Lacerba, n. 15, 1914
Contenuto
- Titolo
- Lacerba, n. 15, 1914
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
Sommario:
- Giovanni Papini, “Gli amici”, pp. 225 – 226 - 227
- Antonio Sant’Elia, “L’architettura futurista, manifesto”, pp. 228 – 229 – 230 - 231
- Valerio Benuzzi, “Bagni”, p. 232
- Camillo Sbarbaro, “Appelli” - “Il fantoccio”, pp. 232 - 233
- Carlo Carrà, “Dipinto parolibero (Festa patriottica)”, p. 233
- Stéphane Mallarmé, “Il demone dell’analogia”, p. 234
- Dinamo Correnti, “Biblioteca + Echi di fanfara”, pp. 234 - 235
- Gorpe, “Pèsca”, p. 235
- Ardengo Soffici, “Al buffet della Stazione”, p. 236
- Italo Tavolato, “Cronache” – “Zibaldone”, p. 237
- Rubrica “Caffè”, pp. 237 – 238 - 239
- Varie inserzioni e pubblicità, p. 240
- Data testuale
- 1914 agosto 1
- Consistenza
- pp. 16
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
- Identificativo
- GBA.000882/25
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Futurismo
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- Grafica e foto pubblicitaria
- Politica internazionale
- Politica italiana
- Scritti personali e autobiografici
- contenuto
-
Hal
ANNO Îi, N. 16 ENZE, }° AGOSTO 1914 IL N. 4 SOLDI
Periodico quindicinale Via Ricasoli, 8 L'ANNO 4 LIRE
PAPINI, Gli amici - ANTONIO SANT ELIA, L'architettura futurista, Manifesto - BENUZZI, Bagni - SBARBARO,
‘Appelli, Il fantoccio - CARRÀ, Disegno - MALLARME, Il demone salamoia - DINAMO CORREN
teca + Echi dî fanfara - GORPE, Pèsca - SOFFICI, Al buffet della Stazione OLATO, Cronache
CAFFE.
GLI AMICI te se di
le che non si trova mai. Più caro del diamante
i primi
Frà le migliaia di
ammetterne la
vetà senza perder 0 »
Mai fu
ciano vai
Ta uomo che non sio er eè ma per un altro
che preferisce un
‘a dar tutto,
raf salvare un altro. Un uomo che piange davvero
vaginato un rovesciamento così
i tesi antiquari di iron rsa © vito, per
comunaitàferedai sett'anni in
RT
NE
La
a n cc
226 LACERBA
ercè un altro ping eri isoramene quando
bambine delle novelle, non vuol aver a che fare
ti
Senperta per reductio ad absurdum, l'inesi-
stenza ideale
nello saghe etiche, resta atsodato
patto del «mozzi oi» 0 dl e a nici
Are indi,
LORO OO el pra de ig
0a pi, IL a dini
Ciò che si di solito « buon amico »
è in realtà;%un « mezzo amico » è parvechi mezzi
non dirò male di te — tu mm
tenderai e in ti difenderò.
on ea tia lo clave io retto
ma questo è il tipo del trattato modello
Quando faccio volentieri nn piacere a un
fatti a me non ha tanta forza come questa pre:
visione).
Quando dico bene di In e ci eredo —
r__o
PO pole ie di, Gitto crei di
mo stesso perchè so no così dovrei pensare del
ETICI IR TRE
mio gusto ? della mia scelta * della mia intel-
sando mi piace quello che fa e non lo invi-
dio — suceedo anche questo ! — gli è cho se lo
metto in fila prima degli altri 50 che e'è uno che
04 ridere © quando lo confrio è Tato deva
sforzare i museoli delle labbra per nas
Siù divo certo go gh prole Gi
il duca di Larochefoucauld.
4
Questo accade quando l'amicizia si approssima
di più a quel grado di perfezione che $ flosofi
ci dipingono © ci negano. Ma e'% l'ombra più
nera di queste ombre egoiste e commerciali.
Za pnl ep dt ec 9 0 0A
un inenbo € un succul
RO dea 100 di aa gii ARI
Comi (rachi Bks
micizia — a questa specie di pedorastia in-
Aia LICIA Pa
humeurs des deux umis restent. complementaî-
Pe fa qual di caagoni deva MIE
ma opposte în modo da ineastrarsi insieme, da
completarsi.. Se l'opposizione è troppo forte 0
troppo ussimetrica, l'amicizia non nasce 0 mmore
doro una siogione.
fe
a cè sem
SEG n serilio. GO ius sii RN
fivenza dell'altro e si lascia guidare © dominare.
Impara, senza accorgersene, a parlare, è pensare
Dea: ar
da ei NCR
dalla compressione dolee @ involontaria
ali, Ta og pale vi 0 i DE
la femmina cè padrone 6 lservitora cè il
debba cè Ionio
‘n parte di sé stesso 0 anche se divent
gico neà pi ii — Pacs e ap
è orgoglio deve provare a ritrovarsi fra Î piedi
uns persona che non è più una person, un
scere che gli somiglia fn troppo, un vinto clie
il? rd n
ia FONDAZIONI 4 FADO
$ al Suu
LACERBA 227
non seppe difendersi, un uomo che si comporta
como una donna? Possedore qualcosa ehe non
lo stesso che non aver niente.
Alla fino anche codesta amicizia si afasoia
se il debole non si rivolta, Il forte si disgusta. E°
il divorzio inevitabile mette capo all'odio. nel
primo e al disprezzo nel secondo.
L'amicizia ba questo di buono: che non è
MI e i rio ee te
noci più del'amore,
bell. C'è la calamita
reciproca.
Si prova più godimento a parlaro è meno socea-
tura ad ascoltare. Ma a poco a poco, a meno
i non essere pozzi artesiani 0 vulcani in piena
cantueci bui accanto agli angoli soleggiati; i
Ea
2°" poco a poco l'amica: diventa sblintine
‘ perciò meccanica ; e quel calore
RI rire eolie so
di ricordo so pur non degrada fino al ghinecio
s
‘Non #0 perch si pretende che gli amici, se
N HAI: so. premi; dsbiono. trtpre re
stare amici. Giucehè non si può
trimonio protempore, si dovrebbe
mettere l'amicizia nr Per qualche anno
‘om uno — poi, se i
ferme, non voglio. più vedo © neppar sala:
sia a vito — né la galera né l'amicizia.
Dando ogni tanto un taglio alle amicizie si
diminuiscono anehe le probabilità di ritrovari
a i pr arabi.
P ormai di comune dominio l'oservazione
maggio
cho un altro — fo i ostrro è- eni
da più tempo perciò conosce meglio le tue de-
o Regia o/on fit o USO RE
ee
perchè il più disgraziato non debba vendicarsi
alla megliò contro chi gli passa innanzi.
amico cè ot tutto, anche per le
occasioni frequenti ehe ha di fare
male purché lo voglia. Se non lo facesse sarebi
un serafino travestito — 0 un pezzo di’legno fatto
@ messo IL Ù
Perciò quando l'amicizia comincia a rilas-
Rete sisi
pretesto peccato. Se l'ex
fotte o into, bal ompre la seu ch 8 dive:
Juto nemico per îl tuo abbaridono e ci perdi
reno di repotazione
È
Pancia a RA I
mazarinoschi che voglion eredere al bene per
costolari di ar malo che questi misi dlsnrd
son dogni di un cinico canaglia © che forso non
pur io.
jon parlo come l'amoroso seottaito
cho maledico il genere femminile dopo Îl primo
sornù, Haru le oe — sea
nese re
or lo meno, che mi hanno fatto più bene che male
nima mia.
tento di mettermi fra i riscappati.
s
ace moto di epiio pilripa DE
siero di qu fessorone guastateste che fn
Si eo Pi figo
— Curi amici, non esistono amici
PAPINI
3 PONDAZIONE Flag
i
228 LACBRBA
L'ARCHITETTURA FUTURISTA
MANIFESTO
da 100 non è i esito po
i o Meo e
della ‘na, è chiamato are
moderna. La bellezza nuova del cemento e del
ferro vien profanata con la sovrapposizione di
|. timo viverle tie a, ele sv sind
costruite pei loro bisogni dagli nomini di quattro,
cinque, sci, secoli, fa.
| 0° Questa è 1 eoprema imbecilità dell’arebitat
tura modo pote perla complicità mer.
cantile delle accademie, domicili conti dell'in
tolicone
E nc codeste rufhanerie
chit esi ’paoe incapacità
straniera per geniale fnvenzione, per architet
ma. I
eee
città, cho dovrebbero essere l'immediata o folle
Proiezione di noi stessi.
Cod quest'arto espressiva è sintetica è di
ventata nelle loro mani una vacua esercitazione,
stilistica, un rimnginamento di formule mala-
mente 0 a comutfare da edificio moderno
pietra. Come s0 noi, accumulato
Gt movimento, coi noti osingameni meccanici
vegr ye e colla velocità della nostra vita,po-
to pa svolgersi senza
XI probcma dellarebitetara futristo non è
10 problema di rimaneggiamento lineare, Non.
si tratta di trovare nuove sagome, nuove margi-
nature di finestre e di porte, di sostituire colonne,
edi Si mar Os A TI
determinare iferenz ormai tra edificio
®© quello
che seardinano © rinnovano, eome la so}
E PUNDAZIONE 3 FÀ FILO
6
i
LA
di leggi natural, il perfezionamento dei mezzi
ici, l'uso razionale e scientifico del ma-
ae ite ‘moderna i prosa di setssennte
DIZIONE, SI RICOMINCIA DA CAPO PER
Pa SI flo tan del moi
mato
dei
de pau pavia iigiinondori
salutari.
Noi dobbiamo inventare e rifabbricare la città
futurista simile ad un immenso cantiere tumul-
titani
mente
alta e larga quanto più nocessario, e non quanto
è preseritto dalla leggo municipale, deve sorgere
© Fu
FONOIZIONE FNsaLon
ERBA 229
n
come un soppedauco al livello
Gale pare, Lp vci In
Cie AA
metropolitano © saranno congiunti, peri transiti
“omai da pisienile matie dara
sii tapis ron
BISOGNA ‘ABOLIRE 11 DACORATISO
Piega EMF proble. lente
futurista non più da fotografie
dalla Cia, dello Porti, © dol Gisppomò, mi più
spiedi, porticati, gradi:
ad; petali le adi I
ziamo i livello delle città.
do disprezzo e combatto :
1. Tutta la pseudo-architettura di avan:
guardia, an om 4
2. Tutta, l'architettura elassica, solenne,
%eratica, scmograAa, decorariva, monumentale,
pe
gra, orpeienti cd enatninie funk: dn
notre utt e}
sa materiali masteci, voluminosi,
i
E proclamo:
ura futurista non è per
quocto. valle. cosstinacono'0l pria e
utilità, ma rimano arto, cloè sintesi, espressione ;
3, Che o inve otlqu e quale aida
sono dinamiche, per la loro stesca
Ul forata dalia ie i LI
230 LACE
quella dello perpendicolari © delle orizzontali,
© che non vi può essere un'architettura
ie ri
decorazione, come qualehe così
di sovrapposto all'architettura, è un assurdo, e
cho SOLTANTO DALL'USO E DALLA DISPO-
SIZIONE ORIGI DEL MATERIALE
GREGGIO 0 NUDO O VIOLENTEMENTE
COLORATO, DIPENDEILVALORE DECORA.
TIVO DELL'AROUITETTURA UTCRISTA
me gli antichi trassero l'ispira
"glia ciel Sii, noi
Dec
dobbiamo trovare quell’pirazine negli claneni
del nuovissimo mondo meccanico che abi
6, L'architettura come arte
forme degli edifici secondo i criteri prestabiliti
a finita
di disporre le
LA CITTÀ FUTURISTA. — Cesamento, cos
toria passaggio coperto, an 3
ruta
piera
lo
Sodi
I a
per automobili, passeralla metallica) fari © telograi
© plastica e line
eh 1 career fondamenta celletta
turista saranno la coducità 0 lo transitorietà.
LE CASE DURERANNO MENO DI NOI.
@ì
buirà alla vittoria del FUTURISMO, che già
‘AROLE IN LU Il
DINAMISMO PLASTICO, LA MUSICA SENZA
QUADRATURA E L'ARTE DEI RUMORI, e
pel quale lottiamo senza tregua contro la viglise-
choria passatista
Milano, 11 luglio 1914
A GITA FUTUISTA — cam a gra
data, con ascensori est
Priiorzione FhSsatLoo
ci
LACERBA 231
LA CITTA FUTURISTA. — Stazione aeroplani
‘ treni ferroviari, com fubicolari e ascensori,
5 piani atroci,
JISTA. — Via se
prdoo, con ascensori
P 3 LITTA FUTURISTA, — Ponte a
L' CITTÀ FUTURISTA. — Casa © gradinata con acco: JA said
sori dai 4 piani strade.
dv
U
DNDOrIZIONE FiNsrLon
un po? sì dondola
così... si tr
con tutto è con nulla.
TI gole m/aéonta
mi culla.
6 in nei
di porpora piombo...
e lontano è il mondo —
Sepolto nel mio sagolo biondo
di sole,
nell'amorto' monido
di Iuse reîpiro
e solo
mi raggomitolo mel mio
solatio.
Ma di quando in quando
piano.... scivolando
‘anima.
un'altra ci pio
sigla cop
galleggia. — E un viso
si tutta
el sogno leggero
ll?
19 Fondazione FhsALO9
cOsÙ. d'IMPFOVYISO:.
svolazza, folleggia
jumorati che Îl mio passare
impe.
(una specie di religione mi prendo 0 mi farei
rimprovero se per me le loro mani i ciogliessero.
Penso i miei radi amori, violeete frettolose
sulla schiena arida d'un mont
dubito se le mie labbra indurite potrebbero
pronunciare ancora con naturalezza le piocole pa-
role senza scuso)
Altre volte è un suono d'organetto ci'esce
e un osa {ut
te le voci degli uomini che giocano
sio tag
nea i aio pie sog IERI
dal cnore stesso della ci
Dalle rca no eso | NEO
nera che bolle sotto : un'automobile passa lan-
ciando l’aria dei « cavalicri della Tuna »..
heegia di
tito e got Lo pi: <> cl
Di lassù mi tendo, tremando, brandello di
cene CRA E
LACERBA 238
IL FANTOCCIO
aho mi guarda senza voce.
fo una stanza improvvisamente mi sento
eguale a quel vetito appeso a quell'attaccapani
E l'ora che il burattinojo Bisogno è assente.
E se, a iludermi di essare vivo, di Tà mi serollo
ed esco,
sento camminando tutto il! meccanismo del
nio corpo,
"a come la caverna dell'eco l’anima mi ai empie
della via
Dura cosa non avere bisogni
B'ilbre che mecgouo gica Lusie agli
giamo il vino come una medicina e mendichiamo
di postribolo in postribolo un poco di foja.
daomante restio di rm tenero
ca quale dl lio.
SBARBARO
eee ei —
234 LACERBA
MALLARME
Il demone dell’analogia
Delle parole sconosciute canteron esse sulle
vostre labbra, brani maledetti d'una frase ax
surdo 1
Useii dal mio appartamento con la sensa»
zione propria d'un'ala scivolante sulle corde d'uno
strumento, strascitante © leggera, eni sostituì
‘ina voce pronunziando Te parole sur un tono di
scendente : «La Penultima è morta», in modo che
La Penultima
finì il vero e
8 morta
od dalla
Sigpeicia Gaio ali sa vuoto
del”
suscett.ble di condoglianza :
sO, n
I PENDIZIONE FhSÒa
orta, è morta, ben morta, emul
tima tto © pra tit
dine, è za lo segreta spuranza di soppel-
lia” bll'empifiazion dales i A)
terrore! gie MARE SO
© nervosa — senti! che avevo lo mia mano ri-
O dA ua vetrata dl bortega GGI
goto d'a covers che sendo my quale 6
l {lo prima, che indubitabilmente
LN
TORNEI
vinatalla l'irricusabile intervenzione
dl soprano, 60 Petttpo GA
s066 I quale agio 1 nilo vpi
re è quando vidi, alzando gli occhi, nella
via degli ontiquari istintivamente seguita, ele
ero davanti alla bottega di un ire ve
strumenti appesi al
ni pet,
nti vesti Poggi, iso
È scr poggia E EE 0
silice Pei.
DI
MALLARME
DINAMO CORRENTI
BIBLIOTECA + ECHI
DI FANFARA
PAROLE 1N LIBERTA"
oppressione vertice 20 mai OSCURO
di pa su inersameto di aloe di
scliene | Cnidezza sorvltà della ice jn
tica di serfizzgiono. da intro
tolo degl eli i palio i pete
ripercussioni ovoidali ragnat
piotriflenti | ghiacciòli di parole di rasi in coppe-
sussidi piombo
i cervelli lungo indefinito cremagliere — putre
Indone dle Coi PESI
purità del respiro noia globulare spessa opaca
pianura senza confine delle sensibilità deso
Inaate afa fredda
PE
so
ma di botto a cavalcioni d'un perselo di sole
28° Dagro d'una noto d'argento | due tre
Uiteretudeerepuò #8 1000 snodarsi suollezza
d'uno melodia -—— grappoli dnccordi
"Cato, rotolamenti di gruppetti di trili
in scapieliata farandola Inoeicare sni tavoli
e ie
E
EE
nie (IE iti | Me
ra a
ea
“ea
{pavia ti ie
E
rid
svolazzamento €209 delle ibride comunioni
bolizioni rete di capogirà
è ai > OSTILIT. Aj vata
SI Ai n
lontanarsi e tensione visibile di Gmrani umani
alla rincoraa mono
rocchi per
monellerio degli echi) avanti avanti le Solennità
ritorno del PESO per il tenace schiacciamento
delle nostalgie musicati (ora lontananza lotta:
naso) scollamento dell feci 1 bi
ri - acoora sci
e etiam ceti de
Tedio però un volto
pote privi RE
dal soffio d'un voltar-i-pagin:
DINAMO CORRENTI
GORPE
FRRGA
torto © la peee è il ritmo duro della macchina, la
buffo se sti un divano rosso sì riceve î vent
cho, 01 © coil Gobi i pelpeno 1 dira Gall
colline sfiorate nella corsa e si sente sotto
ponte il rimbombo, è non si sente se una enorme
il ano stelo a una siepe a rombi di canne bianche ;
allora i sta beno seduti su senza pen:
sare cogli oechi e le dita converai in una
nchi «i immergono fino
persiane chiuse e su un flo di ferro dei panini bian:
chi a) sol.
TS PONDZIONE FhisaLoo
ci
LACBRBA
TAVOLATO
CRONACHE
Deploratoria in morte di Franz Ferdinand
Ohimò; la dama bianca degli
parisce vano : anche Franz
FRI iaccra SS LO Piega a oro
‘hi fregatura ! — aveva giù bell'e compilato
Ji Gina cho a ciascuno Cats imponé. ‘Troneo
dini
di fare che ripiogar le cuoia e restituir alle v
eterno della materia fl sangue a
Fu tc povereto di u 0 di que vigliaeehi
cui nemmanco la forea za incutere terrore. Con
ina
ida. Proprio in sul for degli.anni gli si
ataburo non
ind
ida. Pro
rono le sostanzo che
compo
stimisolidi dell'organismo.
Ma ora almeno non
astra
egli era arrivato in Bos
TINA I coll'asino al paose
ha potuto alimentare a. suficenza
a'Ababurgo, il povero mangiacandele ebbe spenta
la candola dl river, Volle bravar, «lè i
‘a sua bella coda, invano
siaticati a comporre
trefazione. Qualeuno erupò, qualcosa ricrea.
ZIBALDONE
1 puristi continnano a risciaequare i loro panni
in Arno. Bugatuluoli
Me,
n
PENNODFIZIENIE
Ta sociologia # Un gioco di società.
1 iù onesto conseguenze dî io:
sese è la prosa dell'Avay
azione fra
IEbbi una visione sinistra; Asino di Podrecea
cho trascinava verso uma elettorale l'Asino di
Buridano.
TAVOLATO
(i
Du cet ALBERTO SEGRE,
Da gti gie
carsevana
a vodore la tua moglie
cone su ita mo
L'ALBO DI FAMIGLIA
Babbo è mamzna non dorinono più inileme
1a troppa passion Tontan Il tene.
IN QUESTURA
So spmmazzano corri subito lla questa
0 forso vondicata. sarò tua aopoltara.
L'UOMO SUPERIORE
ii sento ua uomo superiore
D'ARTISTA
11 sor Bati
i chioma nr i
lavora di cervello
SS nateoha 11 coro suo da buon fratello.
LA SCIENZA
Eh Ja selenza comune
dito suo lano}
ta slo saperne
gli
S Li
ISF E)e)
238. LACERE
LO SPETTATORE
Tanto goto ci pro
che sempre Snerta prferico sare.
DESIDERIO DI MORTE
STORIOGRAFI
fstiztione
si n Sapolone
al
entro l'alcova
‘ovamo Fori.
rita da Giove Piu o; rat como
giù dari arno
tale ica, gontilmonto concessa,
ta upon delle recata soll i
ctltura «IL Cupolone ». La riunione era et
vci, ma e diciotto
dle nile dl
[a Cnitero togli iago, Ta gente si use
esime di isornae
290 i emer capi di pene, i:
na eccezionale di questa riunione
fissata vennero dischiuso le
to, la asa gi foco tale, cho soltanto grazio al’anergico
Antrtonio dal pori la Paperino Asa, non
i ebbro deioae inidnt piaceva
loi al Mot gl oi di
ili seina
lotta seliera inaggi è di Ingogni; tutto i ine
lIteligonza, © JÌ deioue di panier di quanto
o nell'interno "della ot ica nocoglio di
(amento carattoristico por intellettualità © cons
Si rorò ivi è vi rosontato.
Data l'ora illo in ttt cita queebe
nome lastra dal metro san vi
Ralipoliie Si ipo ad acne di
He, 0 rlaiar el Rrpe ole, nobil ro
1
Mit Lanna. vela lato
nilo.
ot sppar, 1 rta Intera prio
D. Gilcitoro Acli 200 lato RAINER
la seduta, in subi ivusi coroza {1 suo dio.
Quando nda onirica bo dato i pos 0 uo:
Iattvo silonzo egli posa senz'altro a delle
adosioni
Zrearà Valdea da io
Ipollinaire
tura di un biglietto postale
minisito provola dall dis del
seguente tenore: Picsolo son, ma grande mi fard —
ho dota negli stai a Inni eci DN
"0 ml i o
‘quando sale al suo posto Pr
Giovanni Papi
un applauso intermitabie pro
conici
aa religion
riesce a pronunziare Î suo goniale e...enuatico discoro
co siamo bon iti i potor riprodurre Integratmont:
+ Signori più o meno egregi,
to mono qui precari Qnm (commenti
): Voi, che credete
> eroatizzare
do vostra ppontancii, Sdi gl aromi dll fsi
12 Fondazione FhisaLdo
ia
ve
LACER
to,
siena
torto
‘questo rain do como una monto todesa,sopr
‘nasa doi Pani Hat. (larità ici»
tanare un gregge di pecore, né
pi visa
ns di Sede pi pazio
Tooth, più rip
rta più volub dlla Pompadon
mi movete 1 vomito,
lc. (na oe io
da lella spe
19) — Ma
uo Cpt d
ottonato nl poliecia di n da egual
to volta io 20n0 più mono del pane coti Mo,
rane di poiche, ne: entry gi Sache ano,
i brghio dl ino Jourdan, più mil "tte
lo poet. Rino io le opi
denim 1 la Sora ©% concerti della
Pi
ipo
i i vt voluto aiar la dizione dl 0
dec
‘Props, ico, i Iorma, di von fre, © qubcosa
sind
w
Poni IZIONa Fhsa
ta tirica perorazione, poscia selle lentamente tra gli
albe utbedi Al Plcilo Dono, 1 un cugpoivo
crepuscolo di ricordi indime:
ViceJonx
1 maestro Leigh Nenry, faturista inglene che tenne
Fire ui concerto di mu moderna
‘onto programma tutuinte
TR Ia
1. Preludio (selvaggio, lllicoro) ALer. Soearamn
3 Falgmo Rusia)
(Gus res cono enza cav e son componti
‘8 Etudo. Op. Igor Stnavani (Russia)
Sidia Rev « VésiaBie prelute ge
3 fol inca (pe a can) pred)
"monto netta mu:
oo (aste)
È Sd pil pazzi. 09-10 save Soir
È (Germania)
È tte op ia
10. Farioso. (Pezzi par pisnotozte. O
wr Fissa Fngtero.
(Quosti tre pezzi sono senza chiave
0. Rubato, (Hagutellea Op. 6)
PARTE Mn
Duo atuli ioni (1912) Laica Husay
zione polifonica dell cacfamzione è A
CA ala nr di nd,
scieto 2 un comodino inglese lE modi telo:
Simboli ANZIO) Lo 4 pan Renee
2 Piram, Va dolo d pelo o e
mondo erade!mente uttizta per nata.
3: Tibelo. Marica olii la vita.
3 Morto marin. li Strani pene dgl'inconi
SE, Taste le deorepito trulizioni ehe pre»
terdino vita
china. Tifeo dll'ernea è amatuon
at e pri
‘Quonri pai tono nencamento costati asl
stema di cordo empiriche © poitoniohe. Tutto il tasto
st).
Satavo allo oporo doti ortivi futuristi italiani
“anrsz01) "ene ser
1: uso 1 loità. Rocco
È Damato
e cao, nt cioe pei ciro. Ttusolo
d Plast 3 ino, fa:
5. Musica Talia Pratt.
Simoni spirit ion cha. propugiate
dalla Ello noi sto mani delazzo to
Si 1 CAMERIERI
GUIDO. POGNI, gerente reoponsabilo
Fironzo, 1014 — Tip. di A Vallocehi e 0.
FILO)
à
Tadini
:
VR RISE
Fi
mo LACERBA
B uncito:
ARDENGO SOFFICI
ARLECCHINO
non è in romanzo, ob è tn raccolta di sea non è un libro di rs, Ma ci so
Parecchi romanzi bo page, molto porco 1a pote bt soprat mola, i
© molta psicologia, Insieme al Zesmonio Dore © al Giornate di Zordo questo. volume dimostra
Sho Andebgo Selci è uno dei più grani “scritti italiani di o
nemini — Impressioni — Arleechivo — Firenze
Un volume di 200 pp. Lire DUE
Chi non ha comprato ancora
L'ALMANACCO PURGATIVO
è un vero è proprio imbecille.
L'ALMANACCO PURGATIVO
di cui hanno parlato con entusiasmo a Parigi i migliori spiriti di Francia è il libro più
divertente più spiritoso più leggero e più profondo di tutta la letteratura italiana.
NELL'ALMANACCO PURGATIVO
hanno lavorato MARINETTI, CARRÀ, PALAZZESCHI, FOLGORE e soprattutto
PAPINI e SOFFICI,
Offriamo le ultime copie al solito prezzo di 50 centesimi. Quando sarà esaurito
costerà 10 volte di più. Chiederlo subito a Lacerta, Via Ricasoli, 8 Firenze.
Riviste da leggere:
125 SOIRSRS DE PARIS MERCURE DE FR
Para le 1° et lo 19 de clique mol
Rocuoll
Direetenr; culto pela, run Cane
“bonnement (Btranger) 12
206, B. Raara © PARIS (aîv)
R_STURM |
Eine. Halbmomteschri
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Chi i
gen) 19-fr.
6, Riva Sopmie QnRuAnN - PARIS
BERLIN W è Porsasmnsm. 194 =
e,
19 FONDAZIONE 25 I9ALDO
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-
Hal
ANNO Îi, N. 16 ENZE, }° AGOSTO 1914 IL N. 4 SOLDI
Periodico quindicinale Via Ricasoli, 8 L'ANNO 4 LIRE
PAPINI, Gli amici - ANTONIO SANT ELIA, L'architettura futurista, Manifesto - BENUZZI, Bagni - SBARBARO,
‘Appelli, Il fantoccio - CARRÀ, Disegno - MALLARME, Il demone salamoia - DINAMO CORREN
teca + Echi dî fanfara - GORPE, Pèsca - SOFFICI, Al buffet della Stazione OLATO, Cronache
CAFFE.
GLI AMICI te se di
le che non si trova mai. Più caro del diamante
i primi
Frà le migliaia di
ammetterne la
vetà senza perder 0 »
Mai fu
ciano vai
Ta uomo che non sio er eè ma per un altro
che preferisce un
‘a dar tutto,
raf salvare un altro. Un uomo che piange davvero
vaginato un rovesciamento così
i tesi antiquari di iron rsa © vito, per
comunaitàferedai sett'anni in
RT
NE
La
a n cc
226 LACERBA
ercè un altro ping eri isoramene quando
bambine delle novelle, non vuol aver a che fare
ti
Senperta per reductio ad absurdum, l'inesi-
stenza ideale
nello saghe etiche, resta atsodato
patto del «mozzi oi» 0 dl e a nici
Are indi,
LORO OO el pra de ig
0a pi, IL a dini
Ciò che si di solito « buon amico »
è in realtà;%un « mezzo amico » è parvechi mezzi
non dirò male di te — tu mm
tenderai e in ti difenderò.
on ea tia lo clave io retto
ma questo è il tipo del trattato modello
Quando faccio volentieri nn piacere a un
fatti a me non ha tanta forza come questa pre:
visione).
Quando dico bene di In e ci eredo —
r__o
PO pole ie di, Gitto crei di
mo stesso perchè so no così dovrei pensare del
ETICI IR TRE
mio gusto ? della mia scelta * della mia intel-
sando mi piace quello che fa e non lo invi-
dio — suceedo anche questo ! — gli è cho se lo
metto in fila prima degli altri 50 che e'è uno che
04 ridere © quando lo confrio è Tato deva
sforzare i museoli delle labbra per nas
Siù divo certo go gh prole Gi
il duca di Larochefoucauld.
4
Questo accade quando l'amicizia si approssima
di più a quel grado di perfezione che $ flosofi
ci dipingono © ci negano. Ma e'% l'ombra più
nera di queste ombre egoiste e commerciali.
Za pnl ep dt ec 9 0 0A
un inenbo € un succul
RO dea 100 di aa gii ARI
Comi (rachi Bks
micizia — a questa specie di pedorastia in-
Aia LICIA Pa
humeurs des deux umis restent. complementaî-
Pe fa qual di caagoni deva MIE
ma opposte în modo da ineastrarsi insieme, da
completarsi.. Se l'opposizione è troppo forte 0
troppo ussimetrica, l'amicizia non nasce 0 mmore
doro una siogione.
fe
a cè sem
SEG n serilio. GO ius sii RN
fivenza dell'altro e si lascia guidare © dominare.
Impara, senza accorgersene, a parlare, è pensare
Dea: ar
da ei NCR
dalla compressione dolee @ involontaria
ali, Ta og pale vi 0 i DE
la femmina cè padrone 6 lservitora cè il
debba cè Ionio
‘n parte di sé stesso 0 anche se divent
gico neà pi ii — Pacs e ap
è orgoglio deve provare a ritrovarsi fra Î piedi
uns persona che non è più una person, un
scere che gli somiglia fn troppo, un vinto clie
il? rd n
ia FONDAZIONI 4 FADO
$ al Suu
LACERBA 227
non seppe difendersi, un uomo che si comporta
como una donna? Possedore qualcosa ehe non
lo stesso che non aver niente.
Alla fino anche codesta amicizia si afasoia
se il debole non si rivolta, Il forte si disgusta. E°
il divorzio inevitabile mette capo all'odio. nel
primo e al disprezzo nel secondo.
L'amicizia ba questo di buono: che non è
MI e i rio ee te
noci più del'amore,
bell. C'è la calamita
reciproca.
Si prova più godimento a parlaro è meno socea-
tura ad ascoltare. Ma a poco a poco, a meno
i non essere pozzi artesiani 0 vulcani in piena
cantueci bui accanto agli angoli soleggiati; i
Ea
2°" poco a poco l'amica: diventa sblintine
‘ perciò meccanica ; e quel calore
RI rire eolie so
di ricordo so pur non degrada fino al ghinecio
s
‘Non #0 perch si pretende che gli amici, se
N HAI: so. premi; dsbiono. trtpre re
stare amici. Giucehè non si può
trimonio protempore, si dovrebbe
mettere l'amicizia nr Per qualche anno
‘om uno — poi, se i
ferme, non voglio. più vedo © neppar sala:
sia a vito — né la galera né l'amicizia.
Dando ogni tanto un taglio alle amicizie si
diminuiscono anehe le probabilità di ritrovari
a i pr arabi.
P ormai di comune dominio l'oservazione
maggio
cho un altro — fo i ostrro è- eni
da più tempo perciò conosce meglio le tue de-
o Regia o/on fit o USO RE
ee
perchè il più disgraziato non debba vendicarsi
alla megliò contro chi gli passa innanzi.
amico cè ot tutto, anche per le
occasioni frequenti ehe ha di fare
male purché lo voglia. Se non lo facesse sarebi
un serafino travestito — 0 un pezzo di’legno fatto
@ messo IL Ù
Perciò quando l'amicizia comincia a rilas-
Rete sisi
pretesto peccato. Se l'ex
fotte o into, bal ompre la seu ch 8 dive:
Juto nemico per îl tuo abbaridono e ci perdi
reno di repotazione
È
Pancia a RA I
mazarinoschi che voglion eredere al bene per
costolari di ar malo che questi misi dlsnrd
son dogni di un cinico canaglia © che forso non
pur io.
jon parlo come l'amoroso seottaito
cho maledico il genere femminile dopo Îl primo
sornù, Haru le oe — sea
nese re
or lo meno, che mi hanno fatto più bene che male
nima mia.
tento di mettermi fra i riscappati.
s
ace moto di epiio pilripa DE
siero di qu fessorone guastateste che fn
Si eo Pi figo
— Curi amici, non esistono amici
PAPINI
3 PONDAZIONE Flag
i
228 LACBRBA
L'ARCHITETTURA FUTURISTA
MANIFESTO
da 100 non è i esito po
i o Meo e
della ‘na, è chiamato are
moderna. La bellezza nuova del cemento e del
ferro vien profanata con la sovrapposizione di
|. timo viverle tie a, ele sv sind
costruite pei loro bisogni dagli nomini di quattro,
cinque, sci, secoli, fa.
| 0° Questa è 1 eoprema imbecilità dell’arebitat
tura modo pote perla complicità mer.
cantile delle accademie, domicili conti dell'in
tolicone
E nc codeste rufhanerie
chit esi ’paoe incapacità
straniera per geniale fnvenzione, per architet
ma. I
eee
città, cho dovrebbero essere l'immediata o folle
Proiezione di noi stessi.
Cod quest'arto espressiva è sintetica è di
ventata nelle loro mani una vacua esercitazione,
stilistica, un rimnginamento di formule mala-
mente 0 a comutfare da edificio moderno
pietra. Come s0 noi, accumulato
Gt movimento, coi noti osingameni meccanici
vegr ye e colla velocità della nostra vita,po-
to pa svolgersi senza
XI probcma dellarebitetara futristo non è
10 problema di rimaneggiamento lineare, Non.
si tratta di trovare nuove sagome, nuove margi-
nature di finestre e di porte, di sostituire colonne,
edi Si mar Os A TI
determinare iferenz ormai tra edificio
®© quello
che seardinano © rinnovano, eome la so}
E PUNDAZIONE 3 FÀ FILO
6
i
LA
di leggi natural, il perfezionamento dei mezzi
ici, l'uso razionale e scientifico del ma-
ae ite ‘moderna i prosa di setssennte
DIZIONE, SI RICOMINCIA DA CAPO PER
Pa SI flo tan del moi
mato
dei
de pau pavia iigiinondori
salutari.
Noi dobbiamo inventare e rifabbricare la città
futurista simile ad un immenso cantiere tumul-
titani
mente
alta e larga quanto più nocessario, e non quanto
è preseritto dalla leggo municipale, deve sorgere
© Fu
FONOIZIONE FNsaLon
ERBA 229
n
come un soppedauco al livello
Gale pare, Lp vci In
Cie AA
metropolitano © saranno congiunti, peri transiti
“omai da pisienile matie dara
sii tapis ron
BISOGNA ‘ABOLIRE 11 DACORATISO
Piega EMF proble. lente
futurista non più da fotografie
dalla Cia, dello Porti, © dol Gisppomò, mi più
spiedi, porticati, gradi:
ad; petali le adi I
ziamo i livello delle città.
do disprezzo e combatto :
1. Tutta la pseudo-architettura di avan:
guardia, an om 4
2. Tutta, l'architettura elassica, solenne,
%eratica, scmograAa, decorariva, monumentale,
pe
gra, orpeienti cd enatninie funk: dn
notre utt e}
sa materiali masteci, voluminosi,
i
E proclamo:
ura futurista non è per
quocto. valle. cosstinacono'0l pria e
utilità, ma rimano arto, cloè sintesi, espressione ;
3, Che o inve otlqu e quale aida
sono dinamiche, per la loro stesca
Ul forata dalia ie i LI
230 LACE
quella dello perpendicolari © delle orizzontali,
© che non vi può essere un'architettura
ie ri
decorazione, come qualehe così
di sovrapposto all'architettura, è un assurdo, e
cho SOLTANTO DALL'USO E DALLA DISPO-
SIZIONE ORIGI DEL MATERIALE
GREGGIO 0 NUDO O VIOLENTEMENTE
COLORATO, DIPENDEILVALORE DECORA.
TIVO DELL'AROUITETTURA UTCRISTA
me gli antichi trassero l'ispira
"glia ciel Sii, noi
Dec
dobbiamo trovare quell’pirazine negli claneni
del nuovissimo mondo meccanico che abi
6, L'architettura come arte
forme degli edifici secondo i criteri prestabiliti
a finita
di disporre le
LA CITTÀ FUTURISTA. — Cesamento, cos
toria passaggio coperto, an 3
ruta
piera
lo
Sodi
I a
per automobili, passeralla metallica) fari © telograi
© plastica e line
eh 1 career fondamenta celletta
turista saranno la coducità 0 lo transitorietà.
LE CASE DURERANNO MENO DI NOI.
@ì
buirà alla vittoria del FUTURISMO, che già
‘AROLE IN LU Il
DINAMISMO PLASTICO, LA MUSICA SENZA
QUADRATURA E L'ARTE DEI RUMORI, e
pel quale lottiamo senza tregua contro la viglise-
choria passatista
Milano, 11 luglio 1914
A GITA FUTUISTA — cam a gra
data, con ascensori est
Priiorzione FhSsatLoo
ci
LACERBA 231
LA CITTA FUTURISTA. — Stazione aeroplani
‘ treni ferroviari, com fubicolari e ascensori,
5 piani atroci,
JISTA. — Via se
prdoo, con ascensori
P 3 LITTA FUTURISTA, — Ponte a
L' CITTÀ FUTURISTA. — Casa © gradinata con acco: JA said
sori dai 4 piani strade.
dv
U
DNDOrIZIONE FiNsrLon
un po? sì dondola
così... si tr
con tutto è con nulla.
TI gole m/aéonta
mi culla.
6 in nei
di porpora piombo...
e lontano è il mondo —
Sepolto nel mio sagolo biondo
di sole,
nell'amorto' monido
di Iuse reîpiro
e solo
mi raggomitolo mel mio
solatio.
Ma di quando in quando
piano.... scivolando
‘anima.
un'altra ci pio
sigla cop
galleggia. — E un viso
si tutta
el sogno leggero
ll?
19 Fondazione FhsALO9
cOsÙ. d'IMPFOVYISO:.
svolazza, folleggia
jumorati che Îl mio passare
impe.
(una specie di religione mi prendo 0 mi farei
rimprovero se per me le loro mani i ciogliessero.
Penso i miei radi amori, violeete frettolose
sulla schiena arida d'un mont
dubito se le mie labbra indurite potrebbero
pronunciare ancora con naturalezza le piocole pa-
role senza scuso)
Altre volte è un suono d'organetto ci'esce
e un osa {ut
te le voci degli uomini che giocano
sio tag
nea i aio pie sog IERI
dal cnore stesso della ci
Dalle rca no eso | NEO
nera che bolle sotto : un'automobile passa lan-
ciando l’aria dei « cavalicri della Tuna »..
heegia di
tito e got Lo pi: <> cl
Di lassù mi tendo, tremando, brandello di
cene CRA E
LACERBA 238
IL FANTOCCIO
aho mi guarda senza voce.
fo una stanza improvvisamente mi sento
eguale a quel vetito appeso a quell'attaccapani
E l'ora che il burattinojo Bisogno è assente.
E se, a iludermi di essare vivo, di Tà mi serollo
ed esco,
sento camminando tutto il! meccanismo del
nio corpo,
"a come la caverna dell'eco l’anima mi ai empie
della via
Dura cosa non avere bisogni
B'ilbre che mecgouo gica Lusie agli
giamo il vino come una medicina e mendichiamo
di postribolo in postribolo un poco di foja.
daomante restio di rm tenero
ca quale dl lio.
SBARBARO
eee ei —
234 LACERBA
MALLARME
Il demone dell’analogia
Delle parole sconosciute canteron esse sulle
vostre labbra, brani maledetti d'una frase ax
surdo 1
Useii dal mio appartamento con la sensa»
zione propria d'un'ala scivolante sulle corde d'uno
strumento, strascitante © leggera, eni sostituì
‘ina voce pronunziando Te parole sur un tono di
scendente : «La Penultima è morta», in modo che
La Penultima
finì il vero e
8 morta
od dalla
Sigpeicia Gaio ali sa vuoto
del”
suscett.ble di condoglianza :
sO, n
I PENDIZIONE FhSÒa
orta, è morta, ben morta, emul
tima tto © pra tit
dine, è za lo segreta spuranza di soppel-
lia” bll'empifiazion dales i A)
terrore! gie MARE SO
© nervosa — senti! che avevo lo mia mano ri-
O dA ua vetrata dl bortega GGI
goto d'a covers che sendo my quale 6
l {lo prima, che indubitabilmente
LN
TORNEI
vinatalla l'irricusabile intervenzione
dl soprano, 60 Petttpo GA
s066 I quale agio 1 nilo vpi
re è quando vidi, alzando gli occhi, nella
via degli ontiquari istintivamente seguita, ele
ero davanti alla bottega di un ire ve
strumenti appesi al
ni pet,
nti vesti Poggi, iso
È scr poggia E EE 0
silice Pei.
DI
MALLARME
DINAMO CORRENTI
BIBLIOTECA + ECHI
DI FANFARA
PAROLE 1N LIBERTA"
oppressione vertice 20 mai OSCURO
di pa su inersameto di aloe di
scliene | Cnidezza sorvltà della ice jn
tica di serfizzgiono. da intro
tolo degl eli i palio i pete
ripercussioni ovoidali ragnat
piotriflenti | ghiacciòli di parole di rasi in coppe-
sussidi piombo
i cervelli lungo indefinito cremagliere — putre
Indone dle Coi PESI
purità del respiro noia globulare spessa opaca
pianura senza confine delle sensibilità deso
Inaate afa fredda
PE
so
ma di botto a cavalcioni d'un perselo di sole
28° Dagro d'una noto d'argento | due tre
Uiteretudeerepuò #8 1000 snodarsi suollezza
d'uno melodia -—— grappoli dnccordi
"Cato, rotolamenti di gruppetti di trili
in scapieliata farandola Inoeicare sni tavoli
e ie
E
EE
nie (IE iti | Me
ra a
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“ea
{pavia ti ie
E
rid
svolazzamento €209 delle ibride comunioni
bolizioni rete di capogirà
è ai > OSTILIT. Aj vata
SI Ai n
lontanarsi e tensione visibile di Gmrani umani
alla rincoraa mono
rocchi per
monellerio degli echi) avanti avanti le Solennità
ritorno del PESO per il tenace schiacciamento
delle nostalgie musicati (ora lontananza lotta:
naso) scollamento dell feci 1 bi
ri - acoora sci
e etiam ceti de
Tedio però un volto
pote privi RE
dal soffio d'un voltar-i-pagin:
DINAMO CORRENTI
GORPE
FRRGA
torto © la peee è il ritmo duro della macchina, la
buffo se sti un divano rosso sì riceve î vent
cho, 01 © coil Gobi i pelpeno 1 dira Gall
colline sfiorate nella corsa e si sente sotto
ponte il rimbombo, è non si sente se una enorme
il ano stelo a una siepe a rombi di canne bianche ;
allora i sta beno seduti su senza pen:
sare cogli oechi e le dita converai in una
nchi «i immergono fino
persiane chiuse e su un flo di ferro dei panini bian:
chi a) sol.
TS PONDZIONE FhisaLoo
ci
LACBRBA
TAVOLATO
CRONACHE
Deploratoria in morte di Franz Ferdinand
Ohimò; la dama bianca degli
parisce vano : anche Franz
FRI iaccra SS LO Piega a oro
‘hi fregatura ! — aveva giù bell'e compilato
Ji Gina cho a ciascuno Cats imponé. ‘Troneo
dini
di fare che ripiogar le cuoia e restituir alle v
eterno della materia fl sangue a
Fu tc povereto di u 0 di que vigliaeehi
cui nemmanco la forea za incutere terrore. Con
ina
ida. Proprio in sul for degli.anni gli si
ataburo non
ind
ida. Pro
rono le sostanzo che
compo
stimisolidi dell'organismo.
Ma ora almeno non
astra
egli era arrivato in Bos
TINA I coll'asino al paose
ha potuto alimentare a. suficenza
a'Ababurgo, il povero mangiacandele ebbe spenta
la candola dl river, Volle bravar, «lè i
‘a sua bella coda, invano
siaticati a comporre
trefazione. Qualeuno erupò, qualcosa ricrea.
ZIBALDONE
1 puristi continnano a risciaequare i loro panni
in Arno. Bugatuluoli
Me,
n
PENNODFIZIENIE
Ta sociologia # Un gioco di società.
1 iù onesto conseguenze dî io:
sese è la prosa dell'Avay
azione fra
IEbbi una visione sinistra; Asino di Podrecea
cho trascinava verso uma elettorale l'Asino di
Buridano.
TAVOLATO
(i
Du cet ALBERTO SEGRE,
Da gti gie
carsevana
a vodore la tua moglie
cone su ita mo
L'ALBO DI FAMIGLIA
Babbo è mamzna non dorinono più inileme
1a troppa passion Tontan Il tene.
IN QUESTURA
So spmmazzano corri subito lla questa
0 forso vondicata. sarò tua aopoltara.
L'UOMO SUPERIORE
ii sento ua uomo superiore
D'ARTISTA
11 sor Bati
i chioma nr i
lavora di cervello
SS nateoha 11 coro suo da buon fratello.
LA SCIENZA
Eh Ja selenza comune
dito suo lano}
ta slo saperne
gli
S Li
ISF E)e)
238. LACERE
LO SPETTATORE
Tanto goto ci pro
che sempre Snerta prferico sare.
DESIDERIO DI MORTE
STORIOGRAFI
fstiztione
si n Sapolone
al
entro l'alcova
‘ovamo Fori.
rita da Giove Piu o; rat como
giù dari arno
tale ica, gontilmonto concessa,
ta upon delle recata soll i
ctltura «IL Cupolone ». La riunione era et
vci, ma e diciotto
dle nile dl
[a Cnitero togli iago, Ta gente si use
esime di isornae
290 i emer capi di pene, i:
na eccezionale di questa riunione
fissata vennero dischiuso le
to, la asa gi foco tale, cho soltanto grazio al’anergico
Antrtonio dal pori la Paperino Asa, non
i ebbro deioae inidnt piaceva
loi al Mot gl oi di
ili seina
lotta seliera inaggi è di Ingogni; tutto i ine
lIteligonza, © JÌ deioue di panier di quanto
o nell'interno "della ot ica nocoglio di
(amento carattoristico por intellettualità © cons
Si rorò ivi è vi rosontato.
Data l'ora illo in ttt cita queebe
nome lastra dal metro san vi
Ralipoliie Si ipo ad acne di
He, 0 rlaiar el Rrpe ole, nobil ro
1
Mit Lanna. vela lato
nilo.
ot sppar, 1 rta Intera prio
D. Gilcitoro Acli 200 lato RAINER
la seduta, in subi ivusi coroza {1 suo dio.
Quando nda onirica bo dato i pos 0 uo:
Iattvo silonzo egli posa senz'altro a delle
adosioni
Zrearà Valdea da io
Ipollinaire
tura di un biglietto postale
minisito provola dall dis del
seguente tenore: Picsolo son, ma grande mi fard —
ho dota negli stai a Inni eci DN
"0 ml i o
‘quando sale al suo posto Pr
Giovanni Papi
un applauso intermitabie pro
conici
aa religion
riesce a pronunziare Î suo goniale e...enuatico discoro
co siamo bon iti i potor riprodurre Integratmont:
+ Signori più o meno egregi,
to mono qui precari Qnm (commenti
): Voi, che credete
> eroatizzare
do vostra ppontancii, Sdi gl aromi dll fsi
12 Fondazione FhisaLdo
ia
ve
LACER
to,
siena
torto
‘questo rain do como una monto todesa,sopr
‘nasa doi Pani Hat. (larità ici»
tanare un gregge di pecore, né
pi visa
ns di Sede pi pazio
Tooth, più rip
rta più volub dlla Pompadon
mi movete 1 vomito,
lc. (na oe io
da lella spe
19) — Ma
uo Cpt d
ottonato nl poliecia di n da egual
to volta io 20n0 più mono del pane coti Mo,
rane di poiche, ne: entry gi Sache ano,
i brghio dl ino Jourdan, più mil "tte
lo poet. Rino io le opi
denim 1 la Sora ©% concerti della
Pi
ipo
i i vt voluto aiar la dizione dl 0
dec
‘Props, ico, i Iorma, di von fre, © qubcosa
sind
w
Poni IZIONa Fhsa
ta tirica perorazione, poscia selle lentamente tra gli
albe utbedi Al Plcilo Dono, 1 un cugpoivo
crepuscolo di ricordi indime:
ViceJonx
1 maestro Leigh Nenry, faturista inglene che tenne
Fire ui concerto di mu moderna
‘onto programma tutuinte
TR Ia
1. Preludio (selvaggio, lllicoro) ALer. Soearamn
3 Falgmo Rusia)
(Gus res cono enza cav e son componti
‘8 Etudo. Op. Igor Stnavani (Russia)
Sidia Rev « VésiaBie prelute ge
3 fol inca (pe a can) pred)
"monto netta mu:
oo (aste)
È Sd pil pazzi. 09-10 save Soir
È (Germania)
È tte op ia
10. Farioso. (Pezzi par pisnotozte. O
wr Fissa Fngtero.
(Quosti tre pezzi sono senza chiave
0. Rubato, (Hagutellea Op. 6)
PARTE Mn
Duo atuli ioni (1912) Laica Husay
zione polifonica dell cacfamzione è A
CA ala nr di nd,
scieto 2 un comodino inglese lE modi telo:
Simboli ANZIO) Lo 4 pan Renee
2 Piram, Va dolo d pelo o e
mondo erade!mente uttizta per nata.
3: Tibelo. Marica olii la vita.
3 Morto marin. li Strani pene dgl'inconi
SE, Taste le deorepito trulizioni ehe pre»
terdino vita
china. Tifeo dll'ernea è amatuon
at e pri
‘Quonri pai tono nencamento costati asl
stema di cordo empiriche © poitoniohe. Tutto il tasto
st).
Satavo allo oporo doti ortivi futuristi italiani
“anrsz01) "ene ser
1: uso 1 loità. Rocco
È Damato
e cao, nt cioe pei ciro. Ttusolo
d Plast 3 ino, fa:
5. Musica Talia Pratt.
Simoni spirit ion cha. propugiate
dalla Ello noi sto mani delazzo to
Si 1 CAMERIERI
GUIDO. POGNI, gerente reoponsabilo
Fironzo, 1014 — Tip. di A Vallocehi e 0.
FILO)
à
Tadini
:
VR RISE
Fi
mo LACERBA
B uncito:
ARDENGO SOFFICI
ARLECCHINO
non è in romanzo, ob è tn raccolta di sea non è un libro di rs, Ma ci so
Parecchi romanzi bo page, molto porco 1a pote bt soprat mola, i
© molta psicologia, Insieme al Zesmonio Dore © al Giornate di Zordo questo. volume dimostra
Sho Andebgo Selci è uno dei più grani “scritti italiani di o
nemini — Impressioni — Arleechivo — Firenze
Un volume di 200 pp. Lire DUE
Chi non ha comprato ancora
L'ALMANACCO PURGATIVO
è un vero è proprio imbecille.
L'ALMANACCO PURGATIVO
di cui hanno parlato con entusiasmo a Parigi i migliori spiriti di Francia è il libro più
divertente più spiritoso più leggero e più profondo di tutta la letteratura italiana.
NELL'ALMANACCO PURGATIVO
hanno lavorato MARINETTI, CARRÀ, PALAZZESCHI, FOLGORE e soprattutto
PAPINI e SOFFICI,
Offriamo le ultime copie al solito prezzo di 50 centesimi. Quando sarà esaurito
costerà 10 volte di più. Chiederlo subito a Lacerta, Via Ricasoli, 8 Firenze.
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Para le 1° et lo 19 de clique mol
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“bonnement (Btranger) 12
206, B. Raara © PARIS (aîv)
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Chi i
gen) 19-fr.
6, Riva Sopmie QnRuAnN - PARIS
BERLIN W è Porsasmnsm. 194 =
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