Notiziario "C", n. 3, 1964

Contenuto

Notiziario "C", n. 3, 1964
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione
- Concluso a Lavagna i corso di addestramento alberghiero patrocinato dalla Linea "C": i risultati sono stati ottimi, p. 2 - 5
- La rivincita dei celibi al derby della Ditta Costa, p. 3
- "Pelli": sbagliato anche il rigore, p. 4
- Giornale di bordo, p. 6
Data testuale
1964 maggio - giugno
Estremi cronologici
maggio 1964 – giugno 1964
Consistenza
pp. 6
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Famiglia Costa
Identificativo
PER.000364/20
Collocazione
Emeroteca
contenuto
NOTIZIARIO

Linea, ‘“C,; - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova

Anno IV - Numero 3 - Maggio-Giugno 1964 Periodico bimestrale Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

Suggestiva veduta della « Andrea C.» da bordo della « Federico C.»



Concluso a Lavagna il corso di addest
patrocinato dalla LINEA “C,,: i risul



Il Presidente Nazionale dell’ENALC (Ente nazionale addestramento lavo-
ratori commercio), on. Giuseppe Rapelli, e il dott. Giacomo Costa nel
corso del pranzo offerto dagli allievi all'Hotel Sud Est di Lavagna.



I primi quattro classificati delle Sezioni camera e cucina qui fotografati

col signor Giovanni Costa. Gli allievi si sono impegnati al massimo,

conseguendo, al termine, risultati brillantissimi, La stessa Commissione
esaminatrice si è congratulata con loro.



Gli allievi impegnati seriamente. E’ un po’ una specie di « laurea » che
consentirà di iniziare una attività di tutto rispetto.

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina due

I sessanta giovani — prove-
nienti da ogni parte d’Italia —
che hanno partecipato al corso
di scuola alberghiera patrocina-
to dalla LINEA «C.» e organiz-
zato dall’ENALC all’Hotel Sud
Est di Cavi di Lavagna, hanno
concluso la loro fatica il giorno
trenta aprile. E si è trattato di
una conclusione... a tavola, con
un magnifico pranzo che gli stes-
si allievi hanno servito alle au-
torità e agli invitati. Un pranzo,
aggiungeremo, che ha posto in
evidenza l’alto grado che gli al-
lievi hanno raggiunto dopo mesi
di esercitazioni teoriche e pra-
tiche, svolte sotto la guida di do-
centi dotati di lunga esperienza
nel settore.

Come già abbiamo detto nei
numeri scorsi, î sessanta allievi
sono destinati a formare il « nu-
cleo » del personale della nuova
e grandiosa unità che, în costru-
zione a Trieste, si affiancherà nel
1965 alla «Federico C.» sulla
rotta dell'America del Sud.

Alla cerimonia conclusiva, a
Lavagna, hanno assistito — oltre
al dott. Giacomo Costa e al si-
gnor Giovanni Costa per la no-
stra Compagnia, il Presidente na-
zionale dell’ENALC, on. Giusep-
pe Rapelli; il direttore regionale
dott. Ettore Azais, gli insegnanti
e altre autorità.

Esercitazioni
teoriche
e pratiche

Le lezioni avevano avuto ini-
zio l’undici novembre dello scor-
so anno e per tutti questi mesi
erano proseguite sotto la dire-
zione del signor Viti del’ENALC
e con la valida collaborazione di
insegnanti quanto mai qualifica-
ti, avendo una specifica e di
prim’ordine competenza nel set-
tore. Esercitazioni teoriche e pra-
tiche si è detto: in modo, cioé,
che alla fine del corso di perfe-
zionamento, ciascun allievo sia
în grado di occupare subito — e
con pieno merito — un suo po-
sto a bordo. Tanto è vero che
alcuni degli allievi — i migliori
— si sono subito imbarcati su
navi della nostra Compagnia.

Diremo inoltre che tutti gli al-
lievi hanno dato un ottimo risul-

tato; la stessa commissione di
esame (nominata dall'Ufficio del
Lavoro e della Massima Occupa-
zione di Genova), al termine del-
le prove si è congratulata con
gli allievi e con gli insegnanti
per l’alto grado, individuale e
collettivo raggiunto. Il che è
anche motivo d’orgolio per la
LINA «C. » che — come abbiamo
avuto modo di scrivere — dedi-
ca un impegno tutto speciale a
questo settore che ha come meta
quella della specializzazione pro-
fessionale, proprio nell’interesse
dei giovani î quali, oggi più che
mai, debbono convincersi che
soltanto con una buona qualifi-
cazione è possibile trovare una
adeguata sistemazione. Il perso-
nale di bordo (e ci riferiamo în
particolare al caso nostro, tenen-
do nella dovuta considerazione
le numerose e prestigiose crocie-
re) deve essere preparato ad una
clientela di alto livello, qualifi-
cata, internazionale, giustamente
esigente.

Un nuovo
corso

Personale qualificato quindi;
gli stessi genitori sì convincano
di questa necessità, soprattutto
per l'avvenire dei loro figli. Oggi
non è più l'epoca dei « tuttofa-
re », ma di chi ha imparato bene
un mestiere.

In questo spirito, la LINEA
«C.» ha già organizzato un altro
corso, corso che — come i pre-
cedenti — sì compendia in due
fasi distinte: addestramento (a
Lignano, Udine) e perfeziona
mento (a Cavi di Lavagna). Sa-
ranno altri giovani, alla fine del
corso, che si presenteranno al-
l'ingresso della vita attiva con
tutte le carte în regola per ben
figurare e per ben sistemarsi.

Tornando a Lavagna, al ter-
mine del pranzo (nel corso del
quale si sono avuti numerosi in-
terventi illustrativi dell’iniziativa
e di elogio per allievi e insegnan-
ti), sì è proceduto alla premia-
zione dei migliori alunni. I premi
sono andati:

Sezione cucina: 1°) Franco
Martinovich; 2°) Alfio Freddi; 3°)
a pari merito Giuliano Nannoni
e Carlo Migliori.

Sezione camera:1°) Claudio Pin-
tarelli; 2°) Sebastiano Desole; 3°)
a pari merito Pisetta e Franco
Tomasini.

STADIO DI PEGLI: VENDETTA DOPO 12 MESI DI ATTESA

G

D

6

La rivincita dei celibi

E O

al derby della Ditta Costa

Restituito il risultato con relativi... interessi - “Morte al Pellicari,,

d - Salvo è stato l’autentico “mattatore,, del grande incontro - Il 7a

dramma di Vitale - E adesso pensiamo alla “bella,, S)



Vinti e vincitori, gli uni accanto agli altri, per la necessaria « foto-ricordo » da tramandare ai posteri. La prima foto è quella dei... vincitori, gli scapoli,
in maglia nera. In piedi (da sinistra): Cannella, Marengo, Carlessi, Rota, Migone, Dodero; accosciati: Ferrari, Salvo, Guraschi, Gerboni, Fichera, Gli
| sposati, in maglia bianca; in piedi (da sinistra): Marré, La Valle, Pellicari, Costa L., Vitale, Battistini, Perotti, Obinu; accosciati: Grasso, Costa G.,
i Tortello, Mininel, Vezzi.

Celibhi - Ammogliati 3 - 1

CELIBI: Fichera - Ferrari, Rota - Cannella, Guraschi, Carlessi - Gerboni
Migone, Marengo, Salvo, Dodero.

AMMOGLIATI: Vitale - Marrè, Vezzi - Battistini, Maninel, Perotti . Costa
L., Tortello, Pellicari, Costa G., La Valle.

2° tempo: Vitale - Marrè, Vezzi - Battistini, Mininel, Perotti - Obinu, Tor-
tello, Pellicari, Bogliano, Grasso. È

Arbitro Sig. Rusca. Marcatori: Salvo (C) al 20° p. t. al 5° e al 25° del
2° t. - Pellicari (A) al 18 del 2° t.



« Una delle fasi più caratteristiche della «singolar tenzone ». Vitale (pur-
troppo gli anni passano...) più che un portiere (degli ammogliati, ovvia-
mente) sembra un arbitro messo davanti alla porta per dividere i conten-
denti. Qualcuno, più malignamente, lo ha paragonato a un vigile che cerchi

di... chiudere allargando le braccia l’ingresso del pallone in rete. Nono-

| stante Vitale, questa volta ha fatto tutto il palo. A terra sono gli ammo-

gliati Vezzi e Perotti e lo scapolo Migone.



La coppa dei campioni d’Eu-
ropa vinta brillantemente dal-
l’Inter ed il drammatico finale
del campionato con droghe e poi
non droghe, con spareggi e po-
lemiche, con clamorose rivincite
del vecchio Bologna, hanno im-
pedito che nelle scorse settima-
ne venisse dato il giusto rilievo
ad un altro importante avveni-
mento che per valori tecnici, ago-
nismo e spettacolarità, nulla ave-
va da invidiare ai precedenti.

Sì tratta della partita tra ce-
libi ed ammogliati della ditta
Costa che nel tardo pomeriggio
del 9 maggio fin quasi al calare
delle prime ombre della sera si
sono sfidati in un’epica tenzone.
Per un anno, un lungo anno fatto
di amarezze e di proponimenti,
di umiliazioni e di giuramenti di
vendetta, i celibi avevano atte-
so quel giorno. Dodici mesi pri-
ma o giù di li, sullo stesso ter-
reno, quello del grande stadio
Pio XII della ridente Pegli erano
stati battuti dagli eterni rivali
per due reti a zero.

Le loro lunghe motti solitarie
erano dense di rimorsi e di de-
sideri. Ma c’è anche chi dice che
si riunissero segretamente negli

spogliatoi dello stadio a fare pia-.

nì di tattiche e strategie e pro-
messe di vittoria. « Morte al Pel
licari » era il loro motto, oppure
«Vitale cadrà ».

Ed infatti Vitale è caduto. Non
caduto per terra in qualche di-
sperato ed acrobatico tuffo per
il motivo che il portiere degli

ammogliati non ha più il fisico
asciutto dei suoi bei tempi di
campione di pallacanestro e si
guardava bene dall’esporsi allo
scherno degli avversari, limitan-
dosì a fare appello al suo grande
senso di piazzamento, ma cadu-
to metaforicamente perché ben
tre volte il pallone calciato dal
lungo Salvo è finito nella rete
degli ammogliati.

«Sono Salvo» ha esclamato
trionfante a fine gara il lungo
interno sinistro degli scapoli che
è stato il vero mattatore della
partita e nessuno, in verità, ha
saputo dargli torto.

Lui, come î compagni del re-
sto, pensava a quello che sareb-
be accaduto se per la seconda

volta fosse stato dimostrato da- ©

gli ammogliati che la vita rego-
lare del matrimonio migliora il
fisico dell’individuo e loro con-
sente prestazioni atletiche più
redditizie.

Invece questa volta i coniuga-
ti hanno dovuto abbassare ban-
diera. Per un certo tempo han-
no sperato di raggiungere il pa-
reggio e Giovanni Costa aveva
cercato con un salutare riposo in
panchina di ritemprare le forze
un po’ fiaccate da qualche chilo
superfluo che lo accompagna da
quando ha smesso di fare la
guizzante ala sinistra. Poi Costa
rientrava dopo aver studiato con
l’esperienza del dirigente sporti-
vo la tattica ed i punti deboli

(continua alla pagina se guente)

NOTIZIARIO ‘’C,,: Speciale Spott 1



“PELI”: SBAGLIATO ANGHE IL RIGO

(segue dalla pagina precedente)

dell'avversario, ma disgraziata-
mente erano ancora i celibi a
segnare un terzo goal. Non di-
ciamo che le due cose (il rien-
tro di Giovanni e il goal degli
avversari) siano stati conseguen-
ziali, ma soltanto il frutto di una
banale coincidenza. Tanto più
che subito dopo gli scapoli per
difendere il meritato successo
con una difesa serrata e irridu-
cibile commettevano anche un
fallo da rigore. Era proprio Pel-
licari, il goleador dello scorso an-
no che si apprestava al tiro, ma
ahinoi la potenza della stangata,
la nitidezza del tocco non sono
più quelle che hanno portato il
centroattacco fino alle soglie del-
la serie A ed il pallone veniva pa-
rato dal bravissimo Fichera.

Era finita davvero per gli spo-
sati ed i celibi intonavano il loro
inno di vittoria.

L’unico
miraggio

l’acqua
di doccia

Carlessi dava il via alle mano-
vre in fase di impostazione, Ma-
rengo le pretendeva a regista a
centrocampo e le azioni si snoda-
vano pulite e limpide come l’ac-
qua di fonte.

Quell’acqua di fonte (o delle
doccie, che è meno poetica ma
più calda) che era ormai l’unico
miraggio degli ammogliati natu-
ralmente tutti un po’ meno gio-
vani, tutti un poco più roton-
detti.

Ed arrivava la fine tanto atte-

sti ultimi con la comprensibile
amarezza per la sconfitta c’era
però la soddisfazione di aver
dato il meglio (sì fa per dire) di
se stessi.

Sul piano del rendimento le
cose migliori tra gli ammogliati
le hanno fatte il terzino Marrè,
Giovanni Costa, Pellicari (alme-
no finché il fiato lo ha sorretto),
Mininel e Perotti.

Tutti però si sono prodigati e
non hanno deluso il loro pub-
blico.

In verità il pubblico non li ha
presi molto sul serio perché le
loro ficcanti (si fa ancora per
dire) manovre hanno provocato
tra gli spettatori più risate che
urla di incitamento. E questo
era uno dei traguardi previsti
dal pomeriggio sportivo. Per gli
scapoli era gran del pubblico
femminile che abbondava sulla
gradinata dello stadio Pio XII. E
gli « urletti» di gioia delle col-
leghe hanno più volte salutato
il trionfante maturare della ri-
vincita di Salvo e C.

E° finito tutto bene. Senza in-
cidenti, senza espulsioni, senza
invasioni né controlli antidoping.
L’avvocato Angelini da noi inter-
pellato comunica che non ci so-
no state denunzie di corruzione.

Al giorno d’oggi fare una par-
tita di calcio senza una almeno
di queste calamità è già un gros-
so traguardo. Ed è stato bravo
persino l’arbitro, cosa che nelle
partite importanti non succe-
de mai.

Con tanti brillanti risultati rag-
giunti è già dunque tempo di
pensare alla « bella ». Un momen-
to signori: dicesi « bella » la par-
tita che si fa quando le prime
due sono vinte una per parte e

. non è stata così acceriata una

reale superiorità tra i conten-
denti. Cosa avevate capito? Per-
ché vi siete distratti?



Plastica ed... elegante azione solitaria di Marengo, il centravanti degli sca-
poli. Marré e Perotti, in diversi atteggiamenti, seguono l’azione da lontano.
Meglio: stanno a guardare. Marengo non è stato però fortunato nel tiro

conclusivo.

AI



sa da vincitori e vinti. Tra que- Xx Questa volta è andata bene. Vitale è riuscito a far suo il pallone che
Salvo aveva inviato al centro, all’accorrente Migone. Comunque c’era sem-

pre Marré pronto a intervenire...



Momento emozionante per gli ammogliati. Siamo in area di rigore: Salvo
sta per concludere, ma Mininel riesce, con un intervento disperato, a....
salvare la situazione. « Rigore », grideranno subito dopo alcune spettatrici due passi gli scapoli sono pronti a indirizzare in rete. Piccolo indovinello:

Ancora Vitale alla ribalta del... fotografo. Il pallone è a due passi, ma a

(tifose naturalmente degli scapoli), ma l’arbitro sarà di diverso avviso. chi arriverà per primo al pallone?

NOTIZIARIO ‘’C,,: Speciale Sport 2

ento alberghiero
sono stati ottimi



« Panoramica » della manifestazione. La lunga e sontuosa tavola con le

autorità e gli invitati e sullo sfondo gli allievi con i loro insegnanti. Il

dott. Giacomo Costa sta pronunciando brevi parole per ringraziare i
presenti e sottolineare le finalità del corso alberghiero.





L'on. Giuseppe Rapelli consegna una artistica coppa al primo classificato
della Sezione camera.



ZI]

Il dott. Giacomo Costa offre una coppa all'allievo primo classificato
della Sezione cucina.



I NOSTRI
MARITTIMI
SONO POETI

Ritorno

Tra le ferraglie
sui doks dell’East River
immerso nella bassa nebbia
ed il fumo delle vaporiere
m'’aggiro
e cerco uri uomo dai capelli
[bianchi.
Salve, vecchio Sam,
mi riconosci?
Ricordati,
quando randagio ed intirizzito
solo, con la fame ed il tormento,
nella tua capanna
mi sfamai al caldo della tua
[bontà.
E mi trovasti
da puntellar le doghe su una
[chiatta.
Piansi
con l’« Old man river »
del tuo organino
desiderando un ritorno
a quella vita
densa solo di speranza
(che guadagni qualcosa l’indo-
[mani)
sempre frustata all’alba di ogni
[giorno
e d’affetti
di gente cordiale e generosa
legati tutti ad una catena
possenti
d’animo e di forza.
Le tue parole vecchio Sam,
mi diedero l’orgoglio
e per il timore di ritornare a
[sperare
di riudire vinto
tre penetranti fischi
su una ciminiera,
rozzolai tra le fogne e le im-
[mondezze,
umiliato sopportai le privazioni,
tutto per qualche dollaro.
Poi
a vendere giornali
ad imballar cotone
etere eee re ano e ra
Ora ti riporto in dono la mia
[riconoscenza
«nigger »
ti chiamano
e sorridi senz’odio
ch'è come il fuoco
mi dicesti
distrugge i sentimenti.
Addio Sam.

Sono stanco

ed ho bisogno d’affetti.

Ritorno un po’ cambiato

su quella rupe di Calabria.

Ritorno a respirare

la tramontana della terra mia

ed a rivedere il sole

splendere nella conca della sua
[marina.

Savelli

(Da « La formaggetta », giornale
di bordo della « Andrea C.»)

Desiderio

Rumore di onde

che lievi come carezze

scivolano lungo i fianchi della
[nave.

Palpitare di motori.

Dita nervose

che accarezzano l’umido ferro

al ricordo di una mano nota.

Occhi socchiusi.

Lo sguardo fisso nel buio

cercando di scoprire un volto

e nel cuore un desiderio...

.. desiderio di te.

(Da «La formaggetta », giornale
di bordo della « Andrea C.»)

La vela

Capricciosa e snella
scivola la mia vela
bianca nel sole.

Riccioli azzurri

fatti d’aria e di schiuma
leggeri balzano

sulla prua leggiadra
che all’orizzonte anela.
Per dove?

Lontano senza meta:
come foglia al vento.
Sola e lontano

nella pace e il profumo
delle cose pure di Dio.

Tip

(Da «Palo a prua», giornale
di bordo della «Franca C.»)

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina tre

GIORNALE DI BORDO «

TRAMONTO SUL RIGHI

Nostalgia di Genova

E’ il tramonto e son qui sulle
alture del Righi, volgo lo sguar-
do in giù e ti vedo, Genova, nel
tuo superbo splendore; lì alla
mia destra le brumose Corni
gliano e Sestri che stupende er-
gono verso il cielo le ciminiere
delle loro fabbriche ed a sinistra
le perle della tua riviera: Nervi,
Camogli, e più giù ancora mera-
viglioso si erge il monte di Por-
tofino e tutte adornano il tuo
diadema, ma tra tutte sei sempre
tu la gemma più preziosa, più
luminosa.

Il trambusto della tua attiva
vita giunge fin qui, ma fra poco
quando il sole si sarà tuffato
nello splendido tuo mare, il si-
lenzio scenderà su di te e la gen-
te, la tua gente, tornerà nelle
proprie case, in quelle case che
furono e sono i templi ove si
forgiò e si forgia la tua superba
grandezza.

E’ in quella intimità che i tuoi
figli vennero educati ai nobili
sentimenti di giustizia e demo-
crazia ed è per l’amore che essi
ti portano; perla gioia di. ve-
derti prima fra tutte, che prepa-
rarono le imprese più leggen-
darie.

Nella sua umile casa di Porta
Soprana Cristoforo Colombo con-
cepì e preparò il suo ardito viag-
gio e donò al mondo l’avventura



Invito
ai collaboratori

in navigazione

corrispondenti... naviganti?
Silenzio. Eppure or non è
molto ci era stato assicurato
l'invio regolare e tempestivo
di notizie, curiosità, note di
viaggio. Invece nulla. Per cui
dovremmo amaramente con-
cludere dando ragione a quel
famoso proverbio secondo il
quale i marinai e le loro
promesse, ecc. ecc,

Bando al tono scherzoso.
NOTIZIARIO «C» rivolge ve-
ramente un invito a tutti e

Che cosa succede ai nostri

_

in particolar modo ai com-
pilatori, ai redattori dei va-
ri Giornali di bordo: perché
non inviare materiale da
pubblicare con maggiore fre-
quenza?

Grazie in anticipo a tutti
E vogliamo concludere con
un interrogativo? Chi sarà
il «redattore navigante » a
giungere per primo sui tavo-
li della nostra direzione?

che ancora oggi sta all’apice del-
le avventure umane.

E’ per vederti libera che quel
condottiero che fu Andrea Doria
schiacciò i francesi che calpesta-
vano il tuo suolo e sventò il com-
plotto dei Fieschi che volevano
il predominio della tua Città.

Sempre per i sentimenti di li-
bertà che contraddistinguono la
tua gente, un tuo ragazzo del
popolare rione di Portoria, rio-
ne or scomparso sotto i tremen-
di colpi del piccone demolitore,
suonò la diana, chiamando il tuo
popolo alla lotta contro l’au-
striaco invasore.

E quando, finalmente, si con-
cepì il concetto dell’Italia unita,
furono tuoi gli eroi più grandi
del Risorgimento, dal Mazzini al
Mameli; nella tua città vennero
accolti i profughi di altre regio-
ni e fu presso di te che trovò
asilo Giuseppe Verdi reo sola-
mente di avere scritto la musica
del Nabucco che è un inno alla
libertà ed alla unità del patrio
suolo.

Ancora le tue strade sono ar-
rossate dal sangue che i tuoi fi-
gli copiosamente versarono, ed
il tuo eroismo schiacciò, in que-
sta ultima guerra, l’esercito in-
vasore.

Anch'io ora faccio parte di
questa tua gente; venni da lon-
tano e mi stupisti con la tua
immensità ma non mi schiaccia-
sti, mi accogliesti e mi educasti
in quello che è il tuo verbo: il
mare del quale sei sempre la
regina. Or percorro il mondo
nomade per amore, di quell’amo-
re che mi insegnasti, ed a poppa
la mia nave porta il tuo glorio-
so nome ed io ti sono grato e
riconoscente.

Un suono di sirena mi scuote
dalla mia estasi: è una nave che
ritorna e ricordo quando anche
la mia nave lancia quell’urlo che
è per noi marittimi un canto di
felicità, la felicità di tornare a
vivere all’ombra della tua Lan-
terna.

Agresta
(Da « La formaggetta », giornale
di bordo della « Andrea C.»)



Lutti

@® Saverio Quilici, 11 giugno
1964. Fu sulla « Eugenio C.» in
qualità di marconista, dal 25 lu-
glio 1960 al 12 ottobre 1963.

Alla famiglia, in quest'ora di
dolore, le nostre più sentite con-
doglianze.

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro

Significativa visita
nel ricordo della “Bianca C,,



Una significativa e commovente visita (quasi un pellegrinaggio) è stata

compiuta dall’equipaggio della «Franca C.» a

St. Georges, nell'Isola

di Grenada, alle Antille. E’ stata deposta una corona di alloro ai piedi
del « Cristo degli Abissi», la statua che per iniziativa della LINEA C.
è stata alzata a ricordo delle vittime della motonave « Bianca C. », affon-
data appunto al largo di Grenada il 22 ottobre 1961. Il monumento vuol
significare anche il ringraziamento per l’opera di soccorso prestata fra-
ternamente dalla popolazione dell’isola a favore dei naufraghî. La Sta-
tua, come è noto, è alta quasi tre metri ed è una copia identica di quella
che si trova immersa nelle acque di San Fruttuoso di Camogli. Fra
l'equipaggio che ha effettuato la visita si trovavano anche il Cap. Bautier
e il Capo Commissario Oelles che già furono a bordo della «Bianca C.».

Nascite

@ Giovanna Facchini, terzoge-
nita del marittimo Mauro, im-
barcato sulla « Paola Costa ». Li-
vorno 26 febbraio 1964.
@ Antonietta Ganzino, figlia del
garzone di camera Emilio. Ge-
nova 27 maggio 1964 .
@ Tiziana Pongetti, figlia di A-
lessandro, fotografo della « Fran-
ca C.». S. Terenzo (La Spezia)
1° aprile 1964.
® Brigida Besaccia, figlia del
I Ufficiale di macchina della
« Federico C.», Mario. Genova 10
maggio 1964.

Ai genitori felici tante e tante
congratulazioni; ai piccoli un
augurio di prosperità.

Matrimoni

@ Raffaello Nordio, Ufficiale
di coperta della Linea C., con la
signorina Lucia Menin. Dolo (Ve-
nezia), 25 maggio 1964.

@ Giorgio Giulietti con la si-
gnorina Luciana Franchi. Bastia
Umbra, Chiesa di San Michele
Arcangelo, 30 maggio 1964.

@ Attilio Lodovichi, marittimo
della Linea C. con la signorina
Marisa Pastorelli. ‘Pietrabruna
(Imperia), Chiesa dei Santi Mat-
teo e Gregorio, 6 giugno 1964.
Agli sposi giungano i più vivi
auguri di « Notiziario C. ».





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bi ‘ale
Anno IV - N, 3 - Maggio-Giugno 1964
Spedizione in abb. post., Gruppo IV
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61



FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile



Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)

Tel. 58.18.51 - Casella postale 492



Stampa: BI-ESSE - Genova




extracted text
NOTIZIARIO

Linea, ‘“C,; - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova

Anno IV - Numero 3 - Maggio-Giugno 1964 Periodico bimestrale Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

Suggestiva veduta della « Andrea C.» da bordo della « Federico C.»



Concluso a Lavagna il corso di addest
patrocinato dalla LINEA “C,,: i risul



Il Presidente Nazionale dell’ENALC (Ente nazionale addestramento lavo-
ratori commercio), on. Giuseppe Rapelli, e il dott. Giacomo Costa nel
corso del pranzo offerto dagli allievi all'Hotel Sud Est di Lavagna.



I primi quattro classificati delle Sezioni camera e cucina qui fotografati

col signor Giovanni Costa. Gli allievi si sono impegnati al massimo,

conseguendo, al termine, risultati brillantissimi, La stessa Commissione
esaminatrice si è congratulata con loro.



Gli allievi impegnati seriamente. E’ un po’ una specie di « laurea » che
consentirà di iniziare una attività di tutto rispetto.

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina due

I sessanta giovani — prove-
nienti da ogni parte d’Italia —
che hanno partecipato al corso
di scuola alberghiera patrocina-
to dalla LINEA «C.» e organiz-
zato dall’ENALC all’Hotel Sud
Est di Cavi di Lavagna, hanno
concluso la loro fatica il giorno
trenta aprile. E si è trattato di
una conclusione... a tavola, con
un magnifico pranzo che gli stes-
si allievi hanno servito alle au-
torità e agli invitati. Un pranzo,
aggiungeremo, che ha posto in
evidenza l’alto grado che gli al-
lievi hanno raggiunto dopo mesi
di esercitazioni teoriche e pra-
tiche, svolte sotto la guida di do-
centi dotati di lunga esperienza
nel settore.

Come già abbiamo detto nei
numeri scorsi, î sessanta allievi
sono destinati a formare il « nu-
cleo » del personale della nuova
e grandiosa unità che, în costru-
zione a Trieste, si affiancherà nel
1965 alla «Federico C.» sulla
rotta dell'America del Sud.

Alla cerimonia conclusiva, a
Lavagna, hanno assistito — oltre
al dott. Giacomo Costa e al si-
gnor Giovanni Costa per la no-
stra Compagnia, il Presidente na-
zionale dell’ENALC, on. Giusep-
pe Rapelli; il direttore regionale
dott. Ettore Azais, gli insegnanti
e altre autorità.

Esercitazioni
teoriche
e pratiche

Le lezioni avevano avuto ini-
zio l’undici novembre dello scor-
so anno e per tutti questi mesi
erano proseguite sotto la dire-
zione del signor Viti del’ENALC
e con la valida collaborazione di
insegnanti quanto mai qualifica-
ti, avendo una specifica e di
prim’ordine competenza nel set-
tore. Esercitazioni teoriche e pra-
tiche si è detto: in modo, cioé,
che alla fine del corso di perfe-
zionamento, ciascun allievo sia
în grado di occupare subito — e
con pieno merito — un suo po-
sto a bordo. Tanto è vero che
alcuni degli allievi — i migliori
— si sono subito imbarcati su
navi della nostra Compagnia.

Diremo inoltre che tutti gli al-
lievi hanno dato un ottimo risul-

tato; la stessa commissione di
esame (nominata dall'Ufficio del
Lavoro e della Massima Occupa-
zione di Genova), al termine del-
le prove si è congratulata con
gli allievi e con gli insegnanti
per l’alto grado, individuale e
collettivo raggiunto. Il che è
anche motivo d’orgolio per la
LINA «C. » che — come abbiamo
avuto modo di scrivere — dedi-
ca un impegno tutto speciale a
questo settore che ha come meta
quella della specializzazione pro-
fessionale, proprio nell’interesse
dei giovani î quali, oggi più che
mai, debbono convincersi che
soltanto con una buona qualifi-
cazione è possibile trovare una
adeguata sistemazione. Il perso-
nale di bordo (e ci riferiamo în
particolare al caso nostro, tenen-
do nella dovuta considerazione
le numerose e prestigiose crocie-
re) deve essere preparato ad una
clientela di alto livello, qualifi-
cata, internazionale, giustamente
esigente.

Un nuovo
corso

Personale qualificato quindi;
gli stessi genitori sì convincano
di questa necessità, soprattutto
per l'avvenire dei loro figli. Oggi
non è più l'epoca dei « tuttofa-
re », ma di chi ha imparato bene
un mestiere.

In questo spirito, la LINEA
«C.» ha già organizzato un altro
corso, corso che — come i pre-
cedenti — sì compendia in due
fasi distinte: addestramento (a
Lignano, Udine) e perfeziona
mento (a Cavi di Lavagna). Sa-
ranno altri giovani, alla fine del
corso, che si presenteranno al-
l'ingresso della vita attiva con
tutte le carte în regola per ben
figurare e per ben sistemarsi.

Tornando a Lavagna, al ter-
mine del pranzo (nel corso del
quale si sono avuti numerosi in-
terventi illustrativi dell’iniziativa
e di elogio per allievi e insegnan-
ti), sì è proceduto alla premia-
zione dei migliori alunni. I premi
sono andati:

Sezione cucina: 1°) Franco
Martinovich; 2°) Alfio Freddi; 3°)
a pari merito Giuliano Nannoni
e Carlo Migliori.

Sezione camera:1°) Claudio Pin-
tarelli; 2°) Sebastiano Desole; 3°)
a pari merito Pisetta e Franco
Tomasini.

STADIO DI PEGLI: VENDETTA DOPO 12 MESI DI ATTESA

G

D

6

La rivincita dei celibi

E O

al derby della Ditta Costa

Restituito il risultato con relativi... interessi - “Morte al Pellicari,,

d - Salvo è stato l’autentico “mattatore,, del grande incontro - Il 7a

dramma di Vitale - E adesso pensiamo alla “bella,, S)



Vinti e vincitori, gli uni accanto agli altri, per la necessaria « foto-ricordo » da tramandare ai posteri. La prima foto è quella dei... vincitori, gli scapoli,
in maglia nera. In piedi (da sinistra): Cannella, Marengo, Carlessi, Rota, Migone, Dodero; accosciati: Ferrari, Salvo, Guraschi, Gerboni, Fichera, Gli
| sposati, in maglia bianca; in piedi (da sinistra): Marré, La Valle, Pellicari, Costa L., Vitale, Battistini, Perotti, Obinu; accosciati: Grasso, Costa G.,
i Tortello, Mininel, Vezzi.

Celibhi - Ammogliati 3 - 1

CELIBI: Fichera - Ferrari, Rota - Cannella, Guraschi, Carlessi - Gerboni
Migone, Marengo, Salvo, Dodero.

AMMOGLIATI: Vitale - Marrè, Vezzi - Battistini, Maninel, Perotti . Costa
L., Tortello, Pellicari, Costa G., La Valle.

2° tempo: Vitale - Marrè, Vezzi - Battistini, Mininel, Perotti - Obinu, Tor-
tello, Pellicari, Bogliano, Grasso. È

Arbitro Sig. Rusca. Marcatori: Salvo (C) al 20° p. t. al 5° e al 25° del
2° t. - Pellicari (A) al 18 del 2° t.



« Una delle fasi più caratteristiche della «singolar tenzone ». Vitale (pur-
troppo gli anni passano...) più che un portiere (degli ammogliati, ovvia-
mente) sembra un arbitro messo davanti alla porta per dividere i conten-
denti. Qualcuno, più malignamente, lo ha paragonato a un vigile che cerchi

di... chiudere allargando le braccia l’ingresso del pallone in rete. Nono-

| stante Vitale, questa volta ha fatto tutto il palo. A terra sono gli ammo-

gliati Vezzi e Perotti e lo scapolo Migone.



La coppa dei campioni d’Eu-
ropa vinta brillantemente dal-
l’Inter ed il drammatico finale
del campionato con droghe e poi
non droghe, con spareggi e po-
lemiche, con clamorose rivincite
del vecchio Bologna, hanno im-
pedito che nelle scorse settima-
ne venisse dato il giusto rilievo
ad un altro importante avveni-
mento che per valori tecnici, ago-
nismo e spettacolarità, nulla ave-
va da invidiare ai precedenti.

Sì tratta della partita tra ce-
libi ed ammogliati della ditta
Costa che nel tardo pomeriggio
del 9 maggio fin quasi al calare
delle prime ombre della sera si
sono sfidati in un’epica tenzone.
Per un anno, un lungo anno fatto
di amarezze e di proponimenti,
di umiliazioni e di giuramenti di
vendetta, i celibi avevano atte-
so quel giorno. Dodici mesi pri-
ma o giù di li, sullo stesso ter-
reno, quello del grande stadio
Pio XII della ridente Pegli erano
stati battuti dagli eterni rivali
per due reti a zero.

Le loro lunghe motti solitarie
erano dense di rimorsi e di de-
sideri. Ma c’è anche chi dice che
si riunissero segretamente negli

spogliatoi dello stadio a fare pia-.

nì di tattiche e strategie e pro-
messe di vittoria. « Morte al Pel
licari » era il loro motto, oppure
«Vitale cadrà ».

Ed infatti Vitale è caduto. Non
caduto per terra in qualche di-
sperato ed acrobatico tuffo per
il motivo che il portiere degli

ammogliati non ha più il fisico
asciutto dei suoi bei tempi di
campione di pallacanestro e si
guardava bene dall’esporsi allo
scherno degli avversari, limitan-
dosì a fare appello al suo grande
senso di piazzamento, ma cadu-
to metaforicamente perché ben
tre volte il pallone calciato dal
lungo Salvo è finito nella rete
degli ammogliati.

«Sono Salvo» ha esclamato
trionfante a fine gara il lungo
interno sinistro degli scapoli che
è stato il vero mattatore della
partita e nessuno, in verità, ha
saputo dargli torto.

Lui, come î compagni del re-
sto, pensava a quello che sareb-
be accaduto se per la seconda

volta fosse stato dimostrato da- ©

gli ammogliati che la vita rego-
lare del matrimonio migliora il
fisico dell’individuo e loro con-
sente prestazioni atletiche più
redditizie.

Invece questa volta i coniuga-
ti hanno dovuto abbassare ban-
diera. Per un certo tempo han-
no sperato di raggiungere il pa-
reggio e Giovanni Costa aveva
cercato con un salutare riposo in
panchina di ritemprare le forze
un po’ fiaccate da qualche chilo
superfluo che lo accompagna da
quando ha smesso di fare la
guizzante ala sinistra. Poi Costa
rientrava dopo aver studiato con
l’esperienza del dirigente sporti-
vo la tattica ed i punti deboli

(continua alla pagina se guente)

NOTIZIARIO ‘’C,,: Speciale Spott 1



“PELI”: SBAGLIATO ANGHE IL RIGO

(segue dalla pagina precedente)

dell'avversario, ma disgraziata-
mente erano ancora i celibi a
segnare un terzo goal. Non di-
ciamo che le due cose (il rien-
tro di Giovanni e il goal degli
avversari) siano stati conseguen-
ziali, ma soltanto il frutto di una
banale coincidenza. Tanto più
che subito dopo gli scapoli per
difendere il meritato successo
con una difesa serrata e irridu-
cibile commettevano anche un
fallo da rigore. Era proprio Pel-
licari, il goleador dello scorso an-
no che si apprestava al tiro, ma
ahinoi la potenza della stangata,
la nitidezza del tocco non sono
più quelle che hanno portato il
centroattacco fino alle soglie del-
la serie A ed il pallone veniva pa-
rato dal bravissimo Fichera.

Era finita davvero per gli spo-
sati ed i celibi intonavano il loro
inno di vittoria.

L’unico
miraggio

l’acqua
di doccia

Carlessi dava il via alle mano-
vre in fase di impostazione, Ma-
rengo le pretendeva a regista a
centrocampo e le azioni si snoda-
vano pulite e limpide come l’ac-
qua di fonte.

Quell’acqua di fonte (o delle
doccie, che è meno poetica ma
più calda) che era ormai l’unico
miraggio degli ammogliati natu-
ralmente tutti un po’ meno gio-
vani, tutti un poco più roton-
detti.

Ed arrivava la fine tanto atte-

sti ultimi con la comprensibile
amarezza per la sconfitta c’era
però la soddisfazione di aver
dato il meglio (sì fa per dire) di
se stessi.

Sul piano del rendimento le
cose migliori tra gli ammogliati
le hanno fatte il terzino Marrè,
Giovanni Costa, Pellicari (alme-
no finché il fiato lo ha sorretto),
Mininel e Perotti.

Tutti però si sono prodigati e
non hanno deluso il loro pub-
blico.

In verità il pubblico non li ha
presi molto sul serio perché le
loro ficcanti (si fa ancora per
dire) manovre hanno provocato
tra gli spettatori più risate che
urla di incitamento. E questo
era uno dei traguardi previsti
dal pomeriggio sportivo. Per gli
scapoli era gran del pubblico
femminile che abbondava sulla
gradinata dello stadio Pio XII. E
gli « urletti» di gioia delle col-
leghe hanno più volte salutato
il trionfante maturare della ri-
vincita di Salvo e C.

E° finito tutto bene. Senza in-
cidenti, senza espulsioni, senza
invasioni né controlli antidoping.
L’avvocato Angelini da noi inter-
pellato comunica che non ci so-
no state denunzie di corruzione.

Al giorno d’oggi fare una par-
tita di calcio senza una almeno
di queste calamità è già un gros-
so traguardo. Ed è stato bravo
persino l’arbitro, cosa che nelle
partite importanti non succe-
de mai.

Con tanti brillanti risultati rag-
giunti è già dunque tempo di
pensare alla « bella ». Un momen-
to signori: dicesi « bella » la par-
tita che si fa quando le prime
due sono vinte una per parte e

. non è stata così acceriata una

reale superiorità tra i conten-
denti. Cosa avevate capito? Per-
ché vi siete distratti?



Plastica ed... elegante azione solitaria di Marengo, il centravanti degli sca-
poli. Marré e Perotti, in diversi atteggiamenti, seguono l’azione da lontano.
Meglio: stanno a guardare. Marengo non è stato però fortunato nel tiro

conclusivo.

AI



sa da vincitori e vinti. Tra que- Xx Questa volta è andata bene. Vitale è riuscito a far suo il pallone che
Salvo aveva inviato al centro, all’accorrente Migone. Comunque c’era sem-

pre Marré pronto a intervenire...



Momento emozionante per gli ammogliati. Siamo in area di rigore: Salvo
sta per concludere, ma Mininel riesce, con un intervento disperato, a....
salvare la situazione. « Rigore », grideranno subito dopo alcune spettatrici due passi gli scapoli sono pronti a indirizzare in rete. Piccolo indovinello:

Ancora Vitale alla ribalta del... fotografo. Il pallone è a due passi, ma a

(tifose naturalmente degli scapoli), ma l’arbitro sarà di diverso avviso. chi arriverà per primo al pallone?

NOTIZIARIO ‘’C,,: Speciale Sport 2

ento alberghiero
sono stati ottimi



« Panoramica » della manifestazione. La lunga e sontuosa tavola con le

autorità e gli invitati e sullo sfondo gli allievi con i loro insegnanti. Il

dott. Giacomo Costa sta pronunciando brevi parole per ringraziare i
presenti e sottolineare le finalità del corso alberghiero.





L'on. Giuseppe Rapelli consegna una artistica coppa al primo classificato
della Sezione camera.



ZI]

Il dott. Giacomo Costa offre una coppa all'allievo primo classificato
della Sezione cucina.



I NOSTRI
MARITTIMI
SONO POETI

Ritorno

Tra le ferraglie
sui doks dell’East River
immerso nella bassa nebbia
ed il fumo delle vaporiere
m'’aggiro
e cerco uri uomo dai capelli
[bianchi.
Salve, vecchio Sam,
mi riconosci?
Ricordati,
quando randagio ed intirizzito
solo, con la fame ed il tormento,
nella tua capanna
mi sfamai al caldo della tua
[bontà.
E mi trovasti
da puntellar le doghe su una
[chiatta.
Piansi
con l’« Old man river »
del tuo organino
desiderando un ritorno
a quella vita
densa solo di speranza
(che guadagni qualcosa l’indo-
[mani)
sempre frustata all’alba di ogni
[giorno
e d’affetti
di gente cordiale e generosa
legati tutti ad una catena
possenti
d’animo e di forza.
Le tue parole vecchio Sam,
mi diedero l’orgoglio
e per il timore di ritornare a
[sperare
di riudire vinto
tre penetranti fischi
su una ciminiera,
rozzolai tra le fogne e le im-
[mondezze,
umiliato sopportai le privazioni,
tutto per qualche dollaro.
Poi
a vendere giornali
ad imballar cotone
etere eee re ano e ra
Ora ti riporto in dono la mia
[riconoscenza
«nigger »
ti chiamano
e sorridi senz’odio
ch'è come il fuoco
mi dicesti
distrugge i sentimenti.
Addio Sam.

Sono stanco

ed ho bisogno d’affetti.

Ritorno un po’ cambiato

su quella rupe di Calabria.

Ritorno a respirare

la tramontana della terra mia

ed a rivedere il sole

splendere nella conca della sua
[marina.

Savelli

(Da « La formaggetta », giornale
di bordo della « Andrea C.»)

Desiderio

Rumore di onde

che lievi come carezze

scivolano lungo i fianchi della
[nave.

Palpitare di motori.

Dita nervose

che accarezzano l’umido ferro

al ricordo di una mano nota.

Occhi socchiusi.

Lo sguardo fisso nel buio

cercando di scoprire un volto

e nel cuore un desiderio...

.. desiderio di te.

(Da «La formaggetta », giornale
di bordo della « Andrea C.»)

La vela

Capricciosa e snella
scivola la mia vela
bianca nel sole.

Riccioli azzurri

fatti d’aria e di schiuma
leggeri balzano

sulla prua leggiadra
che all’orizzonte anela.
Per dove?

Lontano senza meta:
come foglia al vento.
Sola e lontano

nella pace e il profumo
delle cose pure di Dio.

Tip

(Da «Palo a prua», giornale
di bordo della «Franca C.»)

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina tre

GIORNALE DI BORDO «

TRAMONTO SUL RIGHI

Nostalgia di Genova

E’ il tramonto e son qui sulle
alture del Righi, volgo lo sguar-
do in giù e ti vedo, Genova, nel
tuo superbo splendore; lì alla
mia destra le brumose Corni
gliano e Sestri che stupende er-
gono verso il cielo le ciminiere
delle loro fabbriche ed a sinistra
le perle della tua riviera: Nervi,
Camogli, e più giù ancora mera-
viglioso si erge il monte di Por-
tofino e tutte adornano il tuo
diadema, ma tra tutte sei sempre
tu la gemma più preziosa, più
luminosa.

Il trambusto della tua attiva
vita giunge fin qui, ma fra poco
quando il sole si sarà tuffato
nello splendido tuo mare, il si-
lenzio scenderà su di te e la gen-
te, la tua gente, tornerà nelle
proprie case, in quelle case che
furono e sono i templi ove si
forgiò e si forgia la tua superba
grandezza.

E’ in quella intimità che i tuoi
figli vennero educati ai nobili
sentimenti di giustizia e demo-
crazia ed è per l’amore che essi
ti portano; perla gioia di. ve-
derti prima fra tutte, che prepa-
rarono le imprese più leggen-
darie.

Nella sua umile casa di Porta
Soprana Cristoforo Colombo con-
cepì e preparò il suo ardito viag-
gio e donò al mondo l’avventura



Invito
ai collaboratori

in navigazione

corrispondenti... naviganti?
Silenzio. Eppure or non è
molto ci era stato assicurato
l'invio regolare e tempestivo
di notizie, curiosità, note di
viaggio. Invece nulla. Per cui
dovremmo amaramente con-
cludere dando ragione a quel
famoso proverbio secondo il
quale i marinai e le loro
promesse, ecc. ecc,

Bando al tono scherzoso.
NOTIZIARIO «C» rivolge ve-
ramente un invito a tutti e

Che cosa succede ai nostri

_

in particolar modo ai com-
pilatori, ai redattori dei va-
ri Giornali di bordo: perché
non inviare materiale da
pubblicare con maggiore fre-
quenza?

Grazie in anticipo a tutti
E vogliamo concludere con
un interrogativo? Chi sarà
il «redattore navigante » a
giungere per primo sui tavo-
li della nostra direzione?

che ancora oggi sta all’apice del-
le avventure umane.

E’ per vederti libera che quel
condottiero che fu Andrea Doria
schiacciò i francesi che calpesta-
vano il tuo suolo e sventò il com-
plotto dei Fieschi che volevano
il predominio della tua Città.

Sempre per i sentimenti di li-
bertà che contraddistinguono la
tua gente, un tuo ragazzo del
popolare rione di Portoria, rio-
ne or scomparso sotto i tremen-
di colpi del piccone demolitore,
suonò la diana, chiamando il tuo
popolo alla lotta contro l’au-
striaco invasore.

E quando, finalmente, si con-
cepì il concetto dell’Italia unita,
furono tuoi gli eroi più grandi
del Risorgimento, dal Mazzini al
Mameli; nella tua città vennero
accolti i profughi di altre regio-
ni e fu presso di te che trovò
asilo Giuseppe Verdi reo sola-
mente di avere scritto la musica
del Nabucco che è un inno alla
libertà ed alla unità del patrio
suolo.

Ancora le tue strade sono ar-
rossate dal sangue che i tuoi fi-
gli copiosamente versarono, ed
il tuo eroismo schiacciò, in que-
sta ultima guerra, l’esercito in-
vasore.

Anch'io ora faccio parte di
questa tua gente; venni da lon-
tano e mi stupisti con la tua
immensità ma non mi schiaccia-
sti, mi accogliesti e mi educasti
in quello che è il tuo verbo: il
mare del quale sei sempre la
regina. Or percorro il mondo
nomade per amore, di quell’amo-
re che mi insegnasti, ed a poppa
la mia nave porta il tuo glorio-
so nome ed io ti sono grato e
riconoscente.

Un suono di sirena mi scuote
dalla mia estasi: è una nave che
ritorna e ricordo quando anche
la mia nave lancia quell’urlo che
è per noi marittimi un canto di
felicità, la felicità di tornare a
vivere all’ombra della tua Lan-
terna.

Agresta
(Da « La formaggetta », giornale
di bordo della « Andrea C.»)



Lutti

@® Saverio Quilici, 11 giugno
1964. Fu sulla « Eugenio C.» in
qualità di marconista, dal 25 lu-
glio 1960 al 12 ottobre 1963.

Alla famiglia, in quest'ora di
dolore, le nostre più sentite con-
doglianze.

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro

Significativa visita
nel ricordo della “Bianca C,,



Una significativa e commovente visita (quasi un pellegrinaggio) è stata

compiuta dall’equipaggio della «Franca C.» a

St. Georges, nell'Isola

di Grenada, alle Antille. E’ stata deposta una corona di alloro ai piedi
del « Cristo degli Abissi», la statua che per iniziativa della LINEA C.
è stata alzata a ricordo delle vittime della motonave « Bianca C. », affon-
data appunto al largo di Grenada il 22 ottobre 1961. Il monumento vuol
significare anche il ringraziamento per l’opera di soccorso prestata fra-
ternamente dalla popolazione dell’isola a favore dei naufraghî. La Sta-
tua, come è noto, è alta quasi tre metri ed è una copia identica di quella
che si trova immersa nelle acque di San Fruttuoso di Camogli. Fra
l'equipaggio che ha effettuato la visita si trovavano anche il Cap. Bautier
e il Capo Commissario Oelles che già furono a bordo della «Bianca C.».

Nascite

@ Giovanna Facchini, terzoge-
nita del marittimo Mauro, im-
barcato sulla « Paola Costa ». Li-
vorno 26 febbraio 1964.
@ Antonietta Ganzino, figlia del
garzone di camera Emilio. Ge-
nova 27 maggio 1964 .
@ Tiziana Pongetti, figlia di A-
lessandro, fotografo della « Fran-
ca C.». S. Terenzo (La Spezia)
1° aprile 1964.
® Brigida Besaccia, figlia del
I Ufficiale di macchina della
« Federico C.», Mario. Genova 10
maggio 1964.

Ai genitori felici tante e tante
congratulazioni; ai piccoli un
augurio di prosperità.

Matrimoni

@ Raffaello Nordio, Ufficiale
di coperta della Linea C., con la
signorina Lucia Menin. Dolo (Ve-
nezia), 25 maggio 1964.

@ Giorgio Giulietti con la si-
gnorina Luciana Franchi. Bastia
Umbra, Chiesa di San Michele
Arcangelo, 30 maggio 1964.

@ Attilio Lodovichi, marittimo
della Linea C. con la signorina
Marisa Pastorelli. ‘Pietrabruna
(Imperia), Chiesa dei Santi Mat-
teo e Gregorio, 6 giugno 1964.
Agli sposi giungano i più vivi
auguri di « Notiziario C. ».





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bi ‘ale
Anno IV - N, 3 - Maggio-Giugno 1964
Spedizione in abb. post., Gruppo IV
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61



FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile



Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)

Tel. 58.18.51 - Casella postale 492



Stampa: BI-ESSE - Genova




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