Lacerba, n. 16, 1915
Contenuto
- Titolo
- Lacerba, n. 16, 1915
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
Sommario:
- Giovanni Papini, “Picchia e non ascolta”, pp. 121 - 122
- Nicola Moscardelli, “Poesie”, p. 123
- Thomas Neal, “Tedescheria immanente e …. Invadente”, pp. 123 – 124 – 125 - 126
- Mikhail Larionof, “La Venere del soldato”, p. 125
- Camillo Sbarbaro, “Libertinaggio” – “La ballerina”, p. 126
- Arcangelo Distaso, “Elogio del sentimento”, p. 127
- Giuseppe Ungaretti, “Liriche”, p. 127
- Luigi Fallacara, “Primavera”, p. 128
- Lazzeroni, “Creso”, p. 128
- Ardengo Soffici, “Rettifica”, p. 128
- Fernando Agnoletti, “Lettera”, p. 128
- Data testuale
- 1915 aprile 17
- Consistenza
- pp. 8
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
- Identificativo
- GBA.000882/40
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Cronaca
- Editoria
- Futurismo
- Giornalismo
- Grafica e foto pubblicitaria
- Politica internazionale
- Politica italiana
- Scritti personali e autobiografici
- contenuto
-
ANNO I, N. 16
Poriodico settimanale
T Picehia è nom ascolta — MOSCARDELLI
IARIONOF Le Vene dl soldato — SHARBARO.
mento TTI, Liriche — FAL
AGNO
Picchia
e non ascolta
FI Levori
Ance e ste, di logica più abbondanti i iti
zioni elenei € supplementi si Scordano d'iminatrico
"capitolo delle decisive argomentazioni, il cazmotto ©
ata. Si paria, è vero, di acgomenta ad bucolina
iso troppo figurato € pacifico. Se a quegli ar
sotmenti si aggiingee, con disererione, Ta fustà e il
la dialettica si ricongiungese ble finalmente, dopo
tanto divorzio, colla vita. Sarebbe pira giustizia rico
moscere l'oistenza dei mezzi più solidi e perstasivi ni
Si per amaro per quanto de
stern
la vi
Mi dgatee scio
17 Aprile 1915, FIRENZE, Via 8
Direttore: GIOVANNI PAPINI
Tucso — NERI
Libertinaggio, La
Primavera — LAZZERONI, Creso — SOFFICI,
IL N. 2 SOLDI
L'ANNO 4 LIRE
TI, Tedesche immanente
satin DISTASO, dig dd senti
Retta —
italo tti di slot
Vle perl convivenza fai
cui
ina condizione indispenne
"mici. Chi mom ha msi rato
"6 tino — Cl n o i ft i
personali ma con fatica è enza mai
pprismerlo.
SI possono inventare anesi di ofsa più potenti — i
rieti ell grandi ili con cazzo di e ve
gen)
dei ‘© più naturali, meno pericolosi
si sa melo Sppropiali lle clioostaa dell vita
rr
a cià n uno giro he pat dl pi gal
ve i mora glcante di up
pena
orse più la prima che la seconda. Non
ida plebei da contain e che led
ro di mano cha di ila ice a corvi
7 Card tai
3 FONDAZIONE FNSAMD0)
ee
i sap di mill'onni, diciomo
13 LACERBA
ranza anonagia dell ber me opa
n Mich è segno di bea Na Cè fine cosa più
Te aclo steso tempo più comune e più
esita
so antico diceva al tifamno: Patti ma ascolta.
3 Batti © non
a nostro discarica, al ro dei cupi ella
i degni —si bstonavaro.
esso” Ges. ammetteva
i ti
avute) —
pio, n
Da bot. e pià si dice
Sitstica potrebbero ascii del giovamento che le bat
re diano Ma ab
eri che a dimissione della verità ole
Cine
tate 0 bastonate cc; ire pe core
Ja Buona disposizione alla vità ©, ccme tutti sanno, per
obbligare il paziente a ripiagorsi sopra di 52, cioè a medi-
Nella politica: si vedano Je collezioni dei giornali da
ottagia mami e È nomi dei nostri migliori preti pi
seo più see e più nile di queste lime e pe
Lea vaste dl
chest adoprae
Ari
‘miliari
più a moti DIRI
s
Parecchi volte, nel sentire una troppo grossa imbci
tt, allangherei volentieri la mano a dare una È
sulla bocca che hm spotata, Melti seri ncn merito
n St sti proget ce) miei
PS gn ect li ai tà tto
JT AggIaO Dieta “int
d'una franca cazmotata per levarsi dai ne
Soia OO ROL ded ei FORIO
crepa
Una prova della grandezza inglese è il gran Fispetto
da cui è circondata, las, la boxe stradale.
6
TI più bel ricordo della mia vita è questo, Avrò avuto
tto 0 nove ani e di cera, l'estate, scappavo epeso in
azz Santa Croce è dr cita. co lt ragaz dell
ce ed età Una ser,
più rd copi spiciai
e pin done d na peazione o n
o e Avere in il de
die te 0 per gastigarte del male che hanno
iii
ELA premi gppiai
Fk aglio topo oto
le confessioni di Sacher Masoch — perchè gia si ir
come moti ine non euterebbero mai più ne
educazione : — fino a poco tempo fa,
or, tn csi pasti. ll masso denza bachetta ea sol
senza scope non esistevano in rerum natura. T
a oe
8. E mon si pot re che le generazioni ve
Chie it 4 sn i crg a sogo di mici, fr
Ve
197 PONCFZIONE F
Siren ed
di me e dalle parole passando veloci ai fatti ci ‘acco
pigliavo e lui pigliava e dava
‘tanta era la foga e quasi l'estasi di que corpo a corpo che
‘un tatto,
sata voli 1 se mo
LACERBA 5 tei
Come
e qua 1 cpu i i i ei
ch verterto una voci che chili: Baopns I. Cogti
tino
l'avevi condotta qui a vifirire ma ella anima mi
rispose che preferiva restare in cità
otte e foi
Pi mi colse improviiso il temporale
otnbrlti verdi de girovaghi che vendono pro:
PO Srirbertrazzit
rebbeno ingiguntine per copri
non più «olorimenti allo specchio
di queste perdute
sacre vecchi
e forse in cuore più buoni
Stagioni
Veche stagioni port
“pre più iontane lontane
in attesa
i x perduta doczea
iS Fo IOFIZIONIE FISFLDO
tatto e cose perdute
tutte le rose sn elle
ie e illusioni più belle
E cai
MOSCARDELLI
Tedescheria immanente
e... invadente
ind i cl He sede avete e divina
mi “ata ne eso
re Mich
i iano pria sporta dl pui delpe
Lal elasione Pc
de ox
A lt ia i le
rag
n Tha piene
Chi dice immvanenzò,
dice certezza assoluto; intll
tiità piena è diritto a dominare in utt modi si questo
Spirito
accorgersene, | del mae che Sempre
sstendendosi’ e ingrossando, V'è già in esi la pretesa di
SE È
mu LACERBA
cip dele pe
« pene | teca
deo.
ins Vrpnta n rappre: || ch idoneo la agent
; Lntano © significano l'egemonia vimana incondirionat Gesta dei er eso ancora, Dio e la Germania
In AL IEUeNibM fe Gi Ri pioli | ao li sioee fi je DE Conta pi TE
tale e morale, L'uomo è intronizzato così re È ‘pa cos sol. La Germania è Îl Dio concielo © 4
te se seteie Gomie Suoî pil 00) Storico quest, quando parla, adopera il tedesco e mon
tale doventa di pito dito la verità “e on ammette ato Linguaggio che questo, Scherzi
È di Protagora do dell'immanentismo. Resterebbe ora da
tedesca la,
Tato il celo pofemorale di Heel e compagni, dallo
ghigno brigantesco di Gugliemone e
Vi eta 7A più nc più
Racale
Si Lopriamente, de eds, urto enti sc fitto
‘di in vor di rase un po” fn
saguenziarismo intemperani
AREA
tone ma è va noci pei escl, Platone
"na sufficente ssa edi
Probabilmente ong i
il Dios
non ‘punto inciuto di
se l divino Platone, se
rebbe stato probibilivnte così violento co
Ù a
o sen sini sempre sca i iù
imap tito Fede eb pio
i divido fanno ln
che fa lo speso: E politica mondialoe dello sua guerra 1
rr
Eee
ì
I
facciano nel mood gli altri popoli e perchè vis come
ile un mo ‘fuori della Gra to
si ndo al di fuori della
il restante mondo esist olo per dar motivo all i
di combatterlo, di batterlo, di co acorbir
sco l'una ragione possibile dell'esistenza di un mono
Ò ‘ie di
ta storia (nrrota ad uso del del ) non ci
eterà che una grossa © grassa Germani, un diche Bertha
avrà ingoiato ingerito nel ventre capace tt
fl restante mondo e allora tutto il mondo srà ee Ii sarà
o il mondo. E se la scoppia, potrà
0 ideatiomo
piritualista © materialista; tutto è nel tuto e spirito
a ma so ni divi di no cosa la pio
Sstolato equivale perfettam ventre capace della
ist a i i “fto ua tanta
hai
Sinai “pio Bano «cm i a dota
Sligo beta Eliza
menti teche, tutto è eguale
distinzione è impo
o
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i stà ila rilià, di a Bona era 4
È e
È tipo s ci dn n 10 di gr
È paese 1 troppo mangiar è doventa dispesptica 3
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ia del iso alti i temperamenti che producono © spisgano e motivano
l'avevano escogitate prima di lime tato loca | ‘e nora, La comano ll lesa: la sig
tuazione massima e n'è perciò il massimo esponente pepati di dall za. io dell ina vino
sua Alosofia dl dritto e la sua st Sten dii cometa di ‘gi dar.
‘n elaborazione dot tiata a celebraze l'avvento
mondo dlla germani, a iocelae le gore che so fiocco come el seems politico. "Ela opa È
‘o gecnti di Ulti gli alti popoli, La Band dello spice
rx
Prvazione F|SsALOO
mente € praticomento una morale qualsiasi ua quobisi
LACERBA
LARIONOF - La
Venere del soldato.
dito. Co) monismo teorico di Hegel morale © diritto
tonservano un valore verbale, perdono qualsiasi valve
Lg cre, È quo i ac
prod
tcoricamente in quelle
‘accade praticamente tella politica de
pa
pes riscem. muliee
‘Formora qui non vuol dire bela di forme ma
dsinit in
supero.
Soltanto rica di forme
doveva care. Immaienza msolota è
ot indifferenza. ione asolo
nalità denso lt impo de
rca
“atti gli esi più ovibili e pazzzschi è libito far licio
ina gg l ca dela German, i die he
de contano, i, ata e la Gan che i
slo apatia
ve lo dimostra, Tm
noper lismo © questa chiara traduzione vi da
“ei usto ost, gs sinergia
eg Beto el lame delie di Lovanio, di
Reti, i Temone chi al lume di quesincendi non
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Mero: que
Tin de asi ca read sa
Erinaionia e piptliaaie estetica Germi
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1 Forsazione Fhosnoo È
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n LACERBA
Per loniro della filosohia © dell storia page deve ug
ari che lidia Germi rst schiacciata alle pre:
de
pongo agli wine n intellettuali came tate le
altro mode. Se i tedeschi vincono, de
l'elmo a punta sl e deg
tutte le scleae e lean
sere son invece per una completa e icrimediabie disfatta
“el tedscume.
Al e le pe Gaglione pe tutti cp
ao, erano popoli he fron svi pela i
pugftertm clle alte ma padova lai quell de
angolo, composta, che scopcva incisivo allallegria
dele ct c-
Fece era en» aittiv, li pareva sco, al
vanottone col Gullo con cui tutte le ragazze avrebbero
ati il spricio.
reni Lia: tania;
ira
sopito per eee marmo: Sl ito coni
Uî gono la bupo'iota cola cioe a
cone dal dat
tendo sn perch gni rampa di
S'interrompssano vedendo un sumo aspettare,
Era una donna economa. Quando la conduceva al
cinema insisteva per 1 terzi posti.
per
Pirata e se comp. Gi iscgnò è nm a
gu
rg,
Fi una gran bella festa La piane, persino Lui mop
S'ubbriacò
"ti destina servo 0 a ser dispetti
da vinti eda viniori, El detta, temo, de
vino
‘eramno chel suo egbismo de loro netti e degni ministi
cut Sco gui, co di tt, sche dl
NEAL
e NUMEROSI
ri che hanno più volte ricevuto
ite
gamento, e che nou si curano dI compiere Il
loro dovere.
Ricoseluto vane le pratiche amichevoli,
avvertiamo gl'interessati che se non si
teranno in pari con noi entro IL CORRENTE
MESE, saranno denunelati all’ Autorità giu-
taria.
A buon intenditor...
L'Anmilsrzine 6 LACERBA
sl di
iS FONorizioz FhSALOO
a
a primavera illusoris di tele € cartoni Ia bl
A che
ygnosa di sè che scanona
"""SBARBARO.
LACERBA 127
Elogio del sentimento
ali vento destre un enim,
È Son sentimentale fi
Nn fato n lo
A som sempre aband
Va vo o che eil
ME i ale
Sam quella che nom 54 mai cone
Vo nt met el e fate la cl
Vi
La 1a d scr
oro n du ie vc ll
Ho chto La donna ch mi dae tac
pf e mi ipo
e ama” ttt
è nea an fo dell una
o ni guardato inmanci a ma — e ancora non mi
ie
lampione.
"Ho pato dei deli ce nn so di pt pagare e ho
pagati
î lo ta a a i Vi le n o lati — po
AGG 0 santo dell'omiciio duomi
ro — Al gorm fprcrvomo
Cogclaoan:
ipsa
sendo pieno di documento del
> do, fat sapendo di non arnesi rappi la penna
Ianciandola ono l aguzza di servizio che non 0 che voglia
da me, giunse forse in buon puo. Forse un alro winuto
5 rt scioalo questa pagina.
i Ho ollriuio colpe a innocenti — e gPinnocenti si von
Ho odio nomini che non conoscevo — e dopo avi. c-
nasali ea più nemici di prima
“le duc 6 oe bo as dA daro ioni dal
L'amica perchè 1 custodi fino alle o
SI e
de padre
È mia dea o vital privi ola n giorno che ro
‘ara me hanno indicata
ta sape
, 6 dt EI Gela sca la vogi
Ho cammino limiti di tutti li abissi
e non tono mai precipitato
Tepre
È *
ieri
È Non c'è nella sa din momento
; ca
se, a
AS
ì
Della ia vita nom ho n ricono più profonda degl iti
Lo mie ita non è vai ricomincia.
La mia vita è sa linea rtl
DISTASO
Ineffabile
Casa a tentoni . :
da una parto troppo mare
troppo deserto dell'a
Troppe stelle vi
Tira ovanti Thuile
+ pippoli d'ambra
dell sua corona
vi
sarà bella la
ma dormire
‘on tanti moscerini e fante cacate
Chiaroscuro
TI bianco delle tombe s lo è serbi la otte
Spazio nero infinito calato
a
Mii è venuto a ritrovare il mio compagno arabo
cho si è sudato
cho quando incontrava negli occhi
fastaidomi con quale sue fi pure e stagne ax
ta un cupo navigare nel mansueto blu z
Lo tombe ricompaiscono
appiattato nel verde tetro delle ultime oscurità
e verde torbido del primo chiaro
Le annate dopo le annate
trovatelle a passeggio
in uniforme
accompagnate da suore di carità
Ma ora mi reggo tra le braccia
e mule che mn sole mantiene
è all'alba mon voglio opere di più
‘UNGARETTI
FONDZIONE FINSALOO: —
ri vertigo di agi
re mote tosse di conia = —
‘bubboni
pine si ebirigori dei pruni
statue vendi di romchi ai pi
A cli dalle
le suola fango in stelle sull fac
Da oi nia
‘di cielo
Notte a giorno giorno a notte nei! pomeriggi dorati ©
bruni
vende trà
Primavera torba col soli lt all boca
del
le gronde si buchi neri dlle
pazza di perch i si campanili
ori allo Jamo Ande nei fodri di vello delle sponde
fnmpasta la melma © l'azurro.
sonn iii
torce in sogni maligni gli adolescenti sui guanciali pal
ii d'albe
TR RUI D AEN Gi irc cal
rosi © gialli
in torrenti sulle pendici aperte
in grappoli nei giardini Jamati d'ombre e di sole
conditi (vani plerizai di polini
inersi di mosche d'oro
Sidi darti move
forte al miracolo ardente
della più grande estate
FALLACARA
spe so di ve
sat Sp di sa ee
“apporto agito alti
che mi ba rotto
A girata so santo n, cao e il ps
di e i, o tato vi cr
e qa in sd di os ble co
o mando Ati fare La parte dl povere
vigone
Fo i, en i o, pe i rango; ma i
ta cn gua che mire, rederà
“Lzzzroni
Li CSR ca
È LACERBA
PRIMAVERA
€ Porinazione FhsaLoi
Rettifica
Adria Salani al quale sono ivi
alii Da ea ii di fur lr al
Fine. 1915 — Tp di A_ Valles Via Rica,
i
i
- extracted text
-
ANNO I, N. 16
Poriodico settimanale
T Picehia è nom ascolta — MOSCARDELLI
IARIONOF Le Vene dl soldato — SHARBARO.
mento TTI, Liriche — FAL
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Picchia
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moscere l'oistenza dei mezzi più solidi e perstasivi ni
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Mi dgatee scio
17 Aprile 1915, FIRENZE, Via 8
Direttore: GIOVANNI PAPINI
Tucso — NERI
Libertinaggio, La
Primavera — LAZZERONI, Creso — SOFFICI,
IL N. 2 SOLDI
L'ANNO 4 LIRE
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Nella politica: si vedano Je collezioni dei giornali da
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‘miliari
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Parecchi volte, nel sentire una troppo grossa imbci
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JT AggIaO Dieta “int
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Una prova della grandezza inglese è il gran Fispetto
da cui è circondata, las, la boxe stradale.
6
TI più bel ricordo della mia vita è questo, Avrò avuto
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azz Santa Croce è dr cita. co lt ragaz dell
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iii
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or, tn csi pasti. ll masso denza bachetta ea sol
senza scope non esistevano in rerum natura. T
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Ve
197 PONCFZIONE F
Siren ed
di me e dalle parole passando veloci ai fatti ci ‘acco
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‘tanta era la foga e quasi l'estasi di que corpo a corpo che
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rispose che preferiva restare in cità
otte e foi
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otnbrlti verdi de girovaghi che vendono pro:
PO Srirbertrazzit
rebbeno ingiguntine per copri
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sacre vecchi
e forse in cuore più buoni
Stagioni
Veche stagioni port
“pre più iontane lontane
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MOSCARDELLI
Tedescheria immanente
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Chi dice immvanenzò,
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Racale
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sco l'una ragione possibile dell'esistenza di un mono
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piritualista © materialista; tutto è nel tuto e spirito
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Sstolato equivale perfettam ventre capace della
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hai
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Sligo beta Eliza
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distinzione è impo
o
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È e
È tipo s ci dn n 10 di gr
È paese 1 troppo mangiar è doventa dispesptica 3
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l'avevano escogitate prima di lime tato loca | ‘e nora, La comano ll lesa: la sig
tuazione massima e n'è perciò il massimo esponente pepati di dall za. io dell ina vino
sua Alosofia dl dritto e la sua st Sten dii cometa di ‘gi dar.
‘n elaborazione dot tiata a celebraze l'avvento
mondo dlla germani, a iocelae le gore che so fiocco come el seems politico. "Ela opa È
‘o gecnti di Ulti gli alti popoli, La Band dello spice
rx
Prvazione F|SsALOO
mente € praticomento una morale qualsiasi ua quobisi
LACERBA
LARIONOF - La
Venere del soldato.
dito. Co) monismo teorico di Hegel morale © diritto
tonservano un valore verbale, perdono qualsiasi valve
Lg cre, È quo i ac
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tcoricamente in quelle
‘accade praticamente tella politica de
pa
pes riscem. muliee
‘Formora qui non vuol dire bela di forme ma
dsinit in
supero.
Soltanto rica di forme
doveva care. Immaienza msolota è
ot indifferenza. ione asolo
nalità denso lt impo de
rca
“atti gli esi più ovibili e pazzzschi è libito far licio
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de contano, i, ata e la Gan che i
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noper lismo © questa chiara traduzione vi da
“ei usto ost, gs sinergia
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Erinaionia e piptliaaie estetica Germi
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1 Forsazione Fhosnoo È
È
i
“a
n LACERBA
Per loniro della filosohia © dell storia page deve ug
ari che lidia Germi rst schiacciata alle pre:
de
pongo agli wine n intellettuali came tate le
altro mode. Se i tedeschi vincono, de
l'elmo a punta sl e deg
tutte le scleae e lean
sere son invece per una completa e icrimediabie disfatta
“el tedscume.
Al e le pe Gaglione pe tutti cp
ao, erano popoli he fron svi pela i
pugftertm clle alte ma padova lai quell de
angolo, composta, che scopcva incisivo allallegria
dele ct c-
Fece era en» aittiv, li pareva sco, al
vanottone col Gullo con cui tutte le ragazze avrebbero
ati il spricio.
reni Lia: tania;
ira
sopito per eee marmo: Sl ito coni
Uî gono la bupo'iota cola cioe a
cone dal dat
tendo sn perch gni rampa di
S'interrompssano vedendo un sumo aspettare,
Era una donna economa. Quando la conduceva al
cinema insisteva per 1 terzi posti.
per
Pirata e se comp. Gi iscgnò è nm a
gu
rg,
Fi una gran bella festa La piane, persino Lui mop
S'ubbriacò
"ti destina servo 0 a ser dispetti
da vinti eda viniori, El detta, temo, de
vino
‘eramno chel suo egbismo de loro netti e degni ministi
cut Sco gui, co di tt, sche dl
NEAL
e NUMEROSI
ri che hanno più volte ricevuto
ite
gamento, e che nou si curano dI compiere Il
loro dovere.
Ricoseluto vane le pratiche amichevoli,
avvertiamo gl'interessati che se non si
teranno in pari con noi entro IL CORRENTE
MESE, saranno denunelati all’ Autorità giu-
taria.
A buon intenditor...
L'Anmilsrzine 6 LACERBA
sl di
iS FONorizioz FhSALOO
a
a primavera illusoris di tele € cartoni Ia bl
A che
ygnosa di sè che scanona
"""SBARBARO.
LACERBA 127
Elogio del sentimento
ali vento destre un enim,
È Son sentimentale fi
Nn fato n lo
A som sempre aband
Va vo o che eil
ME i ale
Sam quella che nom 54 mai cone
Vo nt met el e fate la cl
Vi
La 1a d scr
oro n du ie vc ll
Ho chto La donna ch mi dae tac
pf e mi ipo
e ama” ttt
è nea an fo dell una
o ni guardato inmanci a ma — e ancora non mi
ie
lampione.
"Ho pato dei deli ce nn so di pt pagare e ho
pagati
î lo ta a a i Vi le n o lati — po
AGG 0 santo dell'omiciio duomi
ro — Al gorm fprcrvomo
Cogclaoan:
ipsa
sendo pieno di documento del
> do, fat sapendo di non arnesi rappi la penna
Ianciandola ono l aguzza di servizio che non 0 che voglia
da me, giunse forse in buon puo. Forse un alro winuto
5 rt scioalo questa pagina.
i Ho ollriuio colpe a innocenti — e gPinnocenti si von
Ho odio nomini che non conoscevo — e dopo avi. c-
nasali ea più nemici di prima
“le duc 6 oe bo as dA daro ioni dal
L'amica perchè 1 custodi fino alle o
SI e
de padre
È mia dea o vital privi ola n giorno che ro
‘ara me hanno indicata
ta sape
, 6 dt EI Gela sca la vogi
Ho cammino limiti di tutti li abissi
e non tono mai precipitato
Tepre
È *
ieri
È Non c'è nella sa din momento
; ca
se, a
AS
ì
Della ia vita nom ho n ricono più profonda degl iti
Lo mie ita non è vai ricomincia.
La mia vita è sa linea rtl
DISTASO
Ineffabile
Casa a tentoni . :
da una parto troppo mare
troppo deserto dell'a
Troppe stelle vi
Tira ovanti Thuile
+ pippoli d'ambra
dell sua corona
vi
sarà bella la
ma dormire
‘on tanti moscerini e fante cacate
Chiaroscuro
TI bianco delle tombe s lo è serbi la otte
Spazio nero infinito calato
a
Mii è venuto a ritrovare il mio compagno arabo
cho si è sudato
cho quando incontrava negli occhi
fastaidomi con quale sue fi pure e stagne ax
ta un cupo navigare nel mansueto blu z
Lo tombe ricompaiscono
appiattato nel verde tetro delle ultime oscurità
e verde torbido del primo chiaro
Le annate dopo le annate
trovatelle a passeggio
in uniforme
accompagnate da suore di carità
Ma ora mi reggo tra le braccia
e mule che mn sole mantiene
è all'alba mon voglio opere di più
‘UNGARETTI
FONDZIONE FINSALOO: —
ri vertigo di agi
re mote tosse di conia = —
‘bubboni
pine si ebirigori dei pruni
statue vendi di romchi ai pi
A cli dalle
le suola fango in stelle sull fac
Da oi nia
‘di cielo
Notte a giorno giorno a notte nei! pomeriggi dorati ©
bruni
vende trà
Primavera torba col soli lt all boca
del
le gronde si buchi neri dlle
pazza di perch i si campanili
ori allo Jamo Ande nei fodri di vello delle sponde
fnmpasta la melma © l'azurro.
sonn iii
torce in sogni maligni gli adolescenti sui guanciali pal
ii d'albe
TR RUI D AEN Gi irc cal
rosi © gialli
in torrenti sulle pendici aperte
in grappoli nei giardini Jamati d'ombre e di sole
conditi (vani plerizai di polini
inersi di mosche d'oro
Sidi darti move
forte al miracolo ardente
della più grande estate
FALLACARA
spe so di ve
sat Sp di sa ee
“apporto agito alti
che mi ba rotto
A girata so santo n, cao e il ps
di e i, o tato vi cr
e qa in sd di os ble co
o mando Ati fare La parte dl povere
vigone
Fo i, en i o, pe i rango; ma i
ta cn gua che mire, rederà
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PRIMAVERA
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Adria Salani al quale sono ivi
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Fine. 1915 — Tp di A_ Valles Via Rica,
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