Conte Grande (riall. 1949)

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Descrizione

Nel 1947 il governo degli Stati Uniti decise la vendita al Governo Italiano a valor simbolico di due transatlantici “Conte Grande” e “Conte Biancamano”, sequestrati durante la guerra e utilizzati dagli alleati per il trasporto delle truppe.

Le due navi si trovavano in pessime condizioni, logorate dall’intenso servizio di guerra. Nel marzo 1949 i lavori di riallestimento del “Conte Grande” e del “Conte Biancamano” vennero affidati rispettivamente al Cantiere navale di Monfalcone e alle Officine Allestimento e Riparazione di Genova del gruppo Ansaldo.
Per l’arredamento dei due transatlantici, invece, venne indetto dalla società Italia di Navigazione, un concorso. Il risultato della competizione fu ben diverso per le due navi: sulla “Conte Biancamano” il lavoro fu suddiviso tra molti architetti; mentre sulla “Conte Grande” le tre classi vennero progettate e realizzate separatamente da tre architetti diversi.

Le sale di prima classe vennero realizzate da Gio Ponti e Nino Zoncada; il milanese Matteo Longoni si occupò, invece, della seconda classe. Infine la cappella fu progettata da Camillo Marchi e Aldo Giurgola. Al solo Zoncada sono dovute le cabine di lusso, il complesso delle cabine di prima e seconda classe, l’allestimento di tutta la terza e la realizzazione della piscina all’aperto di tutte e tre le classi.

Il Conte Grande partì il 16 luglio 1949 per Buenos Aires e rimase in servizio fino al 1960. La nave completamente rinnovata anche nelle linee esterne, era estremamente massiccia con una stazza lorda di oltre 23 mila tonnellate. La capacità ricettiva prevedeva sistemazioni per: 268 passeggeri di prima classe, 340 di seconda, 390 di terza in cabina e 642 in cameroni.
Il transatlantico ricostruito mantenne la distribuzione e l’articolazione originaria: prima classe al centro della nave, la seconda a poppa, la terza nel settore prodiero. Procedendo da prua a poppa si trovavano: la sala delle feste, sala fumatori e sala biblioteca, salone da pranzo.
Il progetto di Ponti e Zoncada era fondato sulla ricerca di unità tra ambienti, sulla sperimentazione di nuovi materiali e sull’indagine di nuove fonti di illuminazione. I materiali impiegati sono numerosissimi e all’avanguardia: alluminio anodizzato oro e argento, bronzo, gomma, linoleum e legni vari.

Inoltre per la realizzazione dell’allestimento decorativo della nave vennero chiamati artisti di fama internazionale, come: Fausto Melotti, Edina Altara, Pietro Melandri e Lucio Fontana.
La teoria che voleva la nave come ambasciatrice dell’arte italiana trova estesa applicazione a bordo, gli ambienti di prima classe sono un’antologia di pezzi unici di arte decorativa.

Il transatlantico restò in servizio fino al 1960 quando nel dicembre di quell’anno venne ceduta al servizio del Lloyd Triestino. Nel 1962 la nave venne avviata alla demolizione.

Soggetto produttore

Livello archivistico superiore

Lingua prevalente

ITALIANO - Italiano - IT

Soggetto conservatore

Data di creazione della scheda

February 3, 2022

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