"Delle presenti condizioni della Marina Mercantile di fronte alla concorrenza delle Marine estere"

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"Delle presenti condizioni della Marina Mercantile di fronte alla concorrenza delle Marine estere"
Tipologia
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Descrizione
Quattro copie a stampa di "Delle presenti condizioni della Marina Mercantile di fronte alla concorrenza delle Marine estere", estratto dalla rivista Marina Mercantile Italiana Fascicolo di marzo.
Data testuale
1906
Consistenza
Ogni copia è composta da 28 pagine.
Stato di conservazione
Ottimo
Identificativo
GBA.000100 (arc.)
Data di creazione
1906
numero
b. 13
contenuto

x

x A

EEE cc cc cibi
FLRLONMARLIITRIMNARARARELARNARLRA I RIRAR PRA ARRANRARRRRA REA







Egregi Signori," ;



To vi vorrei intrattenere questa sera sopra le condizioni che vengono fatte
alla nostra marina mercantile dalla concorrenza delle marine estere, c sopra
le circostanze di fatto che regolarono nel passato e regolano tuttavia i nostri
servizi marittimi. x

Nel trattare di queste questioni herò di prendere gli ini e le cose
come bno, non come potrebbero essere se le condizioni del nostro paese
fossero differenti, e siccome io credo che il primo dovere d’un marinaio in
una materia così importante, sia quello di dire tutto quando crede che sia la
verità, così cercherò sopratutto d'esser sincero cén me stesso, accontentandomi
se qualche mia idea’ potrà modificare le vdstre, e se potrò invogliare degli
altri più capaci di me a trattare di queste importantissime questioni.

Se poi vi parrà ch'io sia troppo pessimista, che veda tutto nero, che certi
miei giudizi siano troppo severi, scusatemi *ch' io lo faccio per il bene. Se mi
son formato della nostra, della mia marina dove vivo, un concetto così poco
lusinghiero, è perchè mi è parso che essa per forza delle circostanze, e per
difetto del paese e dei suoi governanti, abbia sempre seguito, che seguiti, che
minacci di -seguitare ancora: un indirizzo sbagliato; è perchè vedo quel molto
che si fà per la marina all'estero, quel pochissimo che si fà da noi; è perchè
mi par d'intuire ancora maggiori pericoli pel futuro, è perchè vorrei trovare
a suo riguardo maggior interesse nel passe, maggior praticità e continuità d’in-
dirizzo nel governo, e, sopratutto, maggiore concordia fra î nostri armatori.

L'interesse che voi prendete per la nostra marina me lo dimostrate molto
bene perchè siete venuti qui in buon numero a sentire ciò che poteva dire
a questo rignardo un capitano di mare, attratti, suggestionati dall'annuncio di
questa conferenza, non certo dal nome del conferenziere, ed io vi ringrazio di
questo vostro interesse enchein nome di quanti sul mare e per il mare vivono,
e sperano in un cpoca migliore per la nostra marina mercantile che ha tante
e così gloriose tradizioni antiche, e così poche cure, sollecitudini ed interessi
marinaî presenti.

Come avviene în tutti i grandi problemi che interessano direttamente ed
indirettamente il nostro pacse, la verità sulla ‘marina mercantile rimane nascosta





#

6 *

.

. ”

ttietro un velame formato da turtî gli interessi privati, politici n regionali, da
tutti. gli errori pakvati che promoesero artificloramente degli affari muovi, e da
tutte le iMissiani fatte, e da tutte le idee falso, che a furia di ripetersì finiscono
per essere considerati come assiomi anche da quelle perrane, che per la toro
posizione sociale, nin docrebbero. accettarlo, Tottociò riunito a certa nostra
femdenza idealistica c teorica, detta la quortione di mare da quel sennò firratico,
dirci quasi mercantile, che iguida tutti gli altri governi esteri verso degli scopi ben
determinati, e che tanto maravigliosamente i’esplica nella moderna marina
germanica, x

Per tutto quanto rigearda la marina, noi non abbiamo ancora trovato da
nostra atelia transoritana, ta travighinmo alla ventura è di otte buia in nn
mare seralnato ili scogli, nell'attesa d'un alla che mal non spenta. Nol nom
ssppiamo ancora cib the vogliamo, ciò che deve essere la nostra marina e ciò:
che deve fare, e commercianti e marina, armatori ed uomini vl’ adliri, pubbli
cistà, politici, funzionari, uffictali della Rogia/ Marina, governanti © governati,
tutti hanno a questo riguardo del concetti tantu diSerenti, e sono combattuti
da interessi tanto contrari, che non st può immaginare ona confusione d'iden
più inestricabile; i

Quanto mi sarebbe relativamente più facile parlarvi delle nostre tradizioni
marinaresche antiche, di Genova, Venoria, Pisa ‘e Atnalfi, del Colombo, Doria,
Morotino è Dandolo, e au quelle gloriose tradizioni intessere un radioso
avvenire, dove l'Italia tostra, centro del. Mediterraneo e forme noovamente
centro ul cerchio, allacciame tutte le tcrre bagnato dall'acqua salata con Îince
di navigazione transoccanielie esercitato. da ‘grandi, veloci e anperbe avi
mazionali. E contisuando in questi sogi, quanto mi sarebbe relativamente agevole,
per quella poca esperienza che ho potuto acquistare ci traffici intermarionali,
dli portare degli esempi tolti dalle altro marine, progettarvi delle nuove lisce
in Estremo Orlente ed in Auatratia, in Africa e nel Pacifico, presentarvi rarifie
dti spese e listini di moli, far preventivi, cor, ecc, ma qui fra | mil ascoltatori
vi sarauno fssre molti nomini pratiàà del comuserciv marittimo, | quali cono
scendo. il vern valore di tatti questi Insinghieri progetti mi potranno dire in
cuor loro: Di, ansico mio, meno storie e più danzri,

Ed invece quanto sul riesce più ingrato far da Cassandra e dovervi idite:
Adagio, adagiò collo belle idee grandiose facili ad aversi e difelli a distraggersi,
perchè le condizioni della nostra inarina sono tutt'altro che rusee e promettenti,
Contrariamente all'opinione comune, noî siamo in condizioni infelichualme per
lotture contro la formidabile concorrenza delle marine estere, cd il Vae Victia
della lotta economista è incscratéle, dice un moderno serittor di marina, Uso
sbaglio fatto, uit passo falso, ci possano rovinare per molto tempo, la leggerezza,
ta inegalnmania, 4 l'intereme degli uni che, sognando le glorie passate, vor-
rebbero spiagere la nostra marina in quelle colonzali Imprese cho sono solamente
possibili in um popolo impertalista e ricco; e lo scetticismo, l'indifferenza n
l'umanesimo esagerato degli altri che assistono impassibili al continuo decnfi-
mento della nos marina, sono ugeslmente dannosi; quelli fanno l'intereni
di pochi comtruttori mavali, ed il giuoco d'alcuni speculatori di borsa; questi,
quelli delle marine estere che approfittano detla nostra beata ‘condiscendenta

teo is









6 i :

per afrattare È udsiri porti cd i nostri trafic, è tatti ‘e due lanciano nel paese
neàgglori scoramenti è maggiori miserie,

Le nostre antiche glorie marinare, tun concetto esagerato della. nostra
potenzialità cosnomica e dell'eccellenta del nostri cantieri, certe idee che
avrebbero hisogno d'emere mollo, ma toalto corrette, come quella travfusa in
pol sind dai pelosi anni passati fra l banchi della scuola, d'uta magnifica
posizione, unica al mondo, e l'altra del vantaggio d'una gran distesa di coste
che sono fra le più incantevoli che ri conoscano; insieme alla ecmparsa di quelle
mastodgniiche navi straniere che ci vengono a prendere pri nostri ponti 171, delta
nossa merce e dei nvetri emigranti, tutto ciò induce il gran pubblico. italiano
= maravigliarei perchè ann: ubbiamo ancora delle navi simili, eg in buona fede
n giare, ora contro i nostri armatori e le mostre società di navigazione che
avide del subiti guadagni mancanò dÉ Qualanque' iniziativa, cd ora contro lo
\viato che mom intituivce ‘dei servizi Re o

“Queste querissonie al coriprendono è scusamo in tutti n i
scendo le vere nondizioni della nostra marina si fersano alle ave apparenze,
ma «i che non sì comprende è cìe esse «i ripetamo contiusamente. nelle
conferenze, negli articoli dei giornali, nelle comunicazioni è neì rapporti del
governo, degli ufficiali di vascello; degli lepettori d'emigrazione, delle camere
di commercio, che ‘dico, qualche volta anche negli scritti e nel dincorvi di centi

= marini cli armatori, insomma da molte persone che, passando per competenti,
davitibero esere molto cauti appanto per l'infivenza che possono avere | lora

dicono. ridicono Je steme-cose, si sqladermano le stesse’ statistiche, vi fanno, le
sicone nccune e gli stesi creni confronti con i secrisi esteri, che oramai
conorelamo a memoria; ma quasi tutti cominciano dove invece si dovrebbe
vfinite, cmsia prepdendo gli effetti fer le canse constatano Il fatto della nostra
evidentiagima inferiorità navale, senza corni d'indagare quali sono i motivi
che al disopra delle azioni dei singoli individui, e di tutti gli errozt, le colpe,
le invidis ed | pettegolerzi delle nostre imprese: marittinie, provocarono e
mantengono, e se non sl cambia. radicalisente di alstema, accelereranno sempre
la mostra decadenza in mare.
AIR I rovtimo? TI governò die now SL peò gpoggiare sopra mi ipinicne
pubblica che per le core di mare mon esiste, sopra un parlamento che rispecchia
le illusioni, le incertezze, gli entisianmi ed | scetticismi del paese, inaciditi
dalla politica di partito, combattuto fra gli interessi di chi teme perdere e
chi spera goadagnore în um naovo orientamento della nosttm marina, resta
incerto fra Je tendenze più oppéste, si barcamena fra quanto vorrebbe e quanto
può ottenere, fa e disfà continuamente degli ord nuovi a, senza alcana
idea propria, incerto e vano, vive giorno per giorno, nicchia c..... crea. delle



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ridette da molti, ma mom mai tanto ripetute da farle penetrare nella testa di
tutti gli leallami.

E una grande verità che il maro unisce è la terrà divide. Faso è Ju
grande atrada delle genti aperta a tutti È popoli e, secondo la. icoria del
Grosio, emendo mutevole nei anoi elementi, è una proprietà comune a' tutti
gli momini come l'aria che respisiamo, come il xole che di rareiva, Ma uppunto
perchè uperto e libero & tuite le operonità umane, l'importanza ‘che vi ped
nrere un popolo mm è aflaito proporzionale. ull'esterisione delle pan coste,
bensi alla somina di attività, energia e lavoro che eso. vi riversa. 11 mare ab
fuò paragonare ad ana grande via pubblica comandata, non ds chi vi confina,
ma da chì maggionnenite se he serve, Difati l'antica nostra Boridezzi navale
dipendera, non soltanto italia. povizione dell'Italia, ina dalle sue riccherze e
dalla sua civiîtà che la facovano il gran mercste del mondo. Erano quei
mercanti, benchteri od initistriati, forentini, Jomtardì, veneziani a liguti, che
pars! per tutte le coste del Mediterraneo ed | paesi ‘del Nord Europa, fon-

uelti che per merz di teolari convogli di navi, di maome, come st dicevaiio
è Genoma com voce araba, sviluppavano e sostenevano la marina italiano,
Allora fén solamente le mavi erano mostre, esa ora anche nostra l'indosria si

Il commercio, ed în massima parte, era nnche nostro il capitale che serviva n
© tutti gli scambi internazionali di quel tenspi, perchè 48 Spinola, gii Strozzi,
| Medick, L Pitti, cd | Perazzi d'allora, erano i Carnegie, i Morgan, i Rothchila,
ì Rockfaller dell'epooi attuale,

Ciò che di Importanza ad un' litorale è la ena sona :d'inifaenza interna,
od il principio tante volte detto e ripetato, che chi pomsiede Ia cosa comanda
alla tetra, è soltanto valevole quamio chi vive lungo il mate è abbdfitanra
forte da difendezio, ed ha ona marina così sviluppata da soddisfare a tutti |
bisogni dei popoli. cho somo nell'interno: us quando ton puù, è non sa trarte
tutto Il vantaggio porsitile dalla sua posizione, viene a poco 3 poco soprafatto
dal termaszano che approfitta di geatenui cecualone per imporil sopra questo

caratteristico di tutto questo l'abbiamo quì nel nostro porto di
essendo per la sua posizione un punto importantissimo per la edi
passeggierì germanici, è invago dallo navi e dagli interessi di qqoella

la quale, dall'altra parte, 1A sall' Adriatico, mon si cara neppare di mascanderci
le sue mire sopra ‘Trieste, dove l'idea italiana è combattuta, più che dull'ele-
mento slavo, de quello tedesco. Insprack intormi,

Len a ragione Napoleone 1 vaticinando a S. Elena la nostra unità dist
che per esistere, l'Ialla doveva more una potenta marittima, perchà anal
come ora la debolezza dei popoli situati tonzo le coste è divenuta ‘una colpa.

Se il mare è una proprietà comsane, la nave che lo solca ha irvece un
sarettere atrettaziente mariomale, Essa si può paragonare ni uma particella del
suolo natto che, correndo gli Oceani, tstenite n tutti i lidi più lomtani e frontiere
della sua patria. Ad ‘ogai nuovo varo la parria itivieno virtualmente seripre
più grande, come se si annetterse an territorio conquistato, cosicchè ui ped

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deri





o ° V
altre, che la nave è una parte intrintoca dello stato, la quale manticne all'estero

il sua, carattere nazionale kn siffatto immodo da coprire colla run landiera la
merce che trasporta, come tutta la narione girotegge le piroprletà strandere che
x trovano citooseritte nei limiti dei eco confini i

Ma in seguito all'indirizzo eonomizo dei noti templ, astho la nave ha
acquistato tn carattere nuovo. Difatti mesa cessò d'essere la proprietà particolare
di quel tale urmatore, per divenire uno strumento indispensabile dell'econamia
neziunale, amministrato rigidamente, dove invano sì pomono più trovare quegli
incarichi confidenriali, quel credito e quel sistema fidociario e patriarcale dei
bei temp) della vela, Frattauto la ritntoue dei: popoli in pure grandi nazioni,
fece lo modo che ora non sl possa più trovare una come 1 Olanda
d'eau tempo, o la Ligurtà del Mediv Evo, che viva quasi esclurivazsente ‘408
mare, in la msarina goemò d'eisere quell'indartria riserbata alle genti del
litorale per interessare, mesiante le grosse società anonime per azioni, tutto
la popolazione d'uno xiato, Vi sono del piroscaii da passeggieri che costano
35 saloni l'uno per rtarar 20 anni, e che perciò nou possono pilù appartenere
ad um solo individuo, © quasi. direi, neppare all usa socketà di navigazione
che sia lasciati alle sole sue riscero: Exsi nun sono altro che l'ultima espressione
di quei gruadi raggruppamenti d'inseremi nazionali, sapientemente promonti è
ventanuti dal veci goveral per; seopl di palica Jattnazionele,: 3: quell fono: 1
nooro giuoco dell'Industria marittima nei paesi più ricchi e più potenti. Con
luuna pece dei nostri dilettanti ii panrbna, il Orutcd/gns, che otà al paroneggia
nel noatro porto, e tutte le navi ‘simili’ chie compariscomo a quando a quando
da nol per abbarbagliare tutti i Joro citusiastici ammiratori, somo i cartelli
rielamy di quell'imperiaticio il cnì eco ci giunge dal lontauo Marevco,

usieme alla nave enmbisrono: pure | concetti che lisformarano le antiche
marine nazionali. Ancora in temgi relativesiente roocati, l'industria dei trasporti
masini corrispondera ml una inoltitisdive dî piccole avrenture di breve durata,
che potevano. portare grossi rischi o grossi benefici, ma ora tutto è cambiato,
e all'armatore, che spesso era anche Ul propriciario dela merce, sl è sosti.
tuita La grande impresa dei irasporti internazionali, indirizzata dai veri governi
dove conviene aprire delle nuove strade nl commercio narionatei al viuggi di
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di vetri, le regolari lince «ti piroscati che arrivana e partono. » tempo fast
li peaataalpiiroaivi
speculara sulle piccole differenze di tempo e di luogo, quel credito, quello
agevolazioni nei trusportì terrestri, quel feole, fruit, ring e sindacati fra Jo
diverse imprese di navigarlone, che tenduno a vincolare tatto H consmetcio
d'ana o più nazioni per soueserlo nell'immento mercato. del. mondo, dove
tutti | popoli civiliczati divengono la nea volta provveditori w clienti. Ciò rendo
le marine mercantili dei mostri tempi delle lmpresc pobbliche, come delle parti
integrali delle sconcinte mazionali, quaal delle lmpresc di stato; e dà. loro mo in-
ftonrita preponderante sui sentimenti, le tendenze, le ambizioni del popoli, sulle
nuovo attribazioni ed i naovi doveri dei governi, facendo sorgere persino
nelie popolazioni più lontane dal mare, tutta tha nuova e imodernissiona
coscienza navale, ché modifica nell'interesse comune gli usi e le consuetudini





mantenute per tradizione dal popoli costieri, e tuttè una nunvissima politica
nivalo che ben a ragione al potretite chiumare Ja politita della ricchezza,
Signori, sbno dal tempi più bintani tetti È popoli che al resero potenti in
mart, riconobbero queste grandi verità, ed a sovonta delle circostanza, cerca.
tono di sviluppare lu loro marina, ara con l'esclusione delle navi estere; ora
com privilegi, prerogative.e monopoli di trafei speciali, ora com premi e rov.
venzioni dirette. La «tevà Inghilterra dere la ana pranitesza marittimo alla
legislazione più nasionalista che registi la storia, all'atto di navigazione di
Cromwell che eusludeva quasi compictamente le navi essere dal porti Iritane

sid, e fa solamente quando, dopo lunghe ed ostimate lotte, divenne ana realtà *

l'otgoglioso mesto del loro poeta:

Kngiand ruîe she warei
I Inghiherra governa se onde

che nel 1849 essa adottò la nuova bellissima teoria. della Mibera bandiera lo

porto libero, La quale, accettata con, emuziamo da quasi tutte Je narloni e

priscipatmente-sali' Italia, alla stregua del fatti, si dimostrò un'arma formibtatito,
solo nelle muni di quelle nusioni marittime che sl irovavano in tali condizioni
da nom temere più concorrentà. l'assoluta libertà sui. mari è solamente
utile quando, essendo skmili i sistemi ed | merri delle diverte marine rivali,
si avilippano quelle giuste rivalità che solleticano il: proficgo ed oncitò lavoro
di ciakchednna, ma se queste sì \rovano in condizioni troppo diverse, gli abasi
delle forre è delle riochesse intportiscono ogni feconda concorrenza fra di loro,
AI giorno d'oggi, pel calomale giro dd afleri che sostiene l'industria del tranporsi
maritilioi, &d i groval capitali che richiede, se dovesse solamente tifonfare I
principio auoluto e teorico della ruecinsa libertà, il forte diretrobbe sempre
più forte, ed il debole sempre più debole, cd è perciò niolto ingenio di
voleri sacrificare pel bene dell'umanità Luriera, spectalmente quando xi vede
che te altre nazioni si contendono um posto: in mare lottando com pelltiche
navali determizate, sla finalità precise, Orumal tetti riconoscono che una sarta
togolare @ potente è il mezzo più efficace per imporre i prodotti nazionali sul
mercato momiliale, è una snarca di fabbrica nutorevoliszina dalla oale sì giu
dica il valore del puoce, è una forza espansiva che alimenta tisite fo forze della
nazione, # grimstifica, con l'utilità che reca al pavee, i molti ancrifizi sopportati
per sostenerla, cosicchè tutti 3 vari stati, | «eboli per difesa, L fori per asple
tazioni di più vasti domini 0 timore di perdere quanto lanno già conquistato,
par rimanendo, per, riguardi diplormatici, apparentemente ligi ai loro impegni
futermezionali, sl adoperana, con tutti quel variati provvedimenti intersi, che
sono spparentemente compatitili col gran principio tedrico della libertà «ti
bandiera e della reciprocità comtne, ad incoraggiare e sostenere quei servizi
regolari a vapore cbe sano indispentabili ad un popoioche voglia avere il suo
posto al «ole, cone le'lraccia s0m0 inulispensabili: alta vita dell'uosso. Questi
fappresentani la ‘continiatione In mare delle linee ferroviarie, 0 maglio, per
sere. più esatti, lsogna dire che le lince di pesetrazione dalla costa nell'in-
terso son sono altro che il principio e la fine delle grandi vie di comunica
zione mondiali che si estendoso come lontani. propaggiai ad alimentare la via



Pie

£



bei dt

nazionale, © che, rappresentando in certo nodo la parte di lavoro tiserbutò sil
un popolo nell'initera umanità, non possono essere Laveluti liborì a scorrazzare
gli oceani secondo le opportunità del momento, 0 gli imercari dei particolari,
come vorrelibero certi. spiriti troppo liberati,

Nello stadio della marina tottì i var argomenti assussono uma tale im-
portanza che ognuno richiederehtie d'esere trattato ‘a parte, «iò che vi spa:
venta, 0 Signori, perchè vedete la minaccia d'una conferenza troppo tanga.
Cercherò «i linsitanmi al: principali, ma prinsà permettetemi di ripanmare i tempi
d'en remoto prosslimo che quasi tutti ricordiamo ancora, cò potrà aplegare le
nostre presenti comilitioni ‘e pamundo dal: noto all'igeoto potrà impedirci di
ricadere nei’ passati erroti.

Prinia di tutto mi é sempre Aciabirata molto logiusta l'accusa che si fece
"o si & continuamente agli armatori cd si marinai (tatizni moderni, di 100 uver
usai avuto abbastetsa fiducia In quel’bel mare she ci circonda, e'che fa fonte
dì ricchezza e gloria pei nostri maggiori. Invece i fatti d dimsoatrano it com-
trario, dura, che: a cominciare dall'antica 7rumiazfantica, così aodacemente
fonilata da Cavour, per ventrò a RuAultima, i cal piromcafi lavciatono tanto huon
name che ancora; dopo 25 anni, è mn titolo d'onore pei piroucafi della NG; I,
d'umvere sempre: considerati, nelle Indie ed iu Inghitierra, come AmAeriines dui,
n Alerto che lntziò | primi servizi regolari della Sicilia, n /irume PDamevane,
n Lavarello, all'/tniv Plutewoo, alla Frinarria che uvera stabilito dei magnifici
ncrvizi tn tutto il-Levante con tn inateriale imorisslitò, costrutto parte la Tralla
nsplendinto: per muel tempi, a Sting, è Raggio, all'/ndo Oriwziate, x) Liopot
dii Caleotta, all' Ang Zialivane, lla Pyfoe, alla Laminelit seconda maniera,
sino ad arrivaro alla Socieah merfdiameli od a quella Pene per le Indie, si
asilite ad una continua successione d' imprese marittime audacemente pronome
ina quasi tutte poco fortunate, Difatti finirono pireito tutte quelle che inlziarono
dei gramilonlservisi con nm materiale nuovo e costoro, come-la Tnensadiomzion,
da Raggio e la Frimacria, oppure che avendo incominciato prudentemente sì
spinsero Inito ad un tratto In naoto e graniti costruzioni, come Ja Pe e la
vecomta compiagpia Lumia, o che cercarono d'iniziare del obi traffici, come
Il Liopif di Calosita è l'Augio Zialiama, prosperarono. livece quelle altre che
non sortirono del vecchi traffichi nazionali. como l'antica Zanato, Meri,
d'ieggia e la Puglia, vivacchiarono alla memo peggio quelle che erano sov-
venzionate dallo stato, comm la Mukitlime e la Prineno Denessro ed in ultimo
rimase, inueme: con la P7Axr sua alleata, e la Mense luntamente sovrentio»
Mata quella NG. Zirlidua, tanto combattuta, che raccogliendo fortwnatamente
attorno a sè tutti î maufraghi avattel dello compagnie pessate, rappresenta tuttora
l'enico ente maritilmo =n pò organico e rexistente chè ancora possediamo,

Era grande, eta bello quel maravigliono svilappo preso dalla nostra ins-
rina mercantile durante le guorre dell' indipendenza. A que bel tenipl patriottici
riforitono in mare tutte Je mostsr tratirioni antiche, e Genova, Palermo, Na-
poti, Venezia, Livomo, Arivona, Messina, Camogli, Sorrento, Procida, ogvi
città di mare et Ggui paese del litorale un po' grosso, era orgoglioso d'una
propria marina che portava lontaso, inticme con le glorie paesane, ic speranze
della nuova Trulia, segmacolo di pace € di rispetto pier tetti Allora sorrideva





n 2 ui

in caore a tutti noi, geete «ti. nare, un asventte di gloria marittima, e mi
ricordo l'eatuxianmo che st aveva, e fs file che ci animava, quando ci trova.
vaso In 10, 20, 30, velleri nazionali in qualche porto fontamo, a Rangoon od
= Chinca, e ai'voderano a Genova i quattro alberi di ‘Zavarzilo, od i nuovi
postali del Shy. Aagaie, e la pomtra sitlera tutta un cantiere, e le 72 nav “a
‘costruzione sulla spiaggia di Sestri. Allora la marina ora veramente uma con-
nestra, itta nostra, come un. bene, un'industria, wu'allezione della sustes
regione, del siostra campanile, della mostra famiglia, fas mella gran famiglia
della genio di marco. Ed allora ema #l putera considerare ‘come la più sim
patica © patriottica fra tutte Te altio Indertrle italiane, che Il Cagstari, il Pie
momir. il Lombardo, erano mavi leggendarie, Riutattio @ gli Orlando erano
sospiritori, e Guritialdi e Hicio, Risolim Pilo e l'sacane, pirima d'essere eroi
farovo tutti dei capitani di mare, Allora non at «arebliero potuto
degli ufficiali di anarina, dei capitani di porto, del deputati, del senato, dei
minbstii, delle camere di comunerelo, dei municipi e dei convigli d' emigrazione,
‘che inueggianisro alle marine straniere, ciriamandole, per quel principio atavici
che sempre ci perseguita, padrone riverlte del nostri porti e del mostri traffici
nazionali, Ma... quei bei tesipi fislruna prepto;1'infuusta giornata di Lissa fa il
girimo e più. terribile colpo dato all'avvenire navale della terza Îtatin, Esa 1roneò
d'utta tratio tutte le nostre avpirazioni al natarate predominio del mostro mare;
ibbandonò completamente l' Adriatico all'Amatria, impedì La formazione di una
coscienza marittima nel parte, che disgustato volse altrove le ade care, cd allenò
be simpatie: depli'altieciini, che sono al sommo itella gornredin sociale, dallu
marina «la guerra, arma proterione e almbolo ilella potenzia maritinsa «1 una
narione

Nella, moderna storia d'Italia non esiste um altro fatto che abldaTavato
delle commugienze così disastrose. Solamente aderito, dfpo quarant'anni, se ne co-

iincia a comprendere l'immenza importanza, Con quelle pocké casnanata undate.

a male, rovinò tutto l'editiclo marltilmo della nuova Italia, inmalzatò co6 taste
cara dai nostri grandi palitici del secoto passato, è sportalimento da Cavour e
l’aleocapa, che con l'istituzione delta. V'nensrnisizie. gli incoraggiamenti al
Rebattino ed al Danovato, col traforo del Cenisio, con la fardazione dello
stabitinento di mio padre Ansalito, e colla costruzione dell'armenabe della Sposta
e d'una imatina a guerra che allora era la terza del mondo, mimvano ad effiti-
tuare le previsioni del primo Napolcane. È la imarina mercapalle al trovò tutto mi
un tratto, come an compo senza texta, priva d'ogni bass naturale nella produzione
tlel paese, e d'ogni sostegno. che non fosse una sentimentale reminiscenza delle
nostre autiche glorie marimare, e priva sopratutto di quell'animo, quelt'enorgia
virificatrice d'un popolo che vual seguite le vie del nsare © diventarvi grande,
come era il soguo doraia dei nostri grandi politici, dei nostri primi armatori,
dei nostri antixbi ed umifi eroi del mare cospiratori, naviganti e mattiri insieme

Tuttavia le conneguenze di quella disfatta non farono immediate, © Ba nostra
marina, per ia tensor eolontà degli Indivinui più che delle cone, progredi
ncora per un certo tempo. Il Rabattino, vera anima d'armatore patrlota,
appesa che si aperne il cinale di Suez, spinve i suoi splendidi servizi a Bombay,
diramandoli lungo le este della l'alestina, del mar Rossò, a Calcutta, Singapore





13

e Giava, e malgrato che 1 risaltati cconomici. di queste sno Imprese: farsero
molto relativi, pare ti avrebbe spinti sino all Australia, aprendo: chissà quali
nuovi orizzonti alla nostra emigrazione sm fesre stato maggiormente sorte
nuto mel passe. Allora le sue mavi brano le più belle che iraversazsero il
canale di Suez, voîne erano pure belli, veloci è nuovi, E piroscafi. della Yri
feri che allacciavano tutto | Levanto ed il Mar Neto con magnifiche tloce
iti mavigazione; ed allora i andava in 27 ore da Genova a Napoll col Mare
Pole ed il Cristoforo Columbo, fatti dn Elder peri Zuwmesaro, in.18 giorni da

fienova al Plara coll' Hank 7 è la Acgina Menpberisa di Fiaggio, ed in13%
tia Paleruso u New YVork,: col. postali. del Fit, mb. più nè meno come al

Kiorno d'oggi dopo trent'anni di marnviglioso progresso inf tutte le altre ‘ape
rosità notre. o Pao i

In quel tempi nom si poteva certamente dire xbe } nostri armatori! man-
camero d'iniziativa, e chile nostre navi forserò carcasse, come_ora sl ripete
sino alla noia, ma l'Italia era la tersa potenza inarittima del mondo, e la

tstere noll'idea che css favendo concorrenza alle nostre ferroyie ed al nostri
servizi marittimi, obbligassero le unee gli altri a svileppare maggiormente’ it
commercio: nazionale, pi pe

Vane ideo è visioni degli idcologi del secolo passato che sognavato una
società di latte è mielé, tutta pace èd'anore, dove nella 'concorrenta interna

le immutabili leggi che governano il mondo.
quel che dora. suocerere. Dopo quel: brillante, trillantiszino
principio, la nostra marina, forse iriata dai troppo facili guadagni dell'antica
vela, fu colta dai tempi nuovi i quali svilupparono tutto un organismo eco
lutto sno vpirito d'amociazione, rh essendo soomosciuto all'indole
italiana individualista per eccellenza, avrebbe richiesto un'assistenta da parle
dello stato che mon era per nulla nelle \dee del bostro passe, nemico acerrimo
d'ogni pirevanto privilegio, Tuvece, meliante tutto um sistenza di sussiti, alati
© protezioni, più o meno larvate, la Francia e Apeciaimente la Germatita,
svilupparono le fore rispettive marine snercantili, crebbe il namero e ia por-
tata delle mavi è Jer conseguenza diminairono rapidamente | noll, e noî ci
travammo cor sinà miumeroia Botta di piccoli velieri la legnò oramuî inutili, con
un lion numero di piroscafi costosi ancora da ammortizzare, ed un governo
lmprorriso in una mazione indifferente, In altimo venne la sostitazione del ferro
al degno che ruvinò quella costrazione navale che era per tradizione, abilità
di maestranze, ed abbondanza di materia prima, eminentemente nazionale;
venne lo sviluppo della mostra industria che attrasse a sè il capitate promet-
tendo dei guadagni più sicari, ©' venne come altima comegaenza, malgrado



"Eri

4

certi apparenti ‘risvegli. che facevano comparire sempre più gravi le sue
SISTER 0 eee e delinea di won Laise le: peste Mipesa

Allora, forse troppo tantì, si cominciò a pensare al rimedi ut il governi
preoccupato delle coniizioni poca tuone della A'mAettire propone e facilità la
riunione di questu benemerità società con' quella del Forio, che al trovava in
migliori condizioni fimaziarie, sperando con ciò di formare um solo © potente
orgaslino che! poteste lottare contro la concorrenza straniera,

S divenzie molto sull'atiltà e salle comseguenze: di ‘questa riunione, e
perizettetemi che non m'iavkri in questa quistione, per me troppo delicata,
ma bisogna convenire che nel nostto paese tutti. dimostrarono, e dimostrano
tuttavia, tanta lacertezza il criteri e tamta variabilità di condotta, che è impor
sibile u quetungoe impresa marittima, di confidare tm governo cls vive alla
giornata, in un parlamento che lmscamens fra le idee più opponte. _<2i pacse
che not sà ciò ch'emo vuole. E quantunque il problema sia molto complesso,
c non pomano mancare del buoni argomenti unche u chi pemtnaso Îl contrario,
pure iò sono fersarinente convinto the se im Stalla nen fase esistita la Nat
cassone Ginsrale finliana, uoì non avresalimo quasi più marina regolare, perchè
colle belle idee liberiste che trbisfarono nel nostro bel paese e governo, |
sosti servizi. marittimi narebboro. in gran parte’ esercitati. dalle ‘compagnie

“nitere, forse più cconomizamente perciò cun. grande soddisfazione di molti

nostri. avenist politici troppo evoluti.

Tuttavia la riunione di #leriv e di Awhetins titardà ‘per mi cento
la loro. continua decadenza, ima ln sepolto, «la per la mancanza di
garanzia nel governo e sel passe che ‘cosringera quella | mostra iti
impresa di'mavigazione a far inan mano. dipendere Ja sua esistenza
resdere dei contratti, sia per la concorretiza, Je rivalità ed il disse
delle due patenti società ferroviarie, la. Afeil&rruma: e l'ddrdatina con
G. he, in modo che. non al potettero mal organizzare efficatemente
servizi comulativi fra è trasposti dì serra © quelli «i mare così bene rego.
altrore, sia per la condizione del montri porti e di:certi mostri tromehi
ferroviari sopiraccatichi di laroro, e sta per la continua infiltrazione del servizi
emeri, chisntati «pero ital nostro governo a far concorrenza alla, i G. 4.
delia quale al resneva il monopolio, si ebbe en riltagno anche in questi servizi
marittimi regolari, che riutilto nl generale malomicre di tutta la marina, stabili
quello stato di imaraemo marittimo che, cominciato go anni or sono, dura tattavia,
E quando da tutte. le coste italiane sl elevò nn appello alla mazioce. che era
il grido sti doloro di tutti i lavoratori del mare, mom dl trovò meglio d'adettare,
come provvedimento urgente, Il sistema del promi diretti copiato dalla vicina
Francîa, il quale, mentre doveva etere provvisorio, com deplorevoli alti e bari,
restrizioni e casenacdì, dura de +ò enni. Né allora, né nei tempi posteriori, sì
Volte mat entrare mel viso della questionie cercando di stabilire le vere basi
PISSTRTITT SERATE, TORNIO A AVA ORE © AZIONA pestadoni, siepe)
udottate lm tuti! 1 paevì del mondo, che riservandogii, almeno In parte, 1 espor
tazione nazionale, bio NI E SE IR a Vi sat

i

w

N

si

Importanza all'estero, secondo il het moto principio che la nave nazionalizta. +





30,

la merce che trasporta, mu invece al udottò quel slstema dei amenidi diretti che
mentre gravava dircttamente sul hilincio nazionale, accontentava | imarini
tenza esstre sentito In particolar, nodo da nessuno dei tetrassaui, e ad altro
ton ci servi cho ad erricohitdà d'en certo munero di pitostafi onerati fatti
ben grossi per raccogliere più premio, riuxcendo in tal modo li fine di molte
mostre imprese marittime, nom il niezzo per formare quella mariana onestamente
mazionale che pure sì meriterebbe la nostra modesta ed operosa Tialia. E così
andando di inale in peggio, la iuatra portra marina, come un malato che
teme di non poter più guarire, da 23 anti rietizile Il paese del suol continel
lansenti, chiedendo insrosantemente nuove. protezioni e novi anmabdi, con un” lt

î sistenza ché tn certi momenti parve eccessiva u tutti quegliMisliani i quall tro-

Paella minori
ragioni alle xue querjisonie,

35 vi Esso dalia VELENI gpetona: afeia Ict Ato Re CA
uma buona volta le continue nocame cche si fanno al nostrà armatori di non
aver mal sapato trasformare ie tempo Il materiale, di mon essere nai atati
abbastanza moderni a istrapendenti, € d'aver sempre fatto viaggiare. delle
venerabili carcasse. AJ contrario per \uell'aniico verso ili-combttercì e denigrare
a vicenda, e per quella spirito lpereritico che è sno del difetti principali della
nostra razza, nom al vaole riconoscgre che vi iteve essere mtato nel nostri ordi-
inzineniti navali, qualibo grave, esiziale sbaglio d'indirizzo, che rese mempre
vani gli sforzi ed inofficacì i risnodi, eri continna sempre ad socesaro quella
antiebe società di mavigazione d'esgre atute improvvide e loggîere, di avere
avato una cattiva ataminlstrazione, d'ster alimentato camrre e truffe, e di
emor caltoti le une dèpo le altre, mon per difetto delle cose, ma per quello
degli nomini che de dirigerano, o. poeti, Gd insufficienti, © diconenti.

Slamo una volta sinceri pa noi stessi © giusti verso intti quei valenizo-
roini che, precorrendo i tempi, cercarono ii dare. ulla noovd Tala, una nuova
marina che coma non sneriiava sscora, Si 6 stgrsori, atiche mot italiani abttamso
avuto i mostri Ballin, | sostrì Colli, è | uontrì Percire, ma la lora opera sì
svolse in una marine indifiereute e teorica, fra luvidie e rivalità d'ogni sorta,
e perciò la loro ineufficiemza fa davvero grande quando pei patriottico sogno
d'un’ Ttalia marinara ce potente, arrischiarono: e perdettero quasi tatti i loro
quattrini la mare, Furooo 3 vinti cisl, e percià lncapaci

Invece se si atoidia con -igiparzialità lo scotgimento el'ebbe la mostra
marima risulta quanto furono audaci quel mostri patriottici armatori, KRobattimo,
Tagliavia ed altri, nei far costrurre delle navi, e nell'iniziare dei traffici che
il passo non richiedeva ancora, e che il governo, privo d'una qualsiasi politica
navale, e coerente al. principio dì volere comviderare tutta l'industria maritima
come qualsiani altra Industria privata, non voleva alutaro, Ma risalta pure che
le nostre, belle idce di libera concorrenza in mare Je ipuati facilitarono Rn retti
i modi l'invaxione nei nostri porti delle marine estere, meno gravate di ratse
ital loro governi e favorite dal nostro che accordara où esse tutte Je agevola»
zioni porsibili, cosrinmeto 1 niireri nerrizi marittimi italiani a ramingare nel
porti esteri in cerca di quel nolo che gli veniva tolto in casa dalle navi 4tra-
slere, «iverido con le bricciole raccolte nel lauto banchetto delle comunicazioni







16

.

mondiali. Ed orn? Ora noi ci troviamo nelle condizioni d'una famiglia ecaduta
che ha una proprietà ipotecarà dall'essralo vicino senza pomedere, nè i morsi
per afruttaria, nè la forza per difenderla. Fi questa proprietà contestata è appanto
la mostra posizione nel centro del Mediterranco, è quest'ipoteca, è l'impegno
preso da Uavour per tecemità pollilca, e continuato: dai aiwol successori per
uno strano alticcamento a «elle passate teorie, o per debolerza diplomatica, è
ribadito colla nova legge di eosigrazione, di lasciare bene aperti | trafic
Ktaliani alla concorrenta internazionale di tutte Je marime del mondo,

Mi dilungai foree en po! troppo in questa storia netrompettiva, ma sono
stato obbligato a farlo per convincersi, non soltanto della ingiustizia e della

* leggerezza, ma anche ‘del male che continuainente fanno alcune sconsiderate

ucctbe sone alla nostra marizia da cortì funzionari, che dorrebbeto emere
più giusti et imparziali. Male gravissimo perchè, elevando essì ad siche
ragioni e come a veri postulati, gli apparenti effetti dello atatò cronico e mor
boro che da troppo è lingo tempo la tormenta, e ragionandovi dietro con
tatto il teorico bagaglio di cognizioni apprese nella cerchia relativamente rl
strettà delle loro attribazioni, | loro ragionamenti, uantenque fondati sopra
delle basi fahe, possono parer dritti, e-così aviare dallo studio delle vere e
più vitali questioni del nostro problema navale. Toultre essi, fecendò speuo
sfoggio d'us. dilettantismo tecnico ed umanitario, ara alle jda, impressionano
gli Italiani, sempre prociivi a beccarsi Dun l'altro comevc galli di Renzo, col
racconto d'interessi meschini, di gare politiche o regionali, di fenomeni curiosi,
ben maturati nella nostra mineria maritilma, e generalizzando wtuttu Ja clauso
ui mate certi abusi deplorevoli d'indiviiini, e certe rapide fortune d'arusatori

poco comenzioni, mettono comiutamento la povera stremata marisa in opa luce
poco slmpatica dinaiti al governo ed al paese, Questo num rnccede altrove,
per esempio in Francia, dove wi stodia, con smsore, patriottismo e graude
imparzialità, Je csose che prodassero e mantengono ha sua decadenza marit-
tima; mentre invece noi itutiini abbiamo occhi per non vedere, ed orecchie
par mon sentire €, continnanito a screditare ed a combattere lu mostra marina,
che si trova in condizioni Ji coscorrenza dificifissime, credenito ili far bene,
fastiazio opera molta iannora ed antipatriottica,

Quali sono queste condizioni ?

Una principalissima, che essendo immutabile avrebbe dovuto Imporce del
speciali doveri al governo italiano, è la posizione stessa del nostro paese, Ciò
sembrerà streno a certuni abituati a sentirla decantare come unica al mondo,
mentre invece l'Italia, cseemndo. gettata come un ieimenso molo sulla più grande
via del comipercio lotertazionale, sarà sempre un sito di approdo per un gran
mumero di servizi marittisni stranieri, la qual com de può essere stile, sino
ad un certo punto, pel commercio nazionale, non è certamente vantaggiosa
alla narina in particolare: Per vincere pel mol porti la comcorrenza cstera,
lisognerebbe che {l nostro passe fomse ora, come cra nell'epoca di mezzo, è
come è attualmente l'Inghilterra, quello più moco, più commerciante, più initu
atriale, più: potente è più popolato ella terra, ciò che mei tempi attuali è
semplicemente un sogno, Ed allora? Allora, se nov cominciamo ad organirrarei
ln modo da potere novansente tranformarci in nno dei principali empori del

vii da iii a. 2) si ne iii dae tt



traffico Interisàzionale, proteggendo nel trmipo erro la nota. marina ed |
nostri serviti marittimi, questi, sotto i noitrì occhi, coi mostri traffici, in grazia
delle nostre: ibertà stnuge, saranmo ammpre sohtacciati dalla verrilile concorrenza
iti tntte Je più potenti marine del mondo, mueche per il sesnplice fatto che de
navi estete vengono In casa nostra cime In alto di pamaggio; neutre le
mostre possono anilare u qs loro, quando ciò è permesso, solo conse a punti
di partenza;

Velo figurate vol nno che istltalise un niovo servizio di tramway elestrici
da Holtaneto n Poutedecimo. Certausento egli faretibe mua cattiva speculazione,
precchè 1 Irativrayi ll Critova. gli porrerebilniro via ratti gli avrontati, coschè 16
egli non potere far capo in questa città, dovrebbe per forza abspendere il nuoro
servizio. Questo è quanta succede, sù per già, sopra inblte nostre lince di navi
pazione, ed è corioso ghe un fatto cos chiaro, non sia ancora shbaytanza como»
sciuto dagli Italiani, e che sl facciano contiiuamente delle progiosie di lince
la Estremo, Oriorite, tn Malesta ed in'Anstratia, com grosse navi © belle velocità,
sensa considerare Ge questi nostri servizi, essenito precisamente nella condi.
rione-del tramway di Bolraneto, per esistere avretibero hisogno di enornsi

Come cremplo dir che, a parte fi qualalast altra considerazione, ma solo
per la relativa posizione geografica d'Ambargo e Genova, è del tutto maturale
che usa linea germanica, La Quale parta da Amborgo per Ja Cina, l'Aqstralia,
VIndia, Jo Zanribar, 1 Mar Nero, est.anche per l'America del Sad ed il Pacifico,
approdi w Genova per peemtetvi la cd i passeggicri tedeschi che scen-
dino ital Gottarilo, mentre è impossibile ad una linea italiana di partite
da Genova per andare in Amburgo, e di Dà ripartine pel canale di Sour. x
quanto socced: per Ambarga sì verifica pure per Btema, Anversa e Rotterdam,
ed anche per l'Inghilterra, + ti peniino per gli Stati Uniti, ossia per tutte le
marine estere più ricche e più potenti.

Dero dire un'altra cosa, che a certuni sembrerà nuova, cioè che i due
porti di Genova e di Venezia uom possono eescr: simora quil due porti di
commercio internazionale chè inolii credono tn boona fede. Le loro r0ne di
infisenza non Forio affatto quelle date sopra una carta geografica dal circolo
d'un raggio aguale alla metà della loro distanra dai grorti del Nord Europa,
beni) quelle determinate dalle altezze dei valichi alpini, perocthè è noto come le
tarifiv ferroviarie non siano soltunto. proportionate alla langlezza del percorso, ma
anche alla sua maggiore o minore difficoltà e costo di costruzione e d' esercizio,
Gendra non si pab ancora considerare come un grasde emporio europeo, quasdo
risulta che soltanto 13/7", del suo commercio traversa Il Gottardo, e sl latmo
tutte le buone ragioni per crédere che anche l'apertura del Sempione non farà
molto varlare questa percentuale, Da quel due passi alpini non possono certa»
mente passare quelle: mercì povere che richiedono facili ed economiche vie di
traxporto, ma vi passano invece le merci di +alore. «be vengono e vanno in
Germania e Svizzera, come le sete ed i manufatti, Je quali, pagando i noti
migliori, «omo, imiteme con la posta cd 1 pusseggiori, Il maggior cespite di
guadagno è l'anima ei servizi germanici così regolari e veloci, Non Iludiamocì
le grosse navi tedesche carichefarinò sempre ad Amburgo, Brensa, ‘Anversa è



Rottentam per venire poi a Genova solamente con quei pusto libero, ed |
tempo mecessario giet. prendere: Ù
È t. — I loro carichi di valore cho non potendo, perdere tempo, scendono
dal Gotiardo insieme con Ja posta ed i passegglori;

3. — Il compimento di quelle partite che non terminarono di caricare
nel porti tedeschi;

> — Le meorii comperate în Ialia dalle ditte tedesche e quelle italiane
Hi poco, volume ed alto presto;
e continneramno la Joro straita trascurando di vviluppare quella nostra erpor-
tatlone per cui ebbero ital governo italtano tntte Je facilitazioni poeibili, Né
potrebbe etere differente, ta il peggio è che. questi “servizi germanid accet-
tande.nei nostri porti, saltano quello, che conviene ad essi, come per esempio
le atte e do altre. meri di valore che pagato luioni nell; ed abbandonando
quasi sempre il rimanente sulle calite, fimitano {l nostro commercio alle esi-
genze dei loro impegni germanici mon solo, na al sccaparrano le fonti. del
guadagno iti qualenque. compagnia di navigazione ‘ialiana che, mentre noe
peò andare nel loro porti, per le ragioni ‘cho dirò In seguito, volesso far
laro concorrenta.

Oli da Germania, la gran Germania è davvero heu agguerrita soll'attuate
otra economica. Tone le sue-navi possono venire nei vostri porti, è vi sono
ricevute. da amiche, mentre le' novtre non possano usare mei suoi, e di iquesti
hook tedeshii che sudiano la nostra lingua, tineggiano al mostrò cielo; ci
parlano di Dante © d' Andrea del Sarto, Bui non siumo certatsente li alleati, *
ma come ben diso il Joro cancelliere Rulow: 1 Tialia è.ta sporina bella a csi
si può permettere qualche capricciotto. ]

Pensano molti che soltanio i popoli scepra storia posono rivolgere te
loro giovani energie verso degli scopi ben deterninati, difatti la marina germa.
tica, naora nel 3870, favorita ‘alla posizione del enoî porti, e sent'alcuts
risente di tradizione. o comeurtadine sutica, potè svilopparsi armonieumente cdi
paere secondo i concetti più anoderni, finchè in questi siltimi rompi, basata
sopra iutto 1 unirabile magistero dell'ecomoniia. germanka, wull'amigrazione
tedesca opervat sd invadento, Wull'estentazione' d'una gran militare sesfpre
pronta a sostenere colle armi tutte le pretere di sd pacifica, e sulla
stabilità d'una. pollilca navale incomineiata de Iismark v continuata tenacemente
dai amoi succentori, potè invadere = poce a poco tutto il commerdo marittimo
del wendo, rome volle LL sto popolo, il suo governo, il 450 Snperatore,

= Vivere noe poteste, sed navigare mocessit enti »
dimo quel sovrana, ed in quella breve espreszione è emmpesdizio tatto 51 tenace
lavoro di quella tevacîaima nazione, che im oma trentina d'anni arrivò ad
essere dal nulla la seconda marina det mando. Quelle mastodontiche naci tedesche
che grandi e sontuone sembrano, nea maraviglia, non sono lo sforno di società

‘private 0,di semplici armatori, cowe I nostri piroscafi che a lor confronto sem

Virano lmrcbette, ma mono invece Ja slmtesi iti tutta la Germania che rappresentano
in cuere ed in potctiza, è specialmente della nuova onnipossente (Germania che
mom trascura alcun mezzo per imporre dorenque ia uba' volorità, e manda mel
Mediterraneo, nopra il quale, secondo l'espressione del suo momarca, i «tende

ret è.

agiigat

ha

i
Peel i

È
eat

— Y

x"



19

l'ombra del sacro rinnovato ‘impero, le awe navi, e'indirizza | sancì traffici, da
inonda dui suoi prodotti, e mediante una organizzazione sapiente dove le banche,
le imitustrie, he colonie, le ferrovie, | canali, lu ama marina, i} ano stesso Jmpe-
tuiore che viene a Napoli sull'/Zsmdure per dar credito all'una nate che non
è poi uma delle migliori, tutta, insosntea la gran Germania, fatta prossiama,
cotre alla comquista del smorcato del nando con lo-stessò metodico sivema col
quale | asol battaglioni lavasero la Fraucia.
Contrariazzienie a ijoanto raccosse iu Tiliu, che sparso lo sue magre si
sorta nei cento porti l'un lungo Miveale, tail gli atorri, di quelle nazione si
concentrarono mel brove tratto di: costa. del mare del Nord, e specialisenté in
Ambnrgu e Brema, dove: kicé cusverpere una magnifica set@ di «ie ferroviarie
© Moviali che, estondendosi sino in Svizzera e Hoessla, tolsero di fatto hKneste
vat regioni dalle zone ‘d'infloenca’ di Genova è T; H bace mercato delle
vie ili comunicazioni Isterne contribuì allo. iraord sriloppo di tutto 31
commercio e ili satta l'industria germanica, ‘cdil governo. fece stalilire quelle
tarllfe emmulative di favore fra i truporti marletimi, e quelli ferroviari e fluviali,
mediante le.quali, con un unico, paguinento nl un'unba polizza di carico; l'intu-
viriale tedesca npedface, serra curarsi d'altro, la aba merce du gualuuqae parte
della Germania, per estere consegnata, cempre sotto la landicra fedesta, a

qualunque pento più lomtano, che ped asche esere Icianig, 400 miglia vallo

Yanypts-kiany. Siccome ijorste tattlfe si appitcano soltanto: ulle merci che

prendono Imbarco sopra de navi di bamtiera germanica, così esel rendomo.

imponibile qualenque concorrenza estera, ma il bello è che eme nou variano
in proporzione del maggiore 0 minore percorso, ma sono regolate dal governo,
o meglio dal cancelliceo: dell'impero, setondo le opportnuità del momento e
lo recomite vinte di politica ‘mavale. Difatti, da quanto trapela dalla. confe-
renza d'Algesirat, voi potete ben comprendere il perthè, le merci dirette nel
Meditetrameo per messo della fpistche Levam Linie, godano d'an.tale titasto
sli tarlifa da render possibile a quella compagnia, relativamente nuova, la prò-
gresalea 0 slstematica Invasione di tatti i porti neditersazci.

Quali stina le intime relazioni fra le. couspagnie di mavigarione e le fer
rovîe, è tenuto Amolutasiente segreto, © nessano: conosce in qual modo e com
quali criteri stano divisi | prezzi globali di questi serviti cumeolattvi, Ect sono
i veri calinieri che, pelle mani del gorerno + dell'alta banca germanica, mo-
* derano le eventuali perdite da wu fato con gli eccessivi geudagni dall'altro.

Ma ciò che fa la forza ed il successo della marina germanica è Ja sua
tenacia nel lento ma. pirogremivo Invoro di pescisazione pelata, c afrattamenta
dopo, del porti forestieri. Le ane iiverse compagnie di mavigazione si sono
divise il mare crcondandolo tutto con ai maraviglioro sintemu di comunicazioni,
organizzato in modo, da mon fareì gone mal La \coscorretza fra di toro, ma
Invece appoggiarsi l'una all'altra e «ostenere chi, per la concorrenza dci servizi
forestieri, 0 per qualche difetto organico, che neppare in. quel paese. sono tutti
onesti e capaci, sl troraao' per un certo tempo, in condizioni poro heone, Difatti,
nella storia della modetta marina germanica, non si registra nessuna grossa
impresa marittima finîia male; perchè quantunque hon manchino natoralmente
del conflitti d'interesse fra quelle ifiverse: iniprese di navigazione, è fra il

%





N DL o l'Amborghere non corre certo linon sangue, pure quest sono
Contenti tel giusti Mmitt dell'intertsse mazionale, dal cstcelliere dell'impero
o meglio dall'impermiore «be, come autorevole padre, tatto governa, Ma altre
le tariffe di favore che si’ risolvono în una vera eflicaciisima protezione, oltre
l'azione \compenmatrice e previdente del gorerno, oltre l'anità d'isdittizo e lo
Appoggio incondizionito della itiplomazia tedesca, oltre tatto. questo e molti
altri vamaggi che è troppo lungo «d'amalizzare, le varie compagnie codosche sl
premanirono dalla concorrenza straniera viocolando tutte Inelenve;ed'a toro eselu-
siro vantaggio, l'Intberu enpottazione nazionale, senza che nessun teorico teditco
le accuri di monopolio, com quel rimborsi, quelle refacies di noti, che obbligano
ogni esportatore a caricare unbcamente in quel die porti d'Amburgo e Brema
o in quegli altri, che possono sche essere stranieri, consigliati, 0 meglio, voluti,
dal gorerno, I quast ImpossSbile di trovare In quel pacse una vera « grossa
ditta commerciale d'esportazione, ché possa accettare l'agenzia d'un'improva di
mavigurione enteta, è ciò. nom, per patriottisimo, ma per necessità di cole, lmpe-
rocchè ema sarelibè. sabito bolcottata da- tutto Il commercio locale, fortemente

atretto in una compagine d'interessi esciusisisti. Ma con tutto ciò, sembrando

alle compagrite gerimanietie di non esvere ancora nbibastanza stcure in casa loto,
essî formarono, insieme alle principali case d’esportazione, un fondo di riserva,
Uiriamato con espresslone caratteristici « fondo «i pierrra #, che con l'uppaggio
dell'alta banca, e perciò nascostatmente anche. del governo, serve a combuttere,
lattanido giù rovinosamente i noli, qualuniyoe Inipresa di navigazione estera, ché
ni astardatie = far loro concorrenza, cosschè sopra i vari porti della Germania
sì può Scrivere: quanto si legge aulla porta di molti nici germanici + Qui non
ni ricevono che impiegati tedeschi =. 1 nostri carì alleati cos facendp, sono

net loro buon diritto, ma chi si dinvostra Invece Inolto ingenuo è cotui il quale

sersanient@ propone um servizio regolare e veloce fra {I userzoglorno il' Italia ed
Amburgo, per portare in quel porto | nostri agrumi e partirne,.. forse con
quattro collì racimolati fra | paria del commercio germanico,

‘Trovandomi, pochi anni or sono, a'Sciangat per studiarvi la convenienza
d'una liten Italiana mell'Extrento Oriente, im una riunione tensia col principali
commercianti tedeschi di quell'importantissito centro, acconnai timidansento

‘alla porsibilità di far partire le nostre tnvi.da Amburgo, per poi venire a _

completare Il carico a Genota e ciatinuate Il Fiaggio, ma mi sentiti rispondere

clu, essendo vincolati alle compagnie tedesche, ersì non avrelibero. potuto dare:

alla Hisea Raliana meppure un collo i merce. Ed allora cosa. potetamo mai
fare da noli? L'idea fu abandonata.

È gal potrà) anche parlarvi di quel traffico i Estremo Oriente: che pel
gran miraggio del commercio serico, alimenta da noî_non poche illmdoni, e
parlarvene con qualche cognizione di causa, appento ‘certi incarichi memi
olficioni avuti, ma ciò mi porterebbe troppo faori dél programma che mi pro-

Volti deserirere com ‘quali. efficaclantosi mezzi è protetta e sostenuta la
marina germanica per mostrare So ragioni intinse del suo rapido e maravi-
gliusò svilappo, che sorpirende solo: chi st forma alle apparetize: ima se dalla
Germania volgiamo lo «guardo alle altre: nazioni, troviamo «he tutte cercano

Le RS

o

roi Fura fuit

















di sostenete le loro marine mercantili, 0 con sussidi diretti sevondo ]l sistema
francese, 0 con saggle disposizioni interne secondo il sistema. tedesco.

La Franca, adottando il sistema del forti premi di contrazione e di urma-
mento, ‘© mamtenendolo con una costanza <iegna di migliori rimaltatt, mise di
fatto Ja sua marina in uma posizione veramente privilegiata di frunte alla nostra.
Difatti mi diceva ona votta uno dei loro armatori: w Vol italiani non potete farci
concortenza perchè nol siamo in comdizioni tali da far girato i mostri piroscafi
per tutti i vostri porti senza prender nulla e guadagnare ancora a. Inultse quella
mazione riserbò alla marina i tasporil pei suoi domini africani ed il cabotaggio
fra te ene colonie, e mediante | dimitr d'entreiti, trovò anche il modo di riser

vargli in' buona parte il wuo traffico internazionale. Secindù gursta itinpostzione, * —

te prima di arrivare in un porto francese, una save, che rieme dai porti fuori È
dell'Europa, approda in qualche altro porto Europeo, la merce. che porta, è

soggetta a tutti i dirfiti d'importazione ai quali «dno sottoposte le merd che

vengono da questo ulilmo perto sitailierò. Questo era il motivo per cul tutte.
le volte che 1 piroscafi di Rubpttimo, in mancasza ili meglio, erano nelle Indie

costretti @ caricare per Marsiglia, dovevano prima approdare in questo porto,

con grande scandolo dei nowtri politicanti che mocusavavo quel Grande di poco

patriottlamo, ,

La stessa ‘Inghilterra, che' è i puese tipico della libertà
lndirettainente protegge la sua marine, perchè i porti inglesi, appartencudo tutti
a delle corporazioni che vincolati alle ferrovio lottano fra di Joro a chi' più
azconta privilegi ed ‘agevolazioni al commercio cd alla nsariua marionale, ren-
dona in quel passe imporibile |lciTistaggio e la concorrenza delle navi e del
servizi esteri, Il + Faic-piuy lfglese «i riduce nd ‘essere un'ipocrisia quando
sì riferisce al commercio lapiere con l'estero, petelè la nola ricchezza di com-
tnstibile mette tutio quel paese, comppero anche la sua marina, în una condi:
rione privilegiuta, Soltanto pe? cisere sempre «icare di trovare un carico di
uscita, le navi inglori pessoa armare ‘0 disarmare. în patria secondo la con
vetrlenza dipendente dal mercito: dei noti ili carbone, cò che mon è davvero
permesso alle navi estere. che devono. caricare colà n iralilan) prezzi onde
toglierti dalle spese, E quanto succede nella vecchia Inghilterra xl ripete nelle
sue colonie, alcune delle quali, come l'Amstralia, spingono il loro esclusiriaro
al gunto, da non tollerare resero È servisi marittimi della mndro pal

taolire, pel van gran sviluppò mella contrazione navale, quei pate.
fare © riparare Je navi in un tempo più breve e ad va prezzo: inferfore a
degli stabilimenti italiani, difatti, malgrado i nontrì premi di costrariond.
navigazione, vi farono e vi vono: tuttavia degli armatori italiani che trov..
sempre più conveniente di fitr coutrarre le loro navi in Inghilterra.

Ma l'Inghilterra accorda altresi dei premi d'armamento ra iuet pirotesti
che puisono servite da incrociatori, cd ln «questi ultimi tempi, inacerbita. dalla
concorrenza tedesca, ha fatto un preptito al 2!/, *, di due milion] di sterline,
pari a 30 milioni di franchi, alla Cunmed per la costruzione di due colossali
transatlantici a turbina che saranno È più grandi od 1 più rapidi del mondo,
vincolandone l'assoluta: proprietà per 20 aniii, mediante una sovvenzione nunts

di 3-730.000 franchi, Come sl vede suche il paese. teoricamente più refrattario





si *

alla proterione, al giorno d'oggi fa come tntti gii altri, e, costretto dalle movessità
del momento, comtnda a dare uno strappo a tutte le belle teorle econnmithi
che vi erano cotanto in amore,

GE Semel | Uniti ricerbano alla marina mazionale + viaggi dal loro porsedi-
menti del Pacifico a ruelli dell'Atlantico, e tutto. Il fiorentissimo

per le coste e i fimmi dell'Unione, ta colle idee di domipiò e d’ ultra pro. -

terionismo elie prevalirmo a poco a poco Ja quel paeso, nun è forse lontano
il giorno che tatti î loro immigranti potranio essere soltanto. trasportati «talte
mavi che battono la bandiera stellata.

I Giappone protegge la stta matina con dei forti amsvidi dirotti 0 privilegi.
come narehbe cabotaggio lungo le sue corte, citil traffico riservato dell'isola
tti Formona; la Kusska la protegge con crediti navali, cot pegainento della
futon del canale di-Saoz e la riserva del cabotaggio; l'Auizia, la Spagna ‘e
l'Olamta la proteggono pare ja molti variati modi, diretià. od indiretrî 3 nette
insomisa le nazioni, pure rimanendo idealmente fedeli ai foro impegni Interna:
tianali, cercato. di tatelaro la loro, marina; ma ura ve me fa, che emendo
sempre stata ii grande albergo delle geoti, trovò del tutto satorate ehe le navi
estere venleero In casa sua, mentre ché le proprie erano di fatto; se von sli
teoria, micluie dai porti altrui, 1 che ollmpicamente serena, per mantennrvi
fedele alle più bella teorie umanitarie, lanciò rovinare la sua marina mercantile
dal terro al settimo posto fra le marine vel mondo:

Difuui le) Gino 2: l'ariete cd elia gigia di insana colle
vi nazionali che, contrarlamente a quanto succede altrove, il nosro paese

volle accordare sempre alle navì estere, invimme al sò disinteresce per tutto —

ciò che ul riferisce alle relazioni fra |'servizì marittimi e quelli forroviazi, cono,

invbome con la penuria del capitale, le alise importantinzime cagioni itelta nostra _

continua decedenra marlttima,

Diversi aninî or sono, dovendo intraptendere nn viaggio mila costa Orientale

d'Africa per scopi murittiui e commerciali, anda! = Milano, el in quel pria:

cipatimino centro dell'operneità nostra torni molte personu dabbene. che ‘mi
dissero cumtillauseute: e Ma perchè «penrere tanto per la nostra marina quindo
Je cosnpaguie estere ci fanno | servizi che voglizo verza nessuna spesa? Ge-
nova non è fosse collegata con-tutti i'paesi del mondo ? Laselamo dunque che
gli stranteri cì vengano In casa, + vi sito 1 ben venuti, essi ci portano del
quattrini e ci fanno quei sorviri regolari che la nostm marliba non seppe mai
stabilire n.

Signori, guiì n quella nazione dove simili idor divengano: comani. Essa
mette in pericolo la propria eslitenta, diventa una poria aperta alle prepotenze
di totti, un paese di conquista pei propri vietni, un corpo senza braccia. per
difendersi. Quelle ideò, frutto d'un liberinmò eccessivo, s'infrangono dinanzi
all'evidenza del futti, perchè gli stranieri che ci veriguno in casa, non vengono
certamente in Talia yier lnncinrci i loro! quattrini, bensì per prenderci i nostri,
arricchirsi alle moutre sapere, imporcì vol torw traffici la Joro: volontà, e sfrut-
tando per: proprio costo. la nostra docantata posizione geografica ed il nostro
credito Industriale, asserire al Toro esclusivi interessi la nostra esportazione,
cme: ho già accennato per certi servizi germanici. Lo scetticimo di quei





1

valentuomini milanesi, che è put troppo diffaso in Alta Tralia, eretto a slxtema,
è un vizio; ma peggio l'un vizio è un delitto quando s'iomalza’ ad arte:dì
goveruo, E quando per arcontentaro degli alleati un po' esigenti, 0 per seqale-
tare chi ci tiene il froscio, si concedono tuite le maggiori facilitazioni alle
marine straniero, senza curarsi di ottenere ‘uan réale ed mile reciproeltà di
trattamento, nè di approfittare del vantaggi che presenta va? serviri marittimi
ssteri ta nostra porzione per imporre a questi um migliore trattamento alle
aportazione italiana, quando al chiamano le cginpagnie estere # fax Sslcorrenza
alle mostre, più gravate di tashe”o più meschino, mettendole a parto det »--tri
interessi più gelosi e più nazionali; comu sarebbe quello degl'emipiy 3
aocaretraby dai nostri fuusionari che tnmmano al bruxoy duna
ambanciatore atraziicro, questo sceltikimno è ancor più daunioio d'un velletà

è uma viltà che ci rende disprezzati ‘e... disprezzatilfit Fucciamo una buona vo
senta tante paure w tunte setiotaze ‘nostri interetti, con far valére i nostri
begitrimi itirini, che questo è il metodo più atcuro ed onesto per lavorare al
lenc.ed alla pace univorsale. Anche la marina sl giorio d'oggi, come perte
lstegrale dello stato, ha più di tutte le altre Industrie nazionali 13 atirittà d'essere
tutelata dalla mazione, cerro con altri sistemi, ma secondo. to stesso principlo
col quale viene tutelata’ l'agricoltura e quasi tutta l'iodentria italiana, che può
solamente prosperare all'ombra dei tari protettori.

Nol Ttnliani vogliamo. euere troppo macchia veltisti, uni del qpraride fiorezi-
tino abbÒlato preso, soltinto fa forma, non l'essenza pratica e citta del quòi
razionamenti, Credianio ‘d'esser furbi pon siano clie ingenui, ci. riteniamo
por saggi @ piegliamo mi ogni prepotenza straniera, ed ia ultinso von samo
che un popolo ili teorii èd idoatisti, speasc giocati, dugil stranieri. Nell'attuale
febbrile luttu pel dominio del inare, vi è chi paga TI tribute, e chi Jo riceve.
Noi o paghiamo, e molti nomri megorianti ed indastriali dalle viste corte
è mivoneiste, "trovano che questa # un bene; molti nostri. economisti « gover:

nanti spiegano che ciò è motessario. Beati loro, meriteretibero d'essere mindetti _

di Core.

Diasi più nppra che fra | Italia e diverse nazioni non esiste di faito quella
ceciprocità di trattamento, che è uu ‘pian lella frasi ud effetto in un teuttato
tti commercio e iti navigazione, eil mra Jo spiego. Quando due cortinerchanti
trattano lislemo nn affaro, cedono entrambi su qualche pento per ottenere
dei vantaggi nu qualebe altro, Rotondo I notò principio stel' matie sé ded,
Lo simo sù per giù succede nelle trattative fra i governi, e a nol marinai
rimane forse la luslnga di credersi che gli intereusi della nostra mnarina alano
stati molte volte sacrificati a quelli d'altre latusyle naronali, altrimenti not
si può comprendere perchè sel trattati di navigazione noi #bbiawo* ceduto,
continzaimente ceduto, dietro l'illusione d'una reciprocità che, pure salvando il
tHostro amor proprio, al poteva riteriere quasi sempre iluoris. E } fatti to dimo-
strano, difatti per la stessa posizione pecrafca del postro paese e l'ubicazione
ciel suoi porti è molto comodo a poco costoso di fare il cabotaggio tito lungo
la cosa italiana, ima & egli tmat posstlile ad. ena mostra mare s'esercitare il
cabotaggio sulla costa germanica, andare per cscmpio prisna.a Brens, risabendo

I Weser, per poi ridiscendere ed andare ad Ambargo sull'Elba, e da questo —





zi

porto per il Kuttegat passaro nel Baltico, con neove fortislme vpese per piùù-
- taggi, ritanrchi etc. e perdita «il tempo, mentre che il vero cabotaggio fra toni
quei porti + fà per mezzo delîe-vie di navigazione interna chbase agli stranieri >
E quanto sì dice per la Germania «i può ripetere per l'Inghilterra ed anche
în parte per la Francia, meutre invece com l'Atstria cstate wu altra disparità
nctla differenza fra ii mumero e l'importanza relativa dei. porti, Fer esempio
ri sono delle società di navigazione, come i' stifria uustriuca, cho» sistematica»
mente curseggiano |l nourto lungo Hitorale, èd essendo molto più sovtenute dal
loro :goverao di quello che non lo sin In Sagl è le altre nostre minori
imprese di navigazione, fanno a queste una concorrenza formidalile che nol

non possiamo certamente contrassamtlare nel pochi ‘è miseri porti della Dal.

mela, <E' questa parità di trattamento ?
I Sarti egli argomenti s'incalzano nella mia meute. ma il tempo atringe,
delibo raccoglior fe vele e radumar le mic Idee per finire questa eBiferonza,

forse troppo lunga. Non ‘devo più abusare della vostra paricnza parlandovi ,

del nostro esèrcizìo ferroviario che dovretibe essere, conse negli altri paest, {l
vero sostegno, che dico l'antna d'una marina nazionale, ed è invece, per dif
ficoltà materlali e colpa d'oomini, tito în afecelo, ma voglio ancora accmmaro
alla nostra legge d'emigrazione che, dopo la battaglia di Lima, può conside.
rarai come il più.grosso malanno capitato alla mostra marina, Contrariamento
= quell'onda di protezionismo che fuvade a piùco @ poco tiitte Je nazioni, mil
Baliani ci gloriamo d'utta legge denigrazione unica pel spirito umanitario che
Vinforma. Questa legge che fece dell'emigrante un essere umano usoro, fuori
del diritto comune, e dell'emigrazione un monopolio di atato, nom seppe riser-
varo neunz privilegio, nosuna proferenza alla marina nazionale, dove sppanto
pel suo carattere, che necessariamento doveva essere poliziesco, potevi maggior-
mente giovare al montti emigranti. Frremlo fatta col sentimento che tion ragiona
cessa, piere avendo degli tndixcutibili vantaggi morali e specialmente politici,
concerse. Îl'Irasporto dei mostri emigranti a tutte le marine del inondo, rego»
landone il nola pel bene... universale, Dio pel hene dell'universa marina ©
lo-ripeto, perchè it commisurato d'emigrazione fissondo per ogni piroscafo il
prezzo di passaggio che tere unsere uguale gier tutti gli emigranti imbarcati sullo
Piesso rapore. non solo obbliga i vettori a beigaro per miamtenerio ulto, na
impedisce ia loro concorrenza, la quale, se è dannosa quando vien fatta
ad oltranza fra kt compagnie nazionali, è pure l'unica aria per combattero
quelle forestiere. ‘Nè possono sperare È vettori Italiani di ‘far concorressa a
‘quelli forestieri com la bontà delle mavi, perchè rol ben camprendete, 0 avmini
d'affari quanto sla ugerole a parità di condizioni, per un organismo potente
di vincere il'debole, è pere come sin: tl tutto maturale che quelle grosso
compagnie ii navigazione tedesche «d ingiesi, come l' Ambneghese, Il Lioyi
germanico, l' White Star Line, e la Camard, appoggiate = trust oltrepossenti,
n nazioni ricche vd imperialiaso, a governi forti, possano sempre. mantenere
nel mostro servizio d'emiprazione del piroveafi indircatibilmente superiori ai
nostri, c come qualanque modifica ai regolamento domigrasione che inigliori
gli adattamenti, le velocità e le consililoni del materiale, nov farà che rendere
mempee più evidenti Je differenze fra le mari italiano o quelle estere. Ma chi

Ȏ





le

pi L

II s

35

pon lo vuo] comprendere sono quei commissari il'emigrazione, quegli utiiciati
sella Regia Marina, quegli somini polltizi che si sentono sempre inneggiaro
alle belle navi tedesche od inglesi, le quali vengono u mostrarti come si fa
quel traffico amano che Je nostre umantisime leggi gli essicurano lststamente
frattifero.

Frattanto due buoni teri del nostrì emigrauti sono trasportati <on mavi
miraniere, dò che dà un complessa di noli enorme, qualche cosa che sì avvicina
ad una cinquantina di milioni all'auno, i quali maneggiati du govermanti meno
teorici ed idealisti, ma maggiormente conici del Joro doveri, potevano exsere
un ineito quanto anni eflicaco per far risorgere la nostra marina mercantile.
Nub Italiani xiamo veramente ingenai, Indiviuatisti per Sadote, dopo aver
lasciato per malto temyo che le. usarine estere vontendessero alla nostra ll
trasporto degli conigrynii italiani, senza prenderti glonna cora di regolario, cd
impedire gli abusi che soctolerazo groppo spesso in quelle «frenate lotte di
concorrenza, tutto ad un tratto «ì dhuno intemeriti al purito «i fate rina legge,
pissando Il sogno dell'onesto, e quast In ddio alla nostra marina, ai nostri
armatori, n moi capitani. di mate, trascurando tatto, fuorchè una Îdeale prote-
zione. degli emigranti, raggiunta rolamotitè in parte, com: una nuora teorta. di
protezionismo a rovescio, modiante un'esercizio di stato; cì mantiene e protegge
in cusa le marino straniero. Qual differenza. con e siccede in Germania

dove l'amigrazione è non solamente risertata ally sUosca, ma Il gorerho
si adopera con opportuni ribassi. vulle Serrovie di ata. biglietti cumoalativà
presi alle frontiere, di attitare nei porti d'Amburgo e". ui atclusivo vane

taggio della marina naziozialo, ton sultanto glì emigrarit gertsenlci, ma iquetli
uuatrlaci, polacchi, svizzeri, tuimeni cl anche italiani,

Si arrivò al punto. da pergjettore l'imbarco del mostri emigranti all'Havre
sui piroscati della Transatlantica fraticese, e quando questo futto collevà qualche
polentica, ll Commissariato d'sorigrazione foce ‘la stessa concessione alle navi
Italisne che rolesero amilare a prendere | nostri inigrauti in iquel porto, ma
vot uomini di marina e di commercio, comprendete liene, come soltanto per la
mancanza di agevolazioni salle ferrovie mtranlare, quelle: concessioni, e tutte Ir
altre simili che si potessero «tenere per Anversa, 0 Itrema, od Amburgo,
diventano burlette.

Se noo forse sopravvenuta la guerra dell'Estroma Oriente, noi avressimo
già vitto nei nomri porti anche i hei piroscafi della Motta volontaria rama,
che è una compagnia di propaganda. e d'espansione politica fatta con le obla-
zioni di tuite Je principali città della Russia, e che perciò non hu nè azsoniati,
nè padroni. Questa compagnia che è, come si vede, in condizioni eccezionali,
avrebbe potuto offrire ni nostri emigranti dei vantaggi pare eccezionali, Ma
se cena non venne, probabilmente verrà, ed | vuoi aplemdidi piroscafi saranno
oggetto d'altri disastrosi confranti con le nostre povere meri, d'altre acerbe
sconshlerate critiche alla nostra marina, d'altre xratuite seccuse ai mostri
armatori, è d'altre ingente sorprese dei néstri omenoni.

Vi è ancora un fatto troppo sintomatica per passare sotto silenzio e questo
fatto è, che quantonque vadano e vengano dall'Italia in America sempre lo





26

Messo numero di mavî, pure mentre i due terri dei nostri ‘emigranti partono
con le navi estere, | due tere di quelli che ritornano in patria s'imbarcano
invece colle mavi nazionali. Che indica ciò ? Ciò indica che là dove l'Italiano
essendo libero della scelta esiste una vera e naturale concorrenza, egli preferisce
le navi kaliane, quantunque più piocole 0 più meschine, mentre che invece
în Tralla, all'ombra della protezione governativa, le potenti compagnie straniere
seppero adattare, forse com le laute commissioni date ai foro sub agenti, che
vanno. nascostumento a profitto dell'emiprante, forse col giro del biglietti pre-
pagnti in America, è forse com altri mezzi meno deciti, un tal comodo sistema
d'affari, du carpire alle navi nazionali Ia maggioranza della siostra emigrazione,
Acvoi i emumenti,

Dicesi che quakheduno comincia u rccingere la verltà, c certamente vi son
del faazionari italiani che cominciano ad essere preoccopati degli eifetti di
questa leggo, ina vi Dolo aida DI Ibi Lies 4 NÎ mircni è
Inantenere questo stato di cose tanto dannoso all'avvenire della nora marina.
A tutti i modi il male è fatto cd i rimedi sono difficili, perchè è rolativazuente
facile d'impedire a qualeheduno di venire Ja cass, ma quando vi è entrato, è
molto più difficile sti scasciarlo, Male ‘operarono quel ndatri roggitori che nel
consigliare @ manipolar questa legge «i lasciardao trusportare dalla teoria, dal
sentimento e dal faatidio verso la nostra marink e verso i nostri armsatori, e mal
continuano persevorando in una cattiva strada” Difatti a chi gli fà omervaro che
una qualche preferenza concessa alla nostra marina è giusta e doverosa, perchè
4i tratta d'an cero mosopolio regolarizzato dal governo, rispondono tettora ches
la proterione della imarina non è offat toro, ma quello degli altri poteri politici
dello stato, E così abalestrata da un dicaltero all'altro, la mostra \narina
mescantile, soggettà è tutti o protetta. da nessino, mon trovò” piai, sia negli
avcurdì internazionali, nia nelle convenzioni ferroviarie, sia nell'applicatione
della legge d'emigrazione, chi. nel governo luielanse i cuci interessi e cli
tel parlamento suposve nicitere le cose a porto: e così, sbbandonata dal go
verno è dal paese, combattuta im, casa «alla concorrenza estera, prolunga coi
pissidi ed i premi iiretti, una esistenza penosa, come un grave malato che sì
mantiene artificiopamente In vita a forza di medicine,

in Germania la ilirezione della marina mercantile è ritenata tanto impor
tante, da essere ‘concentrata nelle taani del cancelliere dell'impero, in Inghil-
terra cia ba nol Zaand of ide sua direxione borghese ed Imdipiendente, e 1a
steuia America col suo Ziedariment of Commerce ana Ladpur, del quale l'emi-
grazione è solamente una patto, diede alla sua isarlima soma dirorione autonoma
di grande efficacia, Da nol livece la Marina Metcatitile dipende da sette, dico
pette ministeri, ciò cho in Îlagna povera vuol dire da newuno. 11 personale 6 la
polizia della mavigazione dipendanò dal Ministero della Marina, che se ne cura
soltanto per quanto può giovare ai sucì fini mifitarij le sovvenzioni marittiue
dal Ministero, delle Poste; L'porti, i fari, le splaggie dal Ministero del Lavori

Pubblici, tutto quanto concerne il commercio dal Ministero d'Agricoltura, le ”

concesstoni dal Minhrtero delle Finanze, la minità dal Ministero dell' Interno,
l'emigrazione da quello: degli Ester, Come infendata al Ministero della Marina,
senza però trovarvi quell'eflicace assistenza che le marine estere ottenguno ila

n

st

‘DB



dae

37

lipundenl speciali @' ieculci’che rivono' della Jotv stesta vita, ema non è mai

stata diretta © sostenuta con criteri amici 0 continuati, nia nei fatti, non certa»
mente a discussi e parole, fil settipre abbandonata a st stessa, secondo quella

‘comoda teoria che si doveva avolgere principalmente mella libertà.

Signori, vi ho detto delle cose dure, in farma forse troppo vivace, e delle

“cone noto a tntti appunto perchè vere, avrò sfondato uila porta nperta, © le

imle parole si perderanno come famo caliginoso e tristo per l'acre Hmphio del

nostro ottimismo mazionale, ma se dissi, male, sarei ties felice che qualcheduno
NI] rie SSL PI II IO ID
renza, diremo cc, d'umor nero, ma non vi saleto del tutto, spero di rivedervi
qualche altra. sera per potervi parlure delle speranze che nof possiamo ancora
avere, e del rimedi e provvedimenti che si postono adottare, non soltanto per
impedire; Pestrenia roviia della nostra inarimeria, rya anche per indirizzaria
Vero quel risorgimento che, appanto per aver percorso una langa e penosis-
sima via, essa si merita, Abbiamo errato tutti, ecco la scuri comane, abbiamo
sbagliato strada, forse a fin di hene, ma tutto non è ancora completamente
penduto, anti ae ml guardo attorno mi maraviglio che vi ala ancora in Ivatia
um resto di marina mercantile, e degli vomini di tale audace inisiativa da far
sorgere nn Lloyd Italiano, riformare una. Veloce cd un'Italia, cd incamminare
la Navigazione Generale Italiunu verso un completo rinsoramento. Ed allora,
l'animo mi si apre alla speruora e ritorno iul aver fidocia nelle gramili qualità
di buos sento e d'onestà che sono, la caratteristica 4a nostra. gesto, cd a
credere in qual risveglio mavale che fail wogne Ci nerittori e martiri.
3 god as ciel sino SAU SA i, liguri é siciliani,
piemontesi © veneti, nelle qui mani possenti si trova quira A nostra marina
# vapore, rianlicano insieme i loro Interessi în un trast min .timo italiano, forse
combattuto dal nomtri reorici che siveno în un mondo d'astrazioni, na assoluta-
nente necessario pet frenare l'invasione delle marine estere. nel porti e nel
trafisci italiani, I nare è vato e; visé posto por tutti, ma richiede fede, tenacia
è sopratutto una speciale competenza, perchè vedete, si paò esere idealisti nel-
l'animo, avere neila mente la vistone più bella id'uma patria grande nei commerci
del mare, prefiggorai lo scopo più difficile n realizzanii, e l'idea, Ja visione, Jo
scopo vi tiggiangeranzo, se înmiieme all'energia necessaria per farle trionfare ui
uvrà quel senso pratico che mostra la ria più breve € più ecomomica per raggiun-
gesti. Idealisti nell'animo, ma pratici nell'applicazione, sognatori forse, ma alieni
dia ogni impulsività e debolezza sentimentale, farono sempre le. doti del ‘popoli
‘grandi nella7matina, che di totte le operosità umane è quella che. richiede
maggior fede e coraggio. E dicono che i marinai sono un po" poeti, io non
lo sò, Quel che ad è che «i sono fra la gente di mare e di commercio molti
più poeti di quanto non si creda, anzi vedete, io credo ferinatnente che al
giorno d'oggi non vi posi essere un grande arnsatore, un grande commer
clante, che mon sia un poco poeta. Cià vi parrà girano, ma noi stessì Liguri,
che ci ritengono così ‘pratici, anzi tanto pratici da divenir prosaici, siamo invece
uno dei popoli pià idealini d'Italia. Difatti cra Genova il focolare del carbo»
narismo, è a Genova dove nacque la giovane Italia, & Genova quella che
trascinò il Piemonte alla sublime pazzia del 48, è Genova che forni sempre



28

coi suoi cacciatori il miglior nerbo di troppe a Garibaldi, ed è la Liguria pra-
tica, la Liguriu bottegaia, la Liguria greta, quella regione che diede all'Italia
i più bei tipi d'uomini mistici e visionari che si conoscano, ma che riuscirono
a quanto sembrava una follia appunto perchè furono altrettanto tenaci è pra-
tici nelle vie tenute per raggiungere i loro scopi, quanto idealisti. nell’ animo.
Colombo, Mazzini, Garibaldi, è quel Nino Bixio, vero baiardo della marina

- mercantile Italiana che un bel giorno gettò la tunica da generale pef andare
a morire dî colera sulle inospitali coste di Sumatra, dietro P'idea d’ un'Italia
grande e possente, in mare, che noi tuttì, dall' Alpe all’ Etna, dovremmo aver
sempre in core.



38

Se
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FLRLONMARLIITRIMNARARARELARNARLRA I RIRAR PRA ARRANRARRRRA REA







Egregi Signori," ;



To vi vorrei intrattenere questa sera sopra le condizioni che vengono fatte
alla nostra marina mercantile dalla concorrenza delle marine estere, c sopra
le circostanze di fatto che regolarono nel passato e regolano tuttavia i nostri
servizi marittimi. x

Nel trattare di queste questioni herò di prendere gli ini e le cose
come bno, non come potrebbero essere se le condizioni del nostro paese
fossero differenti, e siccome io credo che il primo dovere d’un marinaio in
una materia così importante, sia quello di dire tutto quando crede che sia la
verità, così cercherò sopratutto d'esser sincero cén me stesso, accontentandomi
se qualche mia idea’ potrà modificare le vdstre, e se potrò invogliare degli
altri più capaci di me a trattare di queste importantissime questioni.

Se poi vi parrà ch'io sia troppo pessimista, che veda tutto nero, che certi
miei giudizi siano troppo severi, scusatemi *ch' io lo faccio per il bene. Se mi
son formato della nostra, della mia marina dove vivo, un concetto così poco
lusinghiero, è perchè mi è parso che essa per forza delle circostanze, e per
difetto del paese e dei suoi governanti, abbia sempre seguito, che seguiti, che
minacci di -seguitare ancora: un indirizzo sbagliato; è perchè vedo quel molto
che si fà per la marina all'estero, quel pochissimo che si fà da noi; è perchè
mi par d'intuire ancora maggiori pericoli pel futuro, è perchè vorrei trovare
a suo riguardo maggior interesse nel passe, maggior praticità e continuità d’in-
dirizzo nel governo, e, sopratutto, maggiore concordia fra î nostri armatori.

L'interesse che voi prendete per la nostra marina me lo dimostrate molto
bene perchè siete venuti qui in buon numero a sentire ciò che poteva dire
a questo rignardo un capitano di mare, attratti, suggestionati dall'annuncio di
questa conferenza, non certo dal nome del conferenziere, ed io vi ringrazio di
questo vostro interesse enchein nome di quanti sul mare e per il mare vivono,
e sperano in un cpoca migliore per la nostra marina mercantile che ha tante
e così gloriose tradizioni antiche, e così poche cure, sollecitudini ed interessi
marinaî presenti.

Come avviene în tutti i grandi problemi che interessano direttamente ed
indirettamente il nostro pacse, la verità sulla ‘marina mercantile rimane nascosta





#

6 *

.

. ”

ttietro un velame formato da turtî gli interessi privati, politici n regionali, da
tutti. gli errori pakvati che promoesero artificloramente degli affari muovi, e da
tutte le iMissiani fatte, e da tutte le idee falso, che a furia di ripetersì finiscono
per essere considerati come assiomi anche da quelle perrane, che per la toro
posizione sociale, nin docrebbero. accettarlo, Tottociò riunito a certa nostra
femdenza idealistica c teorica, detta la quortione di mare da quel sennò firratico,
dirci quasi mercantile, che iguida tutti gli altri governi esteri verso degli scopi ben
determinati, e che tanto maravigliosamente i’esplica nella moderna marina
germanica, x

Per tutto quanto rigearda la marina, noi non abbiamo ancora trovato da
nostra atelia transoritana, ta travighinmo alla ventura è di otte buia in nn
mare seralnato ili scogli, nell'attesa d'un alla che mal non spenta. Nol nom
ssppiamo ancora cib the vogliamo, ciò che deve essere la nostra marina e ciò:
che deve fare, e commercianti e marina, armatori ed uomini vl’ adliri, pubbli
cistà, politici, funzionari, uffictali della Rogia/ Marina, governanti © governati,
tutti hanno a questo riguardo del concetti tantu diSerenti, e sono combattuti
da interessi tanto contrari, che non st può immaginare ona confusione d'iden
più inestricabile; i

Quanto mi sarebbe relativamente più facile parlarvi delle nostre tradizioni
marinaresche antiche, di Genova, Venoria, Pisa ‘e Atnalfi, del Colombo, Doria,
Morotino è Dandolo, e au quelle gloriose tradizioni intessere un radioso
avvenire, dove l'Italia tostra, centro del. Mediterraneo e forme noovamente
centro ul cerchio, allacciame tutte le tcrre bagnato dall'acqua salata con Îince
di navigazione transoccanielie esercitato. da ‘grandi, veloci e anperbe avi
mazionali. E contisuando in questi sogi, quanto mi sarebbe relativamente agevole,
per quella poca esperienza che ho potuto acquistare ci traffici intermarionali,
dli portare degli esempi tolti dalle altro marine, progettarvi delle nuove lisce
in Estremo Orlente ed in Auatratia, in Africa e nel Pacifico, presentarvi rarifie
dti spese e listini di moli, far preventivi, cor, ecc, ma qui fra | mil ascoltatori
vi sarauno fssre molti nomini pratiàà del comuserciv marittimo, | quali cono
scendo. il vern valore di tatti questi Insinghieri progetti mi potranno dire in
cuor loro: Di, ansico mio, meno storie e più danzri,

Ed invece quanto sul riesce più ingrato far da Cassandra e dovervi idite:
Adagio, adagiò collo belle idee grandiose facili ad aversi e difelli a distraggersi,
perchè le condizioni della nostra inarina sono tutt'altro che rusee e promettenti,
Contrariamente all'opinione comune, noî siamo in condizioni infelichualme per
lotture contro la formidabile concorrenza delle marine estere, cd il Vae Victia
della lotta economista è incscratéle, dice un moderno serittor di marina, Uso
sbaglio fatto, uit passo falso, ci possano rovinare per molto tempo, la leggerezza,
ta inegalnmania, 4 l'intereme degli uni che, sognando le glorie passate, vor-
rebbero spiagere la nostra marina in quelle colonzali Imprese cho sono solamente
possibili in um popolo impertalista e ricco; e lo scetticismo, l'indifferenza n
l'umanesimo esagerato degli altri che assistono impassibili al continuo decnfi-
mento della nos marina, sono ugeslmente dannosi; quelli fanno l'intereni
di pochi comtruttori mavali, ed il giuoco d'alcuni speculatori di borsa; questi,
quelli delle marine estere che approfittano detla nostra beata ‘condiscendenta

teo is









6 i :

per afrattare È udsiri porti cd i nostri trafic, è tatti ‘e due lanciano nel paese
neàgglori scoramenti è maggiori miserie,

Le nostre antiche glorie marinare, tun concetto esagerato della. nostra
potenzialità cosnomica e dell'eccellenta del nostri cantieri, certe idee che
avrebbero hisogno d'emere mollo, ma toalto corrette, come quella travfusa in
pol sind dai pelosi anni passati fra l banchi della scuola, d'uta magnifica
posizione, unica al mondo, e l'altra del vantaggio d'una gran distesa di coste
che sono fra le più incantevoli che ri conoscano; insieme alla ecmparsa di quelle
mastodgniiche navi straniere che ci vengono a prendere pri nostri ponti 171, delta
nossa merce e dei nvetri emigranti, tutto ciò induce il gran pubblico. italiano
= maravigliarei perchè ann: ubbiamo ancora delle navi simili, eg in buona fede
n giare, ora contro i nostri armatori e le mostre società di navigazione che
avide del subiti guadagni mancanò dÉ Qualanque' iniziativa, cd ora contro lo
\viato che mom intituivce ‘dei servizi Re o

“Queste querissonie al coriprendono è scusamo in tutti n i
scendo le vere nondizioni della nostra marina si fersano alle ave apparenze,
ma «i che non sì comprende è cìe esse «i ripetamo contiusamente. nelle
conferenze, negli articoli dei giornali, nelle comunicazioni è neì rapporti del
governo, degli ufficiali di vascello; degli lepettori d'emigrazione, delle camere
di commercio, che ‘dico, qualche volta anche negli scritti e nel dincorvi di centi

= marini cli armatori, insomma da molte persone che, passando per competenti,
davitibero esere molto cauti appanto per l'infivenza che possono avere | lora

dicono. ridicono Je steme-cose, si sqladermano le stesse’ statistiche, vi fanno, le
sicone nccune e gli stesi creni confronti con i secrisi esteri, che oramai
conorelamo a memoria; ma quasi tutti cominciano dove invece si dovrebbe
vfinite, cmsia prepdendo gli effetti fer le canse constatano Il fatto della nostra
evidentiagima inferiorità navale, senza corni d'indagare quali sono i motivi
che al disopra delle azioni dei singoli individui, e di tutti gli errozt, le colpe,
le invidis ed | pettegolerzi delle nostre imprese: marittinie, provocarono e
mantengono, e se non sl cambia. radicalisente di alstema, accelereranno sempre
la mostra decadenza in mare.
AIR I rovtimo? TI governò die now SL peò gpoggiare sopra mi ipinicne
pubblica che per le core di mare mon esiste, sopra un parlamento che rispecchia
le illusioni, le incertezze, gli entisianmi ed | scetticismi del paese, inaciditi
dalla politica di partito, combattuto fra gli interessi di chi teme perdere e
chi spera goadagnore în um naovo orientamento della nosttm marina, resta
incerto fra Je tendenze più oppéste, si barcamena fra quanto vorrebbe e quanto
può ottenere, fa e disfà continuamente degli ord nuovi a, senza alcana
idea propria, incerto e vano, vive giorno per giorno, nicchia c..... crea. delle



gar gr”

; >> A
O _ a

ridette da molti, ma mom mai tanto ripetute da farle penetrare nella testa di
tutti gli leallami.

E una grande verità che il maro unisce è la terrà divide. Faso è Ju
grande atrada delle genti aperta a tutti È popoli e, secondo la. icoria del
Grosio, emendo mutevole nei anoi elementi, è una proprietà comune a' tutti
gli momini come l'aria che respisiamo, come il xole che di rareiva, Ma uppunto
perchè uperto e libero & tuite le operonità umane, l'importanza ‘che vi ped
nrere un popolo mm è aflaito proporzionale. ull'esterisione delle pan coste,
bensi alla somina di attività, energia e lavoro che eso. vi riversa. 11 mare ab
fuò paragonare ad ana grande via pubblica comandata, non ds chi vi confina,
ma da chì maggionnenite se he serve, Difati l'antica nostra Boridezzi navale
dipendera, non soltanto italia. povizione dell'Italia, ina dalle sue riccherze e
dalla sua civiîtà che la facovano il gran mercste del mondo. Erano quei
mercanti, benchteri od initistriati, forentini, Jomtardì, veneziani a liguti, che
pars! per tutte le coste del Mediterraneo ed | paesi ‘del Nord Europa, fon-

uelti che per merz di teolari convogli di navi, di maome, come st dicevaiio
è Genoma com voce araba, sviluppavano e sostenevano la marina italiano,
Allora fén solamente le mavi erano mostre, esa ora anche nostra l'indosria si

Il commercio, ed în massima parte, era nnche nostro il capitale che serviva n
© tutti gli scambi internazionali di quel tenspi, perchè 48 Spinola, gii Strozzi,
| Medick, L Pitti, cd | Perazzi d'allora, erano i Carnegie, i Morgan, i Rothchila,
ì Rockfaller dell'epooi attuale,

Ciò che di Importanza ad un' litorale è la ena sona :d'inifaenza interna,
od il principio tante volte detto e ripetato, che chi pomsiede Ia cosa comanda
alla tetra, è soltanto valevole quamio chi vive lungo il mate è abbdfitanra
forte da difendezio, ed ha ona marina così sviluppata da soddisfare a tutti |
bisogni dei popoli. cho somo nell'interno: us quando ton puù, è non sa trarte
tutto Il vantaggio porsitile dalla sua posizione, viene a poco 3 poco soprafatto
dal termaszano che approfitta di geatenui cecualone per imporil sopra questo

caratteristico di tutto questo l'abbiamo quì nel nostro porto di
essendo per la sua posizione un punto importantissimo per la edi
passeggierì germanici, è invago dallo navi e dagli interessi di qqoella

la quale, dall'altra parte, 1A sall' Adriatico, mon si cara neppare di mascanderci
le sue mire sopra ‘Trieste, dove l'idea italiana è combattuta, più che dull'ele-
mento slavo, de quello tedesco. Insprack intormi,

Len a ragione Napoleone 1 vaticinando a S. Elena la nostra unità dist
che per esistere, l'Ialla doveva more una potenta marittima, perchà anal
come ora la debolezza dei popoli situati tonzo le coste è divenuta ‘una colpa.

Se il mare è una proprietà comsane, la nave che lo solca ha irvece un
sarettere atrettaziente mariomale, Essa si può paragonare ni uma particella del
suolo natto che, correndo gli Oceani, tstenite n tutti i lidi più lomtani e frontiere
della sua patria. Ad ‘ogai nuovo varo la parria itivieno virtualmente seripre
più grande, come se si annetterse an territorio conquistato, cosicchè ui ped

i

deri





o ° V
altre, che la nave è una parte intrintoca dello stato, la quale manticne all'estero

il sua, carattere nazionale kn siffatto immodo da coprire colla run landiera la
merce che trasporta, come tutta la narione girotegge le piroprletà strandere che
x trovano citooseritte nei limiti dei eco confini i

Ma in seguito all'indirizzo eonomizo dei noti templ, astho la nave ha
acquistato tn carattere nuovo. Difatti mesa cessò d'essere la proprietà particolare
di quel tale urmatore, per divenire uno strumento indispensabile dell'econamia
neziunale, amministrato rigidamente, dove invano sì pomono più trovare quegli
incarichi confidenriali, quel credito e quel sistema fidociario e patriarcale dei
bei temp) della vela, Frattauto la ritntoue dei: popoli in pure grandi nazioni,
fece lo modo che ora non sl possa più trovare una come 1 Olanda
d'eau tempo, o la Ligurtà del Mediv Evo, che viva quasi esclurivazsente ‘408
mare, in la msarina goemò d'eisere quell'indartria riserbata alle genti del
litorale per interessare, mesiante le grosse società anonime per azioni, tutto
la popolazione d'uno xiato, Vi sono del piroscaii da passeggieri che costano
35 saloni l'uno per rtarar 20 anni, e che perciò nou possono pilù appartenere
ad um solo individuo, © quasi. direi, neppare all usa socketà di navigazione
che sia lasciati alle sole sue riscero: Exsi nun sono altro che l'ultima espressione
di quei gruadi raggruppamenti d'inseremi nazionali, sapientemente promonti è
ventanuti dal veci goveral per; seopl di palica Jattnazionele,: 3: quell fono: 1
nooro giuoco dell'Industria marittima nei paesi più ricchi e più potenti. Con
luuna pece dei nostri dilettanti ii panrbna, il Orutcd/gns, che otà al paroneggia
nel noatro porto, e tutte le navi ‘simili’ chie compariscomo a quando a quando
da nol per abbarbagliare tutti i Joro citusiastici ammiratori, somo i cartelli
rielamy di quell'imperiaticio il cnì eco ci giunge dal lontauo Marevco,

usieme alla nave enmbisrono: pure | concetti che lisformarano le antiche
marine nazionali. Ancora in temgi relativesiente roocati, l'industria dei trasporti
masini corrispondera ml una inoltitisdive dî piccole avrenture di breve durata,
che potevano. portare grossi rischi o grossi benefici, ma ora tutto è cambiato,
e all'armatore, che spesso era anche Ul propriciario dela merce, sl è sosti.
tuita La grande impresa dei irasporti internazionali, indirizzata dai veri governi
dove conviene aprire delle nuove strade nl commercio narionatei al viuggi di
I A I Ro
di vetri, le regolari lince «ti piroscati che arrivana e partono. » tempo fast
li peaataalpiiroaivi
speculara sulle piccole differenze di tempo e di luogo, quel credito, quello
agevolazioni nei trusportì terrestri, quel feole, fruit, ring e sindacati fra Jo
diverse imprese di navigarlone, che tenduno a vincolare tatto H consmetcio
d'ana o più nazioni per soueserlo nell'immento mercato. del. mondo, dove
tutti | popoli civiliczati divengono la nea volta provveditori w clienti. Ciò rendo
le marine mercantili dei mostri tempi delle lmpresc pobbliche, come delle parti
integrali delle sconcinte mazionali, quaal delle lmpresc di stato; e dà. loro mo in-
ftonrita preponderante sui sentimenti, le tendenze, le ambizioni del popoli, sulle
nuovo attribazioni ed i naovi doveri dei governi, facendo sorgere persino
nelie popolazioni più lontane dal mare, tutta tha nuova e imodernissiona
coscienza navale, ché modifica nell'interesse comune gli usi e le consuetudini





mantenute per tradizione dal popoli costieri, e tuttè una nunvissima politica
nivalo che ben a ragione al potretite chiumare Ja politita della ricchezza,
Signori, sbno dal tempi più bintani tetti È popoli che al resero potenti in
mart, riconobbero queste grandi verità, ed a sovonta delle circostanza, cerca.
tono di sviluppare lu loro marina, ara con l'esclusione delle navi estere; ora
com privilegi, prerogative.e monopoli di trafei speciali, ora com premi e rov.
venzioni dirette. La «tevà Inghilterra dere la ana pranitesza marittimo alla
legislazione più nasionalista che registi la storia, all'atto di navigazione di
Cromwell che eusludeva quasi compictamente le navi essere dal porti Iritane

sid, e fa solamente quando, dopo lunghe ed ostimate lotte, divenne ana realtà *

l'otgoglioso mesto del loro poeta:

Kngiand ruîe she warei
I Inghiherra governa se onde

che nel 1849 essa adottò la nuova bellissima teoria. della Mibera bandiera lo

porto libero, La quale, accettata con, emuziamo da quasi tutte Je narloni e

priscipatmente-sali' Italia, alla stregua del fatti, si dimostrò un'arma formibtatito,
solo nelle muni di quelle nusioni marittime che sl irovavano in tali condizioni
da nom temere più concorrentà. l'assoluta libertà sui. mari è solamente
utile quando, essendo skmili i sistemi ed | merri delle diverte marine rivali,
si avilippano quelle giuste rivalità che solleticano il: proficgo ed oncitò lavoro
di ciakchednna, ma se queste sì \rovano in condizioni troppo diverse, gli abasi
delle forre è delle riochesse intportiscono ogni feconda concorrenza fra di loro,
AI giorno d'oggi, pel calomale giro dd afleri che sostiene l'industria del tranporsi
maritilioi, &d i groval capitali che richiede, se dovesse solamente tifonfare I
principio auoluto e teorico della ruecinsa libertà, il forte diretrobbe sempre
più forte, ed il debole sempre più debole, cd è perciò niolto ingenio di
voleri sacrificare pel bene dell'umanità Luriera, spectalmente quando xi vede
che te altre nazioni si contendono um posto: in mare lottando com pelltiche
navali determizate, sla finalità precise, Orumal tetti riconoscono che una sarta
togolare @ potente è il mezzo più efficace per imporre i prodotti nazionali sul
mercato momiliale, è una snarca di fabbrica nutorevoliszina dalla oale sì giu
dica il valore del puoce, è una forza espansiva che alimenta tisite fo forze della
nazione, # grimstifica, con l'utilità che reca al pavee, i molti ancrifizi sopportati
per sostenerla, cosicchè tutti 3 vari stati, | «eboli per difesa, L fori per asple
tazioni di più vasti domini 0 timore di perdere quanto lanno già conquistato,
par rimanendo, per, riguardi diplormatici, apparentemente ligi ai loro impegni
futermezionali, sl adoperana, con tutti quel variati provvedimenti intersi, che
sono spparentemente compatitili col gran principio tedrico della libertà «ti
bandiera e della reciprocità comtne, ad incoraggiare e sostenere quei servizi
regolari a vapore cbe sano indispentabili ad un popoioche voglia avere il suo
posto al «ole, cone le'lraccia s0m0 inulispensabili: alta vita dell'uosso. Questi
fappresentani la ‘continiatione In mare delle linee ferroviarie, 0 maglio, per
sere. più esatti, lsogna dire che le lince di pesetrazione dalla costa nell'in-
terso son sono altro che il principio e la fine delle grandi vie di comunica
zione mondiali che si estendoso come lontani. propaggiai ad alimentare la via



Pie

£



bei dt

nazionale, © che, rappresentando in certo nodo la parte di lavoro tiserbutò sil
un popolo nell'initera umanità, non possono essere Laveluti liborì a scorrazzare
gli oceani secondo le opportunità del momento, 0 gli imercari dei particolari,
come vorrelibero certi. spiriti troppo liberati,

Nello stadio della marina tottì i var argomenti assussono uma tale im-
portanza che ognuno richiederehtie d'esere trattato ‘a parte, «iò che vi spa:
venta, 0 Signori, perchè vedete la minaccia d'una conferenza troppo tanga.
Cercherò «i linsitanmi al: principali, ma prinsà permettetemi di ripanmare i tempi
d'en remoto prosslimo che quasi tutti ricordiamo ancora, cò potrà aplegare le
nostre presenti comilitioni ‘e pamundo dal: noto all'igeoto potrà impedirci di
ricadere nei’ passati erroti.

Prinia di tutto mi é sempre Aciabirata molto logiusta l'accusa che si fece
"o si & continuamente agli armatori cd si marinai (tatizni moderni, di 100 uver
usai avuto abbastetsa fiducia In quel’bel mare she ci circonda, e'che fa fonte
dì ricchezza e gloria pei nostri maggiori. Invece i fatti d dimsoatrano it com-
trario, dura, che: a cominciare dall'antica 7rumiazfantica, così aodacemente
fonilata da Cavour, per ventrò a RuAultima, i cal piromcafi lavciatono tanto huon
name che ancora; dopo 25 anni, è mn titolo d'onore pei piroucafi della NG; I,
d'umvere sempre: considerati, nelle Indie ed iu Inghitierra, come AmAeriines dui,
n Alerto che lntziò | primi servizi regolari della Sicilia, n /irume PDamevane,
n Lavarello, all'/tniv Plutewoo, alla Frinarria che uvera stabilito dei magnifici
ncrvizi tn tutto il-Levante con tn inateriale imorisslitò, costrutto parte la Tralla
nsplendinto: per muel tempi, a Sting, è Raggio, all'/ndo Oriwziate, x) Liopot
dii Caleotta, all' Ang Zialivane, lla Pyfoe, alla Laminelit seconda maniera,
sino ad arrivaro alla Socieah merfdiameli od a quella Pene per le Indie, si
asilite ad una continua successione d' imprese marittime audacemente pronome
ina quasi tutte poco fortunate, Difatti finirono pireito tutte quelle che inlziarono
dei gramilonlservisi con nm materiale nuovo e costoro, come-la Tnensadiomzion,
da Raggio e la Frimacria, oppure che avendo incominciato prudentemente sì
spinsero Inito ad un tratto In naoto e graniti costruzioni, come Ja Pe e la
vecomta compiagpia Lumia, o che cercarono d'iniziare del obi traffici, come
Il Liopif di Calosita è l'Augio Zialiama, prosperarono. livece quelle altre che
non sortirono del vecchi traffichi nazionali. como l'antica Zanato, Meri,
d'ieggia e la Puglia, vivacchiarono alla memo peggio quelle che erano sov-
venzionate dallo stato, comm la Mukitlime e la Prineno Denessro ed in ultimo
rimase, inueme: con la P7Axr sua alleata, e la Mense luntamente sovrentio»
Mata quella NG. Zirlidua, tanto combattuta, che raccogliendo fortwnatamente
attorno a sè tutti î maufraghi avattel dello compagnie pessate, rappresenta tuttora
l'enico ente maritilmo =n pò organico e rexistente chè ancora possediamo,

Era grande, eta bello quel maravigliono svilappo preso dalla nostra ins-
rina mercantile durante le guorre dell' indipendenza. A que bel tenipl patriottici
riforitono in mare tutte Je mostsr tratirioni antiche, e Genova, Palermo, Na-
poti, Venezia, Livomo, Arivona, Messina, Camogli, Sorrento, Procida, ogvi
città di mare et Ggui paese del litorale un po' grosso, era orgoglioso d'una
propria marina che portava lontaso, inticme con le glorie paesane, ic speranze
della nuova Trulia, segmacolo di pace € di rispetto pier tetti Allora sorrideva





n 2 ui

in caore a tutti noi, geete «ti. nare, un asventte di gloria marittima, e mi
ricordo l'eatuxianmo che st aveva, e fs file che ci animava, quando ci trova.
vaso In 10, 20, 30, velleri nazionali in qualche porto fontamo, a Rangoon od
= Chinca, e ai'voderano a Genova i quattro alberi di ‘Zavarzilo, od i nuovi
postali del Shy. Aagaie, e la pomtra sitlera tutta un cantiere, e le 72 nav “a
‘costruzione sulla spiaggia di Sestri. Allora la marina ora veramente uma con-
nestra, itta nostra, come un. bene, un'industria, wu'allezione della sustes
regione, del siostra campanile, della mostra famiglia, fas mella gran famiglia
della genio di marco. Ed allora ema #l putera considerare ‘come la più sim
patica © patriottica fra tutte Te altio Indertrle italiane, che Il Cagstari, il Pie
momir. il Lombardo, erano mavi leggendarie, Riutattio @ gli Orlando erano
sospiritori, e Guritialdi e Hicio, Risolim Pilo e l'sacane, pirima d'essere eroi
farovo tutti dei capitani di mare, Allora non at «arebliero potuto
degli ufficiali di anarina, dei capitani di porto, del deputati, del senato, dei
minbstii, delle camere di comunerelo, dei municipi e dei convigli d' emigrazione,
‘che inueggianisro alle marine straniere, ciriamandole, per quel principio atavici
che sempre ci perseguita, padrone riverlte del nostri porti e del mostri traffici
nazionali, Ma... quei bei tesipi fislruna prepto;1'infuusta giornata di Lissa fa il
girimo e più. terribile colpo dato all'avvenire navale della terza Îtatin, Esa 1roneò
d'utta tratio tutte le nostre avpirazioni al natarate predominio del mostro mare;
ibbandonò completamente l' Adriatico all'Amatria, impedì La formazione di una
coscienza marittima nel parte, che disgustato volse altrove le ade care, cd allenò
be simpatie: depli'altieciini, che sono al sommo itella gornredin sociale, dallu
marina «la guerra, arma proterione e almbolo ilella potenzia maritinsa «1 una
narione

Nella, moderna storia d'Italia non esiste um altro fatto che abldaTavato
delle commugienze così disastrose. Solamente aderito, dfpo quarant'anni, se ne co-

iincia a comprendere l'immenza importanza, Con quelle pocké casnanata undate.

a male, rovinò tutto l'editiclo marltilmo della nuova Italia, inmalzatò co6 taste
cara dai nostri grandi palitici del secoto passato, è sportalimento da Cavour e
l’aleocapa, che con l'istituzione delta. V'nensrnisizie. gli incoraggiamenti al
Rebattino ed al Danovato, col traforo del Cenisio, con la fardazione dello
stabitinento di mio padre Ansalito, e colla costruzione dell'armenabe della Sposta
e d'una imatina a guerra che allora era la terza del mondo, mimvano ad effiti-
tuare le previsioni del primo Napolcane. È la imarina mercapalle al trovò tutto mi
un tratto, come an compo senza texta, priva d'ogni bass naturale nella produzione
tlel paese, e d'ogni sostegno. che non fosse una sentimentale reminiscenza delle
nostre autiche glorie marimare, e priva sopratutto di quell'animo, quelt'enorgia
virificatrice d'un popolo che vual seguite le vie del nsare © diventarvi grande,
come era il soguo doraia dei nostri grandi politici, dei nostri primi armatori,
dei nostri antixbi ed umifi eroi del mare cospiratori, naviganti e mattiri insieme

Tuttavia le conneguenze di quella disfatta non farono immediate, © Ba nostra
marina, per ia tensor eolontà degli Indivinui più che delle cone, progredi
ncora per un certo tempo. Il Rabattino, vera anima d'armatore patrlota,
appesa che si aperne il cinale di Suez, spinve i suoi splendidi servizi a Bombay,
diramandoli lungo le este della l'alestina, del mar Rossò, a Calcutta, Singapore





13

e Giava, e malgrato che 1 risaltati cconomici. di queste sno Imprese: farsero
molto relativi, pare ti avrebbe spinti sino all Australia, aprendo: chissà quali
nuovi orizzonti alla nostra emigrazione sm fesre stato maggiormente sorte
nuto mel passe. Allora le sue mavi brano le più belle che iraversazsero il
canale di Suez, voîne erano pure belli, veloci è nuovi, E piroscafi. della Yri
feri che allacciavano tutto | Levanto ed il Mar Neto con magnifiche tloce
iti mavigazione; ed allora i andava in 27 ore da Genova a Napoll col Mare
Pole ed il Cristoforo Columbo, fatti dn Elder peri Zuwmesaro, in.18 giorni da

fienova al Plara coll' Hank 7 è la Acgina Menpberisa di Fiaggio, ed in13%
tia Paleruso u New YVork,: col. postali. del Fit, mb. più nè meno come al

Kiorno d'oggi dopo trent'anni di marnviglioso progresso inf tutte le altre ‘ape
rosità notre. o Pao i

In quel tempi nom si poteva certamente dire xbe } nostri armatori! man-
camero d'iniziativa, e chile nostre navi forserò carcasse, come_ora sl ripete
sino alla noia, ma l'Italia era la tersa potenza inarittima del mondo, e la

tstere noll'idea che css favendo concorrenza alle nostre ferroyie ed al nostri
servizi marittimi, obbligassero le unee gli altri a svileppare maggiormente’ it
commercio: nazionale, pi pe

Vane ideo è visioni degli idcologi del secolo passato che sognavato una
società di latte è mielé, tutta pace èd'anore, dove nella 'concorrenta interna

le immutabili leggi che governano il mondo.
quel che dora. suocerere. Dopo quel: brillante, trillantiszino
principio, la nostra marina, forse iriata dai troppo facili guadagni dell'antica
vela, fu colta dai tempi nuovi i quali svilupparono tutto un organismo eco
lutto sno vpirito d'amociazione, rh essendo soomosciuto all'indole
italiana individualista per eccellenza, avrebbe richiesto un'assistenta da parle
dello stato che mon era per nulla nelle \dee del bostro passe, nemico acerrimo
d'ogni pirevanto privilegio, Tuvece, meliante tutto um sistenza di sussiti, alati
© protezioni, più o meno larvate, la Francia e Apeciaimente la Germatita,
svilupparono le fore rispettive marine snercantili, crebbe il namero e ia por-
tata delle mavi è Jer conseguenza diminairono rapidamente | noll, e noî ci
travammo cor sinà miumeroia Botta di piccoli velieri la legnò oramuî inutili, con
un lion numero di piroscafi costosi ancora da ammortizzare, ed un governo
lmprorriso in una mazione indifferente, In altimo venne la sostitazione del ferro
al degno che ruvinò quella costrazione navale che era per tradizione, abilità
di maestranze, ed abbondanza di materia prima, eminentemente nazionale;
venne lo sviluppo della mostra industria che attrasse a sè il capitate promet-
tendo dei guadagni più sicari, ©' venne come altima comegaenza, malgrado



"Eri

4

certi apparenti ‘risvegli. che facevano comparire sempre più gravi le sue
SISTER 0 eee e delinea di won Laise le: peste Mipesa

Allora, forse troppo tantì, si cominciò a pensare al rimedi ut il governi
preoccupato delle coniizioni poca tuone della A'mAettire propone e facilità la
riunione di questu benemerità società con' quella del Forio, che al trovava in
migliori condizioni fimaziarie, sperando con ciò di formare um solo © potente
orgaslino che! poteste lottare contro la concorrenza straniera,

S divenzie molto sull'atiltà e salle comseguenze: di ‘questa riunione, e
perizettetemi che non m'iavkri in questa quistione, per me troppo delicata,
ma bisogna convenire che nel nostto paese tutti. dimostrarono, e dimostrano
tuttavia, tanta lacertezza il criteri e tamta variabilità di condotta, che è impor
sibile u quetungoe impresa marittima, di confidare tm governo cls vive alla
giornata, in un parlamento che lmscamens fra le idee più opponte. _<2i pacse
che not sà ciò ch'emo vuole. E quantunque il problema sia molto complesso,
c non pomano mancare del buoni argomenti unche u chi pemtnaso Îl contrario,
pure iò sono fersarinente convinto the se im Stalla nen fase esistita la Nat
cassone Ginsrale finliana, uoì non avresalimo quasi più marina regolare, perchè
colle belle idee liberiste che trbisfarono nel nostro bel paese e governo, |
sosti servizi. marittimi narebboro. in gran parte’ esercitati. dalle ‘compagnie

“nitere, forse più cconomizamente perciò cun. grande soddisfazione di molti

nostri. avenist politici troppo evoluti.

Tuttavia la riunione di #leriv e di Awhetins titardà ‘per mi cento
la loro. continua decadenza, ima ln sepolto, «la per la mancanza di
garanzia nel governo e sel passe che ‘cosringera quella | mostra iti
impresa di'mavigazione a far inan mano. dipendere Ja sua esistenza
resdere dei contratti, sia per la concorretiza, Je rivalità ed il disse
delle due patenti società ferroviarie, la. Afeil&rruma: e l'ddrdatina con
G. he, in modo che. non al potettero mal organizzare efficatemente
servizi comulativi fra è trasposti dì serra © quelli «i mare così bene rego.
altrore, sia per la condizione del montri porti e di:certi mostri tromehi
ferroviari sopiraccatichi di laroro, e sta per la continua infiltrazione del servizi
emeri, chisntati «pero ital nostro governo a far concorrenza alla, i G. 4.
delia quale al resneva il monopolio, si ebbe en riltagno anche in questi servizi
marittimi regolari, che riutilto nl generale malomicre di tutta la marina, stabili
quello stato di imaraemo marittimo che, cominciato go anni or sono, dura tattavia,
E quando da tutte. le coste italiane sl elevò nn appello alla mazioce. che era
il grido sti doloro di tutti i lavoratori del mare, mom dl trovò meglio d'adettare,
come provvedimento urgente, Il sistema del promi diretti copiato dalla vicina
Francîa, il quale, mentre doveva etere provvisorio, com deplorevoli alti e bari,
restrizioni e casenacdì, dura de +ò enni. Né allora, né nei tempi posteriori, sì
Volte mat entrare mel viso della questionie cercando di stabilire le vere basi
PISSTRTITT SERATE, TORNIO A AVA ORE © AZIONA pestadoni, siepe)
udottate lm tuti! 1 paevì del mondo, che riservandogii, almeno In parte, 1 espor
tazione nazionale, bio NI E SE IR a Vi sat

i

w

N

si

Importanza all'estero, secondo il het moto principio che la nave nazionalizta. +





30,

la merce che trasporta, mu invece al udottò quel slstema dei amenidi diretti che
mentre gravava dircttamente sul hilincio nazionale, accontentava | imarini
tenza esstre sentito In particolar, nodo da nessuno dei tetrassaui, e ad altro
ton ci servi cho ad erricohitdà d'en certo munero di pitostafi onerati fatti
ben grossi per raccogliere più premio, riuxcendo in tal modo li fine di molte
mostre imprese marittime, nom il niezzo per formare quella mariana onestamente
mazionale che pure sì meriterebbe la nostra modesta ed operosa Tialia. E così
andando di inale in peggio, la iuatra portra marina, come un malato che
teme di non poter più guarire, da 23 anti rietizile Il paese del suol continel
lansenti, chiedendo insrosantemente nuove. protezioni e novi anmabdi, con un” lt

î sistenza ché tn certi momenti parve eccessiva u tutti quegliMisliani i quall tro-

Paella minori
ragioni alle xue querjisonie,

35 vi Esso dalia VELENI gpetona: afeia Ict Ato Re CA
uma buona volta le continue nocame cche si fanno al nostrà armatori di non
aver mal sapato trasformare ie tempo Il materiale, di mon essere nai atati
abbastanza moderni a istrapendenti, € d'aver sempre fatto viaggiare. delle
venerabili carcasse. AJ contrario per \uell'aniico verso ili-combttercì e denigrare
a vicenda, e per quella spirito lpereritico che è sno del difetti principali della
nostra razza, nom al vaole riconoscgre che vi iteve essere mtato nel nostri ordi-
inzineniti navali, qualibo grave, esiziale sbaglio d'indirizzo, che rese mempre
vani gli sforzi ed inofficacì i risnodi, eri continna sempre ad socesaro quella
antiebe società di mavigazione d'esgre atute improvvide e loggîere, di avere
avato una cattiva ataminlstrazione, d'ster alimentato camrre e truffe, e di
emor caltoti le une dèpo le altre, mon per difetto delle cose, ma per quello
degli nomini che de dirigerano, o. poeti, Gd insufficienti, © diconenti.

Slamo una volta sinceri pa noi stessi © giusti verso intti quei valenizo-
roini che, precorrendo i tempi, cercarono ii dare. ulla noovd Tala, una nuova
marina che coma non sneriiava sscora, Si 6 stgrsori, atiche mot italiani abttamso
avuto i mostri Ballin, | sostrì Colli, è | uontrì Percire, ma la lora opera sì
svolse in una marine indifiereute e teorica, fra luvidie e rivalità d'ogni sorta,
e perciò la loro ineufficiemza fa davvero grande quando pei patriottico sogno
d'un’ Ttalia marinara ce potente, arrischiarono: e perdettero quasi tatti i loro
quattrini la mare, Furooo 3 vinti cisl, e percià lncapaci

Invece se si atoidia con -igiparzialità lo scotgimento el'ebbe la mostra
marima risulta quanto furono audaci quel mostri patriottici armatori, KRobattimo,
Tagliavia ed altri, nei far costrurre delle navi, e nell'iniziare dei traffici che
il passo non richiedeva ancora, e che il governo, privo d'una qualsiasi politica
navale, e coerente al. principio dì volere comviderare tutta l'industria maritima
come qualsiani altra Industria privata, non voleva alutaro, Ma risalta pure che
le nostre, belle idce di libera concorrenza in mare Je ipuati facilitarono Rn retti
i modi l'invaxione nei nostri porti delle marine estere, meno gravate di ratse
ital loro governi e favorite dal nostro che accordara où esse tutte Je agevola»
zioni porsibili, cosrinmeto 1 niireri nerrizi marittimi italiani a ramingare nel
porti esteri in cerca di quel nolo che gli veniva tolto in casa dalle navi 4tra-
slere, «iverido con le bricciole raccolte nel lauto banchetto delle comunicazioni







16

.

mondiali. Ed orn? Ora noi ci troviamo nelle condizioni d'una famiglia ecaduta
che ha una proprietà ipotecarà dall'essralo vicino senza pomedere, nè i morsi
per afruttaria, nè la forza per difenderla. Fi questa proprietà contestata è appanto
la mostra posizione nel centro del Mediterranco, è quest'ipoteca, è l'impegno
preso da Uavour per tecemità pollilca, e continuato: dai aiwol successori per
uno strano alticcamento a «elle passate teorie, o per debolerza diplomatica, è
ribadito colla nova legge di eosigrazione, di lasciare bene aperti | trafic
Ktaliani alla concorrenta internazionale di tutte Je marime del mondo,

Mi dilungai foree en po! troppo in questa storia netrompettiva, ma sono
stato obbligato a farlo per convincersi, non soltanto della ingiustizia e della

* leggerezza, ma anche ‘del male che continuainente fanno alcune sconsiderate

ucctbe sone alla nostra marizia da cortì funzionari, che dorrebbeto emere
più giusti et imparziali. Male gravissimo perchè, elevando essì ad siche
ragioni e come a veri postulati, gli apparenti effetti dello atatò cronico e mor
boro che da troppo è lingo tempo la tormenta, e ragionandovi dietro con
tatto il teorico bagaglio di cognizioni apprese nella cerchia relativamente rl
strettà delle loro attribazioni, | loro ragionamenti, uantenque fondati sopra
delle basi fahe, possono parer dritti, e-così aviare dallo studio delle vere e
più vitali questioni del nostro problema navale. Toultre essi, fecendò speuo
sfoggio d'us. dilettantismo tecnico ed umanitario, ara alle jda, impressionano
gli Italiani, sempre prociivi a beccarsi Dun l'altro comevc galli di Renzo, col
racconto d'interessi meschini, di gare politiche o regionali, di fenomeni curiosi,
ben maturati nella nostra mineria maritilma, e generalizzando wtuttu Ja clauso
ui mate certi abusi deplorevoli d'indiviiini, e certe rapide fortune d'arusatori

poco comenzioni, mettono comiutamento la povera stremata marisa in opa luce
poco slmpatica dinaiti al governo ed al paese, Questo num rnccede altrove,
per esempio in Francia, dove wi stodia, con smsore, patriottismo e graude
imparzialità, Je csose che prodassero e mantengono ha sua decadenza marit-
tima; mentre invece noi itutiini abbiamo occhi per non vedere, ed orecchie
par mon sentire €, continnanito a screditare ed a combattere lu mostra marina,
che si trova in condizioni Ji coscorrenza dificifissime, credenito ili far bene,
fastiazio opera molta iannora ed antipatriottica,

Quali sono queste condizioni ?

Una principalissima, che essendo immutabile avrebbe dovuto Imporce del
speciali doveri al governo italiano, è la posizione stessa del nostro paese, Ciò
sembrerà streno a certuni abituati a sentirla decantare come unica al mondo,
mentre invece l'Italia, cseemndo. gettata come un ieimenso molo sulla più grande
via del comipercio lotertazionale, sarà sempre un sito di approdo per un gran
mumero di servizi marittisni stranieri, la qual com de può essere stile, sino
ad un certo punto, pel commercio nazionale, non è certamente vantaggiosa
alla narina in particolare: Per vincere pel mol porti la comcorrenza cstera,
lisognerebbe che {l nostro passe fomse ora, come cra nell'epoca di mezzo, è
come è attualmente l'Inghilterra, quello più moco, più commerciante, più initu
atriale, più: potente è più popolato ella terra, ciò che mei tempi attuali è
semplicemente un sogno, Ed allora? Allora, se nov cominciamo ad organirrarei
ln modo da potere novansente tranformarci in nno dei principali empori del

vii da iii a. 2) si ne iii dae tt



traffico Interisàzionale, proteggendo nel trmipo erro la nota. marina ed |
nostri serviti marittimi, questi, sotto i noitrì occhi, coi mostri traffici, in grazia
delle nostre: ibertà stnuge, saranmo ammpre sohtacciati dalla verrilile concorrenza
iti tntte Je più potenti marine del mondo, mueche per il sesnplice fatto che de
navi estete vengono In casa nostra cime In alto di pamaggio; neutre le
mostre possono anilare u qs loro, quando ciò è permesso, solo conse a punti
di partenza;

Velo figurate vol nno che istltalise un niovo servizio di tramway elestrici
da Holtaneto n Poutedecimo. Certausento egli faretibe mua cattiva speculazione,
precchè 1 Irativrayi ll Critova. gli porrerebilniro via ratti gli avrontati, coschè 16
egli non potere far capo in questa città, dovrebbe per forza abspendere il nuoro
servizio. Questo è quanta succede, sù per già, sopra inblte nostre lince di navi
pazione, ed è corioso ghe un fatto cos chiaro, non sia ancora shbaytanza como»
sciuto dagli Italiani, e che sl facciano contiiuamente delle progiosie di lince
la Estremo, Oriorite, tn Malesta ed in'Anstratia, com grosse navi © belle velocità,
sensa considerare Ge questi nostri servizi, essenito precisamente nella condi.
rione-del tramway di Bolraneto, per esistere avretibero hisogno di enornsi

Come cremplo dir che, a parte fi qualalast altra considerazione, ma solo
per la relativa posizione geografica d'Ambargo e Genova, è del tutto maturale
che usa linea germanica, La Quale parta da Amborgo per Ja Cina, l'Aqstralia,
VIndia, Jo Zanribar, 1 Mar Nero, est.anche per l'America del Sad ed il Pacifico,
approdi w Genova per peemtetvi la cd i passeggicri tedeschi che scen-
dino ital Gottarilo, mentre è impossibile ad una linea italiana di partite
da Genova per andare in Amburgo, e di Dà ripartine pel canale di Sour. x
quanto socced: per Ambarga sì verifica pure per Btema, Anversa e Rotterdam,
ed anche per l'Inghilterra, + ti peniino per gli Stati Uniti, ossia per tutte le
marine estere più ricche e più potenti.

Dero dire un'altra cosa, che a certuni sembrerà nuova, cioè che i due
porti di Genova e di Venezia uom possono eescr: simora quil due porti di
commercio internazionale chè inolii credono tn boona fede. Le loro r0ne di
infisenza non Forio affatto quelle date sopra una carta geografica dal circolo
d'un raggio aguale alla metà della loro distanra dai grorti del Nord Europa,
beni) quelle determinate dalle altezze dei valichi alpini, perocthè è noto come le
tarifiv ferroviarie non siano soltunto. proportionate alla langlezza del percorso, ma
anche alla sua maggiore o minore difficoltà e costo di costruzione e d' esercizio,
Gendra non si pab ancora considerare come un grasde emporio europeo, quasdo
risulta che soltanto 13/7", del suo commercio traversa Il Gottardo, e sl latmo
tutte le buone ragioni per crédere che anche l'apertura del Sempione non farà
molto varlare questa percentuale, Da quel due passi alpini non possono certa»
mente passare quelle: mercì povere che richiedono facili ed economiche vie di
traxporto, ma vi passano invece le merci di +alore. «be vengono e vanno in
Germania e Svizzera, come le sete ed i manufatti, Je quali, pagando i noti
migliori, «omo, imiteme con la posta cd 1 pusseggiori, Il maggior cespite di
guadagno è l'anima ei servizi germanici così regolari e veloci, Non Iludiamocì
le grosse navi tedesche carichefarinò sempre ad Amburgo, Brensa, ‘Anversa è



Rottentam per venire poi a Genova solamente con quei pusto libero, ed |
tempo mecessario giet. prendere: Ù
È t. — I loro carichi di valore cho non potendo, perdere tempo, scendono
dal Gotiardo insieme con Ja posta ed i passegglori;

3. — Il compimento di quelle partite che non terminarono di caricare
nel porti tedeschi;

> — Le meorii comperate în Ialia dalle ditte tedesche e quelle italiane
Hi poco, volume ed alto presto;
e continneramno la Joro straita trascurando di vviluppare quella nostra erpor-
tatlone per cui ebbero ital governo italtano tntte Je facilitazioni poeibili, Né
potrebbe etere differente, ta il peggio è che. questi “servizi germanid accet-
tande.nei nostri porti, saltano quello, che conviene ad essi, come per esempio
le atte e do altre. meri di valore che pagato luioni nell; ed abbandonando
quasi sempre il rimanente sulle calite, fimitano {l nostro commercio alle esi-
genze dei loro impegni germanici mon solo, na al sccaparrano le fonti. del
guadagno iti qualenque. compagnia di navigazione ‘ialiana che, mentre noe
peò andare nel loro porti, per le ragioni ‘cho dirò In seguito, volesso far
laro concorrenta.

Oli da Germania, la gran Germania è davvero heu agguerrita soll'attuate
otra economica. Tone le sue-navi possono venire nei vostri porti, è vi sono
ricevute. da amiche, mentre le' novtre non possano usare mei suoi, e di iquesti
hook tedeshii che sudiano la nostra lingua, tineggiano al mostrò cielo; ci
parlano di Dante © d' Andrea del Sarto, Bui non siumo certatsente li alleati, *
ma come ben diso il Joro cancelliere Rulow: 1 Tialia è.ta sporina bella a csi
si può permettere qualche capricciotto. ]

Pensano molti che soltanio i popoli scepra storia posono rivolgere te
loro giovani energie verso degli scopi ben deterninati, difatti la marina germa.
tica, naora nel 3870, favorita ‘alla posizione del enoî porti, e sent'alcuts
risente di tradizione. o comeurtadine sutica, potè svilopparsi armonieumente cdi
paere secondo i concetti più anoderni, finchè in questi siltimi rompi, basata
sopra iutto 1 unirabile magistero dell'ecomoniia. germanka, wull'amigrazione
tedesca opervat sd invadento, Wull'estentazione' d'una gran militare sesfpre
pronta a sostenere colle armi tutte le pretere di sd pacifica, e sulla
stabilità d'una. pollilca navale incomineiata de Iismark v continuata tenacemente
dai amoi succentori, potè invadere = poce a poco tutto il commerdo marittimo
del wendo, rome volle LL sto popolo, il suo governo, il 450 Snperatore,

= Vivere noe poteste, sed navigare mocessit enti »
dimo quel sovrana, ed in quella breve espreszione è emmpesdizio tatto 51 tenace
lavoro di quella tevacîaima nazione, che im oma trentina d'anni arrivò ad
essere dal nulla la seconda marina det mando. Quelle mastodontiche naci tedesche
che grandi e sontuone sembrano, nea maraviglia, non sono lo sforno di società

‘private 0,di semplici armatori, cowe I nostri piroscafi che a lor confronto sem

Virano lmrcbette, ma mono invece Ja slmtesi iti tutta la Germania che rappresentano
in cuere ed in potctiza, è specialmente della nuova onnipossente (Germania che
mom trascura alcun mezzo per imporre dorenque ia uba' volorità, e manda mel
Mediterraneo, nopra il quale, secondo l'espressione del suo momarca, i «tende

ret è.

agiigat

ha

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È
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— Y

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19

l'ombra del sacro rinnovato ‘impero, le awe navi, e'indirizza | sancì traffici, da
inonda dui suoi prodotti, e mediante una organizzazione sapiente dove le banche,
le imitustrie, he colonie, le ferrovie, | canali, lu ama marina, i} ano stesso Jmpe-
tuiore che viene a Napoli sull'/Zsmdure per dar credito all'una nate che non
è poi uma delle migliori, tutta, insosntea la gran Germania, fatta prossiama,
cotre alla comquista del smorcato del nando con lo-stessò metodico sivema col
quale | asol battaglioni lavasero la Fraucia.
Contrariazzienie a ijoanto raccosse iu Tiliu, che sparso lo sue magre si
sorta nei cento porti l'un lungo Miveale, tail gli atorri, di quelle nazione si
concentrarono mel brove tratto di: costa. del mare del Nord, e specialisenté in
Ambnrgu e Brema, dove: kicé cusverpere una magnifica set@ di «ie ferroviarie
© Moviali che, estondendosi sino in Svizzera e Hoessla, tolsero di fatto hKneste
vat regioni dalle zone ‘d'infloenca’ di Genova è T; H bace mercato delle
vie ili comunicazioni Isterne contribuì allo. iraord sriloppo di tutto 31
commercio e ili satta l'industria germanica, ‘cdil governo. fece stalilire quelle
tarllfe emmulative di favore fra i truporti marletimi, e quelli ferroviari e fluviali,
mediante le.quali, con un unico, paguinento nl un'unba polizza di carico; l'intu-
viriale tedesca npedface, serra curarsi d'altro, la aba merce du gualuuqae parte
della Germania, per estere consegnata, cempre sotto la landicra fedesta, a

qualunque pento più lomtano, che ped asche esere Icianig, 400 miglia vallo

Yanypts-kiany. Siccome ijorste tattlfe si appitcano soltanto: ulle merci che

prendono Imbarco sopra de navi di bamtiera germanica, così esel rendomo.

imponibile qualenque concorrenza estera, ma il bello è che eme nou variano
in proporzione del maggiore 0 minore percorso, ma sono regolate dal governo,
o meglio dal cancelliceo: dell'impero, setondo le opportnuità del momento e
lo recomite vinte di politica ‘mavale. Difatti, da quanto trapela dalla. confe-
renza d'Algesirat, voi potete ben comprendere il perthè, le merci dirette nel
Meditetrameo per messo della fpistche Levam Linie, godano d'an.tale titasto
sli tarlifa da render possibile a quella compagnia, relativamente nuova, la prò-
gresalea 0 slstematica Invasione di tatti i porti neditersazci.

Quali stina le intime relazioni fra le. couspagnie di mavigarione e le fer
rovîe, è tenuto Amolutasiente segreto, © nessano: conosce in qual modo e com
quali criteri stano divisi | prezzi globali di questi serviti cumeolattvi, Ect sono
i veri calinieri che, pelle mani del gorerno + dell'alta banca germanica, mo-
* derano le eventuali perdite da wu fato con gli eccessivi geudagni dall'altro.

Ma ciò che fa la forza ed il successo della marina germanica è Ja sua
tenacia nel lento ma. pirogremivo Invoro di pescisazione pelata, c afrattamenta
dopo, del porti forestieri. Le ane iiverse compagnie di mavigazione si sono
divise il mare crcondandolo tutto con ai maraviglioro sintemu di comunicazioni,
organizzato in modo, da mon fareì gone mal La \coscorretza fra di toro, ma
Invece appoggiarsi l'una all'altra e «ostenere chi, per la concorrenza dci servizi
forestieri, 0 per qualche difetto organico, che neppare in. quel paese. sono tutti
onesti e capaci, sl troraao' per un certo tempo, in condizioni poro heone, Difatti,
nella storia della modetta marina germanica, non si registra nessuna grossa
impresa marittima finîia male; perchè quantunque hon manchino natoralmente
del conflitti d'interesse fra quelle ifiverse: iniprese di navigazione, è fra il

%





N DL o l'Amborghere non corre certo linon sangue, pure quest sono
Contenti tel giusti Mmitt dell'intertsse mazionale, dal cstcelliere dell'impero
o meglio dall'impermiore «be, come autorevole padre, tatto governa, Ma altre
le tariffe di favore che si’ risolvono în una vera eflicaciisima protezione, oltre
l'azione \compenmatrice e previdente del gorerno, oltre l'anità d'isdittizo e lo
Appoggio incondizionito della itiplomazia tedesca, oltre tatto. questo e molti
altri vamaggi che è troppo lungo «d'amalizzare, le varie compagnie codosche sl
premanirono dalla concorrenza straniera viocolando tutte Inelenve;ed'a toro eselu-
siro vantaggio, l'Intberu enpottazione nazionale, senza che nessun teorico teditco
le accuri di monopolio, com quel rimborsi, quelle refacies di noti, che obbligano
ogni esportatore a caricare unbcamente in quel die porti d'Amburgo e Brema
o in quegli altri, che possono sche essere stranieri, consigliati, 0 meglio, voluti,
dal gorerno, I quast ImpossSbile di trovare In quel pacse una vera « grossa
ditta commerciale d'esportazione, ché possa accettare l'agenzia d'un'improva di
mavigurione enteta, è ciò. nom, per patriottisimo, ma per necessità di cole, lmpe-
rocchè ema sarelibè. sabito bolcottata da- tutto Il commercio locale, fortemente

atretto in una compagine d'interessi esciusisisti. Ma con tutto ciò, sembrando

alle compagrite gerimanietie di non esvere ancora nbibastanza stcure in casa loto,
essî formarono, insieme alle principali case d’esportazione, un fondo di riserva,
Uiriamato con espresslone caratteristici « fondo «i pierrra #, che con l'uppaggio
dell'alta banca, e perciò nascostatmente anche. del governo, serve a combuttere,
lattanido giù rovinosamente i noli, qualuniyoe Inipresa di navigazione estera, ché
ni astardatie = far loro concorrenza, cosschè sopra i vari porti della Germania
sì può Scrivere: quanto si legge aulla porta di molti nici germanici + Qui non
ni ricevono che impiegati tedeschi =. 1 nostri carì alleati cos facendp, sono

net loro buon diritto, ma chi si dinvostra Invece Inolto ingenuo è cotui il quale

sersanient@ propone um servizio regolare e veloce fra {I userzoglorno il' Italia ed
Amburgo, per portare in quel porto | nostri agrumi e partirne,.. forse con
quattro collì racimolati fra | paria del commercio germanico,

‘Trovandomi, pochi anni or sono, a'Sciangat per studiarvi la convenienza
d'una liten Italiana mell'Extrento Oriente, im una riunione tensia col principali
commercianti tedeschi di quell'importantissito centro, acconnai timidansento

‘alla porsibilità di far partire le nostre tnvi.da Amburgo, per poi venire a _

completare Il carico a Genota e ciatinuate Il Fiaggio, ma mi sentiti rispondere

clu, essendo vincolati alle compagnie tedesche, ersì non avrelibero. potuto dare:

alla Hisea Raliana meppure un collo i merce. Ed allora cosa. potetamo mai
fare da noli? L'idea fu abandonata.

È gal potrà) anche parlarvi di quel traffico i Estremo Oriente: che pel
gran miraggio del commercio serico, alimenta da noî_non poche illmdoni, e
parlarvene con qualche cognizione di causa, appento ‘certi incarichi memi
olficioni avuti, ma ciò mi porterebbe troppo faori dél programma che mi pro-

Volti deserirere com ‘quali. efficaclantosi mezzi è protetta e sostenuta la
marina germanica per mostrare So ragioni intinse del suo rapido e maravi-
gliusò svilappo, che sorpirende solo: chi st forma alle apparetize: ima se dalla
Germania volgiamo lo «guardo alle altre: nazioni, troviamo «he tutte cercano

Le RS

o

roi Fura fuit

















di sostenete le loro marine mercantili, 0 con sussidi diretti sevondo ]l sistema
francese, 0 con saggle disposizioni interne secondo il sistema. tedesco.

La Franca, adottando il sistema del forti premi di contrazione e di urma-
mento, ‘© mamtenendolo con una costanza <iegna di migliori rimaltatt, mise di
fatto Ja sua marina in uma posizione veramente privilegiata di frunte alla nostra.
Difatti mi diceva ona votta uno dei loro armatori: w Vol italiani non potete farci
concortenza perchè nol siamo in comdizioni tali da far girato i mostri piroscafi
per tutti i vostri porti senza prender nulla e guadagnare ancora a. Inultse quella
mazione riserbò alla marina i tasporil pei suoi domini africani ed il cabotaggio
fra te ene colonie, e mediante | dimitr d'entreiti, trovò anche il modo di riser

vargli in' buona parte il wuo traffico internazionale. Secindù gursta itinpostzione, * —

te prima di arrivare in un porto francese, una save, che rieme dai porti fuori È
dell'Europa, approda in qualche altro porto Europeo, la merce. che porta, è

soggetta a tutti i dirfiti d'importazione ai quali «dno sottoposte le merd che

vengono da questo ulilmo perto sitailierò. Questo era il motivo per cul tutte.
le volte che 1 piroscafi di Rubpttimo, in mancasza ili meglio, erano nelle Indie

costretti @ caricare per Marsiglia, dovevano prima approdare in questo porto,

con grande scandolo dei nowtri politicanti che mocusavavo quel Grande di poco

patriottlamo, ,

La stessa ‘Inghilterra, che' è i puese tipico della libertà
lndirettainente protegge la sua marine, perchè i porti inglesi, appartencudo tutti
a delle corporazioni che vincolati alle ferrovio lottano fra di Joro a chi' più
azconta privilegi ed ‘agevolazioni al commercio cd alla nsariua marionale, ren-
dona in quel passe imporibile |lciTistaggio e la concorrenza delle navi e del
servizi esteri, Il + Faic-piuy lfglese «i riduce nd ‘essere un'ipocrisia quando
sì riferisce al commercio lapiere con l'estero, petelè la nola ricchezza di com-
tnstibile mette tutio quel paese, comppero anche la sua marina, în una condi:
rione privilegiuta, Soltanto pe? cisere sempre «icare di trovare un carico di
uscita, le navi inglori pessoa armare ‘0 disarmare. în patria secondo la con
vetrlenza dipendente dal mercito: dei noti ili carbone, cò che mon è davvero
permesso alle navi estere. che devono. caricare colà n iralilan) prezzi onde
toglierti dalle spese, E quanto succede nella vecchia Inghilterra xl ripete nelle
sue colonie, alcune delle quali, come l'Amstralia, spingono il loro esclusiriaro
al gunto, da non tollerare resero È servisi marittimi della mndro pal

taolire, pel van gran sviluppò mella contrazione navale, quei pate.
fare © riparare Je navi in un tempo più breve e ad va prezzo: inferfore a
degli stabilimenti italiani, difatti, malgrado i nontrì premi di costrariond.
navigazione, vi farono e vi vono: tuttavia degli armatori italiani che trov..
sempre più conveniente di fitr coutrarre le loro navi in Inghilterra.

Ma l'Inghilterra accorda altresi dei premi d'armamento ra iuet pirotesti
che puisono servite da incrociatori, cd ln «questi ultimi tempi, inacerbita. dalla
concorrenza tedesca, ha fatto un preptito al 2!/, *, di due milion] di sterline,
pari a 30 milioni di franchi, alla Cunmed per la costruzione di due colossali
transatlantici a turbina che saranno È più grandi od 1 più rapidi del mondo,
vincolandone l'assoluta: proprietà per 20 aniii, mediante una sovvenzione nunts

di 3-730.000 franchi, Come sl vede suche il paese. teoricamente più refrattario





si *

alla proterione, al giorno d'oggi fa come tntti gii altri, e, costretto dalle movessità
del momento, comtnda a dare uno strappo a tutte le belle teorle econnmithi
che vi erano cotanto in amore,

GE Semel | Uniti ricerbano alla marina mazionale + viaggi dal loro porsedi-
menti del Pacifico a ruelli dell'Atlantico, e tutto. Il fiorentissimo

per le coste e i fimmi dell'Unione, ta colle idee di domipiò e d’ ultra pro. -

terionismo elie prevalirmo a poco a poco Ja quel paeso, nun è forse lontano
il giorno che tatti î loro immigranti potranio essere soltanto. trasportati «talte
mavi che battono la bandiera stellata.

I Giappone protegge la stta matina con dei forti amsvidi dirotti 0 privilegi.
come narehbe cabotaggio lungo le sue corte, citil traffico riservato dell'isola
tti Formona; la Kusska la protegge con crediti navali, cot pegainento della
futon del canale di-Saoz e la riserva del cabotaggio; l'Auizia, la Spagna ‘e
l'Olamta la proteggono pare ja molti variati modi, diretià. od indiretrî 3 nette
insomisa le nazioni, pure rimanendo idealmente fedeli ai foro impegni Interna:
tianali, cercato. di tatelaro la loro, marina; ma ura ve me fa, che emendo
sempre stata ii grande albergo delle geoti, trovò del tutto satorate ehe le navi
estere venleero In casa sua, mentre ché le proprie erano di fatto; se von sli
teoria, micluie dai porti altrui, 1 che ollmpicamente serena, per mantennrvi
fedele alle più bella teorie umanitarie, lanciò rovinare la sua marina mercantile
dal terro al settimo posto fra le marine vel mondo:

Difuui le) Gino 2: l'ariete cd elia gigia di insana colle
vi nazionali che, contrarlamente a quanto succede altrove, il nosro paese

volle accordare sempre alle navì estere, invimme al sò disinteresce per tutto —

ciò che ul riferisce alle relazioni fra |'servizì marittimi e quelli forroviazi, cono,

invbome con la penuria del capitale, le alise importantinzime cagioni itelta nostra _

continua decedenra marlttima,

Diversi aninî or sono, dovendo intraptendere nn viaggio mila costa Orientale

d'Africa per scopi murittiui e commerciali, anda! = Milano, el in quel pria:

cipatimino centro dell'operneità nostra torni molte personu dabbene. che ‘mi
dissero cumtillauseute: e Ma perchè «penrere tanto per la nostra marina quindo
Je cosnpaguie estere ci fanno | servizi che voglizo verza nessuna spesa? Ge-
nova non è fosse collegata con-tutti i'paesi del mondo ? Laselamo dunque che
gli stranteri cì vengano In casa, + vi sito 1 ben venuti, essi ci portano del
quattrini e ci fanno quei sorviri regolari che la nostm marliba non seppe mai
stabilire n.

Signori, guiì n quella nazione dove simili idor divengano: comani. Essa
mette in pericolo la propria eslitenta, diventa una poria aperta alle prepotenze
di totti, un paese di conquista pei propri vietni, un corpo senza braccia. per
difendersi. Quelle ideò, frutto d'un liberinmò eccessivo, s'infrangono dinanzi
all'evidenza del futti, perchè gli stranieri che ci veriguno in casa, non vengono
certamente in Talia yier lnncinrci i loro! quattrini, bensì per prenderci i nostri,
arricchirsi alle moutre sapere, imporcì vol torw traffici la Joro: volontà, e sfrut-
tando per: proprio costo. la nostra docantata posizione geografica ed il nostro
credito Industriale, asserire al Toro esclusivi interessi la nostra esportazione,
cme: ho già accennato per certi servizi germanici. Lo scetticimo di quei





1

valentuomini milanesi, che è put troppo diffaso in Alta Tralia, eretto a slxtema,
è un vizio; ma peggio l'un vizio è un delitto quando s'iomalza’ ad arte:dì
goveruo, E quando per arcontentaro degli alleati un po' esigenti, 0 per seqale-
tare chi ci tiene il froscio, si concedono tuite le maggiori facilitazioni alle
marine straniero, senza curarsi di ottenere ‘uan réale ed mile reciproeltà di
trattamento, nè di approfittare del vantaggi che presenta va? serviri marittimi
ssteri ta nostra porzione per imporre a questi um migliore trattamento alle
aportazione italiana, quando al chiamano le cginpagnie estere # fax Sslcorrenza
alle mostre, più gravate di tashe”o più meschino, mettendole a parto det »--tri
interessi più gelosi e più nazionali; comu sarebbe quello degl'emipiy 3
aocaretraby dai nostri fuusionari che tnmmano al bruxoy duna
ambanciatore atraziicro, questo sceltikimno è ancor più daunioio d'un velletà

è uma viltà che ci rende disprezzati ‘e... disprezzatilfit Fucciamo una buona vo
senta tante paure w tunte setiotaze ‘nostri interetti, con far valére i nostri
begitrimi itirini, che questo è il metodo più atcuro ed onesto per lavorare al
lenc.ed alla pace univorsale. Anche la marina sl giorio d'oggi, come perte
lstegrale dello stato, ha più di tutte le altre Industrie nazionali 13 atirittà d'essere
tutelata dalla mazione, cerro con altri sistemi, ma secondo. to stesso principlo
col quale viene tutelata’ l'agricoltura e quasi tutta l'iodentria italiana, che può
solamente prosperare all'ombra dei tari protettori.

Nol Ttnliani vogliamo. euere troppo macchia veltisti, uni del qpraride fiorezi-
tino abbÒlato preso, soltinto fa forma, non l'essenza pratica e citta del quòi
razionamenti, Credianio ‘d'esser furbi pon siano clie ingenui, ci. riteniamo
por saggi @ piegliamo mi ogni prepotenza straniera, ed ia ultinso von samo
che un popolo ili teorii èd idoatisti, speasc giocati, dugil stranieri. Nell'attuale
febbrile luttu pel dominio del inare, vi è chi paga TI tribute, e chi Jo riceve.
Noi o paghiamo, e molti nomri megorianti ed indastriali dalle viste corte
è mivoneiste, "trovano che questa # un bene; molti nostri. economisti « gover:

nanti spiegano che ciò è motessario. Beati loro, meriteretibero d'essere mindetti _

di Core.

Diasi più nppra che fra | Italia e diverse nazioni non esiste di faito quella
ceciprocità di trattamento, che è uu ‘pian lella frasi ud effetto in un teuttato
tti commercio e iti navigazione, eil mra Jo spiego. Quando due cortinerchanti
trattano lislemo nn affaro, cedono entrambi su qualche pento per ottenere
dei vantaggi nu qualebe altro, Rotondo I notò principio stel' matie sé ded,
Lo simo sù per giù succede nelle trattative fra i governi, e a nol marinai
rimane forse la luslnga di credersi che gli intereusi della nostra mnarina alano
stati molte volte sacrificati a quelli d'altre latusyle naronali, altrimenti not
si può comprendere perchè sel trattati di navigazione noi #bbiawo* ceduto,
continzaimente ceduto, dietro l'illusione d'una reciprocità che, pure salvando il
tHostro amor proprio, al poteva riteriere quasi sempre iluoris. E } fatti to dimo-
strano, difatti per la stessa posizione pecrafca del postro paese e l'ubicazione
ciel suoi porti è molto comodo a poco costoso di fare il cabotaggio tito lungo
la cosa italiana, ima & egli tmat posstlile ad. ena mostra mare s'esercitare il
cabotaggio sulla costa germanica, andare per cscmpio prisna.a Brens, risabendo

I Weser, per poi ridiscendere ed andare ad Ambargo sull'Elba, e da questo —





zi

porto per il Kuttegat passaro nel Baltico, con neove fortislme vpese per piùù-
- taggi, ritanrchi etc. e perdita «il tempo, mentre che il vero cabotaggio fra toni
quei porti + fà per mezzo delîe-vie di navigazione interna chbase agli stranieri >
E quanto sì dice per la Germania «i può ripetere per l'Inghilterra ed anche
în parte per la Francia, meutre invece com l'Atstria cstate wu altra disparità
nctla differenza fra ii mumero e l'importanza relativa dei. porti, Fer esempio
ri sono delle società di navigazione, come i' stifria uustriuca, cho» sistematica»
mente curseggiano |l nourto lungo Hitorale, èd essendo molto più sovtenute dal
loro :goverao di quello che non lo sin In Sagl è le altre nostre minori
imprese di navigazione, fanno a queste una concorrenza formidalile che nol

non possiamo certamente contrassamtlare nel pochi ‘è miseri porti della Dal.

mela, <E' questa parità di trattamento ?
I Sarti egli argomenti s'incalzano nella mia meute. ma il tempo atringe,
delibo raccoglior fe vele e radumar le mic Idee per finire questa eBiferonza,

forse troppo lunga. Non ‘devo più abusare della vostra paricnza parlandovi ,

del nostro esèrcizìo ferroviario che dovretibe essere, conse negli altri paest, {l
vero sostegno, che dico l'antna d'una marina nazionale, ed è invece, per dif
ficoltà materlali e colpa d'oomini, tito în afecelo, ma voglio ancora accmmaro
alla nostra legge d'emigrazione che, dopo la battaglia di Lima, può conside.
rarai come il più.grosso malanno capitato alla mostra marina, Contrariamento
= quell'onda di protezionismo che fuvade a piùco @ poco tiitte Je nazioni, mil
Baliani ci gloriamo d'utta legge denigrazione unica pel spirito umanitario che
Vinforma. Questa legge che fece dell'emigrante un essere umano usoro, fuori
del diritto comune, e dell'emigrazione un monopolio di atato, nom seppe riser-
varo neunz privilegio, nosuna proferenza alla marina nazionale, dove sppanto
pel suo carattere, che necessariamento doveva essere poliziesco, potevi maggior-
mente giovare al montti emigranti. Frremlo fatta col sentimento che tion ragiona
cessa, piere avendo degli tndixcutibili vantaggi morali e specialmente politici,
concerse. Îl'Irasporto dei mostri emigranti a tutte le marine del inondo, rego»
landone il nola pel bene... universale, Dio pel hene dell'universa marina ©
lo-ripeto, perchè it commisurato d'emigrazione fissondo per ogni piroscafo il
prezzo di passaggio che tere unsere uguale gier tutti gli emigranti imbarcati sullo
Piesso rapore. non solo obbliga i vettori a beigaro per miamtenerio ulto, na
impedisce ia loro concorrenza, la quale, se è dannosa quando vien fatta
ad oltranza fra kt compagnie nazionali, è pure l'unica aria per combattero
quelle forestiere. ‘Nè possono sperare È vettori Italiani di ‘far concorressa a
‘quelli forestieri com la bontà delle mavi, perchè rol ben camprendete, 0 avmini
d'affari quanto sla ugerole a parità di condizioni, per un organismo potente
di vincere il'debole, è pere come sin: tl tutto maturale che quelle grosso
compagnie ii navigazione tedesche «d ingiesi, come l' Ambneghese, Il Lioyi
germanico, l' White Star Line, e la Camard, appoggiate = trust oltrepossenti,
n nazioni ricche vd imperialiaso, a governi forti, possano sempre. mantenere
nel mostro servizio d'emiprazione del piroveafi indircatibilmente superiori ai
nostri, c come qualanque modifica ai regolamento domigrasione che inigliori
gli adattamenti, le velocità e le consililoni del materiale, nov farà che rendere
mempee più evidenti Je differenze fra le mari italiano o quelle estere. Ma chi

Ȏ





le

pi L

II s

35

pon lo vuo] comprendere sono quei commissari il'emigrazione, quegli utiiciati
sella Regia Marina, quegli somini polltizi che si sentono sempre inneggiaro
alle belle navi tedesche od inglesi, le quali vengono u mostrarti come si fa
quel traffico amano che Je nostre umantisime leggi gli essicurano lststamente
frattifero.

Frattanto due buoni teri del nostrì emigrauti sono trasportati <on mavi
miraniere, dò che dà un complessa di noli enorme, qualche cosa che sì avvicina
ad una cinquantina di milioni all'auno, i quali maneggiati du govermanti meno
teorici ed idealisti, ma maggiormente conici del Joro doveri, potevano exsere
un ineito quanto anni eflicaco per far risorgere la nostra marina mercantile.
Nub Italiani xiamo veramente ingenai, Indiviuatisti per Sadote, dopo aver
lasciato per malto temyo che le. usarine estere vontendessero alla nostra ll
trasporto degli conigrynii italiani, senza prenderti glonna cora di regolario, cd
impedire gli abusi che soctolerazo groppo spesso in quelle «frenate lotte di
concorrenza, tutto ad un tratto «ì dhuno intemeriti al purito «i fate rina legge,
pissando Il sogno dell'onesto, e quast In ddio alla nostra marina, ai nostri
armatori, n moi capitani. di mate, trascurando tatto, fuorchè una Îdeale prote-
zione. degli emigranti, raggiunta rolamotitè in parte, com: una nuora teorta. di
protezionismo a rovescio, modiante un'esercizio di stato; cì mantiene e protegge
in cusa le marino straniero. Qual differenza. con e siccede in Germania

dove l'amigrazione è non solamente risertata ally sUosca, ma Il gorerho
si adopera con opportuni ribassi. vulle Serrovie di ata. biglietti cumoalativà
presi alle frontiere, di attitare nei porti d'Amburgo e". ui atclusivo vane

taggio della marina naziozialo, ton sultanto glì emigrarit gertsenlci, ma iquetli
uuatrlaci, polacchi, svizzeri, tuimeni cl anche italiani,

Si arrivò al punto. da pergjettore l'imbarco del mostri emigranti all'Havre
sui piroscati della Transatlantica fraticese, e quando questo futto collevà qualche
polentica, ll Commissariato d'sorigrazione foce ‘la stessa concessione alle navi
Italisne che rolesero amilare a prendere | nostri inigrauti in iquel porto, ma
vot uomini di marina e di commercio, comprendete liene, come soltanto per la
mancanza di agevolazioni salle ferrovie mtranlare, quelle: concessioni, e tutte Ir
altre simili che si potessero «tenere per Anversa, 0 Itrema, od Amburgo,
diventano burlette.

Se noo forse sopravvenuta la guerra dell'Estroma Oriente, noi avressimo
già vitto nei nomri porti anche i hei piroscafi della Motta volontaria rama,
che è una compagnia di propaganda. e d'espansione politica fatta con le obla-
zioni di tuite Je principali città della Russia, e che perciò non hu nè azsoniati,
nè padroni. Questa compagnia che è, come si vede, in condizioni eccezionali,
avrebbe potuto offrire ni nostri emigranti dei vantaggi pare eccezionali, Ma
se cena non venne, probabilmente verrà, ed | vuoi aplemdidi piroscafi saranno
oggetto d'altri disastrosi confranti con le nostre povere meri, d'altre acerbe
sconshlerate critiche alla nostra marina, d'altre xratuite seccuse ai mostri
armatori, è d'altre ingente sorprese dei néstri omenoni.

Vi è ancora un fatto troppo sintomatica per passare sotto silenzio e questo
fatto è, che quantonque vadano e vengano dall'Italia in America sempre lo





26

Messo numero di mavî, pure mentre i due terri dei nostri ‘emigranti partono
con le navi estere, | due tere di quelli che ritornano in patria s'imbarcano
invece colle mavi nazionali. Che indica ciò ? Ciò indica che là dove l'Italiano
essendo libero della scelta esiste una vera e naturale concorrenza, egli preferisce
le navi kaliane, quantunque più piocole 0 più meschine, mentre che invece
în Tralla, all'ombra della protezione governativa, le potenti compagnie straniere
seppero adattare, forse com le laute commissioni date ai foro sub agenti, che
vanno. nascostumento a profitto dell'emiprante, forse col giro del biglietti pre-
pagnti in America, è forse com altri mezzi meno deciti, un tal comodo sistema
d'affari, du carpire alle navi nazionali Ia maggioranza della siostra emigrazione,
Acvoi i emumenti,

Dicesi che quakheduno comincia u rccingere la verltà, c certamente vi son
del faazionari italiani che cominciano ad essere preoccopati degli eifetti di
questa leggo, ina vi Dolo aida DI Ibi Lies 4 NÎ mircni è
Inantenere questo stato di cose tanto dannoso all'avvenire della nora marina.
A tutti i modi il male è fatto cd i rimedi sono difficili, perchè è rolativazuente
facile d'impedire a qualeheduno di venire Ja cass, ma quando vi è entrato, è
molto più difficile sti scasciarlo, Male ‘operarono quel ndatri roggitori che nel
consigliare @ manipolar questa legge «i lasciardao trusportare dalla teoria, dal
sentimento e dal faatidio verso la nostra marink e verso i nostri armsatori, e mal
continuano persevorando in una cattiva strada” Difatti a chi gli fà omervaro che
una qualche preferenza concessa alla nostra marina è giusta e doverosa, perchè
4i tratta d'an cero mosopolio regolarizzato dal governo, rispondono tettora ches
la proterione della imarina non è offat toro, ma quello degli altri poteri politici
dello stato, E così abalestrata da un dicaltero all'altro, la mostra \narina
mescantile, soggettà è tutti o protetta. da nessino, mon trovò” piai, sia negli
avcurdì internazionali, nia nelle convenzioni ferroviarie, sia nell'applicatione
della legge d'emigrazione, chi. nel governo luielanse i cuci interessi e cli
tel parlamento suposve nicitere le cose a porto: e così, sbbandonata dal go
verno è dal paese, combattuta im, casa «alla concorrenza estera, prolunga coi
pissidi ed i premi iiretti, una esistenza penosa, come un grave malato che sì
mantiene artificiopamente In vita a forza di medicine,

in Germania la ilirezione della marina mercantile è ritenata tanto impor
tante, da essere ‘concentrata nelle taani del cancelliere dell'impero, in Inghil-
terra cia ba nol Zaand of ide sua direxione borghese ed Imdipiendente, e 1a
steuia America col suo Ziedariment of Commerce ana Ladpur, del quale l'emi-
grazione è solamente una patto, diede alla sua isarlima soma dirorione autonoma
di grande efficacia, Da nol livece la Marina Metcatitile dipende da sette, dico
pette ministeri, ciò cho in Îlagna povera vuol dire da newuno. 11 personale 6 la
polizia della mavigazione dipendanò dal Ministero della Marina, che se ne cura
soltanto per quanto può giovare ai sucì fini mifitarij le sovvenzioni marittiue
dal Ministero, delle Poste; L'porti, i fari, le splaggie dal Ministero del Lavori

Pubblici, tutto quanto concerne il commercio dal Ministero d'Agricoltura, le ”

concesstoni dal Minhrtero delle Finanze, la minità dal Ministero dell' Interno,
l'emigrazione da quello: degli Ester, Come infendata al Ministero della Marina,
senza però trovarvi quell'eflicace assistenza che le marine estere ottenguno ila

n

st

‘DB



dae

37

lipundenl speciali @' ieculci’che rivono' della Jotv stesta vita, ema non è mai

stata diretta © sostenuta con criteri amici 0 continuati, nia nei fatti, non certa»
mente a discussi e parole, fil settipre abbandonata a st stessa, secondo quella

‘comoda teoria che si doveva avolgere principalmente mella libertà.

Signori, vi ho detto delle cose dure, in farma forse troppo vivace, e delle

“cone noto a tntti appunto perchè vere, avrò sfondato uila porta nperta, © le

imle parole si perderanno come famo caliginoso e tristo per l'acre Hmphio del

nostro ottimismo mazionale, ma se dissi, male, sarei ties felice che qualcheduno
NI] rie SSL PI II IO ID
renza, diremo cc, d'umor nero, ma non vi saleto del tutto, spero di rivedervi
qualche altra. sera per potervi parlure delle speranze che nof possiamo ancora
avere, e del rimedi e provvedimenti che si postono adottare, non soltanto per
impedire; Pestrenia roviia della nostra inarimeria, rya anche per indirizzaria
Vero quel risorgimento che, appanto per aver percorso una langa e penosis-
sima via, essa si merita, Abbiamo errato tutti, ecco la scuri comane, abbiamo
sbagliato strada, forse a fin di hene, ma tutto non è ancora completamente
penduto, anti ae ml guardo attorno mi maraviglio che vi ala ancora in Ivatia
um resto di marina mercantile, e degli vomini di tale audace inisiativa da far
sorgere nn Lloyd Italiano, riformare una. Veloce cd un'Italia, cd incamminare
la Navigazione Generale Italiunu verso un completo rinsoramento. Ed allora,
l'animo mi si apre alla speruora e ritorno iul aver fidocia nelle gramili qualità
di buos sento e d'onestà che sono, la caratteristica 4a nostra. gesto, cd a
credere in qual risveglio mavale che fail wogne Ci nerittori e martiri.
3 god as ciel sino SAU SA i, liguri é siciliani,
piemontesi © veneti, nelle qui mani possenti si trova quira A nostra marina
# vapore, rianlicano insieme i loro Interessi în un trast min .timo italiano, forse
combattuto dal nomtri reorici che siveno în un mondo d'astrazioni, na assoluta-
nente necessario pet frenare l'invasione delle marine estere. nel porti e nel
trafisci italiani, I nare è vato e; visé posto por tutti, ma richiede fede, tenacia
è sopratutto una speciale competenza, perchè vedete, si paò esere idealisti nel-
l'animo, avere neila mente la vistone più bella id'uma patria grande nei commerci
del mare, prefiggorai lo scopo più difficile n realizzanii, e l'idea, Ja visione, Jo
scopo vi tiggiangeranzo, se înmiieme all'energia necessaria per farle trionfare ui
uvrà quel senso pratico che mostra la ria più breve € più ecomomica per raggiun-
gesti. Idealisti nell'animo, ma pratici nell'applicazione, sognatori forse, ma alieni
dia ogni impulsività e debolezza sentimentale, farono sempre le. doti del ‘popoli
‘grandi nella7matina, che di totte le operosità umane è quella che. richiede
maggior fede e coraggio. E dicono che i marinai sono un po" poeti, io non
lo sò, Quel che ad è che «i sono fra la gente di mare e di commercio molti
più poeti di quanto non si creda, anzi vedete, io credo ferinatnente che al
giorno d'oggi non vi posi essere un grande arnsatore, un grande commer
clante, che mon sia un poco poeta. Cià vi parrà girano, ma noi stessì Liguri,
che ci ritengono così ‘pratici, anzi tanto pratici da divenir prosaici, siamo invece
uno dei popoli pià idealini d'Italia. Difatti cra Genova il focolare del carbo»
narismo, è a Genova dove nacque la giovane Italia, & Genova quella che
trascinò il Piemonte alla sublime pazzia del 48, è Genova che forni sempre



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coi suoi cacciatori il miglior nerbo di troppe a Garibaldi, ed è la Liguria pra-
tica, la Liguriu bottegaia, la Liguria greta, quella regione che diede all'Italia
i più bei tipi d'uomini mistici e visionari che si conoscano, ma che riuscirono
a quanto sembrava una follia appunto perchè furono altrettanto tenaci è pra-
tici nelle vie tenute per raggiungere i loro scopi, quanto idealisti. nell’ animo.
Colombo, Mazzini, Garibaldi, è quel Nino Bixio, vero baiardo della marina

- mercantile Italiana che un bel giorno gettò la tunica da generale pef andare
a morire dî colera sulle inospitali coste di Sumatra, dietro P'idea d’ un'Italia
grande e possente, in mare, che noi tuttì, dall' Alpe all’ Etna, dovremmo aver
sempre in core.



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Se

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