Trionfo Ligure

Contenuto

Trionfo Ligure
Tipologia
Fascicolo
Descrizione
Documentazione relativa all'iscrizione di Giovanni Ansaldo alla massoneria. Contiene i regolamenti a stampa dell'associazione e i diplomi d'iscrizione.
Data testuale
1910 - 1921
Consistenza
pp. 150
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
Identificativo
GBA.000135 (arc.)
Data di creazione
1910
Data d'invio
1921
numero
b. 19
contenuto
REGOLAMENTO
della R.. M.. L.-. Gap...
TRIONFO LIGURE- SECOLO NUOVO

all'Or.. di Genova

VALLE DEL BISAGNO

Anne LVIII di sua Fondazione

1913 - 1914











REGOLAMENTO INTERNO

CAPITOLO I.
Art. 1,
Della Costituzione della Loggia.

La R. M. L. Cap. Trionto Ligure-Secolo Nuovo
regolarmente costituita nella Valle del Bisagno
all'Ord. di Genova professante il rito» Scozzese
antico ed accettato, funziona, si regola e si go-
verna a norma delle costituzioni generali dell'Ord.,
degli Statuti del Rito e del presente regolamento.

CAPITOLO II.
«Art.:2.
Delle nuove ammissioni. ,

Le domande di iniziazione, di affiliazione e di
regolarizzazione devono presentarsi in iscritto e
deporsi nel sacco delle proposte, Le domande
stesse seguono le norme dettate dalle Costituzioni
e dagli Statuti Generali dell' Ord.







= é
CAPITOLO III.
Art. 3.
Delle Dimissioni.

Se il dimissionario è moroso, le dimissioni
non si concedono, e il Venerabile lo avvertirà che
. la sua domanda non può essere presa in consi-
derazione finchè egli non si sia messo in. regola
col Tesoro di Loggia.

Ove il dimissionario non risponda, la. Loggia
applicherà subito il procedimento determinato
dagli Statuti.

CAPITOLO IV.
Art. 4.

Quando si tratti di un Fr. in regola con le
tasse, la Loggia nominerà una Commissione che
si recherà presso il dimissionario e lo inviterà_a
recedere, Ove egli persista, le dimissioni debbono
concedersi.

CAPITOLO Vv.
Art, 5.
Degli aumenti di salario.

Qualunque aumento di salario sarà deliberato
a norma degli Statuti generali; ma se non è con-



seguito nei tre mesi successivi alla deliberazione
di approvazione, non potrà essere conferito sénza
una nuova deliberazione.

CAPITOLO VI.
Art. 6.
Delle Riunioni.

La Loggia si riunisce in seduta ordinaria ogni
mercoledì del mese ed in seduta straordinaria
quante volte il Venerabile lo ritenga opportuno,
o cinque FFrat. Maestri ne facciano domanda
motivata per iscritto,

Le sedute hanno principio.alle ore 21 precise,

La seduta del primo mercoledì del mese è
possibilmente seduta di famiglia, e servirà quale
seduta di istruzione massonica.

Art. 7.

Quando nel mercoledì di seduta ordinaria
cade una festa ufficialmente riconosciuta, non si
tiene seduta,

Art. 8.

Le sedute straordinarie debbono essere convo-
cate mediante avviso scritto, nel quale siano in-
dicati gli argomenti da discutere.



IO
Art, 9.

La Camera dei Maestri dovrà tenere seduta
almeno una volta al mese,

CAPITOLO VII.
Art. 10.
Dell'Amministrazione della Loggia.

> Il Venerabile può fare per conto della Loggia,
in caso di urgenza, una spesa non eccedente i
mattoni cinquanta, con obbligo però di riferirne
alla Loggia alla prima seduta di centro.

Art. tt.

È affidato al Tesoriere, sotto la sua respon.
sabilità, l’incarico di distribuire a tutti i neofiti
ed ai promossi di grado i certificati e le rispet-
tive insegne, nonchè una copia degli Statuti ge-
nerali dell'Ordine, delle Costituzioni Generali della
Massoneria Italiana, dei Rituali e del Regolamento
di Loggia, previo pagamento del costo.

CAPITOLO VIII.

Art. 12.
Del Gorsiglio delle Luci,

lì Consiglio delle Luci è costituito dai Digni-
tari, e viene convocato dal Venerabile sempre che







ty ann

lo ritenga opportuno ed almeno una volta ogni
mese, oppure quando un Dignitario gliene ‘faccia
richiesta. AI Consiglio delle Luci è affidata l'Am-
ministrazione dell’ Officina e la esecuzione delle
sue deliberazioni, ”

Art. 13.

Il Consiglio delle Luci col tramite del Fr.
Tesoriere dovrà prima delle nuove elezioni pre-
sentare oggi anno un bilancio preventivo specifi-
cato ed approvato dalla Commissione di Finanza.

CAPITOLO IX.
Art. 14
Dei lavori di Loggia.

I FFrr. hanno l'obbligo di intervenire a tutte
le adunanze di Loggia.

I Dignitari ed ufficiali, che per tre sedute non
giustifichino |’ assenza, saranno ritenuti dimissio-
nari, 7

Quelli, che non potessero intervenire ad una
seduta, dovranno” informarne il Venerabile facen-
dogli pervenire la propria offerta per il tronco
della Vedova.

I Fratelli, entrando nel Tempio, dovranno ap-
porre la propria firma nel libro di presenza; in





iva

tal modo il Venerabile potrà giudicare della mag-
giore o minore diligenza dei Fratelli, richiamando
quelli, che non avessero giustificata la propria as-
senza dai lavori, all'adempimento del loro dovere.

Art. 15.

Il Consiglio delle Luci per ragioni da esso
apprezzate potrà dispensare qualche Fratello dal-
l'intervento ai lavori, Tale dispensa è però sem-
pre revocabile.

Il Fratello dispensato dovra versare ogni mese
un'offerta al tronco della Vedova.

Art. 16.

Ogni Fratello ha il diritto di presentare delle
proposte, le quali devono esser fatte per iscritto
e messe nel sacco apposito, od inviate diretta-
mente al Venerabile. Questi, nella sua saggezza
delibererà sulla convenienza della discussione alla
prima seduta, o del riferimento al Consiglio delle
Luci,

CAPITOLO X.
Art. 17.

Delle Deliberazioni di Loggia.

Nessun Fratello avrà la parola più di tre
volte sul'o stesso argomento,e mai per un tempo

maggiore di ro minuti la prima volta e di cia-
que le due susseguenti.

Art. 18,

Qualunque Fratello potrà domandare la chiu-
sura della discussione, quando si siano tenuti tre
discorsi in favore e tre contro il soggetto di essa.

Questa domanda sarà messa ai voti: ove la
Loggia non approvi la chiusura, la discussione
continuerà,

Quando poi si sarà parlato ancora due volte
a favore e due contro, potrà essere domandata
di nuovo la chiusura. 5

Art. 19.

Qualunque proposta, escluse quelle riguardanti
le elezioni e le ammissioni, respinta dalla Loggia
potrà essere ripresentata una volta almeno; ma
per essere presa in considerazione dovrà essere
firmata da almeno cinque Fratelli Maestri.’

Art. 20.

Tutte le deliberazioni, riguardanti elargizioni
straordinarie da farsi dalla Loggia, dovranno essere
prese per scrutinio segreto a semplice maggioranza.



o FO —

Art. 21.

Nelle sedute straordinarie saranno trattati sol-
tanto gli oggetti per i quali le sedute furono con-
vocate.

Art. 22.

Le decisioni possono prendersi per alzata di
mano, per alzata e seduta, o per voto segreto. Se
cinque o più Fratelli Maestri chiedono la vota-
zione per voto segreto, la Loggia è tenuta a pro-
cedere in conformità.

Le schede debbono esser computate a norma
degli Statuti Generali. ,

CAPITOLO XI,
Art. 23.
Delle Commissioni.

in aggiunta alle attribuzioni delle Commissioni,
previste dagli Statuti Generali, è compito della
Commissione elettorale di vigilare sul funziona-
mento di tutte le Associazioni od Enti profani,
che possono interessare la Massoneria,



| CAPITOLO XII.
Art. 24.
Delle Tasse.

Fino a nuova deliberazione, la tassa annuale
è di 4o mattoni pagabili in quattro rate an-
ticipate.
Per gli aumenti di salario le tasse sono:
per il primo grado matt. 130
per il secondo 35
, per il terzo 53

CAPITOLO XIII.
Art. 25.

Solennità Massoniche.

La L.. con riunioni solenni, o con agapi cele-
bra le seguenti feste massoniche :

| Solstizi (Marzo e Novembre). ‘
Il XX Settembre.
L’istallazione dei nuovi Dignitari ed Uf-
ficiali di L.
Nella ricorrenza della morte di MAZZINI
terrà una solenne commemorazione der FFr.
Defunti





CAPITOLO XIV.
Art. 26.
Cassa di Soccorso.

E conservata in seno alla L.. una Gassa di
SOCCOrso,
Art. 27.

I fondi della Cassa di soccorso sono costituiti :
1.' da un contributo annuo della L, sulla
disponibilità del bilancio ;
2.° da matt. 5 che pagherà ogni nuovo
iniziato, affiliato o regolarizzato,
3.° dalle rendite del capitale impiegato:
4.° da eventuali elargizioni.

Art. 28.

L’amministrazione della Cassa di soccorso è
affidata alla Commissione di Finanza; il ‘Teso-
riere della L. è di diritto Tesoriere della Cassa
di soccorso.

Art. 29.

Per nessuna ragione la L.*. potrà elargire una
somma maggiore del prodotto annuale delle en-
trate della Cassa di soccorso come dall'art. 26.



N 13 visa
CAPITOLO XV.
Art. 30.

In quanto non dispone questo Reg.. saranno
osservati gli Statuti e le Costituzioni Generali:

H Vene,
E: DEVOTO 32...
Or Il Segre.
V. FERGOLA 18.. R. GALLINA 18.

Visto al Grande Oriente d' Italia si approva.
Gr. Orc. di Roma 21 Novembre 191} E. Wo. .

I{ Gran Maestro
ETTORE FERRARI 33,.











DECRETO N. 188.
f

NoI SOVRANO GRAN COMMENDATORE
DEL SUPREMO CONSIGLIO DEI XXXIII
pEL Rrro SCOZZESE ANTICO ED AOCEPPATO
PER LA GIURISDIZIONE ITALIANA

Vista la deliberazione dei Supremo Consiglio nella
sua adunanza del 10 scorso novembre con la quale si
approvano i Rituali delle Officine Superiori del Rito Scoz-
zese Autico ed Accettato per la Giurisdizione Italiana;

Valendosi delle nostre facoltà;

‘ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:

Art. 1.
Il Rituale per la Camera dei Maestri Segreti annesso
al presente Decreto, andrà in vigore col 1° del pros
simo maggio.







urea

Art, 2.

Qualsiasi altro Rituale per la Camera dei Maestri
Pletti dei IX è abrogato. È

Dato nella Valle del Tevere all'Or-. di Roma il
giorno XXI del II mese dell'anno di V-. L.. 000918 è
dell’E.-. V.. il 21 Aprile 1913. |

Il Sovrano Gran Commendatore
ACHILLE BaLLoriI 33.

il Gran Segretario Cancelliere
G. A. Costanzo 33.

Il Gran Guardasigillà
Gustavo CANTI 33,











PREMESSA.

Prima di determinare i Rituali dei Gradi di Perfe-
zione, gioverà, per la cultura dei Fratelli, accennare alle
origini ed alle Jeggende che; intorno a quei Gradi, ri.
produssero ed ilfustrarono i più autorevoli trattatisti.

Nei tre Gradi che si esercitano nella Loggia, la
mente e la coscienza dei Liberi Muratori si formano e
si illuminano col linguaggio slei simboli. La Loggia è
scuola nella quale È Massoni, vincendo ogni mala abi-
tndine, frenando istinti e passioni, spogliandosi di ogni
vizio, di ogni credenza superstiziosa, fortificandosi nella
ragione, nella virtù, nel carattere, debbono diventare
uomini nel più elevato senso dellu parola; rendersi conto
della loro missione e dei loro doveri nella vita, e da
pietra grezza tramutarsi in pietra lavorata, atta a formare,
sulle basi dell'amore, della verità e della giustizia, il
grande edificio della umana fratellanza.

Dopo la profonda trasformazione e rigenerazione del.
lOrdine operatasi in sall'inizio del secolo XVIII in
Inghilterra, per le quali — unite e fase, con geniale è
felice conginngimento, lo antichissime ‘istituzioni inizia-
torie con le Società, del pari antichissime, dei Costrut-
tori — sorse, per opera dei Massoni Accettati, la Mas:
soneria speculativa, il senno dei padri aggiunse, ai vecchi
flel simbolismo, i nuovi gradi di Perfezione, a ciò che
meglio si intendesse & si esercitasse il compito. educa-
tivo dell'Ordine. Così i Fratelli più esperimentati e più









ga
.

colti si consacrano alla assidua e paziente ricerca delle
arcane e complesse leggi «della natura, alla solnzione dei
più ardui problemi filosofici, sociali e politici, per. ercare
l’imperio della ragione, della giustizia e della libertà, e
quei rapporti è quei vincoli di consorzio è di vita verso
i quali, tra le lotte ed i dolori seminati nel mondo dal-
l'errore, dal privilegio, dalla-tirannide, anela da secoli
il genere umano.

Da quel felice innesto dei Gradi di Perfezione sugli
antichi del simbolismo, ebbero ragion d'essere ì vari si-
stemi o Riti Massonici, fra i quali il Rito Scozzese che
si qualificò Antico ed Accettato perchè era la espres-
sione razionale ed armonica del sentimento fratellevole
nascosto fra i simboli delle Società Costruttrici è di
quelle andaci dottrine coltivate è propuguate din dii
tempi antichissimi da scuole ed Ordini cospiranti a pro-
fonde trasformazioni ed elevazioni nella scienza e nella
politica, più tardi accolte, specialmente per opera dei
Rosa-Croce, accettati nelle Confraternite dei Costruttori,
dalla grandissima maggioranza dei Massoni del mondo.

Il Rito Scozzese, attraverso non brevi ed agitati pe
riodi di formazione, si costituì in 33 Gradi, coi quali,
sempre inspirandosi al concetto della formazione, perfe.
zione e difesa del Tempio, cioè dello spirito umano,
chiamava i Fratelli progressivamente, ed in rapporto
alla loro esperimentata preparazione e enltora, a studio
Sempre più severo e più intenso, ad opera sempre più

determinata ed energica. I tempi e le meravigliose con- |

quiste della scienza, della libertà e della giustizia, con.
sigliarono la semplificazione dell'organismo del Rito;
tutti i suoi Gradi si conservano ancora per ragioni sto.
riche e tradizionali; ma effettivamente non si conferi.
scono se non quelli che, per il loro insegnamento ed i
loro attributi, rispondono ad importanti e determinate
funzioni. Così nel Rito Scozzeze in Italia, come in quasi
tutte le altre giurisdizioni, non si conferiscono che i



Cita

Gradi seguenti: il IV, di Maestro Segreto; il IX, di
Maestro Eletto dei Nove; il XVIII, di Rosa-Croce; il
XXX, di Kadosch; è gli ultimi tre, ai quali è affidata
la Giustizia, la Legislazione, ed il Supremo Governo
del Rito.

DEL MAESTRO SEGRETO.

Questo Grado si conserva e si conferisce, perchè il
Libero Muratore, che esce dal Simbolismo ed entra nella
Massoneria fllosofica, per assurgere poi a quella sociale
e politica, sì confermi e si fortifichi nella virtù del se-
greto. In questo grado il Massone, che ha già formato
nella Loggia carattere e coscienza di uomo e di citta-
dino, si prepara a ricevere le dottrine è l'insegnamento
della Massoneria filosofica, a meditare] silenzio su quanto
vide e sentì nei Gradi simbolici, completandolo sd illa
minandolo con quelle deduzioni che lo studio e l’intel-
ligenza gli facciano intravvedere nella natura essenziale
e nelle supreme aspirazioni dell'Ordine.







CAMERA DEI « MAESTRI SEGRETI »
RITUALE.

La Camera dei « Maestri Segreti » costituisce il
primo grado di preparazione ai lavori di Rosa-Oroce:
perciò si raccoglie nel Tempio stesso in eni si ra-
duna il Capitolo; soltanto, quando i lavori capito»
lari si tengano in questo grado, all’Oriente del
Tempio, in alto al disopra del Trono del Saggis-
simo, si colloca un quadro: in cui è segnato nn cir-
colo nel quale è inscritto un triangolo equilatero
che ha nel centro la stella fiammeggiante. Appesa
al tavolo che sta dinanzi al Saggissimo è fima corona
intrecciata di foglie di alloro e di ulivo. La Camera
è retta dagli stessi ufficiali che dirigono il Capitolo
Rosa-Croce. Il Saggissimo ed i Dignitari portano le
insegne della carica rispettiva. I Fratelli cingono
il collare di Rosa-Croce o la Sciarpa di Maestro
Eletto dei Nove, od il Collare di Maestro Segreto.

Quando tutti i Fratelli sono seduti nel Tempio,
si procede alla





APERTURA DPI LAVORI,

Il Saggissimo batte sul Trono col sno maglietto .

sette colpiy con intervallo fra il-sesto ed il settimo:
quindi domanda:

D, — Fratello Primo Ispettore, siete voi Maestro
Segreto?

R. — Sono passato dalla squadra al compasso.

D. — Dovg foste voi ricevuto ?

R. — Sotto lalloro e l’olivo.

D. — Fratello Secondo Ispettore a quale ora si
aprono i lavori dei Maestri Segreti?

R.— All’alba, quando la luce penetra nel Tempio.

D. — Assienratevi se siamo al coperto.

R. — Saggissimo, i Fratelli presenti sono tutti
Maestri Segreti. .

Il Saggissimo imitato «da tutti i Fratelli si alza
è pronuuzia Ja formula d'apertura:

As Ge. De. G Ax De. U.. in nome e sotto
gli auspiei del Supremo Consiglio dei XXXII per
la Giurisdizione italiana, in virtù dei poteri che mi
furono conferiti, dichiaro aperti i lavori capitolari
in grado di Maestro Segreto.

— Fratelli sedete e mantenetevi nel più asso-
luto silenzio.

Tutti si seggono.

Il Saggissimo invita il F.. Segretario a leggere
la tavola delineata della precedente adunanza: poi

i alert



"SI

chiede ai Fratelli se abbiano da presentare osser-
vazioni o rettifiche: oceorrendo, le fa. diseutere e
provoca le risoluzioni della Camera. Posta ai voti
la tavola delineata ed approvata dalla maggioranza
dei Fratelli presenti, il Saggissimo la firma con
l’Oratore ed il Segretario. De

Il Saggissimo invita l' Esperto a recarsi nella
sala dei passi perduti, e se vi trovi Fratelli visita-
tori, a riconoscerli nei loro Gradi, annunziarli ed.
introdurli nel "Tempio. 1) Saggissimo li riceve con
gli onori stabiliti dagli Statuti Generali del Rito.

Se nella sala dei passi perduti attendono; Fra-
telli Maestri che debbono essere iniziati nel Grado
di Maestro Segreto, si procede col seguente cerì-
moniale,

INIZIAZIONE
AL GRADO DI « MAESTRO SEGRETO »

Ad invito del Saggissimo, il F.-. Esperto si reca
nelln Sala dei Passi perduti ove attende +1 Maestro
per la iniziazione al Grado di Magstro Segreto, e,
dopo essersi assicurato che egli conosce segni, toc-
camenti e parole del Grado del quale è investito,
rientra nel tempio ed annunzia che il canditato è
degno di presentarsi all’iniziazione. Il Saggissimo
ordina che l’'iniziando venga introdotto. I Fratelli
restano tutti seduti. Il candidato è condotto per
mano dall’Esperto fino al Trono del Saggissimo di-
nanzi al quale si ferma, ponendosi all'ordine di
Maestro.





ita

Il Saggissimo, rimanendo seduto, gli rivolge le
seguenti parole:

< Mio caro Fratello, voi state per uscire dalla
« Massoneria Simbolica e per entrare in quella di
« perfezione. Voi non vedeste finora, se non a tra- _
« verso di nn denso velame, il Tempio del G.. A...
< Dx. U, La vostra intelligenza e la vostra fede
« massonica, lo zelo e la costanza nell'adempimento
<« dei vostri doveri, vi hanno reso degno di cono-
«scere i segreti ed i fini, che, al di là dei veli sim-
« boliei, il Rito Scozzese, a grado a grado, scuopre
«ed affida ni migliori e più esperimentati Fratelli,
«affinchè essi continuino e perfezionino l’opera che
« parve interrotta quando Architetto del Tempio
« fu assassinato dai malvagi compagni. Siete voi
« disposto con fermo animo a prestare sul vostro
«onore e sulla vostra coscienza, il giuramento del
< grado? ».

Il canditato risponde: Son pronto.

Il Saggissimo si leva in piedi, tutti i Fratelli
lo imitano; esegne la batteria del Grado; quindi
invita l’iniziando ad ascoltare attentamente la let-
tura del giuramento che egli dovrà poi sottoscrivere.



GIURAMENTO.

«In presenza del G.. A. D.. U. e dei Venera-
bili Fratelli che mi circondano; per la fede di Mae-
stro Libero Muratore, sul mio @enore è sulla mia
coscienza, confermo i giuramenti dei Gradi Simbo-





rat

lici che mi furono conferiti. Giuro alacre e piena
obbedienza alle Autorità Supreme del Rito, giuro
di conservare inviolabilmente il segreto, di custo-
dire, propugnare € diffondere i principî massonici,
di attendere al mio perfezionamento morale per
rendermi sempre più degno del Rito e dell'Ordine ».

Il Saggissimo invita il candidato a salire sulla
piattaforma del Prono; quindi posandogli il ma-
glietto sulla spalla sinistra, pronunzia la formula
della consacrazione :

«In presenza del Go. A. D.. U-. è di questa

«venerata Assemblea, ricevo il vostro giuramento ,

«e vi nomino, costituisco è proclamo regolarmente
«e perennemente insignito del G rado di Maestro
«Segreto ».

Gli porge poi la carta, in doppio esemplare, uno
per il Sup. Cons. l’altro pel proprio archivio, sulla
quale è seritta la formula del giuramento che Vini
ziato firma e controfirmano il Saggissimo, l'Oratore
ed il Segretario; gli cinge il collare del Grado ed,
additandogli la corona appesa sul davanti del Trono
gli dice:

«Voi entrate nel numero dei vigili e fedeli en- —

«stodi del Tempio. Quella corona intrecciata di
«alloro e di ulivo, simboleggia la vittoria che voi
« consegnirete combattendo le vostre passioni edi
«nemici del Rito, e quella concordia che voi dovete
«patrocinare fra tutti i Fratelli come condizione
« indispensabile per l'efficacia dei Lavori Massoniei.
«Ed ora andate, Fratello mio, prendete il posto che



na gice

‘vi spetta fra i Maestri Segreti; ricordatevi del
« vostro giuramento compietene tutti i doveri ».
Avvenuta | iniziazione, il Saggissimo dà corso
agli altri lavori; quindi, fatto girare dal F-. Esperto
il Tronco della Vedova, è data la parola per il bene
generale del Rito e dell'Ordine, procede alla

CHIUSURA DEI LA VORL.

n Saggissimo rivolge al Primo Ispettore le se-
guenti domande: £

D.— F-. Primo Ispettore che ora è!

R. — Tennina il giorno.

D.— Quale è il vostro dovere ?

R.— Praticare la ‘virtù, combattere il vizio, con-
servare il segreto. i

Dopo ciò il Saggissimo esegue la batteria del
Grado e, levandosi in piedi imitato da tutti i Fra
telli, dice: —

AG De GAD. U.-. dichiaro chiusi i La-
yori della Camera Capitolare dei « MAESTRI SH-
GRETI ».





— 14

ISTRUZIONI,

Il Massone che riceve il Grado di « MAESTRO SE:
GRETO » passa dalla squadra al compasso, vale a dire
è chiamato a più importante lavoro. Anticamente si ein-
gevano le tempie dell’iniziando di una corona intrecciata
di alloro e di ulivo, simboli di vittoria @ di pace.

Il Collare bianco orlato di nero con appesavi mos
chiave d'avorio, simboleggia la fedeltà, la circospezione,
il'segreto.

Può anche portarsi, oltre il collare, il grembiule del
Grado di pelle bianca orlato di nero, con dipintovi sopra
un occhio, a significare la vigilanza con la quale il
Maestro Segreto deye percorrere il cammino della vita
@ porgere esempio si Fratelli di Grado inferiore. |

Il Grado non ha posizione all'ordine nè passo spe-
ciale. Il toccamento si inizia con quello di maestro;
quindi si spinge a vicenda ta mano contro il gomito, si
inerocia la gamba destra dietro la sinistra ed in questa po
sizione si pronunzia la parola sacra «IOD-ADONAT-
IVAK», (Dio - principio - unità). La parola di passo è:
«ZIZON » (Splendore). Il segno si fa-portando erétti
ed uniti l'indice ed il medio della - mano destra alla
bocca: vi si risponde fucendo l'atto medesimo con la
sinistra: indica riservatezza e silenzio.

L'età è tre volte ventisette anni: Ja batteria di sette
colpi con intervallo fra il sesto ed il settimo,

Il cerchio contenente un triangolo equilatero che ha
nel centro la stella fiammeggiante a cinque raggi, rap-
presenta la immensità dell'universo e del G.. A. che
lo anima e governa: la Stella fiammeggiante con i ciuque
raggi, i cinque ordini di architettura praticati nella co-
struzione del Tempio ed i cinque sensi dell'uomo, L'oce-
chio dipinto sopra il grembiule indica vigilanza e sag-

n=



e_uazi



ge



& — 15

gezza. Lo stesso significato la l'occhio del Triangolo
sovrapposto al trono del Venerabile nelle Loggie. M.can-
delabro di bronzo a sette branche che si vede nei Templi
Miissonici, simboleggia i sette pianeti. Nel Fempio non
sì entrava che per una sola porta a levante ornata d'oro,
di porpora, ili giucinto e di azzurro; questi quattro co.
lori rappresentavano i quattro elementi ed il Tempio
non aveva che una sola porta a Levante perchè dal-
l'Oriente emana la Ince che deve iliuminare la via del
genere umano,

È specialmente importante il significato del segno
del Maestro Segreto che ricorda il dovere del più asso-
luto silenzio; il silenzio, suprema delle virtù pitagoriche,
prepara e fortitica, nella meditazione, l'animo degli uo.
mini, a tutti gli eventi della vita ed a tutte le grandi
opere dell'avvenire.

La funzione specifica che oggi il Supremo Consiglio
dei XXXII affida ai Maestri Segreti è questa; ispe:
zionare le Logge, vigilare alla conservazione del segreto
massonieo.-e raccogliere dati e notizie relative al funzio

namento della pubblica beneficenza nella giurisdizione

del Capitolo Rosa Croce. e

I compito di questa ispezione è ili questa vigilanza
deriva al Maestro Segreto dal suo grado di custode del
Tempio. L'indagine sull'esercizio della Beneficenza pub-
blica serve ad iniziarlo nella intima conoscenza del mondo
profano e a dargli modo di dimostrare, con le sne cri-
tiche e le sur proposte, da farsi esclusivamente;in seduta
Capitolare, quanta capacità egli possa avere a tradurre
in atto nel consorzio sociale i postulati fondamentali
della Massoneria.

Il Maestro Segreto deve assuefarsi al silenzio per
acquistare l'abito a meditare e riflettere — abito indi
speusabile per chiunque un giorno possa essere chiamato
a giudicare ed agire con obiettiva serenità nel mondo
massonico e nel mondî profano, ad usare benevolenza








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REGOLAMENTO
della R.. M.. L.-. Gap...
TRIONFO LIGURE- SECOLO NUOVO

all'Or.. di Genova

VALLE DEL BISAGNO

Anne LVIII di sua Fondazione

1913 - 1914











REGOLAMENTO INTERNO

CAPITOLO I.
Art. 1,
Della Costituzione della Loggia.

La R. M. L. Cap. Trionto Ligure-Secolo Nuovo
regolarmente costituita nella Valle del Bisagno
all'Ord. di Genova professante il rito» Scozzese
antico ed accettato, funziona, si regola e si go-
verna a norma delle costituzioni generali dell'Ord.,
degli Statuti del Rito e del presente regolamento.

CAPITOLO II.
«Art.:2.
Delle nuove ammissioni. ,

Le domande di iniziazione, di affiliazione e di
regolarizzazione devono presentarsi in iscritto e
deporsi nel sacco delle proposte, Le domande
stesse seguono le norme dettate dalle Costituzioni
e dagli Statuti Generali dell' Ord.







= é
CAPITOLO III.
Art. 3.
Delle Dimissioni.

Se il dimissionario è moroso, le dimissioni
non si concedono, e il Venerabile lo avvertirà che
. la sua domanda non può essere presa in consi-
derazione finchè egli non si sia messo in. regola
col Tesoro di Loggia.

Ove il dimissionario non risponda, la. Loggia
applicherà subito il procedimento determinato
dagli Statuti.

CAPITOLO IV.
Art. 4.

Quando si tratti di un Fr. in regola con le
tasse, la Loggia nominerà una Commissione che
si recherà presso il dimissionario e lo inviterà_a
recedere, Ove egli persista, le dimissioni debbono
concedersi.

CAPITOLO Vv.
Art, 5.
Degli aumenti di salario.

Qualunque aumento di salario sarà deliberato
a norma degli Statuti generali; ma se non è con-



seguito nei tre mesi successivi alla deliberazione
di approvazione, non potrà essere conferito sénza
una nuova deliberazione.

CAPITOLO VI.
Art. 6.
Delle Riunioni.

La Loggia si riunisce in seduta ordinaria ogni
mercoledì del mese ed in seduta straordinaria
quante volte il Venerabile lo ritenga opportuno,
o cinque FFrat. Maestri ne facciano domanda
motivata per iscritto,

Le sedute hanno principio.alle ore 21 precise,

La seduta del primo mercoledì del mese è
possibilmente seduta di famiglia, e servirà quale
seduta di istruzione massonica.

Art. 7.

Quando nel mercoledì di seduta ordinaria
cade una festa ufficialmente riconosciuta, non si
tiene seduta,

Art. 8.

Le sedute straordinarie debbono essere convo-
cate mediante avviso scritto, nel quale siano in-
dicati gli argomenti da discutere.



IO
Art, 9.

La Camera dei Maestri dovrà tenere seduta
almeno una volta al mese,

CAPITOLO VII.
Art. 10.
Dell'Amministrazione della Loggia.

> Il Venerabile può fare per conto della Loggia,
in caso di urgenza, una spesa non eccedente i
mattoni cinquanta, con obbligo però di riferirne
alla Loggia alla prima seduta di centro.

Art. tt.

È affidato al Tesoriere, sotto la sua respon.
sabilità, l’incarico di distribuire a tutti i neofiti
ed ai promossi di grado i certificati e le rispet-
tive insegne, nonchè una copia degli Statuti ge-
nerali dell'Ordine, delle Costituzioni Generali della
Massoneria Italiana, dei Rituali e del Regolamento
di Loggia, previo pagamento del costo.

CAPITOLO VIII.

Art. 12.
Del Gorsiglio delle Luci,

lì Consiglio delle Luci è costituito dai Digni-
tari, e viene convocato dal Venerabile sempre che







ty ann

lo ritenga opportuno ed almeno una volta ogni
mese, oppure quando un Dignitario gliene ‘faccia
richiesta. AI Consiglio delle Luci è affidata l'Am-
ministrazione dell’ Officina e la esecuzione delle
sue deliberazioni, ”

Art. 13.

Il Consiglio delle Luci col tramite del Fr.
Tesoriere dovrà prima delle nuove elezioni pre-
sentare oggi anno un bilancio preventivo specifi-
cato ed approvato dalla Commissione di Finanza.

CAPITOLO IX.
Art. 14
Dei lavori di Loggia.

I FFrr. hanno l'obbligo di intervenire a tutte
le adunanze di Loggia.

I Dignitari ed ufficiali, che per tre sedute non
giustifichino |’ assenza, saranno ritenuti dimissio-
nari, 7

Quelli, che non potessero intervenire ad una
seduta, dovranno” informarne il Venerabile facen-
dogli pervenire la propria offerta per il tronco
della Vedova.

I Fratelli, entrando nel Tempio, dovranno ap-
porre la propria firma nel libro di presenza; in





iva

tal modo il Venerabile potrà giudicare della mag-
giore o minore diligenza dei Fratelli, richiamando
quelli, che non avessero giustificata la propria as-
senza dai lavori, all'adempimento del loro dovere.

Art. 15.

Il Consiglio delle Luci per ragioni da esso
apprezzate potrà dispensare qualche Fratello dal-
l'intervento ai lavori, Tale dispensa è però sem-
pre revocabile.

Il Fratello dispensato dovra versare ogni mese
un'offerta al tronco della Vedova.

Art. 16.

Ogni Fratello ha il diritto di presentare delle
proposte, le quali devono esser fatte per iscritto
e messe nel sacco apposito, od inviate diretta-
mente al Venerabile. Questi, nella sua saggezza
delibererà sulla convenienza della discussione alla
prima seduta, o del riferimento al Consiglio delle
Luci,

CAPITOLO X.
Art. 17.

Delle Deliberazioni di Loggia.

Nessun Fratello avrà la parola più di tre
volte sul'o stesso argomento,e mai per un tempo

maggiore di ro minuti la prima volta e di cia-
que le due susseguenti.

Art. 18,

Qualunque Fratello potrà domandare la chiu-
sura della discussione, quando si siano tenuti tre
discorsi in favore e tre contro il soggetto di essa.

Questa domanda sarà messa ai voti: ove la
Loggia non approvi la chiusura, la discussione
continuerà,

Quando poi si sarà parlato ancora due volte
a favore e due contro, potrà essere domandata
di nuovo la chiusura. 5

Art. 19.

Qualunque proposta, escluse quelle riguardanti
le elezioni e le ammissioni, respinta dalla Loggia
potrà essere ripresentata una volta almeno; ma
per essere presa in considerazione dovrà essere
firmata da almeno cinque Fratelli Maestri.’

Art. 20.

Tutte le deliberazioni, riguardanti elargizioni
straordinarie da farsi dalla Loggia, dovranno essere
prese per scrutinio segreto a semplice maggioranza.



o FO —

Art. 21.

Nelle sedute straordinarie saranno trattati sol-
tanto gli oggetti per i quali le sedute furono con-
vocate.

Art. 22.

Le decisioni possono prendersi per alzata di
mano, per alzata e seduta, o per voto segreto. Se
cinque o più Fratelli Maestri chiedono la vota-
zione per voto segreto, la Loggia è tenuta a pro-
cedere in conformità.

Le schede debbono esser computate a norma
degli Statuti Generali. ,

CAPITOLO XI,
Art. 23.
Delle Commissioni.

in aggiunta alle attribuzioni delle Commissioni,
previste dagli Statuti Generali, è compito della
Commissione elettorale di vigilare sul funziona-
mento di tutte le Associazioni od Enti profani,
che possono interessare la Massoneria,



| CAPITOLO XII.
Art. 24.
Delle Tasse.

Fino a nuova deliberazione, la tassa annuale
è di 4o mattoni pagabili in quattro rate an-
ticipate.
Per gli aumenti di salario le tasse sono:
per il primo grado matt. 130
per il secondo 35
, per il terzo 53

CAPITOLO XIII.
Art. 25.

Solennità Massoniche.

La L.. con riunioni solenni, o con agapi cele-
bra le seguenti feste massoniche :

| Solstizi (Marzo e Novembre). ‘
Il XX Settembre.
L’istallazione dei nuovi Dignitari ed Uf-
ficiali di L.
Nella ricorrenza della morte di MAZZINI
terrà una solenne commemorazione der FFr.
Defunti





CAPITOLO XIV.
Art. 26.
Cassa di Soccorso.

E conservata in seno alla L.. una Gassa di
SOCCOrso,
Art. 27.

I fondi della Cassa di soccorso sono costituiti :
1.' da un contributo annuo della L, sulla
disponibilità del bilancio ;
2.° da matt. 5 che pagherà ogni nuovo
iniziato, affiliato o regolarizzato,
3.° dalle rendite del capitale impiegato:
4.° da eventuali elargizioni.

Art. 28.

L’amministrazione della Cassa di soccorso è
affidata alla Commissione di Finanza; il ‘Teso-
riere della L. è di diritto Tesoriere della Cassa
di soccorso.

Art. 29.

Per nessuna ragione la L.*. potrà elargire una
somma maggiore del prodotto annuale delle en-
trate della Cassa di soccorso come dall'art. 26.



N 13 visa
CAPITOLO XV.
Art. 30.

In quanto non dispone questo Reg.. saranno
osservati gli Statuti e le Costituzioni Generali:

H Vene,
E: DEVOTO 32...
Or Il Segre.
V. FERGOLA 18.. R. GALLINA 18.

Visto al Grande Oriente d' Italia si approva.
Gr. Orc. di Roma 21 Novembre 191} E. Wo. .

I{ Gran Maestro
ETTORE FERRARI 33,.












DECRETO N. 188.
f

NoI SOVRANO GRAN COMMENDATORE
DEL SUPREMO CONSIGLIO DEI XXXIII
pEL Rrro SCOZZESE ANTICO ED AOCEPPATO
PER LA GIURISDIZIONE ITALIANA

Vista la deliberazione dei Supremo Consiglio nella
sua adunanza del 10 scorso novembre con la quale si
approvano i Rituali delle Officine Superiori del Rito Scoz-
zese Autico ed Accettato per la Giurisdizione Italiana;

Valendosi delle nostre facoltà;

‘ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO:

Art. 1.
Il Rituale per la Camera dei Maestri Segreti annesso
al presente Decreto, andrà in vigore col 1° del pros
simo maggio.







urea

Art, 2.

Qualsiasi altro Rituale per la Camera dei Maestri
Pletti dei IX è abrogato. È

Dato nella Valle del Tevere all'Or-. di Roma il
giorno XXI del II mese dell'anno di V-. L.. 000918 è
dell’E.-. V.. il 21 Aprile 1913. |

Il Sovrano Gran Commendatore
ACHILLE BaLLoriI 33.

il Gran Segretario Cancelliere
G. A. Costanzo 33.

Il Gran Guardasigillà
Gustavo CANTI 33,











PREMESSA.

Prima di determinare i Rituali dei Gradi di Perfe-
zione, gioverà, per la cultura dei Fratelli, accennare alle
origini ed alle Jeggende che; intorno a quei Gradi, ri.
produssero ed ilfustrarono i più autorevoli trattatisti.

Nei tre Gradi che si esercitano nella Loggia, la
mente e la coscienza dei Liberi Muratori si formano e
si illuminano col linguaggio slei simboli. La Loggia è
scuola nella quale È Massoni, vincendo ogni mala abi-
tndine, frenando istinti e passioni, spogliandosi di ogni
vizio, di ogni credenza superstiziosa, fortificandosi nella
ragione, nella virtù, nel carattere, debbono diventare
uomini nel più elevato senso dellu parola; rendersi conto
della loro missione e dei loro doveri nella vita, e da
pietra grezza tramutarsi in pietra lavorata, atta a formare,
sulle basi dell'amore, della verità e della giustizia, il
grande edificio della umana fratellanza.

Dopo la profonda trasformazione e rigenerazione del.
lOrdine operatasi in sall'inizio del secolo XVIII in
Inghilterra, per le quali — unite e fase, con geniale è
felice conginngimento, lo antichissime ‘istituzioni inizia-
torie con le Società, del pari antichissime, dei Costrut-
tori — sorse, per opera dei Massoni Accettati, la Mas:
soneria speculativa, il senno dei padri aggiunse, ai vecchi
flel simbolismo, i nuovi gradi di Perfezione, a ciò che
meglio si intendesse & si esercitasse il compito. educa-
tivo dell'Ordine. Così i Fratelli più esperimentati e più









ga
.

colti si consacrano alla assidua e paziente ricerca delle
arcane e complesse leggi «della natura, alla solnzione dei
più ardui problemi filosofici, sociali e politici, per. ercare
l’imperio della ragione, della giustizia e della libertà, e
quei rapporti è quei vincoli di consorzio è di vita verso
i quali, tra le lotte ed i dolori seminati nel mondo dal-
l'errore, dal privilegio, dalla-tirannide, anela da secoli
il genere umano.

Da quel felice innesto dei Gradi di Perfezione sugli
antichi del simbolismo, ebbero ragion d'essere ì vari si-
stemi o Riti Massonici, fra i quali il Rito Scozzese che
si qualificò Antico ed Accettato perchè era la espres-
sione razionale ed armonica del sentimento fratellevole
nascosto fra i simboli delle Società Costruttrici è di
quelle andaci dottrine coltivate è propuguate din dii
tempi antichissimi da scuole ed Ordini cospiranti a pro-
fonde trasformazioni ed elevazioni nella scienza e nella
politica, più tardi accolte, specialmente per opera dei
Rosa-Croce, accettati nelle Confraternite dei Costruttori,
dalla grandissima maggioranza dei Massoni del mondo.

Il Rito Scozzese, attraverso non brevi ed agitati pe
riodi di formazione, si costituì in 33 Gradi, coi quali,
sempre inspirandosi al concetto della formazione, perfe.
zione e difesa del Tempio, cioè dello spirito umano,
chiamava i Fratelli progressivamente, ed in rapporto
alla loro esperimentata preparazione e enltora, a studio
Sempre più severo e più intenso, ad opera sempre più

determinata ed energica. I tempi e le meravigliose con- |

quiste della scienza, della libertà e della giustizia, con.
sigliarono la semplificazione dell'organismo del Rito;
tutti i suoi Gradi si conservano ancora per ragioni sto.
riche e tradizionali; ma effettivamente non si conferi.
scono se non quelli che, per il loro insegnamento ed i
loro attributi, rispondono ad importanti e determinate
funzioni. Così nel Rito Scozzeze in Italia, come in quasi
tutte le altre giurisdizioni, non si conferiscono che i



Cita

Gradi seguenti: il IV, di Maestro Segreto; il IX, di
Maestro Eletto dei Nove; il XVIII, di Rosa-Croce; il
XXX, di Kadosch; è gli ultimi tre, ai quali è affidata
la Giustizia, la Legislazione, ed il Supremo Governo
del Rito.

DEL MAESTRO SEGRETO.

Questo Grado si conserva e si conferisce, perchè il
Libero Muratore, che esce dal Simbolismo ed entra nella
Massoneria fllosofica, per assurgere poi a quella sociale
e politica, sì confermi e si fortifichi nella virtù del se-
greto. In questo grado il Massone, che ha già formato
nella Loggia carattere e coscienza di uomo e di citta-
dino, si prepara a ricevere le dottrine è l'insegnamento
della Massoneria filosofica, a meditare] silenzio su quanto
vide e sentì nei Gradi simbolici, completandolo sd illa
minandolo con quelle deduzioni che lo studio e l’intel-
ligenza gli facciano intravvedere nella natura essenziale
e nelle supreme aspirazioni dell'Ordine.







CAMERA DEI « MAESTRI SEGRETI »
RITUALE.

La Camera dei « Maestri Segreti » costituisce il
primo grado di preparazione ai lavori di Rosa-Oroce:
perciò si raccoglie nel Tempio stesso in eni si ra-
duna il Capitolo; soltanto, quando i lavori capito»
lari si tengano in questo grado, all’Oriente del
Tempio, in alto al disopra del Trono del Saggis-
simo, si colloca un quadro: in cui è segnato nn cir-
colo nel quale è inscritto un triangolo equilatero
che ha nel centro la stella fiammeggiante. Appesa
al tavolo che sta dinanzi al Saggissimo è fima corona
intrecciata di foglie di alloro e di ulivo. La Camera
è retta dagli stessi ufficiali che dirigono il Capitolo
Rosa-Croce. Il Saggissimo ed i Dignitari portano le
insegne della carica rispettiva. I Fratelli cingono
il collare di Rosa-Croce o la Sciarpa di Maestro
Eletto dei Nove, od il Collare di Maestro Segreto.

Quando tutti i Fratelli sono seduti nel Tempio,
si procede alla





APERTURA DPI LAVORI,

Il Saggissimo batte sul Trono col sno maglietto .

sette colpiy con intervallo fra il-sesto ed il settimo:
quindi domanda:

D, — Fratello Primo Ispettore, siete voi Maestro
Segreto?

R. — Sono passato dalla squadra al compasso.

D. — Dovg foste voi ricevuto ?

R. — Sotto lalloro e l’olivo.

D. — Fratello Secondo Ispettore a quale ora si
aprono i lavori dei Maestri Segreti?

R.— All’alba, quando la luce penetra nel Tempio.

D. — Assienratevi se siamo al coperto.

R. — Saggissimo, i Fratelli presenti sono tutti
Maestri Segreti. .

Il Saggissimo imitato «da tutti i Fratelli si alza
è pronuuzia Ja formula d'apertura:

As Ge. De. G Ax De. U.. in nome e sotto
gli auspiei del Supremo Consiglio dei XXXII per
la Giurisdizione italiana, in virtù dei poteri che mi
furono conferiti, dichiaro aperti i lavori capitolari
in grado di Maestro Segreto.

— Fratelli sedete e mantenetevi nel più asso-
luto silenzio.

Tutti si seggono.

Il Saggissimo invita il F.. Segretario a leggere
la tavola delineata della precedente adunanza: poi

i alert



"SI

chiede ai Fratelli se abbiano da presentare osser-
vazioni o rettifiche: oceorrendo, le fa. diseutere e
provoca le risoluzioni della Camera. Posta ai voti
la tavola delineata ed approvata dalla maggioranza
dei Fratelli presenti, il Saggissimo la firma con
l’Oratore ed il Segretario. De

Il Saggissimo invita l' Esperto a recarsi nella
sala dei passi perduti, e se vi trovi Fratelli visita-
tori, a riconoscerli nei loro Gradi, annunziarli ed.
introdurli nel "Tempio. 1) Saggissimo li riceve con
gli onori stabiliti dagli Statuti Generali del Rito.

Se nella sala dei passi perduti attendono; Fra-
telli Maestri che debbono essere iniziati nel Grado
di Maestro Segreto, si procede col seguente cerì-
moniale,

INIZIAZIONE
AL GRADO DI « MAESTRO SEGRETO »

Ad invito del Saggissimo, il F.-. Esperto si reca
nelln Sala dei Passi perduti ove attende +1 Maestro
per la iniziazione al Grado di Magstro Segreto, e,
dopo essersi assicurato che egli conosce segni, toc-
camenti e parole del Grado del quale è investito,
rientra nel tempio ed annunzia che il canditato è
degno di presentarsi all’iniziazione. Il Saggissimo
ordina che l’'iniziando venga introdotto. I Fratelli
restano tutti seduti. Il candidato è condotto per
mano dall’Esperto fino al Trono del Saggissimo di-
nanzi al quale si ferma, ponendosi all'ordine di
Maestro.





ita

Il Saggissimo, rimanendo seduto, gli rivolge le
seguenti parole:

< Mio caro Fratello, voi state per uscire dalla
« Massoneria Simbolica e per entrare in quella di
« perfezione. Voi non vedeste finora, se non a tra- _
« verso di nn denso velame, il Tempio del G.. A...
< Dx. U, La vostra intelligenza e la vostra fede
« massonica, lo zelo e la costanza nell'adempimento
<« dei vostri doveri, vi hanno reso degno di cono-
«scere i segreti ed i fini, che, al di là dei veli sim-
« boliei, il Rito Scozzese, a grado a grado, scuopre
«ed affida ni migliori e più esperimentati Fratelli,
«affinchè essi continuino e perfezionino l’opera che
« parve interrotta quando Architetto del Tempio
« fu assassinato dai malvagi compagni. Siete voi
« disposto con fermo animo a prestare sul vostro
«onore e sulla vostra coscienza, il giuramento del
< grado? ».

Il canditato risponde: Son pronto.

Il Saggissimo si leva in piedi, tutti i Fratelli
lo imitano; esegne la batteria del Grado; quindi
invita l’iniziando ad ascoltare attentamente la let-
tura del giuramento che egli dovrà poi sottoscrivere.



GIURAMENTO.

«In presenza del G.. A. D.. U. e dei Venera-
bili Fratelli che mi circondano; per la fede di Mae-
stro Libero Muratore, sul mio @enore è sulla mia
coscienza, confermo i giuramenti dei Gradi Simbo-





rat

lici che mi furono conferiti. Giuro alacre e piena
obbedienza alle Autorità Supreme del Rito, giuro
di conservare inviolabilmente il segreto, di custo-
dire, propugnare € diffondere i principî massonici,
di attendere al mio perfezionamento morale per
rendermi sempre più degno del Rito e dell'Ordine ».

Il Saggissimo invita il candidato a salire sulla
piattaforma del Prono; quindi posandogli il ma-
glietto sulla spalla sinistra, pronunzia la formula
della consacrazione :

«In presenza del Go. A. D.. U-. è di questa

«venerata Assemblea, ricevo il vostro giuramento ,

«e vi nomino, costituisco è proclamo regolarmente
«e perennemente insignito del G rado di Maestro
«Segreto ».

Gli porge poi la carta, in doppio esemplare, uno
per il Sup. Cons. l’altro pel proprio archivio, sulla
quale è seritta la formula del giuramento che Vini
ziato firma e controfirmano il Saggissimo, l'Oratore
ed il Segretario; gli cinge il collare del Grado ed,
additandogli la corona appesa sul davanti del Trono
gli dice:

«Voi entrate nel numero dei vigili e fedeli en- —

«stodi del Tempio. Quella corona intrecciata di
«alloro e di ulivo, simboleggia la vittoria che voi
« consegnirete combattendo le vostre passioni edi
«nemici del Rito, e quella concordia che voi dovete
«patrocinare fra tutti i Fratelli come condizione
« indispensabile per l'efficacia dei Lavori Massoniei.
«Ed ora andate, Fratello mio, prendete il posto che



na gice

‘vi spetta fra i Maestri Segreti; ricordatevi del
« vostro giuramento compietene tutti i doveri ».
Avvenuta | iniziazione, il Saggissimo dà corso
agli altri lavori; quindi, fatto girare dal F-. Esperto
il Tronco della Vedova, è data la parola per il bene
generale del Rito e dell'Ordine, procede alla

CHIUSURA DEI LA VORL.

n Saggissimo rivolge al Primo Ispettore le se-
guenti domande: £

D.— F-. Primo Ispettore che ora è!

R. — Tennina il giorno.

D.— Quale è il vostro dovere ?

R.— Praticare la ‘virtù, combattere il vizio, con-
servare il segreto. i

Dopo ciò il Saggissimo esegue la batteria del
Grado e, levandosi in piedi imitato da tutti i Fra
telli, dice: —

AG De GAD. U.-. dichiaro chiusi i La-
yori della Camera Capitolare dei « MAESTRI SH-
GRETI ».





— 14

ISTRUZIONI,

Il Massone che riceve il Grado di « MAESTRO SE:
GRETO » passa dalla squadra al compasso, vale a dire
è chiamato a più importante lavoro. Anticamente si ein-
gevano le tempie dell’iniziando di una corona intrecciata
di alloro e di ulivo, simboli di vittoria @ di pace.

Il Collare bianco orlato di nero con appesavi mos
chiave d'avorio, simboleggia la fedeltà, la circospezione,
il'segreto.

Può anche portarsi, oltre il collare, il grembiule del
Grado di pelle bianca orlato di nero, con dipintovi sopra
un occhio, a significare la vigilanza con la quale il
Maestro Segreto deye percorrere il cammino della vita
@ porgere esempio si Fratelli di Grado inferiore. |

Il Grado non ha posizione all'ordine nè passo spe-
ciale. Il toccamento si inizia con quello di maestro;
quindi si spinge a vicenda ta mano contro il gomito, si
inerocia la gamba destra dietro la sinistra ed in questa po
sizione si pronunzia la parola sacra «IOD-ADONAT-
IVAK», (Dio - principio - unità). La parola di passo è:
«ZIZON » (Splendore). Il segno si fa-portando erétti
ed uniti l'indice ed il medio della - mano destra alla
bocca: vi si risponde fucendo l'atto medesimo con la
sinistra: indica riservatezza e silenzio.

L'età è tre volte ventisette anni: Ja batteria di sette
colpi con intervallo fra il sesto ed il settimo,

Il cerchio contenente un triangolo equilatero che ha
nel centro la stella fiammeggiante a cinque raggi, rap-
presenta la immensità dell'universo e del G.. A. che
lo anima e governa: la Stella fiammeggiante con i ciuque
raggi, i cinque ordini di architettura praticati nella co-
struzione del Tempio ed i cinque sensi dell'uomo, L'oce-
chio dipinto sopra il grembiule indica vigilanza e sag-

n=



e_uazi



ge



& — 15

gezza. Lo stesso significato la l'occhio del Triangolo
sovrapposto al trono del Venerabile nelle Loggie. M.can-
delabro di bronzo a sette branche che si vede nei Templi
Miissonici, simboleggia i sette pianeti. Nel Fempio non
sì entrava che per una sola porta a levante ornata d'oro,
di porpora, ili giucinto e di azzurro; questi quattro co.
lori rappresentavano i quattro elementi ed il Tempio
non aveva che una sola porta a Levante perchè dal-
l'Oriente emana la Ince che deve iliuminare la via del
genere umano,

È specialmente importante il significato del segno
del Maestro Segreto che ricorda il dovere del più asso-
luto silenzio; il silenzio, suprema delle virtù pitagoriche,
prepara e fortitica, nella meditazione, l'animo degli uo.
mini, a tutti gli eventi della vita ed a tutte le grandi
opere dell'avvenire.

La funzione specifica che oggi il Supremo Consiglio
dei XXXII affida ai Maestri Segreti è questa; ispe:
zionare le Logge, vigilare alla conservazione del segreto
massonieo.-e raccogliere dati e notizie relative al funzio

namento della pubblica beneficenza nella giurisdizione

del Capitolo Rosa Croce. e

I compito di questa ispezione è ili questa vigilanza
deriva al Maestro Segreto dal suo grado di custode del
Tempio. L'indagine sull'esercizio della Beneficenza pub-
blica serve ad iniziarlo nella intima conoscenza del mondo
profano e a dargli modo di dimostrare, con le sne cri-
tiche e le sur proposte, da farsi esclusivamente;in seduta
Capitolare, quanta capacità egli possa avere a tradurre
in atto nel consorzio sociale i postulati fondamentali
della Massoneria.

Il Maestro Segreto deve assuefarsi al silenzio per
acquistare l'abito a meditare e riflettere — abito indi
speusabile per chiunque un giorno possa essere chiamato
a giudicare ed agire con obiettiva serenità nel mondo
massonico e nel mondî profano, ad usare benevolenza








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