Notiziario "C", n. 3, 1961

Contenuto

Notiziario "C", n. 3, 1961
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione
- Preparare i giovani al mondo di domani, p. 1 - 2
- Pro-memoria sui corsi dell'ENALC, p. 2
- "Bianca C": la nave dei fiori d'arancio..., p. 3
- Comunità a bordo, p. 3
- Giornale di bordo, p. 4
Data testuale
1961 maggio - giugno
Estremi cronologici
maggio 1961 – giugno 1961
Consistenza
pp. 4
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Famiglia Costa
Identificativo
PER.000364/03
Collocazione
Emeroteca
contenuto
NOTIZIARIO

Linea ‘’C,, - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova

Anno I - Numero 3 - Maggio-Giugno 1961

Anche le navi fanno « toi-
lette ». Così, con uno
sguardo dal basso il foto-
grafo ha colto una delle
fasi di questa operazione.



Periodico bimestrale

Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

PREPARARE
I GIOVANI
AL MONDO
DI DOMANI

In ogni campo dell'attività umana,
mai come in questi tempi, ogni aspira-
zione (spirituale, economica e sociale) è
determinata dal sapere: chi più sa, più
può. Ma non basta: è necessario che il
sapere si trasformi in una conoscenza
puntuale e approfondita di determinati
settori: cioè in una specializzazione.

L'avvenire dei figli è il problema base

dei genitori. Essi — nella cura costante e
nell'educazione dei loro figli — debbono

preoccuparsi di avviarli per quel cam-
mino che più di ogni altro rispecchi le
loro tendenze per altro ancora occulte,
cercando di aiutarli nella scelta di una
professione e di un mestiere che non sia-
no avulsi dalle esigenze del mondo pro-
duttivo, sempre in continua evoluzione.

Il genitore si trova di fronte alla pri-
ma scelta quando il bambino, terminate
le scuole elementari, deve essere indiriz-
zato verso le scuole professionali o la
scuola media: un’altra scelta, più deci-
siva, avverrà dopo la licenza di Scuola
Media. La maggior parte delle famiglie
ignora l'ordinamento scolastico e spesso
impone ai propri figli una professione
che mal si adatta alle naturali predispo-
sizioni degli stessi. E non pensano che le
propensioni spirituali del fanciullo e le
sue tendenze non sempre collimano con
i loro desideri: di qui un non indifferente
numero di giovani i quali si trovano a
dover seguire degli indirizzi scolastici
non consoni alla loro mentalità, con con-
seguente insuccesso negli studi e, quindi,
nella vita.

L'attuale legislazione scolastica consen-

(Segue in seconda pagina)

PREPARARE
I GIOVANI
AL MONDO
DI DOMANI

(Seguito dalla prima pagina)

te, previ esami integrativi, il
passaggio da un ordine di
studi ad un altro: per esem-
pio dal Liceo Classico all’Isti-
tuto per Geometri, dall’Isti-
tuto per Periti al Liceo Arti-
stico, ecc. Si può così, in un
certo senso, riparare ad even-
tuali errori di orientamento.

Se un giovane è indirizzato
verso lo studio che più gli
aggrada, crolleranno tutte le
difficoltà: i risultati saranno
confortevoli, perché il giova-
ne nello studio coglierà il la-
to che più gli è caro, e lo stu-
dio diventerà quasi un di-
vertimento.

Nella scelta della scuola,
poi, i genitori non debbono
tenere conto soltanto dell’av-
venire dei propri figli, ma an-
che delle possibilità future
della famiglia che è a loro ca-
rico. Per esempio, di fronte
alla scelta del Liceo Classico,
fatta la debita eccezione per
gli allievi più provveduti in-
tellettualmente, è opportuno
sapere che il diploma di ma-
turità non è fine a se stesso,
ma richiede ancora di essere
completato di ulteriori studi
universitari: è previdente
pensare al futuro. Un diplo-
ma di ragioniere, di perito in-
dustriale, di geometra, ecc.,
pur permettendo l’ iscrizione
ad alcune Facoltà universita-
rie, pone le famiglie di fronte
a un titolo di studio che im-
mediatamente può garanti-
re una certa tranquillità eco-
nomica al giovane che ne è
in possesso il quale, poi, se
vorrà, potrà ancora accede-
re ai corsi accademici.

Così dicasi per i giovani le
cui famiglie preferiscono av-
viare subito al lavoro dopo le
scuole medie : essi possono la
sera continuare a studiare,
sia per raggiungere una spe-
cializzazione nel campo del
lavoro, sia proseguendo gli
studi medi e superiori.

Purtroppo ancora un nu-
mero rilevante di giovani è
sprovvisto di qualsiasi titolo
di studio. I giornali riporta-
no ogni giorno annunci di ri-
chieste di operai e tecnici
specializzati. Pensino, questi

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina due

L'allievo Marino Martini:

giovani senza specializzazio-
ne, che, allo stato attuale del-
la nostra civiltà, in cui la
specializzazione e le cono-
scenze tecniche e scientifiche
sono alla base di tutti i set-
tori produttivi, avranno oriz-
zonti molto limitati e il loro
inserimento nel mondo del
lavoro sarà quanto mai dif-
ficile e problematico. I tempi
in cui la volontà e la tenacia

OLI RATRTINZE AAIISTO

ti



L'Ente Addestramento Lavoratori
Commercio (ENALC), d'intesa e per
conto del Ministero della Previdenza
Sociale, istituisce ogni anno dei cor-
si di addestramento professionale al-
berghiero, maschili e femminili, gra-
tuiti. I corsi, in ottemperanza alle
disposizioni di legge relative all’ap-
prendistato, hanno lo scopo di for-
nire a giovani idonei la preparazione
necessaria per ottenere la qualifica
di lavoratore d'albergo.

Sono corsi che non hanno e non
vogliono avere un carattere puramen-
te scolastico e teorico, ma prevalen-
temente tecnico-pratico; la loro fina-
lità, infatti, è quella di contribuire al
miglioramento qualitativo della mano
d'opera italiana nel campo alber-
ghiero e di offrire ai giovani volente-
rosi la possibilità di entrare nel
mondo del lavoro con una buona
preparazione professionale, una qua-
lifica precisa e un libretto di lavoro
che dia immediata sistemazione in
Italia o all’estero.

I corsi maschili si dividono in: cor-
si biennali per il conseguimento del-
la qualifica di aiuto-cameriere d’al-
bergo; corsi biennali per il consegui-
mento della qualifica di portineria



potevano sopperire al sape-
re sono ormai tramontati:
senza scuola, senza cultura,
senza specializzazione non si
fa più nulla, non si progredi-
sce più.

Queste considerazioni ten-
gano pertanto presenti i ge-
nitori ai quali incombe l’alto
e delicato compito di avviare
i loro figli sui binari di una
istruzione che consenta loro,



d'albergo; corsi triennali per il con-
seguimento della qualifica di aiuto-
segretario d’albergo; corsi triennali
per il conseguimento della qualifica
di aiuto-cuoco d'albergo e ristorante.
I primi due corsi comprendono: un
primo periodo della durata di un
semestre, cui fa seguito un periodo
stagionale di apprendistato in una
azienda alberghiera; un secondo pe-
riodo, sempre semestrale, a seguito
del quale si svolgono le prove di
esame. I corsi triennali comprendo-
no invece lo svolgimento di due pe-
riodi semestrali di primo addestra-
mento intercalati da due periodi di
apprendistato in azienda alberghiera,
e di un terzo periodo semestrale a
seguito del quale si svolgono le pro-
ve di esame. E

I corsi femminili si dividono in:
corsi biennali perila qualifica di aiu-
to-cameriera di sala o ai piani; cor-
so triennale per la qualifica di aiuto-
cuoca d'albergo e ristorante.

Tutti i corsi vengono effettuati nel
periodo che va dal primo ottobre al
30 maggio con data di inizio e di ter-
mine stabilita annualmente dalla di-
rezione dell’ENALC.

Si tratta di corsi quanto mai utili



uno dei migliori partecipanti ai corsi dell'ENALC a Castelfusano

in un domani, di lavorare e
di assicurarsi benessere e
tranquillità.

Con queste note desideria-
mo aprire una specie di dia-
logo con i nostri dipendenti,
cercando di aiutarli ad af-
frontare con cognizione di
causa i problemi del domani
dei propri figli: vedremo in
seguito alcune specializzazio-
ni con ottime prospettive.

EL CERRI RR Te

PRO-MEMORIA SUI CORSI DELL'ENALG

e indicati per giovani. Da ricordare
che la nostra Società ha stipulato ac-
cordo con l’ENALC in seguito al
quale l’Ente cura la preparazione
professionale del personale di came-
ra delle nostre navi mercantili.

Le domande di ammissione ai cor-
si debbono essere inviate entro e
non oltre il 31 agosto; la domanda
deve essere redatta su apposito mo-
dulo e indirizzata per lettera racco-
mandata (o consegnata a mano) a
una delle direzioni regionali del-
l'’ENALC. Per comodità dei nostri let-
tori comunichiamo alcuni indirizzi
delle sedi regionali, alle quali po-
tranno rivolgersi per il bando com-
pleto e per tutte le informazioni.

CAMPANIA: Via Vergini, 19 - Na-
poli; SARDEGNA: Via S. Eulalia, 32
- Cagliari; CALABRIA-BASILICATA:
Viale del Re - Cosenza; PUGLIE: Cor-
so Cavour, 40- Bari; LIGURIA: Via
Ponte Reale, 2 - Genova; SICILIA:
Via Vittorio Emanuele, 492, Palermo;
VENEZIA GIULIA: Via Rossini, 4 -
Trieste; VENETO: Palazzo De Bois -
Bianchini, Canal Grande S. Paolo,
2004 - Venezia.

“BIANCA (,
DEI FIORI D

..Storia di un coman-
dante che ha speso in
regali lo stipendio di
due mesi

«La Ciurma», il simpatico e vivace
giornalino di bordo della motonave
« Bianca C. », ci invia uno spiritoso e
garbato servizio che pubblichiamo
molto volentieri, anche con l'augu-
rio che altri collaboratori si facciano
avanti.

Si dice che il nostro Coman-
dante abbia speso lo stipendio
di due mesi in regali a novelli
sposi... Potrebbe anche essere
vero, perché il « Bianca C. »
sembra possedere davvero il
primato dei matrimoni. Chi ne
ha di più, si faccia avanti!

Dal gennaio 1960 al febbraio
1961, si sono sposati infatti quat-
tordici componenti l'equipaggio,
fra ii quali sette ufficiali.

E' una cosa ormai solita, sul
« Bianca C. », vedere il gruppo
degli ufficiali, con il Comandan-
te, spostarsi dalla nave a qual-
che chiesetta sparsa per il glo-
bo: da Caracas a S. Cruz de Te-
nerife, a Merano, a Miami, per
presenziare al matrimonio di un
ufficiale.

E il « barba » deve quasi sem-
pre fare da «best-man » o
« testigo » o « testimonio» a se-
conda delle nazioni in cui avvie-
ne il matrimonio. Accetta più o
meno volentieri e in quel gior-
no non è nemmeno... anzi... lo
considera un matrimonio in fa-
miglia. Al primo annuncio che
gli danno, fa il suo commento
in triestino... integrale, poi si
calma e offre il‘aperitivo...

Chi vuole sposarsi, quindi,
. venga sul « Bianca C. » |
Si dice sia l'aria; qualcuno

dice che la colpa è del Cappel-
lano, anche se ilui, credetelo,
proprio non c‘entra. Si dice an-
che dipenda dalla legge di com-
pensazione, ma il Capo Com-
missario dice di no. Qualche
maligno e cattivo insinua che so-
no i tropici, dato che il « Bian-
ca C. » vive, si può dire, in zona
tropicale.

Qualche ragione, comunque
deve esserci. Ma forse è più giu-
sto pensare che questa è una
nave di giovani..... V. Zagar

Ed ecco l‘elenco degli sposati :
9/1/‘60: SIRI ANDREA 2° uff.
macch. (Genova) con Carbone
Maria Giuseppina.
11/4/‘60: RODIZZA NATALE 2°
uff. macch. (S. Cruz de Tene-

ii



rife) con Rosario Gonzales
Soles.

9/5/'60: SARDI LUIGI 2° uff.
cop. (Madrid) con Pilar Ca-
talan Perez.

31/5/‘60: FAVALORO ENRICO
all. comm. (Caracas) con Be-
thulia Diaz.

31/5/‘60: VENE’ CORRADO gar-
zone cam. (La Spezia) con A-
malfitani Nicoletta.

2/6/‘60: SIMONINI ANTONIO
frigorista (Torre del Greco)
con Sorrentino Maria.

5/6/‘60 : MESTRONE OTELLO ca-
meriere (Genova) con Bianca
Dellepiane.

10/7/‘60: RUSSO GIOVANNI
oper. (Genova) con Martineo
Grazia.

18/9/‘60: RAIOLA GIOVANNI
cam. (Torre del Greco) con
Rosa Formisano.

5/9/‘60: PETROCCIONE VESNO
2° comm. (Merano) con Mar-
lene Lechner.

11/9/‘60: FASSONE LUIGI 1°
uff. macch. (Ge-Sestri) con
Mirella Repetto.

26/9/'60: LO PRESTI GIOVAN-
NI otton. (Ge-Sestri) con An-
na Scianna.

27/7/'60: OLIVARI GIOBATTA
carb. (Camogli - Ruta) con
Molfino Maddalena.

25/2/‘61: COPPOLA DOMENI-
CO 3° uff. macch. (Miami
Beach) con Mary Corkery.



Spett. « Notiziario C »,

circa l’importanza di un cli-
ma di comunità a bordo... non è
facile portare a... galla certi pro-
blemi. I complessi che formano
le amarezze di bordo, più o meno
sentite, rassomigliano a certi sor-
risi a denti stretti «da portinaie»;
è bene non dedicare ad essi una
attenzione fissa allo scopo di ac-
ciuffarne il cavo di una matassa
disarmonica, retta da sentimenti
stanchi e più o meno bassi; e
nemmeno tentare di sradicarli:
sarebbe come sforzarsi di deviare
le onde del mare.

Le navi hanno subito col pro-
gresso variazioni di carattere
estetico: sono scomparse le quat-
tro ciminiere, le vele, ma la pro-
ra è rimasta a prora. Così sono i
complessi di bordo: « mugugno »
« malcontento » resteranno eterno
corredo di bordo. Non c'è da stu-
pirsi, non è una esclusività nostra.
Anche a terra, dove un gruppo di
persone vive in comune, sorgono
1 lamenti. A bordo il personale ha
molte attenuanti: orario di lavo-
ro, i continui sbarchi e imbarchi.
nuovo personale, nuovi caratteri,
le preoccupazioni della famiglia
che ognuno porta con sé al mo-
mento dell’imbarco, il clima, ecc...

Certo, tutti saremmo felici —





LA VV re
ARANCIO... COMUNITA A BORDO

perché l'armonia piace a tutti,
specialmente a noi italiani — di
poter legare, con i cavi più forti
la nostra comprensione (formata
e assistita) ai bighi della comuni-
tà: questo allo scopo di poter tro-
vare sincera e cordiale ospitalità
per tutti in quel grande ideale
«capannone del ragionamento »
posto sul molo della collettività.
Saremmo: tutti felici di poter re-
spirare dalla finestra dischiusa
dal nostro Cappellano Don Peluf-
fo, quel profumo antiruggine e:
colmo di comunità che ci unisce
in un eguale sorriso. Ne saremmo
proprio tanto felici, perché tutti
beviamo l’acqua amara del mede-
simo mare: e perché dunque non
dobbiamo essere illuminati dai
raggi della medesima stella che
ogni notte splende per noi? Anche
per noi, come per la nave, è sa-
lute entrare nel bacino della real-
tà, per rinfrescarci le idee, forti-
ficarci lo spirito e dare alla no-
stra anima e alla nostra coscenza
un senso di comprensione e di
dolcezza.
Fortunato Fassone
(cameriere)



Ringraziamo il signor Fassone
per la sua lettera la quale indica
una delle cause che influiscono
nel rendere difficile il senso di
comunità di bordo e cioè la vita
sacrificata dei marittimi, costret-
ti per lunghi periodi a vivere lon-
tano dalla propria famiglia.

Infatti la vita dell'umanità sta
evolvendosi in un senso sempre
più umano: se nel passato era
considerato fatto naturale che un
marittimo trascorresse anche an-
ni sul mare, oggi si sente pesante
una navigazione anche se con-
sente, ad intervalli frequenti, di
fare una scappata a casa.

Non è facile dare una soluzione
a questo problema; comunque es-
so deve essere tenuto presente
per individuare quelle iniziative
che possano, al riguardo, riuscire
utili.

Un passo avanti potrà essere fat-
to quando, come è da sperarsi,
potrà essere abolito sia l'obbligo
di prelievo del turno generale e
sia quello dell’avvicendamento.
Con turni ben regolati, la Compa-
gnia potrebbe rendere più fre-
quenti i turni di riposo, limitan-
doli a periodi di uno o due mesi,
e non più.

Anche la possibilità per le fami-
glie di avere l'appoggio, in man-
canza del capofamiglia, dell’assi-
stente sociale, toglie al marittimo
una parte, sia pure piccola, delle
sue ansietà.

Che cosa si potrebbe ancora sug-
gerire? Quali altre cause ostaco-
lano la comunità di bordo? Quali
i rimedi?

Lo sguardo del Coman-

dante della « Bianca C.»

tradisce un certo sospetto.

Sembra quasi dire: « Pri-

ma mi offri il dolce, poi

mi chiedi se voglio farti
da testimone »...

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina tre











n









per una foto

Nel primo numero del « Notizia-
rio C.» avevamo rivolto un invi-
to a tutti i nostri dipendenti che
si dilettano di disegno: tradurre
su un foglio, con quattro schizzi,
una scenetta da noi descritta.

Beh... dobbiamo confessarlo:
nonostante le cinquemila lire in
palio, nessuno si è fatto vivo. Pos-
sibile che, fra i nostri lettori, non
esista una sola persona in grado
di ben figurare? Preferiamo non
rispondere all’interrogativo; anzi,
preferiamo che i concorrenti ci
siano, ma abbiano dichiarato « for-
fait » per la loro troppo modestia.

Comunque cerchiamo di aggira-
rare... l'ostacolo. Quanti sono i no-
stri dipendenti che si dilettano di
fotografia?

Quanti impiegano qualche mo-
mento della loro vita di riposo a
bordo fotografando un bellissimo
paesaggio esotico, una località fa-
mosa, un compagno in atteggia-
mento strano? Siamo ormai un
po’ tutti fotografi e il dilettanti-
smo si è talmente raffinato da
poter competere a volte, a... ob-
biettivi pari, con più noti fotografi
professionisti.

« Notiziario C.» indice pertanto
un concorso fotografico fra tutto
il personale di bordo, esclusi na-
turalmente i fotografi di professio-
ne. Fra tutte le fotografie che ci
verranno inviate entro il 31 Ago-
sto p.v. (bianco e nero, tema libe-
ro), premieremo la migliore con
5 mila lire e la pubblicazione.



Ecco intanto, qui sopra una clas-
sica e bella inquadratura della
« Federico C.» al rientro dal Sud
America, mentre si avvia all’or-
meggio di Ponte Assereto. E’ sta-
ta fatta dall’operaio Salvatore Di
Fede Deposito Costiero, Ponte As-
sereto, Genova - Porto).

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro



FAE-ANEINEI:

Duecento insoliti passeggeri hanno, compiuto il viaggio dal Sud
America a Genova, a bordo della « Federico C.»: duecento rarissime
tartarughe destinate allo Zoo di Bologna e trattate durante il viaggio
con tutto riguardo. Erano state infatti sistemate in apposite casse
forate, nella stiva poppiera della turbonave.

Le duecento tartarughe erano state catturate dal biologo Emanue-
le Pesaresi nel corso di una spedizione nelle zone paludose del Mato
Grosso. Non erano di dimensioni eccezionali (per quanto qualcuna
fosse abbastanza... voluminosa), ma appartenevano ad una specie rara.
Quasi tutte avevano, infatti, una caratteristica comune: la testa di un

bel colore rosso fiammeggiante.

Giunte a Genova in perfette condizioni di salute, sono state sbar-
cate con tutte le cautele e, prima di poter essere avviate a destinazio-
ne, hanno dovuto sottostare, logicamente, alle operazioni doganali, tra
la viva curiosità dei passeggeri presenti e del personale di servizio.



Forse qualcuno fra i lettori ricor-
da il «Ravenna», la prima nave della
nostra Compagnia. Ne parleremo dif-
fusamente nel prossimo numero, dan-
do inizio a una piccola storia illu-
strata di tutte le navi della «Linea C»
dalle origini alla fine della seconda
guerra mondiale.

E’ nostro desiderio presentare e
ricordare le varie navi con una ve-
duta d’assieme che tenga conto, ol-
tre che dei dati tecnici, anche di epi-
sodi, fatti e personaggi dell’epoca.
Proprio per questo rivolgiamo un
caldo invito a tutti i marittimi (spe-
cialmente agli anziani) e a tutti co-
loro che sono in possesso di foto-
grafie o a conoscenza di particolari.
Noi abbiamo veramente bisogno del-
la vostra collaborazione affinché que-
sta rassegna possa riuscire viva e
suggestiva, rievocando episodi dei
quali tanti di voi sono stati testi-
moni oculari.

Vi saremo grati pertanto se vorre-
te farci pervenire fotografie o docu-

menti utili per la rassegna delle no-
stre navi, rassegna che si idenijfica
in tanti di voi. Tutio il materiale in-

viatoci,
stituito.

verrà poi regolarmente re-

vcrercrcsrcsrrsr sr c Pe cc 0 e —*.

CROCIERE ESTIVE
SULLE MOTONAVI
“ANNA C,
E “FRANCA C,,

Il personale impiegatizio
e i loro familiari di primo
grado potranno partecipare
alle crociere estive dell’« An-
na C.» e della « Franca C.»
(ad esclusione delle crociere
P/A e E/F) col pagamen-
to del cinquanta per cento
del prezzo corrispondente al-
la sistemazione richiesta e
previsto per ogni crociera,
più le tasse.

«Anna C.», crociera P/A;
« Bianca €C.», crociera Fer-
ragosto; « Franca C.», cro-
ciera E/F: per la partecipa-
zione a queste tre crociere
è previsto il pagamento del
75 per cento del prezzo corri-
spondente alla sistemazione
per ciascuna crociera, più le
tasse.

Bambini. / bambini fino a
cinque anni pagheranno il 50
per cento del nolo dell’adul-
to; i bambini dai sei anni in
avanti pagheranno lo stesso
nolo dell'adulto.

© »- - è è è è. è . è —- è è è» — o è è è è è è è . è è è è cs + Loro

cr crcsrcsrcrsrsrccsrcsrcsrrsee.

COLLABORATE
CON NOI

« Notiziario C » si presen-
ta a voi per la terza volta. Tre
numeri non sono tanti per
poter avere un giudizio. Pe-
rò... non sappiamo ancora le
vostre opinioni. Il giornale è
sorto per voi, per un libero
scambio di opinioni, perché
possiate esprimere le vostre
idee e i vostri desideri su de-
terminati argomenti. Soltanto
se voi collaborate, il giornale
potrà migliorare e diventare
come voi volete.

MATRIMONI

@ Il signor Giuseppe Palomba,
con Carolina Vitiello, Torre del
Greco, 30 aprile 1961.

@ Il signor Franco Cannatà, con
Anna Tigani, Polisteno, 30 apri-
le 1961.





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bimestrale
Anno I - N. 3 - Maggio-Giugno 1961
__ Spedizione in abb. post., Gruppo IV
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/1961



FLAVIO MAGNARIN
Ma Direttore ‘responsabile SSA
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
__Tel: 58.18.51 - Casella postale 492-

Stampa: BI-ESSE Genova




extracted text
NOTIZIARIO

Linea ‘’C,, - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova

Anno I - Numero 3 - Maggio-Giugno 1961

Anche le navi fanno « toi-
lette ». Così, con uno
sguardo dal basso il foto-
grafo ha colto una delle
fasi di questa operazione.



Periodico bimestrale

Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

PREPARARE
I GIOVANI
AL MONDO
DI DOMANI

In ogni campo dell'attività umana,
mai come in questi tempi, ogni aspira-
zione (spirituale, economica e sociale) è
determinata dal sapere: chi più sa, più
può. Ma non basta: è necessario che il
sapere si trasformi in una conoscenza
puntuale e approfondita di determinati
settori: cioè in una specializzazione.

L'avvenire dei figli è il problema base

dei genitori. Essi — nella cura costante e
nell'educazione dei loro figli — debbono

preoccuparsi di avviarli per quel cam-
mino che più di ogni altro rispecchi le
loro tendenze per altro ancora occulte,
cercando di aiutarli nella scelta di una
professione e di un mestiere che non sia-
no avulsi dalle esigenze del mondo pro-
duttivo, sempre in continua evoluzione.

Il genitore si trova di fronte alla pri-
ma scelta quando il bambino, terminate
le scuole elementari, deve essere indiriz-
zato verso le scuole professionali o la
scuola media: un’altra scelta, più deci-
siva, avverrà dopo la licenza di Scuola
Media. La maggior parte delle famiglie
ignora l'ordinamento scolastico e spesso
impone ai propri figli una professione
che mal si adatta alle naturali predispo-
sizioni degli stessi. E non pensano che le
propensioni spirituali del fanciullo e le
sue tendenze non sempre collimano con
i loro desideri: di qui un non indifferente
numero di giovani i quali si trovano a
dover seguire degli indirizzi scolastici
non consoni alla loro mentalità, con con-
seguente insuccesso negli studi e, quindi,
nella vita.

L'attuale legislazione scolastica consen-

(Segue in seconda pagina)

PREPARARE
I GIOVANI
AL MONDO
DI DOMANI

(Seguito dalla prima pagina)

te, previ esami integrativi, il
passaggio da un ordine di
studi ad un altro: per esem-
pio dal Liceo Classico all’Isti-
tuto per Geometri, dall’Isti-
tuto per Periti al Liceo Arti-
stico, ecc. Si può così, in un
certo senso, riparare ad even-
tuali errori di orientamento.

Se un giovane è indirizzato
verso lo studio che più gli
aggrada, crolleranno tutte le
difficoltà: i risultati saranno
confortevoli, perché il giova-
ne nello studio coglierà il la-
to che più gli è caro, e lo stu-
dio diventerà quasi un di-
vertimento.

Nella scelta della scuola,
poi, i genitori non debbono
tenere conto soltanto dell’av-
venire dei propri figli, ma an-
che delle possibilità future
della famiglia che è a loro ca-
rico. Per esempio, di fronte
alla scelta del Liceo Classico,
fatta la debita eccezione per
gli allievi più provveduti in-
tellettualmente, è opportuno
sapere che il diploma di ma-
turità non è fine a se stesso,
ma richiede ancora di essere
completato di ulteriori studi
universitari: è previdente
pensare al futuro. Un diplo-
ma di ragioniere, di perito in-
dustriale, di geometra, ecc.,
pur permettendo l’ iscrizione
ad alcune Facoltà universita-
rie, pone le famiglie di fronte
a un titolo di studio che im-
mediatamente può garanti-
re una certa tranquillità eco-
nomica al giovane che ne è
in possesso il quale, poi, se
vorrà, potrà ancora accede-
re ai corsi accademici.

Così dicasi per i giovani le
cui famiglie preferiscono av-
viare subito al lavoro dopo le
scuole medie : essi possono la
sera continuare a studiare,
sia per raggiungere una spe-
cializzazione nel campo del
lavoro, sia proseguendo gli
studi medi e superiori.

Purtroppo ancora un nu-
mero rilevante di giovani è
sprovvisto di qualsiasi titolo
di studio. I giornali riporta-
no ogni giorno annunci di ri-
chieste di operai e tecnici
specializzati. Pensino, questi

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina due

L'allievo Marino Martini:

giovani senza specializzazio-
ne, che, allo stato attuale del-
la nostra civiltà, in cui la
specializzazione e le cono-
scenze tecniche e scientifiche
sono alla base di tutti i set-
tori produttivi, avranno oriz-
zonti molto limitati e il loro
inserimento nel mondo del
lavoro sarà quanto mai dif-
ficile e problematico. I tempi
in cui la volontà e la tenacia

OLI RATRTINZE AAIISTO

ti



L'Ente Addestramento Lavoratori
Commercio (ENALC), d'intesa e per
conto del Ministero della Previdenza
Sociale, istituisce ogni anno dei cor-
si di addestramento professionale al-
berghiero, maschili e femminili, gra-
tuiti. I corsi, in ottemperanza alle
disposizioni di legge relative all’ap-
prendistato, hanno lo scopo di for-
nire a giovani idonei la preparazione
necessaria per ottenere la qualifica
di lavoratore d'albergo.

Sono corsi che non hanno e non
vogliono avere un carattere puramen-
te scolastico e teorico, ma prevalen-
temente tecnico-pratico; la loro fina-
lità, infatti, è quella di contribuire al
miglioramento qualitativo della mano
d'opera italiana nel campo alber-
ghiero e di offrire ai giovani volente-
rosi la possibilità di entrare nel
mondo del lavoro con una buona
preparazione professionale, una qua-
lifica precisa e un libretto di lavoro
che dia immediata sistemazione in
Italia o all’estero.

I corsi maschili si dividono in: cor-
si biennali per il conseguimento del-
la qualifica di aiuto-cameriere d’al-
bergo; corsi biennali per il consegui-
mento della qualifica di portineria



potevano sopperire al sape-
re sono ormai tramontati:
senza scuola, senza cultura,
senza specializzazione non si
fa più nulla, non si progredi-
sce più.

Queste considerazioni ten-
gano pertanto presenti i ge-
nitori ai quali incombe l’alto
e delicato compito di avviare
i loro figli sui binari di una
istruzione che consenta loro,



d'albergo; corsi triennali per il con-
seguimento della qualifica di aiuto-
segretario d’albergo; corsi triennali
per il conseguimento della qualifica
di aiuto-cuoco d'albergo e ristorante.
I primi due corsi comprendono: un
primo periodo della durata di un
semestre, cui fa seguito un periodo
stagionale di apprendistato in una
azienda alberghiera; un secondo pe-
riodo, sempre semestrale, a seguito
del quale si svolgono le prove di
esame. I corsi triennali comprendo-
no invece lo svolgimento di due pe-
riodi semestrali di primo addestra-
mento intercalati da due periodi di
apprendistato in azienda alberghiera,
e di un terzo periodo semestrale a
seguito del quale si svolgono le pro-
ve di esame. E

I corsi femminili si dividono in:
corsi biennali perila qualifica di aiu-
to-cameriera di sala o ai piani; cor-
so triennale per la qualifica di aiuto-
cuoca d'albergo e ristorante.

Tutti i corsi vengono effettuati nel
periodo che va dal primo ottobre al
30 maggio con data di inizio e di ter-
mine stabilita annualmente dalla di-
rezione dell’ENALC.

Si tratta di corsi quanto mai utili



uno dei migliori partecipanti ai corsi dell'ENALC a Castelfusano

in un domani, di lavorare e
di assicurarsi benessere e
tranquillità.

Con queste note desideria-
mo aprire una specie di dia-
logo con i nostri dipendenti,
cercando di aiutarli ad af-
frontare con cognizione di
causa i problemi del domani
dei propri figli: vedremo in
seguito alcune specializzazio-
ni con ottime prospettive.

EL CERRI RR Te

PRO-MEMORIA SUI CORSI DELL'ENALG

e indicati per giovani. Da ricordare
che la nostra Società ha stipulato ac-
cordo con l’ENALC in seguito al
quale l’Ente cura la preparazione
professionale del personale di came-
ra delle nostre navi mercantili.

Le domande di ammissione ai cor-
si debbono essere inviate entro e
non oltre il 31 agosto; la domanda
deve essere redatta su apposito mo-
dulo e indirizzata per lettera racco-
mandata (o consegnata a mano) a
una delle direzioni regionali del-
l'’ENALC. Per comodità dei nostri let-
tori comunichiamo alcuni indirizzi
delle sedi regionali, alle quali po-
tranno rivolgersi per il bando com-
pleto e per tutte le informazioni.

CAMPANIA: Via Vergini, 19 - Na-
poli; SARDEGNA: Via S. Eulalia, 32
- Cagliari; CALABRIA-BASILICATA:
Viale del Re - Cosenza; PUGLIE: Cor-
so Cavour, 40- Bari; LIGURIA: Via
Ponte Reale, 2 - Genova; SICILIA:
Via Vittorio Emanuele, 492, Palermo;
VENEZIA GIULIA: Via Rossini, 4 -
Trieste; VENETO: Palazzo De Bois -
Bianchini, Canal Grande S. Paolo,
2004 - Venezia.

“BIANCA (,
DEI FIORI D

..Storia di un coman-
dante che ha speso in
regali lo stipendio di
due mesi

«La Ciurma», il simpatico e vivace
giornalino di bordo della motonave
« Bianca C. », ci invia uno spiritoso e
garbato servizio che pubblichiamo
molto volentieri, anche con l'augu-
rio che altri collaboratori si facciano
avanti.

Si dice che il nostro Coman-
dante abbia speso lo stipendio
di due mesi in regali a novelli
sposi... Potrebbe anche essere
vero, perché il « Bianca C. »
sembra possedere davvero il
primato dei matrimoni. Chi ne
ha di più, si faccia avanti!

Dal gennaio 1960 al febbraio
1961, si sono sposati infatti quat-
tordici componenti l'equipaggio,
fra ii quali sette ufficiali.

E' una cosa ormai solita, sul
« Bianca C. », vedere il gruppo
degli ufficiali, con il Comandan-
te, spostarsi dalla nave a qual-
che chiesetta sparsa per il glo-
bo: da Caracas a S. Cruz de Te-
nerife, a Merano, a Miami, per
presenziare al matrimonio di un
ufficiale.

E il « barba » deve quasi sem-
pre fare da «best-man » o
« testigo » o « testimonio» a se-
conda delle nazioni in cui avvie-
ne il matrimonio. Accetta più o
meno volentieri e in quel gior-
no non è nemmeno... anzi... lo
considera un matrimonio in fa-
miglia. Al primo annuncio che
gli danno, fa il suo commento
in triestino... integrale, poi si
calma e offre il‘aperitivo...

Chi vuole sposarsi, quindi,
. venga sul « Bianca C. » |
Si dice sia l'aria; qualcuno

dice che la colpa è del Cappel-
lano, anche se ilui, credetelo,
proprio non c‘entra. Si dice an-
che dipenda dalla legge di com-
pensazione, ma il Capo Com-
missario dice di no. Qualche
maligno e cattivo insinua che so-
no i tropici, dato che il « Bian-
ca C. » vive, si può dire, in zona
tropicale.

Qualche ragione, comunque
deve esserci. Ma forse è più giu-
sto pensare che questa è una
nave di giovani..... V. Zagar

Ed ecco l‘elenco degli sposati :
9/1/‘60: SIRI ANDREA 2° uff.
macch. (Genova) con Carbone
Maria Giuseppina.
11/4/‘60: RODIZZA NATALE 2°
uff. macch. (S. Cruz de Tene-

ii



rife) con Rosario Gonzales
Soles.

9/5/'60: SARDI LUIGI 2° uff.
cop. (Madrid) con Pilar Ca-
talan Perez.

31/5/‘60: FAVALORO ENRICO
all. comm. (Caracas) con Be-
thulia Diaz.

31/5/‘60: VENE’ CORRADO gar-
zone cam. (La Spezia) con A-
malfitani Nicoletta.

2/6/‘60: SIMONINI ANTONIO
frigorista (Torre del Greco)
con Sorrentino Maria.

5/6/‘60 : MESTRONE OTELLO ca-
meriere (Genova) con Bianca
Dellepiane.

10/7/‘60: RUSSO GIOVANNI
oper. (Genova) con Martineo
Grazia.

18/9/‘60: RAIOLA GIOVANNI
cam. (Torre del Greco) con
Rosa Formisano.

5/9/‘60: PETROCCIONE VESNO
2° comm. (Merano) con Mar-
lene Lechner.

11/9/‘60: FASSONE LUIGI 1°
uff. macch. (Ge-Sestri) con
Mirella Repetto.

26/9/'60: LO PRESTI GIOVAN-
NI otton. (Ge-Sestri) con An-
na Scianna.

27/7/'60: OLIVARI GIOBATTA
carb. (Camogli - Ruta) con
Molfino Maddalena.

25/2/‘61: COPPOLA DOMENI-
CO 3° uff. macch. (Miami
Beach) con Mary Corkery.



Spett. « Notiziario C »,

circa l’importanza di un cli-
ma di comunità a bordo... non è
facile portare a... galla certi pro-
blemi. I complessi che formano
le amarezze di bordo, più o meno
sentite, rassomigliano a certi sor-
risi a denti stretti «da portinaie»;
è bene non dedicare ad essi una
attenzione fissa allo scopo di ac-
ciuffarne il cavo di una matassa
disarmonica, retta da sentimenti
stanchi e più o meno bassi; e
nemmeno tentare di sradicarli:
sarebbe come sforzarsi di deviare
le onde del mare.

Le navi hanno subito col pro-
gresso variazioni di carattere
estetico: sono scomparse le quat-
tro ciminiere, le vele, ma la pro-
ra è rimasta a prora. Così sono i
complessi di bordo: « mugugno »
« malcontento » resteranno eterno
corredo di bordo. Non c'è da stu-
pirsi, non è una esclusività nostra.
Anche a terra, dove un gruppo di
persone vive in comune, sorgono
1 lamenti. A bordo il personale ha
molte attenuanti: orario di lavo-
ro, i continui sbarchi e imbarchi.
nuovo personale, nuovi caratteri,
le preoccupazioni della famiglia
che ognuno porta con sé al mo-
mento dell’imbarco, il clima, ecc...

Certo, tutti saremmo felici —





LA VV re
ARANCIO... COMUNITA A BORDO

perché l'armonia piace a tutti,
specialmente a noi italiani — di
poter legare, con i cavi più forti
la nostra comprensione (formata
e assistita) ai bighi della comuni-
tà: questo allo scopo di poter tro-
vare sincera e cordiale ospitalità
per tutti in quel grande ideale
«capannone del ragionamento »
posto sul molo della collettività.
Saremmo: tutti felici di poter re-
spirare dalla finestra dischiusa
dal nostro Cappellano Don Peluf-
fo, quel profumo antiruggine e:
colmo di comunità che ci unisce
in un eguale sorriso. Ne saremmo
proprio tanto felici, perché tutti
beviamo l’acqua amara del mede-
simo mare: e perché dunque non
dobbiamo essere illuminati dai
raggi della medesima stella che
ogni notte splende per noi? Anche
per noi, come per la nave, è sa-
lute entrare nel bacino della real-
tà, per rinfrescarci le idee, forti-
ficarci lo spirito e dare alla no-
stra anima e alla nostra coscenza
un senso di comprensione e di
dolcezza.
Fortunato Fassone
(cameriere)



Ringraziamo il signor Fassone
per la sua lettera la quale indica
una delle cause che influiscono
nel rendere difficile il senso di
comunità di bordo e cioè la vita
sacrificata dei marittimi, costret-
ti per lunghi periodi a vivere lon-
tano dalla propria famiglia.

Infatti la vita dell'umanità sta
evolvendosi in un senso sempre
più umano: se nel passato era
considerato fatto naturale che un
marittimo trascorresse anche an-
ni sul mare, oggi si sente pesante
una navigazione anche se con-
sente, ad intervalli frequenti, di
fare una scappata a casa.

Non è facile dare una soluzione
a questo problema; comunque es-
so deve essere tenuto presente
per individuare quelle iniziative
che possano, al riguardo, riuscire
utili.

Un passo avanti potrà essere fat-
to quando, come è da sperarsi,
potrà essere abolito sia l'obbligo
di prelievo del turno generale e
sia quello dell’avvicendamento.
Con turni ben regolati, la Compa-
gnia potrebbe rendere più fre-
quenti i turni di riposo, limitan-
doli a periodi di uno o due mesi,
e non più.

Anche la possibilità per le fami-
glie di avere l'appoggio, in man-
canza del capofamiglia, dell’assi-
stente sociale, toglie al marittimo
una parte, sia pure piccola, delle
sue ansietà.

Che cosa si potrebbe ancora sug-
gerire? Quali altre cause ostaco-
lano la comunità di bordo? Quali
i rimedi?

Lo sguardo del Coman-

dante della « Bianca C.»

tradisce un certo sospetto.

Sembra quasi dire: « Pri-

ma mi offri il dolce, poi

mi chiedi se voglio farti
da testimone »...

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina tre











n









per una foto

Nel primo numero del « Notizia-
rio C.» avevamo rivolto un invi-
to a tutti i nostri dipendenti che
si dilettano di disegno: tradurre
su un foglio, con quattro schizzi,
una scenetta da noi descritta.

Beh... dobbiamo confessarlo:
nonostante le cinquemila lire in
palio, nessuno si è fatto vivo. Pos-
sibile che, fra i nostri lettori, non
esista una sola persona in grado
di ben figurare? Preferiamo non
rispondere all’interrogativo; anzi,
preferiamo che i concorrenti ci
siano, ma abbiano dichiarato « for-
fait » per la loro troppo modestia.

Comunque cerchiamo di aggira-
rare... l'ostacolo. Quanti sono i no-
stri dipendenti che si dilettano di
fotografia?

Quanti impiegano qualche mo-
mento della loro vita di riposo a
bordo fotografando un bellissimo
paesaggio esotico, una località fa-
mosa, un compagno in atteggia-
mento strano? Siamo ormai un
po’ tutti fotografi e il dilettanti-
smo si è talmente raffinato da
poter competere a volte, a... ob-
biettivi pari, con più noti fotografi
professionisti.

« Notiziario C.» indice pertanto
un concorso fotografico fra tutto
il personale di bordo, esclusi na-
turalmente i fotografi di professio-
ne. Fra tutte le fotografie che ci
verranno inviate entro il 31 Ago-
sto p.v. (bianco e nero, tema libe-
ro), premieremo la migliore con
5 mila lire e la pubblicazione.



Ecco intanto, qui sopra una clas-
sica e bella inquadratura della
« Federico C.» al rientro dal Sud
America, mentre si avvia all’or-
meggio di Ponte Assereto. E’ sta-
ta fatta dall’operaio Salvatore Di
Fede Deposito Costiero, Ponte As-
sereto, Genova - Porto).

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro



FAE-ANEINEI:

Duecento insoliti passeggeri hanno, compiuto il viaggio dal Sud
America a Genova, a bordo della « Federico C.»: duecento rarissime
tartarughe destinate allo Zoo di Bologna e trattate durante il viaggio
con tutto riguardo. Erano state infatti sistemate in apposite casse
forate, nella stiva poppiera della turbonave.

Le duecento tartarughe erano state catturate dal biologo Emanue-
le Pesaresi nel corso di una spedizione nelle zone paludose del Mato
Grosso. Non erano di dimensioni eccezionali (per quanto qualcuna
fosse abbastanza... voluminosa), ma appartenevano ad una specie rara.
Quasi tutte avevano, infatti, una caratteristica comune: la testa di un

bel colore rosso fiammeggiante.

Giunte a Genova in perfette condizioni di salute, sono state sbar-
cate con tutte le cautele e, prima di poter essere avviate a destinazio-
ne, hanno dovuto sottostare, logicamente, alle operazioni doganali, tra
la viva curiosità dei passeggeri presenti e del personale di servizio.



Forse qualcuno fra i lettori ricor-
da il «Ravenna», la prima nave della
nostra Compagnia. Ne parleremo dif-
fusamente nel prossimo numero, dan-
do inizio a una piccola storia illu-
strata di tutte le navi della «Linea C»
dalle origini alla fine della seconda
guerra mondiale.

E’ nostro desiderio presentare e
ricordare le varie navi con una ve-
duta d’assieme che tenga conto, ol-
tre che dei dati tecnici, anche di epi-
sodi, fatti e personaggi dell’epoca.
Proprio per questo rivolgiamo un
caldo invito a tutti i marittimi (spe-
cialmente agli anziani) e a tutti co-
loro che sono in possesso di foto-
grafie o a conoscenza di particolari.
Noi abbiamo veramente bisogno del-
la vostra collaborazione affinché que-
sta rassegna possa riuscire viva e
suggestiva, rievocando episodi dei
quali tanti di voi sono stati testi-
moni oculari.

Vi saremo grati pertanto se vorre-
te farci pervenire fotografie o docu-

menti utili per la rassegna delle no-
stre navi, rassegna che si idenijfica
in tanti di voi. Tutio il materiale in-

viatoci,
stituito.

verrà poi regolarmente re-

vcrercrcsrcsrrsr sr c Pe cc 0 e —*.

CROCIERE ESTIVE
SULLE MOTONAVI
“ANNA C,
E “FRANCA C,,

Il personale impiegatizio
e i loro familiari di primo
grado potranno partecipare
alle crociere estive dell’« An-
na C.» e della « Franca C.»
(ad esclusione delle crociere
P/A e E/F) col pagamen-
to del cinquanta per cento
del prezzo corrispondente al-
la sistemazione richiesta e
previsto per ogni crociera,
più le tasse.

«Anna C.», crociera P/A;
« Bianca €C.», crociera Fer-
ragosto; « Franca C.», cro-
ciera E/F: per la partecipa-
zione a queste tre crociere
è previsto il pagamento del
75 per cento del prezzo corri-
spondente alla sistemazione
per ciascuna crociera, più le
tasse.

Bambini. / bambini fino a
cinque anni pagheranno il 50
per cento del nolo dell’adul-
to; i bambini dai sei anni in
avanti pagheranno lo stesso
nolo dell'adulto.

© »- - è è è è. è . è —- è è è» — o è è è è è è è . è è è è cs + Loro

cr crcsrcsrcrsrsrccsrcsrcsrrsee.

COLLABORATE
CON NOI

« Notiziario C » si presen-
ta a voi per la terza volta. Tre
numeri non sono tanti per
poter avere un giudizio. Pe-
rò... non sappiamo ancora le
vostre opinioni. Il giornale è
sorto per voi, per un libero
scambio di opinioni, perché
possiate esprimere le vostre
idee e i vostri desideri su de-
terminati argomenti. Soltanto
se voi collaborate, il giornale
potrà migliorare e diventare
come voi volete.

MATRIMONI

@ Il signor Giuseppe Palomba,
con Carolina Vitiello, Torre del
Greco, 30 aprile 1961.

@ Il signor Franco Cannatà, con
Anna Tigani, Polisteno, 30 apri-
le 1961.





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bimestrale
Anno I - N. 3 - Maggio-Giugno 1961
__ Spedizione in abb. post., Gruppo IV
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/1961



FLAVIO MAGNARIN
Ma Direttore ‘responsabile SSA
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
__Tel: 58.18.51 - Casella postale 492-

Stampa: BI-ESSE Genova




Position: 1182 (44 views)