Le arti sul Conte Grande
Contenuto
- Titolo
- Le arti sul Conte Grande
- Tipologia
- Opuscolo a stampa
- Descrizione
- Opuscolo a cura della società Italia di Navigazione relativo alle opere d'arte presenti a bordo del Conte Grande
- Data testuale
- Senza data ma 1949
- Consistenza
- 1 opuscolo (pp. non numerate 19)
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Zoncada (1898 - 1988)
- Identificativo
- NZ.000708
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
ARCHIVIO NINO ZONCADAVedi tutti i contenuti con questo valore
-
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- contenuto
-
“ CONTE GRANDE
ul “CONTE GRANDE‘, come sugli oltri grandi transatlantici della Società “Italia”,
una serie notevole di opere d'arte testimonia di un'attività che è l'espressione più
autentica e - si può dire - vocazione della civiltà italiana. 1
Così gli architetti Gio Ponti e Nino Zoncada assieme collaborando a creare nella
Prima Classe gli ambienti più rappresentativi della nave, hanno voluto che questi, tenuti in
una lineare semplicità di disegno, ricevessero un accento dalla presenza di alcune fra le
produzioni di moderni artisti e artigioni di cui l'Italia è straordinariamente ricca.
Il passeggero trova raccolte, ‘ nelle vetrine del vestibolo, saggi della più bella
editoria italiana (che i cultori potranno poi ricercare nelle librerie) con litografie di chiari
nomi della pittura e della scultura, da Carrà a Campigli, da Manzù o Martini, a Marini.
a Sassu, e le raffinate riproduzioni (nella raccolta “Silvana” di Amilcare Pizzi) di capolavori
di Giotto. di Masaccio, dell'Angelico. E. quindi, alcuni pezzi di grandi maestri. ceramisti:
Pietro Melandri di Faenza con i suoi smalti riflessati, Guido Gambone di Vietri sul Mare
con le sue superfici cristallizzate, Luigi Zortea il delizioso artigiano di Bassano del Grappa,
e il milanese Fausto Melotti al quale sono dovute anche le due cariatidi che fiancheggiano
lo scalone che dal vestibolo scende alla sala da pranzo. Nelle vetrine, infine, alcuni “pezzi
unici” in smalto su rame di Paolo De Poli di Padova, il più famoso fra gli italiani in
quest'arte; e stoffe di pregio eccezionale di Vittorio Ferrari tessitore in Milano; sete stampate
di Piero Fornasetti, e vetri muranesi di Paolo Verini.
Le dorate pareti in alluminio anodizzato della sala da pranzo sono ornate da
cristalli dipinti da Edina Altara di Milano, che ha inoltre collaborato con Gio Ponti.
pittore oltte che architetto, alla grande ‘allegoria del viaggiare, che è al sommo
dello scalone.
Nelle due gallerie della Prima Classe i pannelli ceramici luminosi, che riprendono
il motivo delle lampade del vestibolo, sono di Pietro Melandri di Faenza e di Lucio Fontana
scultore italo-argentino di grande rinomanza in Italia. | pannelli di Melandri figurano “i poteri*;
quelli di Lucio Fontana, cotti nelle fornaci di Tullio Mazzotti ceramista ligure in Albisola
presso Savona, simboleggiano poeticamente, nella plastica allusiva moderna e nei colori
degli smalti stupendi, la “linea del sole e del mare*, mediterranea ed atlantica, che il
“Conte Grande" percorre.
Una particolarità voluta da Ponti e Zoncada nell'architettare queste sale è stata
quella di dare attraverso il gioco di ampi cristalli la simultanea veduta di tutti questi
ambienti più vasta ed estesa possibile; così dalle due gallerie si vedono la sala di scrittura
e il bar, che è stato interamente decorato da Piero Fornasetti, con le inesauribili risorse della
sua fantasia e della sua tecnica arcaicheggionte.
Nel salone delle feste di Prima Classe figurano ancora alcune belle ceramiche
dello Zortea, e le lampade a parete di vetro veneziano del Venini, ed il grande pannello
a smolti nel quale il De Poli ha voluto liricamente simboleggiare le stagioni. In questa sala,
due pitture di Maioli di Venezia.
Se le opere d'arte delle quali particolarmente si occupa questo rassegna, sono
state accolte in questa nave negli ambienti più rappresentativi della Prima Classe, accanto
a questi ambienti va messo in rilievo il carattere - distintamente personale - col quale un
altro architetto. Matteo Longoni, ha inteso arredare le sale della Seconda Classe decorate
dai pittori Rossi e Canepa: e anche l'opera degli architetti Camillo Marchi e Aldo Giurgola
cui si deve la Cappella dedicata alla Madonna del Mare, con la Via Crucis in bronzo
dello scultore Onofri e lo Madonna del pittore Marchi.
Infine è da segnalare l'arredo armonico, elegante. raffinatamente curato in tutti i
particolari non solo delle cabine di lusso. ma di tutte le cabine di ogni classe, ad opera
dell'architetto Zoncada, nonchè la fisionomia generale della nave nei suoi uffici, nei suoi
passaggi. nei suoi negozi, nelle nitide sale e nei servizi della Terza Classe, e nelle tre belle
piscine, una per ogni classe.
Allegoria del viaggiare" s'intitolo questo dipinto su cristallo, eseguito da Gio Ponti
ed Edina Altara, che figuro al sommo dello scalone che unisce il vestibolo alla sola do
pranzo in Prima Closse. AI centro della figurazione è il sogno del viaggiatore, nel lato
sinistro è simbolizzoto — nell'oddio — il partire e nel lato destro — evocando ll Figliol
Prodigo — il ritornare nella Potria (lo colonna) e nella cosa (il pavimento e il cone)
In bosso: le genti, le rozze, i frutti e le cose del mondo, gli sctitti di viaggio.
In questo grande pannello realizzato su rome do Poolo De Poli nella sola delle feste di
Prima Closse, sono idelmente roffigurote le stagioni. La fantasia e il roffinoto gusto del-
l'invenzione appoiono limpidamente servite da uno stile sicuro
| dipinti su cristallo di Edina Altora nella
sala da pranzo dî Prima Classe: soplenti
composizioni di squisito effetto decorativo.
Una delle due cariatidi in ceramica policromo, eseguite da
Fausto Melotti, ai lati dello scalone che discende dol vestibolo
alla sola da pranzo di Prima Close
Alcune tra le gustose ceramiche di
Luigi Zortso che decorano le pareti
della sola delle feste in Primo Classe
Nei ponnelli ceramici luminosi eseguiti
da Pietro Melandri per una delle due
gallerie della Prima Classe sono raf-
figuroti simbolicamente cinque poteri
il religioso (il companile), il civile (lo
scettro), il militare (la spada), il po-
polono (l'obelisco) e quello dinostico,
nel pannello riprodotto qui accanto,
che ha il suo simbelo nella torre.
Questa figura, una delle cinque ceromi-
che di Melandri, è tra le tante pregevoli
della sala di soggiorno
sse una vera e proprio
galleria d'arte, ricca di “pezzi” unici
eseguiti per il “Conte Gronde" da
moestri famosi
Singolarissima è la decorazione del bor di Prima Classe eseguita dall'artista milanese
Piero Fomasetti, con una tecnica particolare. Le pareti appoiono completamente
ricoperte come da grandi stampe în bianco e nero, a temi in prevalenza marini.
Ctistollo dipinto do Nino Zoncado nella sala di lettura e di scrittura dello Prima Close.
Alla sala delle feste di Se-
conda Classe queste delicate
incisioni su cristllo del pittore
Conepa attribuiscono un corat-
tere di signorilità è di finezza.
Dipinti @ tenue rillevo su molivi di camponili e di
torri dello Liguria, nello sola di scritura e lettura
di Seconda Classe: opere pregevoli di Ugo Rossi.
sala de pranzo di Seconda
no rappresentati in delicati tratti
Nella Cappella: lo Meodonna del Mare di
Millo Marchi e i bronzi della “Via Crucis®
di Onofri rivelano la purezza di un'ispirozione
che, attraverso gli episodi drommatici, r0g-
giunge tonalità e ctmosfera di mistica, rassere-
nante dolcezza.
SITALIA” è SOCIETÀ DI NAVIGAZIONE - GENOVA
- extracted text
-
“ CONTE GRANDE
ul “CONTE GRANDE‘, come sugli oltri grandi transatlantici della Società “Italia”,
una serie notevole di opere d'arte testimonia di un'attività che è l'espressione più
autentica e - si può dire - vocazione della civiltà italiana. 1
Così gli architetti Gio Ponti e Nino Zoncada assieme collaborando a creare nella
Prima Classe gli ambienti più rappresentativi della nave, hanno voluto che questi, tenuti in
una lineare semplicità di disegno, ricevessero un accento dalla presenza di alcune fra le
produzioni di moderni artisti e artigioni di cui l'Italia è straordinariamente ricca.
Il passeggero trova raccolte, ‘ nelle vetrine del vestibolo, saggi della più bella
editoria italiana (che i cultori potranno poi ricercare nelle librerie) con litografie di chiari
nomi della pittura e della scultura, da Carrà a Campigli, da Manzù o Martini, a Marini.
a Sassu, e le raffinate riproduzioni (nella raccolta “Silvana” di Amilcare Pizzi) di capolavori
di Giotto. di Masaccio, dell'Angelico. E. quindi, alcuni pezzi di grandi maestri. ceramisti:
Pietro Melandri di Faenza con i suoi smalti riflessati, Guido Gambone di Vietri sul Mare
con le sue superfici cristallizzate, Luigi Zortea il delizioso artigiano di Bassano del Grappa,
e il milanese Fausto Melotti al quale sono dovute anche le due cariatidi che fiancheggiano
lo scalone che dal vestibolo scende alla sala da pranzo. Nelle vetrine, infine, alcuni “pezzi
unici” in smalto su rame di Paolo De Poli di Padova, il più famoso fra gli italiani in
quest'arte; e stoffe di pregio eccezionale di Vittorio Ferrari tessitore in Milano; sete stampate
di Piero Fornasetti, e vetri muranesi di Paolo Verini.
Le dorate pareti in alluminio anodizzato della sala da pranzo sono ornate da
cristalli dipinti da Edina Altara di Milano, che ha inoltre collaborato con Gio Ponti.
pittore oltte che architetto, alla grande ‘allegoria del viaggiare, che è al sommo
dello scalone.
Nelle due gallerie della Prima Classe i pannelli ceramici luminosi, che riprendono
il motivo delle lampade del vestibolo, sono di Pietro Melandri di Faenza e di Lucio Fontana
scultore italo-argentino di grande rinomanza in Italia. | pannelli di Melandri figurano “i poteri*;
quelli di Lucio Fontana, cotti nelle fornaci di Tullio Mazzotti ceramista ligure in Albisola
presso Savona, simboleggiano poeticamente, nella plastica allusiva moderna e nei colori
degli smalti stupendi, la “linea del sole e del mare*, mediterranea ed atlantica, che il
“Conte Grande" percorre.
Una particolarità voluta da Ponti e Zoncada nell'architettare queste sale è stata
quella di dare attraverso il gioco di ampi cristalli la simultanea veduta di tutti questi
ambienti più vasta ed estesa possibile; così dalle due gallerie si vedono la sala di scrittura
e il bar, che è stato interamente decorato da Piero Fornasetti, con le inesauribili risorse della
sua fantasia e della sua tecnica arcaicheggionte.
Nel salone delle feste di Prima Classe figurano ancora alcune belle ceramiche
dello Zortea, e le lampade a parete di vetro veneziano del Venini, ed il grande pannello
a smolti nel quale il De Poli ha voluto liricamente simboleggiare le stagioni. In questa sala,
due pitture di Maioli di Venezia.
Se le opere d'arte delle quali particolarmente si occupa questo rassegna, sono
state accolte in questa nave negli ambienti più rappresentativi della Prima Classe, accanto
a questi ambienti va messo in rilievo il carattere - distintamente personale - col quale un
altro architetto. Matteo Longoni, ha inteso arredare le sale della Seconda Classe decorate
dai pittori Rossi e Canepa: e anche l'opera degli architetti Camillo Marchi e Aldo Giurgola
cui si deve la Cappella dedicata alla Madonna del Mare, con la Via Crucis in bronzo
dello scultore Onofri e lo Madonna del pittore Marchi.
Infine è da segnalare l'arredo armonico, elegante. raffinatamente curato in tutti i
particolari non solo delle cabine di lusso. ma di tutte le cabine di ogni classe, ad opera
dell'architetto Zoncada, nonchè la fisionomia generale della nave nei suoi uffici, nei suoi
passaggi. nei suoi negozi, nelle nitide sale e nei servizi della Terza Classe, e nelle tre belle
piscine, una per ogni classe.
Allegoria del viaggiare" s'intitolo questo dipinto su cristallo, eseguito da Gio Ponti
ed Edina Altara, che figuro al sommo dello scalone che unisce il vestibolo alla sola do
pranzo in Prima Closse. AI centro della figurazione è il sogno del viaggiatore, nel lato
sinistro è simbolizzoto — nell'oddio — il partire e nel lato destro — evocando ll Figliol
Prodigo — il ritornare nella Potria (lo colonna) e nella cosa (il pavimento e il cone)
In bosso: le genti, le rozze, i frutti e le cose del mondo, gli sctitti di viaggio.
In questo grande pannello realizzato su rome do Poolo De Poli nella sola delle feste di
Prima Closse, sono idelmente roffigurote le stagioni. La fantasia e il roffinoto gusto del-
l'invenzione appoiono limpidamente servite da uno stile sicuro
| dipinti su cristallo di Edina Altora nella
sala da pranzo dî Prima Classe: soplenti
composizioni di squisito effetto decorativo.
Una delle due cariatidi in ceramica policromo, eseguite da
Fausto Melotti, ai lati dello scalone che discende dol vestibolo
alla sola da pranzo di Prima Close
Alcune tra le gustose ceramiche di
Luigi Zortso che decorano le pareti
della sola delle feste in Primo Classe
Nei ponnelli ceramici luminosi eseguiti
da Pietro Melandri per una delle due
gallerie della Prima Classe sono raf-
figuroti simbolicamente cinque poteri
il religioso (il companile), il civile (lo
scettro), il militare (la spada), il po-
polono (l'obelisco) e quello dinostico,
nel pannello riprodotto qui accanto,
che ha il suo simbelo nella torre.
Questa figura, una delle cinque ceromi-
che di Melandri, è tra le tante pregevoli
della sala di soggiorno
sse una vera e proprio
galleria d'arte, ricca di “pezzi” unici
eseguiti per il “Conte Gronde" da
moestri famosi
Singolarissima è la decorazione del bor di Prima Classe eseguita dall'artista milanese
Piero Fomasetti, con una tecnica particolare. Le pareti appoiono completamente
ricoperte come da grandi stampe în bianco e nero, a temi in prevalenza marini.
Ctistollo dipinto do Nino Zoncado nella sala di lettura e di scrittura dello Prima Close.
Alla sala delle feste di Se-
conda Classe queste delicate
incisioni su cristllo del pittore
Conepa attribuiscono un corat-
tere di signorilità è di finezza.
Dipinti @ tenue rillevo su molivi di camponili e di
torri dello Liguria, nello sola di scritura e lettura
di Seconda Classe: opere pregevoli di Ugo Rossi.
sala de pranzo di Seconda
no rappresentati in delicati tratti
Nella Cappella: lo Meodonna del Mare di
Millo Marchi e i bronzi della “Via Crucis®
di Onofri rivelano la purezza di un'ispirozione
che, attraverso gli episodi drommatici, r0g-
giunge tonalità e ctmosfera di mistica, rassere-
nante dolcezza.
SITALIA” è SOCIETÀ DI NAVIGAZIONE - GENOVA
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