2 - In prima persona - diari di vita e di lavoro
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Segnatura: IPP.000001Bosi Maria Teresa colore; sonoroMaria Teresa Bosi, detta Elmina, nasce a Genova l'11 febbraio 1935.
Gli anni dell'infanzia sono caratterizzati dalla guerra e dalla povertà ma nonostante le numerose difficoltà riesce, tornata la pace, ad iscriversi all'Istituto Tecnico per i Servizi Alberghieri di Bordo. Frequenta però solo i primi due anni, al termine dei quali è la stessa scuola ad inviarla come cameriera a bordo delle navi della società Italia di navigazione.
A bordo ha l'occasione di fare carriera, divenendo prima cameriera di classe lusso e poi diplomandosi come massaggiatrice. Dell'esperienza apprezza particolarmente la possibilità di venire a contatto con una clienetela sempre più internazionale e di alto livello.
Viaggia sulla Cristoforo Colombo, sulla Vulcania ed è a bordo della Michelangelo in occasione del viaggio inaugurale (1965), dove conosce e lavora con artisti quali l'attrice Maria Grazia Bucella, il caratterista Nino Taranto, la cantante Maria Callas, la soprano Renata Tebaldi e molti altri.
Elmina si trova sulla Michelangelo anche la mattina del 12 aprile 1966, quando poco distante dalle coste nord americane, al largo dell'isola faro di Nantucket, un'enorme onda anomala si abbate sulla prua della nave, distruggendo il ponte comando e il ponte lido. L'incidente causa, oltrechè danni ingentissimi alla nave, tre morti (NdC: Maria Teresa Bosi ne ricorda erroneamente quattro), numerosi feriti anche gravi, e tra questi Maria Teresa, che è costretta a lunghi ricoveri e ad una ancor più lunga convalescenza.
Dopo il grave infortunio a bordo della Michelangelo, Elmina abbandona la vita di bordo per scendere definitivamente a terra e abbracciare altre professioni.
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Segnatura: IPP.000002Ciarapica Vittorio colore; sonoroVittorio Ciarapica nasce a Chiusi (SI) il 22 luglio 1933 da genitori genovesi ma si trasferirà a Genova fin da subito.
Orfano di padre in tenera età, la madre decide di portarlo in colonia dove però rimarrà ben poco. Scapperà nella notte prendendo il primo treno utile per tornare a Genova. Inizierà a lavorare come garzone in città, conducendo una vita dura e faticosa. All'età di 17 anni decide di arruolarsi nella Marina Militare, vivendo a Napoli per qualche anno.
Tornato a Genova, lavora prima come rappresentante per un'industria alimentare e dopo per l'azienda di mobilità urbana genovese Unione Italiana Tranways Elettrici - UITE dove resterà fino al pensionamento.
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Segnatura: IPP.000003Castellano Carlo colore; sonoroCarlo Castellano nasce a Rimini nel 1936.
Figlio del professore Sabino Castellano, si laurea in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Genova. L'anno seguente, trasferendosi a Milano, diventa assistente volontario presso l'Università Cattolica. In questa città, nel 1961, inizia la sua attività professionale: prima presso la direzione studi della Pirelli e successivamente all’ufficio studi di Mediobanca, diventando manager e imprenditore.
Il 1971 è l'anno in cui assume la responsabilità della direzione personale e organizzazione di Italimpianti in Genova, di cui in seguito diventerà direttore Programmazione e sviluppo.
Dal 1974 è responsabile della neocostituita Direzione Pianificazione Studi e Sistemi Informativi del Raggruppamento Ansaldo ed è nominato condirettore generale e responsabile elettronica del Raggruppamento Ansaldo, allora una delle principali aziende di Finmeccanica gruppo IRI.
Nel 1976 si iscrive al Partito Comunista Italiano e viene nominato membro del comitato regionale PCI Liguria.
Fu proprio questo duplice ruolo, dirigente d'azienda e tesserato del PCI, a farlo finire nel mirino delle Brigate Rosse: Il 17 novembre 1977 subisce un grave attentato e le profonde ferite riportate lo costringono a subire numerosi interventi chirurgici e ricoveri ospedalieri. Da questa esperienza personale, matura l'idea di avviare una nuova attività. Nascono Esaote, azienda italiana leader nelle tecnologie diagnostiche medicali e Genova High Tech, società che ha promosso la realizzazione del parco scientifico e tecnologico di Genova Erzelli.
È stato membro del Consiglio superiore della Banca d'Italia e dall’ottobre 2020 è presidente dell'ALPIM - Associazione Ligure Per I Minori.
Alla guida dell'ALPIM, Castellano è oggi impegnato nella realizzazione di un liceo tecnologico sperimentale, primo di questo tipo in Italia, a Genova in Val Polcevera, cuore industriale della città e attualmente zona ad alto rischio di degrado sociale.
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Segnatura: IPP.000004Pittaluga Luigi colore; sonoroLuigi Pittaluga nasce a Genova il 5 ottobre 1926
Entra in Ansaldo nel 1945 come impiegato, inizialmente nelle Fonderie di ghisa, per poi essere trasferito nel 1969 al Meccanico di Sampierdarena dove ha l'occasione di collaborare alla progettazione della centrale nucleare di Caorso.
Racconta dettagliatamente la sua esperienza nel sindacato, in particolare nella CGIL - FIOM, e di come si sia battuto in prima persona affinchè questa rappresentasse non soltanto gli operai ma anche gli impiegati.
Nel 1973 (NdC: nell'intervista Pittaluga cita erroneamente il 1974) viene inviato dalla FIOM a Roma dove prende parte alle vertenze sindacali per un nuovo inquadramento degli addetti all'industria metalmeccanica, divenendo anche portavoce della necessità di adeguati corsi di formazione sia per impiegati che per operai.
Le vertenze sindacali di quel periodo sfociano nel contratto nazionale dei metalmeccanici del 1973 con cui si conquistano l’inquadramento unico operai-impiegati, le 150 ore retribuite per l’aggiornamento culturale dei lavoratori e aumenti contrattuali uguali per tutti.
Resterà in Ansaldo fino al 1982, anno del pensionamento.
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Segnatura: IPP.000005Roncan Riccardo colore; sonoroRiccardo Roncan nasce a Genova nell'ottobre 1934.
Ancora bambino, è colpito in prima persona dagli eventi bellici e dai bombardamenti che costringono lui e la sua famiglia ad abbandonare la sua abitazione, ormai distrutta, a Genova e a sfollare a Busalla, dove resterà fino al 1945.
Tornato a Genova alla fine della guerra, frequenta il collegio dei Gesuiti per laurearsi poi in ingegneria chimica ed essere in seguito assunto presso la società siderurgica Cornigliano S.p.A. dove conosce personaggi chiave della siderurgia italiana quali Gianlupo Osti e l'artista Eugenio Carmi.
All'interno della Cornigliano prima e dell'Italsider poi, Roncan intraprende una brillante carriera fino a diventare direttore del centro siderurgico di Cornigliano e responsabile dei prodotti a freddo dell'Italsider.
Alla fine degli anni Settanta Roncan diviene oggetto di alcuni attentati da parte delle Brigate Rosse, fortunatamente non andati a buon fine.
Riccardo Roncan, dopo una breve parentesi nello stabilimento Italsider di Novi, conclude la sua attività professionale nel ciclopico centro siderurgico di Taranto.

