stati acquisiti nello
scorso mese, i seguenti ordi-
ni di un certo rilievo, che
rappresentano circa 23,000 ore
lavorative,

Si tratta di 180 lingottiere
în ghisa ematite, 70 camicie
cilindro in ghisa sferoidale ©
2 eliche di bronzo per una co-
struzione navale di Riva Tri.
goso.

VISITA DEI PARTECIPANTI
AL CONGRESSO MEEHANITE

Dal 21 al 27 aprile si è
svolto a Torino la quarta
conferenza internazionale del.
Vistituto Ricerche Mechanite.

Questo Istituto ha lo scopo
precipuo di promuovere la ri-
cerca scientifica e tecnica e di
condurre indagini su proble
mi di fonderia e metallurgia

ttraverso la collaborazione
delle principali fonderie «del
mondo, Alla conferenza han»
no partecipato una cinquar
tina di delegati tra inglesi,
francesi, norvegesi, olandesi,
svizzeri, tedeschi e italltani,
appartenenti alle diverse ditte
associate all'istituto Mecha-
nite.

Durante Il corso della con-
ferenza sono state discusse,
fra le altre, ie relazioni pre»
sentate dai tecnici «bell'Ansal-
do Fonderia e precisamente

Mario Noris e Carlo Riccl:
«Il cubilotto con rivestimento
basico »,

Ing. Domenico Mensa: + Es-
siccazione delle anime di fon-
derla con la stufa a radio fre-
quenza ».

Giuseppe Baldini: « La for-
matura con esriccazione a se-



Nella mattinata del 26 Il
gruppo del congressisti si è
trasferito a Pegli per compie-
re una vizita alla Fonderia
Ansaldo, Ricevuti dal Diret-

tore sig. Mario Noris, dal V.
Direttore dr. Masperi e dal
tecnici, gli ospiti hanno visi-
tato il repario modellisti, la
fonderia bronzo, la fonderia
ghisa grandi e medi pezzi, ii
reparto piccoli pezzi ed il
nuovo Laboratorio Chimico
Metaliogratico,

I congressisti si sono molto
interessati al nostri impianti,
alle nostre attrezzature ed nl-
le nostre realizzazioni.

Terminata la visita ha avu-
to luogo un'ampia discussione
tecnico, li sig. Currie, Diret-
tore Generale dell'Istituto In-
ternazionaie =Meiehanite di
Londra, il sig. Kurstjens, DI-
rettore della fonderia olande-
se « De Globe + e il sig. Lem-
bert, Direttore delle fonderie
Havrajses, hanno manifestato
Il loro apprezzamento per la
ellicienza dellu nostra fonde-
ria.

Conferenze

Nello Stabilimento vengo.
mo tenute periodicamente con-
ferenze di caraitere tecnico,
tenute da Dirigenti e Capi
dell'Officina,

lì giorno 6 maggio è siato
di turno il sig. Bruno Vecchi,
impiegato tecnico presso l'of-
ficina GHIV, ll quale ha te-
nuto una conferenza dal tito-
lo: «+ Le resine sintetiche co-
me agglomerati per la forma-
tura delle anime da essiccarsi
nelle stufe è radio frequenza
© in stufe elettriche ». L'argo-
mento è di particolare inte-
resse per la nostra Fonderia,
sia per la sostituzione delle
resine sintetiche all'ollo di 1l-
no come legante di sabbie
per anlme, sia per l'utilizza»
zione della stufa elettronica
o stufa a radiofreouenza nel-
l'essiccazione delle anime
siesse.

AZIENDALE ->



Tronco di
LAVORI ASSUNTI
nel mese di maggio

Un gasometro idraulico te-
lescopito da me. 7.000 di ca-
pacità destinato all'Azienda
Comunale per il Gas di Cata-
nia,

Due tamburi piombati per
la + Rumianca » S. p. A. To-
rino destinati al suo Stabili»
mento di Carrara-Avenza,

Un forno rotante u cinque
stazioni e dodici satelliti, com-
pleto di apparcechio alimenta.
tore della pasta umida, tubo
di alimentazione delia pasta
al forno, bruciatore, camera a
fumo, camino e trasportatore

raffreddatore

per cementerta

inclinato a catena, costruito
per conto della Cementeria di
Monselice S. p. A. Milano.
Dette commesse rappresenta-
no circa 33000 ore lavorative,

Collaudo a Livorno

Ai primi della seconda quin=
dicina di magglo è stato col»
laudato n Livorno, presso la
S. A, Cementeria di Livorno
un importante gruppo di maci-
nazione ventilata matorie pri-
me per cemento, Questo grup-
po per ll quale sono occorse
Ns 13.400 ore lavorative, ha
una potenzialità di produzione
pari a 12 tonn./ora di farina
cruda da cemento

Corso per motoristi al Meccanico

1) anrile scorso, nresso lu
stabilimento Meccanieo. è stato
Inaugurato un corso d'istruzione
irorlcu-nratico ner clovani tino-
oristi di neschereezi
Questo corso, primo del gette-
re im lalla, organizzato com-
pletamente & ell'Ansal
io, a richiesta e sotto gli anspi-
ei del Ministero Marina
Mercantile, ba lo scopo di cons-
pletare V'istruzione professione
te dol giovani motoristi navali
Nicetziati dalle scuole di avria
mento professionale, per contri
bislre al miglioramento di que
sta [importante categoria di la
Xl corso, avrà la
durata «di dine imest, par-
inclpano venti allievi, scotti tra
I migliori usciti quest'anno dal
del
mienti da tutte le Capitanerie di
Porto della Repubblica
Presenziavano alla cerimo
mia it comin, dott, Raffaele Cu
simal, Direttore Generale della
Divisione Demanio è Pesca del
Ministero della Marina Mercan
per l'Ansaldo, 1 Diret
tore Generale dott. ing. Federico
Lambardi, Il Vice Direttore Go-
nerale dott. ing. Edgardo De
Vito, Capo del Settore Mecca-
neo, il dott, Ing. Emanuele Lo
Monaco, Direttore Commerciale
del Settore Meccanico, It dott.
ing. Piero Cominetti e ll dott.
ing. Fausto Zanetti, rispettiva-
mente Direttore e Condirettore
dello Stabilimento Meccanico,
oltre al dirigenti e tecnici degli

sprre

della

voratori che

cimca

le scéeitole ramo e prove

tile e,



Il comm. Cusmai, gli ingg. Lomibardi e De Vito ed altri dirigenti in mezzo al motoristi

uffici e delle officine Diesel. La
mrimonia è stata aperta da un
indirizzo di saluto pronunciato
dall'ing. De Vito. Egli si è det-
to Ileto di rgere all'illustre
ospite dott, Cusmai ll cordiale

saluto dell'Ansaldo ed ha rivol-
to al Ministro della Marina Mer
cantile on, Tambroni un grato
e amichevole pensiero per quan-
to egli sta facendo a favore del-
la marina da pesca. Salutati gli

allleri com mn cordiale benve-
nuto, l'ing. De Vito ha pol mes-
so in rilievo quanto sia utile
ed linportante questo corso per
la realizzazione pratica del pro-
gressi degli apparati motori.



della turbocisterna

“MINA D'AMICO”

ww ===



è

==5==

l a turbocisterna + MINA D'AMICO » è stuta varata a Livorno, presso jl no-
+ stro Cantiere + Luigi Orlando », il 28 marzo scorso, Unitamente alla + M:-
rella D'Amico» ed alla + Mare Nostrum » la » MINA D'AMICO » è jin più gran-
de nave cisterna costruita in Italia © una delle maggiori del mondo, poiché nel
1953 sono state costrulte all'estero soltanto mette cisterne superior: alle 30.000
T.D.W

Per ragioni contingenti il varo è stato effettuato @ costruzione completa-
mente ultimata e di conseguenza il grande peso presente sullo scalo ha costret-
to nd nalirontare ed a risolvere problemi di notevote diffe E' stata co-
struita un'apposita attrezzatura per puntellare la nave rante la prova
idraulica delle cisterne, che portava a concentrare su una lunghezza di
una decina di metri un carico di oltre 4,000 tonn. Sono stati studiati spe-
clhali vasi atti a resistere èal momento della rotazione ad una reazione con-
centrata di circa 2.500 tono, e la parte prodiera all'invasstura è stata
reallzzata con una struttura elastica tale da distribuire ln reazione su
circa 10 metri di lunghezza di bastimento. Il peso della nave al varo è ri-
sultato di 9.700 tonn

Le principali
lunghezza fuori tutto m





dimensioni della + MINA D'AMICO » sono ie
200; lunghezza fra le perpendicolari m.
lunghezza massima fuori ossatura m. 26,20; altezza di costruzione m. 13,90:
Immersione a pieno carico m. 10,40: portata corrispondente totrn. 31.500:
stazza lorda tonn, 20,500; dislocamento a pieno carico tonn. 41.000; poten-
za massima dell'apparato motore cv. 14.300; velocità corrispondente a pie-
no carico nodi 164

seguenti:
188,80;

La turbocisterna è stata costruita sotto la sorveglianza speciale del
R.I.Na., det Lloyd's Register e dell'American Bureau per il conseguimento
della più alta classe per bastimenti petroliferi atti a trasportare combusti-
bill liquidi alla rinfusa con punto di infiammabilità al disotto di 65° C

La nave ha prora slanciata in avanti e poppa a Incrociatore, ha l'ap-
parato motore a poppa ed un cassero centrale con alberetto c fumaiolo
di forma aerodinamica. La compartimentazione è fatta per mezzo di di-
ciassette paratie stagne trasversali e due paratie longitudinali estese per
tutta la lunghezza della cisterna. Le paratie stagne sono del tipo corruga-
to senza montanti. Il carico è contenuto In dieci gruppi di tre cisterne





Particolare della sala macchine

alllancate, Gli alloggi delie 56 persane di equipaggio © l'appartamento
dell'Armatore sono contenuti nelle sovrastrutture poppiere ed in quelle
centrali, Il castelio di prora è riservato per il carico asciutto.

La struttura dello scafo è completamente saldata, fatta eccezione per
il corso della cinta e per quello del ginocchio | quali sono chiodati, lì col-
legamento con le ossature e con i correnti è sempre eseguito mediante
saldatura. Grazie ai mezzi di sollevamento disponibili, lo scafo è stato
completamente prefabbricato ed il peso dei pannelli precomposti è stato
di 35 tonnellate arrivando alle 45 per alcuni pannelli speciali. L'apparato
motore a turbina è stato costruito dal nostro Stabilimento Meccanico.

Le prove in mare della + Mina d'Amico» sono state effettuate a solo
poco più di un mese dal varo è sono state condotte nel mare di Genova sul
percorso-base ufficlale tra punta Chiappa, Monte Isole e Portofino-Chiesa S
Ambrogio, della lunghezza di m. 6.352, Oltre alle prove di velocità sono
state effettuate le manovre di timone e di marcia indietro

Un succinto resoconto delle prove è riportato nella pagina accanto,
tratto integralmente dagli appunti del Vice Direttore Gerncrale e Capo del
settore meccanico





La « Mina D'Amico» rientra in porto

Taccuino di bordo
di un ingegnere

di EDGARDO DE VITO

7 Maggio, sera

Stiamo rientrando in porto: abbiamo finito stasera le prove a
mare della turbocisterna MINA D'AMICO, 31.500 Tonn, di portata
lorda per la Società «Lilibeo » di Palermo. I giornali cittadini ne
hanno riferito. Ieri sera ho fatto io stesso una breve trasmissione
alta Radio.

Ieri dalle 7 alle 20 abbiamo fatte le prove a mezzo carico —
dislocamento circa 25.500 Tonn.

Oggi dalle 7 alle 20 abbiamo fatte le prove a pieno carico —
dislocamento circa 42.000 Tonn. Si tratta di una grande turbocisterna.

leri, a mezzo carico, abbiamo raggiunta la velocità di 16,4 mi-
glia all'ora con la potenza di 9.600 ca». asse. La velocità contrattuale
è di 15,2 con 9.300 cav. asse.

Oggi a pieno carico, abbiamo raggiunto;

o) la velocità di 17,î miglia all'ora con la potenza normale conti-
nuativa di 13.400 cav. asse (contro 15,3 miglia all'ora contrat-
tuali a 13.000 cav, asse normali continuativi), migliorando così
la velocità contrattuale di 1,8 miglia all'ora, e migliorando la ve-
locità raggiunta dai Cantieri dell'Adriatico per la nave gemella
MIRELLA D'AMICO di 1,4 miglia all'ora (i C.R.D.A, hanno rag-
giunto 15,7 miglia all'ora a mezzo carico con 13.050 cav. asse);

b) la velocità di 17,31 miglia all'ora con 14.150 cav. asse alla prova
di due ore alla massima potenza. Abbiamo con ciò migliorata
la velocità contrattuale di circa 0,9 miglia all'ora (velocità con-

varare Maino rea orme
SAT I ernia tratt (e È






gu j
Met >
ni, $

La timoneria





Manovra alla partenza

trattuale 16.4) pur utilizzando una minore potenza (potenza
contrattuale massima 14.300 cav. asse);

c) i consumi di nafta sono risultati entro i limiti contrattuali.

Andamento molto regolare delle prove di ieri e di oggi. Molti
invitati a bordo, oltre gli Armatori (Dott. Ciro, Dott. Salvatore, Dott.
Antonio D'Amico. Molti complimenti e felicitarioni da parte degli
Armatori, dei Delegati dei Registri di Classificazione: Registro Italia-
no Navale, Lloyd's Register, American Bureau. Ottima impressione
sugli invitati, Armatori e Consulenti tecnici di Armatori. — — —

Il superamento della velocità massima contrattuale nelle prove
di oggi ci dà diritto ad un forte premio, in base alle clausole del
contratto.

Bella nave nelle caratteristiche essenziali, molto apprezzate da
tutti i presenti. Allestimento ed arredamenti particolarmente curati
e predisposti con particolare larghezza per indirizzo dell'Armatore,
Gli arredamenti da molti dei presenti sono stati giudicati perfino
troppo lussuosi. Qualctino ha osservato che questa è una delle ragioni
per le quali le nari costruite in Italia per Armatori nazionali risul-
tano più costose delle nari costruite do Cantieri esteri (senza lussi
d'arredamento e costruite secondo specifiche standard, non discusse
con gli Armatori)

Conclusione: noterole effetto suoli invitati ed in generale sul
pubblico. Grande soddisfazione degli Armatori e nostra, Vorremmo
chiudere segnolando In simnatica cordialità che si è snontenenmente
moinifestata a bordo fra gli Armatori, gl'invitati e i nostri dirigenti e
tecnici.

Presenti nlla prora ner la nostra Direzione Generole erano
l'Ino. Bondettini » il sattoecritto noci: l'Inno, Bandettini, Vino, Ca-
sarcin e il sottoscritto ieri. Particn'are menzione ra fatta per l’onera
infaticnbife e nesni intellicente dell'Ino. Ro-*0, che dona nrere nresa
mina porte alle prove rome Direttore rlì Macrhino, ha stanotte ar
romnatmota In nane a Rivorno fdove si faranno alevni ritocchi di
romnietamento all'allestimento)

La nave sarà consegnata fra il 12 è il 15 del corrente mese

Presenti fra i dirinenti del cantiere di Livorno, costruttore della
nave; Ing. Rovetto - Direttore del Cantiere - è l'Inn Grillo - Vice
Direttore, Presenti ner Io Stah.ta Meccanico: Fina. Zanetti e VPIna
Palumbo . Condirettori dello Stabilimento, Insieme a numerosi diri-
menti » ingeoneri. L'Ino, Palumbo ha osservato che il clima nel onole
si srolsono le nrove n mare è porticolarmente fanorevole allo sri-
lunno di un intelligente e generoso, appassionato interessamento di
tutto il nersimale presente, sicchè ammore consigliabile for parteci»
pare alle prose a mare, a turno, In ni largo massa d'impiegati tec-
nici e d'operai. Per la magcioranza del personale, soprattutto di ope
raî, le prove a more possono costituire una favorevole occosione per
rendersi conto della natura, funzione, importanza dei più complessi
manufatti che le nostra Azienda produce, partendo dalla progetta-
zione,

Molti di noî non contano più le prove a mare di navi costruite
dall'Ansaldo. N sottoscritto, ad esempio, ha cominciato con le prove
dell'incrociatore Montecuccoli, nel 1933. Da quell'epoca ci sono
passute per le mani 40 grandi navi costruite da noi! Armatori dei
paesi più svariati: italiani, messicani, norvegesi, turchi, greci; navi
mercantili e navi da guerra.







io e

10

PRIMA GIORNATA

di LUCIO BOZZANO

raccomandò di essere educato ec volenteroso, e di « dar retta n tutti » (che

strano: prima gli diceva sempre di non dar retta a nessuno, ora doveva dar
fefta a tutti!) e uscì nelle scale ancora silenziose. Sentiva cscuramente che
qualcosa di importante stava per avvenire quel giorno, una frattura mella sua
vita di ragazzo. Era agitato, gli pareva di uscire selo per la prima volta, sen-
liva qualcosa dentro che gli chiudeva lo stomaco e gli legava i denti, come
quando si mangia un frutto acerbo. Forse aveva un po' paura, ma non cra
solo questo. Nella strada cominciava a rischiarare, ma | negozi crano ancora
iutti chiusi, escluso il fornaio all'angolo. Il gatto del fornaio stava sulla porta
cume sempre, ma Gino non si fermò a carezzario ed n giocare: aveva Fretta,
aveva altro da fare, ormai. Il patto restò deluso e lo guardò con occhi sor-
nioni, che parevano ironici, Gino passò oltre e si trovò davanti al monumento
cintato di aiuole dove ogni giorno (ma ad ora molto più tarda!) soleva trat-
tenersi con altri ragazzi, in mille giochi diversi, compresa la scalata alle varie
figure del monumento. Gino sentì un dolore, proprio un dolore fisico nel
petto, c gli salì un nodo alla gola, che non sapeva spiegarsi: in fondo, egli
aveva affatto nostalgia di quei giochi, ma cra ben fiero di appartenere ormai
al mondo dei lavoratori, degli adulti, e di essere li a quell'ora insolita del
mattino, per recarsi allo « stabilimento ». Molti altri operai passavano veloci,
con aria assorta e spesso ancora assonnata, mentre i trams carichi di gente
rgegrappata ai predellini sferragliavano sulle rotale. Gino cbbe la tentazione
di aggrapparsi al respingente, come aveva fatto tante volte in passato, ma poi
pensò che un giovane lavoratore non doveva fare simili ragazzate, e continuò
a picdi. Avrebbe voluto comunicare la suna fierezza interna, avvicinare qual.
cuno di quegli uomini gravi che. come lui, si recavano al lavoro, parlare loro
come un vecchio compagno, ma essi mostravano di avere molta fretta, cd i
loro sguardi duri lo intimidirono. Continuò da soto, si allacciò due volte la
scarpa sinistra che non voleva tenere il nodo, passò davanti al cartellone di
un film esexv»s e qui «i fermò un momento. « Adesso che lavoro potrò
andare spesso nl cinema» si disse, e questa idea lo mise di buon umore.
Riprese a camminare più spedito e. man mano ché si avvicinava allo «stabi.
limento », aumentavano le domande che «! poneva: come lo avrebbero accolto?,
che cosa avrebbero detto i suol nuovi compagni? E il capo? Questa immagine
evocata tante volte n tavola, dal babbo quando c'era, poi dalla mamma e
dagli altri. con tono di estremo rispetto, lo faceva tremare. Chissà che uomo era
Îl capo, chissà che mente: un uomo che sapeva tutto, e auando un operaio
sbagliava. lo puniva st. ma sapeva anche rimediare subito all'errore commesso.

Arrivò davanti al cancello della fabbrica con una buona mezz'ora di anti
cipo sull'orario e non trovò ancora nessuno, I muro esterno si levava grigio
e alto, come un invalicabîite confine tra la strada e la fabbrica, Dietro 11 muro.
le macchine, le ciminere, i rumori, il fumo tutto un mondo che da bambino
lo aveva sempre terrorizzato e nti era apnarso come il regno mitico di Vulcano.
Ora celi stava per entrare in ouel mondo, non come un osservatore, ma come
uno dei protagonisti, una parte del tutto. Cercò di evardare attraverso il can-
cello, ma la presenza di un muardiano in divisa lo intimi@@ e lo allontanò.
Si sentì molto imbarazzato c strinse tra le mani, con forza, il pacco che la
mamma pli avera dato, con la tuta turchina nuova di zecca

Cominciarono nd arrivare alcuni operai e «i strinsero in capannelli at-
terno al cancello, ignorando il rasazzo. Gino vedeva le schiene di auerti
uomini, alcuni giù in tuta, altri con giacche e maelioni di vario colore. e ne
sentiva le voci concitate: volle avvicinarsi. ma non eli riusciva di entrare nel
cerchio, forzò con fa mano cd uno sfì disle nno spintone eridando: « ma tu
che vuoi? », Gino «i sentì solo e reti risalì il nodo alla rota Pensava n sua
madre e eli venivano le Incrime acli occhi. Che strano! Ormai da almeno un
anno non vedeva lora di torliersi da casa, dalla tutela della madre che lo
e scocava ». &«I ora si sentiva spaccato, avrebbe voluto correre a casa, La
sirena lo fece sussultare, ed cali si unì al flume umano che si riversò per il
cancello. Gino presentò il suo forlio ad un rmuardiano che doveva essere un
* pezzo grosso » perchè aveva una greca arsenmtea sul berretto, e questi lo
affidò ad wn altro suardiano senza greca che eli disse Ji seguirlo, Così Gino
attraversò gli ampi cortili, vide i camannoni con le macchine allineate in lun-
ghe prospettive è sentì ancora una volta il profondo orgoglio di essere una parte
di tale grande complesso, Fu portato agli spogliatoi e vestì ta tuta nuovissima
Îl guardiano lo condusse poi in un capannone e lo consegnò ad un
uomo dai capelli rossi, il viso asimmetrico pieno di cfelidi, il quale gli chiese
ouanti anni avesse. « Quasi quindici », rispose Gino « ma è il mio primo lavoro.
Mi faccia imparare subito qualcosa. sa. io ho fatto il pinnasio! », « Non im-
porta » disse in fretta l'uomo rosso «ti devo subito dire. invece, che con me
hanno fortuna anelli che hanno voelia di lavorare. Con quelli che Invorano.
sono un padre, con i vagabondi sono terribile », Gino non capiva bene cosa
u volesse da Ini: era evidente che, se era lì. c'era per lavorare, c poi parlare
di vagabondi lì dentro gli pareva un controsenso. Se mai, i vagabondi stavano
fuori, in piazza, seduti sulla poria dei bars, 0 magari a giocare attorno al mo-
numento. In quel momento vide it monumento tagtisto da un lama di sole
che faceva scintillare la spada della vittoria alata, il vociare dei ragazzi tutto
attorno. ed il venditore di «emi col suo canestro di vimini ed il suo passo
caracollante, di vecchio marinaio: gli pareva un mondo ormai lontano, irrag-
giungibile, dal quale lo dividevano il muro liscio della fabbrica ed il viso
asimmetrico dell'uomo rosso, buono coi lavoratori e terribile coi vagabondi.

(Criccoe col pesante maglione color cenere Gino abbracciò la madre, che gli

Ì



tr





Il motore “Doxford” (disegno di*Roe





D'ANSALDIDEII

ox


E VOSTRO!

Leggete a pagina 15 le norme dei nostri

concorsi a premio.











n
SI

vor) v
an

Aosaldini in sedicesimo: le piccola Daniela, figlia di Leendro Santamaria, impiegato del Cantiere.



























Il “Doxford,,

o ha assunto alcuni anni fa la licenza
Doxford & Sons di Sunderland
Ign) per ln costruzione del motori diesel
tel pa lare tipo realizzato dalla Società ingie-















i di motori diesel per grandi potenze

in più), adatti sia per usi marini che
le cui principali caratteristiche, come
itentrapposti, Iincastelllatura di acclalo
Mente saldota, grande semplicità e log-
the ne derivano, ccc., consentono di ac-
faggiungimento di elevate potenze
sai una notevole economicità di costru»

sccezionali risultati hanno fatto si che
tDexford sia uno dei più apprezzati ne-
armatoriali tanto che si può afferma-
500 navi di tutte le principali marine
ico munite di motori costruiti dalla
dal suoi numerosi lcenziatari; statisti.
motore Doxford è oggi 11 più diffuso su
icantili, seguito a distanza dagli altri tipi
r . Sulzer, MAN, Fiat, occ.)
Ul necessario. periodo di avviamento sia
iletnico che in quello esmmerelale, An-
pra ultimato la costruzione del suo primo
tale tipo, motore che è stato felicemente
d nello scorso mese di aprile,
aita di un motore da 6.800 Cav, costrutto
b dei noil cantieri navali belg] della So-

nel.ca
saldo
motor
colla















per ca

cietà Jibn Corkerilt di Hoboken (Belgio) e de-
stinato fila M/n + Nynssa » in costruzione in tall
cantierfiper la Compahnia de Navogacao Nacional
dl

à e di questo motore pertanto, ol-
zazione di un'affermazione di carat-

D con l'avvio di un nuovo tipo di pro-
| campo di grande importanza per la
Azie some quella del motori dieseì, costituisce
nnche WB suscesso commerciale contribuuendo al-
1 done del nome Ansalto negli ambienti

altro motore di tale tipo da 5.700
di completamento per conto del-

TV sotto i mari

a televisione sottomarina co-

stituisco il più recente *e:

porto agli strumenti por le
ricerche subaoques. Premesso che il
campo di queste ricerche è nesni
vasto, si tratta di vedere quali so.
no le nuove suggestive possibilità
che Ja televisione può offrire nì ri-
cercatori.

Fino a qualche anno fa il ricer-
catore ha ottenuto buoni risultati
solamente presso le coste » nelte
neque poro profonde. dova è possi.
bile l'osservazione difetta. Ma per
frugare. nelle neque più profonde
che costituiscono la parte di gran
lunga maggiore dei mari, egli ha
dovuto fare affidamento, fino nd
ora, su reti, ganci, strascichi, scan-
dagli è strumenti di vario genere,
Con essi si possono portare alla
superficie esemplari di svariati es-
seri, vegetali ed animali. viventi
nel mare, materiali è oggetti di li-
mitato dimensioni giacenti sul fon-
lo, campioni di acqua. di sabbia o
fango e procedere n misurazioni è
rilievi,

Ma la ricerca effettuata in que-
sto modo è necessariamente fram.
mentaria e incompleta è inoltre i
risultati di essa sono addirittura
Irritevanti quando si vuo] conosee
re, 0 molto spesso è proprio que.
sto che interessa, In posizione re-
ciproca dei corpi ricercati, le sa-
ratteristichoe del fondale su eni
gincciono è l'ambiente, ne! suo com.
plesso, in cui ai trovano momenta-
nesmente o stabiîmente. Da notare
inoltre che con In televisione sotto-
marina è possibile concentrare la
ricerca solamente sull'oggetto che
interessa, trascurando gli altri. eid
che non si puòd fare can i prece.
denti sistemi.

Dei risultati che dalla tetevisio-
ne sì possono ottenere si è sentito
parlare di recente, quando una na-
vo inglese venne da Malta, nel gen-
mao scorso, per ricercare con un
impianto subacqueo il relitto del.
lnereo «Comet» procipitato nol
Tirreno, presso l'isola d'Elba.

Ri può dire che la storin della
televisione sottomarina ebbe fl sun
drammatico. principio durante le
rieereho del sommergibile Inglese
» Affray», colato a picco nella Ma-
nica il 16 aprile 1951 con l'equipar-
rio di 75 uomini. La ricornirio.
ni, astese inutilmente per due mesi
în nn perimetro di 4170 chilometri.
rilevarono una ventina di retltt

M 414 giugno. lo scandaglio sconrì
un relitto sull'orlo d'una fossa del-
la Manica, Accorse In nava «Re.
claim», attrezzata per il salvatag-
rio dei sommergibili, che calà in
more, a ottanta metri di profon-
dità, una camera sneciale da tele.
visione. Dono qualehe ora, gli one-
ratori di bordo lessero con emo.
zione snalla schermo ill nome del
relitto: + Affray »,

L'apparecchio nanto nel 1951 ras-
elunse quasi la massima profon.
lità consentita allora dalla tecnica,
La stessa nave è dota!a ogri di on
nuovo impianto che può scendere
fino n trecento metri. Ma si pro
rredisse ancora: l'Ufficio francese
delle ricerche sottomarine annun-
ein in questi giorni che sono in fa-
se di costruzione 0 di studio due
tini di apparcechi, uno per profon-
dità di milte metri. l'altro per im-
mersioni fino a cinque 0 seimila
motri,

La televisione anbacquen, prezio-
sa per Il salvataggio dei sommer-
ribili 6 per l'esame di opero por-
tinti, rivelerà i misteriosi aspetti
della biologia sottomarina e per
metterà Interessanti ricerche di
nesonografia.

Keen infatti costitulsce 1l più re-
cente apporto agli strumenti a di-
sposizione del biologo marino; l'at-
trezzatura necessaria por l'impiego

în questo particolare campo di ri.
cerche è stata condotta n termino
presso ln Stazione Blologien Mari-
na si Miliport nel Firth of Clyde,
Gran Bretagna). F' pronta a Mill-
port tina attrezzatura sallegrinnte
costituita da una macchina da ri-
presa televisiva, con it stio cavo »
22 fli ehe raccolgono | segnali atet-
trici | quali vengono poi trasmes-
si allo sehermo, Con la macchina
sono disposti del riflettori per 1l-
Iuminazione del campo sottomari.
no: | riflettori, È cavi elettrici è In
macchina vengono ralati in acqua
con una fune non attorcizliabile
Tutti i cavi necesenri sono Iunghi
MO pieti, che corrispondono alla
massima profondità del Firth of
Cedo, Nel Inboratorio sistemato a
bordo del « Calanus » l'imbaren.
zione snerimentate «della stazione

- ni trovano l'apparechintura di
comando è gli sehermi. L'imbarra-
rione A lunga soltanto 25 piedi, »
In manovra di un'attrozzatura co-
sì pesante n borifo è l'organizza-
rione det ristermn di comando a
hordo, richiedono, da parlino del co-
mandante è dell'ennipagzio. una no-
fevole abilità. Partientare cura de.
ve essere pasta perchà una attres-
ratura così eomplessa non venen
dannertiata durante in discran in
mare. La nrofondità raegiunta vie-
ne sormpolosamente controllata per
mezzo di un risuonatore ad sen enn
it annio ta disse pad assera en-
sinntemente saguitn, All'atto nra-
tico, il nerisola ehe l'appareechin-
tura nrti vintentomente «nt fondò
* ri danneozi A minore di quale
ehò si potrebbe pensare: avvici-
nandasi ni fonda. la Niro viene
rifezza nolin marchinn da presa.
în modo che si possnno rapidamen-
te impartire Istruzioni nl persana-
Ie di manovra. Pochi minuti dopo

AVETE VISTO
“|I Piccolo fuoditivo,.?

uesto film lo ricorderete tutti

con piacere per un perzo, E'
uma ventata di aria fresca. un riposo
tonificante, ed una dimostrazione di
quanto posu fare il cinema anche con
uma trama evenescerite,

Pensate che lo storia è tutta qui:
us bambino, el quale alcuni regezzi
hanno farto credere che egli ha ucciso
il fratello, fuoge ella popolare e popo-
losa spioggia di Coney /sfand ed iv
pessa da solo una intere giornate,

Mo i risultati sono sorprendenti :
il bimbo (interpretato del settenne
Richie Andruico) è pedineto della
macchina da presa e accompagnato da
uma intelligente colonna sonora co-
sfrizità com urta semplice ermonica a
bocca mentre arriva con lo « elevated
way n a Coney fslaend e sorane gli
occhi di fronte e questo mondo nuo
vo che va scoprendo e che anche a noi
appare come una scoperto. Il bimbo
che aveva con sò uma certa somma si
toglie tutte le voglie, gira in giostra
fino alla nausea, tira a « tre palle un
soldo» finchè nor vince tin babeccio,
tira a baseball, sfoga fa sua passione
per i cavalli si un covelluccio mecca»
nico, quindi cavalcando dei veri

che è stato dato il «via» si pud
vedere sullo schermo la immagine
del fondo dell'Oceano.

Quali sono | vantaggi di questa
nuova tecnica? A differenza dei
vecchi metodi. l'osservatore vede
le piante e gli animati nél loro am-
biente naturale è può cercare un
quasiasi nnimale o complesso di
animali, In questo modo, la tetovi-
sione subacquea rende i veechi si-
stemi più efficaci, in quanto dà una
ehlara Indicazione di cosa si pud
trovare è dove, Inoltre, a differen
en del sistemi ad immersione, que-
sto sistema non comporta rischi
di vite umano, e lo profondità che
è possibile raggiungere sono molto
superiori n quelle raggiungibili da
esseri umani. Contrariamente ai si-
atami con macchina da presa su-
bneguea, questa nuova tecnica ren-
le possibite allo acfenziato l’osser-
vazione continuata e permette di
fissare in modo permanente fl sor.
gutto sia fotografando lo schermo
televisivo. sin, meglio ancora, per
mezzo di una macchina da preen
subnemiea telacomandata calata fin
mare insieme all'apparato tolevisi-
vo, Mosl, intio cià che appare anllò
arhermo e che riveste un partico»
luna Interesse, può sesorò fotoera-
fato con i merzi ordinari,

Onasti tentativi preliminari han.
no dimostrato che ne! campo della
biolocia marina. la televisione su-
hacenen avrà utile impiago anehe
se rimane molto da fare per stà.
hilire malo «in 5 modo migliore
di usaria. Tutto avssto implina non
soltanto l'impieen di mezzi elettro
nîri. di illuminazione n» così vin.
mn anche precisione nella navien-
rione sd abilità nella condotta del-
In nove è nell'uso dell'equipaggia-
mento ,



" piorties m in un apposito recinto
Mengie gelati, crauti, dolci vari, fin-
ché resta senza soldi. Allora scopre
che si possono raccogliere sulla spiag»
gia delle bottigliette vuote di « coca
cola n è rivenderle per 3 cents ciascut-
na, Allora raccoglie bottigliette, rea-
lizza quanto gli basta per tornare dei
« pantes » poi organizza il suo lavo-
ro munendou di un sacco ma in quel
momento arriva il fratello e fo ripoe-
ta e cosa,
Questa fuga di Joy a Coney faand
è di une freschezza indescrivibile, e
vi procurerà un vero godimento; una
volta tanto sarete d'accordo con la
giuria che lo fa premiato a Venezia.
IL PORTOGHESE

==>”

AI

Cantiere

“Orlando”

di

Livorno

_S IMPOSTANO I CACCIA VENEZUELANI



L'Amiasciatare remoraelame di l'avvio alla crctermada viimmasto it
sintetico volpe di martelie

Domenica 9 maggio ha avuto luogo l'imposta-
zione sullo scalo dei primi tre dei sei cacciatorpedi-
niere leggeri commissionati dalla Marina Venezue-
lana alla nostra Società

Ed ecco î dati caratteristici delle muove unità:

Lunghezza tra le PPpp_ . m. 90,00
Larghezza massima , i » 10,85
Altezza di costruzione al mezzo » 5,70
Dislocamento alle prove T. 12.000
Velocità massima corrispondente nodi 32

Potenza corrispondente

Per il Cantiere di Livorno l'avvenimento as-
sume un particolare significato, in quanto segna la
ripresa, nel dopoguerm, delle costruzioni militari
per conto di una Marina estera ed inoltre ha costì-
tusto un fatto non comune

CA 24.000

in quanto sr è
di impostare tre unità nello stesso giorno

trattato

Hanno presenziato alla cerimonia
tore del Venezuela a Roma dott
il Sottosegretario agli Esteri On, Bosco, il
delle Forze Navali veneruclane
com.ie Oscar Gomez Gherzy, il Presidente dell'An-
saldo avv. De Barbieri, l'Amministratore delegato
ing. Rosini, il Direttore Generale ing. Lombardi, il
Vice. Direttore ing. Bandettini di Poggio,
l'ing. Rougicr ed altri dirigenti della Direzione Ge
nerale, il Direttore del Cantiere ing. Rovetto © tutti
i Dirigenti

l'ambascia-
Alberto Torrcalba,

Coman-

dante in capo

Crenerale





della Direzione

locale, tl «ir. Gaetano
Marfisa Prefetto di Livorno e tutte le maggiori auto-
rita ciiadine, oltre a Mppresentanza di
alti ufficiali delle Forze

una folta
Armate

Prestava servizio d'onore un picchetto di allle-
vi dell'Accademia Navale e la banda della M.M
che ha sottolincato i momenti più salienti della ce-
rimonia intonando l'inno venezuclano e quello na-
zionale.

La cerimonia ha avuto inizio sullo scalo Mes-
ina sul quale è stuto posato it primo pannello «del
Cacciatorpodiniere « Almirante Clemente ». Il pan
nello, che è costituito da un tratto completo di dop.
pio fondo della nave, lungo circa 18 metri, sormon-
tato inoltre da una paratia stagna trasversale €
pesante complessivamente 22 tonnellate, al comando
del Direttore del Cantiere ing. Rovetto, è stato sol-
levato dalla gru « Gorizia» ed in pochi istanti de-
positato sulle tuocate dello scalo nel punto presta»
bilito, E' seguita la benedizione impartita dal Vescovo

di Livorno Mons, Piccioni, e quindi l'Ambasciatore
Venezuclano, secondo la tradizione, ha colpito le
lamiere del pannello simbolico colpo di
martello,

La cerimonia si è ripetuta sullo scalo Moro»
sini dove con manovra contemporaca sono stati
collocati sulle taccate, dalle due gru che servono
lo scalo, i pannelli dei cacciatorpediniere « Juan
Josè Flores » ec « Josè Moran ».

AI termine della manifestazione ha parlato il
Presidente della Società Ansaldo avv, Federico De
Barbieri, il quale ha rivolto alle autorità venezuciane

con il

la manifestazione assumeva un carattere eccezionale
per il Venezucla. Egli ha aggiunto che la costruzione
delle unità cra stata affidata all'Italia per la sua tra-
dizione marinara cd ha esaltato la civiltà comune al-
le due nazioni. Brevemente ha quindi concluso il co-
mandante Oscar Gomez Gherzy, csaltando la su
perba ascesa del suo popolo sulla via del pacifico
potenziamento cconomico c militare

Sembra superfluo rilevare l’importanza che

questa commessa, oltre l'entità economica cd il ca-
fico di lavoro, assume per il nostro Paese © per
l'Ansaldo,



Il saluto dei tecnici e delle maestranze del cantieri
della Società, sottolineando questo primo atto di col-
laborazione fra il Governo del Venezuela cd il nostro,
ed i vincoli di amicizia che legano i due paesi che
appartengono alla stessa civiltà.

Ha quindi preso la parola l'Ambasciatore del
Venezuela dott. Torrealba, il quale ha dichiarato che



Sì tratta infatti di un ritorno della nostra So-
cietà su quei mercati centro sud-americani sui qua»
li, per il passato, eravamo ben conosciuti ed ap-
prezzati, con un genere di produzione di alta fidu-
cia e di elevate caralteristiche, nella quale possono
competere pochi Paesi dotati come noi di una lun-
ga esperienza e di una sicura tradizione industriale,

L'impostazione di una delle tro vndtà.

|



STELLA AL MERITO DEL LAVORO

I seguenti dipendenti ed ex di-

rendenti ni quali esprimiamo
Di nostre vive congratulazioni —
kogo stati insigniti della e Stella 9!
merito del lavoro »
LIV: DI DONNA Clotaldo - HOBER.
TI Giovanni (ex dipendente;. MEC:
PANARIO Qinseppo — CARCANO
Marco ox dipendente MEF:
RATARDO Giuseppe, MUG: BRIZZI
Edmondo (ex dipendente

PREMI DI FEDELTÀ

In occasione «bel I° maggio, fo-
sta del Invoro, sono stpli consegnati
i promi ed i diplomi di fedeltà ai
dirîgenti ed agli impiegati ehe han-
no compiuto 45 e 25 anni «di enzia-
mità presso la nostra ditin. ome è
uoto la preminzione del dirigenti e
qegli impiegnti anziatti avviene tna
volta all'anno, mentre agli operai
vigono consegnati mensilmente i
premi di anzianità secondo le norme
del vigente contratto di lavoro,

Hanno compiuto 35 anni di anzia-
nità i seguenti impiegati:

CAN: ARECCO Anselino » Chlozza
Pietro PESENTI isidoro, CAR:
SCAGLIARINI Lovenzo, DIG: BALBI
G, PB - CREMONESI Salvatore +
GRAFFIONE Giacomo - SEMERIA
Arnaldo, LIV: FARULLI Giovanni -
LARI Giuseppe - NASSI Oberdan -
VANNINI Gino, MEC: BAIARDI An-
tonio - BARBE' Primo - BERTAZZO
Gottando - BERTIANI Domenico -
FUMI Aldo - GENTILINI Giuseppe
- MARETTI Giovanni - MONACO
Federico, MEF: FILIPPINI Cav. El-
yio - FIRPO Mario

Hanno compiuto 25 anni di an-
zianità:
CAN: Impiegati: ALPA Francesco +
AGOSTENA Mario - BENGHI Gio-
vanni - CAMERLENGHI Walter -



Sono nati

î marzo: GIUSEPPE, figlio di
Fundoni Giovanni (CAR) — 9 apri.
le: ALBERTO, figilo di Aletti Giu-
seppe (FER) — 10 aprile: SILVANA,
figlia di Caneva Pietro (CAN) —
GIOVANNI, figlio di Civarolo Lu.
ciano (FER) +—— 12 aprile: EMILIA,
figlia di Pezzo Leopoldo (MUG) —
VITA GRAZIELLA, figlia di Di Ge-
rolamo Mario (CAN) — 15 aprile:
NICOLETTA, figlia di Piccardo Giu.
seppe (CAN) — 15 aprile: ROSSEL.
LA, figlia di Marchiano Armando
(CAN) — 17 aprile: PIERO, figlio
di Pittatore Luigi (CAN) — 22 apri-
le: MARINELLA, figlia di Bartoli
Caorle (MUG) — ALDO, figlio di
Bottino Nicolò (CAN) — 23 aprile:
ROBERTO, figlio di Bardone Luigi
(CAN) — 25 aprile: PAOLO, figlio
di Carlini Valterio (MUG) — 30 n.
prile: MAURO, figilo di Alfieri Al-
do (MUG) — I° maggio: ANDREA,
figlio di Piccardo G. B. (CAN) —
2 maggio: ALDO, figlio di Navanzino
Antonino (FER) — 3 maggio: PER-
LA, figlia di Fioraliso Felice (MEC)
— GIANNI, figlio di Lavagnino Or.
feo (MEC) — GIUSEPPINA, figlia
di Mantero Francesco (CAN) —
GIANBATTISTA, figlio di Cavallero
Vittorio (CAN) — MARCO, figlio
di Ravera Luigi (FER) — 5 maggio:
LUANA, figlia di Robotti Walter
(CAN) — 6 maggio: GIULIANA e
ANNA, figlie di Anelli Marlo (MEC)
— 7 maggio: MARIO, figlio di Co-
laferro Giuseppe (CAN) — 10 mag.
gio: LUCIANO, figlio di Boriasco

(NSIGNITI È PREMIATI

CARFI* Arnaldo - CAVIGLIA Giu-
seppe > COSTO Camillo - DAMERI
Carlo - FERRARETTO Alessandro -
PARODI Armando - SINI Silvio +
TAGLIASACCHI Alfredo - CAR: Di
rigenti THELLUNG Dr. Ing. Boni
fuelo, Impiegati: BALLATI Carto

NORI Alessandro . SASSO Arturo.
DIG: Impiegati: Borghetti! Aldo -
UCASSIANI INGONI Giovanni - MO-
RETTO Emanuele - TASCA Ales
samdro + VAGGI 0. B.. LIV: Impie
gatt ANTONELLI Brunetto. - BK
NASSI Erminio - CALURI Bruno -
DAZZI Dino - DAZZI Mario . GIN.
TI Vittorio - MALACARNE Alberto
- MARRUCCI Marrueciòo — MAT
IEUCC Alido - ROSNER Gino

TRIGLIA Vincenzo, MEC: Impiegati:
BRUNETTI Umberto - FOSSATI An-
«trea «- MASNATA Armendo - MOG-
GIA Aldo . MORANDO Fanny - PE-
DEMONTE 6. Bb MEF: Dirigenti:
STEGAGNINI De. Ing. Guido, Im-
piegati: CARFI'* Dr. Bruno - LOM-
BARDO Osvaldo - MURATORIO Lo-
renzo - PIERUCCI Nando - VAS-
SALLO Tommasina - ZIUOCA TOSNTA
Arnaldo. MUG: Dirigenti: MORI Dre.
Ing. Giulio. Impiegati: BARLI Ar
mido - BRAGONI Ernesto - GION-
COLINI Ranieri - COLOMBO Tul.
lio - CORBANI Carlo - CRESCI Ni.
cola +» DODERO Michele - FONTA-
NA Demido - GASPERINI G. R -
OTTOLINI Mario - RIOCIOTTI Al-
do - RIVARA Carlo - RIVARA Li-
no - SIMONINI Fausto - TEMANI
Ettore . VITALE Dr. Ing. Rocco,

Al Cantiere Navale di Sestri. o
cura della Commissione Interna, è
stata consegnata una medaglia di
oro ad operai che hanno compiuto
35 e 25 anni di anzianità, Ecco |
nomi .degli operai:

Con 35 anni di anzianità: LIBE-
RATTI Paolo, Con 25 anni di anziani.

La Ruota
del Tempo

Carlo (CAN) — LUCIANO, figlio
di Poltini Adalgiso (FER) — 12
maggio: FRANCESCA, figlia di Bal.
tinelli Giovanni (FER).

Si sono sposati i

25 marzo, BATTAGLINI Clinio
(MUG) con Prati Zilma — 28 mar.
zo DI SALVATORE Domenico
(MUG) con Lazzari Carla — 30
marzo, VALTRIANI Espero (MUG}
con Brondi Maria — 19 aprile, TO.
RACCA Luciano (MUG) con Or.
landi Maria — 21 aprile, LANZA-
RONE Nitdo (MUG) con Menegh:-
ni Lucia — 22 aprile. DEVOTO
Giuseppe (MUG) con Firpì Cate.
‘ina — ORLANDI Dino con Castelli
Alma — 24 aprile, MATTEI Gior-
gio (MUG) con Rebizzo Ella —
BOLOGNA Alniiro (MUG) con
Santini Delfina — 26 aprile. AN+
GELINELLI Euro (MUG) con Fi.
ria Giulletta — 29 aprile. CARLA.
RINO Elio (CAN) con Cossavella
Mafalda — 2 maggio. CINIERO
rag. Paolo (CAN) con Darchi Re-
nata — 3 maggio. PEDEMONTE
Slivio (CAR) con Parodi Luciana
— 9 maggio. AGENO Lidlo (LIV)
con Perullo Anna Marla — 15 mag-
gio, CANCIALLI Ermanno (MEC}
con Leonardi Wanda — LIGABUE
Eugenio (MEC) con Maranzana
Giromina — 16 maggio, PALLAVI-
CINI Doemnico (MEC) con Micons
Rita.



MEMENTO
2 maggio, LOVESIO. Antonio
(MEC) — 13 maggio. FREGOSO Sil.
vio (FON).

n

cute inn





n Direttore Generate ing. Lombardi consegna ii premio di aria: tia ad gen me
Cugezio De Vito cho ila vettticitizo@ anni callabora con fPAnsaldo ed è stata an he diret-
tore generale tecnieò delle costruzioni navali, lì « Netizhario Imvale > dell'Arisatso no
è una delle più aggiornato ed Interennariti pubbiscarioni im ttaterta, è opero del gin

De Vito

tà: BIGNONE Francesco + BOASSO
Sabino - BOERO Eugenio . CHIOZ-
ZA Bartolomeo - CIPOLLINA Carlo
- DELFINO Andrea - FERRANDO
Carlo - FINCOTTO Vittorio »- FRAN.
CESCHINI Diomede. -— GANDANO
Mario - GHIBAUDO Giovanni - GI-
LARDI Paolo - GRANARA Tomma-
80 = GUIDUCCI Nicola - INNOCEN-
TI Michelo - LAMPUGNANI Luigi
- MAGNANO Antonio - MARTINO
G. B - MERLO Giuseppe - MOSCO-
NI Eugenio - NEGRO Tersilio
NOZZA Giulio - OLIVIERI Michele
- OTTONELLO Giuseppe - PAGNI
Renato - PARODI Michele - PA-
RODI Giuseppe - PASTORINO An.
tonio - PERLA Alfredo - PERUZZO
Domenico - ROMAGNOLO 6. B -
SAGLIETTI Giovanni - SAVOIA
Pietro - TANFANI Giuseppe - TA-
NI Giulio - TRAVE O. B. -
TURTORO Orazio

PREMI DI ANZIANITÀ
FONDERIA
FERRARO Carletto; CHIOZZA

Andrea; DI BELLA Giacomo; BIAN.
CARDI Bruno.
CARPENTERIA
FERRANDO Liro.
CANTIERE
ODDONE Secondo; ALBIS Albi-
no: PICCARDO Maddalena; RES-
SIA Fiorina; CAMOIRANO Federi»
co; FERRANDO G. B,; DI MATTEI
Bernardo; PARODI Emilio; AMA.
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ferl è già stato consegnato, ed è a buon punto la prenotazione di un
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LO Giuliano; BELLA Pietro; GE.
STRO Luciano; ROMAGNOLI Ma-
rlo; TONOLA Ottavio; ARVIGO
Vincenzo.
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SILVESTRI Filiberto; BIZZI Ma-
rlo; NANNIPIERI Ivoj GIACONI
Murio; BRUNO Giovanni; BERNI.
N! Piero; BONFANTI Lido: NIC-
COLAI Guido; LEMMI Sergio
BORGIOTTI Aldo; CARBONI Sil.
vano; LANDI Roberto; GENTILE
Alfredo; PINTORE Antonio; VI.
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Alfredo; VENTURINI Vincenzo;
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ARENA Mario; ARENA. RIno;
AZZARINI Umberto; BACIGALU.
PI Franco; BEGLIOMINI Sabati.
no; BERNARDINI Flavio: BONDA.
NI Gluseppe; BONANNI Andrea;
CALZOLARI lago; CASANI Gio.
vanni; CESTARI Gianfranco; COL
LI Sergio; CORRADINI Giovanni,
FRANCESCHINI Marino; NARDI
Alberto; PAL ASTRO Giovanni;
PELLISTRI Mauro; ROLLA Fran-
cescoj ROSSI Luigi; ZAMPIERI
Vittorio.







nin

At»

‘Ai

DI



a



4

BORSE
di studio

geco l'elenco dei figli di dipen-

+ qenti al quali è stata assegnata La
borsa di studio per l'anno scolastico
1953-54.

UNIVERSITA"

Borse di 1* grado (L. 100,000); BA-
STRERI Enrico di Francesco - DIG
(Giurisprudenza); DODDOLI Giallo di
Francis - LIV (Med, e Chirurgia),

Borse di 2° grado (L, 50.000); BACI
GALUPO Emilio di Marlo - MEC (Eco-
nom. e Comtnercio); BERZUINI Co-
stantio di Hotno - SAU <Econ. e Cam
mercio); BOCCA Giovanni di Daniele
» CAN (Econ. e Commercio); CROVET.
TO Carlo di Biagio - MEC (Med, e Chi-
rmergia); FASOLINI Mario di Gixcomo
= CAN (Econ, è Commerelo); FERRA
RESI Evaristo di Domenico » MEC
(Med. e Chirurgia); GARRONE Arturo
di Enzo - MEF (Med. e Chirurgia);
ROMANO Noberto di Generoso - CAN
(Med, e Chirurgia).

LICEO CLASSICO

Itorse di 2° grado AL, 25,000); CAM
PAGNOLI Marco di Ennio - DIG; DE
LUCIS Giovanni di Antonio - MEG;
GRASSI Ottavio di Giuseppe - CAN;
MARIOTTI Roberto di Ramunzio
LIV; PATRONE Edilio di Luigi - CAN;
ZANELLI Severino di Ugo - MUG.

LICEO SCIENTIFICO

Borse di studio di 1* grado (Lire
60,000): JACOPONI Luelano di Luigi
- LIV,

Borse di studio di 2° grade (Lire
25,000); NICCOLAI Marcella di Glior-
gio - LIV; PINCETI Giancarlo di Fran-
cesto - MEC,

ISTITUTO TECNICO NAUTICO

Rorse di studio di 1* grado (Lire
60.000): GHILINO Gianpaolo di Luigi
- CAN.

Borse di studio di 2° grido (Lire
25.000): MILONE Fablo di Gerardo -
CAN; PATRONE Lorenzo di Antonio
- MEG: PUPPO Marlo di Bernardo -
CAN; VIGNOLO Guido di Adolfo -
CAN.

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

Borse di atudio di 2 grado (Lire
25.000): BRUZZO Antonio di Bartolo»
meo - CAN; FOSSATI Arnaldo di An-
drea - MEC: GORACCI Enzo di Emi-
lio +. LIV; INNOCENTI Lorenzo di
Umberto - MEC; MAROTTA Stefano di
Vineenzo - CAN; VIGNOLO Giuseppe
di Francesco - FON; ZINI Sergio di
Guido - CAR

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE

Borse di studio di 2° grado (Lire
26.000): CERVETTO Ennio di Benla-
miro - CAN: COLOMBO Fellcina di
Vittorio - MEC; FERRANDO Annama-
ria di Ferdinando - MEC; FERRANDO
Franco di Giuseppe - SAU; FRIOLI
Liliana di Augusto - DIG: JACCOPONI
Mauro di Lulgi - LIV; SABINO Tra
di Arnaldo - MUG; SCAGLIARINI lLa-
renza di Lorenzo - CAR.



Frameis Doddoti,
Livorno, in mero ni due figli Olulto è Cra
ziella, vineltori di borse «i studia.

operato det Cantiere di

ISTITUTO MAGISTRALE
Morse di studio «ti 2 grado (Lire
25.000): DE BARBIERI Maria Ter
sa di Pletro - CAN; DODDOLI Gra
ziella di PFraneis - LIV; FARULLI
Paola di Enzo - LIV: ROSSI Marla

Ermenegilia di Gaetano MEF

SCUOLA MEDIA

Borse di studio di 3}* grado (Lire
24.000); FRASCHETTI Marta di Dino

LIVi MERLINI Silvio dì Carto + LIVi
PASTORINO Giuseppina di Edoardo
FON; SERBANDINI Marina di &a-
milio +» CAN.

Horse di atudio «i 2 grado (Lire
12.000): RACCO Ugo di Attilio — CAN;
BARSI Rossana di Dino - LIV; BER
TOCCHI Renzo di Hoberta UAN:
BORMIDA Adriano di Panlo CAN:
BRUZZO Filippo di Francesoo CAN:
CAMMARATA Antonio di Apgelo
MPG: COLOMBARA Alda di Luigi
MEC:.CUNZI Franco di Aldo »- MUGi
DALLE VEGRE Anna di Renzo » MEG;
DESIRELLO Mario di Paolo - MEC;
DOLCI Maria Grazia di Uluseppe
DIG; GARTTI Olinda di Domenkeo +
MEC: TADELISE Alda di Annibale -
MEF; MERINGOLO Maria Anna di
Nunzio - DIG; MICHELINI Roberto di
Mario - DIG: MISEROCCHI Finvio di
Giordano - DIG; NECCHI GHIRI Ma-
rio di Bartolomeo - MEF; PAGLIAZ.
20 Anna Maria di Lujgl - CAN: PE-
FAGNA Paola di Urunetto LIV:i
POLLAROLO Giuseppe di G, B, - CAN;
ROLLA Moberto di Alfredo MUG;
QUARTINI Mauro di Armando - MEG:
SCORZA Gerotamo di Oiuseppe
MEF: SEMEIA Roberto di Ermanno +
MEC; SOROGA Alberto di Bruno +
LIV; SPIRITO Giancarlo di Mario -
Goko; TORAZZA Gianpiero di Dan-
te - MEF; PILO Alessandro di Mar.
cello - LIV.

SCUOLA AVVIAMENTO PROFESS,

Morse di studiò di 1* gredo (Lire
24,000): POLATI Elttana di Pietro
MEC

Borse di studio di 2° grado Lire
12.000); CARPIGIANI Armando di
Maurizio MEF: CERVETTO Stefano
di Giuseppe - CAN; DI DIO Mauro di
Renzo - LIV: DOGLIA Annamaria di
Lodovico DIG: GARDELLA Lulgi di
Giovanni + CAR; GROSSI Marlo di
Virgilio LIV: GUAZZOTTI Anania
ria di Kitore MEC: MANNUCCI Ma
rio di Sergio - LIV; PORETTI Gian
paolo di Ubaldo - MUG: SALSI Primo
di Ebprico - MEC; SCARAMUCCIA An
nalisa di Pletro CAN: VELLA dita
lo di Vincenzo - MEC





e va eee ie Berne > Cia and dea regna De stalstra, seduti

ni tavoto: l'ing. Zirilit, l'ing. Lombardi, l'a:

în piedi, a destra, l'avv. Boyer.



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LOANO (savona)





e

BA

COPPI CORRERA'

ANCORA UN ANNO



Ai lettori che amano il ciclismo e | suoi atleti ottriamo

questa breve intervista che Fausto Coppi! ha concesso a « L'Ansal.
dino. Abbiamo riprodotto fotograficamente le risposte scritte del
campione del mondo.

Il percorso del Cironito di folingen è di suo gradimento ?
[ { (<<
dt purotdi ara {e siro
. ì È dr
re Leah 7
e Th

forze qualche anno fa l'errei preferito)

to di

suoi piani di vittoria ?
'

Da for P NA

tales puuodoe——

(dipende dalla forina mia e degli avversari)

CRI

mente ostacolare i



è l'avversario che sul cireu folingen potrà maeggior-

i,

Rusia
' È « Ue

Cosa no pensa dell'abbinamento dell'industria ciclistica alle
case cosserciali ?

A dosa Ubs > AASA»
> fP SUA, Mu di +4

(penso che sarà interessante per l'avvenire)

{ ito

Chi è il gicvane che attualmente prometto di tutti di

divontare il campione del futuro 7

Frpp bo SLTL. I
ulti dine L

(Filippi. Defilippis, Coletto e qualche giovane)

pic

DALAÀ

A

Per quanti anni pensa di continuare a correre su strada ?

Aaa

fun anno)

LL AA



@ il mondo

i nei francobolli

ceco, noi pure abbiamo un
angolino; modesto, se si
vuole; però cì siamo, Qui par-
leremo di francobolli, ma di
quali? La collezione generale

qua e la resiste ancora ma
è da riguardare come un fe
nomeno. Chi di noi può az.

zardarsi ad un tale esborso gior-
naliero che gareggi coll'aumen-
tante flusso di emissioni nei
mondo? La nostra prudenza
(leggi portafoglio) ha dato luo-
go a determinate collezioni;
insomma anche noi siamo sta-
ti «dimensionati», Poichè quan-
to interessa una persona può
non interessare un'altra, que-
sta rubrica tratterà questioni
generali, a meno di specifiche
richieste.

Intanto, poichè siamo in Ita-
lia e la collezione d'Italia e
connessi è seguita dalla mag-
gioranza, poniamo due interro-
gativi: quanti dei lettori filate-
lici sanno che nel CRAL An-
saldo esiste una « Sezione Fila
telica? », E di coloro che la co-
noscono quanti la frequentano?
In Sezione si possono avere, al
valore facciale, le novità di
Trieste A, San Marino e Vati.
cano (per il momento) e duran-
te le riunioni è possibile effet-
tuare scambi senza compromet-
tere la... nostra prudenza! Co-
munque più sotto vi è un indi-
rizzo e un'ora: la porta è aperta
a tutti. I principianti ed i gio-
vani, alla ricerca di un indiriz.
zo, sono 1 benvenuti.

CERVETTI,

Sezione Filatelica ENAL-Ansaido
(Via Stennio 5-1 - Sampierdarena)

lì 25 è 28 marzo si sono svolte le
elezioni per la formazione del Con.
siglio Direttivo per il biennio 1954-
1956 che dalle votazioni è risultato
così composto: Presidente: sig, Adol-
fo D'Alessantiro; Segretario: sig.
Giovanni Badon; Direttore Scambi:
sig. Odoardo Pieramatl; Consiglieri;
sigg. R, Rivolo e A. Ratto.

Gli scambi si effettuano al giove-
di dalle 17 alle 19 cd alla domenica
dalle 10 alle 12,



1
TER

B
LI

E
NG

**
Siuma Tinti di dose ll nottro inteso più cordiste è
Quanti anseretiome già Cima derquaninteri, amit> è
mompoduranti sd è quanti rarraman qenldmeno loggensi
Cannara di pot srelgase streverso quarta impetiche
colase una wide altività informatira nullo muisa ln
quisica e di Sutibitarne la dffonssne
E per compiere 0 prima passo urto | mesiti centi
Sotigrr sbbntero toncetiò ) apportamenti delle So-
diet danabba nd alle lose f he na senti
ble coste selle Gerimni snfivifimati + vai Coni
Sal provino numeco pebbicherema nqsi dertegiie è
questo rupuatdo cd $R itevema più ampiomente Vai:
vile che ci sisma proporti di imigore a vantaggio di
calura che vartanno roquare da monito ralbrncheie
D necro ufficio informazioni è a disposizione di ho
colore che vorrensa rabevprliario

Via Roma 6, Boriltz U, I, - Tel 580.042
Un cordinîe naluta né en armmederti al prossima ammore

Da grnzio cordiale ale Spettutala Dictrione per l'asse
| 1008 cone

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asa l81

De

* VOSTRO!

#9,



j
REFERENDUM A PREMIOS
%

Rispondete francamente è quesse 4
domande: n
1) - Vi piace I’ Ansaldino nella ®
forma attuale? s

2) - Qual'è l'articolo o rubrica

ste due domande per partecipare alla
estrazione dei premi di eni sotto che

che vi è piaciuta di più ?
{ Titolo dell'articolo o delle rudeico)
Ripetiamo, hasta rispondere a que-

è,
è

ndr iortior0.t.

































verrà fatta entro 51 1.0 Luglio 1966.
Compilare debitamente il primo ta N
gliando è parteciperete nl rorteggio È
dei seguenti premi; dg
lo. premie: Un oggetto del valore *
di L. 20,000, z
T.0) premio: Una penno Aurora 83 e i
una matita con relativo ©
astuccio Z
3.0) premio: Una sveglia. È
Ititagliore il tagliande e spedire ul sz
l'Ansaldino - recapito ANSALDO - Ge- 8
s
mona
=
SPEDIRE ENTRO IL 12 GIUGNO 1954 È
REFERENDUM n
1* DOMANDA ; Vi piace l'Amaldino nella |
forma attuale? *
n
si no [segazre lavoce che interesse) #
Ta DOMANDA: Qual'è l'articolo o l %
rubrica che vi è giociuto di più? w
n
=
5
o dell'a: n o della rubrica) =
3
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3) Nel caso in cui messun pronostico È
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® La Sezione Filodrammatica
chiuderà sul corrente mese la
stagione con « Carissima Ruth »
di Krasna. La Presidenza del
CRAL studia la possibilità di
organizzare dei corsi di recite
al Parco Villa Maria di Geno-
va-Sestri.

® La Banda Musicale inizierà
il 2 giugno alle ore 21 precise
i suoi concerti a Villa Maria
di Genova-Sestri,

® Sezione Escursionismo, — E*
in preparazione il programma
per gite estive a cui potranno
partecipare tutti gli iscritti al
CRAL ed i loro familiari, Dare-
mo per il prossimo numero mag-
giori informazioni.

Sezione Bocce, — Fervono i
lavori di organizzazione per
tornei e gare, Dopo la gara pro.
vin..iale a terne « Coppa Ansal-
do » svoltasi il 9 maggio scorso,
si stanno preparando quelle di
Sant'Alberto ed una notturna.
© Pallacanestro. — E' stato al-
lestito in un settore del vasto
Bocciodromo il campo da giuo-
co per palla a volo sul quale



potranno svolgere attività le
squadre di tutti gli stabilimenti
del complesso Ansaldo,

(ircolo Riereativo di Livorno
® Ricevimento ai soci pensio-
nati - Il 1° Maggio, nei locali
del Circolo Ricreativo, ha avu-
to luogo l'annuale ricevimento
riservato ai Soci pensionati, Ai
numerosi intervenuti, il Segre-
tario sig. Giacopelli, a nome di
tutto il Consiglio di ammini-
strazione, ha rivolto un caldo

saluto ed un breve discorso il-
lustrante il significato della fe-
sta. Hanno risposto alcuni vete-
rani ringraziando ed inneggian-
do alla saldezza dei rapporti
fra lavoratori giovani ed an-
ziani. Successivamente è stato
servito un vermouth.

© Rassegna d’arte - Il 1° Mag-
gio, nei locali del Circolo si è
svolta l'8* rassegna di pittura,
scultura ed artigianato artisti-
co, Hanno partecipato: quindi-
ci pittori (dei quali tre fuori
concorso) con cinquanta qua-
dri; sel artigiani con otto la-
vori; due scultori con sei ope-
re. La Commissione giudicatri-
ce, composta dai signori Coc-
chi, Landozzi, Luschi, ben noti
artisti, ha assegnato sei premi
per la pittura e otto per la scul.
tura ed artigianato artistico. Un
vermouth d'onore ha riunito
giuria, rappresentanti del Con-
siglio ed espositori. Il sig. Lu-
schi, in un breve discorso, ha
rilevato il sens!bile migliora-
mento qualitativo e l'alto signi-
ficato dell'iniziativa.

® VITA Di GASA *

Vogliamo parlare un po' dei no-
stri uomini e delle loro +» debolez-
ze»? Più che delle debolezze, par-
liamo piuttosto delle loro iucom-
prensioni, e di una di esse in modo
particolare.

Si tratta del nostro lavoro di cu-
stodi della casa.

E" strano come i mostri uomini,
che hanno tanta sensibilità e tanta
considerazione per tutto quello che
riguarda la fatica umana, il lavoro
con i suoi socrifici e le sue respon-
sabilità, siamo spesso così sordi su
questo settore. Rssì che vanno in
estasi se il ragazzo un bel giorno
vernicio uno porte (anche se poi le
tracce del pennello sono così wvisi-
bili che essi stessi devono rifare
tutto); essi che sono così + respott-
sabili + mella valutazione del lavoro
fatto dallo stagnalo che ha riparato
Îl recipiente fnoi ci lamentiamo che
impiega troppo tempo ed essi ci di-
cono: prova un po’ tu!); essi, dice
ramo, che fanno tutto questo di-
vwentano completamente insensibili
quando si tratta del lavoro delle
loro donne + che stanno n casa ».

Per essi il latoro è legato ad un
orarin e ad un luogo chiuso con
un portone custodito, un lavoro che
comunque è computabile in costi di
produzione e in prezzi di mercato,
un lavoro che « si vede, si tocca e
si pesa », organizzato con le corte
in regola, con le sue bolle di lavo-
razione ed i cartellini-cottimo, Que-
sto è lavoro, perdinci, non quello di
caso! E qui interviene più di una
spiegazione, indubbiamente.

La casa è per essi sinonimo di
riposo e di ristoro: quando se ne
allontanano al mattino ancora in-
sonnoliti ed escono al freddo della
strada, cessa turbina nelle loro men-
te come un accogliente nido caldo
dal quale sono stati cacciati dal ri-
gore dell'orario. La casa è la zup-
piera fumante che li aspetta al ri-
torno dalle fatiche quotidinre, è il
porto dove si riposano in pace (sal-
vo la radio dei vicini e le trom-
bette dei bambini!). Essi ne hanno
maturalmente, questa visione e quin-
di pensano che la casa non possa
richiedere un + lavoro » ma piutto-
sto fornire un passatempo.

A volte ci dicono: « Ma io la do-
menica, quando sto a casa e faccio
anche qualche lavoro, m sembra di
essere tin papa! » è ron pensano che

è proprio perché, per loro, quella
giornata è ben diversa dal solito,
lontana dol rumori dei copannom
e dal movimenti obbligati e il la-
voro (avranno aggiustato U rubi-
metto 0 riassettato il cardine di una
porta) lo hanno fatto così, una vol-
ta tanto, appunio come uno ecce-
zione.

* Ma io vorrei sapere cosa c'è da
fare in una casa quando avrai fat-
to da mangiare e dato una pulita? »,
questa l'osservazione tipo che ognu-
na di noi sì sarà aentita fare le
mille volte. Già, un po’ di mangia»
re e una pulita: infatti un giorno
che lasciai mio marito solo, si fece
da mangiare (buttò um piatto di ri-
so, ma un piatto di riso crudo che
diventò una marmitta intera, e si
fece due nova al burro!) e lavò 1
piatti (secondo lui, perché nella di-
spenza i piatti che aveva lavato era-
no ancora perfettamente riconosci»
bili il giorno seguente!) quindi se
ne andò a dormire e l'indomani
mattina rifece pure il letto, così
come stava, rimettendo semplice-
mente a posto lenzuola e coperte.
At mio ritorno disse: + Come vedi,
pur essendo andato in fabbrica, ho
fatto tutto lo stesso! ».

Sarebbe come se uma di noi an-
dasse in fabbrica un mattino, ad un
tornio perfettamente pulito, Iubri-
ficato, preparato con il pezzo mion-
tato al posto giusto, poi avvicinasse
il +» piatto » con la punta e, metten-
do in moto, facesse un solco e poi
dicesse: «+ Visto? Saprei anch'io la-
vorare al tornio! »,

Bisogna dunque parlare un pò ai
nostri uomini del nostro lavoro si-
lenzioso, e della sofferenza che pas-
sa tra una casa come essi la vedono
ed la usano, ed una casa come deve
essere trattata perché si possa ve-
dere ed usare così, che è poi la stes-
sn differenza che passe fra nn pa-
norama agricolo col suoi apperta-
menti di terreno ben coltivato ed
i suoi colori rivaci, ed il lavoro che
esso richiede al contadino che lo
cura.

Non si tratta di fare una esposi-
zione di questi lavori, che divente-
rebbe un freddo catalogo di lavori
domestici (freddo a , non
certo a realizzarsi, ché anzi ci fa
piuttosto caldo!) ma di richiamare
l'attenzione su tin tipo di lavoro che
non ha orario e quindi è di tutte le

ore (è per questo che è nata la
espressione popolare + fa più ore
dell'orologio ») @ che tanto più è
perfetto quanto meno si vede: in-
fatti come si fa a notare un piatto
pulito 0 un bottone ul suo posto 0
una creina che non puzza? Non si
può, appunto perchè un piatto « de-
ve » essere pulito, un bottone + de-
ve » essere al suo posto, una cucina
* deve + non puszare, No?

Hanno mai pensato i nostri uomi.
ni al chilogrammi di polvere che
si depositano ogni giorno in tutti
gli angoli della casa e dei mobi
(quei veochi mobili + floreali » che
sembrano fatti apposta per recco-
glierne la maggior quantità possi-
bile) o alla tragetia del pasto da
preparare mentre la fiammella del
goes si fa inspiegabilmente sempre
più anermicen?

Hanno mai pensato, ad esempio,
che il lavare non solo tutta la bian»
cheria personale comprese le loro
tute ma anche la biancheria » di
cast » è un lavoro pesante, un vero
lavoro pesante? Si sono chiesti mai
perché qualche volta che ci hanno
inpitato al cinema abbiamo risposto
che non ne avevamo voglia, o per-
ché la luce della cucina continua a
filtrare sotto l'uscio, mentri essi cer-
cano di prendere sonno?

Sono tutte cose sulle quali vor-
remmo che i nostri uomini riflettes-
sero, perchè essi sono vittime di un
diffuso pregiudizio, spesso più no-
civo di quanto si creda per i reci-
mroci rapporti, Qui non si tratta di
volere dei + riconoscimenti » ma s0-
lo di dire al nostri compagni che
Invorano in fabbrica (ed i cui sacri.
fici noi valutiamo bene) che anche
il nostro è un lavoro, tra le mura
di casa, con i suol sacrifici e le sue
asprezze, e che come tale va valu-
tato.

Per la verità, il pregiudizio è an-
che nella terminologia ufficiale di
* casalinga »: un nome sbagliato che
non rende affatto l'idea, perchè suo-
na dolce come un paesaggio prima-
verile (come se si dicesse, ad esem-
pio, « uomo delle messi » per dire
contadino),

Questo per dire che sarà utile an-
che in avvenire + parlare tanto di
noi » che facciamo muovere la mac-
china più importante di tutte, più
delicata e più silenziosa: la cass.

LILIANA

pra PIE BICA







. . ° © o 0 . °
18 gle e risposta, Questa ru-
brica è dedicata a tutti coloro

che Nanno qualche curiosità da sod-
disfare. E poichè soltanto la mum-
mie non hanno alcuna curiosità per
tutto ciò che avviene nel mondo,
Questa rubrica è dedicata a tutti
not. 5

Chiedeteci quel che volete, por
neteci liberamente ogni interroga-
tico che ti possa per la mente. Cer-
cheremo di rispondere ad ogni do-
manda, ricorrendo, quando sarà
necessario, all'aiuto dei libri o di
persone che ne sonno più di nod.
E, ove si tratti di quesiti stretta
mente + tecnici +, andremo a bat-
tere la porta degli specialisti,

Insomma faremo del nostro me-
glio per darvi delle risposte che vi
accontentino.

E se, pol, non dovessimo accon-
tentarvi, mugugnoate pure, Rispon-
deremo anche ai mugugni.

KI KI 56

Che cosa è il faturismo?

Sento spesso qualcuno cho guar
dando un quadro, fatto oggi, dice:
«E' futurismo ».

lo non me ne intendo però mi
sembra che un giudizio xcosì sia
un po' affrettato tanto più se emes-
so da gente che io so che di arte
Ne sa quanto me.

Se Ella vorrà farmi rispondere da
qualche critico d'arte gliene sarò
Veramettte grato

G. PROFUMO . STA, MEL

Le rispondo lo, Che oltre essere,
come Lei, um dipendente dell'Ansal-
do, sono anche pittore e mi sono
sempre occcupato d'arte. Credo di
poterla soddisfare, sia pur nei limiti
che ci consente lo spazio di questo
periodico,

I + futurismo » nacque nel 1909,
creato da F.T. Marinetti che lo de-
fini » morimento artistico-politico
mvecchiatore nRovatore velocizzato»
re ».

Fuor d'ogni retorica e d'ogni effî-
mero entusiasmo, meglio lo defini
uno dei nostri più colti critici let-
terori, Enrico Falqii: «+ una folata
di strafottenza artistica ».

Concepito dal Marinetti — scrit-
tore e poeta — sopratutto come mo-
ttimento rivoluzionario letterario-
poetico, il futurismo trasmigrò subi.
to nel mondo delle arti figurgtive e
ellargò le + velocissime + ali nel
campo dell'architettura e della mu-
tica. Fra gli scrittori che d'improv-
viso s'innamorarono del suo pirotec-
nico spirito innovatore — ma pro-
seguirono poi per ben altre stra»
de — ecco alcuni nomi illuztri: Gio-
vanni Papini, Aldo Palazzeschi, Cor-
rado Govoni, Paolo Buzzi, Luciano
Folgore, Ardengo Soffici e Cangiul-
lo e Cavacchioli. Fra gli architetti,
Uso emerse teramente, che avevo
vitalità e ingeono da vendere:
Sant'Ella, In pittura, vissero con
convinzione e con generoso slancio
giovanile l'esperienza futurista ar-
tisti come Carrà, Severini, Sironi,
Pratella e Boccioni (che, purtroppo,
morì giovanissimo in guerra).

I neofiti del futurismo elessero a
loro dea la + velocità » tentando di
figurarla plasticomente e cromati-
camente; e proclamarono che «+ una
automobile da corsa col suo cofa-
no edorno di grossi tubi simili a
serpenti dall'alito esplosivo »+ ero
mille volte più bella della celebre
statua della Vittoria di Samotracia.

N pittore Corto Carrà — ricor-
dando quei tempi, quei tentativi,
quegli entusiasmi — scrisse molti

anni dopo: « Non ci importava sa-
pere dove si volesse andare; ci ba-
stava il forte desiderio di fare del
MUOVO »,

In sostanza. il futurismo fu dun-
que uno manifestazione italiana dei
nari movimenti anti-accademici e
anti.tracizionalisti che nei vari Pae-
s apparvero al principio del nostro

secolo e segnarono il definitivo di-
stacco dell'arte dalle forme e dai
valori tradizionali, In Francia si
registrano i movimenti del + Fan-
ves «, dei «+ cubiati ». I « dadaisti »
invece sorzero in Strizzera, con

Un tipiro csemplo di pittura futurista
è questo « Ritratto di PF, T. Marinetti » di»
pinto da Fortunato Depero

l'apporto del tedesco Arp e del ru-
metto Trara e si trasferirono a Pa-
rigi, rinforzati dall'immancabile An-
dré Breton, Aragon e Eluard.

MM distacco dell'arte contempora-
nes dai valori tradizionali, fenome-
no di questo cinquantennio, ha trò-
bato degli opporitori in ogni Paese
è im Italia abbiamo ll pittore Gior-
gio De Chirico che da anni conduce
tina battaglia contro queste forme
che definisce «+ moderniste » auspi-
cando e praticondo egli stesso un
ritorno alla tradizione pittorica ba-
sata sul rispetto della dignità della
figura e sulla perfezione della ma-
terin pittorica,

Una spiegazione che danno | fau-
tori di queste nuove manifestazio»
ni artistiche — oggi si sente fre-
quentemente parlare di arte astrat-
ta, di espressionismo e di surreali-
smo — consiste rell'afermare che la
civiltà del nostro tempo, che è tem-
po delle macchine e del progresso
meccanico, ha determinato nuove
forme «di vita cui deve corrispon-
dere un rinnovamento nelle forme
e neNe esprezzioni artistiche.

Poiché il futurismo è stato il pri-
mo di questi movimenti, ogni qual-
volta il pubblico si trova di fronte
a pitture che escoro dalla dignità e
dalla bellezza tradizionale, con som-
mario giudizio, le definisce impro-
priamente futuriste e con questo ag-
gettiro manifezta la sua disappro-
vazione.

lo fermamente credo che per
esprimere un giudizio su un'opera
d'arte 0 che è definita tale, non oc-
corre alcuna specifica preparazione
o competenza, ma che basti il gusto
e la sincera emozione che la vlzione
del quadro desta in chi l'osserva.

In altri fermini, quarido un qua-
dro piace, commuove, interessa. par-
la alla fantasia, evidentemente è
un'opera d'arte e quando questa
opera d'arte suscita un largo con-
senzo nel prbblico, in tutto il pub-
blico, e non in un gruppo limitato
di esperti o di tecnici — che sareb-
bero i critici — puol dire che chi
ha dipinto questa opera è un artista.

E non avrei risposto del tutto al-
le Sue domande se non aggiungeasi
che la professione di critico d'arte
è sorta contemporancomente all'ab-
bandono dell’arte tradizionale. In-
fatti, prima, il quadro non aveva
bisogno di casere spiegato ed il giu-
dizio sui pittori e sulla pittura ve-
niva dato concordemente da tutto il



pubblico, E gli scrittori si limitava
no a raccoglierlo

Oggi si invoca da parte dei tec-
nici-critici è «da parte dei pittori, to
libertà in arte. A parte che la li-
bertà ci sia, come dimostrano le in-
finite varietà di pitture che sì pos-
sono vedere nelle mostre, mi sem-
bra che il primo compito di un se-
rio critico e di un probo pittore sia
quello di lasciare la più ampia li-
bertà di giudizio al pubblico, Men-
tre oggi si cerca di imporre, attra-
verso il tecnicismo delia critica ed
ultraverso la falsa concezione che
l'arte è una cosa riservata ad una
ristretta cerchia di intenditori, l'ac-
cettazione di forme e di scuole che
sorto incomprensibili alla maggio»
ranza del pubblico,

Per concludere, quindi, esprima
schiettamente e liberamente i suoi
giudizi, rammentando che l'arte, co-
me espressione universale, è acces-
sibile e giudicabile da tutti gli
momini,

FAUSTO BIMA

nai

Qual'è l'origine del nome Everest
dato alla montagna più alta del no-

stro globo?
RENZO GROSSO,

La storia del Monte Everest co-
mincie met JRS?, quando negli uffi-
ci dell'istituto Grografico Indiano
un impiegato alzò lo sguardo da
una pagina di cifre ed esclamò tut-
to agitato; « Ho scoperto la monta-
gua più alta del mondo», Un'accu-
rata verifica dei suoi calcoli dimo-
atrò infatti che la lontana cima era
alta 8852 metri, circa 300 metri di
più della sua diretta rivale, Indica-
ta altora sulle carte come Vetta XV

prese più tardi il home da Sir Geor-
ge Everest, primo topografo geme-
rale dell'India.

Ha a

Perchè utilizzando le gallerie
f'erroviarie esistenti in centro @
praticamente non in uso è la fer-
rovia di Ponente non si attua una
metropolitana cho colleghi il Cen-
tro con Voltri?

OTTAVIO OTTONELLO

Le difficoltà che si frappongona
alla sua proposta sono di duplice
natura. Una di ordine economico €
l'altra di ordine tecnico. L'eserci.
zio di una metropolitana è soltan=
to possibile quando è alimentata
da una popolazione urbana che sia
al minimo superiore a 2 milioni di
abitanti, e Genova non è quindi in
queste condizioni,

Tecnicamente voi l'utilizzazione
stella ferrovia di Ponente non è pos-
sibite per la strozzatura da Sam-
pierdarena a Principe che già fin
d'ora limita talitolta {l rranzito fer-
roviario,



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E UNA QUESTIONE DI MENTALITÀ

L'organizzazione di
lavoro della

IMPERMEABILI
SAN GIORGIO

Anche nel commercio, come in tulti è campi dell'attività umana. lo studio del
carattere del pubblico e delle sue specitiche esigenze, oltre curiosi e particolari
aspetti, che variano sostanzialmente da Paese a Paese.

In America, per esempio, allorchè si determina un ribasso nel prezzo di vendita
di un dato prodotto, il consumatore è portato a ritenere che questo sia il risultato di
una migliore organizzazione dell'Azienda e di una più razionale distribuzione di lavoro;
in Italia, invece, nove volte su dieci, il pubblico, messo di Ironte alla vantaggiosa realtà
di un ribasso, riterrà che questo sia dovuto ad un peggioramento nella qualità del prodotto.

Dra, anche se non è da escludere che in qualche caso la mentalità “ negativa,
del nostro pubblico possa avere avuto una conferma nei fatti, ciò non signilica che essa
sia universalmente giusta, specialmente quando il fenomeno riguarda Ditte che hanno un
nome da salvaguardare. Ricordiamoci che nome e prestigio rappresentano per un'Azienda
la più alta conquista, pagata quasi sempre con grossi capitali di sacrilicio e di denaro;
beni attivi più preziosi delle stesse attrezzature materiali, quanto insostituibili, e che non
possono quindi esser gettati allo sbaraglio ad un deludente ed illusorio fine di immediato
guadagno. Questo è proprio il caso tipico della Impermeabili San Giorgio di Genova,
che dopo essersi conquistata il favore e la fiducia del pubblico, sopratulto nel campo
della qualità, ha instaurato una nuova politica aziendale, che sta dando ottimi trutti:
migliorare costantemente la propria organizzazione di lavoro, secondo i più moderni
e razionali criteri, realizzando di conseguenza costi di produzione sempre più bassi e
trovandosi così in grado di ridurre i prezzi di vendita dei suoi articoli, senza modi-
ficarne la qualità.

In una parola, la Impermeabili San Giorgio tende a produrre di più per vendere
di più, a miglior prezzo, senza alterare le caratteristiche della sua produzione ed anzi
migliorandola mediante l'alta specializzazione delle attrezzature e dellé maestranze.
Questa è la nuova politica aziendale della Impermeabili San Giorgio che troverà il
suo pieno coronamento con l'entrata in funzione, nel 1955, del nuovo Stabilimento.

Organizzazione razionale e specializzazione del lavoro sono dunque le basi di
una sana ed ellettiva politica di riduzione dei costi e quindi dei prezzi al dettaglio, Su
questi criteri l'attività della San Giorgio è in grado di dimostrare errata la mentalità
“negativa, del pubblico, della quale parlavamo in principio.

E questo, riassumendo, perchè:
— Fra circa 400 industrie italiane che producono anche impermeabili, la San Giorgio

è una delle pochissime Aziende che producono soltanto impermeabili.

dg

industria italiana.





— Con i suoi 200 dipendenti, essa è forse nel campo specifico la più importante

— Con i suoi 150 concessionari di vendita distribuiti in tutta Italia, essa assicura alla
vastissima gamma dei suoi prodotti specializzati una diffusione sempre crescente.

Non desta dunque meraviglia constatare, anche attraverso il linguaggio eloquente
delle cifre, come la San Giorgio risulti oggi la marca più introdotta Ira i consumatori
ilaliani. Questa constalazione ha avulo una chiara e recente conferma da una inchiesta
condotta fra tutti i lettori di “ Selezione... È risultato infatti che per ogni 100 lettori inter-
pellati, il 342 per cento posseggono impermeabili di marca; ebbene: su tutti primeggia
incontrastata la San Giorgio con una percentuale dell'8, per cento, mentre il restante
241 va suddiviso fra tutte le altre marche, con un massimo del 3,9 per cento per quella
più favorita,

Anche questi dati dimostrano dunque all'evidenza che la Impermeabili San
fiiorgio è sulla buona strada.

Chiunque può avere, del resto, una diretta conferma di quanto è stato qui
esposto, visitando il negozio San Giorgio in via Roma; un' occhiata alle vetrine
basterà per convincersi che la San Giorgio, mantenendo integre le sue tradizioni
rispetto alla qualità dei prodotti, tende veramente a ridurre le percentuali di carico
sugli articoli venduti al dettaglio, ripartendo le spese generali su una massa di
vendite sempre più imponente.

E questo, per la gente pratica, significa in due parole: effettivo risparmio.









Casselta delle Ilee

prevscione questa rubrica al-
lo scopo di portare a conoscen-
za di tutti le proposte più interes-
santi formulate dai dipendenti ot-
traverso la + cassetta delle idee +
istiruita alto Stabilimento Meccar
nico e le relative risposte, Strà be-
me che tutti sappiano come è nata
Questa cossetta delle idee e quale
importanza la Direzione Generate
attribuisce od essa, Fin dal maggio
1936 veniva emanata una norma a
corattere continuativo la quale sta-
biliva che nel gruppo Ansaldo
chiunque può avanzare alla propria
Direzione di Stabilimento proposte
o richieste di prove, studi speciali,
esperienze ai diversi fini interes-
santi direttamente o indirettamen-
te la produzione o l'ordinamento di
essa 0 i mezzi di lavoro. Con lo
scoppio della seconda guerra mon-
diale questo aspetto della collabo-
razione aziendale venne per forza
maggiore trascurato, ma nell'imme-
diato dopoguerra fu ripreso con la
elaborazione di un muovo regola.
mento, Oggi la questione della col-
borazione dei dipendenti ha dovuto
essere riveduta e aggiornata e si è
pensato così di istituire una + cas»

vol che lavorate in officina, ovune

que e con qualunque mansione,
accade certamente molto spesso, pur-
troppo, di procurarvi delle ferite leg-
gere, piccoli strappi mella pelle, che
mon chiamate neppure incidenti, che
l'infermiere «i turno sistema immedia-
tamente con una disinfezione, 0 che
voi stessi provvedete a tansiponare con
un fazzoletto, a volte non molto pu-
tito, 0 Insalivamdo în ferita, con siste
ma indebbiamente derivato da Istinti
ntaviel.

Richiamarvi alle necessarie atten-
zioni igieniche, o alla necessità della
disinfezione, potrebbe essere pedante»
sco, tanto più che sapete benissimo
tutti, per lunga esperienza, che cosa
dovete fare, Riteniamo invece utile
spiegarvi « che cosa realmente avven-
ga - quando riportate uno di tali fe-
rite, per darvi una conoscenza del
* processo » che può giovare come In-
formazione e mettervi in grado di
afferrare meglio, ad esempio, perchè
a volte uma ferita mon sanguina alfat-
to ed altre volte continua a sanguina»
re, perchè a volte una ferita presenta
particolare gravità ed altre no, indi-
pendente dalla sun » vistosità »,

Cominciamo con l'esame della parte
lesa, che in questo caso è Ia pelle, La
pelle, questo elemento di protezione
che ricopre tutto Jl corpo, che in un
Indiridao adulto misura circa 15.000
cm,* con uno spessore variabile a se-
conda del soggetto e In una stessa per»
sona da un minimo di mezzo a un
massimo di quattro millimetri, è for-
mata da tre zone. La più csterna CA)
detta epidermide è sta di uno
strato superficiale di cellule piatte,
mirato corneo (1) e di uno strato ger-
minativo (2); la seconda zona (B) è
detta derma e composta di tessuto
connettivo ricco di vasi sanguigni e
filamenti nervosi; infine la terza zona
(C) è rappresentata dal tessuto sotto-
cutaneo molto ricco di grasso,

Quando una causa esterma provoca
la perdita di una parte della pelle

| come avviene nelle contusioni con la-
cerazione o nelle abrasioni, oppure la
discontinuità della pelle per effetto
di un taglio, Interviene Immediata»
mente una serie spontanea di femo-
menl detti riparativi e rigenerativi
the tendono allo scopo ben determina-
to di riportare le cose allo stato pri-
mitivo: tale è il potere di autodifesa
del nostro organismo, Alta domanda
del è » una ferita guarisce so-
Bo state date tante risposte, ma ri-
mane pur sempre un problema inso-

setta delle idee » attraverso la qua-
le ciascun dipendente può formu-
lare proposte per il miglioramento
della produzione, delle condizioni,
del rendimento e dell'organizzazio-
ne del lavoro. E" una forma di col-
laborazione che presenta aspetti
nuovi per la mastro Azienda e si è
pensato quindi di verificarne al
funzionamento con un primo pe-
riodo sperimentale. Poiché lo Sta-
bilimento Meccanico ha un organi
co molto numeroso ed è il più an-
tico e sperimentato centro di pro-
durione dell'Ansaldo, sì è ritenuto
che esso potesse fornire i risultati
più significativi, in vista di ulterio.
ri perferzionamenti e modifiche

Dopo questa fase sperimentale
sarà considerate l'opportunità 0
meno di estendere la + cassetta
delle idee » anche negli altri sta-
bilimenti sociali.

La Direzione Generale ritiene
che questa iniziativa costituisca u-
no degli strumenti più efficaci di
contatto e di collaborazione anche
se da esso non si aspetta invenzio-
ni fondamentali. Ogni proposta,
anche se sbagliata, è oggetto di di-
scussione e di apprezzamento ed

asateneracerezazeezarare;

PARLA IL:

; i
MEDICO
a

luto, Vediamo invece + come » una fe-
rita guarisce,

Le abrasioni e le lacerazioni super
Riciali che interessano solo l'epidermi»
de (zona A) vengono rapidamente ri-
parate dalle cellule dello strato 2 che
vanno a riempire il viroto e crescendo
verso l'esterno si appiattiscono, Indu-
riscono e formano lo strato corneo,

Nom così semplicemente avviene la
riparazione quando la ferita è più pro-
fonda ed interessa la zona B 0 anche
la € perchè in tal caso | margini del-
la ferlia tendono ad essere allonta»
mati per l'elasticità del tessoto B.
Queste ferite appena aperte pravoca-
no una copiosa perdita di sangue per-
chè nel derma vi sono, come abbiamo
visto, numerosi piocoll vasi capiltari
e venuzze; quando, In un secondo tem.
po, si arresta ln perdita del sangue
perchè questo si coagula e la ferita
resta riempita dal congulo stesso, inco-
ininela LL lavoro del tessuto connetti.
va delle zone B e € il quale avanza
dentro il congulo e ra a riempire lo



spazio tra | margini della ferita, sa-
lendo fino alla zona A e oltre, fio alla
superflele ed è in questo caso che a
guarigione avvenuta si vede sulla pel-
le quella striscia blancastra, dura, che
chiamiamo cicatrice.

e un buon incentito per lo svilup.
no di quel feconito spirito di col-
laborazione che è elemento vitale
per ogni comunità produitiva,

*

PROPOSTE N. 00761 è 00762

Suggerisce un nuovo tipo di por.
tina d'uscita per le incastellature
dei motori medi. Si ripromette una
maggiore praticità e rapidità di
smontaggio e montaggio per le ispe-
zioni. Fornisce un disegno della
nuova portina,

RISPOSTA

La proposta denota un vivo sen-
so di collaborazione, anche se il di-
segno dovrà essere alquanto mocdi-
ficato. Appena possibile la portina
sarà costruita ed esperimentata, pri-
ma di adottarla in modo generale
e definitivo. A tale scopo sono stati
interessati il DIL. la 2* Sez. e la
SAPR.

è
PROPOSTA N. 00325

« Perchè ln ditta non termina in
officina il lavoro di muratura nelle
caldaie? Realizzerebbe così un no-

Questo succede quando le cose van-
no liscie, ovvero la ferita guarisce di
» prima intenzione »,

La complicazione avviene quando
sulla ferita intervengono dei fatti In-
fiammatori, Irritativi dovuti all'im-
piego inadatto di disinfettanti causti-
cl o troppo forti, 0 al sopraggiungere
di una infezione, dovuta al caso che
germi invadano 1] coagulo è vi deter-
minino una supparazione oppure, nel
cast più gravi, il coagulo venga Inva-
so non da germi banati ma dallo
* streptocoeco emolitico » che sì lm.
pianta nella ferita e poi invade tatto
ll derma circostante progressivamen-
te deterininando quella infezione no-
ta con il nome di eresipela,

Le infezioni banali si curano nor-
malmente con l'applicazione di anti-
Lkiotici locali, pomate a base di stlfa-
midiel ecc. mentre la eresipesa deve
essere combattuta con Infezioni di pe-
nielllima.

Parliamo ora dell'infezione |l cui
nome ha il potere di spaventare tut-
ti, in una misura che se è giustifi
cata dall'esito letate dell’ intezione
stessa non lo è però se si considera
l'estensione reale del pericolo e la ga-
ranzia offerta dalla contromisura jm-
mediata; i) tetano,

I bacillo del tetano è un frequente
abitatore dell'intestino del cavallo è
di qui il perlcoto di infezione In pre-
senza di stereo di cavallo e quindi in
genere della polvere della strada e
della terra concimata, Questo germe
si sviluppa «solo » nelle ferite pro-
fonde e fuori del contatto dell’aria.
(quando cioè una ferita profonda si
chiude alla superficie mentre | ba-
cillo continua în profondità la sua
azione).

Il tetano mon sì paò sviluppare nor
malmente su di una ferita superticlale
e asiche quando è profonda, occorre,
come abbiamo visto, che sia presente
un *« ambiente » privò di ossigeno co-
me può avvenire nella suppurazione
dove l'ossigeno anche se portato dal
sangue vlene consumato dai germi
della auppurazione stessa; è per que-
sta ragione che l'infezione tetanica è
quasi sempre associata alta soppura-
zione profonda,

La percentuale di questi casì In tut-
to 11 paese è per fortuna minima e
tende n decrescere per varle canse,
mentre asmenta Invece |} consumo del
slero per l'iniezione antitetanica che
è quasi sempre richiesta dal ferito,
data la garanzia che offre. ,

CHIRONE.



tevole risparmio di tempo con un
lavoro più accurato. Penso che la-
vorare a bordo sia estremamente
disagevole e costoso,

* Disponendo di due gru, come la
ditta, da 130 tonn. (Nuova Caldere-
rin e Pontane) ostacoli non ne do-
vrebbero più sorgere. L'eventuale
paura di movimenti delle muratu-
re a causa del sollevamento posso-
no ovviarsi rimandando a bordo
Quelle colate per saldature a ce-
mentazione delle varie parti e pa-
reti di muratura, Ma soltanto le
colate e non già tutte le murature
vanno rinviate a bordo, per realiz-
zare il risparmio suddetto »,

RISPOSTA

La proposta, che si riferisce alle
sole caldaie marine, è degna di at-
tenzione perchè con la gru da 150
ton. installata nella campata col-
lettrice delta Nuova Caldereria è
stato superato l'inconveniente del
maggior peso che le murature rap-
presentano.

In officina attualmente vengono
montate quelle porti di muratura e
vengono eseguite le colate che ri.
sultano legate al montaggio del fa-
scio tublero,

Per ora, sin l'ufficio Studi che
l'officina, temono che, dovendo le
caldaie subire vari trasporti per
raggiungere il loro definitivo posto
sulla nave cui sono destinate, sia
pericoloso montare in officina le
murature. Tuttavia si riprenderà in
esame tale possibilità,

*

PROPOSTA N. 3070
27 Aprile 1954
« Con cortese preghiera di affig-

gere.

Attenendomi! scrupolosamente agli
argomenti indicati nel modulo ap-
postto, senzo sconfinamenti di sorta
e senza danneggiare alcuno, in for-
mà corteso ed educata, secondo le
mie modeste capacità, ho inoltrato
proposte e suggerimenti vari, otte-
nendo diversi premi. Inoltre, quale
premio supplementare speciale, sen-
za alcun frastuono e con tatto vera-
mente signorile, sono stato Invitato
n visitare la Fiera Camplonaria di
Milano. Il trattamento predisposto
a mio riguardo, in merito allo mia
partenza per la Fiera è stato ma-
gnanimo e degno di rilievo: corte-
sia, cambiamento turno, giornasa
corrisposta e infine quota spese ab.
bastanza marginale, Per tutto quan-
to sopra descritto, mì sento in do-
vere, senza secondi fini, di ringra-
ziare sinceramente e pubblicamente
la Direzione dello Stabilimento e 1
Comitato della «Cassetta delle Idee»
che hanno dimostrato, oltre la mi-
sura, generosità, slancio e altissi»
mo senso di comprensione.

Senza timore di arrossire, a_ po-
sto con la mia coscienza, sono fiero
di vedet affisso questo scritto »,

Michelino Grippa 75917
grulsta reparto calderai



OSO a

(BESRLDINO

QUINDICIN ALE DEI DIPRNIDENTI
DELL'ANSALDO SA
-

EDITO DALL'ANSALDO S.A,
Piazza Cariunano, 2 - Genova
-
DANTEZIANNONE
Mostattore svepomiatile
hi
Autorianazione del Tribumale sti Gemora
n. 209 - d Maggio 1054
sd
PALI PAGANO - TIP. RITO S.p.A.
Vla MantleeBi,,}t 1 : Gomera - Pet, 83,835
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Pubblicità STRA Concessionaria
Esclusiva - Genna - Piazza delle
Vigne, 6 - Teleloano 22,342







t
\
l
I
'
i

——te_Ò__ et



mid

In alto

In fanzione nel porto uns nuova gruc costruita dalla Carpenteria + Locomotive per la Grecia la montaggio al Ferroviario, - In basso -

piazzato della Fonderia - Il motorista Arnaldo Negrini del Meccanico al manometro del * Doxford"



Grandi eliche sul

e
extracted text
NANI

L'iniziativa della pubblicazione
de « L'Ansaldino » ha preso ori-
gine dalla convinzione che sia
estremamente utile — anzi ne-
cessario — fornire a tutti i col
laboratori dell'Azienda dati e no-
tizie intorno alla sua vita, alla
sua attività al suo avvenire.

Soltanto con una completa in-
formazione sulla situazione azien-
dale si può creare ed ampliare
un campo sul quale, spogliati da
ogni preoccupazione di disciplina,
di contrasto economico, di discus-
sione sindacale, tutti gli individui

intesa questa parola nel suo
significato più proprio — pos-
sano incontrarsi, esprimere le
proprie idee, in una atmosfera se-
rena e sgombra da ogni eccita-
mento o perturbazione.

Abbiamo tutti un grande obbli-
go: tenere fede ad una tradizio-
ne aziendale che si è formata in
cento anni di vita, e che deve con-
tinvare in un futuro degno del
passato.

Potremo adempiere a questo
obbligo d'onore se ognor più tutti
sapremo approfondire la nostra
conoscenza delle vere necessità
dell'Ansaldo, degli esatti termini
dei suoi problemi, della reale sua
situazione,

Gli Ansaldini troveranno, in
questo nuovo periodico, anzitutto
e principalmente al di fuori
così da ogni intonazione polemi-
ca che da qualsiasi impostazione
paternalistica — una frequente
* costante informazione sull’atti
vità e sul lavoro della loro
Azienda.

Chi ha voluto dare vita a que-
sto foglio considererà raggiunto
ls scopo se il lettore troverà ar-
gomento di meditazione e di ragio-
namento sui problemi della Socie-
tà dalle informazioni che gli ver-
ranno cen tutta obiettività fornite.

Federico De Barbieri













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° ci w 1 «
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DI (RAVTAUODI
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19

IL PRIMO MOTORE «ANSALDO.DOXFORD»

NUMERO DOPPIO



al

AS )

LD

COSTRUITO AL MECCANICO

Cr a fp
SOMMARIO

Centonno
LUnificazione
di Luigi Brandolin

ario di bordo
Edgardo De Vito

Prima giornata
di Luelo Hoszano

TV sotto i mari

Intervista con Coppi
.

Ripresa a Sestri + Prospet-
tive del Maggiano - Caccia
senezucolani n Livorno
Unacorsì + Rabriche varie.

DIDO




DTT

“L'Ansaldino” è vostro!

uerto periodico non è una pa-
Q lostra per letterati dilettanti
nè un piccolo campo chiuso, riser-
vato agli esercizi stiliatici reda-
zionali. Esso può e deve diventare
unt tribuna con libertà di parola
per tutti, uno strumento semplice
è pratico al servizio di chiunque
voglia affermare le proprie capa-
cità, manifestando i valori umani
insiti in ogni persona.

Partecipate alla vita del giorna-
le, scrivete! Chi ha delle idee le
esprima, alla buona, come sa e co-
me può, Non è la forma che con-
ta, ma la sostanza. Siete vol, voi
tutti, che dovete dere a + L'Ansol-
dino + mn'anisna, un contenuto di
pensiero, un empito di wita,

= L'Anazaldino + è wostrof

I

Quel che volete sapere

| lo abbiamo rilevato da un sondaggio dell'opinione pubblica aziendale con-
| «dotto con un moderno e razionale sistema. 1 fatti che la maggior parte di voi

ilesidera conoscere sono:
I° - La continuità del lavoro,

Questo è Peiemento fonsanmentale, li punmto su cui converge
ti eiascono è A tutti potohè emsò condiziona î ban andanento è io nvibuppo dei.
t imumsediuto rifbemo, Ul tesor di vira imultviduale è domestico d'ogni
ipendente. la contennsa dei Lavoro «ipesde dm maummeronienitini fattori «di varia
teterni » oggettivi, cone la capoctià dj nanorbirmeitto. del inercato, Ti costo

fAssenda €,

natura

PROSPETTIVE pei, MUGGIANO

Varata recentemente la Turboci-
sterna + Punta Spiga », gli scali del
Muggiano sono rimasti vuoti ma nel
frattompo la »Carbosider. e la
* Carbogas » si sono impegnate —
in vista delle nuove disposizioni
di legge a favore delle costruzioni
navali — n far costruire comples-
alvamente quattro carboniere per
trasporto di carico alla rinfusa.

L'impostazione delle prime due
© prevista per glì ultimi mesì del-
l'anno in corso,

Le caratteristiche principali di
queste navi sono le seguenti:

Portata lorda, tonn, 15.800 - Lun.
ghezza fra le Pp, mt. 153 - Larghez-
zan massima f.0, mt. 20,90 Altezza
di costruzione, mt. 12,20. Tre di cs-
se saranno fornite di motori Fiat e
una di motore Ansaldo della poten-
za di 5.500 CA. capaci, ciascuno, di

imprimere alle navi una velocità
di 14 nodi a pieno carico.

Le quattro navi dovranno essere
consegnate a breve scadenza l'una
dad'altra In un periodo compre-
so tra la fine del 1955 e i primi
mesi dell'anno succestivo. Intanto
gli Uffici Stud! dell'Ansaldo han-
no già Iniziata la preparazione del
disegni principali di progetto, men.
tre attualmente presso la vasca na-
zionale di Roma sono in cotso la-
vori per l'approntamento dei mo.

O maggiore inierose

delli che debbono, in brevissimo
tempo, consentire le prove di pro-
pulsione è la definizione della ca-
rena nel più opportuni particolari.
La lavorazione delle navi sarà cse-
guita sugli scali nuovi del Cantie-
re. Per ogni carboniera sono previ.
ste corca 130.000 giornate lavorati.
ve, Nel settore riparazioni l'attivi-
tà è quanto nai intenza: Infatti
mentre nel giorni scorsi sono stati
ultimati i lavori alle navi + Mal.
mobua- e + Alcantara » sono in
corso quelli alle seguenti unità:
* Beltri +, + Génève », « San Pablo »,
+ Ramona +», « Elia B.», + Locarno »
e alla Barca-porta « G. P. 2 », men-
tre è in fase di pieno sviluppo la
trasformazione dell' Incrociatore
«Montecuccoli ».

Sebbene 1) programma di ripara-
zioni sia soggetto a varlare conti.



riuamente, per la maggior sur
delle navi citate sì prevede che |
lavori saranno ultimati entro la
prima quindicina di giugno. C'è pe-
rò da ritenere che il ritmo delle ri-
parazioni, per inolto tempo ancora,
non subirà soluzioni di continultà
perchè nono. In corso ininterrotti
contatti con parecchi armatori e sl
spera di poter nacaulsire definitiva.
metite alcune commesse )e cui trat-
tative sono già state iniziate. Fra
questi nuovi lavori sono da anno.

© - La storia dell'azienda, la sua attuale organizzazione, la composizione

del suoi quadri.
Cutoesere la atoria dell'Arteruia vuòi dire srestirat partecipi — » respomisbili come
timuatori — di uma traditintse attira è note. Conoscere organtrzzzione e quadri
signuira aver sutt'octhio Lintera sua struttura prosuttive, tecnien, amuninistrattva,
Rerarchioz; cioè nem segitira) atanzi Clegeeral, unu clernenti logica;zense Ireertti in

un gruuie meocaniameo

proportinaao e funzionante

7. La posizione dell'Azienda nel proprio campo industriale e commer»

verare: duo unità da guerra della
Marina lraniana, ls « Babr» e la
* Palang » alle queli dovranno es-
sere. apportate ingenti riparazioni
e modifiche agli scafi, all'apparato
motore e alle artigiterio oltre at
una completa revisione; ia trasfor.
mazione dell'apparato motore e la.
vori vari di allestimento alla mo.
tonave argentina » Rio de la Pia.
ta» e la trasformazione, ormaî
acquisita, dell'apparato motore del
piroscafo » Ardea . che dovrà di.
ventare una motonave.

Inoltre mentre in questi giorni è
stata consegnata all'Armatore la
turbocisterna + Frisco » sono In cor.
so di allestimento In Cantiere la
turbocisterna « Punta Spiga - e la
nave militare «+ Vesuvio » che rea-
lizzate le modifiche volute dalla

Marina Militare sarà consegnata nel
prossimo autunno.

infine resta da segnalare la co-
struzione del grande motorimor.
chiatore fluviale argentino del qua»
le è già stata iniziata la prefabbri»
cazione dello scafo. Esso sarà Impo.
stato in uno del vocchi scall di le.
vante, decislone questa che sembra
avere un simbolico significato: rial.
lnociare la passata alla nuova atti-
vità costruttiva del glorioso Cantie-
re del Muggiano.











Gole materie prstive e, in ponereo, dl livello de costi di produrione, be pumsibiltità
più a mebho ampie d3 seportare | prodotti anolbe tt relazione n partieotari condizioni
valutarso, In concorrenza, sce.) Interti è soggettivi — cioò ripsardamti ogni orga»
hitnno asesdale + ogni singolo lavorstare — come lo apirito d'inizîattva, l'abitità
comnbtrcizio, la capacità profcesotaie, il raggiunto e raggiunatolie invelto di

procdiuitiviià. By furti codesti elementi Ji dipendere vuot creare raggimagio;do Der
urne pol è ragion veduta, lun fondato giudittò sulle prospettive «bei propria
lavoro

2°. Ciò che ai fa per garantire la vostra sicurezza sul lavuro.

E unuiuso » qsercssnto the «gni operato si preoccupi della propria. liseodumità
persankle » slu arnsiieo dj compurete | nunvi arcorginimtiti che la lscnéca abtindor-
fumiatita vin in suggerisce e che l'Azdesnda pone la etto.

® + Le possibilità di un miglioramento nella carriera e nella rimunerazione.

- Nesauiso (tranne ceri d'eccettoni@ è lis ccrezionali situnzioni) lavora, come. st
suoi dire, « per la gloria ». Avnanrare di grado, gpuadagiare di più, vivere meglio:
voto Paepirazione €) isti Cos ognuno destdera pinsadere +iementi «hi giudizio
une gl commentano di tare \an rugionevole caòcoìo nulle possibilità di far carriera.

4 -. Come vengono impiegati | profitti dell'azienda o come si fronteggiano
le perdite,
Lavora bene pottanto ehi invora sapendo ciò cile fa v perebò jo fu, conosreruo nom
solo PutQith è Lesatto inquadramesito dei proprio apporto prosuttivo nell'immenno
miccnico arfrtuiale, ma ameliò l'entità egli eventuali profitti cseugioeivi » l'usò
ctlie me viom fatto. in uma parola, come e dowe < vede n finire » N suo lavoro # gueldò
uti cuattd gii atri.

5. Che cosa sì fa per migliorare le vostre capacità tecniche,

Un delle scurioattà più Jegirtine è quelle che si nppuzrta «ue vatte nocasioni
afforto dall'Aeien ® tiascuni nei proprio campo, per affinare -— mediante spo
alati corsi di stattdo —— qualzta, attitodoni pecullari, esperienza è fetruzione toenten.

ciale e la sua importanza sul piano locale, regionale, nazionale.

Chi lavora vuole ® dive conoscere l'enaito « pero ecomonzico +» deîla propria. Aziende.
Oiusta argogito e conseguente senno di responinbilità derivato dul sapere, attra-
verso dali di tetto, che mi fa parto di im eosugpivnet industriale la ui attività ta vai
ralore ensesttiale e dotertnînante net quadro dell'econosuia nazionale

# - Suecessi ed insuccessi,

Qusd grassie Industria, quanto più è viva e attiva, lamio più va incontro « vittorte,
us anelbo, indetabiimiote, u qualctie secestitta. 1 lavoratore desidera smaperte —
sd è glio è utile — ta indeure + la ragione del successi + dégîi insueccesti atiri-
menti vivrétibe con gi) cochi berndat e levorerebbo come un assioma e not come
UD Uma permarte è resparnseite.

9 - Difficoltà attuali e difficoltà previste in relazione al mercato, agli ap-
provvigionamenti, ecc.

Soto eononcenio com preceicione le dilficottà oggettive che l'Azienda bBucositra tut
nuo commiimo è posstitile niutaris (e com ciò afutare sò stessi) ® superarti. K, uweri-
lle ccecorra una aforto 0 un sarribeioa, bisogna aapere perciò lo #0 fa,

10° - 1 programmi per il futuro,
Potehb tor salvia Lranquitlità «di spirito semza fidocia nel domant, ngni dipendettte

nipira a comoscere ciò che sì progetua ® si prepara per assirierare lavoro e
sero met futuro Inimediato © lomtamo.

Ci proponiamo di soddisfare il vostro desiderio di approfondita conoscenza
dei problemi c dei fatti più interessanti fornendovi una infomazione ogget-
tiva, costante e dettagliata e favorendo un dialogo permanente tra la So-
cietà © il personale su tutti gli argomenti connessi all'attività dell'Azienda.
Così, ciò che desiderate sapere..

lo saprete



2



"Ansaldo è entrata Il pri-
È mo gennaio del 1934,
L9 nel suo secondo secolo
di vita; e il computo degli an.
n è arrivato alla rispettabi-
listima cifra di centouno, E',
come sî suol dire, una bella
età, anche per un'azienda in-
dustriale, Lasciamo da parte
i peroloni, non disturbiamo la gloria, l'orgoglio, la
fierezza © tutti | loro sinonimi; mn si dovrà prtr dire
ehe una così lunga continuità di vita e di lavoro co-
stituisce la prova più persuasiva della vitalità del»
l'Ansnido e della validità e Insostituibilità della sua
funzione nel quadro dell'economia nazionale,

Del Centenario ansaldino s'è diffusamente oc-
cupata la stampa sia itallana che estera, Quotidiani
iste tecniche hanno pubblicato articoli di ca-
tere storico ed economico che hanno messo 4a
fuoco la singoinre Importanza delia partecipazione
dell'Ansaldo come entità produttiva di determi»
sante potenza alle vicende della vita nazionale





1 fondatori della “Gio. Ansaldo & C.,: Giovanni Ansaldo, Carlo Bombrini,

entouno

sfoggio, mn anche un elemento romantico che sca-
turisce dalla Importanza di questa industria nella
nostra storia civile e morale, Perchè l'Ansaldo è
un po’ tutta l'Italia: basta pensare, per rendersene
conto, che con le sue armi | garibaldini risalirono
la Penisola

Nacque nel 1853, dicevamo, e fu un piccolo

borghese genovese che la fondò, che comprese le
crigenze della sua città, del Piemonte, dello Stato
italiano che si andava formando. E della sua im-
portanza subito sì accorsero ministri e sovrani che
più volte visitarono gli stabilimenti che col passar
del tempo s'atndavano estendendo, ampliando, sem-

Raffacle Rubattino e Giacomo Filippo Penco

dal Risorgimento al nostri giorni. Fra tutti code-
sti articoli abbiamo scelto per riprodurlo qui, que!
lo, particolarmente significativo e toccante, che
Corrado Pizzinelli ha scritto per îa «+ Gazzetta del
Popolo » di Torino, Eccone ll testo:



+ Quante volte gli amici sî sian fatti raccontare
da mio nonno, ed egli ne andava fiero, la storia
del suo viaggio a Genova, della sun visita all'An-
saldo, a qudì grandiosi stabilimenti tutti ferro
c fuoco come egli diceva, io non saprei. Nemme-
no ricordo quante volte egli l'abbia a me ripetuto
il resoconto di quel viaggio: corto di esso egli fin-
chè visse ne conservò viva e lucidissima memoria
F non solo dello stabilimento ma anche del fonda»
tore che descriveva litante, con l'occhio vivo,
arguto, di modi nssai spiccl e un poco bruschi

Mal più, da quel lontano 1857 egli evbe ve-
cassone di tornare a Genova: eppur quante volte
egii ricordò e nominò In casa l'Ansaldo, il Gio-
vanni Ansaldo e quel due o tre tecnici che erano
riusciti n riparargil una sun macchina e a risol»
vergli un problema di tecnica molitoria. Di essi
ci parlò sempre a lungo, e altrettanto a lungo mi
parlò delle gru, delie forge, del fuoco, delle co-
late che aveva visto. Le sue parole trasformando
gli uoenini in semidel, c le cose in costruzioni gi-
gentesche, fecero sì che l'Ansaldo divenisse per
fidi una cosa sacra, potente, viva. La fantasia pol
accentuò quelle Immagini che si colmarono sem-
pre di significati diversi. E così l'Ansaldo fu volta
per volta simbolo di forza, di lavoro, di terrore
anche, di tecnica e soprattutto di successo. Ciò che
pon poteva farsi altrove era possibile an Genova,
nll'Ansaldo, Non uveva l'Ansaldo risolto per mio
nonno un difficile problema tecnico? Era chiaro
l'Ansaldo poteva tutto

E ora che questa ditta comple ll suo cente-
simo anno di vita, questa vecchia e del tutto per-
sonale storia di famiglia che mi scuso di aver nar-
tato, quell'epico eroico viaggio (da Forlì a Ge-
nova) di un avo accentuano ni miei occhi la ca-
rica patetica di cui questa ricorrenza è piena, An»
niversario assai più Importante di quanto non si
pernisi.

Nacque Infatti l'Ansaldo nel 1853 e Il suo no-
me a 100 anni dalla sua fondazione non evoca solo
colpi di maglio, immagini di colate incandescenti,
d' navi sulle onde, di sommergibili In immersione,
di locomotive lanciate n cento e più all'ora sui
nastri d'accialo dei binari secondo la consumata
retorica di cui Il nostro tempo sl compince di far

pre aggiornandosi secondo le necessità della tec-
nien e del progresso, Perchè Giovanni Ansaldo
nacque con l'Ottocento, nel 1815, e la sun ditta
espresse di quel tempo tutti 1 miti e | sogni: pro-
gresso, libertà nazionale, forza, diritto e lavoro
Fu la cspressione viva e sincera di un'epoca ap-
passionata e sinceru, di una società che credeva,

3

amava, lavorava e combatte-
va per l'Italia e inseguendo i!
sogno di un mondo lieto e in
pace

Nell'Italia di allora priva di
officine e di Industrie l’An-
saldo rapidamente sì Impose.
Le sue locomotive comincia-
ro'a correre prima sulla To-
rino - Rivoli, e poi su tutte le altre lince, le sue
nevi a vapore cominciarono a solcare | mari. 11 suo
nome di fabbrica all'avangunrdla della tecnica di»
venne sinonimo di progresso e la sua fama si
sparse un po' ovunque in tutti | paesi. Era quello
il tempo del conte di Cavour, di D'Azeglio, erano
gii anni In cui l'Italia si stava facendo, che il Pie-
monte stava dando unn coscienza è una unità al-
l'Italin, E a questa opera certo collaborò anche
quella società che sin dal suo sorgere trovò aperte
è chiare adesioni nella politica lungimirante degli
uomini di Stato di allora. Fu in virtò dell'Ansal-
do, visitata nel 1834 da Vittorio Emanuele II, che
Sampierdarenn meritò il titolo di Manchester d'Ita-
la, fu l'Ansaldo che diede la spinta al sorgere di
ante e tante altre piccole industrie collegate, La
fun storia molto volte sl identifica con quella
d'Italià e non solo al momento della Spedizione
dei Mille, Il problema delln sua gestione, del tra-
passi di proprietà, della produzione furono sem-
pre problemi di Stato. L'Ansaldo per anni e ninni
fu l'avanguardia del progresso

e' diflelle oggi dire quanti miliardi di cavalli

vapore, quanti milioni di cavalli di .energia che
circolano per il mondo e ne vivificano l'attività
portino lì nome Ansaldo, Migliaia e migliaia di
locomotive (nel 1912 sì costruì la millesima e «da
altora tempo ne è passato!), centinnia di navi ltn-
liene è stranlere, centinaia e centinaia di motori,
di gru... E° una storia che solo In statistica. le cl-
fre possono rendere elotuentemente, completando
quinto ci dicono dell'Ansaldo pagine non dimon=
ticate della storia d'Italia di ieri »

Cittar
seppe Ge
cazione »:





© infine wvn bràno dell'articolo di Giu.
tie, pubblicato dalla rivista «+ Elettrifi-





* Le trasformazioni profonde sttuate dal 1946
ad oggi hanno messo questo grande organismo sul
piano delle migliori industrie navali e meccani.
che. L'ultimo, in ordine di tempo, di questi atti di
rinnovamento e perfezionamento continuo è rap.
presentato dall'entrata in servizio, della +» Stazio-
ne Raggi», dotata delle più po;enti attrezzature
oggi esistenti in Europa per il controllo, con 1
raggi X e raggi gamma, della propria produzio.
ne industriale

Il fatto pol che tale Importantiasimo avveni-
merito sla stato realizzato proprio in quello sta.
bilimento meccanico di Sampierdarena che cento
anni fa costituì il primo centro produttivo del.
I". Ansaldo », rivesto una particolare Importanza,
costituendo un segno tangibile della sua vitalità
e la goranzia più sicura della sua futura attività »,







Il Muggiano cinquant'anni

fa







a

duce crema

d

L' unificazione

| i î* - Che cosa è l'unificazione?







———_—€£———&È__mmzk

— o — —



Non è facile dare una definizione
rigorosa, in quanto ll termine socì-
to per definire ll concetto non è lo
siesso in tutti ! paesi. Belgio, Fran-
cia, Germania, Olanda ecc, hanno
adottato ll termine « normalizzazio-
ne»; Inghliterra © Stati Uniti d'A-
merica, usano invece il termine
« standardizzazione + e chiamano
* standard + il campione risponden-
te a corti requisiti di qualità e di-
mensionali. In Italia è stata scelta
la parola «unificazione» che sì rias-
sume nella sigin UNI, adottata per
individuare l'iEnte e le tabelle
(norme) che esso pubblica,

Nel suo signifiento più semplice
e generale, la parola unificazione —
©e forse meglio il suo sinonimo nor-
malizzazione — vuol dire stabilire
delle regole, delle norme: in questo
senso essa non è qualche cosa di
nuovo, ma ha invece origini molto
antiche.

L'uomo con progredire della ci-
viltà dovette fissare delle conven-

pr gra een ]

|all'uee (4.

|__sina





zioni, affinchè le prime comunità di
individui potessero vivere e svilup-

parsi: le regole di linguaggio, di
scrittura, le cifre nrabiche, i ca-
lendari, ecc, costituiscono | primi
esempi di unificazioni. In tutte que-
ste manifestazioni lo spirito unifl-
catore, sempre presente nella men-
te dell'uomo per chiarire, semplifi-
care e coordinare le condizioni di
vita, agì In manlera spontanea ed
anonima,

Con l'avvento e lo svilupparsi
della civiltà industriale e mecca»
nica la disciplina unificatrice si im-
pose per stabilire un razionale or-
dinumento degli strumenti e dei
prodotti del lavoro, sia come mate
riali (qualità, forma e dimensioni),
sia come clementi costruttivi oppu-
re come interi manufatti. Per ne-
cessità Imposte nella complessità
dell'economia Industriale si è ve-
nuto così a delineare il compito
principale dell'unificazione, che è
quello di fissare per ciascun mate-
riale, ciascun elemento, ciascun pro-
dotto, le caratteristiche che ne as-
sicurino l'attitudine all'impiego cul
tono destinati, In modo da miglio-
rare l'economia della produzione.
Queste caratteristiche fissate gene-
ralmente sotto forma di norme tec-
niche e di tabelle numeriche hanno
portato alla scelta di determinati
tipi e dirnensioni, alla definizione di
determinate qualità fisiche, chimi-

‘che è meccaniche, a prescrivere de-
terminati requisiti di sicurezza.

2° - Sviluppo dell'unificazione tec-
nica e suoi vantaggi.

L'unificazione ha iniziato la sua
vita da alcuni casì elementari, co-
mo per esempio, nell'etettricità,
dallo zoccolo della lampadina e re-
lativo portalampada, dallo scarta
mento delle rotaie, ccc., per glun-
gere attualmente a semplificare,
eoordinare ed armonizzare Interi

complessi, come per esempio nella
costruzione dell'automobile e nella
costruzione edilizia, permettendo la
fabbricazione In serie di numerosi
elementi e la prefabbricazione di
intere parti montate.

In Italia l'unificazione nacque, sì
può dire, nel XV secolo ed il primo
esempio ce lo offre In Repubblica di
Venezia, nel cul Arsenali speciatiz=
zati nella costruzione «delle galce,
destinate sia al traffici mercantili
sin alla difesa, si procedeva nos s0-
lo alln fabbricazione în serie dei
varl elementi costituenti la nave
(alberi, timoni, ecc.), per facilitar-
ne | ricambi, ia anche all'allesti-
mento in linca delle navi stesse
cfg. 1),

La vera e propria unificazione nel
campo tecnico industriale ebbe pe-
rò Inizio in Italia esattamente nel
1921, con la creazione del primo
Comitato per la unificazione mec-
canjea UNIM, trasformato nel 1928
nell'attuale Ente Nazionale Italia»
no di Unificazione UNI, con com-
pit estesi all'unificazione in tutti
i rami dell'industria, della tecni»
ca e del commercio. L'UNI esplica
la sua attività unificatrice attraver-
so i lavori di varie Commissioni
tecniche appositamente costituite
per | diversi campi di specialità in
cui è suddiviso tutto il complesso
degli argomenti di unificazione;
meccanica - edilizia - automobili»
smo - macchine utensili e utensile-
ria meccanica - costruzioni navali
- neronautica - costruzioni ferro-
tranviarie - materiali ferrosi e non
ferrosi, ecc. Dal 1921 a tutt'oggi un
cospicuo numero di unificazioni
tecniche e dimensionali (circa 3500
tabelle) è stato definito dall'UNI
sui vari argomenti Inter ti 1
campi più sopra citati.

Quall sono ! vantaggi che tali
unificazioni presentano?

Per il produttore, attraverso una
ben studiata scalatura dimensionale
e di qualità del vari materiali e pro-
dotti, sin come elementi sia come
prodotti finiti, ne risulta una dimi-
nuzione del numero di tipi, Il che è
fonte di considerevoli economie.
La produzione, anzichè esser di.
spersa su più tipi e svariate di-
mensioni, può esser concentrata su
pochi tipi e poche grandezze. Si ot-
tene facilità di approvvigionamen»
to delle materie prime e riduzione
delle scorte di magazzino, migliore
utilizzazione degli utensili © delle
attrezzature per la lavorazione, ri-
duzione del termini di consegna. Si
ha Infine possibilità di fabbricazio-
ne in serie, che è Il procedimento di
lavorazione più efficace per abbas-
sare il prezzo di rivendita.

Tutti questi fattori concorrono ad
aumentare la produttività. Anche le
piccole officine artigianali si! avvan-
taggiano seguendo l'unificazione,

Il signore che non credeva al-
Vunificazione ..,



in quanto possono concetrare la lo-
ro fabbricazione su un piocolo nu-
mero di prodotti od anche su un s0-
lo prodotto unificato di sicuro esito.

Per il commerciante l'osservanza
delle norme di unificazione porta
chiarezza nei rapporti commerciali.
evita malintesi, elimina controver-
sie. La riduzione 0el numero di ti-

pi, alleggerendo le scorte di magaz.,

zino, diminuisce le spese di manu-
tenzione e di contabilità. La quall-
tà garantita del prodotti semplifica

1 controlli, evita i rifiuti del pro-
dotto.
Per il consumatore, N soddisfa

cimento dei bisogm del consumato
re costituisce la preoccupazione es-
senziale dell'unificazione,

L'uomo delia stroda ritiene spes-
so che l'unificazione consista solà»
mente nel fissare delle prescrizioni
dimensionali e ridurre | tipi, men-
tre lo scopo principale è invece
quello di essere al servizio del con-
sumatore, per fornirgli dei prodotti
esattamente rispondenti al suo! bi-
sogni cd a costi quanto più bassi
possibile, In conseguenza dell'uni-
ficazione ll consumatore è garantito
sulla qualità del materiali, In quan-
to essì sottostanno a precisi metodi
di prova; trova faellitata la sosti-
tuzione dei pezzi e degli elementi
(p, es. nell'apparecchiatura elettri-
ca: lampadine, spine, ecc.; nella pic-
cola meccanica: viti, dadi, rosette,
ecc.; nell'automobiliseno: pnoumati-
ci, cec.), in quanto le norme di uni-
ificazione assicurano l'intercambia-
bitità, La sicurezza del consumatore
e le prevenzioni igieniche figurano
Inoltre in primo piano nei lavori di

unificazione, in particolar modo per
Quanto concerne: freni e paraurti
delle automobili - segnalazioni fer.
roviarie - senso di manovra delle
apparecchiature e delle macchine -
materiale antincendio + ecc.

Da quando precede è facile ren-
dersi conto dell'importanza che ri-
Veste l'azione unificatrice nel vari
settori della vita d'un paese, e de-
gli indiscutibili vantaggi e risparmi
che l'unificazione reca in ogni cam-
po della vita sociale. Si può quin-
di affermare che nella moderna eco-























CORRELAZIONE TRA ELEMENTI UNIFICATI





nomina non è più pensabile di pro-
durre senza unificare, in quanto la
nozione di produttività è intima-
mente legata a quella dell'unifica-
zione: migliorare la produttività
vuol dire produrre di più, con mi-
nor fatica, In migliori condizioni di
lavoro cd a costì più bassi

Luigi Brandolin



sederianza notpoCat





















T



Petr ERI,








Nel quadrò delle provvidenze go-
vernative a favore dei cantieri navali,
Une armatori, uno italiano e uno stra-
nilero, si sono impegnati ad affidare al
nostro Cantiere di Sestri, la costru-
Zione dì due turbocisterne da 31.500
T.D.W.

La notizia è stata accolta con vi-
va soddisfazione negli ambienti eco-
nomici genovesi e non mancherà di

dea Ci ine
STRA E

_

zature e dei sistemi di lavorazione cd
alla potenza degli impianti è in grado
di progettare, studiare, costruire ©
consegnare compictamente finito qua»
lunque tipo di nave e di qualsiasi
tonnellaggio, in un tempo relativa-
niente breve,

Per quanto riguarda le navi cister-
na il Cantiere di Sestri, messosi par-
ticolarmente in luce in questo secone



esserlo per le macstranze interessate,
per le quali le nuove commesse rap»
presentano un lungo periodo di lavo-
ro. Infatti la costruzione di queste
due grosse navi — le cui caratteri
sirche saranno praticamente le stesse
della « Mina D'Amico», di cui ri-
portiamo un servizio in altra parte
del giornale — rappresenta circa
400.000 giornate. lavorative per lo
scafo, l'allestimento e il montaggio
dell'apparato motore (esclusa quindi
la costruzione dell'apparato motore,
affidata al Meccanico), con un carico
di lavoro di circa il SO per un
anno,

La costruzione di altre due super-
cisterne da 31.500 T.D.W. — un'al-
tra è attualmente sullo scalo — co-
stituisce, per il Cantiere di Sestri,
una ulteriore conferma della fiducia
e del prestigio di cui godono Î tecnici
c le maestranze di questo nosiro cen-
tio di produzione, che in seguito al
continuo aggiornamento delle attrez-

do dopoguerra, vanta una lunga c so-
l'da tradizione

Sono state costruite numerose navi
di questo tipo, a cominciare dal 1885,
quando scese in mare dagli scali che
erano ancora a Sampierdarena, una
piccola unità, la « Giglio », Il ton-
nellaggio di queste navi è andato via
via aumentando, per soddisfare le
esigenze sempre crescenti dell'indu-
stria petrolifera e la necessità di gran-
diosi rifornimenti di carburante. Dal-
le 1170 tono, cella cisterna « Erida-
no» costruita nel 1911 si passò alle
9,000 T.D.W, della M/c. « Capena »
varata nel 1923 ed alle 13.500 della
M/c. « Giulio Giordani » scesa in
mare nel 1939, Quest'ultima unità è
siata, fino alle ultimissime costruzioni
di questo tipo, la più grande nave cì-
storna realizzata secondo i dettami di
una esigenza largamente superata in
questo secondo dopoguerra. Infatti
anche le tre cisterne « Poza Rica »,
« Panuco » e « Minatittan », fornite

al Messico, che pure è grande espor-
tatore di petrolio, non superavano
detto tonnellaggio, come pure erano
ferme intorno alle 9.500 T.D.W. le
tte motocisterne « Punta Vagno »,
e Ombrina » e « Giacomo Matteotti »
costruite subito dopo la seconda guer-
ra mondiale,

La corsa alle grandi portate, co-
minciata negli U.S.A. nel 1949 con
l'entrata in servizio della « Esso Zu-
rich » di 26.000 T.D.W, è ora in pic-
nc sviluppo anche da noi.

Negli ultimi anni la portata delle
petroliere ha toccato limiti ritenuti
irraggiungibili non solo per le enormi
difficoltà che si incontrano nel campo
tecnico costruttivo, ma anche per il
fatto che certi passaggi obbligati, co-
me il Canale di Suez, hanno un fon-
cale che consente una immersione
massima di 34 piedi, cioè poco più

RIPRESA A SESTRI

di 10 metri. Ma di ciò non si sono
preoccupati gli armatori e la Compa-
gnia che gestisce il Canale di Suez,
che sta provvedendo, onde facilitare
il passaggio di grandi unità cisternie-
re, a dragare il fondo del canale per
portare il pescaggio limite a 36 piedi
(m. 10,96) Tuttavia in qualche caso
non sarà possibile alle supercisterne il
passaggio a pieno carico.

Con la realizzazione della M/c,
« Volere » nel 1951 al Cantiere di
Sestri sì è passati di colpo dalle
10.000 alle 26.700 T.D.W. Di que-
ste unità tipo « Volere » ne sono sta-
te costruite altre tre, con ottimi ri-
sultati

La costruzione di supercisterne da
31.500 T.D.,W., come è noto, non è
nuova per l'Ansaldo. E' una espe-
rienza in pieno sviluppo e sarà cer-
tamente di buon auspicio per la futu-
ra attività dell'Ansaldo.

| INTERVISTE -. LAMPO

TELEFONI RIMPIANTI ELETTRICI

Abbiamo chiesto alcuni
| dati relativi agli impianti
elettrotelefonici dell’ An-
saldo al capo di questi no-
stri servizi centrali, p. i.
Mario Guglielmina, Il no-
stro tecnico ci ha risposto:
Avete mai pensato al
complesso elettrico e tele-
fonico al servizio della no-
stra azienda? Eccovi allora
alcuni dati fondamentali:

Impianto telefonico - Le
8 centrali delle quali 4 au-
tomatiche per complessivi
1350 numeri, i suoi 1200
utenti in esercizio, la sua
rete primaria per l’'inter-
connessione urbana, inte-
rurbana e tra gli stabili.
menti sociali per comples-
sivi 25 km. di cavi, le 20
mila conversazioni che si
effettuano giornalmente,
rappresentano un comples-
4 autonomo paragonabiue
all'utenza della provincia

di Imperia.

Impianto elettrico - Con
le sue 45 tra centrali e ca-
bine elettriche di produzio-
ne. trasformazione e con-
versione per complessivi
60.000 cavalli installati al-
la tensione primaria di 60
e 12 kV., con l'energia con-
sumata dal nostro gruppo
pari a 46.000.000 di kWh
annui e una punta di ca-
rico di 16.000 kW, con la
sua rete di cavi e linee ad
alta tensione per 25 km di
sviluppo, può ben definir-
sì il più importante com-
plesso elettrico dell'indu-
stria navalmeccanica na-
zionale.

Il consumo di energia
elettrica della nostra azien-
da, che rappresenta il 10%
del consumo della grande
Genova, equivale al consu-
mo dell'azienda tranviaria
(U.L.T.E.).

In altri termini l’Ansal-
do da sola consuma ener-
gia quanto tutta la città di
Voghera.



= — ———€P __ry



fo

ON

TRATTATIVE
E COMMESSE

IRAN +. Sono in corso di de-
finizione le irattative per ha

pesunzgione kell'omlinazione
di altri My carri cisterna.
the vengono mi aggiungersi

ni 100) già in corso di costru-
zione presso \l MEF. Si tratta
di una commessa dell'impor-
to di circa un miliardo di lì
re, con un complesso di cim-
ca 230.000 ore lavorative,
Sono inoltre in corso cot
Lale Paose molte altro Iratta

Live per materiale ferrovia
rio, centrali termoelettriche,
ecc. basate sulla ripresa del

le esportazion di petrolio

persiario.

ARGENTINA E }
questi giorni possibile otte-
nere finalmente l'autorizza»
zione del Governo Argentino
per la fornitura, da tempo
assegnata alin tostra Società,
mar im sospeso pier enne nnza




di tale autorizzazione, di tut
ti i macchinari (caldaia, tur
boalterintore, esce, per la

centrale termoelettrica

6000 kW di Rito Turbio, Im
sorto della fornitura elren
Mo enilioni «di lire, con un

apporto di ciren 270,000 ore
lavorative.
JUGOSLAVIA - Dopo dl

completamento e perfeziona»
mento della organizzazione di
depositi pezzi ricambio è «di
nssistenza Lecnica per motori
dicerl recentemente attonti
in Italta, st è cominelato ad
esaminare la possibilità di
estendere tale organizzazione
anche allestoro, iniziando in
vin sperimentale con la Ju-
goslavia che, oltre alla vici
manza, presenta In caratteri-
alien di essere uno dei nostri
migliori merenti esteri in
Questo camjio (circa 100 mo-
tori funzionanti attualmen-



;' pertanto in corso di isti.
tuzione presso in mostra
agente Jugoslava un «duvposi-
to di parti di ricambio ed è
inoltre previsto Vaddestra-
mento presso il MEC di aleu»
mi motoristi jugoslavi che do-
vrebberoò poi adibiti
all'assistenza tecnien per i
nostri clienti in quel paose,

Tali iniziative dovrebbero
consentire ura più facile 0
maggiore penetrazione dei
nostri motori diesel su quel
mercato, nel quale essi sono

À favorevolmente eonosciu.
i cd apprezzati.

SUD AFRICA - F' stata si.
stemata la nostra organizza
zione commerciale in Sud
Afriea con la conclusione di
un regolare accordo di agen-
zia generale esclusiva con la
Società è Swiss African In-
dustriat & Developing Co,
Ltd, è di Johannesburg, con
la quale da tempo eravamo
în rapporti di collaborazione.

PAKISTAN - E stata accen-
trata mella Società « AICA »
di. Karachi. più nostra agente
per materiale ferroviario e
carpentoria, l'agenzia esclu-



stixvno per tutta Ja nostra pro

«fuzione, È stato conseguen
tenente risalto l'accordo di
agenzia, giù ssistonte con In

Sotictà Intrafin di Zurigo-Ka-
rachi, por i prodotti nel cam-
sinica termica.

GRECIA — E*
coso regine
triatiativa dis
leinpo per In
Società Mas di Atene ei
inaceltinario «ano per un Ni-
pianto cottura efinkere per un
importo di circa 36 milioni di
line, Si dratta ehi fortittrs «hi

limitata ma che può

più amine.

atata conclusa
ordinazione In
corso da molto
formifitr alla

rivestire una importanza ab
bastanza notevole dal punto
di vista dell'inizio di un'intre-
dizione. in un mercato, che,
i questo calnpo, è
stato riservato alla
renza straniera

ITALIA - W
un accordo con la Soeletà
fn Romeo di Milano in
al quale questa Società affl
derà alla nostra Fonderia la
produzione di tutti | getti «4

seInpire
concor.

tito coneluso
\l-

linso

thisa che fittora prodacceva
mei suoi propri stab'iimenti
Naturalmente questo tra-

aferimento «di produzione nav
verrà gradualmente ‘
visto al riguardo un periodo

pre-



di idattamento «di retrea un
anno), mm costituirà fin d'ora
un notevole apporto di Invo-

ro per la nostra Fonrleriaz n
Irasferimento completato l'ap.
porto di lavoro si può previ»
dere szille 10-15 mila
mo '

one

0 MECCANICI



E entrato In funzione al Meccanico un grande forno per la
ricottura di grandi complessi saldati, il più importante di que-
sio genere in Italia. Esso può ricevere dei corpi di dimenzioni
5x5x12 metri, è è carrello mobile ed è diaframmabile, cioè
può essere utilizzato in dimenzioni ridotte mediante un apposi.
to diaframma portato dal carretto stesso. E" alimentato da 58
bruciatori a nafta che, occorrendo, potranno essere trasformati

a Metano mediante una facile modifica

Prò raggiungere la

temperatura di 1.000 C*. nei cosi in cui si devono eseguire trat-
tamenti di normalizzazione. E° provvisto di 12 termocoppie col.

legate a 2

pirometri galvanometrici registratori a 0 linee cia-

scuno, che danno la possibilità di controllare l'andamento dei
trattamenti eseguiti. I crescente sviluppo delle caldate a va-
pore saldate, e dei grandi recipienti saldati per ogni sorta di
industria, ha chiesto l'ausilio di un così importante mezzo senza
del quale le saldature non troverebbero mella tecnica odierna
il favore, anzi lo preferenza che trovano,

LA NUOVA
CALDERERIA

Era da un decennio, quasi,
che il problema di sistemare
adeguntamente ln Caldereria
dell'Ansaldo stava sul tappe-
to. Motivi di una più moder-
na organizzazione, e quindi
motivi schiettamente econo-
mici, ne hanno imposta la so-
luzione, Ora, l'impresa — che
costa alcune centinaia di mi-
Honi — sta per essere com-
piuta con grande vantaggio
per le officine del Meccanico
che godranno di maggiore
spazio e quindi di nuove pos-
sibilità.

Officine opportunamente
adattate, Impianti nuovi, mac-

chine sempre più potenti.
mezzi di lavoro che vanno rin-
novandosi di glorno in giorno.
Non tarderanno macchine de-
stinate a dimezzare certi co-
sii trovpo elevati per i tem.
pi che corrono, Una gru di
eccezionale portata che con-
sente, con evidente economia,
di ultimare In officina le cal-
dale destinate a bordo; un for-
no per le ricotture dei più
grandi complessi saldati; sal-
datrici automatiche ecc. Pos-
sibilità, comunque, di esegui-
re lavori speciali che altre
industrie non possono ese-
guire.

Tutto ciò è in atto secondo
programmi ben definiti e non
solo per ciò che riguarda la
Cabdereria.



Una nuova betomiera di grande capacità è stata costruita
dat MEF. Ha le seguenti caratteristiche: capacità: 3 me; peso

del bicchiere
cella corona «dentata: m
tamento; comando della

circa 7 tonn.; peso totale: 18 tonn,;

diametro

3; comando prnentmatico del ribal-
rotazione con

motore elettrico de

70 \HP; gir del bicchiere ol minuto primo: circa 10

Questo tipo di
arnnde macchima det genere

betoniera, che può cotsiderarzi
finora progettuta

la più
not soltanto

in Italia ma anche all’estero, fa parte di un'ordinazione di
Ynuttro esemplari costruiti dall'Ansaldo per conto di una im-
portante impresa edile italiana specializzata per la costruzio»

ne di dighe per bacini montani

I requisiti di questa moderna

macchina, studiata in ogni dettoglio per conseguire ogni pos-
sibile perfezionamento tecnico, rispondono alle più aggiornate
esigenze di caereizio e alle più severe prestazioni d'impiego.
Un csemplare di questa betoniera è stato esposto alla XXXII

Fiera di Milano

ATTIVITÀ
DI 4 MESI

Ecco un breve consuntivo
dell'attività dello Stabilimen-
to pegil ultimi mesi. Dall'ini-
zio di quest'anno alla fine del-
lo scorso mese di aprile sono
stati conseguati:

tre locomotive tipo 2-10-2
per la Grecia, le prime di una
serie di 10 In corso di ultima-
zione, che raupresentano quan-
to di più progredito possa of-
frire la tecnica in questo ge-
nere di costruzioni; quattro
parti meccaniche di iocomoto.
ri E. 636 in sub-fornitura
SERA.S. por le FS; due
escavatori pesanti, della ca-
pacità di cuochiaio di 1 me.
azionati da un motore Diesel
della potenza di 130 CV.; due
betoniere della capacità di 3
me. adatte per lavori di co-
struzione di grande mole co-
ine per esempio dighe per
centrali idroelettriche ecc.

E' da considerare inoltre
tutta la somnia di lavoro che
în questi mesi è stata fornita
alla Soc. Cornigliano per man.
tenere in efficienza |! suoi lm-
pianti di laminazione Schioe-
mann e Mesta che, per buona
parte, sono stati montati ed
in parte costrulti dalle mac-
stranze e dai tecnici del MEF,

In questi ultimi mesi sono
state assegnate allo Stabili-
mento Importanti commesse
di lavoro tra cui ricordiamo:

quindici vetture letto In ac-
ciaio inossidabile per la C.l-
W.L.i cento carri serbatoi per
le Ferrovie iraniane; undici
parti meccaniche per locomo.
torl E, 636 per le Ferrovie ita-
liane; venticinque locomotive

è vapore per l'India tipo
2-8-2; ventun carri porta cas-
sette per la Soc. Cornigliano;
Quarantotto carrelli per va-
gonî ferroviari per l'India.
Nonostinte le difficoltà dei
fornitori per consegnarci |
materiali entro brevi termini
di tempo, le modifiche di di-
segno apportate anche recen.
temente dai clienti e dl ritar-
do nella nomina degli Enti
colinudatori da parte degli
stessi clienti, abbiamo spinto
in avanti lo sviluppo del no-
stri programmi e se | mate-
riali, in parte già pervenuti,
afflutranso con regolarità,
potranno essere via via Incre.
mentate le lavorazioni per
raggiungere presto la tran-
quillità di un buon carico di
lavoro nel vari reparti,

Visite

* Il 13 maggio scorso si è
avuta la visita del signor
Udeshi, ispettore dell's India

Store Department» di Lon-
dra, Incaricato del collaudo
dei treni elettrici ordinati dal
suo paese ad una società ita-
lana, e per cui l'Ansaldo
Ferroviario costruirà 438 car-
relli. Il signor Udeshi ha pre.
so contatto con l'ufficio studi.

* Il 18 maggio ha visitato Il
Ferroviario l'ing. Enrique
Bottinelli della commissione
argentina attualmente in Ita-
lin per controllare l'esecuzio-
ne del lavori ordinati dal-
l'Argentina a ditte nazionali.
L'ospite ha dichiarato che rl-
ferirà al suo capo missione
quanto è In grado di realiz-
zare lo Stabilimento Ferro-
viario.











DI ;
vai
AZ
” >

n

II giorno 9 maggio In Cantiere è avvenuto di montaggio
della iIncastellatura di una gru a braccio retrattile da 15-30
tomn. che funzionerà in banchina lato ponente. La gru è stata
costrulta dallo Stabilimento Carpenteria.

2 FONDERIA

ORDINAZIONI
acquisite in maggio

Sono stati acquisiti nello
scorso mese, i seguenti ordi-
ni di un certo rilievo, che
rappresentano circa 23,000 ore
lavorative,

Si tratta di 180 lingottiere
în ghisa ematite, 70 camicie
cilindro in ghisa sferoidale ©
2 eliche di bronzo per una co-
struzione navale di Riva Tri.
goso.

VISITA DEI PARTECIPANTI
AL CONGRESSO MEEHANITE

Dal 21 al 27 aprile si è
svolto a Torino la quarta
conferenza internazionale del.
Vistituto Ricerche Mechanite.

Questo Istituto ha lo scopo
precipuo di promuovere la ri-
cerca scientifica e tecnica e di
condurre indagini su proble
mi di fonderia e metallurgia

ttraverso la collaborazione
delle principali fonderie «del
mondo, Alla conferenza han»
no partecipato una cinquar
tina di delegati tra inglesi,
francesi, norvegesi, olandesi,
svizzeri, tedeschi e italltani,
appartenenti alle diverse ditte
associate all'istituto Mecha-
nite.

Durante Il corso della con-
ferenza sono state discusse,
fra le altre, ie relazioni pre»
sentate dai tecnici «bell'Ansal-
do Fonderia e precisamente

Mario Noris e Carlo Riccl:
«Il cubilotto con rivestimento
basico »,

Ing. Domenico Mensa: + Es-
siccazione delle anime di fon-
derla con la stufa a radio fre-
quenza ».

Giuseppe Baldini: « La for-
matura con esriccazione a se-



Nella mattinata del 26 Il
gruppo del congressisti si è
trasferito a Pegli per compie-
re una vizita alla Fonderia
Ansaldo, Ricevuti dal Diret-

tore sig. Mario Noris, dal V.
Direttore dr. Masperi e dal
tecnici, gli ospiti hanno visi-
tato il repario modellisti, la
fonderia bronzo, la fonderia
ghisa grandi e medi pezzi, ii
reparto piccoli pezzi ed il
nuovo Laboratorio Chimico
Metaliogratico,

I congressisti si sono molto
interessati al nostri impianti,
alle nostre attrezzature ed nl-
le nostre realizzazioni.

Terminata la visita ha avu-
to luogo un'ampia discussione
tecnico, li sig. Currie, Diret-
tore Generale dell'Istituto In-
ternazionaie =Meiehanite di
Londra, il sig. Kurstjens, DI-
rettore della fonderia olande-
se « De Globe + e il sig. Lem-
bert, Direttore delle fonderie
Havrajses, hanno manifestato
Il loro apprezzamento per la
ellicienza dellu nostra fonde-
ria.

Conferenze

Nello Stabilimento vengo.
mo tenute periodicamente con-
ferenze di caraitere tecnico,
tenute da Dirigenti e Capi
dell'Officina,

lì giorno 6 maggio è siato
di turno il sig. Bruno Vecchi,
impiegato tecnico presso l'of-
ficina GHIV, ll quale ha te-
nuto una conferenza dal tito-
lo: «+ Le resine sintetiche co-
me agglomerati per la forma-
tura delle anime da essiccarsi
nelle stufe è radio frequenza
© in stufe elettriche ». L'argo-
mento è di particolare inte-
resse per la nostra Fonderia,
sia per la sostituzione delle
resine sintetiche all'ollo di 1l-
no come legante di sabbie
per anlme, sia per l'utilizza»
zione della stufa elettronica
o stufa a radiofreouenza nel-
l'essiccazione delle anime
siesse.

AZIENDALE ->



Tronco di
LAVORI ASSUNTI
nel mese di maggio

Un gasometro idraulico te-
lescopito da me. 7.000 di ca-
pacità destinato all'Azienda
Comunale per il Gas di Cata-
nia,

Due tamburi piombati per
la + Rumianca » S. p. A. To-
rino destinati al suo Stabili»
mento di Carrara-Avenza,

Un forno rotante u cinque
stazioni e dodici satelliti, com-
pleto di apparcechio alimenta.
tore della pasta umida, tubo
di alimentazione delia pasta
al forno, bruciatore, camera a
fumo, camino e trasportatore

raffreddatore

per cementerta

inclinato a catena, costruito
per conto della Cementeria di
Monselice S. p. A. Milano.
Dette commesse rappresenta-
no circa 33000 ore lavorative,

Collaudo a Livorno

Ai primi della seconda quin=
dicina di magglo è stato col»
laudato n Livorno, presso la
S. A, Cementeria di Livorno
un importante gruppo di maci-
nazione ventilata matorie pri-
me per cemento, Questo grup-
po per ll quale sono occorse
Ns 13.400 ore lavorative, ha
una potenzialità di produzione
pari a 12 tonn./ora di farina
cruda da cemento

Corso per motoristi al Meccanico

1) anrile scorso, nresso lu
stabilimento Meccanieo. è stato
Inaugurato un corso d'istruzione
irorlcu-nratico ner clovani tino-
oristi di neschereezi
Questo corso, primo del gette-
re im lalla, organizzato com-
pletamente & ell'Ansal
io, a richiesta e sotto gli anspi-
ei del Ministero Marina
Mercantile, ba lo scopo di cons-
pletare V'istruzione professione
te dol giovani motoristi navali
Nicetziati dalle scuole di avria
mento professionale, per contri
bislre al miglioramento di que
sta [importante categoria di la
Xl corso, avrà la
durata «di dine imest, par-
inclpano venti allievi, scotti tra
I migliori usciti quest'anno dal
del
mienti da tutte le Capitanerie di
Porto della Repubblica
Presenziavano alla cerimo
mia it comin, dott, Raffaele Cu
simal, Direttore Generale della
Divisione Demanio è Pesca del
Ministero della Marina Mercan
per l'Ansaldo, 1 Diret
tore Generale dott. ing. Federico
Lambardi, Il Vice Direttore Go-
nerale dott. ing. Edgardo De
Vito, Capo del Settore Mecca-
neo, il dott, Ing. Emanuele Lo
Monaco, Direttore Commerciale
del Settore Meccanico, It dott.
ing. Piero Cominetti e ll dott.
ing. Fausto Zanetti, rispettiva-
mente Direttore e Condirettore
dello Stabilimento Meccanico,
oltre al dirigenti e tecnici degli

sprre

della

voratori che

cimca

le scéeitole ramo e prove

tile e,



Il comm. Cusmai, gli ingg. Lomibardi e De Vito ed altri dirigenti in mezzo al motoristi

uffici e delle officine Diesel. La
mrimonia è stata aperta da un
indirizzo di saluto pronunciato
dall'ing. De Vito. Egli si è det-
to Ileto di rgere all'illustre
ospite dott, Cusmai ll cordiale

saluto dell'Ansaldo ed ha rivol-
to al Ministro della Marina Mer
cantile on, Tambroni un grato
e amichevole pensiero per quan-
to egli sta facendo a favore del-
la marina da pesca. Salutati gli

allleri com mn cordiale benve-
nuto, l'ing. De Vito ha pol mes-
so in rilievo quanto sia utile
ed linportante questo corso per
la realizzazione pratica del pro-
gressi degli apparati motori.



della turbocisterna

“MINA D'AMICO”

ww ===



è

==5==

l a turbocisterna + MINA D'AMICO » è stuta varata a Livorno, presso jl no-
+ stro Cantiere + Luigi Orlando », il 28 marzo scorso, Unitamente alla + M:-
rella D'Amico» ed alla + Mare Nostrum » la » MINA D'AMICO » è jin più gran-
de nave cisterna costruita in Italia © una delle maggiori del mondo, poiché nel
1953 sono state costrulte all'estero soltanto mette cisterne superior: alle 30.000
T.D.W

Per ragioni contingenti il varo è stato effettuato @ costruzione completa-
mente ultimata e di conseguenza il grande peso presente sullo scalo ha costret-
to nd nalirontare ed a risolvere problemi di notevote diffe E' stata co-
struita un'apposita attrezzatura per puntellare la nave rante la prova
idraulica delle cisterne, che portava a concentrare su una lunghezza di
una decina di metri un carico di oltre 4,000 tonn. Sono stati studiati spe-
clhali vasi atti a resistere èal momento della rotazione ad una reazione con-
centrata di circa 2.500 tono, e la parte prodiera all'invasstura è stata
reallzzata con una struttura elastica tale da distribuire ln reazione su
circa 10 metri di lunghezza di bastimento. Il peso della nave al varo è ri-
sultato di 9.700 tonn

Le principali
lunghezza fuori tutto m





dimensioni della + MINA D'AMICO » sono ie
200; lunghezza fra le perpendicolari m.
lunghezza massima fuori ossatura m. 26,20; altezza di costruzione m. 13,90:
Immersione a pieno carico m. 10,40: portata corrispondente totrn. 31.500:
stazza lorda tonn, 20,500; dislocamento a pieno carico tonn. 41.000; poten-
za massima dell'apparato motore cv. 14.300; velocità corrispondente a pie-
no carico nodi 164

seguenti:
188,80;

La turbocisterna è stata costruita sotto la sorveglianza speciale del
R.I.Na., det Lloyd's Register e dell'American Bureau per il conseguimento
della più alta classe per bastimenti petroliferi atti a trasportare combusti-
bill liquidi alla rinfusa con punto di infiammabilità al disotto di 65° C

La nave ha prora slanciata in avanti e poppa a Incrociatore, ha l'ap-
parato motore a poppa ed un cassero centrale con alberetto c fumaiolo
di forma aerodinamica. La compartimentazione è fatta per mezzo di di-
ciassette paratie stagne trasversali e due paratie longitudinali estese per
tutta la lunghezza della cisterna. Le paratie stagne sono del tipo corruga-
to senza montanti. Il carico è contenuto In dieci gruppi di tre cisterne





Particolare della sala macchine

alllancate, Gli alloggi delie 56 persane di equipaggio © l'appartamento
dell'Armatore sono contenuti nelle sovrastrutture poppiere ed in quelle
centrali, Il castelio di prora è riservato per il carico asciutto.

La struttura dello scafo è completamente saldata, fatta eccezione per
il corso della cinta e per quello del ginocchio | quali sono chiodati, lì col-
legamento con le ossature e con i correnti è sempre eseguito mediante
saldatura. Grazie ai mezzi di sollevamento disponibili, lo scafo è stato
completamente prefabbricato ed il peso dei pannelli precomposti è stato
di 35 tonnellate arrivando alle 45 per alcuni pannelli speciali. L'apparato
motore a turbina è stato costruito dal nostro Stabilimento Meccanico.

Le prove in mare della + Mina d'Amico» sono state effettuate a solo
poco più di un mese dal varo è sono state condotte nel mare di Genova sul
percorso-base ufficlale tra punta Chiappa, Monte Isole e Portofino-Chiesa S
Ambrogio, della lunghezza di m. 6.352, Oltre alle prove di velocità sono
state effettuate le manovre di timone e di marcia indietro

Un succinto resoconto delle prove è riportato nella pagina accanto,
tratto integralmente dagli appunti del Vice Direttore Gerncrale e Capo del
settore meccanico





La « Mina D'Amico» rientra in porto

Taccuino di bordo
di un ingegnere

di EDGARDO DE VITO

7 Maggio, sera

Stiamo rientrando in porto: abbiamo finito stasera le prove a
mare della turbocisterna MINA D'AMICO, 31.500 Tonn, di portata
lorda per la Società «Lilibeo » di Palermo. I giornali cittadini ne
hanno riferito. Ieri sera ho fatto io stesso una breve trasmissione
alta Radio.

Ieri dalle 7 alle 20 abbiamo fatte le prove a mezzo carico —
dislocamento circa 25.500 Tonn.

Oggi dalle 7 alle 20 abbiamo fatte le prove a pieno carico —
dislocamento circa 42.000 Tonn. Si tratta di una grande turbocisterna.

leri, a mezzo carico, abbiamo raggiunta la velocità di 16,4 mi-
glia all'ora con la potenza di 9.600 ca». asse. La velocità contrattuale
è di 15,2 con 9.300 cav. asse.

Oggi a pieno carico, abbiamo raggiunto;

o) la velocità di 17,î miglia all'ora con la potenza normale conti-
nuativa di 13.400 cav. asse (contro 15,3 miglia all'ora contrat-
tuali a 13.000 cav, asse normali continuativi), migliorando così
la velocità contrattuale di 1,8 miglia all'ora, e migliorando la ve-
locità raggiunta dai Cantieri dell'Adriatico per la nave gemella
MIRELLA D'AMICO di 1,4 miglia all'ora (i C.R.D.A, hanno rag-
giunto 15,7 miglia all'ora a mezzo carico con 13.050 cav. asse);

b) la velocità di 17,31 miglia all'ora con 14.150 cav. asse alla prova
di due ore alla massima potenza. Abbiamo con ciò migliorata
la velocità contrattuale di circa 0,9 miglia all'ora (velocità con-

varare Maino rea orme
SAT I ernia tratt (e È






gu j
Met >
ni, $

La timoneria





Manovra alla partenza

trattuale 16.4) pur utilizzando una minore potenza (potenza
contrattuale massima 14.300 cav. asse);

c) i consumi di nafta sono risultati entro i limiti contrattuali.

Andamento molto regolare delle prove di ieri e di oggi. Molti
invitati a bordo, oltre gli Armatori (Dott. Ciro, Dott. Salvatore, Dott.
Antonio D'Amico. Molti complimenti e felicitarioni da parte degli
Armatori, dei Delegati dei Registri di Classificazione: Registro Italia-
no Navale, Lloyd's Register, American Bureau. Ottima impressione
sugli invitati, Armatori e Consulenti tecnici di Armatori. — — —

Il superamento della velocità massima contrattuale nelle prove
di oggi ci dà diritto ad un forte premio, in base alle clausole del
contratto.

Bella nave nelle caratteristiche essenziali, molto apprezzate da
tutti i presenti. Allestimento ed arredamenti particolarmente curati
e predisposti con particolare larghezza per indirizzo dell'Armatore,
Gli arredamenti da molti dei presenti sono stati giudicati perfino
troppo lussuosi. Qualctino ha osservato che questa è una delle ragioni
per le quali le nari costruite in Italia per Armatori nazionali risul-
tano più costose delle nari costruite do Cantieri esteri (senza lussi
d'arredamento e costruite secondo specifiche standard, non discusse
con gli Armatori)

Conclusione: noterole effetto suoli invitati ed in generale sul
pubblico. Grande soddisfazione degli Armatori e nostra, Vorremmo
chiudere segnolando In simnatica cordialità che si è snontenenmente
moinifestata a bordo fra gli Armatori, gl'invitati e i nostri dirigenti e
tecnici.

Presenti nlla prora ner la nostra Direzione Generole erano
l'Ino. Bondettini » il sattoecritto noci: l'Inno, Bandettini, Vino, Ca-
sarcin e il sottoscritto ieri. Particn'are menzione ra fatta per l’onera
infaticnbife e nesni intellicente dell'Ino. Ro-*0, che dona nrere nresa
mina porte alle prove rome Direttore rlì Macrhino, ha stanotte ar
romnatmota In nane a Rivorno fdove si faranno alevni ritocchi di
romnietamento all'allestimento)

La nave sarà consegnata fra il 12 è il 15 del corrente mese

Presenti fra i dirinenti del cantiere di Livorno, costruttore della
nave; Ing. Rovetto - Direttore del Cantiere - è l'Inn Grillo - Vice
Direttore, Presenti ner Io Stah.ta Meccanico: Fina. Zanetti e VPIna
Palumbo . Condirettori dello Stabilimento, Insieme a numerosi diri-
menti » ingeoneri. L'Ino, Palumbo ha osservato che il clima nel onole
si srolsono le nrove n mare è porticolarmente fanorevole allo sri-
lunno di un intelligente e generoso, appassionato interessamento di
tutto il nersimale presente, sicchè ammore consigliabile for parteci»
pare alle prose a mare, a turno, In ni largo massa d'impiegati tec-
nici e d'operai. Per la magcioranza del personale, soprattutto di ope
raî, le prove a more possono costituire una favorevole occosione per
rendersi conto della natura, funzione, importanza dei più complessi
manufatti che le nostra Azienda produce, partendo dalla progetta-
zione,

Molti di noî non contano più le prove a mare di navi costruite
dall'Ansaldo. N sottoscritto, ad esempio, ha cominciato con le prove
dell'incrociatore Montecuccoli, nel 1933. Da quell'epoca ci sono
passute per le mani 40 grandi navi costruite da noi! Armatori dei
paesi più svariati: italiani, messicani, norvegesi, turchi, greci; navi
mercantili e navi da guerra.







io e

10

PRIMA GIORNATA

di LUCIO BOZZANO

raccomandò di essere educato ec volenteroso, e di « dar retta n tutti » (che

strano: prima gli diceva sempre di non dar retta a nessuno, ora doveva dar
fefta a tutti!) e uscì nelle scale ancora silenziose. Sentiva cscuramente che
qualcosa di importante stava per avvenire quel giorno, una frattura mella sua
vita di ragazzo. Era agitato, gli pareva di uscire selo per la prima volta, sen-
liva qualcosa dentro che gli chiudeva lo stomaco e gli legava i denti, come
quando si mangia un frutto acerbo. Forse aveva un po' paura, ma non cra
solo questo. Nella strada cominciava a rischiarare, ma | negozi crano ancora
iutti chiusi, escluso il fornaio all'angolo. Il gatto del fornaio stava sulla porta
cume sempre, ma Gino non si fermò a carezzario ed n giocare: aveva Fretta,
aveva altro da fare, ormai. Il patto restò deluso e lo guardò con occhi sor-
nioni, che parevano ironici, Gino passò oltre e si trovò davanti al monumento
cintato di aiuole dove ogni giorno (ma ad ora molto più tarda!) soleva trat-
tenersi con altri ragazzi, in mille giochi diversi, compresa la scalata alle varie
figure del monumento. Gino sentì un dolore, proprio un dolore fisico nel
petto, c gli salì un nodo alla gola, che non sapeva spiegarsi: in fondo, egli
aveva affatto nostalgia di quei giochi, ma cra ben fiero di appartenere ormai
al mondo dei lavoratori, degli adulti, e di essere li a quell'ora insolita del
mattino, per recarsi allo « stabilimento ». Molti altri operai passavano veloci,
con aria assorta e spesso ancora assonnata, mentre i trams carichi di gente
rgegrappata ai predellini sferragliavano sulle rotale. Gino cbbe la tentazione
di aggrapparsi al respingente, come aveva fatto tante volte in passato, ma poi
pensò che un giovane lavoratore non doveva fare simili ragazzate, e continuò
a picdi. Avrebbe voluto comunicare la suna fierezza interna, avvicinare qual.
cuno di quegli uomini gravi che. come lui, si recavano al lavoro, parlare loro
come un vecchio compagno, ma essi mostravano di avere molta fretta, cd i
loro sguardi duri lo intimidirono. Continuò da soto, si allacciò due volte la
scarpa sinistra che non voleva tenere il nodo, passò davanti al cartellone di
un film esexv»s e qui «i fermò un momento. « Adesso che lavoro potrò
andare spesso nl cinema» si disse, e questa idea lo mise di buon umore.
Riprese a camminare più spedito e. man mano ché si avvicinava allo «stabi.
limento », aumentavano le domande che «! poneva: come lo avrebbero accolto?,
che cosa avrebbero detto i suol nuovi compagni? E il capo? Questa immagine
evocata tante volte n tavola, dal babbo quando c'era, poi dalla mamma e
dagli altri. con tono di estremo rispetto, lo faceva tremare. Chissà che uomo era
Îl capo, chissà che mente: un uomo che sapeva tutto, e auando un operaio
sbagliava. lo puniva st. ma sapeva anche rimediare subito all'errore commesso.

Arrivò davanti al cancello della fabbrica con una buona mezz'ora di anti
cipo sull'orario e non trovò ancora nessuno, I muro esterno si levava grigio
e alto, come un invalicabîite confine tra la strada e la fabbrica, Dietro 11 muro.
le macchine, le ciminere, i rumori, il fumo tutto un mondo che da bambino
lo aveva sempre terrorizzato e nti era apnarso come il regno mitico di Vulcano.
Ora celi stava per entrare in ouel mondo, non come un osservatore, ma come
uno dei protagonisti, una parte del tutto. Cercò di evardare attraverso il can-
cello, ma la presenza di un muardiano in divisa lo intimi@@ e lo allontanò.
Si sentì molto imbarazzato c strinse tra le mani, con forza, il pacco che la
mamma pli avera dato, con la tuta turchina nuova di zecca

Cominciarono nd arrivare alcuni operai e «i strinsero in capannelli at-
terno al cancello, ignorando il rasazzo. Gino vedeva le schiene di auerti
uomini, alcuni giù in tuta, altri con giacche e maelioni di vario colore. e ne
sentiva le voci concitate: volle avvicinarsi. ma non eli riusciva di entrare nel
cerchio, forzò con fa mano cd uno sfì disle nno spintone eridando: « ma tu
che vuoi? », Gino «i sentì solo e reti risalì il nodo alla rota Pensava n sua
madre e eli venivano le Incrime acli occhi. Che strano! Ormai da almeno un
anno non vedeva lora di torliersi da casa, dalla tutela della madre che lo
e scocava ». &«I ora si sentiva spaccato, avrebbe voluto correre a casa, La
sirena lo fece sussultare, ed cali si unì al flume umano che si riversò per il
cancello. Gino presentò il suo forlio ad un rmuardiano che doveva essere un
* pezzo grosso » perchè aveva una greca arsenmtea sul berretto, e questi lo
affidò ad wn altro suardiano senza greca che eli disse Ji seguirlo, Così Gino
attraversò gli ampi cortili, vide i camannoni con le macchine allineate in lun-
ghe prospettive è sentì ancora una volta il profondo orgoglio di essere una parte
di tale grande complesso, Fu portato agli spogliatoi e vestì ta tuta nuovissima
Îl guardiano lo condusse poi in un capannone e lo consegnò ad un
uomo dai capelli rossi, il viso asimmetrico pieno di cfelidi, il quale gli chiese
ouanti anni avesse. « Quasi quindici », rispose Gino « ma è il mio primo lavoro.
Mi faccia imparare subito qualcosa. sa. io ho fatto il pinnasio! », « Non im-
porta » disse in fretta l'uomo rosso «ti devo subito dire. invece, che con me
hanno fortuna anelli che hanno voelia di lavorare. Con quelli che Invorano.
sono un padre, con i vagabondi sono terribile », Gino non capiva bene cosa
u volesse da Ini: era evidente che, se era lì. c'era per lavorare, c poi parlare
di vagabondi lì dentro gli pareva un controsenso. Se mai, i vagabondi stavano
fuori, in piazza, seduti sulla poria dei bars, 0 magari a giocare attorno al mo-
numento. In quel momento vide it monumento tagtisto da un lama di sole
che faceva scintillare la spada della vittoria alata, il vociare dei ragazzi tutto
attorno. ed il venditore di «emi col suo canestro di vimini ed il suo passo
caracollante, di vecchio marinaio: gli pareva un mondo ormai lontano, irrag-
giungibile, dal quale lo dividevano il muro liscio della fabbrica ed il viso
asimmetrico dell'uomo rosso, buono coi lavoratori e terribile coi vagabondi.

(Criccoe col pesante maglione color cenere Gino abbracciò la madre, che gli

Ì



tr





Il motore “Doxford” (disegno di*Roe





D'ANSALDIDEII

ox


E VOSTRO!

Leggete a pagina 15 le norme dei nostri

concorsi a premio.











n
SI

vor) v
an

Aosaldini in sedicesimo: le piccola Daniela, figlia di Leendro Santamaria, impiegato del Cantiere.



























Il “Doxford,,

o ha assunto alcuni anni fa la licenza
Doxford & Sons di Sunderland
Ign) per ln costruzione del motori diesel
tel pa lare tipo realizzato dalla Società ingie-















i di motori diesel per grandi potenze

in più), adatti sia per usi marini che
le cui principali caratteristiche, come
itentrapposti, Iincastelllatura di acclalo
Mente saldota, grande semplicità e log-
the ne derivano, ccc., consentono di ac-
faggiungimento di elevate potenze
sai una notevole economicità di costru»

sccezionali risultati hanno fatto si che
tDexford sia uno dei più apprezzati ne-
armatoriali tanto che si può afferma-
500 navi di tutte le principali marine
ico munite di motori costruiti dalla
dal suoi numerosi lcenziatari; statisti.
motore Doxford è oggi 11 più diffuso su
icantili, seguito a distanza dagli altri tipi
r . Sulzer, MAN, Fiat, occ.)
Ul necessario. periodo di avviamento sia
iletnico che in quello esmmerelale, An-
pra ultimato la costruzione del suo primo
tale tipo, motore che è stato felicemente
d nello scorso mese di aprile,
aita di un motore da 6.800 Cav, costrutto
b dei noil cantieri navali belg] della So-

nel.ca
saldo
motor
colla















per ca

cietà Jibn Corkerilt di Hoboken (Belgio) e de-
stinato fila M/n + Nynssa » in costruzione in tall
cantierfiper la Compahnia de Navogacao Nacional
dl

à e di questo motore pertanto, ol-
zazione di un'affermazione di carat-

D con l'avvio di un nuovo tipo di pro-
| campo di grande importanza per la
Azie some quella del motori dieseì, costituisce
nnche WB suscesso commerciale contribuuendo al-
1 done del nome Ansalto negli ambienti

altro motore di tale tipo da 5.700
di completamento per conto del-

TV sotto i mari

a televisione sottomarina co-

stituisco il più recente *e:

porto agli strumenti por le
ricerche subaoques. Premesso che il
campo di queste ricerche è nesni
vasto, si tratta di vedere quali so.
no le nuove suggestive possibilità
che Ja televisione può offrire nì ri-
cercatori.

Fino a qualche anno fa il ricer-
catore ha ottenuto buoni risultati
solamente presso le coste » nelte
neque poro profonde. dova è possi.
bile l'osservazione difetta. Ma per
frugare. nelle neque più profonde
che costituiscono la parte di gran
lunga maggiore dei mari, egli ha
dovuto fare affidamento, fino nd
ora, su reti, ganci, strascichi, scan-
dagli è strumenti di vario genere,
Con essi si possono portare alla
superficie esemplari di svariati es-
seri, vegetali ed animali. viventi
nel mare, materiali è oggetti di li-
mitato dimensioni giacenti sul fon-
lo, campioni di acqua. di sabbia o
fango e procedere n misurazioni è
rilievi,

Ma la ricerca effettuata in que-
sto modo è necessariamente fram.
mentaria e incompleta è inoltre i
risultati di essa sono addirittura
Irritevanti quando si vuo] conosee
re, 0 molto spesso è proprio que.
sto che interessa, In posizione re-
ciproca dei corpi ricercati, le sa-
ratteristichoe del fondale su eni
gincciono è l'ambiente, ne! suo com.
plesso, in cui ai trovano momenta-
nesmente o stabiîmente. Da notare
inoltre che con In televisione sotto-
marina è possibile concentrare la
ricerca solamente sull'oggetto che
interessa, trascurando gli altri. eid
che non si puòd fare can i prece.
denti sistemi.

Dei risultati che dalla tetevisio-
ne sì possono ottenere si è sentito
parlare di recente, quando una na-
vo inglese venne da Malta, nel gen-
mao scorso, per ricercare con un
impianto subacqueo il relitto del.
lnereo «Comet» procipitato nol
Tirreno, presso l'isola d'Elba.

Ri può dire che la storin della
televisione sottomarina ebbe fl sun
drammatico. principio durante le
rieereho del sommergibile Inglese
» Affray», colato a picco nella Ma-
nica il 16 aprile 1951 con l'equipar-
rio di 75 uomini. La ricornirio.
ni, astese inutilmente per due mesi
în nn perimetro di 4170 chilometri.
rilevarono una ventina di retltt

M 414 giugno. lo scandaglio sconrì
un relitto sull'orlo d'una fossa del-
la Manica, Accorse In nava «Re.
claim», attrezzata per il salvatag-
rio dei sommergibili, che calà in
more, a ottanta metri di profon-
dità, una camera sneciale da tele.
visione. Dono qualehe ora, gli one-
ratori di bordo lessero con emo.
zione snalla schermo ill nome del
relitto: + Affray »,

L'apparecchio nanto nel 1951 ras-
elunse quasi la massima profon.
lità consentita allora dalla tecnica,
La stessa nave è dota!a ogri di on
nuovo impianto che può scendere
fino n trecento metri. Ma si pro
rredisse ancora: l'Ufficio francese
delle ricerche sottomarine annun-
ein in questi giorni che sono in fa-
se di costruzione 0 di studio due
tini di apparcechi, uno per profon-
dità di milte metri. l'altro per im-
mersioni fino a cinque 0 seimila
motri,

La televisione anbacquen, prezio-
sa per Il salvataggio dei sommer-
ribili 6 per l'esame di opero por-
tinti, rivelerà i misteriosi aspetti
della biologia sottomarina e per
metterà Interessanti ricerche di
nesonografia.

Keen infatti costitulsce 1l più re-
cente apporto agli strumenti a di-
sposizione del biologo marino; l'at-
trezzatura necessaria por l'impiego

în questo particolare campo di ri.
cerche è stata condotta n termino
presso ln Stazione Blologien Mari-
na si Miliport nel Firth of Clyde,
Gran Bretagna). F' pronta a Mill-
port tina attrezzatura sallegrinnte
costituita da una macchina da ri-
presa televisiva, con it stio cavo »
22 fli ehe raccolgono | segnali atet-
trici | quali vengono poi trasmes-
si allo sehermo, Con la macchina
sono disposti del riflettori per 1l-
Iuminazione del campo sottomari.
no: | riflettori, È cavi elettrici è In
macchina vengono ralati in acqua
con una fune non attorcizliabile
Tutti i cavi necesenri sono Iunghi
MO pieti, che corrispondono alla
massima profondità del Firth of
Cedo, Nel Inboratorio sistemato a
bordo del « Calanus » l'imbaren.
zione snerimentate «della stazione

- ni trovano l'apparechintura di
comando è gli sehermi. L'imbarra-
rione A lunga soltanto 25 piedi, »
In manovra di un'attrozzatura co-
sì pesante n borifo è l'organizza-
rione det ristermn di comando a
hordo, richiedono, da parlino del co-
mandante è dell'ennipagzio. una no-
fevole abilità. Partientare cura de.
ve essere pasta perchà una attres-
ratura così eomplessa non venen
dannertiata durante in discran in
mare. La nrofondità raegiunta vie-
ne sormpolosamente controllata per
mezzo di un risuonatore ad sen enn
it annio ta disse pad assera en-
sinntemente saguitn, All'atto nra-
tico, il nerisola ehe l'appareechin-
tura nrti vintentomente «nt fondò
* ri danneozi A minore di quale
ehò si potrebbe pensare: avvici-
nandasi ni fonda. la Niro viene
rifezza nolin marchinn da presa.
în modo che si possnno rapidamen-
te impartire Istruzioni nl persana-
Ie di manovra. Pochi minuti dopo

AVETE VISTO
“|I Piccolo fuoditivo,.?

uesto film lo ricorderete tutti

con piacere per un perzo, E'
uma ventata di aria fresca. un riposo
tonificante, ed una dimostrazione di
quanto posu fare il cinema anche con
uma trama evenescerite,

Pensate che lo storia è tutta qui:
us bambino, el quale alcuni regezzi
hanno farto credere che egli ha ucciso
il fratello, fuoge ella popolare e popo-
losa spioggia di Coney /sfand ed iv
pessa da solo una intere giornate,

Mo i risultati sono sorprendenti :
il bimbo (interpretato del settenne
Richie Andruico) è pedineto della
macchina da presa e accompagnato da
uma intelligente colonna sonora co-
sfrizità com urta semplice ermonica a
bocca mentre arriva con lo « elevated
way n a Coney fslaend e sorane gli
occhi di fronte e questo mondo nuo
vo che va scoprendo e che anche a noi
appare come una scoperto. Il bimbo
che aveva con sò uma certa somma si
toglie tutte le voglie, gira in giostra
fino alla nausea, tira a « tre palle un
soldo» finchè nor vince tin babeccio,
tira a baseball, sfoga fa sua passione
per i cavalli si un covelluccio mecca»
nico, quindi cavalcando dei veri

che è stato dato il «via» si pud
vedere sullo schermo la immagine
del fondo dell'Oceano.

Quali sono | vantaggi di questa
nuova tecnica? A differenza dei
vecchi metodi. l'osservatore vede
le piante e gli animati nél loro am-
biente naturale è può cercare un
quasiasi nnimale o complesso di
animali, In questo modo, la tetovi-
sione subacquea rende i veechi si-
stemi più efficaci, in quanto dà una
ehlara Indicazione di cosa si pud
trovare è dove, Inoltre, a differen
en del sistemi ad immersione, que-
sto sistema non comporta rischi
di vite umano, e lo profondità che
è possibile raggiungere sono molto
superiori n quelle raggiungibili da
esseri umani. Contrariamente ai si-
atami con macchina da presa su-
bneguea, questa nuova tecnica ren-
le possibite allo acfenziato l’osser-
vazione continuata e permette di
fissare in modo permanente fl sor.
gutto sia fotografando lo schermo
televisivo. sin, meglio ancora, per
mezzo di una macchina da preen
subnemiea telacomandata calata fin
mare insieme all'apparato tolevisi-
vo, Mosl, intio cià che appare anllò
arhermo e che riveste un partico»
luna Interesse, può sesorò fotoera-
fato con i merzi ordinari,

Onasti tentativi preliminari han.
no dimostrato che ne! campo della
biolocia marina. la televisione su-
hacenen avrà utile impiago anehe
se rimane molto da fare per stà.
hilire malo «in 5 modo migliore
di usaria. Tutto avssto implina non
soltanto l'impieen di mezzi elettro
nîri. di illuminazione n» così vin.
mn anche precisione nella navien-
rione sd abilità nella condotta del-
In nove è nell'uso dell'equipaggia-
mento ,



" piorties m in un apposito recinto
Mengie gelati, crauti, dolci vari, fin-
ché resta senza soldi. Allora scopre
che si possono raccogliere sulla spiag»
gia delle bottigliette vuote di « coca
cola n è rivenderle per 3 cents ciascut-
na, Allora raccoglie bottigliette, rea-
lizza quanto gli basta per tornare dei
« pantes » poi organizza il suo lavo-
ro munendou di un sacco ma in quel
momento arriva il fratello e fo ripoe-
ta e cosa,
Questa fuga di Joy a Coney faand
è di une freschezza indescrivibile, e
vi procurerà un vero godimento; una
volta tanto sarete d'accordo con la
giuria che lo fa premiato a Venezia.
IL PORTOGHESE

==>”

AI

Cantiere

“Orlando”

di

Livorno

_S IMPOSTANO I CACCIA VENEZUELANI



L'Amiasciatare remoraelame di l'avvio alla crctermada viimmasto it
sintetico volpe di martelie

Domenica 9 maggio ha avuto luogo l'imposta-
zione sullo scalo dei primi tre dei sei cacciatorpedi-
niere leggeri commissionati dalla Marina Venezue-
lana alla nostra Società

Ed ecco î dati caratteristici delle muove unità:

Lunghezza tra le PPpp_ . m. 90,00
Larghezza massima , i » 10,85
Altezza di costruzione al mezzo » 5,70
Dislocamento alle prove T. 12.000
Velocità massima corrispondente nodi 32

Potenza corrispondente

Per il Cantiere di Livorno l'avvenimento as-
sume un particolare significato, in quanto segna la
ripresa, nel dopoguerm, delle costruzioni militari
per conto di una Marina estera ed inoltre ha costì-
tusto un fatto non comune

CA 24.000

in quanto sr è
di impostare tre unità nello stesso giorno

trattato

Hanno presenziato alla cerimonia
tore del Venezuela a Roma dott
il Sottosegretario agli Esteri On, Bosco, il
delle Forze Navali veneruclane
com.ie Oscar Gomez Gherzy, il Presidente dell'An-
saldo avv. De Barbieri, l'Amministratore delegato
ing. Rosini, il Direttore Generale ing. Lombardi, il
Vice. Direttore ing. Bandettini di Poggio,
l'ing. Rougicr ed altri dirigenti della Direzione Ge
nerale, il Direttore del Cantiere ing. Rovetto © tutti
i Dirigenti

l'ambascia-
Alberto Torrcalba,

Coman-

dante in capo

Crenerale





della Direzione

locale, tl «ir. Gaetano
Marfisa Prefetto di Livorno e tutte le maggiori auto-
rita ciiadine, oltre a Mppresentanza di
alti ufficiali delle Forze

una folta
Armate

Prestava servizio d'onore un picchetto di allle-
vi dell'Accademia Navale e la banda della M.M
che ha sottolincato i momenti più salienti della ce-
rimonia intonando l'inno venezuclano e quello na-
zionale.

La cerimonia ha avuto inizio sullo scalo Mes-
ina sul quale è stuto posato it primo pannello «del
Cacciatorpodiniere « Almirante Clemente ». Il pan
nello, che è costituito da un tratto completo di dop.
pio fondo della nave, lungo circa 18 metri, sormon-
tato inoltre da una paratia stagna trasversale €
pesante complessivamente 22 tonnellate, al comando
del Direttore del Cantiere ing. Rovetto, è stato sol-
levato dalla gru « Gorizia» ed in pochi istanti de-
positato sulle tuocate dello scalo nel punto presta»
bilito, E' seguita la benedizione impartita dal Vescovo

di Livorno Mons, Piccioni, e quindi l'Ambasciatore
Venezuclano, secondo la tradizione, ha colpito le
lamiere del pannello simbolico colpo di
martello,

La cerimonia si è ripetuta sullo scalo Moro»
sini dove con manovra contemporaca sono stati
collocati sulle taccate, dalle due gru che servono
lo scalo, i pannelli dei cacciatorpediniere « Juan
Josè Flores » ec « Josè Moran ».

AI termine della manifestazione ha parlato il
Presidente della Società Ansaldo avv, Federico De
Barbieri, il quale ha rivolto alle autorità venezuciane

con il

la manifestazione assumeva un carattere eccezionale
per il Venezucla. Egli ha aggiunto che la costruzione
delle unità cra stata affidata all'Italia per la sua tra-
dizione marinara cd ha esaltato la civiltà comune al-
le due nazioni. Brevemente ha quindi concluso il co-
mandante Oscar Gomez Gherzy, csaltando la su
perba ascesa del suo popolo sulla via del pacifico
potenziamento cconomico c militare

Sembra superfluo rilevare l’importanza che

questa commessa, oltre l'entità economica cd il ca-
fico di lavoro, assume per il nostro Paese © per
l'Ansaldo,



Il saluto dei tecnici e delle maestranze del cantieri
della Società, sottolineando questo primo atto di col-
laborazione fra il Governo del Venezuela cd il nostro,
ed i vincoli di amicizia che legano i due paesi che
appartengono alla stessa civiltà.

Ha quindi preso la parola l'Ambasciatore del
Venezuela dott. Torrealba, il quale ha dichiarato che



Sì tratta infatti di un ritorno della nostra So-
cietà su quei mercati centro sud-americani sui qua»
li, per il passato, eravamo ben conosciuti ed ap-
prezzati, con un genere di produzione di alta fidu-
cia e di elevate caralteristiche, nella quale possono
competere pochi Paesi dotati come noi di una lun-
ga esperienza e di una sicura tradizione industriale,

L'impostazione di una delle tro vndtà.

|



STELLA AL MERITO DEL LAVORO

I seguenti dipendenti ed ex di-

rendenti ni quali esprimiamo
Di nostre vive congratulazioni —
kogo stati insigniti della e Stella 9!
merito del lavoro »
LIV: DI DONNA Clotaldo - HOBER.
TI Giovanni (ex dipendente;. MEC:
PANARIO Qinseppo — CARCANO
Marco ox dipendente MEF:
RATARDO Giuseppe, MUG: BRIZZI
Edmondo (ex dipendente

PREMI DI FEDELTÀ

In occasione «bel I° maggio, fo-
sta del Invoro, sono stpli consegnati
i promi ed i diplomi di fedeltà ai
dirîgenti ed agli impiegati ehe han-
no compiuto 45 e 25 anni «di enzia-
mità presso la nostra ditin. ome è
uoto la preminzione del dirigenti e
qegli impiegnti anziatti avviene tna
volta all'anno, mentre agli operai
vigono consegnati mensilmente i
premi di anzianità secondo le norme
del vigente contratto di lavoro,

Hanno compiuto 35 anni di anzia-
nità i seguenti impiegati:

CAN: ARECCO Anselino » Chlozza
Pietro PESENTI isidoro, CAR:
SCAGLIARINI Lovenzo, DIG: BALBI
G, PB - CREMONESI Salvatore +
GRAFFIONE Giacomo - SEMERIA
Arnaldo, LIV: FARULLI Giovanni -
LARI Giuseppe - NASSI Oberdan -
VANNINI Gino, MEC: BAIARDI An-
tonio - BARBE' Primo - BERTAZZO
Gottando - BERTIANI Domenico -
FUMI Aldo - GENTILINI Giuseppe
- MARETTI Giovanni - MONACO
Federico, MEF: FILIPPINI Cav. El-
yio - FIRPO Mario

Hanno compiuto 25 anni di an-
zianità:
CAN: Impiegati: ALPA Francesco +
AGOSTENA Mario - BENGHI Gio-
vanni - CAMERLENGHI Walter -



Sono nati

î marzo: GIUSEPPE, figlio di
Fundoni Giovanni (CAR) — 9 apri.
le: ALBERTO, figilo di Aletti Giu-
seppe (FER) — 10 aprile: SILVANA,
figlia di Caneva Pietro (CAN) —
GIOVANNI, figlio di Civarolo Lu.
ciano (FER) +—— 12 aprile: EMILIA,
figlia di Pezzo Leopoldo (MUG) —
VITA GRAZIELLA, figlia di Di Ge-
rolamo Mario (CAN) — 15 aprile:
NICOLETTA, figlia di Piccardo Giu.
seppe (CAN) — 15 aprile: ROSSEL.
LA, figlia di Marchiano Armando
(CAN) — 17 aprile: PIERO, figlio
di Pittatore Luigi (CAN) — 22 apri-
le: MARINELLA, figlia di Bartoli
Caorle (MUG) — ALDO, figlio di
Bottino Nicolò (CAN) — 23 aprile:
ROBERTO, figlio di Bardone Luigi
(CAN) — 25 aprile: PAOLO, figlio
di Carlini Valterio (MUG) — 30 n.
prile: MAURO, figilo di Alfieri Al-
do (MUG) — I° maggio: ANDREA,
figlio di Piccardo G. B. (CAN) —
2 maggio: ALDO, figlio di Navanzino
Antonino (FER) — 3 maggio: PER-
LA, figlia di Fioraliso Felice (MEC)
— GIANNI, figlio di Lavagnino Or.
feo (MEC) — GIUSEPPINA, figlia
di Mantero Francesco (CAN) —
GIANBATTISTA, figlio di Cavallero
Vittorio (CAN) — MARCO, figlio
di Ravera Luigi (FER) — 5 maggio:
LUANA, figlia di Robotti Walter
(CAN) — 6 maggio: GIULIANA e
ANNA, figlie di Anelli Marlo (MEC)
— 7 maggio: MARIO, figlio di Co-
laferro Giuseppe (CAN) — 10 mag.
gio: LUCIANO, figlio di Boriasco

(NSIGNITI È PREMIATI

CARFI* Arnaldo - CAVIGLIA Giu-
seppe > COSTO Camillo - DAMERI
Carlo - FERRARETTO Alessandro -
PARODI Armando - SINI Silvio +
TAGLIASACCHI Alfredo - CAR: Di
rigenti THELLUNG Dr. Ing. Boni
fuelo, Impiegati: BALLATI Carto

NORI Alessandro . SASSO Arturo.
DIG: Impiegati: Borghetti! Aldo -
UCASSIANI INGONI Giovanni - MO-
RETTO Emanuele - TASCA Ales
samdro + VAGGI 0. B.. LIV: Impie
gatt ANTONELLI Brunetto. - BK
NASSI Erminio - CALURI Bruno -
DAZZI Dino - DAZZI Mario . GIN.
TI Vittorio - MALACARNE Alberto
- MARRUCCI Marrueciòo — MAT
IEUCC Alido - ROSNER Gino

TRIGLIA Vincenzo, MEC: Impiegati:
BRUNETTI Umberto - FOSSATI An-
«trea «- MASNATA Armendo - MOG-
GIA Aldo . MORANDO Fanny - PE-
DEMONTE 6. Bb MEF: Dirigenti:
STEGAGNINI De. Ing. Guido, Im-
piegati: CARFI'* Dr. Bruno - LOM-
BARDO Osvaldo - MURATORIO Lo-
renzo - PIERUCCI Nando - VAS-
SALLO Tommasina - ZIUOCA TOSNTA
Arnaldo. MUG: Dirigenti: MORI Dre.
Ing. Giulio. Impiegati: BARLI Ar
mido - BRAGONI Ernesto - GION-
COLINI Ranieri - COLOMBO Tul.
lio - CORBANI Carlo - CRESCI Ni.
cola +» DODERO Michele - FONTA-
NA Demido - GASPERINI G. R -
OTTOLINI Mario - RIOCIOTTI Al-
do - RIVARA Carlo - RIVARA Li-
no - SIMONINI Fausto - TEMANI
Ettore . VITALE Dr. Ing. Rocco,

Al Cantiere Navale di Sestri. o
cura della Commissione Interna, è
stata consegnata una medaglia di
oro ad operai che hanno compiuto
35 e 25 anni di anzianità, Ecco |
nomi .degli operai:

Con 35 anni di anzianità: LIBE-
RATTI Paolo, Con 25 anni di anziani.

La Ruota
del Tempo

Carlo (CAN) — LUCIANO, figlio
di Poltini Adalgiso (FER) — 12
maggio: FRANCESCA, figlia di Bal.
tinelli Giovanni (FER).

Si sono sposati i

25 marzo, BATTAGLINI Clinio
(MUG) con Prati Zilma — 28 mar.
zo DI SALVATORE Domenico
(MUG) con Lazzari Carla — 30
marzo, VALTRIANI Espero (MUG}
con Brondi Maria — 19 aprile, TO.
RACCA Luciano (MUG) con Or.
landi Maria — 21 aprile, LANZA-
RONE Nitdo (MUG) con Menegh:-
ni Lucia — 22 aprile. DEVOTO
Giuseppe (MUG) con Firpì Cate.
‘ina — ORLANDI Dino con Castelli
Alma — 24 aprile, MATTEI Gior-
gio (MUG) con Rebizzo Ella —
BOLOGNA Alniiro (MUG) con
Santini Delfina — 26 aprile. AN+
GELINELLI Euro (MUG) con Fi.
ria Giulletta — 29 aprile. CARLA.
RINO Elio (CAN) con Cossavella
Mafalda — 2 maggio. CINIERO
rag. Paolo (CAN) con Darchi Re-
nata — 3 maggio. PEDEMONTE
Slivio (CAR) con Parodi Luciana
— 9 maggio. AGENO Lidlo (LIV)
con Perullo Anna Marla — 15 mag-
gio, CANCIALLI Ermanno (MEC}
con Leonardi Wanda — LIGABUE
Eugenio (MEC) con Maranzana
Giromina — 16 maggio, PALLAVI-
CINI Doemnico (MEC) con Micons
Rita.



MEMENTO
2 maggio, LOVESIO. Antonio
(MEC) — 13 maggio. FREGOSO Sil.
vio (FON).

n

cute inn





n Direttore Generate ing. Lombardi consegna ii premio di aria: tia ad gen me
Cugezio De Vito cho ila vettticitizo@ anni callabora con fPAnsaldo ed è stata an he diret-
tore generale tecnieò delle costruzioni navali, lì « Netizhario Imvale > dell'Arisatso no
è una delle più aggiornato ed Interennariti pubbiscarioni im ttaterta, è opero del gin

De Vito

tà: BIGNONE Francesco + BOASSO
Sabino - BOERO Eugenio . CHIOZ-
ZA Bartolomeo - CIPOLLINA Carlo
- DELFINO Andrea - FERRANDO
Carlo - FINCOTTO Vittorio »- FRAN.
CESCHINI Diomede. -— GANDANO
Mario - GHIBAUDO Giovanni - GI-
LARDI Paolo - GRANARA Tomma-
80 = GUIDUCCI Nicola - INNOCEN-
TI Michelo - LAMPUGNANI Luigi
- MAGNANO Antonio - MARTINO
G. B - MERLO Giuseppe - MOSCO-
NI Eugenio - NEGRO Tersilio
NOZZA Giulio - OLIVIERI Michele
- OTTONELLO Giuseppe - PAGNI
Renato - PARODI Michele - PA-
RODI Giuseppe - PASTORINO An.
tonio - PERLA Alfredo - PERUZZO
Domenico - ROMAGNOLO 6. B -
SAGLIETTI Giovanni - SAVOIA
Pietro - TANFANI Giuseppe - TA-
NI Giulio - TRAVE O. B. -
TURTORO Orazio

PREMI DI ANZIANITÀ
FONDERIA
FERRARO Carletto; CHIOZZA

Andrea; DI BELLA Giacomo; BIAN.
CARDI Bruno.
CARPENTERIA
FERRANDO Liro.
CANTIERE
ODDONE Secondo; ALBIS Albi-
no: PICCARDO Maddalena; RES-
SIA Fiorina; CAMOIRANO Federi»
co; FERRANDO G. B,; DI MATTEI
Bernardo; PARODI Emilio; AMA.
BILI Edoardo; MERLI Vincenzo

frettatevi presso:

il frigorifero.



[ Prenotazione frigoriferi

Superiore ad ogni aspettativa è stato il successo del muovo sistema
di vendita lanciato dai MAGAZZINI GHIO di PIAZZA DANTE: la
prenotazione ed Importazione diretta per conto dei CLIENTI di un
vagone completo di frigoriferi tedeschi, Il primo stock di 40 frigori-
ferl è già stato consegnato, ed è a buon punto la prenotazione di un
secondo vagone di frigoriferi tedeschi e di un primo vagone di frigo-
riferi di una grande Marca Nazionale. Si tratta di frigoriferi a motore,
35 anni di garanzia, minimo consumo di corrente. CONSEGNA A
CIRCA 7 GIORNI DALLA PRENOTAZIONE, Versamento di una
piccola caparra all'ordine, il saldo alla consegna o in 6-12-18 rate.
Inutile sottolineare che {l prezzo è particolarmente conveniente. Af-

RADIO GHIO

Piazza Dante 23 r. o succursale di Ge-Sampierdarena

per vedere i campioni dei vari tipi, ed. eventualmente, prenotare per

BRUZZONE Bruno; TRAVERSO
Bartolomeo; TIMOSSI Giovanni;
SCAFFAI Giullano; MASCARDÌ
Francesco; RATTO Franco.
FERROVIARIO
VALENTE Adolfo; MORTARUO-
LO Giuliano; BELLA Pietro; GE.
STRO Luciano; ROMAGNOLI Ma-
rlo; TONOLA Ottavio; ARVIGO
Vincenzo.
LIVORNO
SILVESTRI Filiberto; BIZZI Ma-
rlo; NANNIPIERI Ivoj GIACONI
Murio; BRUNO Giovanni; BERNI.
N! Piero; BONFANTI Lido: NIC-
COLAI Guido; LEMMI Sergio
BORGIOTTI Aldo; CARBONI Sil.
vano; LANDI Roberto; GENTILE
Alfredo; PINTORE Antonio; VI.
SCIANO Giuseppe; NICCOLAI A-
thos; PAGGINI Alberto; RAMAGLI
Alfredo; VENTURINI Vincenzo;
SPINELLI Rosolino; BENETTI Lul.
gi; VEZZI Vinicio.
MUGGIANO
ARENA Mario; ARENA. RIno;
AZZARINI Umberto; BACIGALU.
PI Franco; BEGLIOMINI Sabati.
no; BERNARDINI Flavio: BONDA.
NI Gluseppe; BONANNI Andrea;
CALZOLARI lago; CASANI Gio.
vanni; CESTARI Gianfranco; COL
LI Sergio; CORRADINI Giovanni,
FRANCESCHINI Marino; NARDI
Alberto; PAL ASTRO Giovanni;
PELLISTRI Mauro; ROLLA Fran-
cescoj ROSSI Luigi; ZAMPIERI
Vittorio.







nin

At»

‘Ai

DI



a



4

BORSE
di studio

geco l'elenco dei figli di dipen-

+ qenti al quali è stata assegnata La
borsa di studio per l'anno scolastico
1953-54.

UNIVERSITA"

Borse di 1* grado (L. 100,000); BA-
STRERI Enrico di Francesco - DIG
(Giurisprudenza); DODDOLI Giallo di
Francis - LIV (Med, e Chirurgia),

Borse di 2° grado (L, 50.000); BACI
GALUPO Emilio di Marlo - MEC (Eco-
nom. e Comtnercio); BERZUINI Co-
stantio di Hotno - SAU <Econ. e Cam
mercio); BOCCA Giovanni di Daniele
» CAN (Econ. e Commercio); CROVET.
TO Carlo di Biagio - MEC (Med, e Chi-
rmergia); FASOLINI Mario di Gixcomo
= CAN (Econ, è Commerelo); FERRA
RESI Evaristo di Domenico » MEC
(Med. e Chirurgia); GARRONE Arturo
di Enzo - MEF (Med. e Chirurgia);
ROMANO Noberto di Generoso - CAN
(Med, e Chirurgia).

LICEO CLASSICO

Itorse di 2° grado AL, 25,000); CAM
PAGNOLI Marco di Ennio - DIG; DE
LUCIS Giovanni di Antonio - MEG;
GRASSI Ottavio di Giuseppe - CAN;
MARIOTTI Roberto di Ramunzio
LIV; PATRONE Edilio di Luigi - CAN;
ZANELLI Severino di Ugo - MUG.

LICEO SCIENTIFICO

Borse di studio di 1* grado (Lire
60,000): JACOPONI Luelano di Luigi
- LIV,

Borse di studio di 2° grade (Lire
25,000); NICCOLAI Marcella di Glior-
gio - LIV; PINCETI Giancarlo di Fran-
cesto - MEC,

ISTITUTO TECNICO NAUTICO

Rorse di studio di 1* grado (Lire
60.000): GHILINO Gianpaolo di Luigi
- CAN.

Borse di studio di 2° grido (Lire
25.000): MILONE Fablo di Gerardo -
CAN; PATRONE Lorenzo di Antonio
- MEG: PUPPO Marlo di Bernardo -
CAN; VIGNOLO Guido di Adolfo -
CAN.

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

Borse di atudio di 2 grado (Lire
25.000): BRUZZO Antonio di Bartolo»
meo - CAN; FOSSATI Arnaldo di An-
drea - MEC: GORACCI Enzo di Emi-
lio +. LIV; INNOCENTI Lorenzo di
Umberto - MEC; MAROTTA Stefano di
Vineenzo - CAN; VIGNOLO Giuseppe
di Francesco - FON; ZINI Sergio di
Guido - CAR

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE

Borse di studio di 2° grado (Lire
26.000): CERVETTO Ennio di Benla-
miro - CAN: COLOMBO Fellcina di
Vittorio - MEC; FERRANDO Annama-
ria di Ferdinando - MEC; FERRANDO
Franco di Giuseppe - SAU; FRIOLI
Liliana di Augusto - DIG: JACCOPONI
Mauro di Lulgi - LIV; SABINO Tra
di Arnaldo - MUG; SCAGLIARINI lLa-
renza di Lorenzo - CAR.



Frameis Doddoti,
Livorno, in mero ni due figli Olulto è Cra
ziella, vineltori di borse «i studia.

operato det Cantiere di

ISTITUTO MAGISTRALE
Morse di studio «ti 2 grado (Lire
25.000): DE BARBIERI Maria Ter
sa di Pletro - CAN; DODDOLI Gra
ziella di PFraneis - LIV; FARULLI
Paola di Enzo - LIV: ROSSI Marla

Ermenegilia di Gaetano MEF

SCUOLA MEDIA

Borse di studio di 3}* grado (Lire
24.000); FRASCHETTI Marta di Dino

LIVi MERLINI Silvio dì Carto + LIVi
PASTORINO Giuseppina di Edoardo
FON; SERBANDINI Marina di &a-
milio +» CAN.

Horse di atudio «i 2 grado (Lire
12.000): RACCO Ugo di Attilio — CAN;
BARSI Rossana di Dino - LIV; BER
TOCCHI Renzo di Hoberta UAN:
BORMIDA Adriano di Panlo CAN:
BRUZZO Filippo di Francesoo CAN:
CAMMARATA Antonio di Apgelo
MPG: COLOMBARA Alda di Luigi
MEC:.CUNZI Franco di Aldo »- MUGi
DALLE VEGRE Anna di Renzo » MEG;
DESIRELLO Mario di Paolo - MEC;
DOLCI Maria Grazia di Uluseppe
DIG; GARTTI Olinda di Domenkeo +
MEC: TADELISE Alda di Annibale -
MEF; MERINGOLO Maria Anna di
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FAGNA Paola di Urunetto LIV:i
POLLAROLO Giuseppe di G, B, - CAN;
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QUARTINI Mauro di Armando - MEG:
SCORZA Gerotamo di Oiuseppe
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ANCORA UN ANNO



Ai lettori che amano il ciclismo e | suoi atleti ottriamo

questa breve intervista che Fausto Coppi! ha concesso a « L'Ansal.
dino. Abbiamo riprodotto fotograficamente le risposte scritte del
campione del mondo.

Il percorso del Cironito di folingen è di suo gradimento ?
[ { (<<
dt purotdi ara {e siro
. ì È dr
re Leah 7
e Th

forze qualche anno fa l'errei preferito)

to di

suoi piani di vittoria ?
'

Da for P NA

tales puuodoe——

(dipende dalla forina mia e degli avversari)

CRI

mente ostacolare i



è l'avversario che sul cireu folingen potrà maeggior-

i,

Rusia
' È « Ue

Cosa no pensa dell'abbinamento dell'industria ciclistica alle
case cosserciali ?

A dosa Ubs > AASA»
> fP SUA, Mu di +4

(penso che sarà interessante per l'avvenire)

{ ito

Chi è il gicvane che attualmente prometto di tutti di

divontare il campione del futuro 7

Frpp bo SLTL. I
ulti dine L

(Filippi. Defilippis, Coletto e qualche giovane)

pic

DALAÀ

A

Per quanti anni pensa di continuare a correre su strada ?

Aaa

fun anno)

LL AA



@ il mondo

i nei francobolli

ceco, noi pure abbiamo un
angolino; modesto, se si
vuole; però cì siamo, Qui par-
leremo di francobolli, ma di
quali? La collezione generale

qua e la resiste ancora ma
è da riguardare come un fe
nomeno. Chi di noi può az.

zardarsi ad un tale esborso gior-
naliero che gareggi coll'aumen-
tante flusso di emissioni nei
mondo? La nostra prudenza
(leggi portafoglio) ha dato luo-
go a determinate collezioni;
insomma anche noi siamo sta-
ti «dimensionati», Poichè quan-
to interessa una persona può
non interessare un'altra, que-
sta rubrica tratterà questioni
generali, a meno di specifiche
richieste.

Intanto, poichè siamo in Ita-
lia e la collezione d'Italia e
connessi è seguita dalla mag-
gioranza, poniamo due interro-
gativi: quanti dei lettori filate-
lici sanno che nel CRAL An-
saldo esiste una « Sezione Fila
telica? », E di coloro che la co-
noscono quanti la frequentano?
In Sezione si possono avere, al
valore facciale, le novità di
Trieste A, San Marino e Vati.
cano (per il momento) e duran-
te le riunioni è possibile effet-
tuare scambi senza compromet-
tere la... nostra prudenza! Co-
munque più sotto vi è un indi-
rizzo e un'ora: la porta è aperta
a tutti. I principianti ed i gio-
vani, alla ricerca di un indiriz.
zo, sono 1 benvenuti.

CERVETTI,

Sezione Filatelica ENAL-Ansaido
(Via Stennio 5-1 - Sampierdarena)

lì 25 è 28 marzo si sono svolte le
elezioni per la formazione del Con.
siglio Direttivo per il biennio 1954-
1956 che dalle votazioni è risultato
così composto: Presidente: sig, Adol-
fo D'Alessantiro; Segretario: sig.
Giovanni Badon; Direttore Scambi:
sig. Odoardo Pieramatl; Consiglieri;
sigg. R, Rivolo e A. Ratto.

Gli scambi si effettuano al giove-
di dalle 17 alle 19 cd alla domenica
dalle 10 alle 12,



1
TER

B
LI

E
NG

**
Siuma Tinti di dose ll nottro inteso più cordiste è
Quanti anseretiome già Cima derquaninteri, amit> è
mompoduranti sd è quanti rarraman qenldmeno loggensi
Cannara di pot srelgase streverso quarta impetiche
colase una wide altività informatira nullo muisa ln
quisica e di Sutibitarne la dffonssne
E per compiere 0 prima passo urto | mesiti centi
Sotigrr sbbntero toncetiò ) apportamenti delle So-
diet danabba nd alle lose f he na senti
ble coste selle Gerimni snfivifimati + vai Coni
Sal provino numeco pebbicherema nqsi dertegiie è
questo rupuatdo cd $R itevema più ampiomente Vai:
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di L. 20,000, z
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una matita con relativo ©
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o dell'a: n o della rubrica) =
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si ’ x
Goncorsi: de L ANSALDINI£
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— 58 peoti pet cgni corti arrivata mell'erdime provi. È
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® La Sezione Filodrammatica
chiuderà sul corrente mese la
stagione con « Carissima Ruth »
di Krasna. La Presidenza del
CRAL studia la possibilità di
organizzare dei corsi di recite
al Parco Villa Maria di Geno-
va-Sestri.

® La Banda Musicale inizierà
il 2 giugno alle ore 21 precise
i suoi concerti a Villa Maria
di Genova-Sestri,

® Sezione Escursionismo, — E*
in preparazione il programma
per gite estive a cui potranno
partecipare tutti gli iscritti al
CRAL ed i loro familiari, Dare-
mo per il prossimo numero mag-
giori informazioni.

Sezione Bocce, — Fervono i
lavori di organizzazione per
tornei e gare, Dopo la gara pro.
vin..iale a terne « Coppa Ansal-
do » svoltasi il 9 maggio scorso,
si stanno preparando quelle di
Sant'Alberto ed una notturna.
© Pallacanestro. — E' stato al-
lestito in un settore del vasto
Bocciodromo il campo da giuo-
co per palla a volo sul quale



potranno svolgere attività le
squadre di tutti gli stabilimenti
del complesso Ansaldo,

(ircolo Riereativo di Livorno
® Ricevimento ai soci pensio-
nati - Il 1° Maggio, nei locali
del Circolo Ricreativo, ha avu-
to luogo l'annuale ricevimento
riservato ai Soci pensionati, Ai
numerosi intervenuti, il Segre-
tario sig. Giacopelli, a nome di
tutto il Consiglio di ammini-
strazione, ha rivolto un caldo

saluto ed un breve discorso il-
lustrante il significato della fe-
sta. Hanno risposto alcuni vete-
rani ringraziando ed inneggian-
do alla saldezza dei rapporti
fra lavoratori giovani ed an-
ziani. Successivamente è stato
servito un vermouth.

© Rassegna d’arte - Il 1° Mag-
gio, nei locali del Circolo si è
svolta l'8* rassegna di pittura,
scultura ed artigianato artisti-
co, Hanno partecipato: quindi-
ci pittori (dei quali tre fuori
concorso) con cinquanta qua-
dri; sel artigiani con otto la-
vori; due scultori con sei ope-
re. La Commissione giudicatri-
ce, composta dai signori Coc-
chi, Landozzi, Luschi, ben noti
artisti, ha assegnato sei premi
per la pittura e otto per la scul.
tura ed artigianato artistico. Un
vermouth d'onore ha riunito
giuria, rappresentanti del Con-
siglio ed espositori. Il sig. Lu-
schi, in un breve discorso, ha
rilevato il sens!bile migliora-
mento qualitativo e l'alto signi-
ficato dell'iniziativa.

® VITA Di GASA *

Vogliamo parlare un po' dei no-
stri uomini e delle loro +» debolez-
ze»? Più che delle debolezze, par-
liamo piuttosto delle loro iucom-
prensioni, e di una di esse in modo
particolare.

Si tratta del nostro lavoro di cu-
stodi della casa.

E" strano come i mostri uomini,
che hanno tanta sensibilità e tanta
considerazione per tutto quello che
riguarda la fatica umana, il lavoro
con i suoi socrifici e le sue respon-
sabilità, siamo spesso così sordi su
questo settore. Rssì che vanno in
estasi se il ragazzo un bel giorno
vernicio uno porte (anche se poi le
tracce del pennello sono così wvisi-
bili che essi stessi devono rifare
tutto); essi che sono così + respott-
sabili + mella valutazione del lavoro
fatto dallo stagnalo che ha riparato
Îl recipiente fnoi ci lamentiamo che
impiega troppo tempo ed essi ci di-
cono: prova un po’ tu!); essi, dice
ramo, che fanno tutto questo di-
vwentano completamente insensibili
quando si tratta del lavoro delle
loro donne + che stanno n casa ».

Per essi il latoro è legato ad un
orarin e ad un luogo chiuso con
un portone custodito, un lavoro che
comunque è computabile in costi di
produzione e in prezzi di mercato,
un lavoro che « si vede, si tocca e
si pesa », organizzato con le corte
in regola, con le sue bolle di lavo-
razione ed i cartellini-cottimo, Que-
sto è lavoro, perdinci, non quello di
caso! E qui interviene più di una
spiegazione, indubbiamente.

La casa è per essi sinonimo di
riposo e di ristoro: quando se ne
allontanano al mattino ancora in-
sonnoliti ed escono al freddo della
strada, cessa turbina nelle loro men-
te come un accogliente nido caldo
dal quale sono stati cacciati dal ri-
gore dell'orario. La casa è la zup-
piera fumante che li aspetta al ri-
torno dalle fatiche quotidinre, è il
porto dove si riposano in pace (sal-
vo la radio dei vicini e le trom-
bette dei bambini!). Essi ne hanno
maturalmente, questa visione e quin-
di pensano che la casa non possa
richiedere un + lavoro » ma piutto-
sto fornire un passatempo.

A volte ci dicono: « Ma io la do-
menica, quando sto a casa e faccio
anche qualche lavoro, m sembra di
essere tin papa! » è ron pensano che

è proprio perché, per loro, quella
giornata è ben diversa dal solito,
lontana dol rumori dei copannom
e dal movimenti obbligati e il la-
voro (avranno aggiustato U rubi-
metto 0 riassettato il cardine di una
porta) lo hanno fatto così, una vol-
ta tanto, appunio come uno ecce-
zione.

* Ma io vorrei sapere cosa c'è da
fare in una casa quando avrai fat-
to da mangiare e dato una pulita? »,
questa l'osservazione tipo che ognu-
na di noi sì sarà aentita fare le
mille volte. Già, un po’ di mangia»
re e una pulita: infatti un giorno
che lasciai mio marito solo, si fece
da mangiare (buttò um piatto di ri-
so, ma un piatto di riso crudo che
diventò una marmitta intera, e si
fece due nova al burro!) e lavò 1
piatti (secondo lui, perché nella di-
spenza i piatti che aveva lavato era-
no ancora perfettamente riconosci»
bili il giorno seguente!) quindi se
ne andò a dormire e l'indomani
mattina rifece pure il letto, così
come stava, rimettendo semplice-
mente a posto lenzuola e coperte.
At mio ritorno disse: + Come vedi,
pur essendo andato in fabbrica, ho
fatto tutto lo stesso! ».

Sarebbe come se uma di noi an-
dasse in fabbrica un mattino, ad un
tornio perfettamente pulito, Iubri-
ficato, preparato con il pezzo mion-
tato al posto giusto, poi avvicinasse
il +» piatto » con la punta e, metten-
do in moto, facesse un solco e poi
dicesse: «+ Visto? Saprei anch'io la-
vorare al tornio! »,

Bisogna dunque parlare un pò ai
nostri uomini del nostro lavoro si-
lenzioso, e della sofferenza che pas-
sa tra una casa come essi la vedono
ed la usano, ed una casa come deve
essere trattata perché si possa ve-
dere ed usare così, che è poi la stes-
sn differenza che passe fra nn pa-
norama agricolo col suoi apperta-
menti di terreno ben coltivato ed
i suoi colori rivaci, ed il lavoro che
esso richiede al contadino che lo
cura.

Non si tratta di fare una esposi-
zione di questi lavori, che divente-
rebbe un freddo catalogo di lavori
domestici (freddo a , non
certo a realizzarsi, ché anzi ci fa
piuttosto caldo!) ma di richiamare
l'attenzione su tin tipo di lavoro che
non ha orario e quindi è di tutte le

ore (è per questo che è nata la
espressione popolare + fa più ore
dell'orologio ») @ che tanto più è
perfetto quanto meno si vede: in-
fatti come si fa a notare un piatto
pulito 0 un bottone ul suo posto 0
una creina che non puzza? Non si
può, appunto perchè un piatto « de-
ve » essere pulito, un bottone + de-
ve » essere al suo posto, una cucina
* deve + non puszare, No?

Hanno mai pensato i nostri uomi.
ni al chilogrammi di polvere che
si depositano ogni giorno in tutti
gli angoli della casa e dei mobi
(quei veochi mobili + floreali » che
sembrano fatti apposta per recco-
glierne la maggior quantità possi-
bile) o alla tragetia del pasto da
preparare mentre la fiammella del
goes si fa inspiegabilmente sempre
più anermicen?

Hanno mai pensato, ad esempio,
che il lavare non solo tutta la bian»
cheria personale comprese le loro
tute ma anche la biancheria » di
cast » è un lavoro pesante, un vero
lavoro pesante? Si sono chiesti mai
perché qualche volta che ci hanno
inpitato al cinema abbiamo risposto
che non ne avevamo voglia, o per-
ché la luce della cucina continua a
filtrare sotto l'uscio, mentri essi cer-
cano di prendere sonno?

Sono tutte cose sulle quali vor-
remmo che i nostri uomini riflettes-
sero, perchè essi sono vittime di un
diffuso pregiudizio, spesso più no-
civo di quanto si creda per i reci-
mroci rapporti, Qui non si tratta di
volere dei + riconoscimenti » ma s0-
lo di dire al nostri compagni che
Invorano in fabbrica (ed i cui sacri.
fici noi valutiamo bene) che anche
il nostro è un lavoro, tra le mura
di casa, con i suol sacrifici e le sue
asprezze, e che come tale va valu-
tato.

Per la verità, il pregiudizio è an-
che nella terminologia ufficiale di
* casalinga »: un nome sbagliato che
non rende affatto l'idea, perchè suo-
na dolce come un paesaggio prima-
verile (come se si dicesse, ad esem-
pio, « uomo delle messi » per dire
contadino),

Questo per dire che sarà utile an-
che in avvenire + parlare tanto di
noi » che facciamo muovere la mac-
china più importante di tutte, più
delicata e più silenziosa: la cass.

LILIANA

pra PIE BICA







. . ° © o 0 . °
18 gle e risposta, Questa ru-
brica è dedicata a tutti coloro

che Nanno qualche curiosità da sod-
disfare. E poichè soltanto la mum-
mie non hanno alcuna curiosità per
tutto ciò che avviene nel mondo,
Questa rubrica è dedicata a tutti
not. 5

Chiedeteci quel che volete, por
neteci liberamente ogni interroga-
tico che ti possa per la mente. Cer-
cheremo di rispondere ad ogni do-
manda, ricorrendo, quando sarà
necessario, all'aiuto dei libri o di
persone che ne sonno più di nod.
E, ove si tratti di quesiti stretta
mente + tecnici +, andremo a bat-
tere la porta degli specialisti,

Insomma faremo del nostro me-
glio per darvi delle risposte che vi
accontentino.

E se, pol, non dovessimo accon-
tentarvi, mugugnoate pure, Rispon-
deremo anche ai mugugni.

KI KI 56

Che cosa è il faturismo?

Sento spesso qualcuno cho guar
dando un quadro, fatto oggi, dice:
«E' futurismo ».

lo non me ne intendo però mi
sembra che un giudizio xcosì sia
un po' affrettato tanto più se emes-
so da gente che io so che di arte
Ne sa quanto me.

Se Ella vorrà farmi rispondere da
qualche critico d'arte gliene sarò
Veramettte grato

G. PROFUMO . STA, MEL

Le rispondo lo, Che oltre essere,
come Lei, um dipendente dell'Ansal-
do, sono anche pittore e mi sono
sempre occcupato d'arte. Credo di
poterla soddisfare, sia pur nei limiti
che ci consente lo spazio di questo
periodico,

I + futurismo » nacque nel 1909,
creato da F.T. Marinetti che lo de-
fini » morimento artistico-politico
mvecchiatore nRovatore velocizzato»
re ».

Fuor d'ogni retorica e d'ogni effî-
mero entusiasmo, meglio lo defini
uno dei nostri più colti critici let-
terori, Enrico Falqii: «+ una folata
di strafottenza artistica ».

Concepito dal Marinetti — scrit-
tore e poeta — sopratutto come mo-
ttimento rivoluzionario letterario-
poetico, il futurismo trasmigrò subi.
to nel mondo delle arti figurgtive e
ellargò le + velocissime + ali nel
campo dell'architettura e della mu-
tica. Fra gli scrittori che d'improv-
viso s'innamorarono del suo pirotec-
nico spirito innovatore — ma pro-
seguirono poi per ben altre stra»
de — ecco alcuni nomi illuztri: Gio-
vanni Papini, Aldo Palazzeschi, Cor-
rado Govoni, Paolo Buzzi, Luciano
Folgore, Ardengo Soffici e Cangiul-
lo e Cavacchioli. Fra gli architetti,
Uso emerse teramente, che avevo
vitalità e ingeono da vendere:
Sant'Ella, In pittura, vissero con
convinzione e con generoso slancio
giovanile l'esperienza futurista ar-
tisti come Carrà, Severini, Sironi,
Pratella e Boccioni (che, purtroppo,
morì giovanissimo in guerra).

I neofiti del futurismo elessero a
loro dea la + velocità » tentando di
figurarla plasticomente e cromati-
camente; e proclamarono che «+ una
automobile da corsa col suo cofa-
no edorno di grossi tubi simili a
serpenti dall'alito esplosivo »+ ero
mille volte più bella della celebre
statua della Vittoria di Samotracia.

N pittore Corto Carrà — ricor-
dando quei tempi, quei tentativi,
quegli entusiasmi — scrisse molti

anni dopo: « Non ci importava sa-
pere dove si volesse andare; ci ba-
stava il forte desiderio di fare del
MUOVO »,

In sostanza. il futurismo fu dun-
que uno manifestazione italiana dei
nari movimenti anti-accademici e
anti.tracizionalisti che nei vari Pae-
s apparvero al principio del nostro

secolo e segnarono il definitivo di-
stacco dell'arte dalle forme e dai
valori tradizionali, In Francia si
registrano i movimenti del + Fan-
ves «, dei «+ cubiati ». I « dadaisti »
invece sorzero in Strizzera, con

Un tipiro csemplo di pittura futurista
è questo « Ritratto di PF, T. Marinetti » di»
pinto da Fortunato Depero

l'apporto del tedesco Arp e del ru-
metto Trara e si trasferirono a Pa-
rigi, rinforzati dall'immancabile An-
dré Breton, Aragon e Eluard.

MM distacco dell'arte contempora-
nes dai valori tradizionali, fenome-
no di questo cinquantennio, ha trò-
bato degli opporitori in ogni Paese
è im Italia abbiamo ll pittore Gior-
gio De Chirico che da anni conduce
tina battaglia contro queste forme
che definisce «+ moderniste » auspi-
cando e praticondo egli stesso un
ritorno alla tradizione pittorica ba-
sata sul rispetto della dignità della
figura e sulla perfezione della ma-
terin pittorica,

Una spiegazione che danno | fau-
tori di queste nuove manifestazio»
ni artistiche — oggi si sente fre-
quentemente parlare di arte astrat-
ta, di espressionismo e di surreali-
smo — consiste rell'afermare che la
civiltà del nostro tempo, che è tem-
po delle macchine e del progresso
meccanico, ha determinato nuove
forme «di vita cui deve corrispon-
dere un rinnovamento nelle forme
e neNe esprezzioni artistiche.

Poiché il futurismo è stato il pri-
mo di questi movimenti, ogni qual-
volta il pubblico si trova di fronte
a pitture che escoro dalla dignità e
dalla bellezza tradizionale, con som-
mario giudizio, le definisce impro-
priamente futuriste e con questo ag-
gettiro manifezta la sua disappro-
vazione.

lo fermamente credo che per
esprimere un giudizio su un'opera
d'arte 0 che è definita tale, non oc-
corre alcuna specifica preparazione
o competenza, ma che basti il gusto
e la sincera emozione che la vlzione
del quadro desta in chi l'osserva.

In altri fermini, quarido un qua-
dro piace, commuove, interessa. par-
la alla fantasia, evidentemente è
un'opera d'arte e quando questa
opera d'arte suscita un largo con-
senzo nel prbblico, in tutto il pub-
blico, e non in un gruppo limitato
di esperti o di tecnici — che sareb-
bero i critici — puol dire che chi
ha dipinto questa opera è un artista.

E non avrei risposto del tutto al-
le Sue domande se non aggiungeasi
che la professione di critico d'arte
è sorta contemporancomente all'ab-
bandono dell’arte tradizionale. In-
fatti, prima, il quadro non aveva
bisogno di casere spiegato ed il giu-
dizio sui pittori e sulla pittura ve-
niva dato concordemente da tutto il



pubblico, E gli scrittori si limitava
no a raccoglierlo

Oggi si invoca da parte dei tec-
nici-critici è «da parte dei pittori, to
libertà in arte. A parte che la li-
bertà ci sia, come dimostrano le in-
finite varietà di pitture che sì pos-
sono vedere nelle mostre, mi sem-
bra che il primo compito di un se-
rio critico e di un probo pittore sia
quello di lasciare la più ampia li-
bertà di giudizio al pubblico, Men-
tre oggi si cerca di imporre, attra-
verso il tecnicismo delia critica ed
ultraverso la falsa concezione che
l'arte è una cosa riservata ad una
ristretta cerchia di intenditori, l'ac-
cettazione di forme e di scuole che
sorto incomprensibili alla maggio»
ranza del pubblico,

Per concludere, quindi, esprima
schiettamente e liberamente i suoi
giudizi, rammentando che l'arte, co-
me espressione universale, è acces-
sibile e giudicabile da tutti gli
momini,

FAUSTO BIMA

nai

Qual'è l'origine del nome Everest
dato alla montagna più alta del no-

stro globo?
RENZO GROSSO,

La storia del Monte Everest co-
mincie met JRS?, quando negli uffi-
ci dell'istituto Grografico Indiano
un impiegato alzò lo sguardo da
una pagina di cifre ed esclamò tut-
to agitato; « Ho scoperto la monta-
gua più alta del mondo», Un'accu-
rata verifica dei suoi calcoli dimo-
atrò infatti che la lontana cima era
alta 8852 metri, circa 300 metri di
più della sua diretta rivale, Indica-
ta altora sulle carte come Vetta XV

prese più tardi il home da Sir Geor-
ge Everest, primo topografo geme-
rale dell'India.

Ha a

Perchè utilizzando le gallerie
f'erroviarie esistenti in centro @
praticamente non in uso è la fer-
rovia di Ponente non si attua una
metropolitana cho colleghi il Cen-
tro con Voltri?

OTTAVIO OTTONELLO

Le difficoltà che si frappongona
alla sua proposta sono di duplice
natura. Una di ordine economico €
l'altra di ordine tecnico. L'eserci.
zio di una metropolitana è soltan=
to possibile quando è alimentata
da una popolazione urbana che sia
al minimo superiore a 2 milioni di
abitanti, e Genova non è quindi in
queste condizioni,

Tecnicamente voi l'utilizzazione
stella ferrovia di Ponente non è pos-
sibite per la strozzatura da Sam-
pierdarena a Principe che già fin
d'ora limita talitolta {l rranzito fer-
roviario,



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Fi 7





E UNA QUESTIONE DI MENTALITÀ

L'organizzazione di
lavoro della

IMPERMEABILI
SAN GIORGIO

Anche nel commercio, come in tulti è campi dell'attività umana. lo studio del
carattere del pubblico e delle sue specitiche esigenze, oltre curiosi e particolari
aspetti, che variano sostanzialmente da Paese a Paese.

In America, per esempio, allorchè si determina un ribasso nel prezzo di vendita
di un dato prodotto, il consumatore è portato a ritenere che questo sia il risultato di
una migliore organizzazione dell'Azienda e di una più razionale distribuzione di lavoro;
in Italia, invece, nove volte su dieci, il pubblico, messo di Ironte alla vantaggiosa realtà
di un ribasso, riterrà che questo sia dovuto ad un peggioramento nella qualità del prodotto.

Dra, anche se non è da escludere che in qualche caso la mentalità “ negativa,
del nostro pubblico possa avere avuto una conferma nei fatti, ciò non signilica che essa
sia universalmente giusta, specialmente quando il fenomeno riguarda Ditte che hanno un
nome da salvaguardare. Ricordiamoci che nome e prestigio rappresentano per un'Azienda
la più alta conquista, pagata quasi sempre con grossi capitali di sacrilicio e di denaro;
beni attivi più preziosi delle stesse attrezzature materiali, quanto insostituibili, e che non
possono quindi esser gettati allo sbaraglio ad un deludente ed illusorio fine di immediato
guadagno. Questo è proprio il caso tipico della Impermeabili San Giorgio di Genova,
che dopo essersi conquistata il favore e la fiducia del pubblico, sopratulto nel campo
della qualità, ha instaurato una nuova politica aziendale, che sta dando ottimi trutti:
migliorare costantemente la propria organizzazione di lavoro, secondo i più moderni
e razionali criteri, realizzando di conseguenza costi di produzione sempre più bassi e
trovandosi così in grado di ridurre i prezzi di vendita dei suoi articoli, senza modi-
ficarne la qualità.

In una parola, la Impermeabili San Giorgio tende a produrre di più per vendere
di più, a miglior prezzo, senza alterare le caratteristiche della sua produzione ed anzi
migliorandola mediante l'alta specializzazione delle attrezzature e dellé maestranze.
Questa è la nuova politica aziendale della Impermeabili San Giorgio che troverà il
suo pieno coronamento con l'entrata in funzione, nel 1955, del nuovo Stabilimento.

Organizzazione razionale e specializzazione del lavoro sono dunque le basi di
una sana ed ellettiva politica di riduzione dei costi e quindi dei prezzi al dettaglio, Su
questi criteri l'attività della San Giorgio è in grado di dimostrare errata la mentalità
“negativa, del pubblico, della quale parlavamo in principio.

E questo, riassumendo, perchè:
— Fra circa 400 industrie italiane che producono anche impermeabili, la San Giorgio

è una delle pochissime Aziende che producono soltanto impermeabili.

dg

industria italiana.





— Con i suoi 200 dipendenti, essa è forse nel campo specifico la più importante

— Con i suoi 150 concessionari di vendita distribuiti in tutta Italia, essa assicura alla
vastissima gamma dei suoi prodotti specializzati una diffusione sempre crescente.

Non desta dunque meraviglia constatare, anche attraverso il linguaggio eloquente
delle cifre, come la San Giorgio risulti oggi la marca più introdotta Ira i consumatori
ilaliani. Questa constalazione ha avulo una chiara e recente conferma da una inchiesta
condotta fra tutti i lettori di “ Selezione... È risultato infatti che per ogni 100 lettori inter-
pellati, il 342 per cento posseggono impermeabili di marca; ebbene: su tutti primeggia
incontrastata la San Giorgio con una percentuale dell'8, per cento, mentre il restante
241 va suddiviso fra tutte le altre marche, con un massimo del 3,9 per cento per quella
più favorita,

Anche questi dati dimostrano dunque all'evidenza che la Impermeabili San
fiiorgio è sulla buona strada.

Chiunque può avere, del resto, una diretta conferma di quanto è stato qui
esposto, visitando il negozio San Giorgio in via Roma; un' occhiata alle vetrine
basterà per convincersi che la San Giorgio, mantenendo integre le sue tradizioni
rispetto alla qualità dei prodotti, tende veramente a ridurre le percentuali di carico
sugli articoli venduti al dettaglio, ripartendo le spese generali su una massa di
vendite sempre più imponente.

E questo, per la gente pratica, significa in due parole: effettivo risparmio.









Casselta delle Ilee

prevscione questa rubrica al-
lo scopo di portare a conoscen-
za di tutti le proposte più interes-
santi formulate dai dipendenti ot-
traverso la + cassetta delle idee +
istiruita alto Stabilimento Meccar
nico e le relative risposte, Strà be-
me che tutti sappiano come è nata
Questa cossetta delle idee e quale
importanza la Direzione Generate
attribuisce od essa, Fin dal maggio
1936 veniva emanata una norma a
corattere continuativo la quale sta-
biliva che nel gruppo Ansaldo
chiunque può avanzare alla propria
Direzione di Stabilimento proposte
o richieste di prove, studi speciali,
esperienze ai diversi fini interes-
santi direttamente o indirettamen-
te la produzione o l'ordinamento di
essa 0 i mezzi di lavoro. Con lo
scoppio della seconda guerra mon-
diale questo aspetto della collabo-
razione aziendale venne per forza
maggiore trascurato, ma nell'imme-
diato dopoguerra fu ripreso con la
elaborazione di un muovo regola.
mento, Oggi la questione della col-
borazione dei dipendenti ha dovuto
essere riveduta e aggiornata e si è
pensato così di istituire una + cas»

vol che lavorate in officina, ovune

que e con qualunque mansione,
accade certamente molto spesso, pur-
troppo, di procurarvi delle ferite leg-
gere, piccoli strappi mella pelle, che
mon chiamate neppure incidenti, che
l'infermiere «i turno sistema immedia-
tamente con una disinfezione, 0 che
voi stessi provvedete a tansiponare con
un fazzoletto, a volte non molto pu-
tito, 0 Insalivamdo în ferita, con siste
ma indebbiamente derivato da Istinti
ntaviel.

Richiamarvi alle necessarie atten-
zioni igieniche, o alla necessità della
disinfezione, potrebbe essere pedante»
sco, tanto più che sapete benissimo
tutti, per lunga esperienza, che cosa
dovete fare, Riteniamo invece utile
spiegarvi « che cosa realmente avven-
ga - quando riportate uno di tali fe-
rite, per darvi una conoscenza del
* processo » che può giovare come In-
formazione e mettervi in grado di
afferrare meglio, ad esempio, perchè
a volte uma ferita mon sanguina alfat-
to ed altre volte continua a sanguina»
re, perchè a volte una ferita presenta
particolare gravità ed altre no, indi-
pendente dalla sun » vistosità »,

Cominciamo con l'esame della parte
lesa, che in questo caso è Ia pelle, La
pelle, questo elemento di protezione
che ricopre tutto Jl corpo, che in un
Indiridao adulto misura circa 15.000
cm,* con uno spessore variabile a se-
conda del soggetto e In una stessa per»
sona da un minimo di mezzo a un
massimo di quattro millimetri, è for-
mata da tre zone. La più csterna CA)
detta epidermide è sta di uno
strato superficiale di cellule piatte,
mirato corneo (1) e di uno strato ger-
minativo (2); la seconda zona (B) è
detta derma e composta di tessuto
connettivo ricco di vasi sanguigni e
filamenti nervosi; infine la terza zona
(C) è rappresentata dal tessuto sotto-
cutaneo molto ricco di grasso,

Quando una causa esterma provoca
la perdita di una parte della pelle

| come avviene nelle contusioni con la-
cerazione o nelle abrasioni, oppure la
discontinuità della pelle per effetto
di un taglio, Interviene Immediata»
mente una serie spontanea di femo-
menl detti riparativi e rigenerativi
the tendono allo scopo ben determina-
to di riportare le cose allo stato pri-
mitivo: tale è il potere di autodifesa
del nostro organismo, Alta domanda
del è » una ferita guarisce so-
Bo state date tante risposte, ma ri-
mane pur sempre un problema inso-

setta delle idee » attraverso la qua-
le ciascun dipendente può formu-
lare proposte per il miglioramento
della produzione, delle condizioni,
del rendimento e dell'organizzazio-
ne del lavoro. E" una forma di col-
laborazione che presenta aspetti
nuovi per la mastro Azienda e si è
pensato quindi di verificarne al
funzionamento con un primo pe-
riodo sperimentale. Poiché lo Sta-
bilimento Meccanico ha un organi
co molto numeroso ed è il più an-
tico e sperimentato centro di pro-
durione dell'Ansaldo, sì è ritenuto
che esso potesse fornire i risultati
più significativi, in vista di ulterio.
ri perferzionamenti e modifiche

Dopo questa fase sperimentale
sarà considerate l'opportunità 0
meno di estendere la + cassetta
delle idee » anche negli altri sta-
bilimenti sociali.

La Direzione Generale ritiene
che questa iniziativa costituisca u-
no degli strumenti più efficaci di
contatto e di collaborazione anche
se da esso non si aspetta invenzio-
ni fondamentali. Ogni proposta,
anche se sbagliata, è oggetto di di-
scussione e di apprezzamento ed

asateneracerezazeezarare;

PARLA IL:

; i
MEDICO
a

luto, Vediamo invece + come » una fe-
rita guarisce,

Le abrasioni e le lacerazioni super
Riciali che interessano solo l'epidermi»
de (zona A) vengono rapidamente ri-
parate dalle cellule dello strato 2 che
vanno a riempire il viroto e crescendo
verso l'esterno si appiattiscono, Indu-
riscono e formano lo strato corneo,

Nom così semplicemente avviene la
riparazione quando la ferita è più pro-
fonda ed interessa la zona B 0 anche
la € perchè in tal caso | margini del-
la ferlia tendono ad essere allonta»
mati per l'elasticità del tessoto B.
Queste ferite appena aperte pravoca-
no una copiosa perdita di sangue per-
chè nel derma vi sono, come abbiamo
visto, numerosi piocoll vasi capiltari
e venuzze; quando, In un secondo tem.
po, si arresta ln perdita del sangue
perchè questo si coagula e la ferita
resta riempita dal congulo stesso, inco-
ininela LL lavoro del tessuto connetti.
va delle zone B e € il quale avanza
dentro il congulo e ra a riempire lo



spazio tra | margini della ferita, sa-
lendo fino alla zona A e oltre, fio alla
superflele ed è in questo caso che a
guarigione avvenuta si vede sulla pel-
le quella striscia blancastra, dura, che
chiamiamo cicatrice.

e un buon incentito per lo svilup.
no di quel feconito spirito di col-
laborazione che è elemento vitale
per ogni comunità produitiva,

*

PROPOSTE N. 00761 è 00762

Suggerisce un nuovo tipo di por.
tina d'uscita per le incastellature
dei motori medi. Si ripromette una
maggiore praticità e rapidità di
smontaggio e montaggio per le ispe-
zioni. Fornisce un disegno della
nuova portina,

RISPOSTA

La proposta denota un vivo sen-
so di collaborazione, anche se il di-
segno dovrà essere alquanto mocdi-
ficato. Appena possibile la portina
sarà costruita ed esperimentata, pri-
ma di adottarla in modo generale
e definitivo. A tale scopo sono stati
interessati il DIL. la 2* Sez. e la
SAPR.

è
PROPOSTA N. 00325

« Perchè ln ditta non termina in
officina il lavoro di muratura nelle
caldaie? Realizzerebbe così un no-

Questo succede quando le cose van-
no liscie, ovvero la ferita guarisce di
» prima intenzione »,

La complicazione avviene quando
sulla ferita intervengono dei fatti In-
fiammatori, Irritativi dovuti all'im-
piego inadatto di disinfettanti causti-
cl o troppo forti, 0 al sopraggiungere
di una infezione, dovuta al caso che
germi invadano 1] coagulo è vi deter-
minino una supparazione oppure, nel
cast più gravi, il coagulo venga Inva-
so non da germi banati ma dallo
* streptocoeco emolitico » che sì lm.
pianta nella ferita e poi invade tatto
ll derma circostante progressivamen-
te deterininando quella infezione no-
ta con il nome di eresipela,

Le infezioni banali si curano nor-
malmente con l'applicazione di anti-
Lkiotici locali, pomate a base di stlfa-
midiel ecc. mentre la eresipesa deve
essere combattuta con Infezioni di pe-
nielllima.

Parliamo ora dell'infezione |l cui
nome ha il potere di spaventare tut-
ti, in una misura che se è giustifi
cata dall'esito letate dell’ intezione
stessa non lo è però se si considera
l'estensione reale del pericolo e la ga-
ranzia offerta dalla contromisura jm-
mediata; i) tetano,

I bacillo del tetano è un frequente
abitatore dell'intestino del cavallo è
di qui il perlcoto di infezione In pre-
senza di stereo di cavallo e quindi in
genere della polvere della strada e
della terra concimata, Questo germe
si sviluppa «solo » nelle ferite pro-
fonde e fuori del contatto dell’aria.
(quando cioè una ferita profonda si
chiude alla superficie mentre | ba-
cillo continua în profondità la sua
azione).

Il tetano mon sì paò sviluppare nor
malmente su di una ferita superticlale
e asiche quando è profonda, occorre,
come abbiamo visto, che sia presente
un *« ambiente » privò di ossigeno co-
me può avvenire nella suppurazione
dove l'ossigeno anche se portato dal
sangue vlene consumato dai germi
della auppurazione stessa; è per que-
sta ragione che l'infezione tetanica è
quasi sempre associata alta soppura-
zione profonda,

La percentuale di questi casì In tut-
to 11 paese è per fortuna minima e
tende n decrescere per varle canse,
mentre asmenta Invece |} consumo del
slero per l'iniezione antitetanica che
è quasi sempre richiesta dal ferito,
data la garanzia che offre. ,

CHIRONE.



tevole risparmio di tempo con un
lavoro più accurato. Penso che la-
vorare a bordo sia estremamente
disagevole e costoso,

* Disponendo di due gru, come la
ditta, da 130 tonn. (Nuova Caldere-
rin e Pontane) ostacoli non ne do-
vrebbero più sorgere. L'eventuale
paura di movimenti delle muratu-
re a causa del sollevamento posso-
no ovviarsi rimandando a bordo
Quelle colate per saldature a ce-
mentazione delle varie parti e pa-
reti di muratura, Ma soltanto le
colate e non già tutte le murature
vanno rinviate a bordo, per realiz-
zare il risparmio suddetto »,

RISPOSTA

La proposta, che si riferisce alle
sole caldaie marine, è degna di at-
tenzione perchè con la gru da 150
ton. installata nella campata col-
lettrice delta Nuova Caldereria è
stato superato l'inconveniente del
maggior peso che le murature rap-
presentano.

In officina attualmente vengono
montate quelle porti di muratura e
vengono eseguite le colate che ri.
sultano legate al montaggio del fa-
scio tublero,

Per ora, sin l'ufficio Studi che
l'officina, temono che, dovendo le
caldaie subire vari trasporti per
raggiungere il loro definitivo posto
sulla nave cui sono destinate, sia
pericoloso montare in officina le
murature. Tuttavia si riprenderà in
esame tale possibilità,

*

PROPOSTA N. 3070
27 Aprile 1954
« Con cortese preghiera di affig-

gere.

Attenendomi! scrupolosamente agli
argomenti indicati nel modulo ap-
postto, senzo sconfinamenti di sorta
e senza danneggiare alcuno, in for-
mà corteso ed educata, secondo le
mie modeste capacità, ho inoltrato
proposte e suggerimenti vari, otte-
nendo diversi premi. Inoltre, quale
premio supplementare speciale, sen-
za alcun frastuono e con tatto vera-
mente signorile, sono stato Invitato
n visitare la Fiera Camplonaria di
Milano. Il trattamento predisposto
a mio riguardo, in merito allo mia
partenza per la Fiera è stato ma-
gnanimo e degno di rilievo: corte-
sia, cambiamento turno, giornasa
corrisposta e infine quota spese ab.
bastanza marginale, Per tutto quan-
to sopra descritto, mì sento in do-
vere, senza secondi fini, di ringra-
ziare sinceramente e pubblicamente
la Direzione dello Stabilimento e 1
Comitato della «Cassetta delle Idee»
che hanno dimostrato, oltre la mi-
sura, generosità, slancio e altissi»
mo senso di comprensione.

Senza timore di arrossire, a_ po-
sto con la mia coscienza, sono fiero
di vedet affisso questo scritto »,

Michelino Grippa 75917
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In alto

In fanzione nel porto uns nuova gruc costruita dalla Carpenteria + Locomotive per la Grecia la montaggio al Ferroviario, - In basso -

piazzato della Fonderia - Il motorista Arnaldo Negrini del Meccanico al manometro del * Doxford"



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