Sfoglia la rivista "L'Ansaldino", n. 22, 1956

Media

Sfoglia la rivista "L'Ansaldino", n. 22, 1956

Parte di L'Ansaldino, n. 22, 1956

extracted text
r__—_——_ 20 2a

tt + QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. «

Gruppo

k N





La ciminiera prefabbricata della motonave « Angela Fassio » in allestimento a Sestri viene issata a bordo.

La “Italia M

2

ignora Madrina, la nostra

costruzione 1521, che Ella

vide impostare nel feb-
braio scorso, è pronta al varo.
In nome di Dio, tagli!

18 novembre 1956, ore 10,26.
La signora Angela Fassio vi-
bra un colpo secco sul cavo di
seta: le leve di ritenuta scat-
tano, la turbocisterna « Italia
Martelli Fassio », già benedet-
ta da Mons. Torrazza, che rap-
presentava S. Em, il Cardinale
Giuseppe Siri, prende l’abbri-
vio, corre verso il mare. Un
caldo scroscio d’applausi sot-
tolinea e saluta il suo felice
incontro con le argentee onde
del Tirreno.

Sono sul palco il Ministro
della Marina Mercantile, on.
Gennaro Cassiani, il Direttore
Generale dottor Campailla. il
Prefetto dott. Vicari, il Sindaco
avv. Pertusio, il Procuratore
Generale della Repubblica
dott. Giglio, il gen. Ruffini Pre-
sidente del Consorzio Autono-
mo del Porto, i partecipanti
al Congresso dell’UNAV testè
conclusosi, e — particolare de-
gno di nota — una folta rap-
presentanza di anziani della
Società « Alfa Romeo », venuti
appositamente da Milano, rice-
vuti dal Presidente del Gruppo
anziani della nostra Società.

Per l’Ansaldo sono presenti:
il Presidente, avv. Federico De
Barbieri; l'Amministratore De-
legato, ing. Giuseppe Rosini;

il Direttore Generale, ing. Fe-
derico Lombardi; il Vice Di-
rettore Generale, ing. Edgardo
De Vito; i Direttori Centrali,
ingg. Casaccia, Astengo e Car-
nevale.

Subito dopo il varo prende
la parola il nostro Presidente.
Rivolgendosi ai «suoi colla-
boratori ansaldini », li esorta
a voler sottolineare con un
caldo applauso i sensi della
loro riconoscenza verso l’ar-
matore per il carico di lavoro
che ha offerto al Cantiere e
per le munifiche provvidenze
che ha voluto prendere in fa-
vore dei loro figli.

Gli risponde Ernesto Fassio.

« Eccellenza, Signore, Si-
gnori, la nave che è scesa in
mare in questo autunno così
denso di eventi che hanno in-
catenato l’ansiosa attenzione
del mondo, è qualchecosa di
più di una nuova unità che si
inserisce nel circolo della no-
stra Marina Mercantile: essa
è un atto di fede nel domani.
Ed io Vi prego, in nome delle
mie Società, di considerarla —
signor Ministro — come una
augurale offerta che il lavoro
fa all’avvenire, con ia serena
certezza che questo avvenire,
sgombrato per la ferma e con-
corde volontà del mondo libero
e del consorzio civile da ogni
motivo di preoccupazione e di
ambascia, sarà quale lo auspi-
cano e lo vogliono i popoli,

anelanti ad una maggiore si-
curezza e ad un accresciuto
benessere.

Ancora una volta, dinanzi a

Il Cav. del Lavoro Ernesto Fassio pronuncia il suo discorso. Alla sua destra

questi scali che diedero all’Ita-
lia, vecchia e nuova, una schie-
ra di navi che recarono in ogni
angolo del globo la nostra ban-

artelli Fassio”



diera, il mio primo e grato
pensiero si volge ai dirigenti,
ai tecnici, alle maestranze del-
V'« Ansaldo » che hanno ono-



l'on. Cassiani

varata a Sestri

rato il nome italiano conqui-
stando un posto di prima linea
nella storia della marina mon-
diale.

Ma con particolare compia-
cimento, non solo di armatore
che non ha mai dubitato del
nostro destino marittimo, ma
di Presidente della Associa-
zione che lega tutti gli arma-
tori liberi in una comune vo-
lontà di sviluppo e di pro-
gresso — per cui il successo
di ognuno è quello di tutti,
e quello di tutti lo è di cia-
scuno — io sento che giornate
come queste non vanno valu-
tate soltanto con un rigido
metro economico, ma sentite e
comprese nel loro significato
‘umano e sociale. Esse dimo-
strano che, nella costante asce-
sa del lavoro — in cui la men-
te ed il braccio non possono
fare a meno uno dell’altro,
perchè sono i termini insepa-
rabili della equazione umana
— si fa finalmente largo una
verità per troppi anni offu-
scata dallo spirito di dissen-
nate ideologie, avulse dalla
morale e dalla tradizione delle
razze latine.

E questa verità è, che non
vi sono limiti nè barriere alla
elevazione materiale e morale
dell’uomo, quando egli si sente
partecipe della comune fatica,
quando si sostituisce all’odio
di classe, che tende a distrug-
gere la collaborazione delle
classi che tende a costruire ed
a potenziare la vita, creando
una degna esistenza per tutti:
sentimento questo, che è so-
prattutto compreso da quanti
vivono la vita del mare che
realizza nella sua immensità
la giustizia della natura e la
libertà dei popoli che obbe-
discono al suo eterno richiamo.

Signor Ministro, onorando
della Vostra presenza questo
varo, Voi testimoniate una
volta di più laderenza e la
comprensione del ‘Governo
della Repubblica a quegli idea-
li ed a quei principi, per i
quali mi sono battuto tutta la
vita.

La Marina Mercantile che
viene immediatamente dopo la
agricoltura, nel gioco delle for-
ze economiche da cui nasce la
fortuna nazionale, la Marina
Mercantile che direttamente o
indirettamente tocca da vicino
tutti i lati e tutti gli aspetti
della produzione e dà lavoro a
tutti i rami dell’industria e
dell’artigianato — sicchè po-
trebbe dirsi, parafrasando un
detto francese, che « quando la
marina va bene, tutto va be-
ne » — rivendica più che mai
in quest'ora difficile il posto
preminente che di diritto le
spetta: perchè è costante pro-
duttrice di ricchezza, fonte di
occupazione, alimento e tal-
volta guida dei traffici, contri-
buto di primaria importanza
all'equilibrio della nostra bi-
lancia commerciale.

E nessuna occasione è mi-
gliore di questa — mentre Vi
ringraziamo — signor Ministro
— dell’alta e fervida opera
che per la Marina spendete
con intelletto e passione — per
pregarVi ancora di far pesare
nei Consigli di Governo tutto
quello che la Marina rivendi-
ca, soprattutto ai fini della ap-
plicazione integrale, giusta e
logica di una legge che fu îm-
provvisamente menomata ne-
gli sviluppi ai quali tendeva il
legislatore.

Una parola di particolare
simpatia rivolgo alle maestran-

ze dell’« Ansaldo », lieto di
avere già disposto per i loro
figli quello che in simili cir-
costanze ho sempre fatto, ispi-
randomi ad uno schietto im-
pulso dell’animo mio.

Se la mia parola — che è
quella di un uomo che ha sem-
pre lavorato, e non solo per
sè — dall’alba della vita —
può esser loro gradita, vì tro-
vino l’incitamento a sempre
più fortemente e più convin-
tamente operare nel quadro
dei principi, morali più che
politici, ai quali obbediscono
gli uomini liberi, ben consci
che da un crescente rendi-
mento del lavoro si accresce
il benessere proprio, della
propria famiglia e quello della
grande famiglia nazionale ed
umana cui tutti apparteniamo,
e che solo nella concordia, nel
rispetto reciproco, nella inte-
grazione dei doveri e dei di-
ritti, si può raggiungere sere-
nità e sicurezza che sono il
tran-

migliore presidio alla
quillità familiare.
Con questi sentimenti, si-

gnor Ministro, abbiamo visto
scivolare al mare questa nuo-
va unità della mia flotta, testi-
mone e presagio di giorni più
sereni per il mondo, ancora
percosso di orrore e di tristez-
za per i martiri caduti in olo-
causto alla libertà ed alla di-
gnità umana. Possa il loro sa-
crificio non essere vano, e Pos-
sa su tutte le genti affratellate
risuonare ancora alto sulle ter-
re e sui mari il canto del no-
stro ultimo poeta civile:

Salute, o genti umane affati-
cate!

Tutto trapassa e nulla può
morir!
Noi troppo odiammo e soffe-
rimmo: amate,

Il mondo è bello e santo è
l’avvenir!
Terminati gli applausi che
hanno salutato l’ispirato di-

i
Î
È

Il Ministro Cassiani parla

scorso di Ernesto Fassio, pren-
de la parola il Ministro Cas-

siani il quale, dopo avere porto è

il saluto del Governo ai pre-
senti ed alle maestranze, sotto-
linea l'impulso dato all’attività
cantieristica.

« Tutti i Cantieri - egli dice -
si trovano al momento presen-
te in piena attività di lavoro,
con gli scali interamente occu-
pati per provvidenze di legge
e per concomitante favorevole
congiuntura di mercato.

In relazione alle difficoltà in
materia di stanziamenti che
ebbero in passato a verificarsi
VAmministrazione da me pre-
sieduta si trovò costretta, co-
me è noto, ad una temporanea
sospensione delle ammissioni.

Le difficoltà furono però in
breve superate, essendosi prov-
veduto, con le recenti modifi-
che apportate alla legge prece-
dente, alla creazione di uno
stanziamento. complessivo di
75 miliardi all’incirca, riparti-
to in autorizzazioni annuali
per i singoli esercizi finanziari
nel periodo decennale di vali-
dità della legge, da destinare
al pagamento dei relativi con-
tributi.

Con l'avvenuto nuovo stan-
ziamento si è dovuto dar cor-
so, in primo luogo, alla siste-
mazione degli impegni per le
costruzioni che erano state
ammesse neì primi due eser-
cizi (124 unità per comples-
sive tonnellate s.l. 1.830.000),
ciò che ha richiesto un lavoro
non lieve per un’equilibrata
ripartizione degli oneri finan-
ziari nei vari esercizi,

In tale situazione si è reso
necessario mantenere per un
certo tempo in sospeso le nu-
merose richieste di nuove am-
missioni che hanno continuato
nel frattempo a pervenire al
Ministero.

Essendo ormai ultimato il
lavoro per i precedenti impe-
gni, si è di già iniziato l’esa-



ai presenti al varo



II comm. dott. Campailla a colloquio con Ernesto Fassio

me delle domande che erano
rimaste in sofferenza per far
luogo al loro accoglimento, se-
guendo, naturalmente, l’ordine
cronologico di presentazione
delle domande stesse ed in re-
lazione alle possibilità per i
singoli cantieri richiedenti di
soddisfare î termini dalla leg-
ge previsti per l’inizio dei la-
vori. Un tale esame procede
ormai alacremente e sono di
già in preparazione gli ulte-
riori nuovi provvedimenti di
ammissione »,

L’on.le Cassiani ha così con-
cluso il suo discorso:

«Le opere della pace con-
corrano nel nostro Paese alla
fusione dei sentimenti mnazio-
nali e di quelli che agitano il
mondo del lavoro per la difesa
della democrazia; cosicchè in
un domani prossimo i lavora-
torìî sentano attorno ad essi
una moderna comunità indu-
striale, della quale in Italia
esistono già alcuni indicativi
presupposti, e sappiano di es-
sere partecipi di quella comu-
nità. Sarà il giorno in cui la
miseria apparirà come il se-
gno della incapacità a servire
efficacemente la causa delle
moltitudini.

Le opere della pace - ha
soggiunto l’oratore - ci ri-
chiamino all'adempimento di
un dovere: dare alla libertà
politica le armi del potere eco-
nomico, onde assicurare il be-
nessere al popolo perchè il
popolo sia pronto alla difesa
entusiastica delle proprie li-
bere istituzioni e sia esso ad
insegnare le leggi della vita
collettiva secondo le quali a
tutti è dato di esercitare le
libertà della civile convivenza,
a nessuno mai la libertà di as-
sassinare la Patria ».

* * *
La turbocisterna «Italia
Martelli Fassio» avrà le se-

guenti caratteristiche: portata
lorda, 31.500 tonnellate; 200
metri di lunghezza fuori tutto;
188,80 di lunghezza tra le per-
pendicolari; 26,20 di larghezza
massima fuori ossatura; 13,90

di altezza al ponte di coperta;
10,30 di immersione media
alla portata contrattuale dalla
linea di costruzione; 19.000
tonn. metriche circa di stazza
lorda.

Lo scafo è suddiviso in 30
cisterne per il carico, con un
volume complessivo di circa
42.800 metri cubi; la nave ha
la prora slanciata, la poppa ad
incrociatore, albero centrale,
fumaiolo a poppa, cassero cen-
trale, poppiero e castello con
sottostante stiva per carico
secco.

L'apparato motore, costrui-’
to dal nostro Stabilimento
Meccanico, verrà situato a
poppa. Principalmente costitui-
to da un gruppo turboridut-
tore a vapore tipo Ansaldo
sviluppante una potenza di
14.500 cavalli in navigazione,
da due caldaie tipo Ansaldo -
Foster Wheeler a tubi d’acqua,
imprimerà alla nave una velo-
cità di nodi 16,10.

La stazione di pompaggio
principale avrà quattro turbo-
pompe da 850 metri cubi orari
e due pompe «stripping» da
120 metri cubi,

L’energia elettrica, a corren-
te alternata trifase, verrà for-
nita da due gruppi elettrogeni
da 550 kW. e da uno da 150
kW.

Verrà dotata di rilevatori di
gas nelle « tanks », di impian-
to di estinzione e lavaggio a
vapore col sistema « Butter-
worth ». Gli apparecchi di na-
vigazione più moderni (radio-
telegrafo, radar, radiogonio-
metro, ecometro, giropilota,
bussola giroscopica, ecc.), am-
pie cabine munite di tutti i}
comforts ed a temperatura con-
dizionata per i 51 componenti
l’equipaggio, la completeranno.

Sarà costruita sotto la spe-
ciale sorveglianza del Re-
gistro Italiano Navale, del-
l'American Bureau e del Lloyd
Register of Shipping, per otte-
nere la più alta classe per na-
ve adibita a trasporto di pro-
dotti petroliferi infiammabili.

Emiddio Loscalzo





Ling.

Lojacono lascia

la Presidenza della Finmeccanica

L’ing. Guido Vignuzzi nuovo Presidente

cono ha recentemente la-

sciato, per limiti di età,
la carica di Presidente della
Finmeccanica, che teneva dal
1951. La notizia è stata appre-
sa con vivo rammarico non
soltanto dai dirigenti le Azien-
de del Gruppo, ma anche da
tutti coloro (e sono, ormai, ve-
ramente legione) che, nel cor-
so della sua lunga carriera,

IS ingegnere Giuseppe Loja-

hanno avuto la possibilità di
conoscere da vicino l’ing. Loja-
cono e di apprezzare appieno,
in lui, quelle singolari qualità
tecniche e umane che lo hanno
meritatamente portato, via via,

L’ing. Giuseppe Lojacono

a posti di sempre più alta re-
sponsabilità, fino a farne una
delle figure di maggiore spic-
co dell’industria italiana.

Nato a Bari nel 1884, Giu-
seppe Lojacono si laureò inge-
gnere navale e meccanico pres-
so l'Ateneo genovese e iniziò la
propria attività alla «Thermos»
di Genova, un’azienda di ripa-
razioni navali della quale egli,
nel volgere di pochi anni, di-
ventò Direttore e Amministra-
tore Delegato. Passò poi, nel
1914, a dirigere i Cantieri Na-
vali Piaggio di Palermo, dove
rimase fino al 1920. Dopo una
breve permanenza alla Fran-
co Tosi in qualità di Am-
ministratore Delegato (era il
periodo più torbido e tormen-
tato del primo dopoguerra,
l’ing. Lojacono subì una inqua-
lificabile aggressione da parte
di alcuni facinorosi estremisti
e fu gravemente ferito a pu-
gnalate), egli si dedicò per
qualche tempo alla libera pro-
fessione, prestando la sua pre-
ziosa opera di consulente ad
armatori privati, Compagnie
di Navigazione e aziende di as-
sicurazione. Nel 1925 riprese
in pieno la sua attività alla
testa di grandi complessi ar-
matoriali; fu successivamente
Direttore Generale della So-
cietà di Navigazione Florio per
i Servizi del Mediterraneo,
Amministratore Delegato del-
la « Tirrenia » (Società Riu-
nite Citra-Florio) e infine, dal
733 al ’36, Amministratore De-
legato della Società «Italia »
per i servizi transoceanici. E
toccò a lui, tra l’altro, l'onere
e l'onore di preparare quel fa-
moso viaggio del « Rex » du-
rante il quale il grande, mira-
bile piroscafo costruito al Can-

tiere di Sestri conquistò il Na-
stro Azzurro: successo decisi-
vo per il prestigio della nostra
flotta di linea.

Dopo aver studiata, proposta
ed ottenuta la concentrazione
delle dieci Compagnie di Navi-
gazione italiane sovvenzionate,
l’ing. Lojacono venne mnomi-
nato Presidente di quella So-
cietà Finanziaria Marittima
(FINMARE) ch'era stata crea-
ta appunto per il coordina-
mento tecnico e finanziario
delle nuove quattro Compa-
gnie di preminente interesse
nazionale e che costituisce oggi
uno dei caposaldi del grande
complesso I.R.I. Lasciata, do-
po molti anni di intensa e fe-
conda attività, tale carica, fu
per qualche tempo consulente
dell’I.R.I. per gli studi relativi
al rimodernamento dei Can-
tieri Navali, alla cui ripresa
— che si presentava in termi-
ni drammatici dopo la secon-
da guerra mondiale — jJegli
dedicò le sue mirabili energie
e la sua altissima competenza.

Nel 1948 gli fu affidata la
Direzione Generale della Fin-
meccanica (la Società Finan-
ziaria che raggruppa talune
fra le più importanti industrie
meccaniche e navali italiane,
tra cui l’Ansaldo), della quale,
nel 1951, diventò Presidente.

Furono, per lui, anni di la-
voro intenso e difficile, anni
durante i quali le aziende del
Gruppo dovettero affrontare
spinosi problemi, prima di so-
pravvivenza e poi di sviluppo
produttivo. L’ing. Lojacono
profuse, in quest'opera estre-
mamente impegnativa, il me-
glio di sè stesso; ed è motivo
di compiacimento per tutti la
certezza che, pur lasciando la
carica di Presidente, egli se-
guiterà a dare alla Finmecca-
nica il prezioso apporto della
sua competenza.

Gli succede, per recente de-
liberazione del Consiglio di
Amministrazione della Socie-
tà, V’ing. Guido Vignuzzi, ben
noto ai genovesi per aver egli

L’ing. Guido Vignuzzi

svolto nella nostra città buo-
na parte della sua brillante
carriera di dirigente indu-
striale.

Iniziata la propria attività
presso le Società idroelettri-
che « Isorno e Sfido » di Domo-
dossola, l'ing. Vignuzzi passò
poi alla SIAC e quindi al-
l'’Ansaldo, dove raggiunse il
grado di Direttore Centrale.

Direttore Centrale della Fin-
sider nel 1946, due anni dopo
ne divenne Vice Direttore Ge-
nerale. Nel 1949 assunse la Di-
rezione Generale della D'al-
mine, che tenne sino al marzo



del 1953. In tale anno fu desi-
gnato Consigliere d’Ammini-
strazione e Direttore Generale
dell’ILVA, della quale divenne
Presidente nel marzo del 1955
e, recentemente, Presidente e
Amministratore Delegato.

Notevole e intensa è stata
l’attività svolta dall’ing. Vi-
gnuzzi in campo internaziona-
le, particolarmente in seno al
Comitato Acciaio dell’O.E.C.E.
di cui nel 1950-51 fu Vice Pre-
sidente e, nell’anno successivo,
Presidente, e al Comitato Ac-
ciaio e Carbone dell’O.T.A.N.
(Organisation du Traité de
l’Atlantique Nord) di cui, nel
1953, fu nominato Presidente.

L’ing. Vignuzzi, nell’assume-
re l’alto incarico, ha inviato
al nostro Presidente avv. De
Barbieri il seguente tele-
gramma:

« Assumendo carica Presi-
dente Amministratore Delega-
to Finmeccanica desidero ri-
volgere mio cordiale saluto a
Lei, Dirigenti e dipendenti
tutti di codesta Azienda con
la certezza che comune colla-
borazione potrà affrettare con-
seguimento auspicati risultati».

L’avv, De Barbieri ha così
risposto:

« Ricambio calorosamente
Suo cordiale saluto a nome
tutti collaboratori Società An-
saldo assicuroLe completa de-
vota collaborazione per con-
seguimento migliori risultati
Sua illuminata opera alla qua-
le formulo migliori sicuri
voti ».

LA 2° MOSTRA DEI PRODOTTI NAVALI UNIFICATI

pi occasione della 3.a Confe-
renza plenaria del Comitato
‘l'ecnico della « International
Standardizing Organization »
ISO/TC 8 per l’unificazione
internazionale deiì « Dettagli di
Costruzione Navale per la Na-
vigazione Marittima », ha avuto
luogo dal 15 al 25 novembre,
presso il Salone delle « Congre-
ghe » al Palazzo San Giorgio, la
2.a Mostra dei prodotti navali
unificati, organizzata dall'Ente
di unificazione navale UNAV di
Genova,

Alla Mostra, la quale era ri-
servata solamente alle ditte
aventi la qualifica di soci effet-
tivi o aderenti dell’UNAV, han-
no partecipato sia importanti
complessi industriali, sia varie
aziende medie, come pure pie-
cole officine di tipo artigianale
subfornitrici dei Cantieri e del-
le Officine di allestimento o di
riparazioni navali,

Accanto alla Società « Alumi.
nio» di Milano, che ha esposto
un campionario di prodotti di
leghe leggere di alluminio, la-
miere liscie e mandorlate, pro-
filati, ribattini, ece., e dato al-
cuni saggi delle verniciature per
la protezione superficiale delle
leghe di alluminio, nonchè al-
cuni esempi di collegamenti
chiodati tra parti in acciaio €
parti in lega leggera; alla Dal-
mine, specializzata nella fabbri-
cazione di tubi, curve a raggio,
pali rastremati per picchi da ca-
rico, completi dei relativi attac-
chi di estremità, gru tubolari a
collo d’oca, bombole per aria
compressa, ece., all’Ansaldo, che
ha presentato alcuni campioni
di manufatti di produzione .in-
terna, come maniche a vento,
bozzelli di acciaio e di legno,
accessori per tubazioni (valvola-
me, filtri, ecc.); alla Fonderia
Ansaldo che ha esposto un esem-
plare d’elica in ottone al man-
ganese, lavorata con tolleranze
dimensionali corrispondenti al-
la classe S (speciale), ed il pri-
mo campione di calibro di con-
trollo unificato (bussola e tam-

pone) per l'estremità conica del-
l'albero port’elica e del relativo
foro nel mozzo d’elica; alla Soc,
Pirelli produttrice di tutti i tipi
di cavi elettrici unificati per
gli impianti navali; alla Nuova
San Giorgio costruttrice di mac-
chinario ausiliario di coperta e
di altri apparecchi di bordo, co-
me telegrafi e ricevitori elettrici,
ece.; alla Termomeccanica di La
Spezia che ha presentato una se-
rie tipizzata di pompe di spinta
nafta; erano presenti altre im-
portanti ditte come: il Linificio
e Canapificio Nazionale produt-
tore di cordami di fibra tessile
(canapa e manilla, naturale e

catramata, sisal); le Acciaierie
Redaelli dì Milano fabbricanti
di cavi di acciaio; la Società Pa-
lazzoli di Brescia, specializzata
nella produzione in serie di nu-
merosi accessori ed apparecchia-
ture dell'impianto elettrico di
bordo (fanaleria, interruttori e
commutatori, cassette di deriva-
zione, prese e spine stagne, ecc.);
le Officine Sacerdoti di Milano
che hanno esposto una serie di
fotomontaggi illustranti la pro-
duzione di verricelli da carico,
argani di tonneggio e mulinelli
di salpamento. Hanno inoltre
partecipato alla Mostra varie
aziende medie e piccole, come:

ANSALDO



i zioni di

le Rubinetterie Ascesa di Geno-
va e la Società De Kiimmerlin
di Milano costruttrici di valvo-
lame, saracinesche, ecc,; la ditta
Ferro Riccardo di Genova spe-
cializzata nella fabbricazione di
trasmettitori d’ordini meccanici
e di telegrafi elettrici, di stru-
menti nautici (bussole); di con-
tagiri, di termometri di macchi-
na, ece., dei quali figurava espo-
ste un interessante campionario;
le Officine Meccaniche di preci-
sione Laurentini di Milano, pro-
duttrici di filtri autopulitori con
cartucce a lamelle, per olii lu-
brificanti e combustibili; le Of- _
ficine e Fonderie Silvestri F.lli
di Genova che producono portel-.
linì, finestrini ed altri manufatti
di allestimento di tipo unificato;
le Officine Bottaro Giovanni e
Bottaro Emilio che hanno pre-
sentato un ricco campionario di
vari tipi di fanali di navigazio-
ne e da segnali; la Soc, Monta-
nari fornitrice di numerosi ac-
cessori costituenti le dotazioni
regolamentari per le imbarca-
salvataggio; ed infine
la Casa F.I.T.,B.E.A, di Milano,
nota fabbricante di manometri,
termometri di macchina, ecc.; la
Vis (Vetro Italiano di Sicurezza}
che ha esposto una serie di cri-
stallì temprati per portellini e
finestrini; la Scotchlite fabbri-
cante di segnalazioni colorate di
sicurezza per applicazioni sia
terrestri che navali (su tubazio-
ni, su mezzi di salvataggio, ecc.).

Questo in sintesi il panorama
dei numerosi ed interessanti ac-
cessori e manufatti esposti dalle
ditte più sopra elencate, specia-
lizzate nella produzione dii arti-
coli navali unificati.

Quali erano gli scopi di que-
sta 2.a Mostra allestita dalla
UNAV?

1) dare una chiara e tangibile
dimostrazione dei risultati fin
qui raggiunti in Italia, attraver-
so studi condotti dall’UNAV nel
settore delle costruzioni navali,
per l’unificazione e la tipizza-

(continua a pag. 10)

Luigi Brandolin



Le prove della “Carlo Canepa”

A 1 comando del Capitano di
armamento Alberto Beret-
ta, quando ancora era buio
profondo e la pioggia cadeva
fitta e sembrava non dovesse
mai più finire, la motonave
« Carlo Canepa », la mattina
dell’11 novembre scorso, ha
lasciato il Cantiere di Muggia-
no per iniziare le prove in
mare.

La « Canepa » è la sesta ed
ultima nave della serie che
l’armatore Giovarmi Battista
Bibolini volle intitolare ai
« Capitani del Lavoro » italia-
ni ed è in tutto simile alle
altre unità costruite dal Can-
tiere spezzino dell’Ansaldo, per
essere adibite al trasporto di
carichi alla rinfusa. La prima
di codeste navi venne impo-
stata sullo scalo il 22 gennaio
del 1955 nel corso di una so-
lenne cerimonia alla quale
presenziò, insieme ai maggiori
esponenti dell’industria italia-
na, l’allora Ministro della Ma-
rina Mercantile on. Tambroni
al quale si deve la legge n. 522
del 17 luglio 1954 che diede
un sostanziale potenziamento
alla ricostruzione della flotta
mercantile italiana.

Così, a distanza di 22 mesi
da quel giorno di gennaio,
quel programma tanto impe-

gnativo per l’armatore — che
nel frattempo, purtroppo, è ve-
nuto a mancare — e per il

Cantiere di Muggiano, è stato
portato brillantemente a con-
clusione. Cinque unità dei «Ca-
pitani del Lavoro» solcano i
mari ed ovunque gettino l’an-
cora destano l’ ammirazione
dei competenti navali per la
originale concezione, per la
eleganza della linea e per la
solidità e la perfezione con le
quali sono state costruite: ora
ad esse va ad aggiungersi la
« Carlo Canepa » che durante
le prove ha dimostrato la sua
completa efficienza.

Per circa tredici ore, di
fronte all’'aspra Riviera ligure
di Levante che un cielo d’in-
chiostro poco diluito sfumava
in due soli toni di grigio e
viola, l’unità ha navigato fra
le « basi » di Punta Mesco e
Punta Chiappa. Soltanto a lun-
ghi intervalli il ritmo saldo e
regolare — come quello di un
possente giovane cuore — del
motore Ansaldo - Fiat 757, era

superato, in vista dei traguar-
di, dal rauco richiamo di un
clakson.

Tutto a bordo in quelle ore
si è svolto con regolarità: sia
in plancia dove hanno sostato
a lungo i rappresentanti del-
l’armatore ingg. Mulas e Bisi-
ghin con il comandante Co-
lotto, il dott, Giovanni Biboli-
ni e rag. Pucci Bibolini, insie-
me agli ingg. Bruno Palenzona
e Giulio Mori, rispettivamente
Direttore e Vice Direttore del
Cantiere di Muggiano, l’ing.
Baffico e il sig. Sanguinetti
dell’Ilva, l'ing. Verner dello
American Bureau, l’ing. Gras-
selli del Lloyd Register, l’ing.
Pannunzio del R.I.NA., il
com.te Musso, il dott. Acerbi,
il sig. Giunchi, il Dir, Macch.
sig. Del Santo, gli ingg. Vitale
e De Nicola; sia in quella =«cat-
tedrale» di tubi, cilindri e mo-
tori d'ogni genere che è il lo-
cale macchine ove il personale
del Cantiere era agli ordini
dell’ing. De Marchi, che in tut-
ti gli altri locali della nave nei
quali tecnici ed operai erano
seguiti nei loro compiti dal
coordinatore ing. Giuseppe
Bertolotti e dagli ingg. Bor-
zone, Alfano, Milanesio, Qua-
glia e Vaggioli. Per l’occasione
erano a bordo — per la parte
relativa al motore — anche i
sigg. Tomasetti, Anfosso, Be-
nassi e Di Palma dell’Ansaldo
Meccanico che ha fornito il
motore stesso.

Quando verso mezzogiorno
una leggera tramontana è riu-
scita finalmente a infrangere
il muro di nuvole che oppri-
meva il mare e la costa, i paesi
liguri sono sbocciati improv-
visi come miraggi agli occhi
del personale che in attesa del
turno di lavoro sostava in co-
perta.

La nave correva a oltre 14
nodi all’ora sul mare tranquil-
lo: tutto filava regolarmente e
per essi la prova, in quel mo-
mento, non era che una bella
crociera; uno stormo di gab-
biani con le sue magiche evo-
luzioni aggiungeva un « nume-
ro» supplementare allo spet-
tacolo già meraviglioso della
scia lastricata d’argento bruni-
to e della costa che ora, sotto
il sole, rivelava gli straordi-
nari colori che l’autunno le
aveva donato.

A sera le prove stabilite: da
quella di velocità contrattuale
che è stata brillantemente su-
perata, a quelle di evoluzione,
di marcia avanti e indietro e
degli impianti e delle varie ap-
parecchiature e strumenti di
segnalazione e comunicazione,
hanno dato tutte gli ottimi
risultati previsti.

Quando le prove sono finite
e bene, al momento di sbarca-
re, tutto il personale rivela la
propria soddisfazione, ma la
sera dell’11 novembre c’era fra
esso un uomo che era malinco-
nico: il nostromo Augusto Ve-
nè. Quella era stata l’ultima
volta che aveva partecipato
ad una prova: fra breve egli
andrà a riposo per limiti di
età. All’inizio dello scalandro-
ne si è fermato un istante: ha
guardato con occhi lucidi la
coperta della nave a poppa;
poi, a testa bassa, con passo
lento e pesante, ha cominciato
a scendere i gradini che lo
portavano a terra.

* **

Otto giorni dopo, cioè il 19
novembre, la M/n, « Carlo Ca-
nepa » è stata consegnata alla

Società armatrice « Carboco-
ke » di Palermo. La consegna
ha avuto luogo con un anti-
cipo di 12 giorni sui termini
previsti dal contratto.

Hanno firmato i verbali di
consegna, per la Società « Car-
bocoke » il Comandante Pietro
Bibolini e il dott. Glauco Lolli
Ghetti, e per l’Ansaldo il Di-
rettore del Cantiere di Mug-
giano ing. Bruno Palenzona e
il Vice Direttore rag. Carlo
Traversa. Ha assistito alla si-
gnificativa cerimonia anche
l’ing. Bruno Canepa, figlio di
Carlo Canepa al quale la nave
è intitolata,

Dopo la firma dei verbali
l'ing. Palenzona ha rivolto un
saluto ed un augurio alle So-
cietà fondate dall’armatore Bi-
bolini e alla nave che stava
per salpare, auspicando che
sugli scali del Muggiano tor-
nino presto ad elevarsi altre
chiglie delle stesse Società.
Gli ha risposto il Comandante
Bibolini per ringraziarlo e per
annunciare che fra non molto
altre unità del Gruppo Bibo-

lini verranno di nuovo com-
missionate al Cantiere Ansaldo
di Muggiano,

Anche l’ing. Canepa ha vo-
luto porgere il suo saluto au-
gurale alle Società che impo-
sero il nome di suo padre alla
bella unità, ai dirigenti del
Cantiere che la costruirono e
al Comandante Colotto al qua-
le la nave stessa è stata af-
fidata.

In occasione della consegna
della «Carlo Canepa », il
Consiglio di Amministrazione
delle Società « Carbogas >»,
« Carbosider » e « Carbocoke »
armatrici delle sei unità, han-
no voluto solennizzare l’avve-
nimento, destinando — con ge-
sto munifico — la somma di
due milioni alla Cassa Inte-
grazione Assistanza Malattia
degli operai del Cantiere di
Muggiano.

Nel pomeriggio dello stesso
giorno la « Carlo Canepa » ha
lasciato il Golfo della Spezia,
diretta a Norfolk.

Aldo Galli





VSSPEO. (Lal ©>__ SP 7,

mpg ere e



C:

M.



C O M M E S S E

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite
ultimamente:

— Fornitura di particolari
di ricambio destinati ai varii
settori dell’acciaieria, lavora-
zioni meccaniche varie e pre-
stazioni di personale per la ma-
nutenzione dello stabilimento
della Società « Cornigliano ».

— Sei torri di lavaggio so-
da, venti scambiatori di calo-
re e cinque serbatoi orizzon-
tali a pressione per ammonia-
ca liquida, per la Società
« A.N.I.C. » di Milano,

— Sette tronchi per forno
rotante per la cementeria di
Augusta.

— Una gru elettrica a brac-
cio rialzabile da 3-6 tonnella-
te, per l’« Officina Allestimen-
to e Riparazioni Navi» di Ge-
nova.

— Altre forniture, tra cui
due alimentatori a nastro, sei
alimentatori a piatti rotanti,
un gruppo di comando alimen-
tatori e due agitatori meccani-
ci, per la Società « Cementos
Boyaca » di Bogotà.

— Un forno rotante per ce-
mento per la « Continental »
di Milano,

— Una gru a martello da
tonn. 7,5 per la «Swiss Afr.
Ind. Dev. Co.» di Johannes-
burg (South Africa).

— Strutture metalliche per
l'impianto di S. Barbara (Fi-
renze) per conto della «Krupp»
di Rheinhausen.

— Fornitura di dodici ser-
batoi di tipo vario per la So-
cietà « Palmolive » di Milano.

— Una gru a ponte da 80
tonn. e montaggio della linea







di laminazione 3750 - treno IV,
per la «S.LA.C.» di Genova.

— Due siviere di colata da
200 tonn. per la Società «Ilva»

— Particolari di motori ma-
rini, linee d’alberi, corpi astuc-
ci port’elica, palette per tur-
bine, casse turbina e attrezza-
ture varie, per il nostro stabi-
limento Meccanico.

— Una gru a braccio retrat-
tile da banchina da 30-15 tonn.
e una gru da 5 tonn, per il
nostro Cantiere di Livorno.

— Un timone per turbonave
da 25.000 T.S.L. per il nostro
Cantiere di Sestri.

— Due colonne di reazione e
tre gru a ponte per l’impian-
to chimico di Sindri (India).

Dette commesse ed altre di
minore entità comportano cir-
ca 250.000 ore lavorative,

CONSEGNE

Il materiale ultimamente
spedito a clienti nazionali ed
esteri è il seguente:

Due automotrici a due assi
tipo 0-2-0, scartamento 950
mm., potenza 130 HP (una do-
tata di motore « Benz » e cam-
bio « Voith L 22 n» e l’altra
di motore =« Fiat» e stesso
cambio), del peso complessivo
di 40 tonn., alle FF.SS.; tre
carrelli per locomotori tipo E
636, del peso complessivo di
38 tonn., alla « Ansaldo San
Giorgio » per conto delle FF.
SS.; 61 carrelli tipo 27 A con
telaio interamente saldato, del
peso complessivo di 330 tonn.,
per vetture passeggeri Cz, alle
FF.SS.; 10 locomotive a vapore
2-10-2 tipo « BG - WG» con



Gruppo di passerelle per gasometri costruite per l'impianto di
Sindri. In primo piano l'operaio Luigi Repetto

tender, del peso complessivo
di 1300 tonn., alle Ferrovie
Indiane; 8 carrelli speciali per
trasporto spuntature bramme,
del peso complessivo di 208
tonn., e due fiancate per guar-
niture cilindri treno di lami-
nazione, del peso complessivo
di 3 tonn., alla Società « Cor-
nigliano »; due carrelli tipo
PCC per vetture tranviarie, del
peso complessivo di 7 tonn.,
alla « C.G.E. » di Milàno; un
escavatore tipo AM/10-108, del
peso di 43 tonn., alla Società







« Italstrade »; una gru a ponte L’operaio Emilio Torazza dello Stabilimento CMI mentre esegue,
della portata di 20 tonn. al Go- su pialla orizzontale Nebiolo, la lavorazione di bielle destinate
a motori tipo Q 409 per pompe d’aria

verno del Pakistan.



MECCANICO



Prove di

Recentemente sono stati pro-
vati nello Stabilimento Mec-
canico due motori Diesel «An-
saldo - Fiat» tipo 487/T. Altri
tre degli otto motori di que-
sto tipo, destinati alla propul-
sione di due motonavi attual-
mente in costruzione presso i
Cantieri della « Navalmecca-
nica » di Castellammare di
Stabia per conto della Società
di Navigazione « Tirrenia » di
Napoli, sono stati provati nei
giorni scorsi.

Le motonavi saranno adibi-
te al servizio di collegamento
fra il continente la Sicilia e
la Sardegna.

Su ogni motonave verranno
installati quattro motori di
propulsione, due per ciascuna
linea d’assi e collegati all’elica
a mezzo giunto elettromagne-
tico e riduttore di giri avente
rapporto 1 a 1,5.

Il motore 487/T è un motore
Diesel - Fiat costituito da 7
cilindri verticali di diametro
480 mm. e corsa 640 mm, fun-
zionante secondo il ciclo « Die-
sel » a due tempi, semplice ef-
fetto, ad iniezione diretta del
combustibile, reversibile, con
testa a croce e diaframma
divisorio.

In navigazione normale cia-
scun motore svilupperà la po-
tenza di circa cav. asse 2.100
con numero di giri non supe-
riore a 280 al 1.

I motori collegati ad un fre-
ho idraulico tipo Froude han-
no eseguito le prove al banco
come sotto specificato:

4 ore alla potenza di
cav. a 280 giri al 1’;

2 ore alla potenza di
cav. a 290 giri al 1’;

2 ore alla potenza
cav. a 300 giri al 1’;

2 ore alla potenza di
cav. a 300 giri al 1’;

2 ore alla potenza di
cav. a 260 giri al 1.

Per tutti e cinque i motori
l’esito delle prove è stato mol-
to soddisfacente.

Sono stati presenti a tutte
le fasi delle prove i funzio-
nari della Società « Tirrenia »,
del «Registro Navale Italiano»
e della « Navalmeccanica ».

2100
2350
di 2730
3030
1600



Goo 'pN b

Il materiale più ‘importante
spedito dal 7 al 22 novembre
è il seguente:

AI nostro Cantiere di Livor-
no: avviatori automatici, acces-
sori e rispetti per pompe cen-
trifughe servizio circolazione
ai refrigeranti d’olio destinati
agli AA.SS. indonesiani «Iman
Bondjol»: e «Surapati», - Al
nostro Cantiere di Muggiano:
attrezzi e rispetti per motore
Diesel Ansaldo - Fiat tipo 757
destinato alla motonave « Car-

motori Ansaldo - Fiat 487,/T

He (GENE

in allestimento, -
Al nostro Cantiere di Sestri:
due gruppi Diesel - dinamo
(composti uno da motore An-
saldo tipo Q. 265/6 della po-
tenza di 310 HP accoppiato a
dinamo da 200 kW. e uno da
motore Ansaldo tipo Q. 2131/3
della potenza di 80 HP accop-
piato a dinamo da 50 kW.) de-
stinati alla M/n. « Carmela
Fassio »; una caldaia Ansaldo-
Clarkson completa di guarni-
menti esterni ed interni desti-

lo Canepa »



nata alla M/n. « Elettra Fas-
sio»; due gruppi turboalter-
natori da 550 kW. completi di
basamento, condensatore, tur-
bina, riduttore ed alternatore,
destinati alla T/c. « Fina Ca-
nadà »; un gruppo valvola di
manovra per tubolatura va-
pore principale, un gruppo
combinato riscaldatore alimen-
to, un condensatore in lamiera
acciaio e pozzo caldo e due
gruppi turbopompe centrifu-
ghe d’alimento caldaia, desti-
nati alla T/c. « Italia Martelli
Fassio ». - Ai « Cantieri del
Mediterraneo » di Pietra Ligu-
re: 5 teste a croce centrali, 10
teste a croce laterali, 5 cusci-
netti testa biella centrali, 10
cuscinetti testa biella laterali,
5 bielle centrali, 10 bielle late-
rali, gruppo pompe combusti-
bili, complesso tubazione per
servizio acqua, olio e nafta,
corpo pompa aria lavaggio, re-
frigeranti verticali per olio,
collettori prodiero e poppiero
completo di camicie e parti-
colari inerenti, pompe acqua
raffreddamento e sentina, pom-
pe olio, stantuffi motore infe-
riori e superiori, aste laterali,
guide stantuffo superiori con
bilancieri, grigliato motore,
porte di visita, filtri doppi per
olio, filtro nafta e riscaldatori
nafta destinati alla M/n. «174»
in costruzione per conto della
Società « Panarea » di Vene-
zia (materiali facenti parte di
un motore Diesel Ansaldo -
Doxford tipo 67 LB 5). - Al
Cantiere Navale della « Naval-
meccanica » di Castellammare
di Stabia: collettore gas di sca-
rico, attrezzi di dotazione, re-
frigeranti acqua, basamento
motore (in tre tronchi) com-
pleto di albero a manovelle,
cuscinetti testa biella ed altri
particolari, gruppo cilindri
completo di camicie, testate
cilindro ed altri particolari
inerenti, incastellatura (in
tre tronchi) completa di tutti
i suoi particolari, colonne mon-
tanti, stantuffi motore, teste a
croce, gruppo manovra avvia-
mento, pompe combustibili,
bielle motrici e biella pompa
aria, pompa aria completa,
collettore aria lavaggio, tuba-
zione servizio olio, acqua e
nafta, per motori Diesel An-
saldo - Fiat tipo B 487, desti-
nati alle M/nn. «615» e «616»
in costruzione per conto della
« Tirrenia », Società di navi-
gazione di Napoli. - Ai Cantie-
ri Navali « Breda » di Mestre
(Venezia): 7 stantuffi motore,
cassone pompa aria (lato
aspirazione) e cassone pompa
aria (lato mandata), porte di
visita, 7 cilindri per motore
(completi di camicia cilindro)
e testata (completa di tutte le
valvole), guide con controgui-
de, montanti intermedi ed
estremi, 5 tronchi basamento
(completi di cuscinetti di ban-
co), albero a manovelle (com-
pleto di tronco reggispinta e
tronco pompa aria), colonne
montanti, ghiotta per olio, te-
ste a croce con pattino, dia-
frammi centrali e diaframma
pompa aria, tronco inferiore e
superiore pompa aria lavaggio
completi di valvole mandata,
bielle motrici e biella pompa
aria per motore Diesel Ansal-
do - Fiat tipo 757, un gruppo
Diesel - dinamo (composto da
motore Ansaldo tipo 2131/6
sovralimentato della potenza
di 270 HP accoppiato a dina-
mo da 180 KW), un gruppo
Diesel - dinamo (composto da
motore Ansaldo tipo 2131/3
sovralimentato della potenza
di 135 HP accoppiato a dina-

mo ‘da 99 KW) destinato alla
M/n. « Albatros » in costruzio-
ne per conto della «Compagnia
Marittima Napcletana » di
Napoli. - Ai Cantieri Navali
di Taranto: 2 caldaie tipo Fo-
ster Wheeler (complete di
surriscaldatore ed economizza-
tore e guarnimenti interni ed
esterni) destinate all’A, S.
« Castore » in costruzione per
conto della Marina Militare
Italiana, - Al Cantiere Navale
« Elio Gaetani » di Portocivi-
tanova Marche: un motore
Diesel - Ansaldo tipo 2131/4
sovralimentato della potenza
di 165 HP (completo di tutti
i suoi particolari) destinato al
M/p. « Guerrino Padre » in co-
struzione per conto dei sigg.
Bruno, Giancarlo ed Onelio
Andreani, Umberto Di Fazio,
Fausto Di Mattia e Vincenzo
Nazziconi di Giulianova (Te-
ramo). - Alla « Compagnia Ge-
nerale di Elettricità » di Cai-
rano (Avellino): un gruppo
Diesel Ansaldo tipo 1620/6 so-
vralimentato, accoppiato a al-
ternatore da 380 kW completo
di tutti i suoi particolari, per
conto della sua Sede di Mila-
no. - Alla Società «Ilva» di
Piombino: condotte aria e
guarnimenti interni per una
caldaia in riparazione per con-
to della sua Sede di Genova. -
Alla M/n. « Lucrino » nel Por-
to di Savona: un motore Die-
sel Ansaldo tipo Q. 150/2 in-
dustriale della potenza di 27
HP completo di ogni suo par-
ticolare, per conto dell’arma-
tore Achille Lauro di Napoli.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1.044 tonnellate.



LIVORNO



La consegna dell’ “Almirante Brion”

alla Marina Militare

La mattina del 15 novembre,
presso il Cantiere « Luigi Or-
lando », si è svolta la cerimo-
nia per la consegna dell’« Al-
mirante Brion », quarto cac-
ciatorpediniere dei sei costrui-
ti a Livorno per la Marina Mi-
litare del Venezuela.

Alla cerimonia -—— svoltasi in
forma riservata — erano pre-
senti il Capo e il Vice Capo
della Commissibne venezuela-
na in Italia, comandanti Fer-
rer ed Hernandez e, per l’An-
saldo, il Direttore Centrale
ing. Casaccia e il Direttore
del Cantiere di Livorno ing.
Rovetto.

Alle 10,20 essi, accompagna-
ti dal Condirettore dott. Sca-
lari, hanno passato in rassegna
l'equipaggio del cacciatorpedi-
niere e si sono recati nella
saletta di comando della mo-
derna unità. Qui, alle 10,30
esatte, ha avuto luogo la sem-
plice procedura per la conse-
gna della nave: il comandante
Hernandez ha dato lettura dei



CANTIERE































Imbarco di uno dei due fumaioli prefabbricati sulla motonave
svedese « Gripsholm » in allestimento

‘Venezuelana



La firma dei documenti di consegna a bordo della nave. Da

sinistra:

il Direttore Centrale ing. Casaccia, il Direttore del

Cantiere di Livorno ing. Rovetto col Condirettore dott. Scalari
e il Vice Direttore ing. Di Pietrantony

documenti che sono poi stati
firmati dalle due parti,

Subito dopo, a poppa, è sta-
ta ammainata la bandiera ita-
liana ed è stata issata la ban-
diera venezuelana. Il coman-
dante Ferrer ha poi conse-
gnato la nave al capitano di
fregata Manuel Ponte, che ne
ha assunto il comando, e il
comandante in seconda Pedro
Medina Silva ha letto all’equi-
paggio il primo bollettino di
bordo.

L’« Almirante Brion » ha,
come gli altri della stessa se-
rie già consegnati o in alle-
stimento, le seguenti principa-
li caratteristiche: lunghezza
massima, m, 97,60; larghezza,
m. 10,28; dislocamento, tonn.
1200; potenza dell’apparato
motore, c.a. 24.000; velocità,
nodi 32. Il suo armamento è

composto principalmente da
due cannoni binati, quattro
mitragliere, due tubi lanciasi-
luri e mezzi antisommergibili.

MOVIMENTO BACINO

— Dal 2 al 9 novembre ha
sostato il piroscafo «Manolito»
di 7.210 T.S.L. della Società
armatrice « Marcou & Son»
di Londra, per lavori di ripa-
razione allo scafo.

— Dal 9 all’11 novembre ha
sostato la pirocisterna « Aste-
ria » di 790 T.S.L. della So-
cietà armatrice « Astrolea » di
Genova, per carenaggio.

— Dal 12 al 17 novembre ha
sostato il piroscafo « Portofer-
raio » di 918 T.S.L. della « Na-
vigazione Toscana » di Livor-
no, per carenaggio e lavori da
parte di Ditte esterne.

RISULTATI DELLE ELEZIONI
per la Commissione Interna di LIV

Nei giorni 8 e 9 novembre

si sono svolte, presso il Cantiere

di Livorno, le operazioni di voto per l'elezione della Commis-
sione Interna. Nella tabella che segue diamo i risultati dello
scrutinio, comparati con quelli del 1955:













IMPIEGATI OPERAI E:\ETTI
1955 | 1956 “| 1955 | 1956 | tmpieg. | operai.
n°/ % |n°l sio [n°] % | ni | a [19551986 1055 1056
i | [af
Iscritti. . .[304 — 316 — [16531 — [1654 — |
Votanti. . . |298!98,02 299 94,62 1637(90,03' 1588 96,01
Schede bianche. } 15| 5,02) Ì | 57) 3,59
b2e6 7,72) | 1 80 4,84 7
Schede nulle .\ 9, 3,014 AI AT. 2,96
Voti validi . . aa 275 an ae 93,45;
Re |
[ih | | |
VOTI DI LISTA | || | |
| | LOGÌ
CGIL-FIOM ... |124/45,09 1L0 36,36/1317 84,58 1191/80,25|— —| 7) 6
CISL-FILM . | ) |
15105491 17ste3,e4 160,10,27 132) 8,89 i 1001
uL- UM. .(° 4 \ 80 5,15) 161|10,85) | E
| | Î











sibi Li





LA SITUAZIONE
| DEI CANTIERI



OLTRE UN MILIONE DI



Giugno 1951: varo dell’« Andrea Doria ». Gli scali restano vuoti





Luglio 1953: varo dell’« Italmotor ».



varo dell’« Argea ». Gli scali restano vuoti

el luglio 1957 si compiono
N frentanni da quando ini-
ziai la mia attività profes-
sionale nel Gruppo Ansaldo.

Di vari ne ho visti perciò
molti, in tempi e circostanze
diverse. Posso quindi afferma-
re per conoscenza diretta che
anche nei momenti di maggio-
re prosperità aziendale il varo
di una nave, pure rappresen-
tando l’esaltazione di un diffi-
cile e complesso lavoro com-
piutamente eseguito, portava
sempre con sè una nota di tri-
stezza. Infatti, mancando nel-
la generalità dei casi la conti-
nuità ‘di lavoro, esso signi-
ficava un periodo più o me-
no lungo di disoccupazione per
le maestranze.

Oggi fortunatamente, e for-
se per la prima volta nella
storia centenaria .dell’Ansal-
do, la situazione è radicalmen-
te cambiata e possiamo affer-
mare che il varo di una nave
come quello di domenica 18
3. m., è veramente una festa
nel senso più completo della
parola.

Purificata l'atmosfera dalla
incombente incertezza del do-
mani e dalla minaccia di disoc-
cupazione, la preparazione del
varo costituisce oggi una gioio-
sa fatica che affratella, mentre
la cerimonia, con il suo rito
religioso e l’armonica tradi-
zionale sequenza di operazio-
ni ritorna al suo vero e pro-
fondo significato: l’esaltazione
del lavoro e dell’intelligenza
umana.

Chi, come noi, ha dovuto
contenere per anni la giusta e
giustificata istanza sociale,
spesso purtroppo esasperata
dalla demagogia, conosce
l'amarezza che procura l’im-
possibilità di poter dire una
parola di certezza e anche di
sola speranza per il domani.

E’ auindi motivo di grande
soddisfazione poter oggi con-
fermare agli Ansaldini che
sullo scalo lasciato libero dal-
l’« Italia Martelli Fassio » sarà
prossimamente impostata una
nuova turbocisterna da 31.500
T. mentre altre quattro, già
ordinate, attendono il loro
turno per essere impostate

Y





















e varate sullo stesso scalo.
E questa privilegiata situa-
zione è condivisa da tutti gli
altri scali, e non sono pochi,
dei nostri Cantieri di Sestri,
di La Spezia e di Livorno,
Essa è dovuta sostanzial-
mente a tre fattori: al riac-
quistato prestigio tecnico e
commerciale dell’Ansaldo, al
provvedimento legislativo noto
sotto il nome di « legge Tam:'
broni » e alla favorevole con-
giuntura del mercato interna-
zionale delle navi.

Tralascio qui di ricordare
ciò che è stato fatto per ripor-
tare la Società ad un eserci-
zio normale dato che tutti gli
Ansaldini ne sono stati testi-
moni ed attori. I risultati oggi
sono palesi e le ordinazioni di
navi di moltissimi armatori na-
zionali ed esteri stanno a testi-
moniare della grande fiducia
che godono oggi l’Ansaldo, i
suoi tecnici, le sue maestranze

Della legge Tambroni, la cui
prima ideazione risale al com-
pianto Senatore ligure Paolo
Cappa, si può dire che essa,
pur essendo stata approvata
con oltre un anno di ritardo e
pure non rispondendo in pieno
a tutte le aspettative, ha con-
sentito ai Cantieri italiani che
si erano ridotti quasi tutti a
scali vuoti, di reinserirsi nella
concorrenza ‘internazionale e
di essere presenti e già riav-
viati quando si presentò la ci-
tata congiuntura favorevole.

I benefici previsti dalla leg-
ge all’epoca della sua promul-
gazione non coprivano la dif-
ferenza di costo fra i Cantieri
nazionali e quelli esteri, per
cui le prime commesse furono
forzatamente assunte a prezzi
non remunerativi e a condi-
zioni di pagamento dilazionate.

Successivamente, per l’evo-
luzione favorevole del merca-
to, fu possibile spuntare prezzi
e condizioni migliori, ma pur-
troppo la legge nel frattempo
era divenuta inoperante per
scarsezza di stanziamenti per
cui la conferma delle nuove
commesse dovette necessaria-
mente subordinarsi alla ripre-
sa di operatività della legge
stessa.







Domenica 18 novembre, in
casione del varo della tur-
ocisterna «Italia Martelli

resa dell'ammissione ai bene-
ci per le domande già pre-
ntate e diede sicuro affida-
ento, d’ora innanzi, sulla
niena operatività della « Tam-

Toni ».

E' quindi giunto il momento
ii poter dire agli Ansaldini,
ienza tema di doversi in se-
fuito smentire, quale è il ca-
fico di lavoro navale effetti-
famente assunto in questi ul-
limi due anni e quali costru-
rioni fruiranno dell’ausilio
lella legge Tambroni.

Si tratta di ben 70 navi per
iltre 1.048.000 tonnellate di
tazza lorda (1/4 circa della
ntera flotta italiana) così ri-
partite:

n. 5 turbocisterne da 52.000
ID.W.;

n. 20 turbocisterne da 31.500
LD.W.;

n. 5 turbocisterne da 35.000
LD;

n. 1 motocisterna da 31.500
LlD.W.;

n. 7 motonavi da carico sec-
o da 10.000 T.D.W.;

n, 14 motonavi da carico sec-
o alla rinfusa da 15.800
LD.W.;

n. 3 motonavi da carico sec-
o alla rinfusa da 19.200
LD.W.;

n. 3 transatlantici, uno da
0.500, uno da 20.000, uno da
4.000;

n. 2 motonavi miste da 4.500
"D.W.;

n. 10 navi militari (Venezue-
a e Indonesia).

Totale n. 70 unità (di cui
irca il 23% per l’estero, esclu-
endo le navi militari).

Di tali 70 unità essendone
tate già costruite e consegnate
3 (9 mercantili e 4 militari),
e rimangono da costruire o
onsegnare 57 che, distribuite
azionalmente fra i tre Cantie-
i di Sestri, La Spezia e Livor-
0, assicureranno piena occu-
azione agli stessi, al Mecca-
ico e alla Fonderia, per circa
uattro anni.

inte visione panoramica del Cantiere di Sestri: le nuove costruzioni

Gli impegni assunti dalla
Società sono veramente impo-
nenti; essi ci consentiranno, se
noi lo vorremo e sapremo giu-
stamente operare, di raggiun-
gere quello stabile equilibrio
economico da anni perseguito
e che è condizione indispen-
sabile affinchè la Società pro-
speri e duri nel tempo.

Oggi il nostro bilancio, no-
nostante il carico di lavoro, è
ancora passivo. Il deficit potrà
rapidamente diminuire. per
scomparire definitivamente se
tutti gli Ansaldini vorranno
cooperare con la Direzione,
uniti in una comune volontà.

Non è infatti da dimenticare
che i guadagni medi orari dei
nostri Cantieri sono dei più
alti d’Italia mentre il rendi-
mento complessivo non è di-
verso da quello dei Cantieri di
Trieste, Monfalcone, Ancona,
Napoli, Palermo, ecc.

Occorrerà quindi, attraverso
un miglioramento della nostra
organizzazione e dei nostri im-
pianti e attraverso un aumento
del rendimento complessivo,
riuscire ad adeguare i nostri
costi a quelli della concorren-
za nazionale ed estera, evitan-
do così che il futuro dell’An-
saldo abbia a presentarsi in-
certo, richiedendo ulteriori
sacrifici.

Eliminate tutte le cause ac-
cidentali, usufruito di tutte le
facilitazioni che conseguono
all’appartenenza ad una grande
holding, assicurato un impo-
nente carico di lavoro, se per-
durassero risultati economici
deficitari, ciò significherebbe
che l’Ansaldo non è suscetti-
bile di guarigione e sarebbero
quindi giustificate le decisioni
più drastiche.

Noi siamo pérò convinti che
la nostra Società, che tante
fortunose vicende ha conosciu-
to, saprà trovare nella consa-
pevolezza e nell’unione degli
Ansaldini la forza necessaria
per vincere anche questa bat-
taglia ed essere ancora, come
per il passato, strumento di
progresso tecnico e sociale.

Giuseppe Rosini

suggestivo scorcio

occupano tutti e sei gli scali

degli

scali



di Sestri

















9

ONNELLATE DI NUOVE COSTRUZIONI





10



LA 2° MOSTRA
DEI PRODOTTI
NAVALI UNIFICATI

(continua da pag. 4)

GONE: 'RISTORF7A7 |RiR}E4MBI

L’albero natalizio de “l’ Ansaldino”



zione dei numerosi e svariati
accessori e macchinari che ri-
corrono nell’allestimento delle
navi: studi che si sintetizzano in
oltre 3.000 tabelle e norme fino-
ra pubblicate ed in circa 10.000

disegni d’officina concernent©
elementi costruttivi, accessori,
apparecchiature, meccanismi

unificati o tipizzati.

2) Mettere in evidenza ai tec-
nici italiani, nonchè ai tecnici
stranieri convenuti a Genova
per la 3.a Conferenza dell’ISO/
TC 8, che anche nel nostro paese
esistono ormai numerose ditte
ed aziende industriali, che han-
no organizzato la loro produzio-
ne seguendo le norme di unifi-
cazione, le quali costituiscono la
base per una produzione specia-
lizzata e di qualità.

In occasione della Mostra, la
UNAV ha provveduto a pubbli-
care anche apposito « Elenco de-
gli accessori navali unificati » di
produzione delle ditte socie del-
YUNAV, come guida di pratico
impiego per l’utilizzatore e l’ac-
quirente, nell’intento di facili-
tare l'ordinazione degli articoli
unificati di corrente impiego
nelle costruzioni di navi, appog-
giandosi di preferenza alle ditte
riconosciute idonee e che danno
la garanzia che gli articoli da es-
se prodotti rispondono in pieno
per le dimensioni, per la qualità
dei materiali e per la finitura, a
quanto’ prescritto dalle rispetti-
ve norme di unificazione.

Il vivo interesse ed il compia-
cimento dimostrato dai nume-
rosi tecnici italiani e stranieri
dei Cantieri, delle ditte costrut-
trici e degli; Enti ed Istituti na-
vali, ecc., che hanno visitato la
esposizione, costituiscono una
chiara testimonianza che gli 5c0-
pi prefissi con la 2.a Mostra del-
TPUNAV, di dare una pratica dii-
mostrazione del lavoro finora
svolto per l’unificazione navale
nazionale e per avviare anche
nel nostro paese la produzione
di ditte specializzate sui tipi
unificati, e nello stesso tempo
per diffondere più estesamente
nella pratica i criteri dell’uniz
ficazione, sono stati pienamente
raggiunti: il che in definitiva
servirà a dare una sempre mag-
gior valutazione a tutto dl la-
voro di unificazione, sia in cam-
po nazionale che in quello in-
ternazionale, rivolto a migliora-
re dal lato teenico, organizza-
tivo ed economico tutta la pro-
duzione industriale.







Natale 1956: è la terza volta che ci ritroviamo insieme,
uniti dal ponte ideale di solidarietà rappresentato dal nostro
giornale, a celebrare la più intima e dolce delle feste. E’ tra-
dizione, ormai consacrata dai secoli, offrire doni ai parenti
e agli amici. Noi di amici ne abbiamo molti, decine di mi-
gliaia, grandi e piccini. Per i piccini abbiamo passato le
consegne alla Befana, che sta preparando una magnifica

festa. Per i grandi ci salveremo nel modo consueto: un
concorso. Ecco di che cosa si tratta. | rappresentanti della
Direzione Generale e degli Stabilimenti Sociali s’incaricano
di portare ciascuno un dono all’albero natalizio de « l’Ansal-
dino ». I dipendenti che desiderano partecipare al concorso
dovranno scegliere uno di questi rappresentanti e i

care la sua sigla, entro il 15 dicembre, alla nostra Redazione
o ai corrispondenti di stabilimento, specificando nome, co-
gnome, cartellino e stabilimento di appartenenza. | premi
sono i seguenti: 1) una cassetta natalizia; 2) un tacchino
vivo; 3) un pandolce da 2 kg.; 4) un panettone milanese
da 1 kg.; 5) due bottiglie di spumante; 6) un alberello nata-
lizio con carillon; 7) una cassetta di liquori; 8) due scatole

. di cacao « Perugina »; 9) due scatole di cacao « Perugina ».

Inoltre ad ogni sigla sono abbinati 20 biglietti per il Piccolo
Teatro « Eleonora Duse ». L'assegnazione dei premi sarà sta-
bilita da due sorteggi: uno deciderà il dono relativo a cia-
scuna sigla e l'altro deciderà, per ogni gruppo di persone
che h ito la st sigla, chi avrà il premio,





nostro Rinascimento, celeberri-

no » nella Chiesa di S, Giorgio Giovanni Battista Baiardo





ARTISTI LIGURI

Suor Angela Airoldi, pittrice,
uta nel '600, allieva del Fia-
sella. Dipinse, fra l’altro, un pre-
gevole « San Giovanni Battista >,
che ancora oggi si può osservare
nella Chiesa di S. Francesco da
Paola o Basilica di Gesù e Ma-
ria.

Agostino Allegro (1820-1889),
famoso architetto, scultore e in-
tagliatore genovese, Di lui si
possono ammirare particolar-
mente lè statue dei Santi Pietro,
Paolo e Giovanni nella Chiesa
dell’Immacolata in via Assarotti,
Nel 1886 collaborò, con altri due
architetti, alla costruzione del
Castello D'Albertis e con l’archi-
tetto D’Andrade studiò il pro-
getto di restauro del Palazzo
del Banco.







Filippo Alessi di Genova, pit-
tore, morto nel 1841. Tentò, con
il Baratta, di riprendere la tra-
dizione barocca, Collaborò con
altri pittori genovesi a dipingere

le sale del Palazzo Pallavicini in
piazza Fontane Marose,

Pietro Albino di Quinto, scul-
tore del secolo scorso, Possiamo
ricordare di lui una bella testa
femminile di bronzo, conservata
nella Galleria d'Arte Moderna di
Nervi.

Alfredo Andrade o D'Andrade
(1845-1915), architetto e pitto-
re, nato a Lisbona, ma genovese
di adozione, Restaurò la torre
campanaria della Chiesa di San
Donato, il Palazzo di S. Giorgio,
la Porta Soprana e il Battistero
di Albenga, ed esegu) il rifaci-
mento completo in stile roma-
nico della Chiesa di S, Pietro ad
Albisola Capo. Tra i suoi dipinti
ricordiamo il notevole « Motivo
sulla Bormida », nella Galleria
d'Arte di Nervi.

Leon Battista Alberti (1404-
1472). Nato a Genova da illustre
famiglia fiorentina, Fu uno dei
più grandi uomini di genio del

mo architetto, scultore, letterato
e matematico. Profuse la ric-
chezza del suo sapere e della
sua arte non a Genova, ma in
altre città d’Italia. Di lui in que-
sta sede non possiamo ricordare
che il Tempio Malatestiano a
Rimini, il completamento della
facciata di S. Maria Novella a
Firenze, la Basilica di S. Andrea
e la Chiesa di S. Sebastiano a
Mantova, il Palazzo Rucellai a
Firenze,

Giovanni Barbagelata di Rapal-
lo (1484-1508), appartenente al-
la prima scuola di pittura sorta
a Genova, Ebbe uno stile forte
@ rude, molto rappresentativo.
Purtroppo alcune sue pitture,
già esistenti in San Lorenzo e
nella Chiesa delle Vigne, sono
scomparse. Rimangono, di lui,
una € Madonna » nell'Accademia
Ligustica di Belle Arti, un polit-
tico smembrato nella Collegiata
di S. Ambrogio di Varazze, un
«S. Nicolò in cattedra» nella
Parrocchiale di Pietra Ligure,
un trittico nel Santuario della
Madonna di Pontelungo ad Al-
benga, un €S. Ludovico in tro-

a Moneglia,

Simone Barabino, pittore, na-
to in Valpolcevera nel 1585.
Opere principali: « Il iracolo
di S. Leonardo » in S, Giovanni
di Prè, «S. Diego risana un
fanciullo cieco » nella Chiesa

dell'Annunziata.

Giuseppe Badaracco, detto « Il
Sordo » (1588-1657), pittore
genovese. Ricordiamo di lui, in
particolare, il « Crocifisso » che
si trova nel Santuario di Nostra
Signora Assunta di Carbonara e
il « San Filippo Benizi» nella
Chiesa dei Santi Nicolò ed Era-
smo di Voltri.

Giovanni Andrea Biscaino
(1588-1657) di Genova, pittore,
ricordato specialmente per un
«S. Ilario ed altri Santi » con-
servato nella Chiesa di S, Ilario.

Bartolomeo Biscaino (1632-
1657), anch'egli pittore genove-
se, allievo del grande Valerio
Castello, Alcune sue opere si
trovano a Palazzo Bianco; il suo
capolavoro, «Il trionfo di Davi-
de >, si trova alla Pinacoteca di
Savona,

(1620-1657). Nato a Genova, di-
scepolo pure lui di Valerio Ca-
stello. Opere notevoli: «€ L'inven-
zione della Croce » nella Chiesa
di Santa Croce; «La lapidazio-
ne di S, Stefano », « Gesù nel-
l’Orto degli Ulivi » e « La resur-
rezione di un fanciullo >, pittu-
re già esistenti nella Chiesa di
S. Stefano, salvate dai bombar-
damenti e in attesa di essere
ricollocate dov'erano.

Luciano Borzone (1590-1641)
di Genova, celebre ritrattista, Di-
pinse, fra altre numerose opere,
un «Presepio » esistente nella
Chiesa dell’Annunziata, un « Pre-
sepio >» e « Il miracolo di S. An-
tonio » conservati nella Pinaco-
teca di Savona, «S, Antonio ri-
suscita un morto » nella Chiesa
di S. Francesco a Rapallo e pre-
gevoli tele nella Cattedrale di
Chiavari.

Giovanni Battista Bianco, pit-
tore e scultore del '700, La sta-
tua di bronzo della Vergine Im-
macolata che si trova sull’altare
maggiore della Cattedrale di Ge.
nova è opera di questo artista.

PAOLO TARENZI









Nei giorni 29, 30, 31 otto-
bre presso la Delegazione del-
la Finmeccanica a Genova, si
è tenuta la l.a Riunione dei
tecnici addetti agli Uffici Tec-
nici d’Officina ed ai Reparti di
attrezzeria degli Stabilimenti
del Gruppo.

Scopo della riunione è stato
quello di fare il punto della
situazione di questi impor-
tanti servizi nelle varie Azien-
de, avvicinare fra di loro i
tecnici interessati, discutere i
problemi comuni ed i perfe-
zionamenti realizzati sulle at-
trezzature, e ciò con grande
utilità per tutti, data la sem-
pre maggiore importanza che
vanno assumendo gli Uffici
Tecnici d’Officina ed i Reparti

di Attrezzeria negli Stabili-
menti moderni.
L’ing. Gamucci della Fin-

meccanica ha intrattenuto i
presenti sui compiti degli Uf-
fici U.T.O. e sui rapporti che



detti uffici devono tenere tra
di loro, sul servizio delle Di-
spense attrezzi e dei Centri di
affilatura utensili, e sulla co-
struzione delle attrezzature nei
Reparti relativi.

Ha messo in evidenza la ne-
cessità che, con l’aiuto delle
Direzioni, si stabiliscano fre-
quenti contatti con gli Uffici
Studi da una parte, allo scopo
di progettare e costruire at-
trezzature razionali, e con
l’Officina dall’altra per otte-
nere il migliore sfruttamento
delle macchine.

Sono state poi nominate
delle Commissioni di studio
per la unificazione degli at-
tacchi di mandrini porta uten-
sili e dei sistemi di bloccaggio
dei pezzi sulle macchine.

Dette Commissioni studie-
ranno inoltre l’utilizzazione
degli utensili ceramici per le
lavorazioni meccaniche, della
affilatrice ad elettroerosione e

tie fot 1 OM VALI gr Te SR ur

delle affilatrici con lame ripor-
tate. Nella prossima riunione
riferiranno su tali argomenti.
I partecipanti hanno visita-
to, durante la permanenza a
Genova, le attrezzerie degli
Stabilimenti Ansaldo - S. Gior-
gio di Sestri e di Campi, la
Sezione Utensileria dello Sta-
bilimento Ansaldo di Genova-
Fegino, l’attrezzeria e dispensa
attrezzi dello Stabilimento

Ansaldo Meccanico.
G. B. GAMONDI



LAUREA

Si è laureato recentemente
in scienze economiche e com-
merciali, presso l’Università di
Parma, il sig. Aido Colombo,
figlio dell’impiegato Umberto
Colombo dell'Ufficio COI del
Cantiere di Muggiano.

Al neo dottore e a suo pa-
dre giungano le più vive feli-
citazioni de « l’Ansaldino ».





IL LAVORO NEI TEMPI



orniamo un momento indietro, all'arte romanica di cui abbiamo già parlato, per

presentare questa magnifica scultura, che ci mostra due momenti di lavori campagnmoli.
Nel primo è ben visibile il contadino chino a raccogliere delle rape o qualcosa di simile,
nel secondo il contadino sta uccidendo il maiale. Si tratta dell’allegoria dell'autunno, scol-
pita sull’archivolto del portale mediano della Pieve di S. Maria in Arezzo. La scultura è
del XIII secolo: essa ci parla col ben noto linguaggio dell’arte romanica, così impressio-
nante nelle proporzioni e nei volumi, ma in questo caso è notevole, specie nell’uccisione
del maiale, una viva rappresentazione naturalistica, che coglie con fedeltà e riproduce con
esattezza un attimo di vita quasi impressionistico. Quanto al contenuto, niente di più
italico e di più convincente di queste due « illustrazioni », in cui è presente quasi col
suo sudore il contadino che lavora «tra le due luci», all’ombra del castello, e cuce
colle sue fatiche la storia di secoli tempestosi, riempiendola di piccoli fatti come questi.





SOTTOSCRIZIONE PERI PROFUGHI UNGHERESI

Quattro lettori hanno inviato alla nostra Redazione
una offerta per i profughi ungheresi che hanno lasciato la
terra natale in seguito ai ben noti e tragici avvenimenti:
Pia e Giuseppina Pieropan, figlie di Giuseppe Pieropan
hanno offerto lire 200, Bartolomeo Macciò lire 200 e Fran-
cesco Repetto 4 ore di stipendio.

Associandosi a questa nobile iniziativa la Redazione
de «l’Ansaldino » sottoscrive, a sua volta, 50.000 lire, ed
invita tutti coloro che volessero offrire il loro contributo,
a rivolgersi ai nostri corrispondenti di Stabilimento o ai
nostri uffici (via Fieschi 10-11, tel. 589.349, Genova).











Antonio Fassone (Fon): «€ Acquasola » (concorso fotografico)





Enrica Mazzoni (Liv): « Chiostro » (concorso fotografico)



DOPO



SEZIONE ESCURSIONISMO

Capodanno sulla neve a Pila

Sono aperte le iscrizioni per
il « Capodanno sulla neve » a
Pila (Aosta).

Partenza alle ore 24 di sa-
bato 29 dicembre con pullman
riservato. Sistemazione presso
il « Rifugio La Montanara »
del CAI di Aosta e grande fe-
sta di fine d’anno, Ritorno alle

CARROZZELLE PER BAMBINI
OFFERTE IN DONO

L'appello lanciato da que-
ste colonne nel numero del
1.0 novembre, affinchè uno
dei nostri lettori offrisse un
passeggino a un bimbo fi-
glio di un operaio ricovera-
to all'ospedale, è stato im-
mediatamente raccolto. Il
bimbo ha avuto il dono dal
sig. Vincenzo Tramma del
Cantiere di Sestri. Ma altri
quattro lettori hanno offer-
to quanto richiesto, e cioè i
sigg. Carlo De Maria e Dilio
Nardi del Meccanico, Rena-
to Fiori del Cantiere di Li-
vorno e Marco Gè dello Sta-
bilimento CMI.

Nel ringraziare sentita-
mente i donatori per il no-
bile gesto, informiamo gli
ansaldini che le quattro
carrozzelle sono a disposi-
zione di coloro che ne fac-
ciano richiesta documentan-
do di non poter sostenere
la spesa per acquistarne
una,

Rivolgersi alla Redazione
de «l’Ansaldino », telefono
589.349.





ore 15 da Pila con arrivo a
Genova previsto per le ore 22.

La quota di partecipazione
(comprendente viaggio in au-
topullman, pensione completa
dalla seconda colazione del
giorno 30 a quella del 1" gen-
naio, pernottamento in cuc-
cette con biancheria in came-
rate riscaldate) è di lire 6.500
per i soci del Dopolavoro e di

AVORO

I

lire 7.000 per i non associati.

Per informazioni ed iscrizio-
ni rivolgersi alla sede della se-
zione (via Achille Stennio, 5-1,
tel. 41.959, Sampierdarena) il
martedì e venerdi dalle ore 21
alle 22.

Costituzione
della

In seno al Dopolavoro Ansal-
do si è costituita la « Sezione
Cinema », che ha lo scopo di
riunire tanto gli amatori delle
riprese a passo ridotto, quanto
gli appassionati di problemi
estetici e culturali della cine-
matografia.

Uno dei principali aspetti
dell’attività della nuova Sezio-
ne sarà il « Circolo del Cine-
ma », a cura del cuale verran-
no periodicamente presentate
e discusse le più significative
opere cinematografiche.

La Sezione inizierà la pro-
pria attività proiettando, nel
Teatrino sociale di via A, Sten-
nio, la copia a passo ridotto
di « L’eterna illusione» di
Frank Capra.

Poichè il numero dei posti
a sedere è limitato, e allo sco-
po di assicurare a tutti i par-
tecipanti una comoda visione,
preghiamo gli interessati di
volersi prenotare presso il cor-
rispondente de « l’Ansaldino »
il auale provvederà, in un se-
condo tempo, a distribuire lo-

“Sezione Cinema”

ro gratuitamente il relativo
biglietto d’invito.
La proiezione avrà luogo

mercoledì 12 dicembre.

Nel caso in cui le prenota-
zioni risultassero superiori al-
la capienza del locale la proie-
zione sarà ripetuta.



Concluse le visite
al Museo di Storia Naturale

Domenica 25 novembre ha
avuto luogo l’ultima delle tre
visite al Museo di Storia Na-
turale organizzate da « l’Ansal-
dino » con la gentile collabo-
razione del prof. Tortonese,
Direttore del Museo.

Le visite hanno riscosso il
vivo interessamento dei parte-
cipanti, che hanno potuto os-

servare le preziose collezioni
sotto la guida di valenti natu-
ralisti, il prof. Conci e la dott.
Sertorio dell’Università di Ge-
nova, le dott. Arbocco e Orsini
Capocaccia assistenti del Mu-
seo, la dott. Ascenso del Co-
mitato Difesa Natura e il lau-
reando in scienze naturali sig.
Cagnolaro, ai quali rivolgiamo
il nostro più vivo ringrazia-
mento.

CINESELEZIONE
I diabolici

H enry Clouzot è un re-
gista che costruisce sa-
pientemente delle situazio-
ni da brivido, con una mi-
nuziosità che si direbbe
compiacimento.

I suoi film guazzano nel-
l’imprevisto, nel sensazio-
nale, nell’orrido: passi fel-
pati di omicidi, camion in
bilico sul ciglio del burro-
ne, sepolture nel deserto,
ombre equivoche ecc.

Tutto questo armamenta-
rio Clouzot l’ha scaricato
nel suo ultimo film «I dia-
bolici », ma diremmo che
lVha scaricato a freddo, su
un terreno improvvisato,
artificiale; diremmo insom-
ma che invece di esserci dei
particolari terrificanti abil-
mente inseriti nella vicenda
è la vicenda ad essere
adattata aì particolari ter-
rificanti. Perciò ne esce un
racconto falso, inverosimile,
grottesco, che finisce per
consistere in una serie di
situazioni da « grand-gui-
gnol» che ormai anche
l’ultimo lettore di gialli a
fumetti ha imparato a me-
moria.

Tanto è vero che si rac-
comanda di non svelare la
trama, e noi non verremo
meno alla raccomandazione,
proprio perchè tutto lV’inte-
resse del film sta nel finale
a sorpresa, da vero « gial-
lissimo ».

Brivido, nel film, ce n'è
molto, tanto che, come nei
vecchi baracconi, potremmo
gridare che «i deboli di
cuore sgombrino la sala ».
Senso, invece, ce n’è molto
meno.

Tutto sommato questo
film conferma un dubbio
che avevamo da tempo.

Clouzot non è un artista,
ma un uomo che vuole
impressionare il pubblico.
E ci riesce...

IL PORTOGHESE







GLI IMPIEGATI DEL SAU A SANTO. STEFANO D'AVETO



Tutti gli anni gli impiegati dei Servizi Ausiliari, accompagnati dal loro Dirigente sig. Sor-
zana, effettuano una bella gita. Quest'anno la meta è stata una celebre località dell’Ap-

pennino ligure:

S. Stefano d’Aveto. | quaranta partecipanti hanno fatto il

viaggio in

pullman ed hanno trascorso una giornata in piena letizia, tra giuochi e canti.

I PREMIATI DEL ‘REFERENDUM ANTINFORTUNISTICO,,

Il sorteggio (effettuato nella sala
delle riunioni del Cantiere di Se-
stri), per la premiazione dei n
merosi partecipanti al concorso ab-
binato al « Referendum antinfortu-
nistico » pubblicato su «l'Ansaldino»
del 1.0 novembre, ha dato il se-
guente risultato:

1.0 premio: S. Fossa del Mec
(vince un rasoio elettrico); 2.0
premio: L. Dellepiane del Can (vin-
ce una piccola radio); 3.0 premio:
L. Salvadori del Mec (vince una
penna « Aurora 88 »); 4.0 premio:
G. Cavallo del Cmi e G, Testi del
Mec (vincono ciascuno due astucci
di cacao « Perugina »).

I biglietti di poltrona per il Pic-
colo Teatro della Città di Genova
« Eleonora Duse » sono andati, sem-
pre per sorteggio, ai seguenti
gnori, in numero di due per ci
scuno:
Cantiere di
Casoni, G, Ch
G, Canepa, V. F
A. Olivieri, G. Villavecchia
fione. Cantiere di Livorno:



Sestri: M. Pittaluga,
arlo, D. Minetto,



A,








Direzione
*ssandro,

Ri-

l’Agnello, L. Del Vivo.
Generale: G, Bini, G. D'AI
A. Borghetti, E, Del Torre, O.
gamonti, A. Pastorino, S, Terenchi,
G. Cassarino. Costruzioni Meccani-
che e Impianti Industriali: M, Pup-
po, U. Ciccone, E. Barozzi, V. Cas:
A. Ballarino, Fonderia: L. C
Mantero. Meccanico:
Torriglia, L. Ga-
nio, C. Bevilacqua,
Bertolotto, M. Leon-
Desirello, V.
A. Muzio, F.
5 P.











vion, G. A
V. Colombo, G.
cini, B. Siviero, P,

Sallustro, A, Esposito,
Fava, L. Polverino, A
Caleagnini, G, Pinselli,
G, Minardi, P. Mantelli.
siliari: L. Brengio,








Guerrini,
Servizi Au-





Tutti i lavori di

LEGATORIA LIBRI

LANZA - GE-SESTRI
Via Ciro Menotti. 93 r. - Tel, 474164





MILLE)
MEL)

EE TANZI II NATI

Ig FITTA
E sal o

Modelli esclusivi

Gioielli antichi e moderni



LATTA







F.lli GRADINO

FABBRICA

OREFICERIA - GIOIELLERIA

ARGENTERIA - OROLOGI
GENOVA - PIAZZA VIGNE, 6-3 - TEL.



22.273



Modena organizzazione vendite rateali
@ favore di impiegati e lavoratori

LA S.M.I.T, SOG. MANIFATTURE ITALIANE TESSILI

con sede in Via San Lorenzo, 12 int. 2 p. t. - Genova

| in cooperazione con importanti fabbricanti — eliminando
intermediaria di
stituito per i Sigg. IMPIEGATI e LAVORATORI di STABILI-
| MENTI INDUSTRIALI, vasti depositi di

Tessuti - Confezioni - Impermeabili - Calzature

| e tutti ali articoli di abbigliamento maschile e femminile
di ottima qualità, a prezzi eccezionalmente convenienti e
con larghe facilitazioni di pagamento.
Rivolgetevi con fiducia alla S.M.I.T. risparmierete tempo e
denaro perchè con un solo impegno di tenue entità, ripartito
| in dieci, dodici mesi, troverete quanto occorre a voi e alla

| così ogni maggicrazione

| vostra famiglia e tutti i

casa, nell'unico centrale grande magazzino,
entrata, allestito appositamente per i lavoratori,

SI ACCETTANO IN PAGAMENTO ANCHEI Buoni ENAL

| capi famiglia non dipendenti da Enti convenzionati
previ accordi, possono ugualmente fare acquisti

tessuti

prezzo ha co-

l'arredamento della
con libera

per







“L’ANSALDINO” RISPONDE



La situazione
dello Stabilimento CMI

Caro Ansaldino,

seusaci tanto per il disturbo,
ma sia noi operai che le nostre
famiglie desideriamo un chia-
rimento circa una situazione
che ci tiene in ansia, tanto più
che sulle tue colonne non tro-
viamo cenno sull'argomento
che ci interessa.

Siamo dipendenti dello Sta-
bilimento « 24 aprile » e già da
diverso tempo lavoriamo 44 ore
settimanali, mentre per le no-
stre condizioni economiche a
malapena ne basterebbero 48.

Per di più corrono voci mol-
to allarmanti in merito al la-
voro: c'è chi dice che lo Sta-
bilimento verrà chiuso, che
molti operai verranno sospesi,
che lavoro non ce ne sarà, ecc.

Perciò ci rivolgiamo a te,
pregandoti di farci leggere
qualcosa in merito a queste
voci nel prossimo numero. Noi
e le nostre famiglie siamo in
attesa di sapere qualcosa di
preciso.

Ti salutiamo con stima.

OPERAI DEL « 24 APRILE »

Contrariamente a quanto
consiglierebbe la procedura
normale di non dare corso a
lettere anonime, abbiamo vo-
luto pubblicare questa lettera
perchè le argomentazioni in
essa esposte riflettono una si-
tuazione di preoccupazione e
disagio che si è già resa mani-
festa attraverso altre segna-
lazioni, Ed a questo proposito
abbiamo ritenuto opportuno
attingere qualche informazio-
ne negli ambienti responsabili
della Direzione Generale.

In base alle notizie avute ri-
teniamo che gli allarmi mani-
festati siano del tutto infonda-
ti. Nessun programma di licen-
ziamenti è allo studio e Venti-
tà delle sospensioni program-
mate a suo tempo per ade-
guare l’organico alle nuove
possibilità produttive dello sta-
bilimento non sarà superata,
salvo casi di necessità even-
tualmente derivanti da tempo-
ranee carenze di lavoro.

Lo Stabilimento Costruzioni
Meccaniche e Impianti Indu-
striali, derivato dal congloba-
mento dello Stabilimento Car-
penteria di Voltri con quello
Ferroviario di Fegino, si trova
attualmente in un periodo di
transizione dovuta al fatto
che le attività relative agli im-
pianti industriali non hanno
ancora potuto assumere ovvia-
mente l’auspicato ritmo pro-
duttivo per le difficoltà ine-
renti all’inserimento, sia nel
campo commerciale che in
quello produttivo, di una atti-
vità che è appena ai suoi inizi.

In conseguenza di ciò l’ora-
rio lavorativo dovrà essere
mantenuto per ora sulle 44 ore
settimanali, sopperendo alle
deficienze di carico di lavoro
con trasferimenti di lavorazio-
ni dagli altri stabilimenti, e
particolarmente da quello Mec-
canico che può oggi lavorare
a pieno ritmo.

Il programma che la Dire-
zione Generale ha inteso per-
seguire colla riorganizzazione
di questo settore produttivo
potrà essere realizzato assicu-
rando la vita dello stabili-
mento se la nuova produzione,
di carattere prevalentemente

internazionale, per la quale lo
stabilimento si sta attrezzando,
potrà essere in condizioni di
equilibrio economico, e cioè di
adeguato rendimento produt-
tivo,

Alloggi INA-CASE

Caro Ansaldino,

ritornando sullo spinoso pro-
blema degli alloggi, noi sotto-
scritti, dipendenti del Mecca-
nico, ti saremmo grati se ci
volessi precisare a che punto
stanno le trattative circa l’ac-
quisto del terreno, e presumi-
bilmente ove questo verrebbe
effettuato, per le costruzioni
Ansaldo Ina-Case con il contri-
buto dei dipendenti, come dal
bando aperto nel maggio u.s.,
previa prenotazione alloggi a
riscatto.



STEFANO RAVERA
EUGENIO BRASCHI
SERGIO RIGHESCHI

I competenti uffici dell’An-
saldo si stanno occupando atti-
vamente della questione, ben
sapendo l’importanza che essa
riveste per i dipendenti, Il ri-
tardo nella definizione della
questione dipende dalla diffi-
coltà di trovare aree fabbrica-
bili idonee, sia per la loro ubi-
cazione e sia per la loro ri-
spondenza economica. Sono in
corso, a questo proposito, mol-
te trattative, al fine di addive-
nire nel più breve tempo pos-
sibile a un soddisfacente risul-
tato.

Borse di studio

«frnesto Fassio”

Sul n. 19 de «l’Ansaldino »
è stato pubblicato il bando di
concorso per l’ assegnazione
delle « Borse di studio Ernesto
Fassio » agli studenti più me-
ritevoli figli di dipendenti del-
l'Ansaldo.

Lo scrivente, mentre esprime
un doveroso compiacimento e
la più profonda ammirazione
all'armatore Cavaliere del La-
voro Ernesto Fassio per la mu-
nifica elargizione, si permette
di rivolgere alla Commissione
che ha elaborato il bando una
sua modesta proposta.

Infatti, ferma restando la
somma totale messa a disposi-
zione, si potrebbe aumentare il
numero dei premiandi, dimi-
nuendo la quota da assegnarsi
a ciascuno, come segue: 1°) le
borse da.L. 150.000 per ciascu-
no dei sei studenti universita-
ri ridurle a L. 100.000 aumen-
tando il numero dei premiandi
a nove; 2°) le borse da L. 75.000
per ciascuno dei sedici studen-
ti medi superiori ridurle a L.
50.000, aumentando il numero
dei premiandi a ventiquattro;
3°) le borse da L. 50.000 per
ciascuno dei diciotto studenti
medi inferiori ridurle a Lire
30.000, aumentando il numero
dei premiandi a trenta.

Elevando il numero totale
delle borse da quaranta a ses-
santatrè si darebbe la possibi-
lità ad altri ventitrè studenti
di avere un aiuto che li inco-
raggi a proseguire con mag-
giore tranquillità i loro studi.

La proposta, se accettata, eli-
minerebbe il senso di malcon-
tento che potrà creare l’asse-
gnazione delle « Borse Ernesto
Fassio » ai medesimi vincitori
delle «Borse Ansaldo», in quan-
to le prime non escludono le
seconde.

ALFREDO GIANNONE (CAN)
La determinazione delle

somme previste dalle « Borse
Ernesto Fassio » per ciascuno

dei tre ordini di scuole e il
numero delle borse stesse sono
stati effettuati direttamente
dal Cavaliere del Lavoro Er-
nesto Fassio, il quale ha desi-
derato che le borse avessero
una certa consistenza econo-
mica in modo da rappresen-
tare un effettivo e concreto
aiuto per gli studenti merite-
voli cui saranno assegnate,

Poichè, inoltre, le « Borse
Ernesto Fassio » tengono con-
to non solo dei meriti scola-
stici dello studente, ma anche
della sua situazione economico-
familiare, il signor Giannone
comprenderà come mnon sia
possibile accogliere la sua
proposta, che sarebbe parzial-
mente in contrasto con l’in-
tendimento manifestato dal do-
natore.



Cronache sportive

-Caro Ansaldino,

il sottoscritto rappresenta un
folto gruppo di dipendenti del-
lo Stabilimento CMI (3.a sezio-
ne), i quali desiderano formu-
lare un suggerimento che do-
vrebbe aumentare l’interesse di
moltissimi lettori per il gior-
nale.

Infatti pensiamo che sarebbe
bene dedicare una paginetta
agli avvenimenti sportivi e alla
enigmistica in quanto moltis-
simi sono, fra gli ansaldini, co-
loro che si occupano di sport,

pecie del gioco del calcio, e
fanno il tifo per le squadre
cittadine.

Si potrebbe anche abbinare
a qualche concorso il sorteggio
di biglietti di ingresso per lo
Stadio Comunale e siamo certi
che questa proposta incontrerà
largo consenso tra i lettori.

Nella speranza che quanto
sopra sia tenuto nella debita
considerazione, distintamente
salutiamo.

ARISTIDE MANZONE (CMI)
Non è possibile — e l’espe-

rienza passata ce lo insegna —
dedicare una pagina de « VAn-

Tessere gratuite
per concerti

Dopo le visite agli impian-
ti del Porto di Genova e
al Museo di Storia Naturale
« Giacomo Doria », e mentre
è in corso la distribuzione
dei biglietti di poltrona per
le rappresentazioni del Pic-
colo Teatro « Eleonora Du-
se >, «l’Ansaldino » prose-
gue nel preannunciato pro-
gramma domenicale di ini-
ziative ricreative e culturali.

Domenica 2 dicembre, co-
me è noto, avrà inizio al
Teatro « Carlo Felice » una
serie di importanti concerti
musicali per i quali il no-
stro periodico ha prenotato
un buon numero di abbo-
namenti. Gli ansaldini che
desiderano assistere gratui-
tamente ad uno di questi
concerti si rivolgano al loro
corrispondente di stabili-
mento che consegnerà a cia-
scun richiedente, disponibi-
lità permettendo, una tes-



Le iniziative de “1 Ansaldino”

sera che dovrà essere resti-
tuita il lunedì seguente. In
caso di più prenotazioni si-
multanec per lo stesso con-
certo, il corrispondente
procederà per sorteggio.

Visite a navi

Il vasto programma di vi-
site alle più belle navi della
Società di Navigazione « Ita-
lia» in sosta nel Porto di
Genova, organizzata da
«l’Ansaldino » con la cortese
collaborazione della Com-
pagnia armatrice, volge per
quest'anno al termine.

Infatti il 4 e il 21 dicem-
bre, dalle ore 14 alle 17, ci
saranno le due ultime vi-
site, rispettivamente alla
motonave « Giulio Cesare »
e alla turbonave « Cristofo-
ro Colombo >.

I biglietti, come di con-
sueto, si possono ritirare
presso i nostri corrispon-
denti di stabilimento. Gli in-
teressati sono pregati di
prenotarsi in tempo.





saldino » agli avvenimenti
sportivi, e ciò per due ragioni:
1) perchè in una pagina del
nostro giornale non si possono
concentrare, non diciamo tut-
te, ma nemmeno le più impor-
tanti notizie sportive relative
a un periodo di 15 giorni: ne
deriverebbe un servizio asso-
lutamente inadeguato, in con-
trasto con gli ampi reportages
dei quotidiani e con le esigen-
ze dei tifosi; 2) perchè non

sempre si potrebbe avere detta
pagina a disposizione, data la
assoluta necessità di non sot-
trarre spazio alle questioni
aziendali, che sono l’oggetto
del nostro giornale.

E° possibile invece abbinare
a qualche concorso il sorteggio
dei biglietti di ingresso agli
stadi per il giuoco del calcio e
pertanto accettiamo questa se-
conda proposta e l’attueremo il
più presto possibile.



Lampadari -



BERTORELLO RADIO

Elettrodomestici

SAMPIERDARENA
TT Telefono 42.431

SPECIALI FACILITAZIONI Al DIPENDENTI DELL’ANSALDO

Televisione

VENDITA A RATE





elegantemente con poca
spesa le rinomate
ineguagliabili



gi 0”

LE BELLE FAMIGLIE

vestiranno anche quest'anno

dell’ Wi

INDUSTRIA:

VIA PRE' 48 R.

Sempre pronto per tutte età e in tutte le misure un vasto assortimento per
UOMO - SIGNORA - GIOVANETTI - BAMBINI

IMPERMEABILI - SOPRABITI - PALETOTS

Montgomery - Abiti - Giacche - Pantaloni - Giacche cuoio - Giubbetti motociclista
- Giacche a vento - Articoli per sportivi - Giacchettoni pesanti per portuali -
Articoli da lavoro confezionati con tessuti di qualità A PREZZI ECONOMICI

Reparto sartoria - Tessuti finissimi - Abili tagliatori - Maestranze specializzate
SI ACCETTANO IN PAGAMENTO TUTTI | BUONI RATEALI

INDUSTRIA CONFEZIONI




{I

GENOVA
VIA PRE, 48 r.









nati

23 settembre: GIORGIO, fi-
glio di Albano Giorgini e di
Caterina Ivaldi (Mec) - 28
settembre: LUCA, figlio di
Luigi Mastrosimone (Liv) e di
Luciana Davi - 1° ottobre: RO-
SANNA, figlia di Livio Straus
(Can) e di Adriana Elva Lan-
za - 14 ottobre; ANGELA, fi-
glia di Giovanni Spada (Can)
e di Emilia Cosu - 15 ottobre:
LUCIANO, figlio di Bertino
Battaglini (Mec) e di Emma
Vagge - 21 ottobre: VINCEN-
ZO, figlio di Pasquale Surace
(Mec) e di Margherita Zoc-
cheddu - ANDREA, figlio di
Nino Bisacchi (Cmi) e di Ro-
sa Lucchini - 25 ottobre: CAR-
LA, figlia di Ugo lacopini
(Liv) e di Lina Calistri - 27
ottobre: ANTONELLA, figlia
di Angiolo Ambrogi (Liv) e
di Bruna Natoli - 31 ottobre:
EMILIO, figlio di Michele Ot-
tonello (Can) e di Teresa Gag-
gero - 5 novembre: CARLO,
figlio di Asmaro Parrini (Liv)
e di Rina Cellai - 12 novem-
bre: ALESSANDRA, figlia di
Eugenio Martino (Mec) e di
Egle Lombardi - 22 novembre:
DANIELA BRUNA, figlia di
Guido Vissà (Fon) e di Elvira
Martorana,

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Sono

Si sono sposati

15 settembre: Domenico
BORELLO (Cmi) con Vero-
nica Dettori - 4 ottobre: Ora-
zio CUOMO (Mec) con Maria
Masala - 15 ottobre: Francesco
AMBROSINO (Mec) con Con-
cetta Gallone - 20 ottobre: Al-
do ROSASCO (Mec) con Olga
Carboni - Luigi BIANCHI
(Mec) con Stefania Makue -
Eraldo BIELLI (Cmi) con Er-
nesta PAMPOLINI (Cmi) - 21
ottobre: Carlo PARODI (Mec)
con Lia Picciau - 28 ottobre:
Giovanni OLIVERI (Mec) con
Aldina Pigollo - 4 novembre:
Maria VARSI (Mec) con Aldo
Fontana - 5 novembre: Ivo

ANSALDINI IN SEDICESIMO

Marina, figlia di Isidoro
Campora del Mec



AGOSTINI (Mec) con Carme-
la Agostino - 12 novembre: dr.

Franco BERTA (Cmi) con
Pierina Bezzone - 15 novem-

bre: Silvio DI FRAIA (Can)
con Elsa Del Bo.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri,

Premi di anzianità

CANTIERE DI SESTRI

Celestino ASTORI - Carmi-
ne BITTARELLI - Nello CAM-
PAGNOLI - Colombo FE-
DRAZZONI - Luigi GALLO -
Giuseppe LOVISOLO - Italo
MARAZZI - Tomaso MAREL-
LO - Santino MELONCELLI
- Tullio MOLFINO - Silvio
MUZIO - Mario OTTONELLO
- Elia PAPIRI - Luigi PEDINI
- Giuliano RIZZATI - Giaco-
mo SPERONI - Giorgio TRA-
VERSA - Armando VIGNOLI
- Angelo VIGO.

MUGGIANO

Mauro ANGELONI - Bruno
BAUDI - Nicola BELCASTRO
- Vittorio BELLUCCI - Gio-
vanni BERNABO’ - Ortensio
BIAGIONI - Duilio BIANCHI
- Mario BRONZATI - Anni-
bale BUGLIANI - Rinaldo
CALLONI - Lidia CARABEL-
LI - Ettore CHIESA - Ciro DE
ANGELIS - Cesare DE GUIDI
- Vittorio DE MEDIO - Pa-
squale DI LAURO - Antonio
DI PRISCO - Delfio MAGGI
- Alceste MANUCCI - Ago-
stino MARUELLI - Pietro MA-
SI - Ultimo MAZZI - Rodolfo
MIGLIOLI - Gastone NERI -
Angelo NORCI - Renato NO-
VELLI - Giovanni PEDERZO-
LI - Angelo ROLLA - Enrico
ROLLA - Luciano ROSSI -
Ennio SCARPELLINI - Mario
TEDESCHI - Giovanni TO-
GNETTI - Camillo VALLET-
TI - Elio ZAMMARCHI - Pel-
legrino ZANICCHI.

C.M.I,

Tomaso BRUZZONE - Vin-
cenzo CALDAROLA - Lucia-
no FASSIO - Mauro GATTO-
LI - Vittorio RIVOLTA - Ulti-
mio ROMITI.

LIVORNO

Emilio BALDASSERONI -
Giampaolo BARELLI - Gio-
vanni BARONTINI - Armando
CENCI - Ivo DEL CHIARO -
Antonietta DELL’ARA - Pier-
luigi DE SANTIS - Corrado
GALLIGANI - Alessandro
GIOLLI - Frida MANNUCCI
- Mario MAZZONI - Cesarina
PAGANI - Alumeno RAGONI

- Mario RECCHI - Ghino RO-
MANACCI - Renzo ROMBOLI
- Aldina ROSSI - Ferruccio
ROSSI - Aldo UGGERI - Ilio
VIVALDI.
MECCANICO
Carlo BELTRUTTI - Matteo
CAPODICI - Francesco DA-
PELO - Giuseppe DONATI -
Giuseppe FERRANDO - Mario
GANDOLFO - Ferruccio LAN-
DI - Agostino MICHELINI -
Domenico MICHENZI - Emi-
dio NERI - Giovanni NOTTE
- Giuseppe PARISELLA - Er-
menegildo POGGIO - Ivo
ROSSI - Gian Maria SELIS -
Bernardo TAGLIAFICO - Gu-
glielmo VARDELLI.

FONDERIA

Rinaldo BENVENUTO -
Giuseppina BESAGNO - Dario
BOTTARO - Nicolò CIARLO
- Pasquale CONSIGLIERE -
Lorenzo GAMBINO - Giusep-
pe GURRIERI - Bartolomeo
ICARDI - Emilio OLCESE -
Luigi OLCESE - Giovanni
SCHELOTTO - Antonio SCIP-
PE - Stefano TRAVERSO -
Agostino VIGO.



AVVISO
AI PENSIONATI

Come è noto «I'Ansaldino >»
viene inviato anche agli anziani
lavoratori che, pur non facen-
do più parte dell'Ansaldo, hanno
prestato la loro opera nella no-
stra Società per almeno 25 anni.

Allo scopo di aggiornare gli
indirizzi di questi pensionati, si
pregano coloro che già ricevo-
no, 0 desiderano ricevere, « l'An-
saldino», di presentarsi perso-
nalmente entro il 31 dicembre
aj nostri corrispondenti di Sta-
bilimento.

L'invio del periodico sarà so-
speso ai pensionati che non
avranno provveduto, entro tale
termine, alla notifica del loro
indirizzo.

Ecco i nomi dei nostri corri-
spondenti: sig.na Diamante
(Dig/Relp); sig. Rovegno (Mec/
Mop/Marb); sig. Merlano (Can/
Mop); rag. Montesoro (Fon/
Ses); sig, Maggiolo (Cmi/Dat);
sigona Pasquino (Cmi 3.a sez,
- Voltri); sig. Sardi (Sau/Elet);
sig. Guadagnini (Mug/Can); sig.
Dazzi (Liv/Per); sig. Orlandi
(Coke).







AGENZIA PER LA LIGURIA -" DEPOSITO
GENOVA - Via Casaregis 55 r. - Telefono 368.707





GALLERIA MAZZINI, 31 R.

BOCCHINO
SALUBRE
SPEARS NE

ARTICOLI PER FUMATORI Ej ARTICOLI DA REGALO

Jauinelli

MINUTERIE ELEGANTI









SCONTO P' TI
10% tagliando



VIA XX SETTEMBRE, 153 R.







In ogni casa

non manchi la



MANNITE
DUFOUR







MANCATA ESPORTAZIONE
OTTIMA OCCASIONE

alla

e INDUSTRIA —
CONFEZIONI (fl

je






VIA PRE 52 r.f4f
GENOVA fi
A
ottima lana

L, 7900 &
PALETÒ | 9800/f0

GIACCHETTONI

per portuali È 69 0 0

purissima lana
Tanti altri articoli di saldo con sconto del 50%
prezzi di
a PAGAMENTO RATEALE

PALETÒ

sui listino

Si accettano tutti i Buoni

CONTINI

PORTICI XX SETTEMBRE, 172 r.







IL:
VASI
IR]

PN adi)
VIAGGIO

TUTTE le NOVITÀ’ conrezionI

dialta classe
CALZE
GUANTI ecc.

di STAGIONE

PRESENTANDO IL TAGLIANDO
DI QUESTO AVVISO

SCONTO

10



PROPOSTA N. 19824.

Ritiene che i giochi del pe-
riodico « l’Ansaldino » siano di
soluzione troppo facile. Invita
a prepararne di più complicati.

Risposta.
I concorsi pubblicati da
« l’Ansaldino » sono voluta-

mente di facile soluzione, per-
chè l’intenzione della Redazio-
ne del giornale è di dare a
tutti la possibilità di parteci-
pare all’estrazione dei premi
che molto spesso sono di in-
gente valore.

Ora «l’Ansaldino » ha ini-
ziato la pubblicazione di una
serie di concorsi che, a diffe-
renza dei precedenti a sog-
getto umoristico, rappresenta-
no dei veri quesiti antinfortu-



PREMIU
“«ALMANACCO”

Per il premio di novembre
dell’< Almanacco 1956» è
stato estratto il numero

9338

Il possessore dell'almanac-
co contrassegnato con detto
numero ha vinto una penna
«Aurora 88» cappuccio
oro. Egli potrà ritirare il
premio in Redazione entro
il 31 dicembre, presentando
l’almanacco completo della
pagina numerata. Non pre-
sentandosi entro tale data
non avrà più diritto al
premio.







nistici. Naturalmente questi
concorsi, oltre a richiedere una
più attenta osservazione del
disegno, contribuiscono a di-
vulgare le norme e gli accor-
gimenti necessari per la sicu-
rezza dei lavoratori.

®
PROPOSTA N. 20027.

Propone che i materiali re-
frattari per ‘da costruzione
della muratura delle caldaie
vengano dal fornitore inviati
direttamente al Cantiere sen-
za passare al Meccanico dove
sostano per un certo tempo
senza motivo. Attuando la pro-
posta si registrerebbe un note-
vole risparmio anche agli ef-
fetti della consegna.

Risposta.

Per le navi costruite in que-
sti ultimi anni non sempre era
definito se la muratura delle
caldaie doveva essere applica-
ta al MEC o presso i cantieri
di allestimento. Ad esempio
ad una delle caldaie della T/c.
« Argea » la muratura fu ese-
guita al MEC a titolo speri-
mentale. Nei casi in cui fin
dall’inizio è stabilito invece
che la muratura debba essere
eseguita presso i cantieri, si è
sempre provveduto a far per-
venire direttamente ai cantieri
stessi il materiale refrattario
(vedere navi venezuelane).

Si prende comunque nota

della lodevole segnalazione
del proponente.
°

PROPOSTA N. 19637.

Commessa 37064 - Dis. AL.
1434 Pos. 28/B - Asta valvola
regolatrice.

Propone che all’ operazione
2/10, l’assestamento venga se-
parato dalla bonifica; propone
inoltre che venga emessa una
bolla per la protezione delle
parti che non vanno nitrurate
prima dell’operazione 9/10, as-
segnata al TRAG, dato che

questo reparto non è attrezzato
per tale protezione.

Risposta.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.

PROPOSTA N. 20397.

IRAN T/G. da 2400 kW. -
Corpo valvola presa vapore
manicotti - C, 59023.

L'operazione 12/12 di fora-
tura e maschiatura fori esige
anche la foratura e la lama-
tura della flangia pos. 2. Dato
che la flangia è già tornita
completamente con operazione
precedente, secondo il propo-
nente la voce « lamare » è inu-
tile,

Risposta.
La proposta è accettata. Il

PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.

PROPOSTA N. 19837.

Ha ideato e costruito un at-
trezzo che permette di ottene-
re facilmente l’allineamento
tra il profilo paletta e la parte
esterna del calibro per l’ope-
razione di controllo,

Risposta.

L’attrezzo proposto è prati-
co, semplice e serve allo scopo.
Verrà pertanto adottato.

PROPOSTA N. 19927.

Per evitare le difficoltose
operazioni qualche volta la-
mentate per l’individuazione e
riparazione di perdite che pos-
sono manifestarsi lungo la
brasatura delle curve di quelle
tubazioni di olio poste nell’in-
terno dei basamenti metallici
di gruppi turbogeneratori, pro-
pone che le prove idrauliche
vengano eseguite prima di
mettere i tubi nel basamento.

Risposta.

L’Ufficio Studi provvederà
ad apportare ai disegni delle
costruzioni in corso e future,
modifiche tali da permette-
re, per quanto possibile, che
a dette tubazioni d’olio, già
sagomate e sottoposte alla

prova idraulica, sia egualmen-
te permessa la sistemazione
nell’interno dei basamenti ed
il fissaggio a questi mediante
saldatura,

In ogni caso sarà curato che

le indispensabili brasature
per l’unione di due o più tron-
chi di tubazione da doversi
eseguire con tronchi già siste-
mati nell’interno del basa-
mento siano sempre poste in
posizione comoda, per garan-
tire una perfetta esecuzione di
esse e quindi la tenuta.

PROPOSTA N. 20607.

Propone di organizzare il ri-
cupero della carta da imballo
riutilizzabile ricavata dalle
confezioni degli imballi della
merce in arrivo.

Da un preventivo approssi-
mativo si prevede un ricupero
di circa 1 kg. al giorno.

Risposta.

Il Capo MAG provvederà a
dare disposizioni al personale
interessato affinchè si ricuperi
il più possibile la carta degli
imballaggi in ‘arrivo.

PROPOSTA N. 18859.

Propone una modifica all’al-
bero porta pinze delle smeri-
gliatrici pneumatiche FIAP.
Questa modifica, già effettuata
in via sperimentale, ha dato
ottimi risultati.

Risposta.

La proposta è accettata. Si
è provveduto a modificare le
smerigliatrici già in uso ed a
richiedere la modifica al for-
nitore per le future forniture.
ai liane (BE my SOG

Piccoli annunci

Le inserzioni in questa rubri.
ca sono riservate ai dipendenti
dell'Ansaldo e sono gratuite, Ri-
volgersi ai nostri corrispon-
denti di Stabilimento.

VENDESI, oppure cambiasi con
un ciclomotore da 48 cc., un
« Guzzino » rimesso a nuovo.
Rivolgersi in via Cornigliano
20/4 scala B, Genova-Corni-
gliano.



Novità Raccomandale

SOCIETÀ EDITRICE INTERNAZIONALE

TORINO - MILANO - GENOVA - PADOVA - PARMA - ROMA - CATANIA



LIBRI UTILI PER LA PROPRIA CULTURA, INDICATISSIMI PER REGALI

BRAVETTA V. E.
ALTOMARE
PICCOLA STORIA DELLA NAVIGAZIONE L, 1.600
GNONE T.
PICCOLA STORIA UNIVERSALE dell’ARCHITETTURA

DAL TRILITE ALLA CASA DI VETRO L. 2.500
VALORI F.

TRENTA SECOLI DI INVENZIONI

DALLA SCIENZA ANTICA ALLA BOMBA ATOMICA L. 1,500

La Società Editrice Internazionale offre agli Ansaldini la possi-
bilità di acquistare qualunque libro possa interessare la loro
cultura e i loro figlioli, anche a condizioni di rateale pagamento



SOCIETA’



EDITRICE
GENOVA - VIA PETRARCA, 24r. - TELEF. 54.023

INTERNAZIONALE



MEMENTO |



Aldo LUCI
di anni 41, dipendente del
Cmi, deceduto il 18-11-1956.
Era all’Ansaldo dal 1941. La-
scia la moglie e la madre.



Isidoro GAGGERO
di anni 59, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
5-11-1956. Era all’Ansaldo dal
1931.



Angelo TRAVERSO
di anni 52, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
6-11-1956. Era all’Ansaldo dal
1941. L'ascia la moglie e due
figli.



Battista RUVELLI
di anni 48, dipendente del
Cmi, deceduto il 3-11-1956. Era
all’Ansaldo dal 1930. Lascia la
moglie e un figlio.



Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino».

CONTE ANTONIO

FU LAZZARO
è

CONFEZIONE TESSUTI
IMPERMEABILI
PER UOMO E BONNA
MAGLIERIE - TELERIE
MACCHINE DA CUCIRE

.

GE-SESTRI
VIA SESTRI, 98-100 R. - TEL. 471.177



VENDITA ANCHE A RATE





QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’ANSALDO S.A.

*
Edito dall’ Ansaldo S, A,
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile

*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

*
F.lli PAGANO -TIP. EDIT. S.p.A.
Via Monticelli, 11 - Genova
Telefono 83.825

*
FOTOINCISIONI A, CERIALE
Via Lanfranconi, 43 - Genova

Pubblicità SIRA Uoncess.
Escl.- Genova - Piazza delle
Vigne, 6 - Teleî. 22.342





Per i neonati



In vendita nelle migliori farmacie







BRILLANTI

BRUZZONE Vi XXV APRILE, 2 p.p. (rimp. Teatro) - Tel. 26.373

ORO GIOIE
Compra massimo prezzo





le accurate

CONFEZIONI





LIVORNO - Piazza Cavour 3



Abbigliamento per UOMO

in un ricco e vasto assortimento

PRONTE IN 120 TAGLIE

SIGNORA
RAGAZZO

$

(767)
ST:






Position: 1401 (16 views)