Notiziario "C", n. 5-6, 1972
Contenuto
- Titolo
- Notiziario "C", n. 5-6, 1972
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
-Il programma delle crociere 1973, p. 1
-L'affascinante romanzo dello champagne. Il "papà fu un monaco benedettino", pp. 2-3
-Giornale di bordo, p. 4 - Data testuale
- 1972 settembre-dicembre
- Estremi cronologici
- settembre 1972 – dicembre 1972
- Consistenza
- pp. 4
- Stato di conservazione
- Ottimo
- Soggetto produttore
-
Famiglia Costa
- Identificativo
- PER.000364/58
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Collocazione
- Emeroteca
- Temi correlati
- Comunicazione d'impresa
- Navi passeggeri
- Navigazione crocieristica
- Vita di bordo
- Welfare aziendale
- contenuto
-
Linea ”C,, - (
Anno XI
Il programma del
ESEIISSRGHA
Numero 54 - Settembre-Dicembre 1972
Periodico bimestrale
le crociere 1973
Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV
Bisogna avere una cono-
scenza del marcato oltremodo
attenta e sensibile per inter-
venire opportunamente quan-
do necessario, noleggiando
aerei in appoggio a crociere
da porti lontani, cambiando
itinerari quando, come per la
crociera di questo fine anno,
la situazione politica non con-
siglia avventure, cercare con-
tinuamente nuove fonti di
clienti. Non tutti, pen-
siamo, hanno la percezione
di quanto sia ancora valido
oggi nell'era delle macchine
e dei calcolatori elettronici.
il rapporto umano e come si
possano acquisire nuovi clien-
(continua in 4a pagina)
i
i
|
L'affascinante romanzo dello champagne
Esiste a Reims un arco di iron:
to, titiora perfettamente ‘consen
vato e decorato con. i basoriiei
to dagli abitanti di Reims in ono.
tdino dell'Imperatore... Probo
335280) Liconteattono le vigne
Le legi
giunsero in "italo
ni fa, trovarono i margini del fiu-
dati ne bevessero ogni giorno. Il
papa Leone X, che come tutti î
grandi della Chiesa e della Co-
uongustio, volle un
vineto nella zona di AC
sor
gente del luogo aveva fatto inte-
ressanti scoperte: per esempio,
verso la metà del secolo,
ad ottenere dei vini
si ma grigi o quasi bianchi e sa-
peva che imbottigliati a primave-
7a, essi fermentavano una scc00-
in bottiglia dando ori-
POI tà cr tesponalilo dei vi
nell'Abbazia di Hautvillers, dove
morì a 77 anni e ormai cieco nel
ed ebbe l'i
dotti dei diversi vigneti (crus).
Secondo le testimonianze la
sciateci nel « Trattato delle coltu-
re delle vigne di Champagne sk
tuate a Hautvillers, Cumières, Ay,
Enernay, Pierty e Vinay», egli
poneva le « cuvées > ti
conto oltre che del gusto delle uve,
anche delle pioggie, delle quanti:
tà delle foglie di ogni vigneto, del.
le raccolle precoci D lardive, ecc.
Ebbe altre idee geniali: tanto per
NOTIZIARIO
pagina due
citare una, quella di immegazzi: di ro Luigi XV. che lo quid con
tiglie nelle cave che tutta la corte. Fu preferi»
eràno rimaste fin dai tempi i deiro. to di Madame de Parabire per
SERI quali per pri o scava: Sh ale Polare fo sporoto
rono per estrame creta da costru. —za portare il rossore al viso» €
zione, Tall perforazioni, a 1520 di Madame d
metri stradale, co. ché fa restare bell. Di quest
sliuiscono attu siment ‘circa 250 ma sì narra poi che
chilometri di gallerie che partono suo seno fosse servito di mi
da Reims ed Epemay o si pro lo per creare
lungano a guisa di labirinto fin coppa nei quali soleva bere il
i conservano
centinaia di milioni di bottiglie in
attesa di partire per ogni
del mondo. Quelle di proprietà Ci si potrebbe domandare quan-
gelle maggiori Case sono lunghe ti tappi di champagne saltino in
diversi chilometri tanto che in gni anno fra Natale
La storia di questo fantastico vino attra-
verso i millenni - La tecnica di lavorazione
e tutti i segreti ad essa inerenti svelati in
questo servizio - Come servirlo e come ber-
lo - Le cose alle quali non si deve credere
talune di esse è stato installato un inno. Sicuramente decine di
podi
milioni. Benché si insista nel di
trenino ad uso dei turisti che
mano visitare, queste originalisi- re che sia un vino adito per que.
me cantine, dove la temperatura —lunque circostanza, è proprio nel
i manti în le occasioni liete che lo vi gusta
maggiormente. D'altra parto chi
tra innovazione di cui siamo de. ècì be il coraggio di spen-
bitori a Dom Perignon è quella dere delle migliaia di lire per
del tappo di sughero, che egli adot- —un affare non concluso o su un
tò per averlo visto per la prime
non essere espulsi i :bbe questa spu-
sione interna în conseguenza del- ma il miracolo di un mago per-
la fermentazione. ché augurale, allegra, un poco
misteriosa, Nessun vino pi
tarsi di avere alle spalle tanti se-
RINONIMO:DI FESTA: oli di esperienze, tanti anni di
Il buon frate forse non imma- lavoro e cure così assidue. C'è
ginava che il vino da lui tanto da stupirsi del suo successo e
amorevolmente curato avrebbe fi — dell'atmosfera festosa che ©
nto per diventare in tutto il mon- arreca? Scmmai è solo nei luoghi
do ll sinonimo di festa, di amore, | di produzione che esso viene de
addirittura di perdizione seco! gustato nella massima serietà e
certa letteratura che amava far —1compitezza, senza botto di tappi
sottolineare da una coppa di che sal sg
‘hampagne le tentazioni peccami- circostanza. A ,
nose dei suoi personaggi. Il che pernay rientra tra i doveri di e pu.
non stupisco «e si pensa che il Blc relations» delle Caso, ofler
definitivo lancio mondano dello ratori da perfetti anfitrio.
Simpagne Ml ebbe co il regno ni © servito da s'mpatii signori
nel caratteristico
ani dei quali sono n
e battaglie, combattute
tra filare © filato conto l'sercì.
to tedesco. Ma l'intera zona si è
rifatta quasi trent'anni dopo,
suando li, generale. Eisenhower
incondizionata dell'esercito tede-
e tutti allora în Europa, vinti
e vincitori, brindarono con un ca-
lice di champagne.
LA CONTESTAZIONE
DEI COLTIVATORI
vimeti, distuiti più vole a
causa delle guerre (18
1960) e dalla RIDEra importi
10 dal 1857 e ancora più
dal 1911, anno della e contstazio»
ne» da parte dei piccoli coltiva.
to creò un Comité e
nel con compiti di mediatore tra
prezzo di ogni Î
quantità "osti nile singolo Co
pagne interessa oltre. 140, Caso
», di e
, di impiegati; dd Îavoro ad
alcune fabbriche. di bott
DONI NATURALI
i domandasse che cosa è
lo champagne sì scie
per aria con gran botto.
sono soprattutto due gli el
che concorrono a creare
nalità dello champagne. In primo
le in quanto, se si
ossono oltenere. ovungue “vini
spumanti, è pur vero che hanno
diritto a chiamarsi champagne so-
lo quelli nati in una zona speci-
fica di cui diremo più avant; in
secondo luogo il sistema di vini
che essi posseggono, nel caso de-
gli champagnes il sapiente equili-
brio della ecuvée» è opera di
esperti. Ed ecco la ragione per
Il «papà» fu un monaco benedettino
gui essi porto 11 nome di chi 1
ha creati per primo, ci fi
ma doll'atore su un'opera d'arte.
LA ZONA VITICOLA
La zona viticola, 1a Champa
Sipartid tra la montagna di
Reims, la valle della Marna e la
còte Blanche, oltre a una picco-
Hiscima zona nel dipartimento de-
be. Un paesaggio. che_ sem:
romani, soprattutto piccole chie
se molio ben conservate.
Il terreno è povero; nient'altro
che bianca creta sopra la quale
so non più di 21
sufficiente per permea alla vi
Tore del sole; i vigneti poi «ono
posti
sere al riparo dai vonti del
lovest o dal el.
re ha craterisiche
diverse perg diversa è ll
posizione del suolo, "ivorsa la po:
sizione, ecc. ma è proprio questa
grande varietà che permette una
armonica composizione del vino
nella «emo»; 1 vigneti appar:
ai vigneroi
piccoli coltivatori, fo cui pr E
tà si seno andate nel tempo ridu-
endo a favore delle Cass produt.
trici, le quali tuttavia non ne
sanno ancora a sulficienza per il
loro fabbisogno.
LA TECNICA
perazione « champagne » è
gne: quelli non perfetti vengono
immediatamente "eliminati dalle
vendemmiatrici sicché il costo di
questa mano d'opera si aggiunge
a quello, già molto alto, dell'uva.
La legge stabilisce che per pre-
parare Îo champagne possono con-
correre non solo le uve bianche
vato principalmente nella zona
chiamata « Cote des Blancs » dan-
vino fine, fresco
ed elegante mentre quello der
vante dalle uve nere è più fru
tato, più vigoroso © ‘mggiormen
te alcoolico. Le uve, raccolte
rosse cose, vengono inviate ce
lermente ai trchi che si trovano
in ogni villaggi rapida
mene, evitan sodo ‘l contatto del
n le bucce degli acini
love è ones Ta sostanza co
Di
quido 1 più possibile incolore,
Ogni torchio può contenere 4 mi-
la chili di uva da cui si ricava
no attraverso tre pressioni, dicci
barilotti (da 205 liti l'uno) p
altri due di « première tall)
un al e taille »,
totale 2665 liti di mosto avente
diritto all'appellazione di cham-
un'ulteriore pressione
si ottiene altro vino senza alcun
denominazione to al solo
‘consumo familiare. Dopo un bre-
ve riposo per depositare le impu:
rità i moi vengono avviati ai
fermentazione, divisi a se-
conda del villaggio
permette;
di sorvegliare l'evoluzione
colare dei diversi vini, i quali —
allorché cessa la fermentazione
tumultuosa — possono riposare
nuovamente, disturbati solo dalle
operazioni di travaso, nell'intento
li renderli i, © di assaggio
Pri stabilirne la qualità.
A primavera i tecni
yrocedere alla composizione del-
la cuvée, cioè alla mescolanza dei
so come questo è chia-
roche l'annata non riveste im
portanza into li champagnes
in genere
Che Si verifichino delle vendeme
bottiglie nuove, in precedenza la-
vate e controllate, chiuse emi
capsula 0
nici, me
e il vino, ci
pita con quelli di na quei
spesso si deteriorano per
Sita na plbcola” quantità di
zucchero di canna © fermenti se-
ezonati (Gotto il rigoroso, con-
lo della legge) per favorire la
seconda fermentazione che alti
di leppare la Botiglia, alla can-
che risulierà tanto
tue quanto, più
più fine e dure
lunga serà stata Ja
Se si osservano le forigiio sino:
tano numerosi depositi che fîni-
scono per fissarsi sulla parete do-
‘hampagne viene conservato
to battglie di dorso capacità ©
Quart 20 dl.
Demie 40 el.
Medium 80 ci.
Bouteille 80 ci.
lagnum 2 bottiglie
boam 40»
Rehoboam 6»
Mathusalem 80»
almanazar 20»
Balthazar 160»
Nabucodonosor 200»
ve la bottiglia è coricata. Pertan-
l’omogenea ferme
turazione del vino, che al termi
ne della sua evoluzione si presen-
molto secco man
do totalmente di zucchero. Posto
sul mercato in questo momento
incontrerebbe ben poco successo;
viene perciò sottoposto a diverse
operazioni per conferirgli lo
« charme » che ha lo sc
ivolare fino al collo della bot-
tiglia tutti i residui della seconda
vega GI
su special Scaffali
(apice mentre i <remuenre>
ono loro ogni
facendole anche "et
ro leggermente fino a rag
te una posizione quasi ere
con il tappo verso il bass
LAVORO DELICATO
Lavoro per nulla semplice an-
che perché il « remueur
una grande abilità manuale deve
decidere come e quando agire vi-
sto che ogni «cuvée » si compor-
ta in modo diffi A questo
punto le bottiglie sono pronte per
il « dégorgement » cioè l'espulsio-
ne del deposito mediante imme!
sione del collo della bottiglia in
una soluzione refrigerante. Ciò
to il tappo. Così nel vino riman
0 imprigionati i sl Con
gesto esperto
drizza Ia bottiglia © fa saltoro il
tappo sicché la piccola massa di
ghiaccio fuoriesce violentemente.
Îl vi ‘0 è perfettamente
limpido: i 5-6 centimetri
cupati dal
goto ora colmati con la «lqueur
d'exportation » ossia una miscela
composta di zucchero di canna e
vecchio (qual
prima oe
che vol-
ta cognae) in proporzioni diver
se a seconda del gusto che si vuo-
le attribuire; sco 2 demisec, Brut.
reparato con
le cuvées meglio riutelte in quan.
to_ lo zucchero ha il potere di
mascherare qualche eventuale lie-
ve difetto che carbo invece ri
velabile nel brut dove la « liqueur
portation » viene peo în
e minima 0 futto as
sente, Le bottiglie vengono quin-
di chiuse da un tappo che questa
volta è di sughero di primissima
qualità, gomposio di più strad
che una elasticità
differenziata © inoltre evitano che
Per esempio un passaggio d’aria
in uno strato è chiuso da quello
successivo © f
perfetta
scuotono le bottiglie e le pon-
gono a riposare per qualche
nelle cantine, prima di
sero Tavate, abbigliate con le di-
etichette © spedite in tuito
ll mondo,
LE BOTTIGLIE
Le confezioni da 4 a 20 botti-
dei travasi che comportano una
piccola perdita di spu
champagne si conserva meglio nei
Magnums che hanno il vantag-
gio di contenere una a quantità ml
va di aria rispetto al liquido:
che il tappo occupa uno spe
io minimo in proporzione al vo-
le.
and sono
certa diffusione sol Il tipo Jero-
bonm mentre altri sono pratica-
mente scomparsi.
NOTIZIARIO ”
pagina tre
GIORNALE DI BORDO
Il programma delle crociere 1973
(Seguo dalla la pagina)
ti grazie ad un’ [oraanizzazione
mini dive
possa man-
e farne un
propagandista a favore, grazie
ad una buona parola ricevuta
a bordo dal personale o un
gesto cortese tico in una
escursione a terr:
questo apliltole. vee:
a
abbiamo preparato i program-
mi; avremmo voluto spingere
il nostro orgoglio presentan-
che sia già molto resistere e
battercì.
Con le difficoltà del mo-
mento per i costi, il perso-
nale specializzato, la ricerca
dei periodi più adatti alle va-
remmo fosse compresa e con-
divisa.
Considerato il mercato a-
mericano e la stagione inver-
nale, abbiamo destinato alle
crociera allo Antille tre navi
(Federico C. la C. - Fla-
Vini protone al a eriodo di
crociere fino all'agosto del
1973.
Abbiamo ritenuto di ripe-
tere il programma crociere in
a destinando una
rande (Enrico C.)
dal dicembre 1972 al febbraio
1973 collegandola a viaggi di
linea all'andata e al ritorno
Alla nostra ammiraglia Eu-
genio C. abbiamo assegnato
sempre dal Sud America due
grandi crociere che la terran-
no impegnata fino a fine
marzo, li che rientrerà
in Italia riprendendo il servi-
zio di linea fino a Pasqua.
Nello stesso periodo la Fran-
ca C. riprenderà l'ormai con-
NOTIZIARIO "C,: pagina quattro
sueta rotta del Rio delle A-
mazzoni.
Con la primavera è in pro-
gramma la crociera di Pasqua
dell'Eugenio C. e la ripresa
delle crociere
raneo.
Come per il 1972 la Franca
C muove-
in Mediter-
salblanca-Tengeri dal 2 giugno
al 6 pie
Per Eugeni C;
Freni due Spr crociere,
la prima dal 19 giugno al S
luglio con meta Capo Nord,
la seconda alle capitali nordî
al 28 agosto e la
cla: Sa) dal 25 Lierrà
al 1° ottobre in Marocco e
Portogallo, oltre naturalmente
uella di fine anno.
Questi i programmi già stu-
diati e per i quali ci auguria-
mo i migliori success
svolgersi degli avvenimenti,
le situazioni che si verranno
le il lustro.che ancora merita.
In nostro precedente arti-
sta
colo parlava della fretta ©
delle ansie che caratterizza.
no il mondo moderno, non-
ché della conseguente neces-
sità per l'uomo di servirsi di
mezzi di comunicazione sem-
pre più veloci abbandonando
per mare a favore
riflessione che deve essere
presa in considerazione nel
preparare i programmi futu-
ri, una responsabilità che
veste non solo una Direzione
ma tutta una Società con con-
seguenze buone 0 rose
per tutti
Alla nave, sempre molto ri-
chiesta per viaggi di linea, fi-
nito il periodo dell'emigra-
zione e del turismo di massa
da un continente all'altro, ri-
mane la possibilità di so-
pravvivenza su linee regolari
e di un certo traffico 0 per
un impiego in crociera.
La nostra Società può es-
lo sviluppo del turismo sul
Il lavoro organizzativo ine-
rente alle crociere bisogna
riconoscere non è stato faci-
le, si è trattato con contatti
umani, pubblicità varia e un
primo servizio, di convince-
persone che non
avevano” fatto. viaggi per
mare a i le vacanze.
Tutto questo non indisturbati,
renza che molte volte.il pub-
blico non può giudicare.
E' stato sempre nostro con-
vincimento che la nave deve
offrire qualche cosa di
de all'aereo un impeccabile
servizio 0 un ile tratta-
mento, al treno o al pullman
si chiede ancora meno; ma
alla nave per sopravvivere si
chiede tutto quanto poteva
dare a suo tempo un ottimo
sten:
rate
ve tutti si imbarcano col pro-
posito di passare a bordo
giorni felici in un ambiente
di riposo e di divertimento,
adatto nello stesso tempo
per istruirsi nelle visite a cit-
tà nuove e fare nuove espe-
rienze nella conoscenza dei
popoli.
Da quanto abbiamo detto
circa la difficoltà di pro-
grammare la. continuazione
dei servizi si ricava un qua-
dro delicato, ma a tutto que-
sto bisogna aggiungere la
preoccupazione di dare
probabile cliente la possibi
tà di scegliere un viaggio per
NOTIZIARIO «C»
Feriali agende. Bimestr
N
Anno IL Die era
PUbbiicS Inferiore 1 10
TAI Genova, Via DA
Gotan Toe Aeg PI TI
FLAVIO MAGNARIN
Pittore responsabile
unzio I {7 DO
cre ‘rate GO :
"Genova
- extracted text
-
Linea ”C,, - (
Anno XI
Il programma del
ESEIISSRGHA
Numero 54 - Settembre-Dicembre 1972
Periodico bimestrale
le crociere 1973
Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV
Bisogna avere una cono-
scenza del marcato oltremodo
attenta e sensibile per inter-
venire opportunamente quan-
do necessario, noleggiando
aerei in appoggio a crociere
da porti lontani, cambiando
itinerari quando, come per la
crociera di questo fine anno,
la situazione politica non con-
siglia avventure, cercare con-
tinuamente nuove fonti di
clienti. Non tutti, pen-
siamo, hanno la percezione
di quanto sia ancora valido
oggi nell'era delle macchine
e dei calcolatori elettronici.
il rapporto umano e come si
possano acquisire nuovi clien-
(continua in 4a pagina)
i
i
|
L'affascinante romanzo dello champagne
Esiste a Reims un arco di iron:
to, titiora perfettamente ‘consen
vato e decorato con. i basoriiei
to dagli abitanti di Reims in ono.
tdino dell'Imperatore... Probo
335280) Liconteattono le vigne
Le legi
giunsero in "italo
ni fa, trovarono i margini del fiu-
dati ne bevessero ogni giorno. Il
papa Leone X, che come tutti î
grandi della Chiesa e della Co-
uongustio, volle un
vineto nella zona di AC
sor
gente del luogo aveva fatto inte-
ressanti scoperte: per esempio,
verso la metà del secolo,
ad ottenere dei vini
si ma grigi o quasi bianchi e sa-
peva che imbottigliati a primave-
7a, essi fermentavano una scc00-
in bottiglia dando ori-
POI tà cr tesponalilo dei vi
nell'Abbazia di Hautvillers, dove
morì a 77 anni e ormai cieco nel
ed ebbe l'i
dotti dei diversi vigneti (crus).
Secondo le testimonianze la
sciateci nel « Trattato delle coltu-
re delle vigne di Champagne sk
tuate a Hautvillers, Cumières, Ay,
Enernay, Pierty e Vinay», egli
poneva le « cuvées > ti
conto oltre che del gusto delle uve,
anche delle pioggie, delle quanti:
tà delle foglie di ogni vigneto, del.
le raccolle precoci D lardive, ecc.
Ebbe altre idee geniali: tanto per
NOTIZIARIO
pagina due
citare una, quella di immegazzi: di ro Luigi XV. che lo quid con
tiglie nelle cave che tutta la corte. Fu preferi»
eràno rimaste fin dai tempi i deiro. to di Madame de Parabire per
SERI quali per pri o scava: Sh ale Polare fo sporoto
rono per estrame creta da costru. —za portare il rossore al viso» €
zione, Tall perforazioni, a 1520 di Madame d
metri stradale, co. ché fa restare bell. Di quest
sliuiscono attu siment ‘circa 250 ma sì narra poi che
chilometri di gallerie che partono suo seno fosse servito di mi
da Reims ed Epemay o si pro lo per creare
lungano a guisa di labirinto fin coppa nei quali soleva bere il
i conservano
centinaia di milioni di bottiglie in
attesa di partire per ogni
del mondo. Quelle di proprietà Ci si potrebbe domandare quan-
gelle maggiori Case sono lunghe ti tappi di champagne saltino in
diversi chilometri tanto che in gni anno fra Natale
La storia di questo fantastico vino attra-
verso i millenni - La tecnica di lavorazione
e tutti i segreti ad essa inerenti svelati in
questo servizio - Come servirlo e come ber-
lo - Le cose alle quali non si deve credere
talune di esse è stato installato un inno. Sicuramente decine di
podi
milioni. Benché si insista nel di
trenino ad uso dei turisti che
mano visitare, queste originalisi- re che sia un vino adito per que.
me cantine, dove la temperatura —lunque circostanza, è proprio nel
i manti în le occasioni liete che lo vi gusta
maggiormente. D'altra parto chi
tra innovazione di cui siamo de. ècì be il coraggio di spen-
bitori a Dom Perignon è quella dere delle migliaia di lire per
del tappo di sughero, che egli adot- —un affare non concluso o su un
tò per averlo visto per la prime
non essere espulsi i :bbe questa spu-
sione interna în conseguenza del- ma il miracolo di un mago per-
la fermentazione. ché augurale, allegra, un poco
misteriosa, Nessun vino pi
tarsi di avere alle spalle tanti se-
RINONIMO:DI FESTA: oli di esperienze, tanti anni di
Il buon frate forse non imma- lavoro e cure così assidue. C'è
ginava che il vino da lui tanto da stupirsi del suo successo e
amorevolmente curato avrebbe fi — dell'atmosfera festosa che ©
nto per diventare in tutto il mon- arreca? Scmmai è solo nei luoghi
do ll sinonimo di festa, di amore, | di produzione che esso viene de
addirittura di perdizione seco! gustato nella massima serietà e
certa letteratura che amava far —1compitezza, senza botto di tappi
sottolineare da una coppa di che sal sg
‘hampagne le tentazioni peccami- circostanza. A ,
nose dei suoi personaggi. Il che pernay rientra tra i doveri di e pu.
non stupisco «e si pensa che il Blc relations» delle Caso, ofler
definitivo lancio mondano dello ratori da perfetti anfitrio.
Simpagne Ml ebbe co il regno ni © servito da s'mpatii signori
nel caratteristico
ani dei quali sono n
e battaglie, combattute
tra filare © filato conto l'sercì.
to tedesco. Ma l'intera zona si è
rifatta quasi trent'anni dopo,
suando li, generale. Eisenhower
incondizionata dell'esercito tede-
e tutti allora în Europa, vinti
e vincitori, brindarono con un ca-
lice di champagne.
LA CONTESTAZIONE
DEI COLTIVATORI
vimeti, distuiti più vole a
causa delle guerre (18
1960) e dalla RIDEra importi
10 dal 1857 e ancora più
dal 1911, anno della e contstazio»
ne» da parte dei piccoli coltiva.
to creò un Comité e
nel con compiti di mediatore tra
prezzo di ogni Î
quantità "osti nile singolo Co
pagne interessa oltre. 140, Caso
», di e
, di impiegati; dd Îavoro ad
alcune fabbriche. di bott
DONI NATURALI
i domandasse che cosa è
lo champagne sì scie
per aria con gran botto.
sono soprattutto due gli el
che concorrono a creare
nalità dello champagne. In primo
le in quanto, se si
ossono oltenere. ovungue “vini
spumanti, è pur vero che hanno
diritto a chiamarsi champagne so-
lo quelli nati in una zona speci-
fica di cui diremo più avant; in
secondo luogo il sistema di vini
che essi posseggono, nel caso de-
gli champagnes il sapiente equili-
brio della ecuvée» è opera di
esperti. Ed ecco la ragione per
Il «papà» fu un monaco benedettino
gui essi porto 11 nome di chi 1
ha creati per primo, ci fi
ma doll'atore su un'opera d'arte.
LA ZONA VITICOLA
La zona viticola, 1a Champa
Sipartid tra la montagna di
Reims, la valle della Marna e la
còte Blanche, oltre a una picco-
Hiscima zona nel dipartimento de-
be. Un paesaggio. che_ sem:
romani, soprattutto piccole chie
se molio ben conservate.
Il terreno è povero; nient'altro
che bianca creta sopra la quale
so non più di 21
sufficiente per permea alla vi
Tore del sole; i vigneti poi «ono
posti
sere al riparo dai vonti del
lovest o dal el.
re ha craterisiche
diverse perg diversa è ll
posizione del suolo, "ivorsa la po:
sizione, ecc. ma è proprio questa
grande varietà che permette una
armonica composizione del vino
nella «emo»; 1 vigneti appar:
ai vigneroi
piccoli coltivatori, fo cui pr E
tà si seno andate nel tempo ridu-
endo a favore delle Cass produt.
trici, le quali tuttavia non ne
sanno ancora a sulficienza per il
loro fabbisogno.
LA TECNICA
perazione « champagne » è
gne: quelli non perfetti vengono
immediatamente "eliminati dalle
vendemmiatrici sicché il costo di
questa mano d'opera si aggiunge
a quello, già molto alto, dell'uva.
La legge stabilisce che per pre-
parare Îo champagne possono con-
correre non solo le uve bianche
vato principalmente nella zona
chiamata « Cote des Blancs » dan-
vino fine, fresco
ed elegante mentre quello der
vante dalle uve nere è più fru
tato, più vigoroso © ‘mggiormen
te alcoolico. Le uve, raccolte
rosse cose, vengono inviate ce
lermente ai trchi che si trovano
in ogni villaggi rapida
mene, evitan sodo ‘l contatto del
n le bucce degli acini
love è ones Ta sostanza co
Di
quido 1 più possibile incolore,
Ogni torchio può contenere 4 mi-
la chili di uva da cui si ricava
no attraverso tre pressioni, dicci
barilotti (da 205 liti l'uno) p
altri due di « première tall)
un al e taille »,
totale 2665 liti di mosto avente
diritto all'appellazione di cham-
un'ulteriore pressione
si ottiene altro vino senza alcun
denominazione to al solo
‘consumo familiare. Dopo un bre-
ve riposo per depositare le impu:
rità i moi vengono avviati ai
fermentazione, divisi a se-
conda del villaggio
permette;
di sorvegliare l'evoluzione
colare dei diversi vini, i quali —
allorché cessa la fermentazione
tumultuosa — possono riposare
nuovamente, disturbati solo dalle
operazioni di travaso, nell'intento
li renderli i, © di assaggio
Pri stabilirne la qualità.
A primavera i tecni
yrocedere alla composizione del-
la cuvée, cioè alla mescolanza dei
so come questo è chia-
roche l'annata non riveste im
portanza into li champagnes
in genere
Che Si verifichino delle vendeme
bottiglie nuove, in precedenza la-
vate e controllate, chiuse emi
capsula 0
nici, me
e il vino, ci
pita con quelli di na quei
spesso si deteriorano per
Sita na plbcola” quantità di
zucchero di canna © fermenti se-
ezonati (Gotto il rigoroso, con-
lo della legge) per favorire la
seconda fermentazione che alti
di leppare la Botiglia, alla can-
che risulierà tanto
tue quanto, più
più fine e dure
lunga serà stata Ja
Se si osservano le forigiio sino:
tano numerosi depositi che fîni-
scono per fissarsi sulla parete do-
‘hampagne viene conservato
to battglie di dorso capacità ©
Quart 20 dl.
Demie 40 el.
Medium 80 ci.
Bouteille 80 ci.
lagnum 2 bottiglie
boam 40»
Rehoboam 6»
Mathusalem 80»
almanazar 20»
Balthazar 160»
Nabucodonosor 200»
ve la bottiglia è coricata. Pertan-
l’omogenea ferme
turazione del vino, che al termi
ne della sua evoluzione si presen-
molto secco man
do totalmente di zucchero. Posto
sul mercato in questo momento
incontrerebbe ben poco successo;
viene perciò sottoposto a diverse
operazioni per conferirgli lo
« charme » che ha lo sc
ivolare fino al collo della bot-
tiglia tutti i residui della seconda
vega GI
su special Scaffali
(apice mentre i <remuenre>
ono loro ogni
facendole anche "et
ro leggermente fino a rag
te una posizione quasi ere
con il tappo verso il bass
LAVORO DELICATO
Lavoro per nulla semplice an-
che perché il « remueur
una grande abilità manuale deve
decidere come e quando agire vi-
sto che ogni «cuvée » si compor-
ta in modo diffi A questo
punto le bottiglie sono pronte per
il « dégorgement » cioè l'espulsio-
ne del deposito mediante imme!
sione del collo della bottiglia in
una soluzione refrigerante. Ciò
to il tappo. Così nel vino riman
0 imprigionati i sl Con
gesto esperto
drizza Ia bottiglia © fa saltoro il
tappo sicché la piccola massa di
ghiaccio fuoriesce violentemente.
Îl vi ‘0 è perfettamente
limpido: i 5-6 centimetri
cupati dal
goto ora colmati con la «lqueur
d'exportation » ossia una miscela
composta di zucchero di canna e
vecchio (qual
prima oe
che vol-
ta cognae) in proporzioni diver
se a seconda del gusto che si vuo-
le attribuire; sco 2 demisec, Brut.
reparato con
le cuvées meglio riutelte in quan.
to_ lo zucchero ha il potere di
mascherare qualche eventuale lie-
ve difetto che carbo invece ri
velabile nel brut dove la « liqueur
portation » viene peo în
e minima 0 futto as
sente, Le bottiglie vengono quin-
di chiuse da un tappo che questa
volta è di sughero di primissima
qualità, gomposio di più strad
che una elasticità
differenziata © inoltre evitano che
Per esempio un passaggio d’aria
in uno strato è chiuso da quello
successivo © f
perfetta
scuotono le bottiglie e le pon-
gono a riposare per qualche
nelle cantine, prima di
sero Tavate, abbigliate con le di-
etichette © spedite in tuito
ll mondo,
LE BOTTIGLIE
Le confezioni da 4 a 20 botti-
dei travasi che comportano una
piccola perdita di spu
champagne si conserva meglio nei
Magnums che hanno il vantag-
gio di contenere una a quantità ml
va di aria rispetto al liquido:
che il tappo occupa uno spe
io minimo in proporzione al vo-
le.
and sono
certa diffusione sol Il tipo Jero-
bonm mentre altri sono pratica-
mente scomparsi.
NOTIZIARIO ”
pagina tre
GIORNALE DI BORDO
Il programma delle crociere 1973
(Seguo dalla la pagina)
ti grazie ad un’ [oraanizzazione
mini dive
possa man-
e farne un
propagandista a favore, grazie
ad una buona parola ricevuta
a bordo dal personale o un
gesto cortese tico in una
escursione a terr:
questo apliltole. vee:
a
abbiamo preparato i program-
mi; avremmo voluto spingere
il nostro orgoglio presentan-
che sia già molto resistere e
battercì.
Con le difficoltà del mo-
mento per i costi, il perso-
nale specializzato, la ricerca
dei periodi più adatti alle va-
remmo fosse compresa e con-
divisa.
Considerato il mercato a-
mericano e la stagione inver-
nale, abbiamo destinato alle
crociera allo Antille tre navi
(Federico C. la C. - Fla-
Vini protone al a eriodo di
crociere fino all'agosto del
1973.
Abbiamo ritenuto di ripe-
tere il programma crociere in
a destinando una
rande (Enrico C.)
dal dicembre 1972 al febbraio
1973 collegandola a viaggi di
linea all'andata e al ritorno
Alla nostra ammiraglia Eu-
genio C. abbiamo assegnato
sempre dal Sud America due
grandi crociere che la terran-
no impegnata fino a fine
marzo, li che rientrerà
in Italia riprendendo il servi-
zio di linea fino a Pasqua.
Nello stesso periodo la Fran-
ca C. riprenderà l'ormai con-
NOTIZIARIO "C,: pagina quattro
sueta rotta del Rio delle A-
mazzoni.
Con la primavera è in pro-
gramma la crociera di Pasqua
dell'Eugenio C. e la ripresa
delle crociere
raneo.
Come per il 1972 la Franca
C muove-
in Mediter-
salblanca-Tengeri dal 2 giugno
al 6 pie
Per Eugeni C;
Freni due Spr crociere,
la prima dal 19 giugno al S
luglio con meta Capo Nord,
la seconda alle capitali nordî
al 28 agosto e la
cla: Sa) dal 25 Lierrà
al 1° ottobre in Marocco e
Portogallo, oltre naturalmente
uella di fine anno.
Questi i programmi già stu-
diati e per i quali ci auguria-
mo i migliori success
svolgersi degli avvenimenti,
le situazioni che si verranno
le il lustro.che ancora merita.
In nostro precedente arti-
sta
colo parlava della fretta ©
delle ansie che caratterizza.
no il mondo moderno, non-
ché della conseguente neces-
sità per l'uomo di servirsi di
mezzi di comunicazione sem-
pre più veloci abbandonando
per mare a favore
riflessione che deve essere
presa in considerazione nel
preparare i programmi futu-
ri, una responsabilità che
veste non solo una Direzione
ma tutta una Società con con-
seguenze buone 0 rose
per tutti
Alla nave, sempre molto ri-
chiesta per viaggi di linea, fi-
nito il periodo dell'emigra-
zione e del turismo di massa
da un continente all'altro, ri-
mane la possibilità di so-
pravvivenza su linee regolari
e di un certo traffico 0 per
un impiego in crociera.
La nostra Società può es-
lo sviluppo del turismo sul
Il lavoro organizzativo ine-
rente alle crociere bisogna
riconoscere non è stato faci-
le, si è trattato con contatti
umani, pubblicità varia e un
primo servizio, di convince-
persone che non
avevano” fatto. viaggi per
mare a i le vacanze.
Tutto questo non indisturbati,
renza che molte volte.il pub-
blico non può giudicare.
E' stato sempre nostro con-
vincimento che la nave deve
offrire qualche cosa di
de all'aereo un impeccabile
servizio 0 un ile tratta-
mento, al treno o al pullman
si chiede ancora meno; ma
alla nave per sopravvivere si
chiede tutto quanto poteva
dare a suo tempo un ottimo
sten:
rate
ve tutti si imbarcano col pro-
posito di passare a bordo
giorni felici in un ambiente
di riposo e di divertimento,
adatto nello stesso tempo
per istruirsi nelle visite a cit-
tà nuove e fare nuove espe-
rienze nella conoscenza dei
popoli.
Da quanto abbiamo detto
circa la difficoltà di pro-
grammare la. continuazione
dei servizi si ricava un qua-
dro delicato, ma a tutto que-
sto bisogna aggiungere la
preoccupazione di dare
probabile cliente la possibi
tà di scegliere un viaggio per
NOTIZIARIO «C»
Feriali agende. Bimestr
N
Anno IL Die era
PUbbiicS Inferiore 1 10
TAI Genova, Via DA
Gotan Toe Aeg PI TI
FLAVIO MAGNARIN
Pittore responsabile
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"Genova
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